Sono le due e di nuovo sono qui, sul divano, sveglia come fosse giorno..
Oggi, dopo due giorni di fotoaferesi pesanti, e' stata una bellissima giornata..
Gita a Torino con il mio nipotino e mia suocera! Museo egizio, passeggiata in centro, Mole Antonelliana... Erano tanti mesi che non vedevo Lollo ed era la prima volta che organizzavamo una gita cosi.. In fondo questo e' un piccolo grande regalo di questa malattia: il tempo di organizzare di mercoledi una fuga cosi', la voglia di godersi due persone care senza stress con lo spirito un po' infantile della scoperta. E' stato divertente guardare mummie e sfingi con lui, farsi portare in giro in un museo dove era gia' stato e si sentiva protettivo e "grande" nel far vedere alla zia tutte le cose e spiegare tutto quello che stava imparando a scuola..
A casa cenetta e son crollata e ora sveglia.. Uff
Chissa quando tornera' un ciclo del sonno normale?
Per ora overdose di telefilm notturni nel tentativo di addormentarmi davanti alla tv e riflessioni su tante cose..
Storia semiseria di una leucemia e qualche ricetta di vita e di cucina
giovedì 28 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Sono agghiacciata...
Non voglio fare valutazioni politiche ma sono sconvolta.. Siamo nel caos e non riesco a pensare cosa succedera'..
In centro trasfusionale oggi c'era clima exit pole e, mentre ero attaccata alla solita Kobe Spectra che frulla i miei linfociti, il via vai degli infermieri e dei dottori che venivano a commentare gli exit pole e ed i primi risultati era continuo.. Clima effervescente perche' sembrava che la sinistra fosse avanti (clima per altro sospetto in un ospedale che ha vissuto la sua storia d'oro proprio grazie anche al sostegno del nanetto) ma domani vedremo le nuove reazioni di questo microcosmo..
In tutto cio mi sono pure beccata interventino dell'anestesista sul mio catetere che fa le bizze ed ora ho un sacco di punti nuovi nel collo e una fasciatura degna di un pacco regalo.. Domani lo si rivede..
Per il resto good news e qualche segnalino che ci tiene sempre sulla corda.. Un bel marcatore della malattia che e' uscito dall'ultimo esame sul midollo che fa ben sperare ma il citomegalovirus che si e' risvegliato.. Vediamo se riusciamo a ricacciarlo indietro..
Insomma, son competitiva! Si era risvegliato alla mia amica Milena e non volevo essere da meno!
Arrivata a casa riaccendo la tv e vedo il disastro.. Aiuto si presenta pure Cicchitto.. A quel punto reazione: BISCOTTI!
Frollini e biscottini al cocco
Ecco le ricette
Biscottini al cocco
2 uova
150 g farina 00
200 g zucchero
150 g burro
250 g farina di cocco
1/2 bicchiere di marsala
mandorle pelate
Procedimento:
Ammorbidire il burro a fuoco bassissimo e aggiungerlo allo zucchero.
Unire poi la farina, la farina di cocco, le uova e infine il liquore, mescolare bene.
Sulla carta da forno formare delle palline schiacciarle un po e incastrare la mandorla.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti (quando assumono un colore leggermente dorato sotto la base).
In centro trasfusionale oggi c'era clima exit pole e, mentre ero attaccata alla solita Kobe Spectra che frulla i miei linfociti, il via vai degli infermieri e dei dottori che venivano a commentare gli exit pole e ed i primi risultati era continuo.. Clima effervescente perche' sembrava che la sinistra fosse avanti (clima per altro sospetto in un ospedale che ha vissuto la sua storia d'oro proprio grazie anche al sostegno del nanetto) ma domani vedremo le nuove reazioni di questo microcosmo..
In tutto cio mi sono pure beccata interventino dell'anestesista sul mio catetere che fa le bizze ed ora ho un sacco di punti nuovi nel collo e una fasciatura degna di un pacco regalo.. Domani lo si rivede..
Per il resto good news e qualche segnalino che ci tiene sempre sulla corda.. Un bel marcatore della malattia che e' uscito dall'ultimo esame sul midollo che fa ben sperare ma il citomegalovirus che si e' risvegliato.. Vediamo se riusciamo a ricacciarlo indietro..
Insomma, son competitiva! Si era risvegliato alla mia amica Milena e non volevo essere da meno!
Arrivata a casa riaccendo la tv e vedo il disastro.. Aiuto si presenta pure Cicchitto.. A quel punto reazione: BISCOTTI!
Frollini e biscottini al cocco
Ecco le ricette
Biscottini al cocco
2 uova
150 g farina 00
200 g zucchero
150 g burro
250 g farina di cocco
1/2 bicchiere di marsala
mandorle pelate
Procedimento:
Ammorbidire il burro a fuoco bassissimo e aggiungerlo allo zucchero.
Unire poi la farina, la farina di cocco, le uova e infine il liquore, mescolare bene.
Sulla carta da forno formare delle palline schiacciarle un po e incastrare la mandorla.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti (quando assumono un colore leggermente dorato sotto la base).
Frollini
300 gr di farina
160 gr di zucchero
150 gr di burro
2 uova
Qualche cucchiaio di latte
La scorza grattuggiata di due limoni ed il loro succo a parte (per la glassa)
Sale
Una busta di zucchero a velo vanigliato
Setacciare la farina e formare la fontana in una ciotola, unire lo zucchero, la scorza di limone, un bel pizzico di sale il burro morbido a pezzetti e iniziare a sbriciolare il composto ed a intridere la farina nel burro. Unire le uova e qualche cucchiaio di latte fino a avere un impasto morbido. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo per almeno un ora.
Stendere la frolla ad uno spesso re di mezzo centimetro e ritagliare i biscottini con dei taglia biscotti.
Cuocere in forno caldo a 170/180 gr per circa 20 minuti o fino a che son dorati.
Preparare la glassa mescolando allo zucchero a velo il succo del limone e qualche cucchiaio di acqua fino ad avere una consistenza densa. Spennellare i frollini con la glassa (una volta raffreddati).
Crisi glicemica da politiche!!!!
sabato 23 febbraio 2013
Crostata: metafora di una vita felice..
Direte oddio e' pazza! Ormai la sindrome da cuciniera si e' impossesata di lei..Ma no, non son cosi grave.. Come accennavo ieri ho fatto una crostata per la sera ma modificata.. Ero dubbiosa sul risultato perché fli ingredienti che avevo in casa erano scombinati, sbagliati ma son testona e volevo comunque fare la crostata. Questa e' la prima riflessione: perche' a volte, pur se i segnali che ci arrivano ci suggeriscono di cambiare la rotta, noi ci ostiniamo? Cosa dovremmo ascoltare? La vocina interiore del " buttati" o la prudente razionalita' del scendi al superr?Tornando alla mia crostata i problemi erano che avevo solo farina autolievitante ( e pure poca), delle mandorle intere che Max aveva preso come snack, e la marmellata di limoni fatta quest'anno e venuta male ( ossia e' rimasta liquida quasi come una spremuta).. Vabbe, almeno gli altri ingredienti base li avevo..E qui la seconda riflessione:Quando mai nella vita ci capita che tutto funzioni come vorremmo? Anche quando sembra semplice e' matematico che l'ingrediente sbagliato ci sia.
. Per questo spesso non siamo mai pienamente felici e non ci godiamo il momento. Ma chi ci dice che invece non sia meglio?
Ecco la ricetta sbagliata ma che in realta'' era proprio buona!In sostituzione di 250 gr di farina doppio zero150 gr di farina autolievitante100 gr di mandorle tritate fini fini125 gr di Burro a pezzetti100 gr di zucchero 1 uovo1 pizzico di sale1 vasetto di marmellata di limoni ( da allungare con un po' di acqua calda)
Nel mixer miscelare farina, mandorle, burro e zucchero e uovo e frullare velocemente fini a che sia granulosa. Aggiungere qualche goccio di latte se troppo asciutta. Lavorare in una ciotola infarinata per pochi minuti, formare una palla e far riposare in frigo.Far riposare almeno 30 minuti.Stendere poi 2/3 del'impasto nella tortiera ( resta morbido quindi inutile sporcare il tagliere per stenderla con il mattarello), creare un bordino e versare la marmellata allungata. Creare delle striscioline con la pasta rimasta e decorare a griglia. Cuocere a 200 gr ( o un po' meno va da forno a forno) per mezzora.Far raffreddare bene prima di sfornarla
venerdì 22 febbraio 2013
Campagna...
Quando arrivo qui mi sento rinascere.. Il bosco, l'aria pulita, il silenzio...
A Milano poi ho lasciato neve, settimana della moda, grigino..
Qui la luce e' sempre diversa!
E poi si torna alla tradizione: questa sera polpette e polenta, plumcake di zucchine e scamorza con affettati (in busta ovviamente! anche se mi rendo conto che essendo nel regno dei salumi e della carne.. Ma cosi e' chi viene a casa di un trapiantato si becca il rovagnati imbustato.)
Poi un esperimento: crostata di limone con una frolla modificata di farina e mandorle e la mia marmellata di limoni.. Vedremo se e' una schifezza o no..
L'ambiente incide molto sul mio stato mentale. A Milano sono iperattiva causa cortisone e sembra che mi abbia punto la tarantola, qui, dopo aver preparato per la cena con gli amici di stasera, sto apprezzando un the, un libro e il divano... Forse il verde (anche se ancora piu tendente al marroncino) ha veramente un potere rasserenante..
A Milano poi ho lasciato neve, settimana della moda, grigino..
Qui la luce e' sempre diversa!
E poi si torna alla tradizione: questa sera polpette e polenta, plumcake di zucchine e scamorza con affettati (in busta ovviamente! anche se mi rendo conto che essendo nel regno dei salumi e della carne.. Ma cosi e' chi viene a casa di un trapiantato si becca il rovagnati imbustato.)
Poi un esperimento: crostata di limone con una frolla modificata di farina e mandorle e la mia marmellata di limoni.. Vedremo se e' una schifezza o no..
L'ambiente incide molto sul mio stato mentale. A Milano sono iperattiva causa cortisone e sembra che mi abbia punto la tarantola, qui, dopo aver preparato per la cena con gli amici di stasera, sto apprezzando un the, un libro e il divano... Forse il verde (anche se ancora piu tendente al marroncino) ha veramente un potere rasserenante..
lunedì 18 febbraio 2013
Serata benefica al teatro Wagner di Milano..
Ciao a tutti, il 16 marzo l'Associazione Laura Coviello per la lotta contro le leucemie organizza una serata musical sulle note di Mamma mia al teatro Wagner per raccogliere fondi per l'acquisto di un ecografo portatile per il reparto di ematologia degenza del Policlinico di Milano..
Qualora foste interessati vi prego di contattarmi per i biglietti alla mail athosealice@gmail.com (cosi riusciro' a inoltrarvi la locandina che non riesco ad incollare nel post.. Che donna poco tecnologica!)Costo del biglietto:Adulti 15 euroBambini 10 euro
Si continua con le aferesi..
Siamo giunti alla terza foto aferesi.. Diciamo che la risposta non e' fulminea ma almeno la situazione non sta peggiorando e si vedono micro miglioramenti..
Dopo una settimana scorsa impegnativa abbiamo trascorso un weekend sereno, anzi direi emozionante visto che finalmente, dopo tanti tanti mesi sono riuscita a tornare nella nostra bella casetta di campagna.. Che sensazione arrivare su venerdi pomeriggio, con il sole, la luce calda sugli alberi del bosco e riaprire la casa e vedere le mie cose, la poltrona da Morticia Addams che mi ha regalato Rossana, la mia Sussi (una lampada bellissima fatta recuperando vecchi lampadari e usando pietre dure fatta da un mio amico.. Www.sussiebiribissi.it se vi interessa vederle), andare a mangiare la pizza (alle sette, a locale deserto ovviamente) e, la mattina dopo, piccoli giretti in zona e passeggiata in campagna e poi libro, camino, merenda etc..
Vita normale dopo tante peripezie..
Ieri, tornati a casa, ho fatto dei muffins leggeri ed ecco la ricettina:
250 g di farina setacciata per dolci175 g di zucchero (io di canna)2 cucchiaini di lievito in polvere1/2 cucchiaino di bicarbonato2 cucchiai di cacao in polvere amaro di ottima qualitàPesche sciroppate tagliate a pezzetti 1 bustina di vanillina250 ml di latte90 ml di olio di semi1 uovo grande
Preriscaldare il forno a 180°/200° e mettere i pirottini negli stampi da muffins.Prepara due terrine. In una unire tutti gli ingredienti secchi e mescolare. Nell'altra unire gli ingredienti liquidi e mescolare.Unire gli ingredienti liquidi agli ingredienti secchi e mescolare brevemente così saranno più morbidi.Versare il composto nei pirottini fino a riempirli per 3/4 infornare e cuocere 15/20 minuti verificando con uno stecchino.
Domani si torna al San Raf per un altro giro.. Meno male che esiste l'ipad altrimenti queste sei ore sarebbero infinite..
Dopo una settimana scorsa impegnativa abbiamo trascorso un weekend sereno, anzi direi emozionante visto che finalmente, dopo tanti tanti mesi sono riuscita a tornare nella nostra bella casetta di campagna.. Che sensazione arrivare su venerdi pomeriggio, con il sole, la luce calda sugli alberi del bosco e riaprire la casa e vedere le mie cose, la poltrona da Morticia Addams che mi ha regalato Rossana, la mia Sussi (una lampada bellissima fatta recuperando vecchi lampadari e usando pietre dure fatta da un mio amico.. Www.sussiebiribissi.it se vi interessa vederle), andare a mangiare la pizza (alle sette, a locale deserto ovviamente) e, la mattina dopo, piccoli giretti in zona e passeggiata in campagna e poi libro, camino, merenda etc..
Vita normale dopo tante peripezie..
Ieri, tornati a casa, ho fatto dei muffins leggeri ed ecco la ricettina:
250 g di farina setacciata per dolci175 g di zucchero (io di canna)2 cucchiaini di lievito in polvere1/2 cucchiaino di bicarbonato2 cucchiai di cacao in polvere amaro di ottima qualitàPesche sciroppate tagliate a pezzetti 1 bustina di vanillina250 ml di latte90 ml di olio di semi1 uovo grande
Preriscaldare il forno a 180°/200° e mettere i pirottini negli stampi da muffins.Prepara due terrine. In una unire tutti gli ingredienti secchi e mescolare. Nell'altra unire gli ingredienti liquidi e mescolare.Unire gli ingredienti liquidi agli ingredienti secchi e mescolare brevemente così saranno più morbidi.Versare il composto nei pirottini fino a riempirli per 3/4 infornare e cuocere 15/20 minuti verificando con uno stecchino.
Domani si torna al San Raf per un altro giro.. Meno male che esiste l'ipad altrimenti queste sei ore sarebbero infinite..
giovedì 14 febbraio 2013
Good news e viva la gioia di vivere...
Dopo le ansie da esame di midollo e le peripezie dei giorni scorsi questa mattina sono arrivate le prime notizie positive..
L'esame del midollo ha dato i primi risultati e sono buoni.. Pfiuff.. Sospiro di sollievo. E chi se ne frega della pelle a macchie, la testa che si spela, e tutta la pelle dolente..
E quindi, tornata a casa ho festeggiato con papa' con giro al mercato e pranzo al Lee's ristorante coreano.. Buonissimo e molto leggero! E poi bellissima passeggiata attraverso tutta Milano scovando scorci a me sconosciuti.. Trovo stupendo godere di questo tempo per guardare questa citta' con gli occhi del turista e scoprire angoli diversi!
La nuova zona adiacente al quartiere Isola, certe vie dietro Brera, il sole e l'aria frizzantina..
Bello!
E poi son due giorni che mi diverto in cucina a inventare e sperimentare un po'..
Ieri cenetta cinese e devo dire che la mia ospite ne e' uscita soddisfatta..
A parte i miei ormai consolidatissimi spaghetti di soja mi sono lanciata in due esperimenti ma ne sono soddisfatta..
Ravioli di gamberetti al vapore
Ecco la mia personale versione:
Per la pasta
200 gr di farina bianca
60 ml di acqua calda
Setacciare la farina e fare la fontana. Versare l'acqua calda e iniziare ad impastare velocemente. Quando tutto e ben amalgamato impastare sul tagliere cinque minuti fino a che e' elastica e lasciar riposare mezz'ora.
Per il ripieno:
250 gr di gamberetti piccoli decongelati
1 scalogno tritato finemente
Salsa di soia due cucchiai
Vino di riso un cucchiaio
Zucchero 1/2 cucchiaino
Tritare a coltello i gamberetti in modo fine e condire con lo scalogno, la soja, il vino e lo zucchero.
Lasciar marinare un po'.
Stendere la pasta abbastanza sottile e realizzare i ravioli.. (Non ho i consigli giusti sulla forma.. Non sono stata in grado di dargli la tipica forma del raviolo cinese per cui sono andata su una classica forma a mezzaluna..) cuocere a vapore per qundici minuti.
Servire con salsa di soia e agrodolce in accompagnamento.
Secondo esperimento:
pollo alle mandorle
300 gr di pollo tagliato a dadini piccoli
100 gr di mandorle pelate
1 porro o due scalogni
Un pezzetto di zenzero
Uno spicchio piccolo di aglio
Salsa di soia
Aceto di riso
Salsa worchester
Sherry o marsala
Maizena
Marinare il pollo in un mix di soia, aceto, salsa worchester sherry per almeno due ore
Tagliare finemente il porro, lo zenzero e l'aglio (privato dell'anima) e soffriggerli in padella fino a che morbido e dorato.
Mettere da parte. Pulire il tegame e ungere con un filo d'olio. Tostare bene le mandorle e mettere da parte.
Versare un filo d'olio nella padella, scolare bene il pollo dalla marinata e passarlo nella maizena. Rosolare a fuoco vivo il pollo fino a che dorato e croccante. Versare la marinata e far addensare un pi' unire le mandorle e saltare bene fino a che ben cremoso. Se si vuole piu salsa sciogliere un cucchiaio di maizena in acqua calda e un po' di soia e unire al pollo e far addensare fino alla giusta consistenza.
L'esame del midollo ha dato i primi risultati e sono buoni.. Pfiuff.. Sospiro di sollievo. E chi se ne frega della pelle a macchie, la testa che si spela, e tutta la pelle dolente..
E quindi, tornata a casa ho festeggiato con papa' con giro al mercato e pranzo al Lee's ristorante coreano.. Buonissimo e molto leggero! E poi bellissima passeggiata attraverso tutta Milano scovando scorci a me sconosciuti.. Trovo stupendo godere di questo tempo per guardare questa citta' con gli occhi del turista e scoprire angoli diversi!
La nuova zona adiacente al quartiere Isola, certe vie dietro Brera, il sole e l'aria frizzantina..
Bello!
E poi son due giorni che mi diverto in cucina a inventare e sperimentare un po'..
Ieri cenetta cinese e devo dire che la mia ospite ne e' uscita soddisfatta..
A parte i miei ormai consolidatissimi spaghetti di soja mi sono lanciata in due esperimenti ma ne sono soddisfatta..
Ravioli di gamberetti al vapore
Ecco la mia personale versione:
Per la pasta
200 gr di farina bianca
60 ml di acqua calda
Setacciare la farina e fare la fontana. Versare l'acqua calda e iniziare ad impastare velocemente. Quando tutto e ben amalgamato impastare sul tagliere cinque minuti fino a che e' elastica e lasciar riposare mezz'ora.
Per il ripieno:
250 gr di gamberetti piccoli decongelati
1 scalogno tritato finemente
Salsa di soia due cucchiai
Vino di riso un cucchiaio
Zucchero 1/2 cucchiaino
Tritare a coltello i gamberetti in modo fine e condire con lo scalogno, la soja, il vino e lo zucchero.
Lasciar marinare un po'.
Stendere la pasta abbastanza sottile e realizzare i ravioli.. (Non ho i consigli giusti sulla forma.. Non sono stata in grado di dargli la tipica forma del raviolo cinese per cui sono andata su una classica forma a mezzaluna..) cuocere a vapore per qundici minuti.
Servire con salsa di soia e agrodolce in accompagnamento.
Secondo esperimento:
pollo alle mandorle
300 gr di pollo tagliato a dadini piccoli
100 gr di mandorle pelate
1 porro o due scalogni
Un pezzetto di zenzero
Uno spicchio piccolo di aglio
Salsa di soia
Aceto di riso
Salsa worchester
Sherry o marsala
Maizena
Marinare il pollo in un mix di soia, aceto, salsa worchester sherry per almeno due ore
Tagliare finemente il porro, lo zenzero e l'aglio (privato dell'anima) e soffriggerli in padella fino a che morbido e dorato.
