domenica 25 maggio 2014

Corstata all'olio e nipoti

Week end bellissimo a fare gli zii a Stefanino..
ZZZia, zzzio, zzzzia le parole piu' ricorrenti delle giornate trascorse.. Un po' strascicato, con quella vocina da bimbo e martellante fino a che non rispondi..
I bimbi di citta' si divertono con poco in campagna ma vanno guidati.
Io che son cresciuta seguendo mio nonno nell'orto ero la regina dei giochi con foglie, erbacce e poco altro e creavo minestroni di terra che propinavo al nonno e mangiavo pomodori staccati dalla pianta e carote estirpate e giusto spolverate..ma per i bimbi di oggi e' piu' difficile perche' non sono abituati.. Poi pero' , poco a poco, scoporno che ci si puo' divertire a mettere i fiori nei vasi, innaffiare con la canna e la pistola che spruzza o andando in giro sul trattore..
E si, ne son sempre piu' consapevole, probabilmente non sono portata per fare il genitore a tempo pieno ma la zia part time e' divertente... Stan con te, ti stanchi ma sai che poi tornano a casa loro e tu ai tuoi egoistici ritmi da non genitore..
Per concludere il week end abbiamo fatto una grigliata con tutta la famiglia e, per assecondare le allergie di mio cognato e le mie nuove presunte intolleranze ho sfornato la crostat con l'olio...
Veramente buona

300 gr di farina
150 ml di olio
150 ml di zucchero di canna
Una punta di cucchiaio di lievito
Un uovo intero e due tuorli
La scorza grattuggiata di un limone
Un vasetto di marmellata (io ho usato quella di more di gelso ma ovviamente va bene quella che si preferisce)
Ho impastato la farina con l'olio e il lievito, aggiunto la scorza e, uno alla volta le uova, formato la palla e fatto riposare in frigo per tre ore.
Stess, fsrcita e fatte le strisce e cotta come sempre a 180 gr per circa mezz'ora.

martedì 13 maggio 2014

Il mercato dei contadini

Sabato mattina,.
Asti.
Mercato di piazza catena...
Non e' il solito mercato,  quello della piazza grande con tante belle cose e gia' cosi campagnolo per una milanese di adozione come me..
Questo e' un piccolo mercato di contadini, in una piazzetta defilata, con piccoli banchetti senza struttura..
Vecchie signore con le ciabatte con la zeppa, la vestaglietta a fiori sul maglione e la gonna, le calze pesanti color carne e quelle belle mani rovinate di chi ha le mani nella terra ogni giorno.
Qualche carciofo, qualche piccola zucchina con il fiore freschissimo, le fragole e le prime ciliege e le coste.. Qualche cipollotto e l'aglietto giovane..
E poi anche le erbe spontanee, raccolte per bene, pulite e vendute e niente..
Ortiche, luppolo selvatico, germogli di papavero.. Se penso alla fatica che comporta raccogliere le erbe, chinati per terra, nel bosco, penso che chiederei ben piu di ottanta centesimi al mazzo.
Ma per loro e' normale e quindi scorpacciata di erbe spontanee e un bel risotto con le ortiche.
Risotto con le ortiche
300 gr di riso carnaroli
Due mazzi di ortiche
Una cipolla piccola
Vino bianco
Brodo vegetale
Olio
Parmigiano
Sale e pepe

Ho tagliato fine fine la cipolla e l'ho messa a rosolare in casseruola con un filo d'olio a fuoco dolce.
Poi, armata di guanti, ho pulito le ortiche dai gambi e le ho lavate bene e tagliate a fettine.
Le ho messe ad appassire con la cipolla ammorbidita e le ho fatte cuocere qualche minuto.
A quel punto ho aggiunto il riso per quattro e l'ho tostato per bene e salato.
A quel punto ho sfumato con il vino, fatto assorbire e iniziato a cuocere con piccoli mestolini di brodo come un qualsiasi risotto.
Per rispettare la linea salutista del riso alle ortiche ho mantecato a fuoco spento con un filo d'olio extra vergine ligure e un po di parmigiano e un mulinello di pepe..

Buonissimo

giovedì 8 maggio 2014

Che stanchezza..

Sara' la primavera, sara' che non dormo mai, sara' che quindici giorni di vacanza rallentano i ritmi, saranno le pastiglie che ingurgito, sara' questo senso di incompiutezza ma son proprio stanca..
Sono rientrata a Milano lunedi, dopo tanti giorni in campagna alcuni belli, altri meno, tutti sicuramente pieni di attivita'. Ero contenta di rientrare in ufficio, ma ammetto di aver sofferto un po'.
E' che la tosse ha ripreso a tormentarmi di notte e svengo verso mattina.. Ed ovviamente a quel punto e' ora di alzarsi.. Mi chiedo come Max possa reggere questa situazione.. Non dormo io ma sicuramente tormento anche lui.. E' passato un anno da quando la tosse e' comparsa.. Dodici mesi e poco piu' a tossire.. Nel mezzo un estate ricoverata per una polmonite dietro l'altra, e mesi di aerosol e terapie varie.
In realta' va meglio, respiro meglio, ho un po' meno fiatone, e una saturazione quasi decente.. Ma la tosse e' sempre li, passa solo in piedi! Dovrei diventare uno standig baba, uno di quei santoni indiani che vivono solo in piedi e fan tutto cosi.. Ma io sono poco santona e mi viene sonno uffa ma poi mi appoggio ed ecco quel prurito in mezzo al petto che parte e mi scatena versi orrendi..
Ieri ho fatto yoga, il corso nella grotta di sale che seguo da un po', via di fuga e momento di benessere irrinunciabile.. Abbiamo lavorato sul fuoco con mudra e mantra che mi hanno aiutato a concentrarmi e, miracolosamente, a non tossire... Perche' si! E' proprio infame la tosse! Se riesci a concentrarti su altro non tossisci.. Se riesci a non pensarci va meglio..
Appena sei invece in un contesto in cui vorresti non tossire eccola li.. Dispettosa come non mai.. E' frustrante perche' e' un disturbo sciocco, tutti mi dicono "ma con quello che hai passato cosa vuoi che sia", ma ti limita, ti logora il sistema nervoso e impedisce una vita sociale normale.. Soprattutto, sembra fatlo apposta, compare a casa, la sera, quando io e Max siamo tranquilli e vorremmo chiacchierare e raccontarci.. Che rovinafamiglie la tosse.. Una femmina odiosa, anche peggiore di quelle donne insidiose che flirtano con gli uomini delle altre.. Ma Max resiste e mi fa i massaggini sulla schiena!! E sa' che passera' e che torneremo a dormire, a poter stare abbracciati sul divano senza che io dopo due minuti attacchi a tossire, a baciarci come gli adolescenti a lungo fino a rimanere senza fiato (che nel mio caso, al momento, significa pochi secondi).. Vabbe, sara' meglio andate in ufficio ora..



lunedì 28 aprile 2014

Che bella domenica...

Scrivo poco in questi giorni, presa da mille attivita', riflessioni, progetti e sogni piu o meno realizzabili e qualche momento no e tanti si come l'alternanza di giornate di sole e pioggia di questi giorni. Questa mattina pero' ho poltrito un po' a letto mentre Max e' sotto a lavorare ed eccomi con la voglia di fare un giretto sul blog..
La prima settimana di vacanza si e' conclusa con una bellissima giornata anche se piovosa e freddina..
Una rimpatriata di amici con non vedo mai.. 17 tra grandi e piccoli da Torino e Alessandria intorno a un tavolo, un biliardino e pericolosissime freccette..
Un pranzo nel nostro granaio con le vetrate nuove (fondamentali dato l'acquazzone!) e un sacco di cibo e dolci..
Il menu era semplice, costruito per non perdere nemmeno un minuto della compagnia e dover fare le scale una volta sola (che con il mio fiato corto non e' un dettaglio trascurabile).. Ma comunque direi abbondante data la quantita' di cibo rimasta comunque dopo i bis e i tris fatti.. E concluso con pastiera  fatta con la ricetta orginale della mia suocerina napoletana, due vassoi di cannoncini di Zoccola (pasticceria fantastica alessandrina, i migliori cannoli d'Italia - altro che Panarello!) e un uovo di cioccolato e frutta secca fatto da Benedetta sul quale i commenti estasiati non sono comunque esaustivi..
Tra le varie cose salate ecco la ricetta del plumcake salato e della focaccia di cipolle che tanto successo hanno riscosso e del quale Elisabetta e Simona reclamavano la ricetta:

Plumcake:
180 gr di farina
1 bustina di lievito per torte salate
Sale
Due zucchine medio grandi
Un cipoollotto
3 uova
100 ml di latte
100 ml di olio evo leggero
50 gr circa di parmigiano grattuggiato
Una manciata di menta fresca tritata

Mescolare prima gli ingredienti secchi e poi a parte latte olio e uova sbattute.
Unire alla farina e lievito e sale il mix di latte e uova, aggiungere le zucchine grattuggiate, il parmigiano e la menta. Mescolare velocemente fino ad avere un composto ben amalgamato.
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake e infornare a 180 gr per circa mezzora o comunque fino a che non sia ben dorato e, inserendo uno stecchino di legno, questo esca asciutto.
Io l'ho servito accompagnato ad una ricotta di pecora affumicata ma secondo me e' un buon accompagnamento per formaggi freschi morbidi o prosciutto crudo..

Focaccia di cipolle

350 gr di farina manitoba
Una bustina di lievito di birra secco
Un cucchiaino di sale
Tre cucchiai di olio
200 ml d'acqua
Un cucchiaino di zucchero
4/5 cipolle rosse giovani per la farciturs


Premesso che io faccio l'impasto con la macchina del pane e quindi a temperatura controllata la logica e comunque la stessa se fatto a mano.
Bisogna impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto elastico e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido coperto per un ora e mezzo.
A quel punto dovrebbe aver raddoppiato il suo volume ed e' pronto per essere rilavorato.
In una teglia rotonda (io ne uso una in rame zincato di circa 50 cm di diametro) ben unta di olio stendo la pasta e la coporo con un panno e lascio rilievitare per altre due ore il un ambiente tiepido (se la temperatura della cucina non fosse giusta una soluzione puo essere mettere la teglia in forno spento ma con la luce accesa)
A quel punto farcisco con le cipolle affettate finemente e abnondante olio a filo e sale a mulinello e cuocio a 220 gradi per circa venti minuti o fino a che ben dorata

domenica 20 aprile 2014

Storie di scelte e di donne..

Per un progetto nuovo sto raccogliendo le storie di alcune persone..
Una di queste mi ha colpita particolarmente per la forza della sua testa e della sua liberta' di scelta..
Ha saputo dire no contro ogni consiglio e esortazione ad una terapia che rappresentava dei rischi ma sembrava anche l'unica via possibile  e il destino, dio, la fortuna, o forse la sua anima l'hanno premiata.
La forza di chi e' andato vicino alla morte, ne e' stato consapevole ed oggi e' qui e' enorme e nello stesso tempo piena di fragilita'.
Fai un percorso difficile, quasi impossibile a pensarci a mente fredda, obblighi chi ti e' vicino a farlo con te, e ne esci con le ossa dell'anima rotte.
Se riesci a rimetterle insieme pero' saranno piu' forti, forse meno sensibili, come un po' anestetizzate ai dolori della vita, ma piu abili nell'adattarsi alla forza del vento..
Chiara si e' ispirata alle teorie del dottor Hamer.
Hamer dice che "...forse non c'è nessuna cellula impazzita ma che la malattia è una semplice reazione biologica ad un avvenimento che l'ha preso in “contropiede”. 
Chissa', ci ho pensato molte volte anche io e ne sono abbastanza convinta. Temo sia successo questo anche a me e che poi il pensare, scrivere, riflettere, parlare e accettare le mie debolezze, le mie insicurezze e le mie forze siano stati un aiuto enorme verso la guarigione, Solo che la vita e' fatta di tante cose che ci prendono in contropiede e dobbiamo arrivare a costruire un noi stessi cosi solido da poter affrontare tutto senza lasciare che tutto cio ci possa sopraffare.


domenica 13 aprile 2014

Sfumature di grigio

Cielo grigio e una consapevolezza che mi tramortisce. La vita e' fatta di sfumature di grigio, infinite, dal piu cupo e quasi nero al chiarissimo grigio perla..
Ero una da bianco e nero, senza le sfumature in mezzo ed oggi sto faticosamente imparando ad accettare questa gamma di grigi che invade tutto intorno a me.
Il mio fisico, i rapporti con le persone, la vita di coppia..
Mi piacciono di piu' i colori pero! Il trucco e' riuscire ad abbinare il colore giusto a ciascun grigio. Cacciare dalla propria vita coloro che rendono certi grigi un po' piu intensi e accettare qualche abbinamento che non ci piace troppo ma che rientra nell'armonia del tutto.
La vita va avanti cosi, con sbalzi di colori e momenti di vuoto e io serpeggio e mi destreggio e cerco di dare un senso a tutto. Anche a cio' che per me e' difficile da accettare.
Chi ci circonda ha quasi sempre due facce e due colori.. Lo so e lo accetto. Spesso non e' voluto, non e' cattiveria o mancanza di affetto sincero ma semplicemente modo di essere, natura intrinseca e difficilmente modificabile..
E so che dentro di me posso trovare tutte le sfumature che voglio prendendo solo il buono di cio che mi circonda e ignorando il resto.