Mettere da parte. Pulire il tegame e ungere con un filo d'olio. Tostare bene le mandorle e mettere da parte.
Versare un filo d'olio nella padella, scolare bene il pollo dalla marinata e passarlo nella maizena. Rosolare a fuoco vivo il pollo fino a che dorato e croccante. Versare la marinata e far addensare un pi' unire le mandorle e saltare bene fino a che ben cremoso. Se si vuole piu salsa sciogliere un cucchiaio di maizena in acqua calda e un po' di soia e unire al pollo e far addensare fino alla giusta consistenza.
mercoledì 13 febbraio 2013
Non ci facciamo mai mancare nulla!
Ieri, giornata campale!
Partendo dalla notte in bianco siamo arrivati a scena splatter con sanguinamento copioso sulle scale di casa..
La mattina, bella sveglia e agitatina arrivo con Max al San Raf.. Esami con mille provette e esame del midollo..
Ovviamente mi capita una dottoressa appena rientrata dalla maternita' e gia' mi dico mmmm.. Prelievo dolorosetto perche' dice che ho le ossa dure (per lo meno non siamo ancora in osteoporosi!) e mi manda a fare le fotoaferesi bella serena..
Solite tre ore di macchinino che frulla il mio sangue, film sull'ipad, lettura e chiacchere telefoniche.. Tutto sotto controllo! Poi mi staccano e mi fiondo sui panini offerti gentilmente dal centro trasfusionale e... A meta' panino mi accorgo di sanguinare copiosamente dal punto di prelievo del midollo.. Tutto sporca e gocciolante e in enorme imbarazzo corro dentro..
Momento di pathos: spogliati, fatti dare un camicino, fatti medicare, rimettiti a letto con ghiaccio compressivo.. E vabbe', forse l'anticoagulante che mettiamo nelle fotoaferesi ha diluito troppo ma vedrai adesso cicatrizza subito..
Vabbe, mi rilasso un po', chiamo Max che per fortuna mi porta il cambio, faccio la reinfusione dei linfociti e mi dimettono.. Tranquilla ormai e' a posto..
Tempo di arrivare vicina a casa e ci risiamo.. Sgocciolo come una fontanella sulle scale di casa.. Argh che panico..
Max comunque ha un futuro anche come infermiere e io, ormai preparata al protocollo di medicazione sterile, lo guido (dopo essere dovuto correre in farmacia ovviamente.. Chi di voi ha in casa il cerotto alto a metro e le garze sterili, l'ugurol e il ghiaccio secco? Noi no ovviamente!)
Via a letto immobile con ghiaccio e fatta su nel cerottone come un pacco... E povero Max si e' pure ritrovato a cucinare il branzino!
Stamattina di nuovo in day hospital (penso che affitteremo una camera all'hotel san raphael) e per fortuna esami sulla coagulazione a posto ma a riposo anche oggi per non smuovere l'ematoma.. ed io che avrei voluto fare una passeggiata e avevo preso un sacco di impegni!
Stasera mi rifaccio con cenetta cinese home made con un amica. Menu azzardato e in parte mai sperimentato..
Mi son cimentata nei ravioli di gamberi al vapore (la cui forma sembra piu quella del raviolo che quella dei tipici ravioli cinesi ma speriamo nel sapore..), spaghetti di soia gamberi uovo e verdure e pollo alle mandorle con riso al cardamomo..
Partendo dalla notte in bianco siamo arrivati a scena splatter con sanguinamento copioso sulle scale di casa..
La mattina, bella sveglia e agitatina arrivo con Max al San Raf.. Esami con mille provette e esame del midollo..
Ovviamente mi capita una dottoressa appena rientrata dalla maternita' e gia' mi dico mmmm.. Prelievo dolorosetto perche' dice che ho le ossa dure (per lo meno non siamo ancora in osteoporosi!) e mi manda a fare le fotoaferesi bella serena..
Solite tre ore di macchinino che frulla il mio sangue, film sull'ipad, lettura e chiacchere telefoniche.. Tutto sotto controllo! Poi mi staccano e mi fiondo sui panini offerti gentilmente dal centro trasfusionale e... A meta' panino mi accorgo di sanguinare copiosamente dal punto di prelievo del midollo.. Tutto sporca e gocciolante e in enorme imbarazzo corro dentro..
Momento di pathos: spogliati, fatti dare un camicino, fatti medicare, rimettiti a letto con ghiaccio compressivo.. E vabbe', forse l'anticoagulante che mettiamo nelle fotoaferesi ha diluito troppo ma vedrai adesso cicatrizza subito..
Vabbe, mi rilasso un po', chiamo Max che per fortuna mi porta il cambio, faccio la reinfusione dei linfociti e mi dimettono.. Tranquilla ormai e' a posto..
Tempo di arrivare vicina a casa e ci risiamo.. Sgocciolo come una fontanella sulle scale di casa.. Argh che panico..
Max comunque ha un futuro anche come infermiere e io, ormai preparata al protocollo di medicazione sterile, lo guido (dopo essere dovuto correre in farmacia ovviamente.. Chi di voi ha in casa il cerotto alto a metro e le garze sterili, l'ugurol e il ghiaccio secco? Noi no ovviamente!)
Via a letto immobile con ghiaccio e fatta su nel cerottone come un pacco... E povero Max si e' pure ritrovato a cucinare il branzino!
Stamattina di nuovo in day hospital (penso che affitteremo una camera all'hotel san raphael) e per fortuna esami sulla coagulazione a posto ma a riposo anche oggi per non smuovere l'ematoma.. ed io che avrei voluto fare una passeggiata e avevo preso un sacco di impegni!
Stasera mi rifaccio con cenetta cinese home made con un amica. Menu azzardato e in parte mai sperimentato..
Mi son cimentata nei ravioli di gamberi al vapore (la cui forma sembra piu quella del raviolo che quella dei tipici ravioli cinesi ma speriamo nel sapore..), spaghetti di soia gamberi uovo e verdure e pollo alle mandorle con riso al cardamomo..
martedì 12 febbraio 2013
Ansia da midollo..
E' notte fonda e le mie buone intenzioni di riposare sono svanite.. Dopo mezz'ora a pensare che dopo poco sarebbe suonata la sveglia mi sono resa conto essere solo le due.. Aiutooo, impossibile stare a letto in attesa..
Tutto sembra ovattato, nell'hotel adiacente alla nostra camera qualcuno guarda " body guard" e ascolta Whitney Houston, Max forse finalmente dorme un po' e io penso alle mie cellule e cosa domani vorranno dirci..
Sembra assurdo, mi dico durante il giorno che sono serena, che tutto va come deve, che queste reazioni sono cosi "giuste" per tanti aspetti da farmi quasi sognare ma la paura e' li, nascosta nei meandri della mente, pronta a rispuntare nei momenti di minimo cedimento...
Ripenso a tante persone, penso a chi e' con me in questo cammino e mi chiedo come vivano le loro ansie..
Alcune di noi affrontano tutto di petto, con mille attivita' e la ricerca di una vita normale e piena e cercano di non parlarne.. E' li ma lo ignoriamo..
Altre le vedi piu smarrite, con una sorta di profondo dolore negli occhi che ti spaventa, una certa incapacita' di reagire e mi domando: " sono forse piu' consapevoli?" In fondo il pensiero della morte, della malattia tocca ognuno di noi e va gestito..
Altre hanno paura di tutto, vivono nel costante terrore di un infezione, di un taglio, di una complicazione aspettandosi sempre qualcosa..
Oggi, in attesa di fare la solita accettazione esami, ho incontrato una signora toscana che parte ognivolta da casa per fare i controlli e che mi dice che dopo quasi un anno ancora non ha il coraggio di vivere un istante senza mascherina.. Anche in casa..
Chi si trascina uno stuolo di parenti e si sente completamente smarrito al solo pensiero di non avere questo supporto costante e chi vuole fare tutto da solo, anche in modo eccesivamente ribelle e pericoloso..
Non so, nel frattempo, per rilassarrmi provo a rivedere un vecchio musical: Gigi..
Tutto sembra ovattato, nell'hotel adiacente alla nostra camera qualcuno guarda " body guard" e ascolta Whitney Houston, Max forse finalmente dorme un po' e io penso alle mie cellule e cosa domani vorranno dirci..
Sembra assurdo, mi dico durante il giorno che sono serena, che tutto va come deve, che queste reazioni sono cosi "giuste" per tanti aspetti da farmi quasi sognare ma la paura e' li, nascosta nei meandri della mente, pronta a rispuntare nei momenti di minimo cedimento...
Ripenso a tante persone, penso a chi e' con me in questo cammino e mi chiedo come vivano le loro ansie..
Alcune di noi affrontano tutto di petto, con mille attivita' e la ricerca di una vita normale e piena e cercano di non parlarne.. E' li ma lo ignoriamo..
Altre le vedi piu smarrite, con una sorta di profondo dolore negli occhi che ti spaventa, una certa incapacita' di reagire e mi domando: " sono forse piu' consapevoli?" In fondo il pensiero della morte, della malattia tocca ognuno di noi e va gestito..
Altre hanno paura di tutto, vivono nel costante terrore di un infezione, di un taglio, di una complicazione aspettandosi sempre qualcosa..
Oggi, in attesa di fare la solita accettazione esami, ho incontrato una signora toscana che parte ognivolta da casa per fare i controlli e che mi dice che dopo quasi un anno ancora non ha il coraggio di vivere un istante senza mascherina.. Anche in casa..
Chi si trascina uno stuolo di parenti e si sente completamente smarrito al solo pensiero di non avere questo supporto costante e chi vuole fare tutto da solo, anche in modo eccesivamente ribelle e pericoloso..
Non so, nel frattempo, per rilassarrmi provo a rivedere un vecchio musical: Gigi..
lunedì 11 febbraio 2013
It's snowing...
Eccoci qui.. Primo giorno di fotoaferesi ed ho fatto nevicare!
Alle sette usciamo di casa e gia' i primi fiocchi venivano giu'.. Bello ma che freddino! Al San Raf solito giro per i mille corridoi tra accettazione, esami, visita e poi vi al trasfusionale per la procedura extracorporea come la chiamano loro (detta cosi' fa una certa impressione!).
Sono arrivata iper organizzata ma carica come un mulo: libro, ipad, cibarie varie, acqua..
Quattro belle orette nel lettino attaccata alla macchina e poi via verso la Tac..
Alle cinque, con la slitta di babbo natale son tornata a casa con le gambe molli molli ma tutto sommato in forma..
E quindi che fare? Spignattiamo un po': risottino porri, zucca e pancetta e frittelle di mele alla faccia della graft al fegato..
Risotto:
Semplice e banale ma saporito e adatto ad una serata innevata
Le dosi non le ho.. Perche' ho fatto veramente a caso ma direi:
Un porro affettato sottilmente
200/300 gr di zucca cotta al forno (senplicemente avvolta in carta stagnola e lasciata a 180 gradi per una mezz'ora)
100 gr di pancetta a dadini
5/6 manciate di riso carnaroli o arborio
Brodo vegetale (vero se riuscite)
Vino bianco
Olio evo, una noce di burro e parmigiano
Timo fresco
Ho stufato piano piano il porro in un filo d'olio regolando con un goccio d'acqua per non far asciugare troppo..
Ho tagliato a pezzettini piccoli la zucca e l'ho aggiunta ai porri e rosolato qualche minuto, aggiunto la pancetta a dadini e dopo un paio di minuti il riso. Ho fatto tostare e sfumato con il vino bianco.
Ho poi proceduto come per un normale risotto aggiungendo pian piano brodo caldo.
Alla fine ho mantecato con una noce di burro e parmigiano e timo fresco..
Frittelle di mele
Una mela renetta tagliata a fette spesse un centimetro
Olio per friggere
200 gr di farina autolievitante
150 gr di zucchero
Un uovo
Latte qb
Marsala
Cannella
Zucchero a velo
Ho lasciato macerare le mele nel marsala per un oretta. A parte ho preparato la pastella miscelando la farina, lo zucchero, l'uovo e la cannella aggiungendo pian piano il latte fino ad avere una pastella densa. Ho messo in frigo a riposare fino al momento di friggere. Ho impastellato le fette di mela asciugate dal marsala e fritto. Guarnito con zucchero a velo e servito belle calde.
Non proprio leggere ma..
Alle sette usciamo di casa e gia' i primi fiocchi venivano giu'.. Bello ma che freddino! Al San Raf solito giro per i mille corridoi tra accettazione, esami, visita e poi vi al trasfusionale per la procedura extracorporea come la chiamano loro (detta cosi' fa una certa impressione!).
Sono arrivata iper organizzata ma carica come un mulo: libro, ipad, cibarie varie, acqua..
Quattro belle orette nel lettino attaccata alla macchina e poi via verso la Tac..
Alle cinque, con la slitta di babbo natale son tornata a casa con le gambe molli molli ma tutto sommato in forma..
E quindi che fare? Spignattiamo un po': risottino porri, zucca e pancetta e frittelle di mele alla faccia della graft al fegato..
Risotto:
Semplice e banale ma saporito e adatto ad una serata innevata
Le dosi non le ho.. Perche' ho fatto veramente a caso ma direi:
Un porro affettato sottilmente
200/300 gr di zucca cotta al forno (senplicemente avvolta in carta stagnola e lasciata a 180 gradi per una mezz'ora)
100 gr di pancetta a dadini
5/6 manciate di riso carnaroli o arborio
Brodo vegetale (vero se riuscite)
Vino bianco
Olio evo, una noce di burro e parmigiano
Timo fresco
Ho stufato piano piano il porro in un filo d'olio regolando con un goccio d'acqua per non far asciugare troppo..
Ho tagliato a pezzettini piccoli la zucca e l'ho aggiunta ai porri e rosolato qualche minuto, aggiunto la pancetta a dadini e dopo un paio di minuti il riso. Ho fatto tostare e sfumato con il vino bianco.
Ho poi proceduto come per un normale risotto aggiungendo pian piano brodo caldo.
Alla fine ho mantecato con una noce di burro e parmigiano e timo fresco..
Frittelle di mele
Una mela renetta tagliata a fette spesse un centimetro
Olio per friggere
200 gr di farina autolievitante
150 gr di zucchero
Un uovo
Latte qb
Marsala
Cannella
Zucchero a velo
Ho lasciato macerare le mele nel marsala per un oretta. A parte ho preparato la pastella miscelando la farina, lo zucchero, l'uovo e la cannella aggiungendo pian piano il latte fino ad avere una pastella densa. Ho messo in frigo a riposare fino al momento di friggere. Ho impastellato le fette di mela asciugate dal marsala e fritto. Guarnito con zucchero a velo e servito belle calde.
Non proprio leggere ma..
sabato 9 febbraio 2013
Uff come prude..
Eccomi qui dopo giorni di latitanza.. In questi giorni sono stata sempre di corsa su e giù dal San Raffaele per prepararmi all'inizio della terapia di fotoaferesi..
Giovedi abbiamo posizionato il sesto catetere venoso centrale e poi sono stata sostanzialmente sequestrata per quattro ore in osservazione.. Mi sentivo molto osservata ma soprattutto scomoda.. Appollaiata in sala d'attesa sulle sedie di ferro, caldo pazzesco, pranzo con i tuc (ed e' noto come per me sia importante mangiare cose che mi soddisfano.. Quindi ero una iena) e prurito che con il caldo si acuisce tantissimo.. Arrivata a casa nel tardo pomeriggio ero devastata..
Ieri passeggiata bellissima con un'amica, sole milanese terso, pranzetto con un altra amica e chilometri a piedi.. L'unico modo per non pensare al prurito (e poi aiuta il recupero muscolare..)
E poi sembro matta, tra cortisone a chili, faccia a luna piena, testa spelata, mani gonfie a pois e non un pelo in faccia mi sento più che altro un teletubbies.. In piu non chiudo occhio e di conseguenza anche quel poverino del mio amato maritino..
Vabbe, ripongo enormi aspettative nelle fotoaferesi e poi, non dimentico mai che questi linfociti stanno comunque lavorando per noi!!
Nel frattempo mi ingegno nel cucinare con guantini di cotone e guanto di lattice sopra (per non peggiorare la situazione delle mani gonfie e doloranti) e cercando di non affettarmi per poca sensibilita' pasticcio come sempre..
Per una cenetta da amici questa sera ho preparato dei biscottini salati di accompagnamento.. Non mi e' chiarissimo a cosa possano servire ma direi come aperitivo, accompagnamento a un piccolo pinzimonio con un buon vinello frizzantino..
Ecco la creazione fatta ovviamente con cio che c'era di creativo in casa ma assolutamente modificabili tenendo buona la base:
200 gr di farina
Un pizzico di lievito in polvere per torte salate
Il tuorlo di un uovo
100 gr di burro sciolto e raffreddato
Un pizzico di sale
Un goccio di latte per ammorbidire l'impasto
A questa base ho aggiunto
Sei o sette prugne secche tagliuzzate fini
Speck a dadini
Formaggio grana (una manciata generosa)
Cumino
Curcuma
Alghe essiccate
Paprica dolce
Mescolare bene il composto base in una ciotola e, quando morbido ed amalgamato, unire gli altri ingredienti. Impastare fino a formare un impasto compatto che si stacca agevolmente dalle pareti della ciotola. Formare un rotolo e posizionarlo su un piano lievemente infarinato. Tagliare a rondelle alte mezzo centimetro e cuocere in forno caldo (180 gradi) per quindici/venti minuti.
Le alternative per insaporire che mi vengono in mente possono essere mille:
Pomodori secchi, olive, capperi e pecorino
Mandorle tritate, gorgonzola a pezzetti (in questo caso attenzione a non mettere troppo latte)
Spezie miste e caciotta grattugiata
Avanzi di salame crudo e peperone a pezzettini
....
Insomma quel che c'e' per far fuori i mostri del frigo..
Giovedi abbiamo posizionato il sesto catetere venoso centrale e poi sono stata sostanzialmente sequestrata per quattro ore in osservazione.. Mi sentivo molto osservata ma soprattutto scomoda.. Appollaiata in sala d'attesa sulle sedie di ferro, caldo pazzesco, pranzo con i tuc (ed e' noto come per me sia importante mangiare cose che mi soddisfano.. Quindi ero una iena) e prurito che con il caldo si acuisce tantissimo.. Arrivata a casa nel tardo pomeriggio ero devastata..
Ieri passeggiata bellissima con un'amica, sole milanese terso, pranzetto con un altra amica e chilometri a piedi.. L'unico modo per non pensare al prurito (e poi aiuta il recupero muscolare..)
E poi sembro matta, tra cortisone a chili, faccia a luna piena, testa spelata, mani gonfie a pois e non un pelo in faccia mi sento più che altro un teletubbies.. In piu non chiudo occhio e di conseguenza anche quel poverino del mio amato maritino..
Vabbe, ripongo enormi aspettative nelle fotoaferesi e poi, non dimentico mai che questi linfociti stanno comunque lavorando per noi!!
Nel frattempo mi ingegno nel cucinare con guantini di cotone e guanto di lattice sopra (per non peggiorare la situazione delle mani gonfie e doloranti) e cercando di non affettarmi per poca sensibilita' pasticcio come sempre..
Per una cenetta da amici questa sera ho preparato dei biscottini salati di accompagnamento.. Non mi e' chiarissimo a cosa possano servire ma direi come aperitivo, accompagnamento a un piccolo pinzimonio con un buon vinello frizzantino..
Ecco la creazione fatta ovviamente con cio che c'era di creativo in casa ma assolutamente modificabili tenendo buona la base:
200 gr di farina
Un pizzico di lievito in polvere per torte salate
Il tuorlo di un uovo
100 gr di burro sciolto e raffreddato
Un pizzico di sale
Un goccio di latte per ammorbidire l'impasto
A questa base ho aggiunto
Sei o sette prugne secche tagliuzzate fini
Speck a dadini
Formaggio grana (una manciata generosa)
Cumino
Curcuma
Alghe essiccate
Paprica dolce
Mescolare bene il composto base in una ciotola e, quando morbido ed amalgamato, unire gli altri ingredienti. Impastare fino a formare un impasto compatto che si stacca agevolmente dalle pareti della ciotola. Formare un rotolo e posizionarlo su un piano lievemente infarinato. Tagliare a rondelle alte mezzo centimetro e cuocere in forno caldo (180 gradi) per quindici/venti minuti.
Le alternative per insaporire che mi vengono in mente possono essere mille:
Pomodori secchi, olive, capperi e pecorino
Mandorle tritate, gorgonzola a pezzetti (in questo caso attenzione a non mettere troppo latte)
Spezie miste e caciotta grattugiata
Avanzi di salame crudo e peperone a pezzettini
....
Insomma quel che c'e' per far fuori i mostri del frigo..
martedì 5 febbraio 2013
Giornate di relax cercando di ignorare i pruriti furenti..(e nonpensate male..)
Pian piano mi dedico sempre piu' alle mie piccole cose cercando di riconquistare ritmi e abitudini dopo questo primo periodo di semi clausura.. Come un animaletto andato in letargo rispunto dalla mia tana e guardo fuori con quello stupore che ti riporta di nuovo nel mondo.. Quindi ieri lunga passeggiata in una milano bellissima, illuminata da un sole terso e con l'aria tiepida. Ero stata ai controlli, tutto procede benino anche se la graft non migliora come vorrebbero e quindi domani siamo di nuovo li a valutare come procedere (fotoaferesi, ossia tiriamo fuori il sangue, abbronziamo i linfociti per addormentarli un pochino e li rimettiamo dentro oppure metotrexate, blando chemioterapico..). In entrambi i casi mi tocca di nuovo un bel catetere centrale nel petto.. Vabbe' niente cose scollate, intanto siamo ancora in inverno..
Poi ieri sera cannelloni di magro e oggi pranzetto messicano light con la mia amica Cecilia..
Ecco le ricettine messicane in versione leucemiche con graft al fegato e sotto terapie miste.. Ma adatto anche a chi adora i sapori tex mex ma vuole cucinare in modo piu' leggero..
Fajitas di pollo per due
200 gr di pollo a fettine
Mezzo peperone rosso e mezzo peperone giallo
1 cipolla
1 limone
2 cipollotti
Cumino
La punta di 1 peperoncino
1 lattina di birra chiara
1 avocado
10 pomodorini
1 altro limone
Formaggio (ideale ovviamente quel bel formaggio giallo e compatto usato in messico altrimenti una toma saporita) grattuggiato a filetti con la grattuggia a fori grossi
Zucchero
Sale
Tortillas
La sera prima (o almeno 8/10 ore prima) mettere a marinare il pollo fatto a striscioline nella birra con sale, limone a fettine, cipollotto affettato, un pezzetto di cipollotto e il cumino.
Preparare le salsine:
Guacamole light - schiacciare con una forchetta l'avocado maturo, con due o tre pomodorini tagliuzzati finemente, mezzo limone spremuto, un pizzico di sale e a piacere peperoncino tritato e cipollotto tritato (io non potevo)
Pico de gallo - tagliuzzare i restanti pomodorini finemente, unire un po di limone, zucchero, peperoncino (se si vuole) sale e un goccino di aceto o limone
Formaggio - semplicemente grattuggiato grossolanamente
Affettare i peperoni e la cipolla e cuocere sulla piastra o su una padella pesante con un filo d'olio e cumino. Quando quasi cotti unire il pollo scolato dalla marinata e saltare velocemente. Scaldare in forno le tortillas e disporre il tutto sulla tavola ed ognuno si servira' a piacere.
Poi ieri sera cannelloni di magro e oggi pranzetto messicano light con la mia amica Cecilia..
Ecco le ricettine messicane in versione leucemiche con graft al fegato e sotto terapie miste.. Ma adatto anche a chi adora i sapori tex mex ma vuole cucinare in modo piu' leggero..
Fajitas di pollo per due
200 gr di pollo a fettine
Mezzo peperone rosso e mezzo peperone giallo
1 cipolla
1 limone
2 cipollotti
Cumino
La punta di 1 peperoncino
1 lattina di birra chiara
1 avocado
10 pomodorini
1 altro limone
Formaggio (ideale ovviamente quel bel formaggio giallo e compatto usato in messico altrimenti una toma saporita) grattuggiato a filetti con la grattuggia a fori grossi
Zucchero
Sale
Tortillas
La sera prima (o almeno 8/10 ore prima) mettere a marinare il pollo fatto a striscioline nella birra con sale, limone a fettine, cipollotto affettato, un pezzetto di cipollotto e il cumino.
Preparare le salsine:
Guacamole light - schiacciare con una forchetta l'avocado maturo, con due o tre pomodorini tagliuzzati finemente, mezzo limone spremuto, un pizzico di sale e a piacere peperoncino tritato e cipollotto tritato (io non potevo)
Pico de gallo - tagliuzzare i restanti pomodorini finemente, unire un po di limone, zucchero, peperoncino (se si vuole) sale e un goccino di aceto o limone
Formaggio - semplicemente grattuggiato grossolanamente
Affettare i peperoni e la cipolla e cuocere sulla piastra o su una padella pesante con un filo d'olio e cumino. Quando quasi cotti unire il pollo scolato dalla marinata e saltare velocemente. Scaldare in forno le tortillas e disporre il tutto sulla tavola ed ognuno si servira' a piacere.
domenica 3 febbraio 2013
Muffins di panettone..
Ieri, ispirata da un'amica, mi e' venuta voglia di riciclare del panettone avanzato.. E quando farlo se non il 3 di febbraio?
A Natale un cliente regala sempre a Max un fantastico panettone da cinque chili che ha mangiato solo lui visto che io ero in ospedale. Ne sono andati (in parte sul suo pancino) circa tre chili e ora ovviamente non ne puo' piu! E da un po' mi dicevo: devo riciclare..
Quindi ecco i muffins di panettone.. Ricettina facilissima e leggera trovata su un blog di cucina e ovviamente lievemente ritoccata nelle dosi ed alleggerita sostituendo il burro fuso con l'olio..
250 gr di panettone
250 gr di farina
100 gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 uovo
200 ml di latte
75 ml di olio di semi
Accendere il forno a 180°. Nel mixer tritare il panettone e unire gli ingredienti secchi (farina, sale, zucchero e lievito) e dare una mescolata veloce. In una ciotola capiente mescolare quelli umidi (latte, olio e l'uovo e sbattere leggermente) unire poi nella ciotola gli ingredienti secchi e mescolare velocemente con la frusta lasciandolo un po' grumoso.
Con il composto così ottenuto, riempire per 2/3 gli appositi stampini (io uso quelli in silicone, se pero' avete quelli in alluminio usate i pirottini di carta per evitare di dover imburrare e infarinare)
Infornare per circa 15-18 minuti, fino a quando risulteranno belli dorati. Attenzione a non cuocerli troppo altrimenti i muffins risulteranno gommosi.
Costo minimo, poco dolci e buoni..
Volendo la mia amica ha aggiunto alla sua versione di muffins le goccie di cioccolato fondente. Secondo me un ottima idea ma ovviamente non le avevo in casa..
Secondo me buoni anche con una decorazione di glassa di zucchero e cioccolato.. Ma vabbe' i miei sono basic..
Volendo la mia amica ha aggiunto alla sua versione di muffins le goccie di cioccolato fondente. Secondo me un ottima idea ma ovviamente non le avevo in casa..
Secondo me buoni anche con una decorazione di glassa di zucchero e cioccolato.. Ma vabbe' i miei sono basic..
Nottata un po' agitata..
E' vero, come dice il mio buon Onida, questa graft e' una mano santa in un caso come il mio.. Ma quando ti trovi a rotolarti nel letto per qualche ora con questa sensazione di mille ragnetti che ti camminano addosso e ti mordicchiano qua e la come se stessi dormendo su un albero della foresta amazzonica senza un adeguato repellente per insetti le tue sensazioni di massima gioia si attenuano minimamente..
E' comunque con la "gioia" nel cuore e la convinzione che questi cari amici linfociti stiano lavorando come si deve che all' una e mezzo di stanotte ero al telefono con il medico di guardia del centro trapianti del San raf per capire se potessi intervenire con qualche miracoloso farmaco che ovviamente non avevo in casa.. Alla fine abbiamo ripiegato sul Reactine, non perche' avessi la febbre da fieno (un po' prematura a gennaio) ma perche' l'unica cosa che, in una dotazione casalinga di farmaci degna di una ben fornita farmacia, ci fosse minimamente adatta allo scopo.. Oggi Max recuperera' qualcosa di piu adatto all'eventuale bisogna..
Nel frattempo anche lui ha dormito pochissimo (le gioie del matrimonio) ed ora, stoico come sempre, si sta accingendo ad andare a correre..
Poveretto lo ammiro veramente!
Io intanto, grattando come una scimmietta, ma stando anche attenta, mancherebbe solo infiammare i miei ponfetti ulteriormente e magari infettarli, cerco di recuperare ancora a letto e mi sfogo un po' sul blog..
Poi arrivera' papa' e confido di distrarmi un po'.. E poi tra un po' cortisone e confidiamo che le ottimistiche previsioni della dottoressa tra stasera e lunedi ci portino dei segnali positivi che al momento non sembrano proprio prossimi a venire..
Ps. Ovviamente e' uno sfogo e poi mi dico: stai zitta! Sei qui, stai combattendo e Lucia avrebbe sacrificato di tutto per avere una reazione cosi che magari le avrebbe salvato la vita e allora la penso tanto e mi dico " va bene cosi! Lamentiamoci ogni tanto poi andiamo avanti perche' ne vale ASSOLUTAMENTE la pena! ". ciao amica mia e non ti arrabbiare con me se ogni tanto mi lagno un po'...
Buona domenica a tutti..
E' comunque con la "gioia" nel cuore e la convinzione che questi cari amici linfociti stiano lavorando come si deve che all' una e mezzo di stanotte ero al telefono con il medico di guardia del centro trapianti del San raf per capire se potessi intervenire con qualche miracoloso farmaco che ovviamente non avevo in casa.. Alla fine abbiamo ripiegato sul Reactine, non perche' avessi la febbre da fieno (un po' prematura a gennaio) ma perche' l'unica cosa che, in una dotazione casalinga di farmaci degna di una ben fornita farmacia, ci fosse minimamente adatta allo scopo.. Oggi Max recuperera' qualcosa di piu adatto all'eventuale bisogna..
Nel frattempo anche lui ha dormito pochissimo (le gioie del matrimonio) ed ora, stoico come sempre, si sta accingendo ad andare a correre..
Poveretto lo ammiro veramente!
Io intanto, grattando come una scimmietta, ma stando anche attenta, mancherebbe solo infiammare i miei ponfetti ulteriormente e magari infettarli, cerco di recuperare ancora a letto e mi sfogo un po' sul blog..
Poi arrivera' papa' e confido di distrarmi un po'.. E poi tra un po' cortisone e confidiamo che le ottimistiche previsioni della dottoressa tra stasera e lunedi ci portino dei segnali positivi che al momento non sembrano proprio prossimi a venire..
Ps. Ovviamente e' uno sfogo e poi mi dico: stai zitta! Sei qui, stai combattendo e Lucia avrebbe sacrificato di tutto per avere una reazione cosi che magari le avrebbe salvato la vita e allora la penso tanto e mi dico " va bene cosi! Lamentiamoci ogni tanto poi andiamo avanti perche' ne vale ASSOLUTAMENTE la pena! ". ciao amica mia e non ti arrabbiare con me se ogni tanto mi lagno un po'...
Buona domenica a tutti..
venerdì 1 febbraio 2013
Evvai a breve una bella faccia a luna piena!
Ebbene si i miei pois cutanei si sono decisamente diffusi ed intensificati e oggi sono stata oggetto di studio al sanraf.. Da un modesto 40% di superficie corporea coinvolta di martedì oggi abbiamo raggiunto un più che onorevole 95%. Praticamente tutto tranne la faccia e la testa se non in piccola parte (miracolo visto che l'unica parte alla vista. Per il resto mani piedi e tutto il resto..)
Come intervenire? Ma con un bel dosaggio massimo di cortisone! Per cui effetti collaterali previsti faccia gonfia a luna piena e probabilissimo aumento di peso. (Se ingrasso troppo e non entro più nei due fantastici vestiti comprati domenica faccio causa ai miei linfociti!)
Visto che in realta' i linfociti son di papa' gli ho detto di fare una telefonatina ai ragazzi e dirgli di concentrarsi essenzialmente sulle cellule malate piuttosto che su di me e, se nel caso fosse impossibile, almeno niente "cacca verde" e altre cose strane e pericolose.. Speriamo abbiano capito..
Per festeggiare ho deciso di rifare i gnocchi ma, questa volta, verdi con borragine e cavolo nero (che onestamente iniziavano a dare qualche segno di depressione e dovevo cucinare in fretta)
Gnocchi di patate borragine e cavolo nero
Due belle patate (circa 350 gr)
Un mazzetto di borragine e uno di cavolo nero (una volta cotti e strizzati per bene diventano circa 250 gr)
Farina qb (circa 120 gr ma bisogna anche andare a occhio
Un uovo piccolo
Un pizzico di sale
Lessare le patate e schiacciarle ancora calde con lo schiaccia patate e farle raffreddare un po'
Cuocere in padella con la sola acqua di lavaggio le verdure tagliate e, una volta cotte e fatte raffreddare, strizzarle bene e tritarle finemente.
Unire le verdure e le patate, l'uovo e iniziare ad aggiungere la farina (partendo con circa due terzi) ed impastare per bene e velocemente. Una volta creata una palla che non attacca piu alle mani tagliare un pezzo e iniziare a fare i rotolini. Tagliare i gnocchetti e rotolare sul rigagnocchi o sulla forchetta.
Cuocere in acqua bollente salata fino a che non vengono a galla.
Come condimento libera scelta:
Pomodoro
Una fonduta di bitto o raschera
Burro e salvia e aglio
Come intervenire? Ma con un bel dosaggio massimo di cortisone! Per cui effetti collaterali previsti faccia gonfia a luna piena e probabilissimo aumento di peso. (Se ingrasso troppo e non entro più nei due fantastici vestiti comprati domenica faccio causa ai miei linfociti!)
Visto che in realta' i linfociti son di papa' gli ho detto di fare una telefonatina ai ragazzi e dirgli di concentrarsi essenzialmente sulle cellule malate piuttosto che su di me e, se nel caso fosse impossibile, almeno niente "cacca verde" e altre cose strane e pericolose.. Speriamo abbiano capito..
Per festeggiare ho deciso di rifare i gnocchi ma, questa volta, verdi con borragine e cavolo nero (che onestamente iniziavano a dare qualche segno di depressione e dovevo cucinare in fretta)
Gnocchi di patate borragine e cavolo nero
Due belle patate (circa 350 gr)
Un mazzetto di borragine e uno di cavolo nero (una volta cotti e strizzati per bene diventano circa 250 gr)
Farina qb (circa 120 gr ma bisogna anche andare a occhio
Un uovo piccolo
Un pizzico di sale
Lessare le patate e schiacciarle ancora calde con lo schiaccia patate e farle raffreddare un po'
Cuocere in padella con la sola acqua di lavaggio le verdure tagliate e, una volta cotte e fatte raffreddare, strizzarle bene e tritarle finemente.
Unire le verdure e le patate, l'uovo e iniziare ad aggiungere la farina (partendo con circa due terzi) ed impastare per bene e velocemente. Una volta creata una palla che non attacca piu alle mani tagliare un pezzo e iniziare a fare i rotolini. Tagliare i gnocchetti e rotolare sul rigagnocchi o sulla forchetta.
Cuocere in acqua bollente salata fino a che non vengono a galla.
Come condimento libera scelta:
Pomodoro
Una fonduta di bitto o raschera
Burro e salvia e aglio
giovedì 31 gennaio 2013
Mi sento come un tacchino...
Se fino ad adesso trovavo che il look pelatino e smilzo tutto sommato mi donasse in questi giorni mi sento veramente uno schifo.
Mi e' venuta la graft e quindi la mia pelle e' deliziosamente a puntini purulenti su petto, gambe, schiena, braccia, mani e piedi.. In piu sono riuscita a farmi venire un bel raffreddore e tosse tipico della stagione. Peccato che, oltre al naso rosso mi siano gonfiate le tonsille quindi il mio collo da cigno sia piu simile a quello di un tacchino con il gozzo.. Veramente una gnocca! Un tacchino spiumato... Wow
Ovviamente questa sera torna Max e ho cercato di prepararlo allo choc.. Fortunatamente mi ama sempre ed ha minimizzato dicendomi " ma dai esageri!"
Provero' comunque a stordirlo con i gamberoni al latte di cocco. In realta' non credo li abbia mai mangiati ma sto cercando di introdurlo a sapori un po' diversi..
Ecco la ricetta
Per due, abbondante
500 gr di gamberoni freschi
1 bicchierino di sherry
3 cipollotti
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio scarso di garam masala
Il succo di mezzo limone
1 lattina da 500 ml di latte di cocco
150 gr di riso basmati
Olio sale
Pulire i gamberoni da testa e guscio e filetto nero. Rosolare in una padella a fondo spesso i cipollotti affettati finemente e l'aglio tritato con un filo d'olio. Quando la cipolla sara' ammorbidiya e lucida unire i gamberi, sfumare con lo sherry e unire le spezie. Unire il late di cocco e far consumare per una decina di minuti.
A parte cuocere il riso lessandolo oppure, se si vuole una cosa piu' carina e saporita, cuocendolo pilaf. (Ossia in una padella dove avremo rosolato un altro cipollotto tritato, saltato il riso e coperto a filo di brodo vegetale con una bustina di zafferano sciolta all'interno. Coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa. Spolverare di pistacchi e mandorle tostati e tritati grossolanamente)
Mi e' venuta la graft e quindi la mia pelle e' deliziosamente a puntini purulenti su petto, gambe, schiena, braccia, mani e piedi.. In piu sono riuscita a farmi venire un bel raffreddore e tosse tipico della stagione. Peccato che, oltre al naso rosso mi siano gonfiate le tonsille quindi il mio collo da cigno sia piu simile a quello di un tacchino con il gozzo.. Veramente una gnocca! Un tacchino spiumato... Wow
Ovviamente questa sera torna Max e ho cercato di prepararlo allo choc.. Fortunatamente mi ama sempre ed ha minimizzato dicendomi " ma dai esageri!"
Provero' comunque a stordirlo con i gamberoni al latte di cocco. In realta' non credo li abbia mai mangiati ma sto cercando di introdurlo a sapori un po' diversi..
Ecco la ricetta
Per due, abbondante
500 gr di gamberoni freschi
1 bicchierino di sherry
3 cipollotti
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio scarso di garam masala
Il succo di mezzo limone
1 lattina da 500 ml di latte di cocco
150 gr di riso basmati
Olio sale
Pulire i gamberoni da testa e guscio e filetto nero. Rosolare in una padella a fondo spesso i cipollotti affettati finemente e l'aglio tritato con un filo d'olio. Quando la cipolla sara' ammorbidiya e lucida unire i gamberi, sfumare con lo sherry e unire le spezie. Unire il late di cocco e far consumare per una decina di minuti.
A parte cuocere il riso lessandolo oppure, se si vuole una cosa piu' carina e saporita, cuocendolo pilaf. (Ossia in una padella dove avremo rosolato un altro cipollotto tritato, saltato il riso e coperto a filo di brodo vegetale con una bustina di zafferano sciolta all'interno. Coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa. Spolverare di pistacchi e mandorle tostati e tritati grossolanamente)
lunedì 28 gennaio 2013
In taxi sotto la neve
Giornata in giro sotto la neve ma rigorosamente in taxi..
Dopo essere stata semi reclusa per giorni ho scelto la giornata migliore per fare un po' di giri..
Faceva un freddino! Un bella nevicata mattutina ed io avevo deciso di andare a salutare tutti al policlinico e definire come destinare i soldini raccolti. In piu' lefficientissimo San Raffaele mi ha chiamato per andare a fare la visita oculistica veramente con la massima urgenza..
E' stato bello rivedere i miei dottori, chiaccherare e spettegolare un pochino e sentire il loro affetto.. E poi ci siamo anche goduti uno spuntino veloce.. Fagottini di peperoni, cumino e formaggio..
Il tassista, dopo due minuti con i finestrini chiusi, mi dice un po' seccato: ma lei ha del cibo?
Ed io, solo allora, mi sono resa conto che, essendo ancora bollenti, emanavano aromi di peperoni e cipolle appestando tutto il taxi.. Vabbe' alla fine si e' rassegnato e poi mi ha scroccato 16 euro..
Poi, siccome sono famosa per finire in situazioni un po' fantozziane, arrivata all'ambulatorio oculistico e vengo indirizzata alla stanza 7. Mi accomodo e inizio a leggere.. Dopo un po' inizio ad essere perplessa, sembra in penombra e mi domando che visita stia facendo.. Dopo mezz'ora il dottore dello studio a fianco si pone il problema di questa pelatona con mascherina appollaiata sulla panchetta e si prende a cuore il mio caso.. La dottoressa verso cui ero stata indirizzata non era venuta e avrei potuto aspettare ore.. Per fortuna mi ha preso in carico lui e mi ha detto che sostanzialmente non ho nulla.. Almeno agli occhi.. Meglio di niente..
Poi, recuperata mezza ccecata dalle goccine sono stata recuperata da mio cognato e riportata a casetta.. E stasera un bel Grey's anatomy tanto per rimanere in tema ospedaliero..