domenica 30 marzo 2014

Riflessioni sul cordone ombelicale

Un sabato dedicato all'associaione ed agli approfondimenti sulle tematiche del trapianto.. Una giornata trascorsa al patient, family and donor day e poi serata di cabaret dell'associazione.
La giornata e' stata piena di stimoli, mi ha portato a sviluppare l'idea di un progetto di cui vi parlero' e a riflettere su molti temi.
Il primo di questi non riguarda me o la mia malattia ma la scelta consapevole che poche donne fanno.
Mi sono resa conto di quanta poca informazione ci sia e soprattutto di quante distorti siano i messaggi.
Ogni bambino che nasce porta con se oltre alla nuova vita un bene prezioso. Il suo cordone ombelicale.
Oggi la maggioranza dei cordoni vengono semplicemente buttati. Qualche mamma piu' attenta e benestante si attiva per la conservazione in una banca privata, presa da informazioni poco dettagliate sul fatto che potrebbe essere una sorta di assicurazione salvavita per i propri figli. In realta' e' molto difficile che sia cosi (se il proprio figlio si ammala probabilmente gli servira' il cordone di un altro donatore e non il proprio..) mentre e' probabile che, se messo a disposizione della banca del cordone, possa salvare la vita a qualche altro bimbo nel mondo.
Non e' ancora una pratica diffusa, sono pochi i centri attrezzati e l'impressione che ne homtratto ieri e' che ancora poca informazione venga fatta nei reparti maternita'. Io non ho figli, ma sentire le storie di ieri mi ha fatto ancora piu' rendere conto dell'importanza di un gesto che non costa veramente nulla (molto meno impegnativo che essere donatore di midollo osseo). Perche' non farlo tutti, sempre e non pretendere in massa che gli ospedali si attrezzino.
A differenza delle banche private, poco sicure, costose e veramente quasi senza senso se non utili a placare l'ansia di una madre che cerca di proteggere i suoi cuccioli i ogni modo, la banca internazionale e' super certificata, organizzata e efficace nell'aiutare i bambini nel mondo.
ADISCO e' l'organizzazione che si occupa di fare informazione e supporto e l'EBMT, insieme a Beat  leukemia hanno realizzato un video che spiega ai bambini e alle mamme cosa succede ed a cosa serve.. Si chiama the lulla's journey e lo trovate su youtube/beatleukemia
Spero che se ne parli dai ginecologi, nelle scuole e tra le mamme.. Ogni mamma e' terrorizzata dall'idea che il proprio bambino si possa ammalare di leucemia o di qualche altra malattia curabile con il trapianto ma, proprio per questo, una scelta consapevole al momento del parto diventa quasi una scelta dovuta..
Vedere i bimbi che hanno realizzato il video, vedere il lavoro appassionato delle associazioni e dei medici e rendermi conto che un tesoro di cellule salvavita viene il piu' delle volte buttato mi sconcerta.
I numeri oggi sono cresciuti, ma purtroppo per vari motivi solo il 12% dei cordoni donati possono essere effettivamente "bancati" e conservati.. Solo aumentando al massimo la quantita' si puo' riuscire a far crescere i numeri e le possibilita' di trovare una compatibilita' per un bimbo malato.

venerdì 28 marzo 2014

Donor and family day.. Domani in aula magna dell'universita'

Venti gradi.. Sole stulendo.. Max e' gia' in campagna!
Io son qui ma in fondo felice di esserlo comunque..
Domani c'e' la giornata dei pazienti, donatori e medici in apertura dell'EBMT (convegno europeo del trapianto di midollo) e io e Clelia saremo li come associazione sponsor .. E' tutto organizzato da un caro amico medico e ci sara' tanta gente che conosco e che mi ha regalato tempo e attenzioni.. Certo.. Fosse stato grigio sarebbe stato meglio ma...

E alla sera, se sopravvivo, serata di cabaret con i comici di zelig e colorado organizzata dall'associazione al teatro di via osoppo...
Qualche risata per finire un sabato milanese anomalo..
Se qualcuno volesse venire mi faccia sapere!

Ora pappa, film e nanna in vista della giornata impegnativa!

domenica 23 marzo 2014

E' primavera.. Si mangia sano

Una marea di cibi mi scatenano strane reazioni, i pollini viaggiano nell'aria e l'insieme scatena occhi rossi starnuti e attacchi di tosse.. Perche' di solito invece sono il ritratto della salute!!! 
Ma la primavera e' arrivata con tutte le sue cose buone, con la voglia di mangiar sano ed io, nel we, mi sono scatenata con la mia personale versione di cucina sana.. Ossia sempre super golosa..
Tagliolini freschi con agretti acciughe e aglio, crostata di frolla all'olio con marmellata di fragole e rabarbaro, barrette homemade ai cereali, adparagi con salsa alla senape e uova ...
Le barrette mi danno pero' particolare soddisfazione! 
Avevo un sacco di cereali in fiocchi aperti ma, avendo temporaneamente quasi eliminato il latte, mi domandavo cosa avrei potuto farmene..
Ed allora ecco la barretta svuota pensile..
50 gr di burro o margarina 
50 gr di zucchero o due cucchiai di fruttosio liquido (per essere piu sana ho usato questo)
2 cucchiai di sciroppo d'acero
Un oizzico di sale 
Frutti rossi disidratati
Zenzero candito a pezzettini
Fiocchi di cereali circa mezzo sacchetto
A piacere si possono aggiungere:
Frutta secca sminuzzata (noci, nocciole, mandorle)
Gocce di cioccolato fondente
Datteri tagliuzzati

In un pentolino a fondo spesso ho fuso il burro, lo sciroppo di fruttosio e lo sciroppo d'acero, in una ciotola ho mescolato tutti gli ingredienti e li ho stesi in una teglia foderata con carta da forno.
Ho cotto in forno a 180 gradi per quindici minuti.
Ancora caldo ho inciso con il dorso di un coltello la superficie creando dei quadrotti e ho lasciato raffreddare. Una volta freddo ho spezzato i quadrotti ormai duri... E domani spuntino in ufficio

giovedì 20 marzo 2014

Esperimenti vegani dopo un po di sano shopping alimentare

Terminato il lavoro ho fatto un salto nel nuovo tempio del cibo milanese: eataly smeraldo.. Dove c'era un bel teatro, memoria di tante serate e emozioni ora c'e' cibo.. E va bene, si sa', io adoro il cibo ma onestamente avrei preferito che li rimanesse un bel teatro..
Comunque cosi non e' stato e io non potevo non fare un giro in questa versione bianca e un po hitech del bel market slowfood che conoscevo a Torino.
Ne sono uscita con un paio di cose che non si trovano sempre.. La carta fata e uno zucchero profumatissimo balinese prodotto con i fiori del cocco..
A casa ho iniziato a pasticciare, motivata a creare un dolcetto light e quasi vegano...
Ne e' uscita una crostata con le mele gustosa e sfiziosa..

100 gr di farina di kamut
100 gr di farina 00
40 gr di farina fioretto di mais
2 cucchiai da tavola di estratto di dattero (ma va bene anche il miele secondo me. Io ho usato questo perche', da che l'ho comprato al natura si in un altro raptus di sana alimentazione, non ero ancora riuscita ad usarlo)
50 ml di olio di semi
Succo di frutta qb
Due mele
4 cucchiai di marmellata di limoni
Scorzette di arancia  candite
Un cucchiaino di zucchero di bali

Ho miscelato gli ingredienti secchi, unito lo sciroppo di dattero e l'olio e un po di succo fino ad ottenere un impasto morbido ma compatto (come il pongo per chi se lo ricorda)..
L'ho steso nella teglia e lasciato riposare in frigo per un oretta.
Nel frattempo ho tagliato sottili le mele, le ho mescolate con la marmellata di limone. Ho farcito la base della crostata, guarnito con le scorzette (che avevo fatto qualche giorno fa) e cotto a 180 gr per mezz'ora circa...
Super leggera ma niente male..



mercoledì 19 marzo 2014

Ommmmmm

Sono arrivata a yoga con la tensione di un attraversamento cittadino fatto a capicollo..
Milano bloccata dallo sciopero dei mezzi ed io ero in associazione, dalla parte opposta della citta'.. Ma con guida sprint e attraversamento del centro (l'ecopass non era attivo) in mezzora ero dentro la grotta di sale a respirare e fare esercizi yoga... Che fatica pero' concentrarsi sul respiro, su ogni singolo muscolo, sul fluire dei pensieri e sul loro uscire dalla mente ad ogni espirazione...
Pian piano ho ripreso ritmo, ampliato i polmoni, rilassato i muscoli e preso consapevolezza..
Yoga in fondo e' questo: acquisizione di consapevolezza di se ed io mi rendo conto di aver fatto un lungo percorso a questo riguardo.. Me l'ha insegnato l'isolamento, me lo ha insegnato lo stare sola a lungo, in silenzio, me lo ha insegnato il mio corpo che pretende ascolto e cosi, pian piano ho imparato ad escludere il rumore esterno della vita e a ascoltare il vivere interno...
Nella consapevolezza di me c'e' pero' tutto l'inconsapevole del mondo.. Sono arrivata qui e non so bene come ma e' palese ai miei occhi come mi sia facile oggi, in pochi respiri, far sparire i pensieri, come sia diventata capace di focalizzare lo sguardo su immagini luminose e positive. Anche in passato avevo fatto yoga ma ammetto di aver sempre avuto molte difficolta' a lavorare sulla mente.. Facevo gli esercizi, scioglievo i muscoli, ma non decomprimevo veramente la testa.. Oggi la testa lavora meno (saranno i neuroni fulminati dalla chemio che operano in risparmio energetico?) e con qualche mudra e mantra e pochi profindi respiri mi e' piu' facile cancellare i pensieri... E non tossisco nemmeno tanto...
Insomma, son fiera di questa nuova capacita' acquisita ed io, discontinua in qualsiasi attivita' fisica nella mia vita, oggi non rinuncio mai al corso di yoga e chi gong..

Om  Nama  Shivaya

giovedì 13 marzo 2014

Visita midollo e relax...

Ed anche il midollo dei quindici mesi e' fatto... Gli esami vanno bene, i primissimi esiti del prelievo di midollo sembrano buoni e tutto ci fa ben sperare.. Soprattutto la faccia a bolle dovrebbe essere la conferma che la graft e' attiva e, come mi rende "colorata e a pois", dovrebbe schiaffeggiare quelle celluline pazze che vagano ancora qua e la..
Il dottore che mi ha fatto il orelievo e' stato fantastico... Una manina veramente delicata.. E quindi, meno provata del solito, dopo un po di riposo sono partita per una passeggiata... Pian piano sono arrivata a Palazzo reale per vedere la mostra su Klimt...
Premessa: io adoro Klimt, da sempre.. Lo trovo cosi moderno e sensuale..
La mostra pero' e' cosi cosi.. Ci sono alcuni pezzi bellissimi e poco noti ma in generale mi aspettavo qualcosa in piu.. Pochi quadri suoi.. Molte cose di altri autori dell'epoca ma poco interessanti..
Pero' i girasoli valgono la visita... Ed anche Adamo ed Eva e dopo la pioggia... Bellissimi..
Ma il piacere di assaporare una mostra in un caldo pomeriggio di marzo, senza lo stress dei tempi, del lavoro, e quel senso di liberta' assoluta e' impagabile...


lunedì 10 marzo 2014

Basta non guardarsi allo specchio ...

Che faccia accidenti!
La graft e' beffarda e pure un po stronza... L'unica zona dove e' proprio incattivita e' la faccia... Occhi gonfi, chiazze rosse, ponfi e dei punti in cui la pelle e' dura come sui talloni dopo un anno senza pedicure...
Lasciamo perdere il lato estetico e non guardiamoci allo specchio... Ma la rottura e' che con queste giornate bellissime diventa difficile godersi l'aria aperta..
Il week end e' stato meraviglioso , sole, caldo aria pulita... Con una coppia di amici abbia o fatto passeggiate, giri per cantine e pappa buona.. Ovviamente con cappello, protezione cinquanta e fuga in casa nelle ore in cui il sole era piu forte..
Pappa limitata pero'.. Da un po' mi vengono strane reazioni allergiche e a suon di esperimenti sto cercando di capire cosa non posso piu mangiare.. Una vera impresa per una come me che non mangia mai una sola cosa ma crea sempre mix arzigoggolati...
Questa sera pollo e verdura che detto cosi fa anche tristezza ma invece (checche ne dica Max che non ama le cosce) era proprio gustoso..

Cosce di pollo con patate e zucchine..
Una coscia di pollo grandina a testa
Una patata media a testa
Un paio di zucchine medie a testa
Due spicchi d'aglio
Mezzo bicchiere di vino bianco
Guanciale si maiale a dadini (circa 50 gr)
Olio
Sale

In un tegame capiente ho rosolato le cosce prima dal lato della pelle e poi dall'altro (in questo modo posso mettere poco olio perche' la pelle rilascia gia' il suo grasso) ho unito il guanciale e l'aglio e lasciato dorare bene il tutto. Ho sfumato con il vino bianco e lasciato evaporare la parte alcolica. A quel punto ho unito patate e zucchine tagliate a bastoncini e ho lasciato cuocere a fuoco bassissimo per quaranta minuti.
Ho scoperto, lasciato restringere e colorire e servito.. Buono e niente tosse! Ci vorrebbe un dolcino uff adesso..


martedì 4 marzo 2014

Perche' la vita e' emozioni...e vizi..

Un abito in pizzo, lungo, color crema, meraviglioso da ieri sera domina la mia cabina armadio in tutto il suo splendore... Non ci sta da nessuna parte, ha una lunghezza prepotente, e quindi per ora e' appeso sulla porta.. In bella vista..
E' utile? Mmm direi proprio di no.. Non ho nemmeno occasioni programmate in cui potrei mai pensare di indossarlo...
Ma da gioia? Si, tantissima! So che sono veniale, da brava torella anche un po' materiale, ma a me certe cose danno emozioni..
Come e' arrivato li? Che storia ha?
E' stato probabilmente amato dalla donna che lo ha acquistato, la persona di cui ho gia parlato e che ci ha permesso di fare questa meravigliosa vendita di abiti per l'associazione.. Poi ha viaggiato tra una casa e l'altra ed e' arrivato nella cabina armadio in cui l'ho trovato. Quando l'ho visto e' stato colpo di fulmine ma la parte razionale di me ha detto " non mi serve proprio..."
Ma poi e' arrivato il mio fantastico papa'.. Raccontandogli della vendita, di altre cose prese li grazie a un suo regalo ma sicuramente piu utili nella mia vita quotidiana, delle cose bellissime che ci sono, a un certo punto mi ha detto: "prendilo, la mia bambina deve averlo, chiama subito Clelia prima che lo venda..."
La scenetta del "non mi serve, non so quando mai lo potro' mettere nella mia vita easy tra milano e campagna e assolutamente priva di occasioni mondane" non ha avuto senso..
Le cose belle a volte bisogna averle per il puro piacere di possederle.
E poi chissa' magari una sera me lo metto, mi metto i tacchi, accendo due candele e apro un po' di champagne e ce lo godiamo a casa io e max!!
E si, Max ha ragione, sono una figlia unica schifosamente viziata da un papa' innamorato della sua bambina ultra quarantenne, ma i vizi sono belli, vorrei essere brava a darne anche io tanti a chi amo perche' sono coccole che arrivano direttamente al cuore...
Ora sono arrivate le sette, mi devo alzare e andare in ufficio, vestirmi e andando di la lui sara' li pieno di promesse di serate scintillanti e mi guardera' vestirmi un po' più seria..
E penso che dal cielo chi lo ha posseduto stia ridendo a vederlo li.. E ricordera' qualche bella serata in cui hanno giocato insieme..

lunedì 24 febbraio 2014

Ma di cucina non si parla piu'?

Un amica mi fa notare che da tanto tempo non posto ricettine..
Sara' che ho passato la fase "non ho voglia di cucinare per nulla...", sara' che in parte questa fase continua anche a causa di una serie di strane reazioni allergiche che sono esplose nelle ultime settimane, sara' che Max mi ha detto che vuole stare leggero... Ma insomma effettivamente non sono in un periodo particolarmente creativo..
L'altra sera pero' ho coniugato cena sana e sapore con una pasta alla crema di topinambur che vi ripropongo..
I topinambur sono dei tuberi dal vago sapore di carciofo che dalle mie parti si mangiano essenzialmente crudi in bagna cauda..
Io li ho spellati, tagliati a fettine e sbollentati nell'acqua messa a bollire per la pasta. In una padella ho sciolto a fuoco bassissimo un paio di acciughe sott'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato con un filo d'olio. Ho allungato con mezzo bicchiere di latte, scolato i topinambur e fatto insaporire in padella.
Nell'acqua in cui ho cotto la verdura ho lessato degli spaghetti integrali. Una volta assorbito il latte ho trasferito le verdure in una ciotola e frullato con il mixer aggiungendo un filo di olio a crudo e abbondante pepe e d ho condito la pasta con questa cremina gustosa e leggera...
E questa sera si finiscono le polpette di domenica con polenta alla griglia... Ma di queste la ricetta e' gia ben nota!

giovedì 20 febbraio 2014

Quando si dice: "mi sento proprio gnocca..."

Ok, i capelli son cresciuti e sono anche carini tutto sommato..
Ma l'imatinib mi fa venire due deliziosi e molto intriganti occhi gonfi da rana cisposa
Il cortisone mantiene le mie guanciotte belle gonfie
La graft cutanea si e' risvegliata e dove? Ovviamente sulla fronte naso e guance e quindi sembra che abbia preso troppo sole ma con dei pezzi di carta su alcune parti della faccia..
Ho pure preso un paio di chili e mi sento meno magra del solito (fatto che rappresentava uno dei miei punti di maggior incoraggiamento post malattia..)
Insomma mi sento abbastanza una schifezza ma per fortuna ho un amore che mi dice che son sempre bella... Ci vede sempre meno e poi l'amore trasforma anche i carciofi in gigli profumati..
Per il resto tutto va bene, insomma abbastanza..
Gli esami vanno bene a parte gli eosinofili che ballano la rumba (ma del resto sono indice di graft..), la spirometria e' schifosamente stabile ma insomma poteva anche peggiorare, io ho vinto un paio di farmaci nuovi e vedremo.. Vorrei un maggiordomo che mi gestisse la farmacia!!
Domani pero', dopo le prime tre settimane di lavoro, primo comitato di management tutto il giorno... Sono emozionata e organizzata (acqua, caramelle, postazione vicina alla porta per gestire eventuali attacchi di tosse) ma che bello! (I miei colleghi penseranno che io sia pazza..)
E mi vestiro' carina alla faccia delle chiazze sul viso, della tosse, delle guancie e degli occhi gonfi...

domenica 16 febbraio 2014

Cio che parla di noi...

Da alcuni giorni vivo i miei pomeriggi immersa negli abiti di questa bella signora che ci ha lasciato pochi mesi fa..
Siamo partite con la vendita del suo guardaroba e, pian piano, mi sono resa conto che per me rappresenta qualcosa di piu che un buon modo per raccogliere fondi per l'associazione..
Tutto quello che tocco, piego, provo e faccio provare parla di lei, esprime la sua personalita', trasmette la sua voglia di vivere.. E' probabilmente una cosa solo mia ma avere ed indossare una cosa amata da qualcun altro, qualcosa che ha generato emozioni (anche se solo quella futile dello shopping), qualcosa che magari e' stato legato ad una bella serata o a un momento particolare lo rende piu ricco, qualcosa piu di un oggetto o un vestito..
Ieri, andate via tutte le amiche e clienti, siamo rimaste un po a giocare e a provarci i vestiti.. Il cappottino di paillettes di moschino, la giacca di Valentino, la pelliccia rossa di volpe di Sonia Rykiel... Era come essere bambine nell'armadio della mamma..
Ciascuno di noi e' fatto di tante cose: emozioni, sentimenti, cose realizzate ma anche apparenza, immagini, oggetti.. Quando ce ne andiamo lasciamo a chi ci vuole bene tutta la sfera delle emozioni e di quanto abbiamo costruito ma forse anche il ricordo attraverso le cose.. Ed anche se chi indossera' domani un abito che ha un vissuto non ne conosce la storia sono certa ne sentira' le vibrazioni positive...
Saro' anche materialista ma la casa, gli oggetti i vestiti e le borse parlano di noi.. E anche a me piacerebbe che un domani cio che ho amato continuasse ad avere una vita con altri..
Forse e' per questo che adoro il vintage, le vecchie case e i vecchi mobili.. O indosso gli anelli della mia mamma e della mia nonna..
Conoscevo poco questa signora, era la mamma di una cara amica ma ci eravamo incontrate soprattutto quando ero ragazzina, ma oggi e' come se la conoscessi di piu' e fosse un po' un amica..
Comprare un capo cosi, di alta moda e trasportatore di emozioni, e' piu che fare shopping benefico..

domenica 9 febbraio 2014

Che bella settimana!

Una settimana di lavoro e' volata. 
Ero un po' frastornata inizialmente.. Con questa sensazione di non essermene mai andata ma di aver subito un amnesia! Cercavo di spostare le icone sul pc con il dito dopo due anno di solo ipad, non ricordavo come si entrasse nei portali aziendali, e poi figurarsi quando mi sono ritrovata alle prese con powerpoint... Ma poco a poco tutto riaffiora e i pensieri hanno ricominciato a girare e le idee a venire.. 
I colleghi sono deliziosi come sempre, e questa bella sensazione di normalita' ha preso sempre piu'  possesso di me..Un caffe' alla macchinetta, le mail, la battuta di un collega, delle cose da fare e pianificare.. E il pomeriggio deficato alle attivita' dell'associazione..
Stiamo organizzando una vendita benefica di abiti e accessori di alta moda.. Tante, tantissime belle cose! Il sogno di ogni donna! Io e Clelia e le mie fantastiche amiche, sempre presenti quando ho bisogno, ci siamo buttate in un mondo luccicante di colori e paillettes e abiti stupendi, borse, scarpe e accessori di ogni genere.. Cataloga, prezza, allestisci e la boutique Mariella prende piede e tra un pochino iniziera' la vendita di queste meraviglie... Obiettivi ambiziosi per l'associazione abbiamo sempre piu cose da fare per l'associazione e poi anche giornate divertenti seppur un po' faticose... 
Anche Clelia, donna pacata e estremamente sobria nel look, non resiste di fronte a questo tourbillon di colori e luccichii! 

domenica 2 febbraio 2014

Dopo 820 giorni...

...torno al lavoro!!
Ebbene si, dopo 820 giorni, due trapianti, un libro di cucina, un matrimonio e altre mille cose belle e brutte riconquisto un altro pezzetto di cosiddetta normalita'..
Tutti mi chiedono se sono emozionata.. In realta' no.. Confesso di aver riflettuto a lungo sul perche' non senta emozioni particolari e mi sono fatta mille domande.. Sicuramente ormai ho capito che questi lunghi, intensi, complicati, divertenti, spaventosi e emozionanti 820 giorni mi hanno portato a sviluppare una sorta di scorza, un distacco dalle cose terrene molto alto.. Ma in realta' non credo sia questo il motivo di questa tranquillita'.. Penso sia invece che, semplicemente, e' ora! E' giunto il momento di riattaccare un altro pezzetto, cogliere la sfida e l'opportunita' di un lavoro diverso, ritornare ad alzarsi presto, vestirsi decentemente, lavorare al computer, bere un caffe' con i colleghi e riprendere quelle piccole routine del quotidiano..
Resta la tosse, gli appuntamenti in ospedale, la consapevolezza di essere cambiata, probabilmente in meglio, e questo distacco da tutto che mi fa passare attraverso le cose contenta ma cosi, un po' spettatrice inconsapevole e distratta...
Cosa e' importante nella vita? Mille e mille cose tra cui in primis l'amore,  ma poi, sara' anche un luogo comune ma sfido chiunque a smentirlo, la salute e poi anche il lavoro.. Abbiamo bisogno di obblighi, di ritmi scanditi, di routine, di cose di cui lamentarci che non facciano troppa paura, che non siano troppo legate a noi, di banali soddisfazioni, e di qualche soldino (non e' che faccio tutto per la gloria)
Quindi domani mattina sveglia alle sette e, finalmente, non per andare a fare un prelievo in ospedale!

martedì 28 gennaio 2014

Max odia i finocchi cotti!