Dopo essere stata semi reclusa per giorni ho scelto la giornata migliore per fare un po' di giri..
Faceva un freddino! Un bella nevicata mattutina ed io avevo deciso di andare a salutare tutti al policlinico e definire come destinare i soldini raccolti. In piu' lefficientissimo San Raffaele mi ha chiamato per andare a fare la visita oculistica veramente con la massima urgenza..
E' stato bello rivedere i miei dottori, chiaccherare e spettegolare un pochino e sentire il loro affetto.. E poi ci siamo anche goduti uno spuntino veloce.. Fagottini di peperoni, cumino e formaggio..
Il tassista, dopo due minuti con i finestrini chiusi, mi dice un po' seccato: ma lei ha del cibo?
Ed io, solo allora, mi sono resa conto che, essendo ancora bollenti, emanavano aromi di peperoni e cipolle appestando tutto il taxi.. Vabbe' alla fine si e' rassegnato e poi mi ha scroccato 16 euro..
Poi, siccome sono famosa per finire in situazioni un po' fantozziane, arrivata all'ambulatorio oculistico e vengo indirizzata alla stanza 7. Mi accomodo e inizio a leggere.. Dopo un po' inizio ad essere perplessa, sembra in penombra e mi domando che visita stia facendo.. Dopo mezz'ora il dottore dello studio a fianco si pone il problema di questa pelatona con mascherina appollaiata sulla panchetta e si prende a cuore il mio caso.. La dottoressa verso cui ero stata indirizzata non era venuta e avrei potuto aspettare ore.. Per fortuna mi ha preso in carico lui e mi ha detto che sostanzialmente non ho nulla.. Almeno agli occhi.. Meglio di niente..
Poi, recuperata mezza ccecata dalle goccine sono stata recuperata da mio cognato e riportata a casetta.. E stasera un bel Grey's anatomy tanto per rimanere in tema ospedaliero..
venerdì 25 gennaio 2013
Piastrine birichine..
Oggi ho fatto visita e controllo e, siccome non ci piace stare tranquilli, e' arrivata la sorpresina: piastrine sempre in calo e non sappiamo bene perche'. Le cause possono essere mille e loro pensano sia a causa di un cocktail di farmaci.. Speriamo..
Se pero' nei giorni scorsi, forse a causa della tristezza e del cattivo umore, mi son fatta mille film negativi, oggi sono serena! Ovvio sarebbe meglio che tutto fosse stabile e perfetto ma la perfezione non e' di questo mondo! Per cui inutile stressarsi..
E poi oggi c'era il sole, Max e' stato con me tutto il giorno, siamo andati fuori a pranzo, a passeggio in centro e a trovare Antonio, poi a fare merenda in pasticceria ed ora e qui, dietro di me a lavorare (poveretto deve recuperare!)
E' stato bellissimo passeggiare per via Vincenzo Monti, corso Magenta e le vie del centro guardando le vetrine a braccetto.. E pensare che in quelle zone normalmente correvo da un cliente all'altro senza godermi nulla..
Ed ecco la ricettina di oggi! In realta' si tratta di un piatto cucinato sabato sera per una cenetta con due amici ma poi gli eventi della settimana hanno fatto si che dimenticassi di pubblicarla..
Calamari imbuttunati (ricetta campana un po' rivisitata..)
1 calamaro di medie dimensioni a testa
3/4 pomodorini ciliegia o piccadilly a testa piu altri 3 a testa per il sugo..
Olive taggiasche denocciolate a piacere
Capperi dissalati a piacere
Pan grattato o, meglio ancora mollica di pane raffermo lievemente tostata
Olio evo, aglio, poco sale e aromi (prezzemolo, maggiorana, timo..)
Tritare nel mixer i tentacoli dei calamari ben puliti con le olive, i capperi, il pane e i pomodorini e le erbe aromatiche e un pezzettino di uno spicchio d'aglio privato dell'anima.
Farcire con le mani o un cucchiaino o la sac a poche i calamari (io l'ho fatto banalmente con le mani premendo bene per rimpirli fino in fondo) e chiudere con uno stecchino.
Rosolare i calamari in padella con olio e uno spicchio d'aglio vestito e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Salare ma non esagerare perche i capperi e le olive sono molto saporiti. Unire al ripieno avanzato gli altri pomodorini tagliati a pezzetti e cuocere altri dieci/quindici minuti.. Li ho serviti con del riso basmati bianco e direi che sono stati apprezzati anche da un quasi vegetariano..
Se pero' nei giorni scorsi, forse a causa della tristezza e del cattivo umore, mi son fatta mille film negativi, oggi sono serena! Ovvio sarebbe meglio che tutto fosse stabile e perfetto ma la perfezione non e' di questo mondo! Per cui inutile stressarsi..
E poi oggi c'era il sole, Max e' stato con me tutto il giorno, siamo andati fuori a pranzo, a passeggio in centro e a trovare Antonio, poi a fare merenda in pasticceria ed ora e qui, dietro di me a lavorare (poveretto deve recuperare!)
E' stato bellissimo passeggiare per via Vincenzo Monti, corso Magenta e le vie del centro guardando le vetrine a braccetto.. E pensare che in quelle zone normalmente correvo da un cliente all'altro senza godermi nulla..
Ed ecco la ricettina di oggi! In realta' si tratta di un piatto cucinato sabato sera per una cenetta con due amici ma poi gli eventi della settimana hanno fatto si che dimenticassi di pubblicarla..
Calamari imbuttunati (ricetta campana un po' rivisitata..)
1 calamaro di medie dimensioni a testa
3/4 pomodorini ciliegia o piccadilly a testa piu altri 3 a testa per il sugo..
Olive taggiasche denocciolate a piacere
Capperi dissalati a piacere
Pan grattato o, meglio ancora mollica di pane raffermo lievemente tostata
Olio evo, aglio, poco sale e aromi (prezzemolo, maggiorana, timo..)
Tritare nel mixer i tentacoli dei calamari ben puliti con le olive, i capperi, il pane e i pomodorini e le erbe aromatiche e un pezzettino di uno spicchio d'aglio privato dell'anima.
Farcire con le mani o un cucchiaino o la sac a poche i calamari (io l'ho fatto banalmente con le mani premendo bene per rimpirli fino in fondo) e chiudere con uno stecchino.
Rosolare i calamari in padella con olio e uno spicchio d'aglio vestito e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Salare ma non esagerare perche i capperi e le olive sono molto saporiti. Unire al ripieno avanzato gli altri pomodorini tagliati a pezzetti e cuocere altri dieci/quindici minuti.. Li ho serviti con del riso basmati bianco e direi che sono stati apprezzati anche da un quasi vegetariano..
mercoledì 23 gennaio 2013
Reazione al dolore..
Sono state giornate brutte.. Dopo lo schiaffo della perdita di Lucia sono rimasta prostrata e dolente. Dopo una domenica in cui mi sembrava di galleggiare in un limbo, lunedì e martedì ho dovuto affrontare l'idea che si deve andare avanti anche quando dietro di te restano tante amiche.
Max e' partito lunedì sera per andare al funerale di Lucia. Volevo esserci, me lo hanno impedito. Da un anno a questa parte non riesco a congedarmi dalle persone che perdo per colpa di questa malattia. Anche in questo e' un ostacolo! .
La mia mamma, la mia nonnina, Antonia, Anna ed ora Lucia..
Ma in qualche modo sono stata li. Grazie alle amiche di Lucia e alle cugine e a Roberto che hanno voluto che Massimo parlasse e leggesse il post scritto su Lucia nel blog. E' stato un grande regalo per me e un modo per far arrivare ancora piu' forte il mio saluto a Lucia. Massimo era molto emozionato e commosso. Tramite i suoi racconti delle grandi emozioni della cerimonia, dell'affetto sentito verso Lucia mi sono sentita piu' vicina.
Fino a martedi pomeriggio, dopo la cerimonia, sono rimasta chiusa in casa con poca voglia di parlare e una malinconia di fondo e ho cercato di non pensare a nulla con tecniche bieche (ho rispolverato un hobby di molti anni fa, il punto croce, ed ho ricamato per ore). Poi ho iniziato a reagire. Lo devo fare per me e per chi mi vuole bene. Le mie amiche che, come me, stanno vivendo questa brutta malattia si sono strette intorno a me, tutte quante spaventate e tristi perché, da che siamo entrate in questo mondo, ci siamo rese conto di quanta sofferenza esista e quanto tutto sia precario.
Ma poi oggi una bella notizia: una di loro, la mia amica Milena, dopo oltre quattro mesi e mezzo di ricovero e mille complicazioni, e' tornata a casa e si sta riprendendo. Un'altra delle leukemian girls mi ha telefonato felicissima appena lo ha saputo perche' a fianco al dolore c'e' sempre la speranza.
Ed allora sono tornata a sorridere e ho fatto una bella passeggiata e mi sono rimessa a cucinare..
Devo coccolare il mio amore e coccolare me stessa e quindi questa sera ho inaugurato la tajine.
Ecco la ricetta:
Cosce di pollo (un paio a testa se sono piccole)
Due patate
Mezzo peperone
Tre carote
Mezzo finocchio
Mezza cipolla grande
Due coste di sedano
(Insomma la verdura che si ha in casa)
Uno yogurt o due cucchiai di panna acida
Cumino
Curcuma
Coriandolo
Un limone
Aglio
Paprica dolce
Far marinare il pollo per alcune ore con le spezie e lo yogurt
Nella tajine o in una pentola capiente a fondo spesso rosolare con un filo d'olio la cipolla affettata sottilmente e l'aglio stando attenti a non farlo bruciare. Aggiungere il pollo e rosolarlo da tutti i lati. Unire le verdure e versare un paio di bicchieri d'acqua recuperando anche gli eventuali residui della marinata. Coprire con il cappello a cono della tajine o con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio basso per almeno mezz'ora. Scoprire e far asciugare un po il sugo.
Quando il sugo si e' un po' ritirato aggiungere coriandolo tritato e servire magari con un bel couscous.
Pam, questa e' per te!
Max e' partito lunedì sera per andare al funerale di Lucia. Volevo esserci, me lo hanno impedito. Da un anno a questa parte non riesco a congedarmi dalle persone che perdo per colpa di questa malattia. Anche in questo e' un ostacolo! .
La mia mamma, la mia nonnina, Antonia, Anna ed ora Lucia..
Ma in qualche modo sono stata li. Grazie alle amiche di Lucia e alle cugine e a Roberto che hanno voluto che Massimo parlasse e leggesse il post scritto su Lucia nel blog. E' stato un grande regalo per me e un modo per far arrivare ancora piu' forte il mio saluto a Lucia. Massimo era molto emozionato e commosso. Tramite i suoi racconti delle grandi emozioni della cerimonia, dell'affetto sentito verso Lucia mi sono sentita piu' vicina.
Fino a martedi pomeriggio, dopo la cerimonia, sono rimasta chiusa in casa con poca voglia di parlare e una malinconia di fondo e ho cercato di non pensare a nulla con tecniche bieche (ho rispolverato un hobby di molti anni fa, il punto croce, ed ho ricamato per ore). Poi ho iniziato a reagire. Lo devo fare per me e per chi mi vuole bene. Le mie amiche che, come me, stanno vivendo questa brutta malattia si sono strette intorno a me, tutte quante spaventate e tristi perché, da che siamo entrate in questo mondo, ci siamo rese conto di quanta sofferenza esista e quanto tutto sia precario.
Ma poi oggi una bella notizia: una di loro, la mia amica Milena, dopo oltre quattro mesi e mezzo di ricovero e mille complicazioni, e' tornata a casa e si sta riprendendo. Un'altra delle leukemian girls mi ha telefonato felicissima appena lo ha saputo perche' a fianco al dolore c'e' sempre la speranza.
Ed allora sono tornata a sorridere e ho fatto una bella passeggiata e mi sono rimessa a cucinare..
Devo coccolare il mio amore e coccolare me stessa e quindi questa sera ho inaugurato la tajine.
Ecco la ricetta:
Cosce di pollo (un paio a testa se sono piccole)
Due patate
Mezzo peperone
Tre carote
Mezzo finocchio
Mezza cipolla grande
Due coste di sedano
(Insomma la verdura che si ha in casa)
Uno yogurt o due cucchiai di panna acida
Cumino
Curcuma
Coriandolo
Un limone
Aglio
Paprica dolce
Far marinare il pollo per alcune ore con le spezie e lo yogurt
Nella tajine o in una pentola capiente a fondo spesso rosolare con un filo d'olio la cipolla affettata sottilmente e l'aglio stando attenti a non farlo bruciare. Aggiungere il pollo e rosolarlo da tutti i lati. Unire le verdure e versare un paio di bicchieri d'acqua recuperando anche gli eventuali residui della marinata. Coprire con il cappello a cono della tajine o con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio basso per almeno mezz'ora. Scoprire e far asciugare un po il sugo.
Quando il sugo si e' un po' ritirato aggiungere coriandolo tritato e servire magari con un bel couscous.
Pam, questa e' per te!
lunedì 21 gennaio 2013
Addio amica mia
Ieri Lucia e' diventata un angelo.
Ha perso la sua battaglia. Ha lottato fino allo stremo a fianco alla sua mamma e a suo marito.. Ma questa malattia infame ha vinto un'altra volta.
Ed io sono qui, a combattere ancora ed a pensare come ci siamo conosciute, al percorso fatto insieme, alle paure ed alle speranze che ci hanno accomunate..
La prima volta ci siamo incontrate facendo la spirometria. Questa bella ragazza alta, magra elegante.. Abbiamo iniziato a chiaccherare da subito, come due vecchie amiche ma pensando fosse un incontro fortuito.. Poi, due giorni dopo mi hanno trasferito e ci siamo trovate insieme.. I giorni sono passati tra un film, un programma politico, la lettura del corriere e chiacchere sulla casa, sui vestiti, sui bambini, su tutte quelle piccole cose di vita quotidiana che ci piacevano.. Abbiamo sognato insieme giornate al mare da lei, week end in campagna da noi, certe che il domani ci sarebbe stato. Era nata un amicizia con lei, con Diana la sua fantastica mamma, con Roberto..
Abbiamo parlato tanto di noi, delle nostre amiche pazzerelle, dei nostri mariti cosi adorabili ed innamorati, dei dolori provati nella vita (la mia mamma ed il suo papa'), abbiamo riso dei comportamenti dei medici, scherzato sul terribile cibo della mensa, ironizzato sulle nostre fissazioni. Poi sono andata a casa e tutto a iniziato sempre piu' a precipitare..
Ora e' in cielo ed io sono arrabbiata. Sono arrabbiata con la vita e con questa brutta malattia che ruba le persone belle. Non c'e' un perche', e' inutile prendersi in giro e cercarlo..
Egoisticamente ho paura... Roberto ieri mi ha detto che io devo farcela anche per lei ma e' dura crederci sempre perche' ti chiedi perche' tu e non un altro... Poi respiro a fondo e ricomincio a lottare e sperare..
Lucia, ora sei lassu' con tante persone che ho amato. Voglio pensare che oggi sia serena, che i dolori siano passati, che tu sia in costume, con i capelli lunghi, bella e radiosa come ti ho visto in molte foto a guardare con occhi pieni di amore la tua famiglia che ora affronta questo incubo ma che pian piano trovera' la forza di procedere per i tuoi cuccioli.. Tu continuerai a giocare ai numeri con Annalisa da lassu' e continuerai a proteggerli per sempre..
Ti voglio bene
Ha perso la sua battaglia. Ha lottato fino allo stremo a fianco alla sua mamma e a suo marito.. Ma questa malattia infame ha vinto un'altra volta.
Ed io sono qui, a combattere ancora ed a pensare come ci siamo conosciute, al percorso fatto insieme, alle paure ed alle speranze che ci hanno accomunate..
La prima volta ci siamo incontrate facendo la spirometria. Questa bella ragazza alta, magra elegante.. Abbiamo iniziato a chiaccherare da subito, come due vecchie amiche ma pensando fosse un incontro fortuito.. Poi, due giorni dopo mi hanno trasferito e ci siamo trovate insieme.. I giorni sono passati tra un film, un programma politico, la lettura del corriere e chiacchere sulla casa, sui vestiti, sui bambini, su tutte quelle piccole cose di vita quotidiana che ci piacevano.. Abbiamo sognato insieme giornate al mare da lei, week end in campagna da noi, certe che il domani ci sarebbe stato. Era nata un amicizia con lei, con Diana la sua fantastica mamma, con Roberto..
Abbiamo parlato tanto di noi, delle nostre amiche pazzerelle, dei nostri mariti cosi adorabili ed innamorati, dei dolori provati nella vita (la mia mamma ed il suo papa'), abbiamo riso dei comportamenti dei medici, scherzato sul terribile cibo della mensa, ironizzato sulle nostre fissazioni. Poi sono andata a casa e tutto a iniziato sempre piu' a precipitare..
Ora e' in cielo ed io sono arrabbiata. Sono arrabbiata con la vita e con questa brutta malattia che ruba le persone belle. Non c'e' un perche', e' inutile prendersi in giro e cercarlo..
Egoisticamente ho paura... Roberto ieri mi ha detto che io devo farcela anche per lei ma e' dura crederci sempre perche' ti chiedi perche' tu e non un altro... Poi respiro a fondo e ricomincio a lottare e sperare..
Lucia, ora sei lassu' con tante persone che ho amato. Voglio pensare che oggi sia serena, che i dolori siano passati, che tu sia in costume, con i capelli lunghi, bella e radiosa come ti ho visto in molte foto a guardare con occhi pieni di amore la tua famiglia che ora affronta questo incubo ma che pian piano trovera' la forza di procedere per i tuoi cuccioli.. Tu continuerai a giocare ai numeri con Annalisa da lassu' e continuerai a proteggerli per sempre..
Ti voglio bene
venerdì 18 gennaio 2013
Ogni controllo che ansia...
Questa mattina esami e visita. E' inutile nascondersi, ogni notte antecedente ai controlli sono agitata e preoccupata. Ogni minimo segnale che mi sembra strano tormento la dottoressa che mi segue ora per capire cosa ne pensa. Oggi andava tutto bene ma sono un po' scese le piastrine e sono andata in paranoia.. In realta' lei mi ha detto che e' normale e che tutto va bene ma mi rendo conto che questo nodo allo stomaco e' li', latente ed un po' stressante. Chissa' quando tornero' a vivere in modo piu' sereno i momenti dei controlli. Nel periodo successivo al precedente trapianto ero piu' tranquilla, anche se sapevo che nulla era scontato la mia mente rifiutava il senso di pericolo imminente. Poi, dopo tre mesi, la scottatura bruciante della recidiva ed ora mi rendo conto che sono piu' fragile..
E quindi cosa ho fatto oggi? Ovviamente cucinato per tenermi impegnata, forse anche esagerando un po' ! Ed ora sono stanca stanca ma non diciamolo a Max altrimenti mi sgrida..
A pranzo per fortuna sono venuti a trovarmi tre colleghi e li ho rimpinzati per bene e mi sono distratta..
Menu del pranzo
Pancakes alle zucchine e robiola e pasta con carciofi e gamberi...
Poi biscotti burrosissimi intanto domani inizio le pastiglie per i trigliceridi (e poi mi han detto che non dipende dall'alimentazione...) e stasera puntarelle con la carne alla griglia..
Ecco la ricetta dei pancakes, una ricetta carina per un antipasto o un aperitivo..
100 gr di farina autolievitante
70 ml circa di latte ma io vado ad occhio
2 uova
Sale
Due zucchine
Aglio
Olio
Burro
Ho grattuggiato le zucchine e le ho rosolate in padella con olio, aglio e sale facendole asciugare bene.
In una ciotola ho miscelato la farina, il latte versato a filo miscelando con la frusta per evitare i grumi ed ho aggiunto le uova e il sale. Ho sbattuto bene fino ad avere un composto liscio ed ho unito le zucchine. Volendo si possono aggiungere formaggio grattugiato e sostituire le zucchine con pisellini frullati o cipolla stufata o asparagi, spinaci... In un padellino lievemente unto di burro ho versato un mestolino di composto e l'ho girato quando sulla superficie si sono formate le bollicine. Ho proseguito fino alla fine del composto senza piu ungere il padellino. Li ho tenuti in caldo e serviti con una cremina di robiola, senape e un goccio di latte. Ma sono buonissimi serviti con i salumi o del salmone affumicato (ma siccome io non li posso mangiare....)
Pasta gamberi e carciofi (per quattro)
3 carciofi
Aglio
12 gamberoni o mazzancolle
300 grammi di pasta corta
Prezzemolo
Olio
Fumetto di pesce
Ho rosolato 3 carciofi tagliati fini con l'aglio e l'olio fino a cottura. Ho lessato la pasta molto al dente, l'ho saltata nei carciofi aggiungendo i ganberi sgusciati e puliti (ricordatevi sempre di togliere l'intestino) e tagliati a tocchetti e ho risottato sfumando con il fumetto e un po' di acqua di cottura. Ho guarnito con il prezzemolo e via..