Dopo una settimana al mare e una in giro per reparti di ospedale ieri ho trascorso una giornata tranquilla..
E quindi decido di capire cosa si cela nel nostro frigorifero..
Spuntano due finocchi asfittici, con una faccia veramente poco brillante... O li uso in qualche modo o li abbandono al loro destino..
Non piu adatti per un insalatina cruda (l'unica versione in cui Max mangia i finocchi) decido di fare come con i bambini e mascherarli cosi tanto da ingannarlo..
Ne e' uscita una ricettina simil indiana super salutare e che gli e' anche piaciuta...
Abbinati a degli arrosticini di maiale al forno (perche' va bene essere salutisti ma accidenti gli arrosticini non faranno tanto bene ma son buonissimi cosi croccantini e saporiti) hanno risolto brillantemente e in modo completo la nostra cena..
Ma sarebbero stati buoni anche semplicemente con un accompagnamento di riso basmati per una versione veg..
Due finocchi
Una scatola di ceci bio precotti
Una lattina di latte di cocco
Due cucchiai di curcuma
Un cucchiaino di curry
Due spicchi d'aglio
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
Olio e sale

In una padella ho scaldato un filo d'olio con due spicchi d'aglio schiacciati con lo spremi aglio (per chi non lo avesse ne basta uno privato dell'anima e ben tritato).
Ho aggiunto i finocchi tagliati a fettine sottili e lasciato rosolare qualche minuto. Ho aggiunto il latte di cocco, la curcuma (il piu' potente antiossidante esistente) il curry e il concentrato di pomodoro (che contiene licopene) e lasciayo cuocere fino a che il finocchio non e' diventato tenero ma non troppo cotto. Ho aggiunto i ceci (fonte preziosa di calcio facilmente assimilabile)  lavati e ben scolati e fatto insaporire ancora un paio di minuti fino a che il latte di cocco si e' ben rappreso.

lunedì 27 gennaio 2014

Dura vita da golfista...

Devo iniziare ringraziando Iaia, una collega e amica che ha organizzato una bellissima iniziativa a favore dell'associazione..
Tutto ha giocato a nostro favore ed il week end e' stato molto piacevole anche se un po impegnativo..
Dopo la settimana di check up al san raffaele, dopo aver concluso venerdi con l'oculista (un bel trentenne aitante che mi ha confermato la vecchiaia da cortisone che avanza diagnosticando anche un principio di cataratta oltre a un po di graft agli occhi) ho iniziato un fine settimana da single a Milano.
Venerdi sera latte biscotti e The Apprentice (finiti i tempi delle notti in discoteca a bere e ballare..) e sabato mattina alle otto apre la pasticceria chez Cristine.. Ho sfornato come una pazza due torte all'arancia, due al cioccolato, venticinque muffins e un plumcake.. Il che, nella cucina piccolina di milano, senza impastatrice e attrezzature varie richiede una certa organizzazione...
Poi the' con MG che ha portato un'altra torta e cena con Taty e suo marito che e' arrivata con l'ultima torta per domenica e anche la pizza da infornare  (sapeva che non avevo voglia di cucinare...)
Sveglia alle sette meno un quarto e via verso casa di Clelia e poi verso verbania direzione circolo del golf per la gara benefica..
Mi son proprio divertita.. Sole, lago, un sacco di golfisti devo dire anche simpatici e il contesto sempre bellissimo di Pallanza, Mergozzo e le montagne innevate alle spalle...
Abbiamo raccolto una bella cifra, premiato i vincitori (ragazzi giovani e con queste faccette tenere) con le torte e i libri, offerto torte e cioccolata ai partecipanti e quindi grazie a tutti.
Le attivita' dell'associazione son sempre tante, quest'anno le uscite son state ben piu delle entrate e queste iniziative sono preziose... Dobbiamo trovare sempre nuove idee e occasioni di divulgazione e raccolta..
Pero' diciamocelo, non ho piu il fisico di una volta! Sono tornata a casa alle sette e alle nove ero a letto assolutamente stravolta... Ed oggi relax..

martedì 21 gennaio 2014

Mamma mia che settimana....

Tornata dal mare giusto prima che frane, smottamenti ed allagamenti mi bloccassero affronto una settimanina impegnativa.. Quando fai un percorso come il mio ti dici: Speriamo sempre che il midollo funzioni! Poi scopri la parola "secondarismi"! A un anno dal trapianto ti ribaltano come un calzino perche' tutto quello che hai fatto e preso potrebbe aver scatenato dell'altro. Meglio controllare! E pensare che son figlia di due genitori iper fatalisti e convinti che i controlli preventivi non servano a nulla... Ed oggi invece son la donna piu controllata al mondo...
E quindi eco del collo, eco addome completo, elettrocardiogramma, ecocardio color doppler, visita per l'osteoporosi (ma la moc e' meno peggio di quanto temessi! Sentiamo cosa dira' domani il medico ma dal referto non sembra che io rischi di sbriciolarmi nel breve) e oculista... In settimana ho incastrato tutto tranne l'oculista oltre al solito giro di esami, visita con la mia ematologa e pure una bella pera di immunoglobuline.
Confidando in nessun secondarismo pianifico la mia settimana e incastro nel mezzo qualcosina di piu' piacevole tipo il parrucchiere (chi l'avrebbe mai detto che avrebbe iniziato a piacermi, una volta lo soffrivo come il dentista...), un giro in ufficio in attesa del rientro, un paio di sedute alla grotta di sale e chissa' che altro..
Con tutta questa attivita' o, forse per semplice pigrizia, ammetto di essere nella fase "zero voglia di cucinare" e quindi questa sera take away cinese con Max e Igor e torta delle dolci tradizioni...
Si, vero che cucina sana, preparazioni da zero con prodotti chilometro zero, ricette e buona cucina sono un mio mantra ma son più nella fase sofficini e cibo pronto... Slurp!!
Speriamo mi torni la voglia: sabato devo preparare sei o sette torte per un torneo benefico di golf in cui le quote raccolte verranno destinate all'associazione Coviello.. Si accettano volontari che vogliano prepararne una...

mercoledì 15 gennaio 2014

La stroscia di Pietrabruna

E, mentre gestisco questo prurito fisso in mezzo al petto, ripenso a qualcosa di buono... Di cui per altro mangerei un pezzetto in questo momento con un bel tazzone di latte caldo...
Ieri, a conclusione del mio pranzetto a Taggia, dietro l'insistenza del parroco ho provato un dolce tipico della zona: la stroscia... Sembra un biscottone super friabile, profumato di limone e liquore, veramente buono... Non potevo non farmi dare la ricetta dalla cuoca.

1 kg di farina
1 bustina di lievito
1/2 litro di olio di oliva
250 gr di zucchero
1 bicchiere di marsala o vermouth
La scorza grattuggiata di un limone
2 cucchiai di zucchero semolato

Setacciare la farina con il lievito e unire lo zucchero.
Formare una fontana sulla spianatoia e fare un buco al centro. Mettere l'olio poco per volta e iniziare a impastare. Aggiungere il liquore e la scorza di limone e continuare ad impastare fino ad avere un impasto elastico simile ad una frolla. Stendere su una teglia unta d'olio allo spessore di un centimetro. Cuocere a 180 gradi per quaranta minuti circa (attenzione a non farla colorire pero') 

Uff...

Mai abbassare la guardia! Sono bastati due giorni con poca tosse e mi sono un po' illusa.. Il mare fa miracoli mi son detta.. Ma i miei linfociti mi ricordano che loro son sempre li', piccoli dispettosi, pronti a far la solita confusione.. Mare o non mare...
Ed eccomi all'una e mezzo, assonnata ma scossa da questa tosse senza tregua, a maledire gli inspiegabili up and down dei miei polmoncini...
Ieri dormivo stesa, una goduria a dire il vero,  ed ora siamo di nuovo a gestire la tosse solo da seduti appollaiati...
Vabbe mia cara tosse.. Fa come ti pare! Io sono in vacanza.. Guardiamoci un film e tentiamo di distrarti e stordirti cosi magari da fare anche un po' di nanna tra un po'.. Domani ci sara' il sole e la spiaggia mi aspetta..

lunedì 13 gennaio 2014

Piccole storie di borghi di mare...

Mi sono svegliata con un cielo grigio, il mare calmo e la temperatura mite..
Dopo i dieci chilometri sotto il sole di ieri non avevo tanta voglia di camminare e quindi, che fare? Gitaaaa..
Parto alla volta di Dolcedo, motivata a vagare per frantoi e paesini..
Trovo bellissimo partire senza meta, sola, con la radio accesa e vagare dove ne ho voglia sceglie do tempi luoghi e modi..
Mi sono inerpicata in stradine minuscole perse negli ulivi, non c'era caos ma anche tanta attivita', tutti presi dalla raccolta delle olive.. I ritmi sono diversi, signore con la spesa che tornavano a casa a piedi, vecchietti sull'apecar straripante di olive che viaggiavano ai due all'ora in mezzo alla strada, e poi il frantoio, quasi il polo di attrazione della vita locale, con tutta la sua attivita' di produzione dell'olio nuovo e quel profumo di olio buono...
Poi Taggia, un borgo bello, vecchio vecchio, tutto fatto di stradine arrampicate su per la montagna (che fatica, mannaggia a Taggia!) ed e' arrivata ora di pranzo...
D'estate probabilmente tutto e' diverso, pieno di gente, locali aperti e movimento.. Ma a gennaio questi paesini si riappropriano dei loro ritmi naturali e tornano ai loro abitanti.. Mi sono fermata nell' unica trattoria aperta ed eravamo io, due vecchietti e il loro cagnolino ed il parroco... Ci siamo salutati, fatti i convenevoli di rito, chiesti reciprocamente cose banali che fan parte di quella cortesia di paese  che ritrovo anche in campagna e che esiste solo in questi posti...
I vecchietti si raccontavano cose di tanti anni fa, di quello che non c'e' piu', di quello che dipingeva i gusci delle lumache, di quello che aveva fatto la campagna di russia (miii un ultracentenario...).. Il parroco interveniva aggiornando su questo e quello, sull'operazione all'anca di uno e sul raccolto delle olive dell'altro.. E poi mi dicevano in coro: signora mia che brutta tosse.. Ma lei non sa' che bronchite che ho anche io.. (Avra' avuto novant'anni!!) ...
Alla faccia della brutta tosse comunque oggi me ne sono anche andata al cinema!! Dopo oltre un anno e mezzo (l'ultima volta era stata a Courmayeur in agosto 2012) a Sanremo, all'Ariston...
Con una bottiglia d'acqua e un pacchetto di caramelle ho resistito e non mi hanno nemmeno cacciato!! Fantastico..
Domani piovera' ed io poltriro' tra centro estetico e letture in relax..
Ma oggi ho proprio fatto la turista..

sabato 11 gennaio 2014

Leggerezza vacanziera..

15 gradi
Rumore di risacca
Un bicchiere di tocai
Fritto misto di paranza..
Siamo al mare come si intuisce!
Del resto cosa han sempre consigliato i dottori a chi soffriva di bronchiti e problemi polmonari? Il mare d'inverno ovviamente.. Secondo il mio pneumologo in realta mi farebbe meglio l'egitto con il suo clima secco ma 5 ore di aereo con la tosse sarebbero impegnative (soprattutto per gli altri), il sole eccessivo mi fa male, il cibo e' sempre uguale e vuoi mettere il gusto della frittura di calamari ad Alassio..
Quindi mi regalo una settimana da anziana pensionata che sverna in riviera (come diceva mia nonna) armata di scarpe da ginnastica, libri e kit di medicinali e aerosl al seguito (del resto Max domani torna a produrre per la societa' e io ho ben bisogno di compagnia!)
So che in generale il pensiero di una settimana in hotel (mezza pensione ovviamente!!) al mare a gennaio non scatena gli immaginari collettivi dei vacanzieri estremi ma a me va bene.. Son contenta dell' odore del mare, dei negozietti, di essere qui con la mia macchinina e potermi fare qualche giro, di avere tempo solo per me e fare una cosa che in fondo non ho mai fatto, lontana dal San Raffaele, serena per gli esami buoni e pronta a coccolarmi un bel po'..


mercoledì 8 gennaio 2014

Dinamiche di coppia..

Qualche mese fa la Clelia Coviello ha chiesto a Max di scrivere un articolo per il giornalino dell'associazione. Voleva il punto di vista di chi e' a fianco ad un malato di leucemia dopo tanti articoli scritti dai pazienti..
Max lo ha scritto, mandato e non me lo ha fatto leggere.. Lunedi, tornando dalla campagna, ecco la sorpresa del giornalino arrivato per posta.. Ovviamente mi sono commossa un po, ho ritrovato Max in quelle parole pacate,  ma anche tutte quelle belle persone che ho incontrato in ospedale, vicine a chi amano e con gli occhi dolci, spaventati, speranzosi e determinati che solo l'amore sa' dare.
In un passaggio dice " il malato non si aspetta dal proprio caro che lo assiste la guarigione. No, si aspetta solo di trovare l'energia che puo' mancargli, la speranza di sopravvivere negli occhi di chi si presenta in visita, la certezza di un "ce la faremo". E' questo che si aspettano da noi, sorrisi e non lacrime, uno spiraglio di normalita' nella loro quotidianita' di paure.."
Max e' stato questo per me e continua ancora piu ad esserlo ogni giorno..Io temo di non esserlo stata abbastanza per la mia mamma (sopraffatta come ero da quel senso di impotenza e di veloce declino) ma da malata ho imparato quanto serva sostenersi a vicenda..
Queste riflessioni valgono in qualunque relazione di reciproco sostegno che sia tra un genitore e un figlio o tra due amici o fratelli.. Ma la coppia e' ancora un equilibrio diverso..
Innanzitutto la coppia e' fatta di due individui che si amano, ma che sono anche reciprocamente fisicamente attratti, che sono gelosi, che cercano di conservare quel pizzico di mistero che stimola... La malattia stravolge tutto questo! Rafforza l'amore (almeno nel nostro caso), lo purifica dalle sciocchezze superficiali, ma toglie anche il mistero, porta l'intimita' a piani a cui non si vorrebbe mai arrivare, crea delle barriere legate alle terapie, al catetere, alla tosse, alla paura delle infezioni...
Ne abbiamo parlato tanto con le mie compari di leucemia.. Non e' facile ritrovare quell'intimita' , quella leggerezza di "prima"... Come se poi ci fosse veramente un prima e un dopo.. Questo e' il percorso da fare in due, la grande sfida dei nostri compagni di vita e nostra... E' stupendo il percorso di riavvicinamento alle coccole, alle carezze, ai baci.. Tutti i nostri mariti all'inizio erano terrorizzati di passarci batteri, avevano paura di farci del male.. Ma un bel bacio vale assolutamente il rischio di un raffreddore!!

martedì 7 gennaio 2014

Ma sara' il trauma del rientro?!?

Eccoci a Milano dopo più di due settimane belle belle a goderci la campagna, gli amici, le coccole e cibo a volonta'...
Gia in autostrada abbiamo iniziato ad accusare il colpo.. Max, dopo giorni a lavorare nel bosco, spostare legni, tagliare, segare, avvitare, verniciare, nei due giorni di ozio forzato causa pioggia e' stato colpito da un attacco di mal di schiena feroce, fa fatica a camminare, muoversi girarsi..
Io tossendo tossendo mi sono strappata un muscolo sotto l'ascella e faccio scene patetiche ad ogni colpo di tosse.. Unico beneficio dal termoforo e così scrivo con quello sotto l'ascella come se tenessi il giornale... E per non farsi mancare nulla caldaia che fa le bizze e ieri niente bagno caldo terapeutico..
Si si, siamo proprio rientrati a Milano... Ma stasera con una bella zuppa corroborante ci rimettiamo in forma..
Ps la zuppa e' di legumi misti e porri..
In un coccio ho soffritto piano piano un porro affettato sottilmente con un bel cucchiaio di olio xtravergine. Ho unito uno spicchio d'aglio tritato e 100 gr di orzo, 100 gr di piselli secchi e 100 gr di azuki. Ho insaporito per un paio di minuti e aggiunto acqua, due cucchiai di concentrato di pomodoro, una foglia di alloro. Ho aggiustato di sale e pepe e lasciato cuocere per un ora circa...

sabato 4 gennaio 2014

Bon vie! Sempre e comunque..

In queste giornate uggiose, grigine e umide che smuovono le corde malinconiche anche del migliore degli ottimisti superficiali, mi trovo a riflettere su cose successe e parole dette..
Due donne in particolare in questi giorni stimolano la mia voglia di vivere e confermano la determinazione con cui credo nel libero arbitrio che ci permette di muoverci all'interno degli eventi che ci accadono.. La vita accade ma noi possiamo governare noi stessi e divertirci in ogni momento.. Basta saperne ridere e godere..
La prima donna e' una amica di un amica, conoscenza ritrovata dopo quasi vent'anni, in occasione di un suo problema di salute.. Lei sta combattendo contro qualcosa di diverso dal mio, a mio giudizio ancora più difficile da gestire.. Un tumore preso in tempo che non da sintomi, un problema alle ossa che non da sintomi... Insomma la rabbia di una persona che si sente perfettamente sana ma che, da "una che sta bene" si trova catapultata nell'inferno delle analisi, dei medici, degli sguardi comprensivi (ma che non comprendono) e che reclama il suo diritto di scelta, il suo diritto di voler essere bella e quindi decidere se fare alcune terapie che la cambierebbero... E tutto ciò stando bene e domandandosi quindi perche' farlo...
Per me, per assurdo, e' stato tutto più facile. Avevo un sacco di sintomi brutti quando mi hanno ricoverato, li avevo al trapianto e mi trascino dei piccoli fastidi ora.. E' psicologicamente più facile accettare le terapie come curative e concentrarsi poi sul resto...
A questa amica auguro di capire cosa vuole e accettare questi cambiamenti invisibili ricordandosi che bella lo sarà' sempre... E anzi, pensare che scoprire che non siamo immortali, ma sentirsi fisicamente esattamente come se lo fossimo ci fa apprezzare tutto moooolt di piu..
L'altra grande donna che mi ha tanto fatto pensare in questi giorni e' la mamma di una mia cara amica...
Si e' ammalata tempo fa, si e' fatta operare, ha fatto tante terapie, si e' dedicata a se stessa cercando di essere sempre bella e curata come aveva sempre fatto in tutta la sua vita.. Ha affrontato questa fase finale come ha vissuto.. Serena, cercando di godersela e festeggiare con chi amava.. Ha festeggiato alla grande a Natale con tante persone, il catering, i suoi affetti e, penso, con la profonda consapevolezza che era giunto il momento di salutare.. Pochi giorni dopo se ne e' andata...
Ho molto ammirato la lucidità, la razionalità e il sorriso determinato con cui ha affrontato tutto decidendo di godere ogni istante a modo suo.. Ha ben vissuto e scelto cosa fare fino alla fine..
Come diceva Wide: c'e' tanta vita qui!
Bon vie a tutti quindi...

martedì 31 dicembre 2013

Soliti bilanci di fine anno..

Oggi e' il 31 dicembre. Sole, aria frizzante, spesa e cucina per la serata con un'amica, tavola da decorare e altri amici da aspettare per una serata serena a giocare e ridere un po' spiluccando cose sfiziose..
Ora.. Davanti al camino, in un momento di relax ripenso al tempo trascorso..

Concludevo il 2011 cosi':

Leucemia una
Globuli bianchi zero
Mamma volata in cielo una
Mancata risposta al primo ciclo di terapie una
Amiche/mamme conosciute amate e perse due (un bacio Antonia e Anna)
Brindisi surreale nella sala comune di ematologia con pazienti pelati e attaccati al palo della flebo, parenti vestiti con camice sovrascarpe e cuffiette e mascherine, infermieri che hanno cucinato il cenone tra una terapia e l'altra,
Speranze un milione cosi come la voglia di fare, vivere, guarire
Pensieri positivi e che tutto sarebbe stato veloce mille
Concludevo il 2012  cosi:
Globuli bianchi poco piu' di zero
Piastrine sotto le diecimila
Emoglobina a otto
Trapianti due
Amiche di leucemia acquisite nell'anno  quattro
Amico biondo peloso volato in cielo uno
Brindisi surreale in ospedale con Lucia che dormiva dalle nove, Max e Roberto uno
Panettone piu buono del mondo mangiato in quantita' arrivato diretto dalla pasticceria lombardi di Osimo uno (ma se ne avessimo avuti due li avremmo mangiati..)
Speranze tante tantissime anche se ancora non si sapeva nemmeno se avrebbe attecchito..
Oggi concludo il 2013 con:
Emocromo  da urlo (9000 globuli bianchi, 200.000 piastrine e 13,5 di emoglobina) uno
Trapianti sempre due ma uno sta dimostrando di essere stato fatto con il midollo di un leone
Graft cutanea una
Graft polmonare una e bella presente
Amiche di leucemie due in grande forma (per fortuna) e due, purtroppo, in cielo a proteggere noi tre e a ridere delle nostre stupidaggini (io e Ceci che discutiamo di tappezzieri, io e Taty di cucina e ricette, tutte e tre che parliamo degli ormoni che abbiamo o non abbiamo e delle nostre amiche tante volte..)
Panettone di Osimo zero (accidenti non vedo l'ora di tornare a trovare Roberto, i bimbi, Rita, Diana, Serenella e la mitica sorella di Diana super pasticcera)
Speranze sempre tante ma anche qualche piccola prima conferma e tanti progetti in corso

domenica 29 dicembre 2013

Inverno pazzerello...

Natale sotto acqua a secchiate, un 27 con sole pazzesco, cosi bello da farci mangiare in giardino con il maglione, 28 nebbia e umido e oggi di nuovo primavera!! Bene, checche ne dica il pneuomologo, e' ufficiale, i miei polmoni odiano l'umido e la nebbia!
Se con il sole respiro, riesco anche a camminare decentemente e la tosse quasi sparisce, basta un po' di nebbia e umido per dire "oddio moro! Come direbbe Bastianich!!)" e ricorrere preoccupata a belle spruzzatone di Ventolin per recuperare.. Se c'e' umidita' non riesco nemmeno a parlare e per me e' tutto dire!
Certo, vivere tra piemonte e lombardia non aiuta proprio... Dovrei scegliere di fuggire al caldo..
Ma la campagna appena c'e' il sole e' meravigliosa, ci sono dieci gradi e il bosco profuma di buono e poi penso che non potrei vivere in un posto dove non ci sono le stagioni, dove non si passa dal freddo polare, alla nebbia, al sole, al caldo, dalla neve alla pioggia e poi a lunghe giornate terse.. Ma, si, forse rinuncerei facilmente allo smog di Milano (altro elemento devastante per i miei polmoni... Nei giorni di picco dei pm10 non riuscivo a camminare in citta' senza sentirmi soffocare..) senza alcuna difficolta' e mi chiedo come facciano quei bimbi nei passeggini, proprio ad altezzo scarico delle auto a sopravvivere.. I loro polmoni saranno come quelli di un accanito fumatore di Marlboro a 3 anni..
Oggi fuga veloce in una milano abbastanza vuota per fare gli esami domani e poi si torna nel bosco..

giovedì 26 dicembre 2013

Buone feste amici cari...

E' stato bello..
Vigilia e natale con tutta la famiglia, tutti insieme a spignattare, loro a rassettare, i miei nipotini per casa a giocare, scherzare, picchiarsi, ridere...
Io e Max ci siamo goduti questi due giorni di confusione con gli occhi felici ed oggi riposo in attesa della tombolata tra amici stasera..
Si dorme sempre poco perche' Gesu bambino ancora sulla tosse e' un po' distratto.. Pazienza!  Ora ci riprovo con la Befana che magari da vecchietta mi capisce di piu' ma, insomma, a parte il sonno costante, questa mattina ci siamo riposati con un bel film a letto facendo colazione e poi mi son messa al lavoro: ravioli di pesce (con l'avanzo del 24.. Si sa', in tempi di crisi non si butta l'orata..)
E quindi amici grazie.. Il mio natale e' stato bello, voi tutti vicini con messaggi, telefonate e pensieri silenziosi.. Godetevi le feste, godetevi gli amici, fatevi le coccole e siate il piu felici possibile..
E per chi sta lavorando in ospedale: Grazie per le attenzione che anche e forse ancor piu' nelle feste date a chi e' li..
Ps i ravioli di pesce li ho fatti cosi:
Per la pasta 200 gr di farina e due uova
Il ripieno invece:
Un filetto e mezzo di orata cotta al forno (ma ovviamente va benissimo anche un avanzo di pesce lessato
Una ciotolina di patate lessate (avanzo di quelle cotte per l'insalata di polipo)
Prezzemolo

Ho eliminato ogni piccola spina residua dal pesce, frullato il tutto nel mixer e formato dei ravioloni abbastanza grandi
Li serviro' con del burro sciolto aromatizzato con timo e scorza di limone..






giovedì 19 dicembre 2013

Malesseri di quando ero sana...

Sono ko per la cervicale.. Tutto come una volta! E si, perche' io che da sempre soffro di attacchi di cervicale feroci con spalle dolenti giramenti di testa e nausea, avevo quasi dimenticato cosa significasse..
Unico beneficio (oltre alla linea, i capelli corti che non avrei mai avuto il coraggio di farmi da sola e che invece mi piacciono molto e la liberazione dalla ceretta) della leucemia e di tutto quello che ne e' seguito era proprio non aver praticamente piu avuto attacchi di cervicale.. Ieri sera invece ho dato il meglio di me ma va bene cosi.. In fondo anche questa e' normalita'!
Questa mattina sono ancora tutta dolente e quindi pasticcio a letto sul mio ipad.. Ho scritto il menu di natale, preparato immagini natalizie da colorare per i bimbi, smaltito mail, stressato Max con le sciocchezze mentre poveretto cerca di lavorare (come ogni moglie casalinga del resto!!) e tra un po' si esce per un po di commissioni, pranzo con la Taty, e poi giro amiche prenatalizio..
Mi sento anche un po' in colpa.. Con tecniche vergognosamente coercitive ho obbligato mia suocera a uscire all'alba per procacciarsi gli ingredienti necessari per l'insalata di rinforzo (sua specialita' da buona napoletana). Aveva osato dirmi "quest'anno non riesco perche giovedi non posso andare al mercato a recuperare i papacielli" (pare ingrediente imprescindibile) ma io non ho ceduto e poverina alle otto era al mercato per recuperare tutto e poi fare le visite che aveva programmato.. La ricetta sembra segretissima ma se riesco ad estorcerla la pubblico..

lunedì 16 dicembre 2013

Siamo quasi a Natale...