I biscotti han talmente tanto burro che vi fan male e quindi non vi do la ricetta.. Buoni pero'!!
E quindi cosa ho fatto oggi? Ovviamente cucinato per tenermi impegnata, forse anche esagerando un po' ! Ed ora sono stanca stanca ma non diciamolo a Max altrimenti mi sgrida..
A pranzo per fortuna sono venuti a trovarmi tre colleghi e li ho rimpinzati per bene e mi sono distratta..
Menu del pranzo
Pancakes alle zucchine e robiola e pasta con carciofi e gamberi...
Poi biscotti burrosissimi intanto domani inizio le pastiglie per i trigliceridi (e poi mi han detto che non dipende dall'alimentazione...) e stasera puntarelle con la carne alla griglia..
Ecco la ricetta dei pancakes, una ricetta carina per un antipasto o un aperitivo..
100 gr di farina autolievitante
70 ml circa di latte ma io vado ad occhio
2 uova
Sale
Due zucchine
Aglio
Olio
Burro
Ho grattuggiato le zucchine e le ho rosolate in padella con olio, aglio e sale facendole asciugare bene.
In una ciotola ho miscelato la farina, il latte versato a filo miscelando con la frusta per evitare i grumi ed ho aggiunto le uova e il sale. Ho sbattuto bene fino ad avere un composto liscio ed ho unito le zucchine. Volendo si possono aggiungere formaggio grattugiato e sostituire le zucchine con pisellini frullati o cipolla stufata o asparagi, spinaci... In un padellino lievemente unto di burro ho versato un mestolino di composto e l'ho girato quando sulla superficie si sono formate le bollicine. Ho proseguito fino alla fine del composto senza piu ungere il padellino. Li ho tenuti in caldo e serviti con una cremina di robiola, senape e un goccio di latte. Ma sono buonissimi serviti con i salumi o del salmone affumicato (ma siccome io non li posso mangiare....)
Pasta gamberi e carciofi (per quattro)
3 carciofi
Aglio
12 gamberoni o mazzancolle
300 grammi di pasta corta
Prezzemolo
Olio
Fumetto di pesce
Ho rosolato 3 carciofi tagliati fini con l'aglio e l'olio fino a cottura. Ho lessato la pasta molto al dente, l'ho saltata nei carciofi aggiungendo i ganberi sgusciati e puliti (ricordatevi sempre di togliere l'intestino) e tagliati a tocchetti e ho risottato sfumando con il fumetto e un po' di acqua di cottura. Ho guarnito con il prezzemolo e via..
I biscotti han talmente tanto burro che vi fan male e quindi non vi do la ricetta.. Buoni pero'!!
giovedì 17 gennaio 2013
Scorrono le giornate e domani nuovo controllo..
Le giornate scorrono serene tra un'amica a pranzo e l'altra e i miei pasticci in cucina.. Ora, dopo aver preparato il fumetto di pesce per un pranzetto di domani sto cercando di eliminare un po' di odor di pesce dalla casa per evitare che Max svenga entrando..
Questa mattina e' arrivato papa' e, come ormai nuova tradizione di questo periodo, ci siamo avviati al mercato. C'era il sole, io ero bella imbacuccata e armata di mascherina 3M iperprotettiva, e il mercato risplendeva di colori.. Mi son sentita cosi bene, comprando agretti (i primi, ancora carissimi in realta') verza, borragine, pomodorini, porri, cavolo nero, fragranti cipollotti, arance e poi calamari, gamberi, branzino, salmone... Che spettacolo! Ho provviste per dieci giorni..
Poi a casa, a chiaccherare con papa' facendo la focaccia con lo stracchino.. Mi chiedono se non mi annoio dovendo stare sempre in casa. Come posso annoiarmi godendo della mia casa, pasticciando in cucina, guardando un bel film, due chiacchere e progettando iniziative nuove per il Policlinico soprattutto quando penso a Milena e Lucia che sono ancora in ospedale.. Mi sento gia' molto fortunata..
Ieri poi abbiamo definito la nuova ristampa del libro, questa volta in collaborazione con l'associazione Laura Coviello. La signora Coviello e' fantastica, sta dedicando la sua vita per migliorare la vita dei pazienti ematologici e aiutare i medici nella ricerca e potremo fare tante cose insieme.
Intanto chi aspetta il libro abbia pazienza. Tra un po' saranno pronti...
Ps la focaccia con lo stracchino non e' una ricetta visto che e' tutto pronto ma secondo me e' una salvezza per una cenetta veloce o un aperitivo improvvisato..
Due confezioni di pasta stesa per focaccia (io uso Buitoni)
Tre confezioni di stracchino di medie dimensioni
Olio evo
Sale grosso
Origano
Ho steso bene il primo rotolo allargandolo fino a riempire tutta la teglia del forno
Ho distribuito sopra lo stracchino a pezzetti e un po di origano
Ho coperto con il secondo rotolo di pasta per focaccia portandolo alla misura di quello sottostante e ho schiacciato ai bordi. Ho spolverato di sale grosso e olio abbondante (e' buona un po' untina...)
E via in forno a 200 gradi fino a quando non e' ben colorita e croccante.. Servita a spicchi con un pinzimonio e vino bianco e' buonissima e iper veloce
Questa mattina e' arrivato papa' e, come ormai nuova tradizione di questo periodo, ci siamo avviati al mercato. C'era il sole, io ero bella imbacuccata e armata di mascherina 3M iperprotettiva, e il mercato risplendeva di colori.. Mi son sentita cosi bene, comprando agretti (i primi, ancora carissimi in realta') verza, borragine, pomodorini, porri, cavolo nero, fragranti cipollotti, arance e poi calamari, gamberi, branzino, salmone... Che spettacolo! Ho provviste per dieci giorni..
Poi a casa, a chiaccherare con papa' facendo la focaccia con lo stracchino.. Mi chiedono se non mi annoio dovendo stare sempre in casa. Come posso annoiarmi godendo della mia casa, pasticciando in cucina, guardando un bel film, due chiacchere e progettando iniziative nuove per il Policlinico soprattutto quando penso a Milena e Lucia che sono ancora in ospedale.. Mi sento gia' molto fortunata..
Ieri poi abbiamo definito la nuova ristampa del libro, questa volta in collaborazione con l'associazione Laura Coviello. La signora Coviello e' fantastica, sta dedicando la sua vita per migliorare la vita dei pazienti ematologici e aiutare i medici nella ricerca e potremo fare tante cose insieme.
Intanto chi aspetta il libro abbia pazienza. Tra un po' saranno pronti...
Ps la focaccia con lo stracchino non e' una ricetta visto che e' tutto pronto ma secondo me e' una salvezza per una cenetta veloce o un aperitivo improvvisato..
Due confezioni di pasta stesa per focaccia (io uso Buitoni)
Tre confezioni di stracchino di medie dimensioni
Olio evo
Sale grosso
Origano
Ho steso bene il primo rotolo allargandolo fino a riempire tutta la teglia del forno
Ho distribuito sopra lo stracchino a pezzetti e un po di origano
Ho coperto con il secondo rotolo di pasta per focaccia portandolo alla misura di quello sottostante e ho schiacciato ai bordi. Ho spolverato di sale grosso e olio abbondante (e' buona un po' untina...)
E via in forno a 200 gradi fino a quando non e' ben colorita e croccante.. Servita a spicchi con un pinzimonio e vino bianco e' buonissima e iper veloce
martedì 15 gennaio 2013
Ricettine alla faccia dei trigliceridi
Oggi soliti controlli, tutto bene a parte i trigliceridi alti. Quasi una beffa per una che non ha mangiato quasi nulla per tre mesi e ora cucina tutto con pochi grassi e molti aromi.. Ma mi han detto che non e' colpa dell'alimentazione ma dell'immunosoppressore.. E quindi proseguo a mangiare come sempre..
Oggi mi ha raggiunta a pranzo un'amica.. Pasta al volo perche' avevo poco tempo ma comunque buona e leggera..
Pennoni al radicchio tardivo, pinoli uvetta, pistacchi e speck
80 gr di pennoni a persona
1 cespo di radicchio tardivo a persona
Una manciatina di uvetta, una di pinoli e una di pistacchi non salati tritati
Un cipollotto a persona
30 gr di speck a dadini a persona
Marsala secco
Parmigiano
Olio sale e pepe
Tosto a padella pulita la frutta secca, la tolgo e nella stessa padella rosolo il cipollotto tagliato e lo speck facendo imbiondire il cipollotto, unisco l'uvetta e il radicchio a fettine e aggiungo la frutta secca. Lascio stufare sfumando con mezzo bicchierino di marsala,lascio evaporare l'alcool, aggiusto di sale e pepe. Cuocio i pennoni (ma va bene qualunque pasta corta un po' ruvida), salto in padella ancora al dente con un mestolino di acqua di cottura e manteco con olio a crudo. Spolvero di parmigiano e son pronte..
Buone, sane perche' ricche di verdura e frutta secca, saporite grazie all'amarognolo del radicchio, l'affumicato dello speck, il dolce dell'uvetta e il croccante della frutta secca..
Questa sera mi devo invece costringere a mangiare proteine! Uff mi hanno sgridato ma la carne mi disgusta.. Come risolvere? Pasticciando la carne..
Quindi questa sera pollo marinato al miele e aceto balsamico e riso basmati con frutta secca e curcuma
Pollo a fettine
Salsa di soia
Glassa di aceto balsamico
Miele
Mezzo limone
Riso basmati
Due scalogni
Mandorle spelate
Anacardi
Pistacchi
Un cucchiaino di curcuma
Brodo vegetale
Olio, sale
Ho marinato tutto il pomeriggio il pollo a striscioline in un intingolo di salsa di soia, glassa di aceto, miele e il succo di mezzo limone (per le dosi io vado ad occhio e assaggio...)
Salterò poi il pollo con la sua marinata fino a che sia ben glassato.
In un tegame con il bordo alto e il coperchio tosto la frutta secca leggermente tritata, la tolgo e rosolo con un filo d'olio lo scalogno tritato, tosto il riso e aggiungo la frutta secca. Copro con brodo vegetale in cui ho sciolto la curcuma, copro con il coperchio e lascio cuocere per assorbimento.
Servo il riso per accompagnamento..
Vi chiederete perche' tutta questa frutta secca.. E' ricca di sali minerali vitamine e potassio.. E sto cercando di convincere le dottoresse a liberarmi delle pastiglie di potassio che trovo indigeribili..
Oggi mi ha raggiunta a pranzo un'amica.. Pasta al volo perche' avevo poco tempo ma comunque buona e leggera..
Pennoni al radicchio tardivo, pinoli uvetta, pistacchi e speck
80 gr di pennoni a persona
1 cespo di radicchio tardivo a persona
Una manciatina di uvetta, una di pinoli e una di pistacchi non salati tritati
Un cipollotto a persona
30 gr di speck a dadini a persona
Marsala secco
Parmigiano
Olio sale e pepe
Tosto a padella pulita la frutta secca, la tolgo e nella stessa padella rosolo il cipollotto tagliato e lo speck facendo imbiondire il cipollotto, unisco l'uvetta e il radicchio a fettine e aggiungo la frutta secca. Lascio stufare sfumando con mezzo bicchierino di marsala,lascio evaporare l'alcool, aggiusto di sale e pepe. Cuocio i pennoni (ma va bene qualunque pasta corta un po' ruvida), salto in padella ancora al dente con un mestolino di acqua di cottura e manteco con olio a crudo. Spolvero di parmigiano e son pronte..
Buone, sane perche' ricche di verdura e frutta secca, saporite grazie all'amarognolo del radicchio, l'affumicato dello speck, il dolce dell'uvetta e il croccante della frutta secca..
Questa sera mi devo invece costringere a mangiare proteine! Uff mi hanno sgridato ma la carne mi disgusta.. Come risolvere? Pasticciando la carne..
Quindi questa sera pollo marinato al miele e aceto balsamico e riso basmati con frutta secca e curcuma
Pollo a fettine
Salsa di soia
Glassa di aceto balsamico
Miele
Mezzo limone
Riso basmati
Due scalogni
Mandorle spelate
Anacardi
Pistacchi
Un cucchiaino di curcuma
Brodo vegetale
Olio, sale
Ho marinato tutto il pomeriggio il pollo a striscioline in un intingolo di salsa di soia, glassa di aceto, miele e il succo di mezzo limone (per le dosi io vado ad occhio e assaggio...)
Salterò poi il pollo con la sua marinata fino a che sia ben glassato.
In un tegame con il bordo alto e il coperchio tosto la frutta secca leggermente tritata, la tolgo e rosolo con un filo d'olio lo scalogno tritato, tosto il riso e aggiungo la frutta secca. Copro con brodo vegetale in cui ho sciolto la curcuma, copro con il coperchio e lascio cuocere per assorbimento.
Servo il riso per accompagnamento..
Vi chiederete perche' tutta questa frutta secca.. E' ricca di sali minerali vitamine e potassio.. E sto cercando di convincere le dottoresse a liberarmi delle pastiglie di potassio che trovo indigeribili..
lunedì 14 gennaio 2013
Che bello essere a casa...
E' difficile descrivere la sensazione di relax mentale che si prova ad essere nella propria casa, incontrare qualche amico senza vestizioni particolari ed essendo vestita da civile.. Mi sto godendo ogni istante, anche una domenica trascorsa con un'amica a sistemare la cabina armadio. Grazie Raffaella senza di te sarei ancora sommersa da quei centocinquanta vestiti, maglioni, pantaloni, gonne che abbiamo diviso e sistemato ieri.. Alle sei ero KO ma molto soddisfatta ed ora il mio armadio e' stupendo, in ordine, con meno cose ma selezionate e che mi vanno bene.. Del resto son tornata alla taglia del liceo.. :-) una dieta che non consiglio a nessuno ma almeno un punto di soddisfazione dopo tutti questi patimenti!
Oggi poi sono diventata proprietaria della mia bellissima Cinderella, una lampada da sogno di Sussiebiribissi del mio amico Antonio tutta bianca e brillucicosa di pietre dure verdie fucsia... Wow non vedo l'ora di sistemarla in soggiorno in campagna, camino acceso, the e un bel libro..(ecco il loro sito www.sussiebiribissi.it).. La sognavo da tempo e spero mi porti fortuna..
Ora the con un amica e due chiacchere...
Oggi poi sono diventata proprietaria della mia bellissima Cinderella, una lampada da sogno di Sussiebiribissi del mio amico Antonio tutta bianca e brillucicosa di pietre dure verdie fucsia... Wow non vedo l'ora di sistemarla in soggiorno in campagna, camino acceso, the e un bel libro..(ecco il loro sito www.sussiebiribissi.it).. La sognavo da tempo e spero mi porti fortuna..
Ora the con un amica e due chiacchere...
venerdì 11 gennaio 2013
Cenetta post primo controllo
Questa mattina ho fatto il primo controllo da donna libera (inutile nascondersi il fatto che alle tre e mezzo, questo notte, fossi sveglia! L'agitazione incombeva..). Per fortuna tutto procede per il meglio e quindi questa sera ci siamo regalati una bella cenetta di pesce.
Due ricettine come sempre un po' sperimentate (uno dei miei difetti e' che difficilmente, a parte pochi piatti fondamentali e qualche dolce, rifaccio una ricetta esattamente come altre volte. Vengo sempre tentata da modifiche..) ma molto buone e leggere..
Linguine o tagliolini (io in realta' avevo in casa solo tagliatelle) ai gamberi e pomodorini e orata marinata in crosta di patate.
Per la pasta:
60 grammi di pasta per persona
5/6 mazzancolle per persona
5/6 pomodorini per persona
Uno spicchio d'aglio un paio di mestoli di fumetto denso
Prezzemolo
Olio sale
Innanzitutto ho preparato il fumetto con gli scarti dell'orata, teste e gusci dei gamberi, una cipolla piccola, qualche pomodorino tagliato un filo d'olio e mezzo bicchiere di vino. Una volta ben rosolato il tutto, ho aggiunto un paio di bicchieri d'acqua e ho fatto consumare per mezz'ora. Io non li avevo ma sarebbe stato perfetto aggiungere anche una costa di sedano e qualche gambo di prezzemolo.
Poi l'ho filtrato schiacciando bene per far uscire tutti i sapori e lasciato riposare.
Ho portato a mezza cottura la pasta e in padella ho rosolato uno spicchio d'aglio con un filo d'olio. Ho aggiunto i pomodorini tagliati e scolati dei semini e cuocio pochi minuti. Butto la pasta, i gamberi a pezzetti (ps ricordatevi sempre di pulire i gamberi dal filetto nero) e aggiungo pian piano il fumetto per portare a cottura la pasta. Alla fine ho aggiunto il prezzemolo.
Buonissima!
Per l'orata:
Un orata di medie dimensioni da cui ho ricavato due filetti (in realta' l'ha pulita il pescivendolo)
Il succo di un arancia
Un pezzetto di zenzero fresco pelato ed affettato
Un quarto di porro a fettine sottili (io avevo quello ma va bene anche un cipollotto o mezza cipolla dolce)
Una patata affetta molto sottilmente
Ho fatto marinare tutto il pomeriggio i filetti di orata in succo di arancia spremuto, zenzero, porro olio e sale. Ho lasciato in ammollo in acqua fredda per lo stesso tempo le patate per fargli perdere l'amido
Poco prima di cena ho posizionato i filetti lasciando in alto la polpa su una teglia ricoperta di carta da forno con un po di porri. Ho passato le patate nella marinata e le ho disposte a copertura dei filetti di orata ed ho aggiunto un paio di cucchiai di marinata.
Ho cotto in forno per un quarto d'ora/ venti minuti a 180 gradi fino a che le patate non sono state dorate.
Ottima e leggerissima e molto profumata..
Due ricettine come sempre un po' sperimentate (uno dei miei difetti e' che difficilmente, a parte pochi piatti fondamentali e qualche dolce, rifaccio una ricetta esattamente come altre volte. Vengo sempre tentata da modifiche..) ma molto buone e leggere..
Linguine o tagliolini (io in realta' avevo in casa solo tagliatelle) ai gamberi e pomodorini e orata marinata in crosta di patate.
Per la pasta:
60 grammi di pasta per persona
5/6 mazzancolle per persona
5/6 pomodorini per persona
Uno spicchio d'aglio un paio di mestoli di fumetto denso
Prezzemolo
Olio sale
Innanzitutto ho preparato il fumetto con gli scarti dell'orata, teste e gusci dei gamberi, una cipolla piccola, qualche pomodorino tagliato un filo d'olio e mezzo bicchiere di vino. Una volta ben rosolato il tutto, ho aggiunto un paio di bicchieri d'acqua e ho fatto consumare per mezz'ora. Io non li avevo ma sarebbe stato perfetto aggiungere anche una costa di sedano e qualche gambo di prezzemolo.
Poi l'ho filtrato schiacciando bene per far uscire tutti i sapori e lasciato riposare.
Ho portato a mezza cottura la pasta e in padella ho rosolato uno spicchio d'aglio con un filo d'olio. Ho aggiunto i pomodorini tagliati e scolati dei semini e cuocio pochi minuti. Butto la pasta, i gamberi a pezzetti (ps ricordatevi sempre di pulire i gamberi dal filetto nero) e aggiungo pian piano il fumetto per portare a cottura la pasta. Alla fine ho aggiunto il prezzemolo.
Buonissima!
Per l'orata:
Un orata di medie dimensioni da cui ho ricavato due filetti (in realta' l'ha pulita il pescivendolo)
Il succo di un arancia
Un pezzetto di zenzero fresco pelato ed affettato
Un quarto di porro a fettine sottili (io avevo quello ma va bene anche un cipollotto o mezza cipolla dolce)
Una patata affetta molto sottilmente
Ho fatto marinare tutto il pomeriggio i filetti di orata in succo di arancia spremuto, zenzero, porro olio e sale. Ho lasciato in ammollo in acqua fredda per lo stesso tempo le patate per fargli perdere l'amido
Poco prima di cena ho posizionato i filetti lasciando in alto la polpa su una teglia ricoperta di carta da forno con un po di porri. Ho passato le patate nella marinata e le ho disposte a copertura dei filetti di orata ed ho aggiunto un paio di cucchiai di marinata.
Ho cotto in forno per un quarto d'ora/ venti minuti a 180 gradi fino a che le patate non sono state dorate.
Ottima e leggerissima e molto profumata..
giovedì 10 gennaio 2013
A casa!