Ebbene si, ho quasi il coraggio di dirlo (ma sempre piano pero')!
Natale si avvicina, venerdi ce ne andremo in campagna e niente controlli fino al 30... Sono cosi contenta di queste vacanze io e Max, di fare passeggiate, respirare l'aria pulita (non si puo capire la differenza che i miei polmoni percepiscono tra milano e la campagna..), dei nipoti cognati suocera e papa' e genitori della Cri a Natale, degli amici che si avvicenderanno a trovarci... Il menu del 24 e del 25 e' pronto, gamberoni e pesce prenotati, cappone e faraona rigorosamente di cortile anche, tovaglia rossa pronta..
Forse alla fine saro' un po' stanca ma mi manca cosi tanto la baraonda natalizia (anche se l'assenza di mamma, Athos e Alice fara' una differenza enorme non solo nel mio cuore ma anche a livello di decibel prodotti..)
L'albero si sta riempiendo di pacchettini e il posto d'onore ce l'ha sicuramente l'esito del midollo che e' proprio buono (ora lo stampo e gli metto un mega fiocco rosso) e magari la tosse che, a parte stanotte che ha fatto si che vedessi ben tre film (santo sky) fino alle cinque e mezzo, va un po meglio ed in campagna ho anche dormito.. E anche Max finalmente!
Sabato sera una coppia di amici a cena e ho fatto una versione personalizzata per lei (intollerante al grano) dei rabaton..
Ecco la ricetta di questi gnocchi lunghi, screziati, profumati, da "rabattare" sul tagliere infarinato, lessare e ripassare in forno..
Ps gli alessandrini non inorridiscano, ognuno ha assolutamente la sua ricetta e la sua misura...

Per 4/5 persone

500 gr di spinaci freschi puliti
500 gr di ricotta fresca buona
60 gr di parmigiano
Una manciata di maggiorana tritata
Circa 60 gr di farina di riso (ma io vado ad occhio perche' l'impasto deve risultare sodo ma morbido)
1 uovo
Un pizzico di sale
Pepe
Noce moscata abbondante
Burro
Salvia
Parmigiano per condire
Farina di riso per rabattare

Far appassire gli spinaci senza aggiungere acqua ed una volta cotti scolarli e strizzarli bene. In un colino lasciar scolare almeno mezz'ora la ricotta in modo che perda piu acqua possibile
Tritare a coltello gli spinaci, in una ciotola mescolare bene la ricotta, unire l'uovo, gli spinaci, il parmigiano, la farina di riso, sale pepe e noce moscata. Far riposare un pochino al fresco.
Versare in un piatto grande qualche manciata di farina, formare delle polpettine grandi poco piu di una noce, dargli una forma allungata (come un dito) e rotolarle nella farina, scrollare bene e buttare in acqua bollente salata senza aspettare troppo. Scolare con la schiumarola appena vengono a galla e disporre in fila in una pirofila imburrata. Condire con qualche fiocchetto di burro, foglie di salvia e parmigiano. Gratinare in forno a 180 gr per quindici/venti minuti eventualmente terminando con il grill gli ultimi due o tre minuti.

mercoledì 11 dicembre 2013

Caro Gesu bambino...

Caro Gesu bambino, scrivo a te perche' sono della vecchia generazione e per noi i doni li portavi tu e non quel vecchietto che viveva al freddo.. Al massimo un'anticipazione la faceva Santa lucia e un richiamino finale la Befana..
E' tardi e se fossi ancora bambina la mamma mi sgriderebbe perche' non dormo..
Non dormo perche' ho sempre la tosse, perche' per l'ansia di tenere sveglio max mi sembra di averne di piu, non dormo perche' penso che sono felice ma anche un po' stanca e che mi piacerebbe tanto fare una bella notte di sonno senza l'ansia di tossire, potendomi coricare tra le braccia di Max senza quel pruritino in mezzo al petto che fa si che non possa rimanere in quella posizione piu di un minuto..
E si caro Gesu bambino, quest'anno alle richieste enormi dei due anni passati si aggiunge questa.. Per questo natale vorrei che la leucemia fosse sotto controllo, che la tosse sparisse per un po, almeno per un pochino e che magari avessi anche un filino di fiato in piu..
Vorrei che Max stesse sempre bene e fosse felice, che riuscisse a dormire un po' e a non sentire la tosse, che potesse abbracciarmi e baciarmi senza che io mi scosti per il prurito in mezzo al petto..
Vorrei che papa' fosse sereno, ora che la mamma e' in cielo vorrei raccontargli solo cose belle ed invece mi sento una lagna che fa il bollettino medico di una cosa stupida come la tosse..
Vorrei che chi non la mai avuta non l'avesse ma potesse capire perche' mi manda fuori di testa, quasi a volte mi sembra piu della leucemia e lo so che e' assurdo..
Quindi caro Gesu bambino vorrei essere una persona migliore, meno egoista e che fa star bene gli altri e mi sembra di aver un po' perso questa dote ultimamente.. Per cui se pensi che cosi debba essere ti chiedo di insegnarmi a gestirla, a vivere con questi polmoncini affaticati senza impazzire, a farmi bastare il sonno che viene e quando viene e cosi tornare a vivere a pieno tutto il resto senza il costante retropensiero.
Caro Gesu bambino, quando eri piccolo non lo potevi sapere ma da grande hai dovuto vivere esperienze durissime e sei anche morto in modo assudo. Dicono che lo hai fatto per noi, per salvarci ma io non so, non riesco a credere che questo abbia un vero senso. Son d'accordo che affrontare prove dure nella vita possa renderci migliori ma poi dobbiamo poter mettere a frutto questo essere migliori altrimenti e' fatica sprecata... E' vero, le onde di riflesso restano a lungo come in un lago e portano avanti le persone che hanno vissuto con te. Scusami caro Gesu bambino, la mia nonna direbbe che sono blasfema ma penso che se non posso dire ad un bambino che poi e' diventato Dio quello che penso veramente a chi lo posso dire?
Per cui, caro Gesu bambino, io mi impegnero' di nuovo ad essere migliore.. Come diceva mio nipote questa sera "zia quest'anno a scuola e' iniziata male perche sono meno concentrato, non so cosa mi succeda ma adesso mi devo concentrare di piu.." Ecco, anche io mi devo concentrare di piu e con il mio solito approccio pragmatico affrontare e risolvere o per lo meno gestire e risparmiare le mie risorse per le cose belle..
Forse chiedero' ad un altro pneumologo cosa ne pensa, forse iniziero' a fare yoga nelle vacanze di natale, forse mi terro' impegnata tornando al lavoro, forse cosi riusciro' a riavere voglia di fare tutte le cose che amo e anche quelle che si devono semplicemente fare, forse saro' piu concentrata e non mi dimentichero tutto come dice max guardandomi preoccupato (a dire il vero io ero smemorata anche prima ed ora son sicuramente peggio mentre lui sembra caduto nel pentolone dell'adrenalina e della ricordina e fa mille cose e non dimentica nulla)
Caro Gesu bambino, decidi tu cosa portarmi in dono ma se una sera mi accocolero' tra le braccia di max e ci addormenteremo cosi e la mattina dopo ci sveglieremo con la luce che entra dalla finestra e gli occhi riposati sapro che avrai esaudito un mio desiderio.. Ricordati pero' che questo e' importante ma altri sono ancora piu fondamentali per cui se potrai fare un regalo solo scegli bene e lo sapro' comunque.
Grazie Gesu bambino e  sii felice e proteggi tutta la mia famiglia, i miei amici, i miei dottori e gli infermieri, la mia bimba ad haiti, Alice e Grisu e Lillo e tutti i cagnolini e gattini del mondo.


lunedì 9 dicembre 2013

... E siamo quasi ad un anno..

Dopo una settimana da lagna tra aerosol che mi peggiora la tosse e fa vomitare come l'esorciccio, pancia in subbuglio e poca voglia di fare e' arrivato il week end.
Tre giorni di sole in campagna, zero gradi la mattina e dodici a mezzogiorno, il camino, l'albero di Natale bellissimo (modestia a parte) che abbiamo creato io e Max, cena con gli amici di sempre e son tornata in forma.
Oggi si affrontava un traguardo importante: il prelievo di midollo e osso a un anno dal secondo trapianto..
Ed eccoci al san raf, un po' agitati, alle sette del mattino, sperando che in sequenza non ci fosse troppa coda in accettazione, l'infermiera assassina ai prelievi (c'e' una signora sudamericana, tanto simpatica, ma con la quale non ho feeling e che ad ogni prelievo mi causa almeno un paio di ematomi di cinque centimetri..), che riuscissimo a prendere il numero uno (come dal salumiere insomma) per fare il prelievo del midollo così da non dover aspettare troppo, che la dottoressa fosse brava, che trovasse il midollo al primo colpo, che...

Insomma una lista di desiderata operativi che nascondono l'unico vero: che tutto sia a posto e che si possa superare con un grande sorriso l'anno dal trapianto e iniziare concretamente a organizzare i festeggiamenti natalizi..

Come e' andata? Come sempre c'era una coda tremenda ma almeno a fare i prelievi di sangue ho trovato la bella Paola, bionda toscanaccia con il tocco fatato, Max con scatto felino da casalinga il primo giorno di saldi si e' accaparrato il mitico numero 1, la dottoressa era una delle mie preferite con una manina d'oro per cui, a parte qualche smorfietta di rito in realta' non ho sentito quasi nulla. Gli esami del sangue vanno bene e per il resto dita incrociate ed aspettiamo..
Da domani provero' ad entrare in spirito natalizio e a fare una sintesi dei regali.. Ma non so, son poco interessata ad andare per negozi, mi sento sospesa in una sorta di incredulita' e vago disinteresse verso le cose terrene..
Natale 2011, natale 2012... Due date che saranno scolpite fotogramma per fotogramma nella mia mente per sempre.. Mio papa' e Max che mangiano un tramezzino mentre io sto male, io e Lucia che ridiamo come due sceme del menu natalizio del san raf, i film di natale in tv... E sempre la speranza, la fiducia.. Non ricordo lo sconforto in quei momenti..
Oggi e' il 9, siamo a casa, stiamo pensando al giorno di Natale con attesa e mille timori ma non pensiamo per nulla alle cose materiali.. Non so come mai, mi e' sempre piaciuto fare i regali (son di quelle che a novembre han già organizzato il novanta per cento dei regali) e anche riceverli ma quest'anno e' come se nulla di tangibile contasse e solo l'idea di stare con chi amo, con Max, i nipoti, papa', cognatini e suocera, zii e amici avesse un senso..
Vabbe domani comunque inizierò a far pacchetti, infilero' la mascherina (contro i pm 10 alle stelle piu che per un problema di difese immunitarie) e usciro' a cercare gli ultimi regali che mancano..

lunedì 2 dicembre 2013

E' iniziato dicembre..

Novembre e' finito e gli esami vanno bene, le infezioni sono sotto controllo, la spirometria fa sempre schifo ma non peggio di quella di settembre (sapendosi accontentare e' gia' un successo), fisicamente mi sento bene a parte il fatto che mi manca il fiato per dei movimenti stupidi, di notte si dorme senza tossire (e di questo ne e' grato anche Max!) e Natale si avvicina.. Non ho il coraggio ancora di parlarne ma un piccolo sogno prende pian piano forma..
Settimana prossima addobberemo la casa e faremo l'albero.. E il regalo che vorrei fare a Max e' svegliarci la mattina di Natale in campagna, con i nipoti che corrono per casa, papa' che viene su a pranzo, la mamma un po'  li con noi con il suo amore incondizionato per il Natale... E' presto, ho ancora paura a pensarci, in mezzo ci sara' l'esame del midollo, la visita del pneumologo, altri 15 giorni di malefico aerosol, ma anche un mercatino di Natale a vendere i libri per l'associazione, la voglia di vedere un sacco di amici, la famigerata gonna a pieghe da finire, una visita un po' speciale domani pomeriggio, e mille altre cose..
Quando faccio un esame spero sempre in grandi miglioramenti.. Oggi con la spirometria confidavo in qualcosa di meglio.. Purtroppo non e' cosi, i percorsi semplici e veloci non ci piacciono e non ci soddisfano.. Poi penso a Lucia, a Milena e sono grata per ciò che abbiamo, per quanto riusciamo a fare ogni giorno di bello, a quanto siamo fortunati per mille cose.. E' vero, son sincera, oggi ho in incontrato un ragazzo che ha fatto più o meno il mio percorso e che per fortuna sta benissimo, in piena forma, rientrato al lavoro a settembre e ho provato in fondo al cuore un pizzico di invidia.. Mi son sentita un po' meschina ma forse ci sta, e' anche umano o almeno così mi giustifico.. Non sempre e' facile raccontarsi che ognuno ha la sua storia.. Ogni tanto vorrei che tutto funzionasse, ma proprio tutto tutto.. Poi ci ripenso e mi concentro su quello che e' più importante e penso che il resto e' un contorno, magari un po' complesso da gestire ma solo un elemento accessorio alla vita..
E magari con il tempo anche i polmoni miglioreranno..
Intanto faccio merenda con una bella cioccolata calda e inizio a fare la lista dei regali di Natale..

giovedì 28 novembre 2013

Parlando di leucemia, associazione e belle sensazioni..