Da martedi sera sono a casa! E' indescrivibile la sensazione che provo ogni volta, dopo un lungo ricovero (questa volta, a parte una settimana di pausa ma vissuta con 190 globuli bianchi e l'angoscia della recidiva galoppante, sono stati quasi tre mesi e mezzo) nel tornare a casa. Una sorta di senso di smarrimento, di confusione spossante e di euforia interiore. Martedi sera ero distrutta, ieri ho poltrito fino alle undici, poi breve passeggiata alla velocita' di una vecchia con il girello, fino al supermercatino biologico e di nuovo a casa al calduccio. Poi, presa da raptus culinario ho fatto lo strudel per il te (salutino di una compare di leucemia) e poi, per coccolare un po' il mio maritino, ho fatto gli gnocchi. Peccato che, pronta a schiacciare le patate belle calde scopro di non possedere a Milano uno schiacciapatate. Ma non mi ferma nulla e schiacciate con metodi alternativi sono riuscita a farli ed inaugurare il mio fondamentale rigagnocchi... Oggi mercato con papa' con funzioni sherpa porta borse e centralino telefonico delle amiche che, "ieri ti ho lasciata tranquilla ma oggi volevo sapere come andava..." Aiuto, tutte insieme!
Che bello, e' come essere fuori da una prigionia.. Ora le cose procedono bene e per tutto il resto non voglio fare previsioni. Domani controlli e poi weekend con Max a casa..
Che bello, e' come essere fuori da una prigionia.. Ora le cose procedono bene e per tutto il resto non voglio fare previsioni. Domani controlli e poi weekend con Max a casa..
lunedì 7 gennaio 2013
Eccomi eccomi
Sono stata richiamata all'ordine dalla cara Maria! Son tre giorni che non scrivo ma ho avuto una fase scaramantica unita a qualche problemino di connessione...
Tutto procede molto bene, ovviamente e' sempre assolutamente prematuro gioire e pensare a lungo termine ma intanto non mi lamento proprio e si parla anche di andare a casa...
Ora capite la scaramanzia!
La febbre continua ma sembra sotto controllo e soprattutto sintomo della battaglia in corso nel mio corpo (ma per ora stanno vincendo i buoni!)
Per il resto le giornate scorrono intense. Oggi tac di controllo del malefico fungo e risultati positivi si sta riducendo e, come ha detto il mio medico, si e' composto nel modo corretto. Perche', piccolo dettaglio da me sottovalutato, non solo erano seriamente preoccupati che invece esplodesse e diventasse veramente pericoloso nella fase di aplasia ma, qualora si fosse composto in una massa piu solida, sarebbe stato necessario intervenire chirurgicamente! Hargh mancava giusto un bell'intervento al polmone per non farsi mancare nulla!
Ora dita incrociatissime per gli esiti del midollo ma sono molto fiduciosa..
Tutto procede molto bene, ovviamente e' sempre assolutamente prematuro gioire e pensare a lungo termine ma intanto non mi lamento proprio e si parla anche di andare a casa...
Ora capite la scaramanzia!
La febbre continua ma sembra sotto controllo e soprattutto sintomo della battaglia in corso nel mio corpo (ma per ora stanno vincendo i buoni!)
Per il resto le giornate scorrono intense. Oggi tac di controllo del malefico fungo e risultati positivi si sta riducendo e, come ha detto il mio medico, si e' composto nel modo corretto. Perche', piccolo dettaglio da me sottovalutato, non solo erano seriamente preoccupati che invece esplodesse e diventasse veramente pericoloso nella fase di aplasia ma, qualora si fosse composto in una massa piu solida, sarebbe stato necessario intervenire chirurgicamente! Hargh mancava giusto un bell'intervento al polmone per non farsi mancare nulla!
Ora dita incrociatissime per gli esiti del midollo ma sono molto fiduciosa..
venerdì 4 gennaio 2013
Buon viaggio cara Anna
Un'altra amica se ne e' andata. Sono senza parole e se guardo alle mie spalle mi sento comunque una sopravvissuta anche se son qui a combattere..
Anna era una donna forte, aveva cresciuto da sola quattro figli, aveva cercato di godersi la vita tra i mille sacrifici, aveva mani d'oro ed un ironia e una solarita' unica..
Mi ha insegnato a lavorare a maglia, con la calma e la pazienza di una buona maestra, mi ha fatto ridere guardando insieme uomini e donne dei vecchietti, mi ha aiutato quando stavo male grazie alla sua esperienza di infermiera, mamma, donna tosta..
Siamo state compagne di stanza l'anno scorso, poi tutto bene per un anno, ci vedevamo in dh, mi regalava stupendi sottobicchieri all'uncinetto in colori fluo, ci sentivamo, mi veniva a trovare nei miei ricoveri... Era di nuovo bella, tutta ricciolona.. E poi la recidiva ed oggi e' volata in cielo..
Ci siamo volute bene come succede solo in queste situazioni, due anime che si incontrano in una camera in isolamento e che pur se con amicizie, eta', abitudini diverse trovano un affetto e un legame che e' immediato..
Addio, rimarrai nel mio cuore per sempre
Anna era una donna forte, aveva cresciuto da sola quattro figli, aveva cercato di godersi la vita tra i mille sacrifici, aveva mani d'oro ed un ironia e una solarita' unica..
Mi ha insegnato a lavorare a maglia, con la calma e la pazienza di una buona maestra, mi ha fatto ridere guardando insieme uomini e donne dei vecchietti, mi ha aiutato quando stavo male grazie alla sua esperienza di infermiera, mamma, donna tosta..
Siamo state compagne di stanza l'anno scorso, poi tutto bene per un anno, ci vedevamo in dh, mi regalava stupendi sottobicchieri all'uncinetto in colori fluo, ci sentivamo, mi veniva a trovare nei miei ricoveri... Era di nuovo bella, tutta ricciolona.. E poi la recidiva ed oggi e' volata in cielo..
Ci siamo volute bene come succede solo in queste situazioni, due anime che si incontrano in una camera in isolamento e che pur se con amicizie, eta', abitudini diverse trovano un affetto e un legame che e' immediato..
Addio, rimarrai nel mio cuore per sempre
giovedì 3 gennaio 2013
Emergenza piastrine
In questi giorni al San Raf si sta vivendo una vera emergenza. Sono finite le piastrine! Fino ad oggi, pur sapendo quanto sono importanti le donazioni di sangue e piastrine non avevo avuto la percezione che nel nostro mondo civilizzato potessimo rimanere senza. Quando avevo avuto bisogno di una trasfusione magicamente una sacchetta si era materializzata in reparto.
Ed invece, un ospedale grande e attrezzato come questo, nelle vacanze di Natale, si e' trovato senza. I donatori in vacanza e le richieste dei malati senpre costanti.
E' sconvolgente come la nostra sopravvivenza sia legata non solo alle terapie ma anche e, soprattutto in certe fasi, alla generosita' di chi dona. Per non parlare poi del pronto soccorso..
Hanno dovuto fare delle scelte drastiche, non trasfondere se non in massima emergenza e comprarle da altri ospedali a prezzi pazzeschi (mi sembra di aver capito 500 euro a sacchetta). Quindi vi prego pensateci quando per pigrizia, per paura, per indifferenza rifiutate l'idea di donare il sangue e le piastrine. Potremmo averne bisogno tutti e non ce n'e' mai abbastanza..
Ed invece, un ospedale grande e attrezzato come questo, nelle vacanze di Natale, si e' trovato senza. I donatori in vacanza e le richieste dei malati senpre costanti.
E' sconvolgente come la nostra sopravvivenza sia legata non solo alle terapie ma anche e, soprattutto in certe fasi, alla generosita' di chi dona. Per non parlare poi del pronto soccorso..
Hanno dovuto fare delle scelte drastiche, non trasfondere se non in massima emergenza e comprarle da altri ospedali a prezzi pazzeschi (mi sembra di aver capito 500 euro a sacchetta). Quindi vi prego pensateci quando per pigrizia, per paura, per indifferenza rifiutate l'idea di donare il sangue e le piastrine. Potremmo averne bisogno tutti e non ce n'e' mai abbastanza..
E' notte e penso alle mie regole
E' notte, Lucia non sta tanto bene e io penso a quanto schifosa sia questa malattia.. A quanti disturbi ti da nelle varie fasi, a quanto ti tiene lontana dai tuoi affetti, a quanto stravolge la tua vita. Poi penso che non dobbiamo mai smettere di combattere e che, quando siamo in buone mani, buona parte della lotta dipende anche da noi e un pezzo fondamentale da qualche entita' superiore. Oggi leggevo un articolo su le regole per affrontare il cancro e ho pensato alle mie, a quelle che, dopo il primo momento di profonda, sconvolgente defaillance, mi sono data.
1) mai smettere di lottare fino a che c'e' anche solo un minimo spiraglio di successo
2) sorridere sempre (quasi) ai miei cari - voglio che pur con il dolore che hanno comunque nel cuore siano felici di stare con me
3) sapere tutto perche' voglio essere consapevole delle mie scelte
4) creare un network di supporto - e' meglio la risata con un'amica che un volto dolente che ti fissa e cerca solo di accudirti
5) capire le proprie risorse interiori e coltivarle - ognuno di noi ne ha, spesso assolutamente insospettate, e bisogna conoscerle per farvi appello e ragionare con lucidita'
6) riempire le caselle temporali - in una camera sterile il tempo e' un grande nemico va riempito di cose belle perche', come diceva Rita Levi Montalcini, bisogna sempre aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita. Quindi via libera a chiacchere, hobbies, blog, lettura, film, ginnastica dolce o qualsiasi cosa ci piaccia fare che sia fattibile in un letto di ospedale
7) godere l'attimo - ogni giorno buono e' un regalo e anche in quelli cattivi qualche momento buono va cercato e quando si e' fuori assaporare tutto con la gioia nel cuore vivendo ogni giorno come l'ultimo
8) non sentirsi malata (ho fatto forse piu cose in questo anno che in molti altri della mia vita passata)
9) accettare che devi convivere con la malattia e che il suo pensiero non ti abbandonera' piu - sono finiti i tempi in cui ti credevi immortale
10) non smettere di fare progetti ma non darsi scadenze temporali (lei e' stronza, ti ascolta e poi ti frega! Va battuta sul tempo)
11) piangere se hai voglia di farlo ma poi scrollare le spalle, lavarsi la faccia e chiamare qualcuno e dirgli " fammi ridere "
12) coltivare le nuove amicizie - sembra assurdo ma anche in isolamento e' possibile conoscere i tuoi compagni di sventura e queste amicizie sono un regalo ed un arricchimento
Non so se possano valere per altri ma per me sono state fondamentali sino ad oggi e continuero' ad applicarle sempre.. Il percorso e' lungo e so che devo gioire con moderazione dei traguardi quotidiani e guardare ad un giorno dopo l'altro.. M del resto non e' per tutti cosi? Solo che nella vita quotidiana non ce ne rendiamo conto
1) mai smettere di lottare fino a che c'e' anche solo un minimo spiraglio di successo
2) sorridere sempre (quasi) ai miei cari - voglio che pur con il dolore che hanno comunque nel cuore siano felici di stare con me
3) sapere tutto perche' voglio essere consapevole delle mie scelte
4) creare un network di supporto - e' meglio la risata con un'amica che un volto dolente che ti fissa e cerca solo di accudirti
5) capire le proprie risorse interiori e coltivarle - ognuno di noi ne ha, spesso assolutamente insospettate, e bisogna conoscerle per farvi appello e ragionare con lucidita'
6) riempire le caselle temporali - in una camera sterile il tempo e' un grande nemico va riempito di cose belle perche', come diceva Rita Levi Montalcini, bisogna sempre aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita. Quindi via libera a chiacchere, hobbies, blog, lettura, film, ginnastica dolce o qualsiasi cosa ci piaccia fare che sia fattibile in un letto di ospedale
7) godere l'attimo - ogni giorno buono e' un regalo e anche in quelli cattivi qualche momento buono va cercato e quando si e' fuori assaporare tutto con la gioia nel cuore vivendo ogni giorno come l'ultimo
8) non sentirsi malata (ho fatto forse piu cose in questo anno che in molti altri della mia vita passata)
9) accettare che devi convivere con la malattia e che il suo pensiero non ti abbandonera' piu - sono finiti i tempi in cui ti credevi immortale
10) non smettere di fare progetti ma non darsi scadenze temporali (lei e' stronza, ti ascolta e poi ti frega! Va battuta sul tempo)
11) piangere se hai voglia di farlo ma poi scrollare le spalle, lavarsi la faccia e chiamare qualcuno e dirgli " fammi ridere "
12) coltivare le nuove amicizie - sembra assurdo ma anche in isolamento e' possibile conoscere i tuoi compagni di sventura e queste amicizie sono un regalo ed un arricchimento
Non so se possano valere per altri ma per me sono state fondamentali sino ad oggi e continuero' ad applicarle sempre.. Il percorso e' lungo e so che devo gioire con moderazione dei traguardi quotidiani e guardare ad un giorno dopo l'altro.. M del resto non e' per tutti cosi? Solo che nella vita quotidiana non ce ne rendiamo conto
mercoledì 2 gennaio 2013
Cellule mandrogne
Il Sacchi sta lavorando bene e i valori crescono alla grande. Certo questo comporta la costante sensazione di qualcuno che ti martella dentro la schiena e una febbre che spero sia solo da risalita di valori ma son fastidi piu che graditi. Nei prossimi giorni capiremo come sta il mio amico funghetto e vedremo..
Per il resto tutto procede anche se, in effetti, inizio a risentire dei tre mesi abbondanti di ospedale. Ho appena fatto la doccia ma mi sembra di aver fatto la stramilano... E pensare che faccio anche gli esercizi! Ma quel che conta un giorno dopo l'altro le cose importanti stiano andando bene. Sara' ancora lunga e nulla e' ancora simbolo di successo ma per ora sono soddisfatta.
Per il resto tutto procede anche se, in effetti, inizio a risentire dei tre mesi abbondanti di ospedale. Ho appena fatto la doccia ma mi sembra di aver fatto la stramilano... E pensare che faccio anche gli esercizi! Ma quel che conta un giorno dopo l'altro le cose importanti stiano andando bene. Sara' ancora lunga e nulla e' ancora simbolo di successo ma per ora sono soddisfatta.
lunedì 31 dicembre 2012
Eccomi qui dopo tre giorni di latitanza..
Avrete pensato: e' partita per le maldive e non ci ha detto nulla ed invece no... Semplicemente tra connessione internet che fa schifo e uno stato di generale malessere fisico non ho mai trovato la voglia di scrivere..
Ed invece ne avrei di cose da scrivere: i globulini bianchi si sono mossi e quindi vuol dire che un primo attecchimento c'e' stato, l'annus orribilis sta per finire e vedo solo rosee prospettive per il futuro, il mio amore potra' (in via del tutto eccezionale) stare con me questa sera e cosi anche il marito di Lucia (poveretti si faranno cenone con un panino ma almeno insieme)..
Tutto procede bene se non fosse che i tre antibiotici bomba in vena, l'antifungino, il farmaco per prevenire il citomegalovirus che e' un macigno, l'immunosoppressore e varie ed eventuali mi devastano lo stomaco e la percezione dei sapori e quindi son lagna perche' mi fa schifo tutto ma qualcosa devo mangiare e uff..
Per fortuna Max non mi forza mai mentre in camera si scatenano scenette fantastiche tra Lucia e suo marito..
E' vero che lei e' magrissima e io no ma lui e' di quelli convinti che devi mangiare a tutti i costi..
Pero' non sottovalutiamo il fatto che son marchigiani e quindi capetoste entrambi.
Lucia:" mangio solo un po' di minestra" Roberto " ti preparo una fettina di pane con la mortadella che e' buonissima" Lucia " non la voglio" e lui procede silenzioso nel preparare la fetta di pane con sopra una torretta di mortadella.. Lucia" ti ho detto che non la voglio!" Roberto " almeno assaggiala!!" Lucia " c'e' troppa mortadella TOGLILA" Roberto torna al tavolo, ne toglie una fettina microscopica e ci riprova... E cosi poi sul budino, sul boccone di grana infilato in bocca a tradimento... Sembrano proprio Sandra e Raimondo..
Ed invece ne avrei di cose da scrivere: i globulini bianchi si sono mossi e quindi vuol dire che un primo attecchimento c'e' stato, l'annus orribilis sta per finire e vedo solo rosee prospettive per il futuro, il mio amore potra' (in via del tutto eccezionale) stare con me questa sera e cosi anche il marito di Lucia (poveretti si faranno cenone con un panino ma almeno insieme)..
Tutto procede bene se non fosse che i tre antibiotici bomba in vena, l'antifungino, il farmaco per prevenire il citomegalovirus che e' un macigno, l'immunosoppressore e varie ed eventuali mi devastano lo stomaco e la percezione dei sapori e quindi son lagna perche' mi fa schifo tutto ma qualcosa devo mangiare e uff..
Per fortuna Max non mi forza mai mentre in camera si scatenano scenette fantastiche tra Lucia e suo marito..
E' vero che lei e' magrissima e io no ma lui e' di quelli convinti che devi mangiare a tutti i costi..
Pero' non sottovalutiamo il fatto che son marchigiani e quindi capetoste entrambi.
Lucia:" mangio solo un po' di minestra" Roberto " ti preparo una fettina di pane con la mortadella che e' buonissima" Lucia " non la voglio" e lui procede silenzioso nel preparare la fetta di pane con sopra una torretta di mortadella.. Lucia" ti ho detto che non la voglio!" Roberto " almeno assaggiala!!" Lucia " c'e' troppa mortadella TOGLILA" Roberto torna al tavolo, ne toglie una fettina microscopica e ci riprova... E cosi poi sul budino, sul boccone di grana infilato in bocca a tradimento... Sembrano proprio Sandra e Raimondo..
venerdì 28 dicembre 2012
Febbre febbre febbre..
Che noia, continua la febbre e non si sa' ancora perche'.. Pazienza la reggo bene anche se mi stupisco sempre della capacita' del mio fisico di non debilitarsi troppo. Speriamo che scovino il colpevole!
E poi sto diventando un figurino!
Mangio praticamente nulla, faccio ginnastica con la fisioterapista: ma non e' che son da Messegue e non me ne sono accorta? E pensare alle mie amiche che spendono centinaia di euro per cercare di perdere qualche chilo...
Il numero abnorme di pastiglie per bocca da ingerire aiuta nell' approccio mentale e fisico del "mi fa tutto schifo e non mangio" ma pazienza, fuori da qui, magra come una fotomodella (no, quello temo sia un traguardo irraggiungibile) mi rifaro'!
Nel frattempo ho le visioni culinarie perche', a dire il vero, non e' che quando c'e' qualcosa di buono non mi venga un po' di appetito!
E quindi, se potessi scegliere la colazione di questa mattina, vorrei tanto fare una di quelle belle colazioni salate all'inglese con crostino di pane, uovo in camicia, pomodoro grigliato, una fettina di salmone affumicato e una bella spremuta mista arancio, limone e pompelmo (ovviamente questo vietatissimo perche' fa a pugni con gli immunosoppressori). Poi uscirei con Max per una passeggiata nel bosco per smaltire l'abbondante colazione..
Lo so, direte voi, tu ti torturi! Ma e' luogo comune che in ospedale il cibo diventi uno dei pensieri primari in attesa della guarigione...
Ed infatti io e Lucia, in una forma subdola di masochismo, saltiamo dalla prova del cuoco, ai menu di benedetta a cuochi e fiamme...
Ps nel frattempo, mentre scrivo, son riuscita ad avere il vomitino..
Buona colazione lussuriosa a chi puo'!
E poi sto diventando un figurino!
Mangio praticamente nulla, faccio ginnastica con la fisioterapista: ma non e' che son da Messegue e non me ne sono accorta? E pensare alle mie amiche che spendono centinaia di euro per cercare di perdere qualche chilo...
Il numero abnorme di pastiglie per bocca da ingerire aiuta nell' approccio mentale e fisico del "mi fa tutto schifo e non mangio" ma pazienza, fuori da qui, magra come una fotomodella (no, quello temo sia un traguardo irraggiungibile) mi rifaro'!
Nel frattempo ho le visioni culinarie perche', a dire il vero, non e' che quando c'e' qualcosa di buono non mi venga un po' di appetito!
E quindi, se potessi scegliere la colazione di questa mattina, vorrei tanto fare una di quelle belle colazioni salate all'inglese con crostino di pane, uovo in camicia, pomodoro grigliato, una fettina di salmone affumicato e una bella spremuta mista arancio, limone e pompelmo (ovviamente questo vietatissimo perche' fa a pugni con gli immunosoppressori). Poi uscirei con Max per una passeggiata nel bosco per smaltire l'abbondante colazione..
Lo so, direte voi, tu ti torturi! Ma e' luogo comune che in ospedale il cibo diventi uno dei pensieri primari in attesa della guarigione...
Ed infatti io e Lucia, in una forma subdola di masochismo, saltiamo dalla prova del cuoco, ai menu di benedetta a cuochi e fiamme...
Ps nel frattempo, mentre scrivo, son riuscita ad avere il vomitino..
Buona colazione lussuriosa a chi puo'!
giovedì 27 dicembre 2012
Poche news ma tutto procede
In questi giorni sono poco ispirata, e, quando lo sono, internet non funziona e io perdo l'attimo...
Approfitto di questo momento di luce di vodafone per un aggiornamento..
Si va avanti tra febbre (ma sembra in miglioramento), pruriti cutanei vari (sembro un po' una scimmietta), bruciori feroci dove non si dice grazie a un farmaco che dovrebbe prevenire un famigerato virus ma, insomma, in generale bene.
Teniamo duro e aspettiamo..
Nel frattempo e' ufficialmente subentrato il blocco psicologico da mensa! Se all'inizio qualcosa sembrava anche commestibile ormai siamo alla fase bleah che schifo e meno male che passano la banana! Per cui sanissima alimentanzione con banana e marron glace a pranzo e ora penso mangero' un gelato... Alla faccia del siamo quello che mangiamo!
Da qui un idea che lancio al sig. Rotelli, nuovo proprietario del San Raf: per favore introduca un servizio di ristorazione a pagamento. E' un idea di business e secondo me un sacco di gente sarebbe interessata!
Approfitto di questo momento di luce di vodafone per un aggiornamento..
Si va avanti tra febbre (ma sembra in miglioramento), pruriti cutanei vari (sembro un po' una scimmietta), bruciori feroci dove non si dice grazie a un farmaco che dovrebbe prevenire un famigerato virus ma, insomma, in generale bene.
Teniamo duro e aspettiamo..
Nel frattempo e' ufficialmente subentrato il blocco psicologico da mensa! Se all'inizio qualcosa sembrava anche commestibile ormai siamo alla fase bleah che schifo e meno male che passano la banana! Per cui sanissima alimentanzione con banana e marron glace a pranzo e ora penso mangero' un gelato... Alla faccia del siamo quello che mangiamo!
Da qui un idea che lancio al sig. Rotelli, nuovo proprietario del San Raf: per favore introduca un servizio di ristorazione a pagamento. E' un idea di business e secondo me un sacco di gente sarebbe interessata!
martedì 25 dicembre 2012
Il secondo Natale in ospedale
Questa notte, con un bel febbrone a 39, riflettevo sulle capacita' della mente umana. L'anno scorso, in questa giornata che adoro, mi sentivo in un incubo in cui ai problemi fisici si univa soprattutto quel senso di perdita di uno dei momenti preferiti dell'anno. Oggi, non so se sia per questa determinazione mai cosi forte orientata alla guarigione definitiva, o perche' la malattia, se lunga, ti crea una sorta di distacco dal quotidiano, sono molto serena. In sostanza non e' Natale, perche' Natale sara' quando potro' festeggiare i primi piccoli traguardi... E' come essersi sposizionati su un piano diverso. Nella mia mente domina solo un unico pensiero e non lascia spazio ad altro.
Ho riguardato al percorso fatto da un punto di vista psicologico e mi chiedo se sia normale questo cammino di evoluzione mentale in cui giorno dopo giorno prendi in carico la tua malattia e ti allontani dagli altri pensieri ed emozioni, diventi oggettivamente piu egoista ed egocentrato e riesci a tenere la nostalgia del mondo al di fuori.. All'inizio la fame di quotidiano, l'attaccamento anche solo ai miei clienti o alle abitudini familiari era straziante. Oggi e' come se non importasse alla luce di un fine ultimo piu' importante.
Ho riguardato al percorso fatto da un punto di vista psicologico e mi chiedo se sia normale questo cammino di evoluzione mentale in cui giorno dopo giorno prendi in carico la tua malattia e ti allontani dagli altri pensieri ed emozioni, diventi oggettivamente piu egoista ed egocentrato e riesci a tenere la nostalgia del mondo al di fuori.. All'inizio la fame di quotidiano, l'attaccamento anche solo ai miei clienti o alle abitudini familiari era straziante. Oggi e' come se non importasse alla luce di un fine ultimo piu' importante.
lunedì 24 dicembre 2012
Buon natale
Buon natale a mio papa' che mi ha fatto il piu grande regalo del mondo dopo avermi cresciuto e coccolato per una vita,
Buon natale a mio marito che ogni giorno, senza cedere mai, e' qui a coccolarmi e ad amarmi e farmi sentire bella anche ora che sono rossa come un peperone,
Buon Natale ai miei zii che mi amano da lontano,
Buon natale alle mie amiche e amici che ci sono sempre, per farmi ridere, passare il tempo, sostituire Max nelle poche occasioni in cui non puo' venire a trovarmi (o che a volte lottano con lui per rubargli il posto) e che si meritano la felicita' che puo' raggiungere chi e' puro di cuore,
Buon natale a tutti i colleghi che silenti o meno mi sono stati vicini con il pensiero e il cuore
Buon natale ai miei cognatini che, son li con il pensiero, la presenza, e il loro affetto costante
Buon natale alla mia suocerina che mi pensa 24 ore su 24 anche se poi non chiam per non disturbare
Buon natale ai miei fantastici nipotini che non vedo l'ora di spupazzare un po'
Buon natale alla mia piccola Alice, rimasta senza il suo Athos
Buon natale a tutti i lettori del blog che mi danno ogni giorno energia positiva e forza nel procedere
Buon natale ai medici, infermieri, ausiliarie del Policlinico che ogni giorno lottano per combattere queste brutte malattie
Buon natale ai medici, infermieri e ausiliarie del San Raffaele , la casa in un cui oggi sto combattendo questa ultima parte della battaglia
Buon natale alle mie compagne di sventura, che insieme a me procedono duramente e tenaciemente nel loro cammino di guarigione perche' troppi sono i motivi per non mollare,
Buon natale a tutti coloro che se lo meritano perche' onestamente non vale per tutti...
Buon natale a mio marito che ogni giorno, senza cedere mai, e' qui a coccolarmi e ad amarmi e farmi sentire bella anche ora che sono rossa come un peperone,
Buon Natale ai miei zii che mi amano da lontano,
Buon natale alle mie amiche e amici che ci sono sempre, per farmi ridere, passare il tempo, sostituire Max nelle poche occasioni in cui non puo' venire a trovarmi (o che a volte lottano con lui per rubargli il posto) e che si meritano la felicita' che puo' raggiungere chi e' puro di cuore,
Buon natale a tutti i colleghi che silenti o meno mi sono stati vicini con il pensiero e il cuore
Buon natale ai miei cognatini che, son li con il pensiero, la presenza, e il loro affetto costante
Buon natale alla mia suocerina che mi pensa 24 ore su 24 anche se poi non chiam per non disturbare
Buon natale ai miei fantastici nipotini che non vedo l'ora di spupazzare un po'
Buon natale alla mia piccola Alice, rimasta senza il suo Athos
Buon natale a tutti i lettori del blog che mi danno ogni giorno energia positiva e forza nel procedere
Buon natale ai medici, infermieri, ausiliarie del Policlinico che ogni giorno lottano per combattere queste brutte malattie
Buon natale ai medici, infermieri e ausiliarie del San Raffaele , la casa in un cui oggi sto combattendo questa ultima parte della battaglia
Buon natale alle mie compagne di sventura, che insieme a me procedono duramente e tenaciemente nel loro cammino di guarigione perche' troppi sono i motivi per non mollare,
Buon natale a tutti coloro che se lo meritano perche' onestamente non vale per tutti...
A Gesù Bambino
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
Umberto Saba
sabato 22 dicembre 2012
E una nuova era inizia...
Bene, i Maya sono andati (per altro dopo tutta la fatica di questo anno mi sarei veramente imbufalita se ieri fosse finito tutto..) ed io proseguo nel cammino.. Anzi direi che inizio anche io l'era dell'oro e della rinascita...
Oggi come gufato dai medici ieri e' arrivata la febbre ma e' tutto parte del pacco dono e quindi no problem..
Parliamo di cose serie:
Ieri mi arriva una mail con scritto "urgentissimo oggetto panettone farcito" ... Le mie amiche sono veramente senza ritegno...
Vabbe quasi preoccupata di averla vista qualche ora dopo suggerisco un paio di idee e lei mi dice che le devo condividere con tutti voi...
Niente di geniale ma eccole qui..
Panettone farcito dolce con lo zabaione
versi 4 tuorli in un pentolino, unisci 4 cucchiai di zucchero e 6 cucchiai di marsala.
Metti il pentolino a bagnomaria su un altro contenitore e lavori con la frusta continualmente finche' e' bello soffice e leggero. Fai raffreddare lo zabaione.
Svuoti il panettone tagliando il fondo e lasciando almeno un cm e mezzo di bordo e cerchi di tirare fuori il torsolo intero il piu possibile lasciando ovviamente il bordo anche sulla testa del panettone. Tagli il torsolo a dischi e li spalmi di zabaione (se vuoi puoi anche alternare con strati di crema al cioccolato ma a me piace semplice) ricomponi il tutto e metti in frigo. Prima di servire lo tiri fuori dal frigo mezzora prima almeno e copri la superficie di scaglie di cioccolato meglio fondente
Poi le do anche una versione salata e mi dice (non sapevo nemmeno esistesse... Ora so perche' le mie ricette hanno successo..) eccolo qui:
Panettone gastronomico
Innanzitutto bisogna comprare il panettone salato pronto (quello non sono proprio in grado di farlo e mi sembra anche uno sbattimento inutile ma e' sufficiente prenotarlo in una qualsiasi pasticceria) stessa tecnica di svuotamento e la farcitura la puoi fare come vuoi.
La mia preferita e' di mousse di pesce e strati di pesce affumicato. Ossia uno strato di spada affumicato e spalmato con un velo di burro, uno strato di mousse fatta frullando philadelfia e salmone affumicato, limone e aneto, uno strato di burro e uova di pesce o caviale, uno di mousse di gamberi fatta come sopra... Anche questo in frigo a riposare e poi tirato fuori un po' prima di servire..
Oggi come gufato dai medici ieri e' arrivata la febbre ma e' tutto parte del pacco dono e quindi no problem..
Parliamo di cose serie:
Ieri mi arriva una mail con scritto "urgentissimo oggetto panettone farcito" ... Le mie amiche sono veramente senza ritegno...
Vabbe quasi preoccupata di averla vista qualche ora dopo suggerisco un paio di idee e lei mi dice che le devo condividere con tutti voi...
Niente di geniale ma eccole qui..
Panettone farcito dolce con lo zabaione
versi 4 tuorli in un pentolino, unisci 4 cucchiai di zucchero e 6 cucchiai di marsala.
Metti il pentolino a bagnomaria su un altro contenitore e lavori con la frusta continualmente finche' e' bello soffice e leggero. Fai raffreddare lo zabaione.
Svuoti il panettone tagliando il fondo e lasciando almeno un cm e mezzo di bordo e cerchi di tirare fuori il torsolo intero il piu possibile lasciando ovviamente il bordo anche sulla testa del panettone. Tagli il torsolo a dischi e li spalmi di zabaione (se vuoi puoi anche alternare con strati di crema al cioccolato ma a me piace semplice) ricomponi il tutto e metti in frigo. Prima di servire lo tiri fuori dal frigo mezzora prima almeno e copri la superficie di scaglie di cioccolato meglio fondente
Poi le do anche una versione salata e mi dice (non sapevo nemmeno esistesse... Ora so perche' le mie ricette hanno successo..) eccolo qui:
Panettone gastronomico
Innanzitutto bisogna comprare il panettone salato pronto (quello non sono proprio in grado di farlo e mi sembra anche uno sbattimento inutile ma e' sufficiente prenotarlo in una qualsiasi pasticceria) stessa tecnica di svuotamento e la farcitura la puoi fare come vuoi.
La mia preferita e' di mousse di pesce e strati di pesce affumicato. Ossia uno strato di spada affumicato e spalmato con un velo di burro, uno strato di mousse fatta frullando philadelfia e salmone affumicato, limone e aneto, uno strato di burro e uova di pesce o caviale, uno di mousse di gamberi fatta come sopra... Anche questo in frigo a riposare e poi tirato fuori un po' prima di servire..
venerdì 21 dicembre 2012
Cronache dal San Raf: Nel giorno della fine del mondo per i Maya...
...fini l'era del catetere della mia compagna di stanza!
Dopo una serata agitata da febbricola e sensazione "capacaldanelforno" e strani tremori e dolori gengivali (avevo fatto un aerosol che teoricamente dovrebbe prevenire qualcosa ma che e' cosi tossico che te lo preparano con le mascherine con i filtri e che mi ha dato questi deliziosi effetti collaterali), notte apparentemente tranquilla e mattinata partita alle sei, dopo i prelievi e i vari parametri. Dico apparentemente perché, pur se non me ne sono accorta, sono certa che una mandria di renne sia passata questa notte sul mio letto..
Od almeno e' quello che dicevano questa mattina i miei muscoli..
Per cui lento stretching per riprendere qualche funzionalità' e ipad per leggere al buio...
Colazione, solito giro di letture dei quotidiani on line e Lucia tranquilla anche se fiacca fiacca..
Fisioterapia (mai fatta così tanta ginnastica) e Lucia che sfugge dicendosi troppo stanca (pigraaaaa)
Finalmente doccia e mentre sono in bagno, nuda come la Venere di Milo, ad incremarmi tutta perché' la pelle sembra più quella della mummia diTutankhamen, sento Lucia che mi dice "Cristi' , chiama che mi si e' sfilato il catetere e ho suonato ma non sono ancora venuti..."
Panico! Visione apocalittica di lei dissanguata che zampillava come una fontanella (avendo ben mille piastrine) e esco sulla porta nuda, con l'asciugamanino piccolo (ho trovato solo quello nell'agitazione) a urlare veniteeee...
Mannaggia a lei, in realta' non stava sanguinando ma era solo incazzata come una iena perche' ora le tocca catetere nuovo...
Corrono tutti, anche loro preoccupati e tamponano la situazione...
Quindi oggi, finisce l'era del catetere venoso speciale da Civitanova di cui si diceva quanto fosse bello ma di cui evidentemente si sapeva poco e si scatena l'era del "come cavolo ne usciamo adesso che e' il 21 di dicembre, bisogna trovare subito l'anestesista per mettere quello nuovo, ci sono le urgenze etc..." Sono ancora li che discutono e cosi, la pigrona, ha una scusa buona per non fare la fisio terapia nemmeno oggi pomeriggio..
Dopo una serata agitata da febbricola e sensazione "capacaldanelforno" e strani tremori e dolori gengivali (avevo fatto un aerosol che teoricamente dovrebbe prevenire qualcosa ma che e' cosi tossico che te lo preparano con le mascherine con i filtri e che mi ha dato questi deliziosi effetti collaterali), notte apparentemente tranquilla e mattinata partita alle sei, dopo i prelievi e i vari parametri. Dico apparentemente perché, pur se non me ne sono accorta, sono certa che una mandria di renne sia passata questa notte sul mio letto..
Od almeno e' quello che dicevano questa mattina i miei muscoli..
Per cui lento stretching per riprendere qualche funzionalità' e ipad per leggere al buio...
Colazione, solito giro di letture dei quotidiani on line e Lucia tranquilla anche se fiacca fiacca..
Fisioterapia (mai fatta così tanta ginnastica) e Lucia che sfugge dicendosi troppo stanca (pigraaaaa)
Finalmente doccia e mentre sono in bagno, nuda come la Venere di Milo, ad incremarmi tutta perché' la pelle sembra più quella della mummia diTutankhamen, sento Lucia che mi dice "Cristi' , chiama che mi si e' sfilato il catetere e ho suonato ma non sono ancora venuti..."
Panico! Visione apocalittica di lei dissanguata che zampillava come una fontanella (avendo ben mille piastrine) e esco sulla porta nuda, con l'asciugamanino piccolo (ho trovato solo quello nell'agitazione) a urlare veniteeee...
Mannaggia a lei, in realta' non stava sanguinando ma era solo incazzata come una iena perche' ora le tocca catetere nuovo...
Corrono tutti, anche loro preoccupati e tamponano la situazione...
Quindi oggi, finisce l'era del catetere venoso speciale da Civitanova di cui si diceva quanto fosse bello ma di cui evidentemente si sapeva poco e si scatena l'era del "come cavolo ne usciamo adesso che e' il 21 di dicembre, bisogna trovare subito l'anestesista per mettere quello nuovo, ci sono le urgenze etc..." Sono ancora li che discutono e cosi, la pigrona, ha una scusa buona per non fare la fisio terapia nemmeno oggi pomeriggio..
mercoledì 19 dicembre 2012
Una finestra verso il sole e voglie culinarie
Son qui spaparanzata su questa comodissima poltrona presente in camera, davanti alla finestra e guardo una bella giornata di sole e gli alberi.. La routine quotidiana si compie con la solita lettura del corriere sull'ipad, le mail, la radio sintonizzata su Radio Deejay, il libro di Malvaldi. Oggi, sul corriere, leggevo del nuovo progetto di Renzo Piano per la citta' della salute che unirà' a Sesto il Besta e l'istituto dei tumori... Ogni stanza avra' il tavolo inserito in un bovindo affacciato sugli alberi... Il potere terapeutico di una vista piacevole!
Condivido pienamente sull'importanza di questa nuova cultura del paziente che si cura anche attraverso un ambiente gradevole e stimolante..
Non vedo l'ora di essere fuori per concentrarmi sui mille progetti di sostegno di cui stiamo parlando e nel frattempo grazieeee a tutti! I libri sono esauriti, a gennaio faro' una ristampa ma intanto abbiamo raccolto una bella cifra per iniziare a parlare di iniziative concrete con il Poli, fatemi solo uscire da qui...
Nel frattempo divago e, per non smentirmi mai in fase iniziale di mucosite e bocca con gusto schifoso costante penso a cosa vorrei mangiare...
Non potete capire come i sapori cambino e l' acqua abbia un gusto terribile e ti venga voglia delle cose piu' strane..
Ieri parlavo con un'amica del pad thai, i tipici tagliolini thai con gamberi e verdure e tofu e pollo e mille cose... Me li sento in bocca queste fantastiche tagliatelline di riso, speziati ma non troppo, pieni di profumi... O anche alla cinese, semplici semplici solo con verdure e gamberi soia e zenzero...
Chissa se la serist me li prepara... Provo a fare un appello!
Per cui ecco due ricettine
Spaghettini di riso alla cinese
200 gr di spaghettini di riso (li trovate nei super forniti ma anche nei negozi di prodotti orientali che ormai si trovano ovunque)
Verze a filetti sottili, germogli di soia, peperoni a filetti, zucchine e carote a julienne cipolle affettate sottili, pisellini (in sostanza verdure croccanti e che siano tagliate tutte della stessa dimensione)
2 cm di radice di zenzero fresco sbucciato e affetto a filetti sottili
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di salsa di pesce (anche questa si trova nei negozi orientali, si quelli cinesi dove ti vendono dall'abito da sposa a il latte di cocco a gli instant noodle) o anche nei super grandi e attrezzati
Olio, Sale, Pepe
200 gr di gamberi sgusciati
In un wok (o padella larga) soffriggere a fuoco vivace4-5 cucchiai d'olio la verdura, lo zenzero e aggiungere sale e pepe, lessare i tagliolini secondo le istruzioni (di solito sono solo da immergere velocemente in acqua senza farli cuocere) scolarli e saltarli in padella con le verdure aggiungendo la salsa di soia, quella di pesce e i gamberetti.
E poi il pad thai, cruccio della mia amica Rossana, ma che io proverei a fare cosi.. (Spero di non sbagliare le dosi ma ho cercato di andare a memoria visiva)
250 grammi di noodles di riso (quelli che sembrano pero tagliatelle, non quelli sottili)
Il succo di due limoni o lime
3 cucchiai di salsa di pesce
2 cucchiai di salsa di soia (a essere pignoli ci vorrebbe la salsa di tamarindo ma quella e' piu' impegnativa da trovare)
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di olio (io a volte qui uso quello di sesamo ma va bene quello di semi o di oliva leggero)
Una tazza di petto di pollo a striscioline
1 tazza di gamberetti sgusciati
2 peperoni tagliati a striscioline
1 cipolla tagliata fine
1 peperoncino fresco
3 cucchiai di arachidi non salate e leggermente spezzettate
1 manciata di coriandolo tritato
1 manciata di germogli di soia
Ammollare i noodles seguendo le istruzioni. Scolarli e raffreddarli
Mescolare il succo di lime,, la salsa di pesce, quella di soia e lo zucchero in una ciotola.