Ieri io e Clelia siamo andate alla scuola Leopardi a parlare con i ragazzi di alcune classi di terza e quarta liceo. In questa scuola c'e' un insegnante di religione che, forse sull'onda finalmente di una nuova visione della religione stimolata anche dal nostro fantastico Papa, invece che parlare di dogmi e dottrine ha un obbiettivo bellissimo: aprire ai ragazzi finestre sul mondo..
E' stata una mattinata molto piacevole, fatta di scambio e tante domande.. Da bravi anziani diciamo sempre " ...i giovani d'oggi sono disinteressati a tutto, assenti ed egoisti.." Ed invece abbiamo trovato ragazzi svegli, interessati, ovviamente anche spaventati da un argomento che fa paura a tanti adulti, ma aperti a sapere, emotivamente coinvolti e anche delicati seppur diretti nelle loro domande..
Abbiamo parlato tanto di donazione di midollo, di trapianto, della malattia e di cosa si vive e chissà.. Se anche solo uno di loro decidesse di iscriversi al registro dei donatori sarebbe un successo..
Abbiamo parlato dell'associazione, di ciò che Clelia ha fatto in questi anni, del fatto che il lavoro dell'associazione dia un minimo senso ad una perdita di per se insensata così come per me significhi dare un valore a questi due anni.. Di come aver voglia di fare qualcosa per gli altri sia qualcosa che in realtà'  facciamo per noi stessi, per stare bene e dare valore alla nostra vita.. e questo e' il messaggio per i ragazzi! Decidere di fare qualcosa, che sia diventare donatori, fare volontariato, dedicare un po' di tempo agli altri li farà sentire bene..
Alla fine della mattinata era stanchissima, lo ammetto.. Parlare tre ore di fila ha messo un po' alla prova i miei polmoni.. Ma spero di rifarlo!
Grazie a Bianca per questa possibilita'

lunedì 25 novembre 2013

Ricordo dei pomeriggi dalla nonna...

Credo sia la mia anima trasgressiva ma, la domenica sera, sapendo che il giorno dopo dovro' fare gli esami, mi viene voglia di mangiare cose fritte e mooolto confortable..
Ieri sera, passeggiando di rientro dal centro, ho iniziato a ripensare a quando ero bambina e nelle fredde giornate alessandrine andavo in giro con il nonno in bicicletta con il giornale infilato sotto il cappotto (secondo mio nonno riparava dall'aria e dall'umidita') e poi salivo a casa dalla nonna e mi facevo preparare i frittini di patate...
Entravi in casa e c'era quel profumo di burro e olio che sfrigolavano, la tovaglia con le margherite un po' sbiadita e i piatti con i disegni marroncini.. Il nonno che si versava un bicchiere di vino rosso (ma quello nel bottiglione..) e raccontava alla nonna i giri fatti nel pomeriggio a vedere i cigni ai giardini..
Erano buone da morire, magari non sanissime ma mia nonna e' morta a 95 dopo aver fatto scarpetta con il pane nel burro fritto per anni e quindi di cosa vogliamo parlare..
Insomma arrivata a casa ho deciso che avrei dovuto devastare la cucina appena pulita per bene replicando per cena i frittini..
3 belle patate
2 uova
Abbondante parmigiano
Un avanzo di besciamella (ho fatto i cannelloni nel we) ma non e' necessaria anche se da ancora piu morbidezza
Noce moscata
Sale
Olio e burro per firggere

Ho lessato le patate e le ho schiacciate ben calde con lo schiaccia patate, ho unito la besciamella, le uova, il parmigiano, una grattuggiata abbondante di noce moscata e ho lasciato riposare in frigo una mezzora.
In una padella a bordi alti ho scaldato abbondante olio e burro e, quando ben caldo, ho iniziato a versare il composto a cucchiaiate. I frittini van girati solo quando sono ben rosolati e marroncini e fanno le bollicine in superficie altrimenti, siccome sono molto morbidi, si disfano..
Asciugati al volo sulla carta per frittie. Mangiati caldi.. Che buoni, anche Max cosi' e' entrato nella cucina di mia nonna, come me bimba dit anti anni fa..
E ps gli esami oggi andavano bene a dimostrazione che non sara' un po' di fritto che mi ammazza..



domenica 24 novembre 2013

Riflessioni sul matrimonio e piccole malinconie..

Tornati a Milano presto, in una bella domenica di sole, io e Max abbiamo diviso nel pomeriggio le nostre strade... Lui a vedere il nipotino che giocava a calcio (troppo freddo per me!) ed io a salutare due amici che esponevano le loro creazioni all'italian weedding style, evento sul matrimonio organizzato in un bel palazzo milanese..
Abiti da sogno, catering, wedding planner, fedi, inviti, insomma il tourbillon dell'organizzazione di un matrimonio in grande stile..
Ed eccomi li, circondata dai bellissimi abiti di Massimo e dalle mie amate lampade Sussi, a riflettere sul matrimonio, su quanto non pensavo fosse importante ed invece mi ha reso felice, completa, serena... E' passato un po' più di un anno, lo abbiamo fatto come volevamo noi, piccolo, intimo, con il mio vestito vecchio di cent'anni, i fiori di campagna e la cerimonia a casa.. Poi e' successo di tutto, la recidiva, il secondo trapianto e quasi non ci ho più riflettuto..
Oggi, guardando i gruppetti di mamme e ragazze che passavano curiose da uno stand all'altro ho realizzato che la mia mamma si sarebbe tanto divertita al nostro matrimonio, che oggi era come se fosse un po' li con me a guardare, commentare, assaggiare le mega torte nuziali offerte nei vari stand, tirar fuori quella sua parte femminile tante volte celata ma che in certi momenti usciva come nelle più romantiche bambine..
ed invece son passati due anni da quando se ne e' andata!

mercoledì 20 novembre 2013

Wide, vola..

Un'amica del mondo virtuale dei blog oggi ha iniziato a volare libera, a guardare le sue bimbe dalle nuvole, ad accarezzare il suo Obi con lo spirito di donna indomita e passionale che ha sempre dimostrato.. Dopo sei anni di lotta ci ha salutato per l'ultima volta tramite suo marito..
Mi ha regalato tante riflessioni, risate e lacrime dalle pagine del suo bellissimo blog e con le mail che ci siamo scambiate..
Ciao Wide..
Ed e' sempre novembre...


martedì 19 novembre 2013

Immunoglobuline e vecchi ricordi..

Milano, pioggia, giornata di esami e visite e terapia..
Sono arrivata al lunedi stanca e un po' provata dopo un week end di sonno interrotto, piccoli malesseri e emozioni un po' tristi..
Stiamo tagliando il nostro amato olmo, il vecchio olmo del mio libro, uno dei motivi per cui abbiamo comprato la casa, il simbolo di tanti momenti.. Ma ora forse anche il simbolo di un sacrificio che deve compiersi.. La mia amica Paola ne e' convinta... Da un anno mi dice "tagliatelo, si e' ammalato insieme a te, quando tu stai meglio lui sta peggio e quando tu sei stata peggio lui dava segni di ripresa.. Ora deve sacrificarsi per te.. "
Non so, e' una visione troppo mistica per me, ma questa concomitanza di tempi e' vera e come non pensare che, oltre ad un maledetto insetto che sta sterminando gli olmi in piemonte, non ci sia un legame tra di noi diverso, piu' profondo..
Son convinta che anche le piante abbiano vita e anima e quindi, nel triste novembre che da sempre raccoglie i momenti difficili della mia vita, un altro angelo tra poco sara' in cielo a proteggerci..
Di lui ci resteranno delle belle tavole, forse domani un mobile che ce lo fara' sentire vicino..
Ora so che sto diventanto melensa, e' un albero in fondo, ma era così' grande, enorme e maestoso che e' difficile non soffrirne un po'...
Per altro tenace.. Una giornata non e' bastata a tagliarlo e sabato prossimo devono tornare... Un ragazzo attaccato alle sue radici, nel vero senso della parola!!
Con questo mood lunedi son partita alla volta del san raf, motivata a scrollarmi la malinconia con una gita all'ikea (meglio della psicoterapia, soprattutto sotto Natale..) tra la visita e la terapia..
La visita e' andata bene, la dottoressa e' abbastanza contenta, e devo tornare all'una per l'infusione di immunoglobuline (un boost di difese immunitarie che ancora il mio midollino produce a fatica.. Una specie di red bull anti influenza!)
Ikea di lunedi, una marea di gente, decorazioni natalizie, carte regalo, etichette, candele, e tutto cio che i geni svedesi riescono a produrre..
All'una sono in day hospital, armata di biscotti allo zenzero per tutti e pronta ad accogliere le ragazze..
Ora, so che per chi non ha mai fatto il fattore di crescita midollare e' difficile da capire ma le immunoglobuline danno (almeno a me) dei dolori simili a quelli della ricrescita midollare... Una sorta di mal di schiena fortissimo in cui ti sembra di avere tanti omini che, partendo dalle creste iliache, iniziano a salire su per la spina dorsale per posizionarsi nella loro nuova casa. E lo fanno a suon di colpi come tanti piccoli scalatori..
Mi si sono scatenati mille ricordi.. L'attesa di questi dolori dopo ogni chemio (simbolo inequivocabile che il midollo si era rimesso a lavorare)  e ancor più dopo i trapianti.. L'attesa dopo la prima, lunghissima aplasia che sembrava non finire mai..
E' passato quasi un anno dall'ultima volta ma certi ricordi sono li, vivi e fortissimi...

giovedì 14 novembre 2013

Come da migliore tradizione dopo tre giorni l'estate di San Martino e' finita e, dopo giornate a zonzo sotto il sole e con un bel clima mite oggi sono rintanata in casa.. Dobbiamo proteggere i miei polmoncini belli e tossicchiosi da questa brutta umidita'!!
Quale migliore occasione per invitare a pranzo un amico e chiacchierare un po'...
E' uno di quegli sportivoni fissato con la dieta e quindi mi intima via sms "only proteine!" ! A me! La regina del carboidrato e del cereale..
Approfitto del mercato del giovedi e vado in uno dei bellissimi banchi del pesce..
Gamberoni, ricciola, seppioline..
Adoro il tripudio dei banchi del mercato, e, se non fosse che se congelo qualcosa Max mi picchia (domenica sera abbiamo avuto un problemino con il freezer che non si era chiuso bene e abbiamo buttato tutto e staccato iceberg di ghiaccio per un ora...), comprerei ogni genere di pesce, molluschi e crostacei..
Ecco il menu del pranzo che suggerisco a chi voglia fare un menu light e sfizioso di pesce in meno di un ora...
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Cartocci di filetti di ricciola con pomodorini capperi e olive
Insalata mista di crudite

Le dosi son per due:
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Una scatola di fagioli cannellini bio
Un po di salvia e rosmarino
Una cipolla piccola
Uno spicchio d'aglio
Un cucchiaino di concentrato di pomodoro
8 gamberoni giganti

In una casseruola rosolare in un filo d'olio la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio pulito. Appena e' imbiondita unire i fagioli lacati e scolati, la salvia e il rosmarino e il concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere una decina di minuti. Aggiungere un bicchiere di acqua, togliere l'aglio, il rosmarino e la salvia e frullare con il minipimer a immersione.
Pulire i gamberoni togliendo la testa, la coda e l'intestino e, al momento di servire, saltarli due minuti in padella con un filo d'olio. Servire la passatina con sopra quattro gamberi scottati a persona.

Cartocci di filetti di pesce
Altro piatto leggerissimo, veloce e comodo..
Io ho usato la ricciola perche' oggi erano bellissime, della sicilia, proprio fresche.. E me la son fatta sfilettare da loro..
Ovviamente van bene anche filetti di orata, branzino, cernia..

Un filetto da circa 200 gr a testa
Sei/sette olive a persona
Capperi dissalati
Cinque o sei pomodori ciliegini a persona
Maggiorana
Olio evo

Su un foglio di alluminio disporre il filetto di pesce, i pomodorini le olive e i capperi. Aggiungere un pizzico di sale e di maggiorana e un filo d'olio
Chiudere il cartoccio sigillando bene ed informare a 190 gradi in forno caldo per quindici minuti.
Servire direttamente i cartocci a ciascuno..
Con una bella insalayina di crudite di stagione e' un menu sano e leggero e minimamente scenografico...

lunedì 11 novembre 2013

L'estate di san Martino..