Scaldare il wok o la padella, versare l'olio e saltare il pollo, appena dorato, unire i peperoni, i germogli, il peperoncino tagliato e i gamberi, saltare per qualche minuto e aggiungere i noodles e la salsa. Saltare due/ tre minuti guarnire con il coriandolo e le noccioline e mangiare subito...
Condivido pienamente sull'importanza di questa nuova cultura del paziente che si cura anche attraverso un ambiente gradevole e stimolante..
Non vedo l'ora di essere fuori per concentrarmi sui mille progetti di sostegno di cui stiamo parlando e nel frattempo grazieeee a tutti! I libri sono esauriti, a gennaio faro' una ristampa ma intanto abbiamo raccolto una bella cifra per iniziare a parlare di iniziative concrete con il Poli, fatemi solo uscire da qui...
Nel frattempo divago e, per non smentirmi mai in fase iniziale di mucosite e bocca con gusto schifoso costante penso a cosa vorrei mangiare...
Non potete capire come i sapori cambino e l' acqua abbia un gusto terribile e ti venga voglia delle cose piu' strane..
Ieri parlavo con un'amica del pad thai, i tipici tagliolini thai con gamberi e verdure e tofu e pollo e mille cose... Me li sento in bocca queste fantastiche tagliatelline di riso, speziati ma non troppo, pieni di profumi... O anche alla cinese, semplici semplici solo con verdure e gamberi soia e zenzero...
Chissa se la serist me li prepara... Provo a fare un appello!
Per cui ecco due ricettine
Spaghettini di riso alla cinese
200 gr di spaghettini di riso (li trovate nei super forniti ma anche nei negozi di prodotti orientali che ormai si trovano ovunque)
Verze a filetti sottili, germogli di soia, peperoni a filetti, zucchine e carote a julienne cipolle affettate sottili, pisellini (in sostanza verdure croccanti e che siano tagliate tutte della stessa dimensione)
2 cm di radice di zenzero fresco sbucciato e affetto a filetti sottili
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di salsa di pesce (anche questa si trova nei negozi orientali, si quelli cinesi dove ti vendono dall'abito da sposa a il latte di cocco a gli instant noodle) o anche nei super grandi e attrezzati
Olio, Sale, Pepe
200 gr di gamberi sgusciati
In un wok (o padella larga) soffriggere a fuoco vivace4-5 cucchiai d'olio la verdura, lo zenzero e aggiungere sale e pepe, lessare i tagliolini secondo le istruzioni (di solito sono solo da immergere velocemente in acqua senza farli cuocere) scolarli e saltarli in padella con le verdure aggiungendo la salsa di soia, quella di pesce e i gamberetti.
E poi il pad thai, cruccio della mia amica Rossana, ma che io proverei a fare cosi.. (Spero di non sbagliare le dosi ma ho cercato di andare a memoria visiva)
250 grammi di noodles di riso (quelli che sembrano pero tagliatelle, non quelli sottili)
Il succo di due limoni o lime
3 cucchiai di salsa di pesce
2 cucchiai di salsa di soia (a essere pignoli ci vorrebbe la salsa di tamarindo ma quella e' piu' impegnativa da trovare)
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di olio (io a volte qui uso quello di sesamo ma va bene quello di semi o di oliva leggero)
Una tazza di petto di pollo a striscioline
1 tazza di gamberetti sgusciati
2 peperoni tagliati a striscioline
1 cipolla tagliata fine
1 peperoncino fresco
3 cucchiai di arachidi non salate e leggermente spezzettate
1 manciata di coriandolo tritato
1 manciata di germogli di soia
Ammollare i noodles seguendo le istruzioni. Scolarli e raffreddarli
Mescolare il succo di lime,, la salsa di pesce, quella di soia e lo zucchero in una ciotola.
Scaldare il wok o la padella, versare l'olio e saltare il pollo, appena dorato, unire i peperoni, i germogli, il peperoncino tagliato e i gamberi, saltare per qualche minuto e aggiungere i noodles e la salsa. Saltare due/ tre minuti guarnire con il coriandolo e le noccioline e mangiare subito...
lunedì 17 dicembre 2012
I neuroni si stanno riattivando...
Per fortuna anche i miei neuroni si sono risvegliati e mi sento di nuovo abbastanza tonica e proiettata ai mille progetti..
Oggi poi giornata intensa tra terapia, fisioterapista, psicologa corse in bagno e telefonate e poco tempo fino ad ora per pensare...
Poi vado su facebook e leggo un post di un caro amico e mi emoziono...
Racconta di aver regalato un piumino che non usava più ad un ragazzo del ghana che passa nel suo negozio con libri e braccialetti e lui, dopo un po, e' tornato con il cellulare e la mamma in linea dal ghana che voleva ringraziarlo..
E' una storia bella, semplice, spontanea, senza manierismo ma che ti fa pensare a come siamo sempre piu una societa' che si deve integrare.. Non si tratta solo del dare una mano a una persona che fa una vita meno bella di te ma proprio anche di accogliere con massima serenita' chi ci circonda anche se spesso siamo spaventati da tante brutture che sentiamo...
La sensazione e' che tanti di noi vivano con la paura del cosiddetto uomo nero, sfiducia nel prossimo e vita chiusi in un proprio mondo.. Soprattutto noi donne spesso guardiamo con sospetto chiunque ci guarda in modo strano, quante di noi non sobbalzano se avvicinate da una faccia che ci sembra poco per bene... Non dimentichero' mai quando io e mia suocera abbiamo rischiato di prendere a botte un agente della finanza che voleva controllare uno scontrino perche onestamente aveva una faccia losca..
Non dico che ci si possa fidare di tutti, anzi ma questa storia mi ha colpito perche mentre questi ragazzi che vendono libri spesso vengono cacciati dai negozi in modo antipatico e un'amico con un approccio sereno ed accogliente alla vita ha regalato un momento di emozione a me e un bel piumino a lui (che con questo freddo non guasta proprio)
Oggi poi giornata intensa tra terapia, fisioterapista, psicologa corse in bagno e telefonate e poco tempo fino ad ora per pensare...
Poi vado su facebook e leggo un post di un caro amico e mi emoziono...
Racconta di aver regalato un piumino che non usava più ad un ragazzo del ghana che passa nel suo negozio con libri e braccialetti e lui, dopo un po, e' tornato con il cellulare e la mamma in linea dal ghana che voleva ringraziarlo..
E' una storia bella, semplice, spontanea, senza manierismo ma che ti fa pensare a come siamo sempre piu una societa' che si deve integrare.. Non si tratta solo del dare una mano a una persona che fa una vita meno bella di te ma proprio anche di accogliere con massima serenita' chi ci circonda anche se spesso siamo spaventati da tante brutture che sentiamo...
La sensazione e' che tanti di noi vivano con la paura del cosiddetto uomo nero, sfiducia nel prossimo e vita chiusi in un proprio mondo.. Soprattutto noi donne spesso guardiamo con sospetto chiunque ci guarda in modo strano, quante di noi non sobbalzano se avvicinate da una faccia che ci sembra poco per bene... Non dimentichero' mai quando io e mia suocera abbiamo rischiato di prendere a botte un agente della finanza che voleva controllare uno scontrino perche onestamente aveva una faccia losca..
Non dico che ci si possa fidare di tutti, anzi ma questa storia mi ha colpito perche mentre questi ragazzi che vendono libri spesso vengono cacciati dai negozi in modo antipatico e un'amico con un approccio sereno ed accogliente alla vita ha regalato un momento di emozione a me e un bel piumino a lui (che con questo freddo non guasta proprio)
domenica 16 dicembre 2012
Mi sento un po' come un neonato
Dentro ognuno di noi resta il bambino piccolo che siamo stati.. In queste giornate di fiacchezza, febbre e malesserini mi sento come i piccoli gemelli appena avuti dalla mia amica Eli. I bisogni sono primari (pappa, cacca, sonno) e il corpo e' come se non rispondesse agli input.. Te ne staresti li sulla tua sdraietta a guardare il mondo e ad espletare funzioni basiche.. Come se il cervello non avesse la capacita' di concentrarsi e reagire...
Ieri mi sono addormentata alle otto e mezzo parlando al telefono con Max... Meno male che e' comprensivo e mi ama, non e' esattamente quanto consigliato da tutti i manuali sulle coppie mettersi a russare al telefono mentre vostro marito vi sta parlando!
Poi ovviamente questa notte, scesa la febbre mi sono fatta due ore di lettura (uno sprazzo di vita adulta) e poi di nuovo nanna... La percezione della realta' e' modificata e devi reagire per non vegetare come i due ragazzetti...
Sara' il percorso di rinascita del trapianto, ma e' sconcertante questa incapacita' di sviluppare pensieri complessi di questi primi giorni..
Pazienza, lasciamo fluire il tempo concentrandoci solo sul momento.. I neuroni si riattiveranno pian piano..
Ieri mi sono addormentata alle otto e mezzo parlando al telefono con Max... Meno male che e' comprensivo e mi ama, non e' esattamente quanto consigliato da tutti i manuali sulle coppie mettersi a russare al telefono mentre vostro marito vi sta parlando!
Poi ovviamente questa notte, scesa la febbre mi sono fatta due ore di lettura (uno sprazzo di vita adulta) e poi di nuovo nanna... La percezione della realta' e' modificata e devi reagire per non vegetare come i due ragazzetti...
Sara' il percorso di rinascita del trapianto, ma e' sconcertante questa incapacita' di sviluppare pensieri complessi di questi primi giorni..
Pazienza, lasciamo fluire il tempo concentrandoci solo sul momento.. I neuroni si riattiveranno pian piano..
sabato 15 dicembre 2012
Comincia il percorso post trapianto
Dopo l'infusione ora incomincia il percorso di attecchimento e tutto il periodo di vero lavoro delle celluline..
Sara' lunga, difficile forse, ma l'obiettivo e' unico e imprescindibile e quindi ora bisogna solo mettersi tranquilli, continuare a coltivare i propri interessi e gli affetti e pensare ai progetti futuri.
Oggi febbricola, ma tutto fa parte del pacchetto, poi lunedi e martedi un farmaco che dovrebbe tenere a bada i linfociti piu pericolosi per i miei organi e poi cosi via verso l'uscita e le mille cose belle.
Sara' lunga, difficile forse, ma l'obiettivo e' unico e imprescindibile e quindi ora bisogna solo mettersi tranquilli, continuare a coltivare i propri interessi e gli affetti e pensare ai progetti futuri.
Oggi febbricola, ma tutto fa parte del pacchetto, poi lunedi e martedi un farmaco che dovrebbe tenere a bada i linfociti piu pericolosi per i miei organi e poi cosi via verso l'uscita e le mille cose belle.
venerdì 14 dicembre 2012
Grande raccolta del Sacchi..
E' inutile nasconderlo i Sacchi sono dei diesel!
Ma, dopo una discreta raccolta di ieri e un farmaco bombardone fatto a mezzanotte, sotto la neve della via Olettina, oggi, impavido contro gli agenti atmosferici, e' arrivato con un carico bomba di celluline..
Quindi seconda raccolta ottima, trapianto fatto e ora, come gia' detto, lasciamole lavorare..
Io sono in forma, grazie anche a due belle vampiresche sacche di sangue, e approccio ottimista e fiducioso!
Stasera lasciamo festeggiare papa' e Max e riposiamoci...
Ma, dopo una discreta raccolta di ieri e un farmaco bombardone fatto a mezzanotte, sotto la neve della via Olettina, oggi, impavido contro gli agenti atmosferici, e' arrivato con un carico bomba di celluline..
Quindi seconda raccolta ottima, trapianto fatto e ora, come gia' detto, lasciamole lavorare..
Io sono in forma, grazie anche a due belle vampiresche sacche di sangue, e approccio ottimista e fiducioso!
Stasera lasciamo festeggiare papa' e Max e riposiamoci...
giovedì 13 dicembre 2012
Trapianto-prima tranche!
Il papa' e' dentro di me.. Ora piu' che mai..
Domani altro giro di completamento e poi lasciamo lavorare le celluline piemontesi..
Un grazie a tutti per il sostegno.. Ora sono un po' stanchina e io e Lucia ci dedichiamo alla nanna e a a una visione televisiva light come Don Matteo..
Domani altro giro di completamento e poi lasciamo lavorare le celluline piemontesi..
Un grazie a tutti per il sostegno.. Ora sono un po' stanchina e io e Lucia ci dedichiamo alla nanna e a a una visione televisiva light come Don Matteo..
Un po' di emozione e di eccitazione..
E' inutile nasconderlo, sono un po' emozionata! Ho dormito, sono strapositiva e serena ma mi sono svegliata eccitata come una bambina quando deve arrivare Babbo Natale..
Per me sara' un giorno di festa, Santa Lucia e insieme al mio papa' e all'amore che mi dimostrate tutti ogni giorno si riempira di emozioni..
Anche grazie al grande successo di richieste del libro! Sono commossa! E continuate cosi... Sono prontissima a rifare una ristampa servisse...
Non potete non averlo, lui, piccolo e timoroso alla fine,senza saperlo, sara' un best seller e solo per la forza dell'amore oltre che per la buona e semplice cucina..
Sono eccitata perche' credo in questa guarigione, sono eccitata perche' ho la mente piena di progetti (amici di di sventura e non tremate, ho mille idee e vi tampinero' per realizzarle insieme per far del bene a qualcun'altro), sono eccitata perche' la vita e' bella e piena di luce e mai come quando vivi periodi simili te ne rendi conto, sono eccitata perche' quando liberi il tuo cuore le energie fluiscono libere e senti l'amore.. Sono eccitata perche' devo vedere ancora un "sacco" di mondo, vivere mille esperienze e e farlo insieme a chi mi ama, e ridare tanto dell'amore che ho ricevuto..
Oggi i piu temerari cavalieri di Madama Cristina da Rocca D'arazzo e sua signoria Lucia da Civitanova sono chiamati alla grande impresa! Sono armati del piu grande amore e di tanta tenacia, gente di campagna che non molla mai...
Il mio pensiero e' tutto con loro e li aspettiamo nella torre del castello pronte a gettare le nostre trecce (si fa per dire data la pelata!) ed accoglierli e farci liberare dal brutto drago..
Per me sara' un giorno di festa, Santa Lucia e insieme al mio papa' e all'amore che mi dimostrate tutti ogni giorno si riempira di emozioni..
Anche grazie al grande successo di richieste del libro! Sono commossa! E continuate cosi... Sono prontissima a rifare una ristampa servisse...
Non potete non averlo, lui, piccolo e timoroso alla fine,senza saperlo, sara' un best seller e solo per la forza dell'amore oltre che per la buona e semplice cucina..
Sono eccitata perche' credo in questa guarigione, sono eccitata perche' ho la mente piena di progetti (amici di di sventura e non tremate, ho mille idee e vi tampinero' per realizzarle insieme per far del bene a qualcun'altro), sono eccitata perche' la vita e' bella e piena di luce e mai come quando vivi periodi simili te ne rendi conto, sono eccitata perche' quando liberi il tuo cuore le energie fluiscono libere e senti l'amore.. Sono eccitata perche' devo vedere ancora un "sacco" di mondo, vivere mille esperienze e e farlo insieme a chi mi ama, e ridare tanto dell'amore che ho ricevuto..
Oggi i piu temerari cavalieri di Madama Cristina da Rocca D'arazzo e sua signoria Lucia da Civitanova sono chiamati alla grande impresa! Sono armati del piu grande amore e di tanta tenacia, gente di campagna che non molla mai...
Il mio pensiero e' tutto con loro e li aspettiamo nella torre del castello pronte a gettare le nostre trecce (si fa per dire data la pelata!) ed accoglierli e farci liberare dal brutto drago..
mercoledì 12 dicembre 2012
12-12-12
Se le date hanno un significato questa mi sembra bellissima.. E' l'ultima volta che esiste una data cosi.. Per lo meno per un altro millennio e, per quanto punti ad una discreta longevita', non vorrei diventare come Yoda per poter rivedere una data simile..
Poi domani sara' Santa Lucia che porta i doni e io attendo il piu grande dono del mondo..
Oggi ho finito la chemio e anche il giochino dell'abbinata chemio ghiacciolo. Infatti l'ultimo farmaco fatto ha un elevato rischio di mucosite e quindi, insieme alla chemio, ho vinto sempre il ghiacciolo... Ieri sera alle 18 ghiacciolo alla coca cola e 18 e 20 quadrucci in brodo.. Stamattina ore 7,40 caffelatte ore 8 ghiacciolo al limone... Alimentazione originale direi!
Ora sono a valori azzerati (i soliti zero globuli bianchi) e cazzeggio tra ipad, letture in attesa di papa'...
Il mio amore lavora come un pazzo e smercia libri insieme al network di amiche che hanno organizzato banchetti, vendite speciali e lo hanno scelto come regalo di natale e io penso a quante cose potro' fare l'anno prossimo con lui, con il mio papa', con le mie bellissime amiche con l'ospedale e in azienda... Dopo il 12 12 12 ci sara' un vero nuovo inizio..
Poi domani sara' Santa Lucia che porta i doni e io attendo il piu grande dono del mondo..
Oggi ho finito la chemio e anche il giochino dell'abbinata chemio ghiacciolo. Infatti l'ultimo farmaco fatto ha un elevato rischio di mucosite e quindi, insieme alla chemio, ho vinto sempre il ghiacciolo... Ieri sera alle 18 ghiacciolo alla coca cola e 18 e 20 quadrucci in brodo.. Stamattina ore 7,40 caffelatte ore 8 ghiacciolo al limone... Alimentazione originale direi!
Ora sono a valori azzerati (i soliti zero globuli bianchi) e cazzeggio tra ipad, letture in attesa di papa'...
Il mio amore lavora come un pazzo e smercia libri insieme al network di amiche che hanno organizzato banchetti, vendite speciali e lo hanno scelto come regalo di natale e io penso a quante cose potro' fare l'anno prossimo con lui, con il mio papa', con le mie bellissime amiche con l'ospedale e in azienda... Dopo il 12 12 12 ci sara' un vero nuovo inizio..
martedì 11 dicembre 2012
Dalla cucina del casale del vecchio olmo: un libretto con un grande sogno
Finalmente sono arrivati! Sono emozionata...
L'anno scorso, in tempi non sospetti, avevo inziato a raccogliere le mie ricettine con l'obiettivo di farne un libro per le amiche che mi dicevano, venendo a cena, che buono questo o mi dai la ricetta di quest'altro.
Poi e' arrivata la malattia, il contatto con il mondo ospedaliero, con lo splendido lavoro fatto ogni giorno dai medici e dagli infermieri con passione e dedizione massima anche lottando con le difficolta' del settore pubblico, i tagli e la burocrazia ma al contempo il rendersi conto di quanto si puo' fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici e dare sempre piu' formazione e supporto agli staff.
Da li un piccolo sogno, dare anche il mio piccolo contributo per raccogliere fondi e definire poi direttamente con i medici di reparto cosa fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici del reparto ematologia del Policlinico di Milano, l'ospedale che mi ha accolto e curato in questo anno (piccole ma enormi cose come sky, o il wifi, il sostegno psicologico, o corsi di aggiornamento per avere personale sempre piu' preparato oltre che appassionato).
Da questo sogno nasce il libro, arrivato oggi fresco fresco, che ho fatto stampare e che e' in vendita con un offerta libera a partire da 10 euro, per concretizzare qualche piccolo traguardo..
Per chi fosse interessato potete contattare me o mio marito alle seguenti mail:
Athosealice@gmail.com
triolomassimo@gmail.com
L'anno scorso, in tempi non sospetti, avevo inziato a raccogliere le mie ricettine con l'obiettivo di farne un libro per le amiche che mi dicevano, venendo a cena, che buono questo o mi dai la ricetta di quest'altro.
Poi e' arrivata la malattia, il contatto con il mondo ospedaliero, con lo splendido lavoro fatto ogni giorno dai medici e dagli infermieri con passione e dedizione massima anche lottando con le difficolta' del settore pubblico, i tagli e la burocrazia ma al contempo il rendersi conto di quanto si puo' fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici e dare sempre piu' formazione e supporto agli staff.
Da li un piccolo sogno, dare anche il mio piccolo contributo per raccogliere fondi e definire poi direttamente con i medici di reparto cosa fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici del reparto ematologia del Policlinico di Milano, l'ospedale che mi ha accolto e curato in questo anno (piccole ma enormi cose come sky, o il wifi, il sostegno psicologico, o corsi di aggiornamento per avere personale sempre piu' preparato oltre che appassionato).
Da questo sogno nasce il libro, arrivato oggi fresco fresco, che ho fatto stampare e che e' in vendita con un offerta libera a partire da 10 euro, per concretizzare qualche piccolo traguardo..
Per chi fosse interessato potete contattare me o mio marito alle seguenti mail:
Athosealice@gmail.com
triolomassimo@gmail.com
Iscriviti a:
Post (Atom)