Che giornata di sole!!
Questa mattina, dopo un bel week end con gli amici in campagna, alle sette io e Max siamo partiti alla volta del San Raf.. Cielo terso, aria frizzante, quasi profumata persino a Milano..
E' l'estate di San Martino! Ecco come mai.. Sembra folle ma questa ricorrenza si ripete e regala ancora un po' di sole all'inverno..
Mi torna in mente la scuola, la maestra che ogni anno ci raccontava la storia di Martino che nel freddo inverno regala meta' del suo mantello ad un povero e allora Dio fa smettere di nevicare e fa uscire il sole, e cosi anche il giorno dopo, quando Martino regala l'altra meta' del suo mantello ad un altro poverello infreddolito e poi il terzo giorno quando regala anche la sua veste.. Mi e' sempre piaciuta questa storia e ricordo che tornavo a casa con il pensiero che avrei dovuto regalare il mio cappotto a qualche bimbo.. E mamma a convincermi che pero' non era il caso e che avremmo dato ai bimbi altri vestiti.. Chissà se sara' bello fino a mercoledi come da tradizione.. Ho mille progetti per la settimana e sarebbe fantastico avere belle giornate come oggi..
Comunque questa mattina esami con il mio dottore prelevatore preferito (perché quando hai tre vene in croce e pure piccoline avere un dottore con la manina d'oro fa veramente la differenza!!) che mi ha anche disegnato la faccina sul cerotto e visita veloce.. Va tutto abbastanza bene.. Si vabbe', soliti crepitii e rumoretti nei polmoni, cuoricino un po' veloce, tiroide un po' sballata e immunoglobuline da rimpolpare ma in generale dei begli esami!! Quindi mi son meritata una passeggiata sotto il sole e la cioccolata calda fondente di Grom!


giovedì 7 novembre 2013

Sei di novembre... Tie!

Lo so, lo so... Non sara' elegante, non sara' un gesto da signorina anzi signora  "milanese acquisita" bon ton.. Ma chi se ne frega..
Il 6 di novembre e' ufficialmente trascorso senza dichiarazioni di malattie mortali, recidive di malattie mortali o alluvioni catastrofiche sotto casa o cataclismi di vario genere che abbiano colpito me o i miei cari! Un record..
Per chi non ricordasse infatti il 6 e',per la mia famiglia,  data nefasta da un po'.. 19 anni fa l'alluvione del 94 ad Alessandria e l'ebrezza di tre metri di acqua fangosa e gelida che invadevano il primo piano della nostra villetta per alcuni giorni.. Due anni fa la diagnosi della leucemia, l'anno scorso ricoverata con polmonite acuta e recidiva galoppante... E l'anno scorso, solo due giorni prima, l'ultimo bacino sul naso ad Athossone da parte di Albi e Max..
Bene oggi e' gia' a tutti gli effetti il 7 e il lavoro di accumulo di ricordi positivo terapeutici antisfiga " e cosi  non ci penso piu a quello ma solo a questo" prosegue..
Ieri, mostra Brain al museo di storia naturale (dove ho imparato un sacco di cose sul mio cervellino bacato e le sue reazioni..), imbastitura di una gonna a pieghe tutta da sola ( bhe' quasi, Miriam come un gufo che mi sgridava e mi faceva rifare tutto perche' , si ammettiamolo, sono anche un po' imprecisa..) e serata a farci spiegare quanto fa schifo l'acqua del mio rubinetto e spesso quella in bottiglia che compriamo (molto istruttivo!) E il sei, dopo che Max e' uscito dicendomi mi raccomando cerca di fare la brava (come dipendesse da me e non dal fatto che come mister Magoo mi capitano involontariamente le cose), spedizione tappezziere con la mia compare di ex leucemia Cecilia.. Mattinata tra negozi di tessuti in una milano calda e soleggiata che sembrava dirmi: " tranquilla, oggi ti vogliamo bene e non succedera' nulla... Goditela e non fare troppi danni al portafoglio.."
Poi chiacchiere, la gioia per un'amica che, dopo un periodo complicato, inizia una nuova avventura lavorativa,  gli ultimi ritocchi ai cuscini balenottera e un bello sformato di cavolfiore che ha appestato casa come un cadavere in putrefazione, qualche piacevole lettura e la nanna... E siamo al 7 (alle quattro del mattino ma sempre del 7!!)
Let'go on!!


domenica 3 novembre 2013

Progetto november delete and remember: partiti!

3 novembre.. Tre giorni sono andati ed anche molto bene! Ne mancano tanti, resta assolutamente un mese che vorrei cancellare dal calendario ma almeno abbiamo accumulato ricordi belli da conservare utili a cancellare un po' quelli brutti..
Abbiamo esordito il 31 ottobre con una giornata di grandi manovre campagnole: spostamento della casetta degli attrezzi..
Dovremo tagliare il nostro amato olmo centenario e la casetta doveva essere spostata. Un mammozzo di due metri per due, pesante come il duomo di Milano, che "abbiamo" (io in realta' filmavo con l'iphone e sparavo consigli a caso come fan sempre le donne ed ovviamente sempre nei momenti meno opportuni..) trasportato per circa cento metri di terreno impervio... Una cosuccia da niente con i mitici Gino, Angelo e Toni che con coloriti commenti in piemontese stretto hanno armeggiato insieme a Max per issarla sui carrelli, poi tirar giu dai loro alloggi tutti i santi tenendola sollevata a braccia e dire "no non pesa, si, si pesa..", poi cercare di muovere i carrelli sul terreno ovviamente bagnato e fangoso, poi passare a filo a fianco all'albero, e poi tra altro albero e legnaia, e infine caricarla sul furgone perché non passavano i carrelli e la casetta dalla staccionata, poi manovrare il furgone senza far volare la casetta e tirarla giu' senza che, ormai quasi alla meta, non si smembrasse in mille assicelle..
Ora e' al suo posto, riverniciata di fresco di bianco e azzurro... Bella!!
Ma era ancora ottobre...
Poi il primo, piacevole giornata con papa' e Max, film, camino e coccole... Lo scorso primo novembre eravamo in piena recidiva, e quello prima a letto con la febbre anche se ancora inconsapevole di essere in piena leucemia e con la mamma che stava male.. Direi che questo inizio di mese e' andato moooolto moooolto meglio!!
Il due ho fatto un giro di spese al mercato di Asti, commissioni varie e una bella cena libanese (e sono molto soddisfatta della prestazione a base di mezzeh sfiziosi e tajine e cous cous) a casa, con gli amici di Alessandria, forse a volte un po' preoccupati per qualche improvviso attacco di tosse (magari causato dalle spezie?!?) ma tutto penso contenti di vederci dopo tanto tempo..
Ed oggi passeggiata tra le vigne, con il sole caldo e una cagnina che ci ha accompagnato per tutta la strada correndo, saltando e giocando con Max (ovviamente non potevo toccarla ma pazienza)..
Domani esami, visita, citomegalovirus e vedremo.. Ma sono in forma e l'infame lo gestiamo..
Ps.. La cena prevedeva baba ganoush, hoummus, kofta, falafel e fattouche con pita araba (santa Esselunga!) e poi la tajine di pollo, limoni confit e olive con il cous cous con anacardi uvetta e pinoli.. Ho studiato!!

Ecco la ricetta delle kofta..
300 gr di carne trita di manzo non troppo magra
1 cipolla
1 uovo
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
La punta di un cucchiaino di cannella
Sale
Il succo di un limone
Stecchini di legno per spiedini

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e tritare fino a che la carne e gli altri ingredienti risultano ben amalgamati e si attaccano alla lama del mixer. Lasciar riposare in frigo per almeno un ora e formare delle polpettine allungate, infilzarle con gli stecchini e cuocere senza condimento in una teglia da forno nel ripaino medio alto a forno ventilato a massima temperatura. Servire caldi con una salsuna di yogurt bianco menta tritata e sale..

martedì 29 ottobre 2013

Il mio amico citomegalo e...

E' li.. Non sale e non scende e per ora lo teniamo controllato a vista.. Speriamo stanotte di dormire pero'..
Oggi commissioni, visita ad un bel palazzo in centro aperto per un evento, con progetti di passeggiata e pomeriggio da Miriam ed invece: acquazzone e di corsa a casa..
Che fare? Mi dovevo stancare un po' perche' l'ipotesi di un'altra notte con l'occhio vigile a leggere e guardare film non la voglio e quindi, arrivata a casa, ho iniziato a preparare le crostatine di zucca per una cenetta con una amica di Max questa sera.
La frolla e' quella light, con l'olio, quella dei biscotti fatti nel we.. Il mio fegato e' un po' agitato e non possiamo dargli troppo burro.. Ed il ripieno di morbida zucca arancione vivo, cioccolato, zenzero fresco e cannella..
Le dosi non le so, ho fatto tutto ad occhio calibrando a gusto quindi provo a ricostruirle a posteriori..
Per la frolla
125 gr di farina autolievitante (o normale con una punta di cucchiaio di lievito per dolci)
30 gr di olio di semi
1 uovo
60 gr di zucchero di canna
La scorza di un limone grattuggiata
Per il ripieno
Circa 250 gr di polpa di zucca cotta al forno circa un ora avvolta nella stagnola, pulita e strizzata (circa una bella fetta di zucca grande)
100 gr di cioccolato fondente
2 cm di radice di zenzero fresco
La punta di un cucchiaino di cannella
Un paio di cucchiai di zucchero
Uno o due cucchiai di latte
1 uovo
Ho preparato la frolla amalgamando bene gli ingredienti ed impastando fino ad avere un impasto elastico e l'ho stesa in tre tortierine monoporzione ma la dose e' sufficiente per una crostata piccola.
In una ciotola ho schiacciato bene la polpa di zucca, unito lo zucchero, lo zenzero grattuggiato, la cannella, l'uovo e il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte. Ho riempito le tortine e cotto in forno a 180 gr per circa mezz'ora. Ed a vederle son proprio carine..


Pensierini della notte

Ebbene si, ci risiamo, non si dorme!
Sembra una beffa.. La tosse oggi va meglio e io non ho sonno.. Ora che potrei starmene bella coricata e accoccolata tra le braccia di Max e di Morfeo senza rantolare troppo.. Uff..
Ma in fondo so cos'e'.. Il citomegalovirus si e' riattivato e, fino a che non sapro' gli esiti del controllo di oggi, l'agitazione silenziosa e strisciante sara' li a tenermi sveglia.
E poi novembre si avvicina.. Un mese pieno di brutti ricordi che vorrei non esistesse più sul calendario..
Sarebbe bello poter scegliere di cancellare un mese dell'anno e trovarci a dicembre, fuori dall'ospedale per la prima volta da due anni, con il friccicorio delle feste sotto pelle..
Cosi non puo essere, la vita va affrontata anche in quelle giornate che vorresti sparissero, e l'obiettivo e' trasformare il mese di novembre da un mese solo BRUTTO ad uno anche con qualche ricordo bello.. Cosi un domani, quando saremo vecchi, rimbambiti e noiosi, potremo dire "tiii ricordi novembre, e si, il mese in cui Athos e la mia mamma, e tuo papa' se ne sono andati via e mi son ricoverata e.. Ma anche il mese di questo e di quello e ti ti ricordi di quell'altro... E li' una sfilza di ricordi belli a riempire tutti i giorni del mese.."
Quindi Dio fai il bravo, cerca di non ascoltare! Non ridere troppo dei deliri notturni di una quarantaduenne in crisi di insonnia cortisonica e da cagarella da futuro prossimo.. Io mi impegnero' per regalare un bel momento a me e Max e a papa' in ogni giorno del mese per arginare il 4 il 6 il 21 il 24 e speriamo nessuna altra data a poche brutte date che intervallano con ricordi malinconici altre 26 giornate piene di gioie (anche piccoline piccoline!) .. E tu non ascoltare i miei ridicoli sogni e lascia che succeda un pochino.. Va bene, con qualche acciacco ma solo qualcuno e non troppo brutto..




sabato 26 ottobre 2013

Ravioli dolci alle mandorle

Tutto procede zitti zitti.. Da lunedi il farmaco nuovo lavora e vedremo.. La tosse e' sempre la stessa e il fiatone da vecchia fumatrice di Nazionali accanita pure ma vedremo.. Ho grandi aspettative.. Nel frattempo dolcetti light (o per lo meno con pochi grassi..) visto che il mio fegato aveva dato segnali di squilibrio dopo lo scorso we..
Ed ecco i ravioli alle mandorle.. Nati da una frolla leggera con l'olio e un pacchetto di marzapane dell'ikea (uno di quegli acquisti che fai e poi bho.. Che me ne faccio..)
Per la frolla:
250 gr di farina
130 gr di zucchero di canna
2 uova
1 limone non trattato
60 ml di olio di mais

Per il ripieno
Il famoso pacchetto di marzapane (200 gr) - sostituibile con altri 100 gr di mandorle bianche e 100 gr di zucchero
100 gr di mandorle con la pelle
1 uovo

Nel mixer ho frullato le mandorle e, quando sminuzzate, ho aggiunto il marzapane, la scorza del limone grattuggiato e l'uovo e frullato ancora.

In una ciotola ho impastato la farina con le due uova lo zucchero e l'olio fino a che non sia elastico come il pongo (citazione per i quarantenni nostalgici..). Su un tagliere leggermente infarinato gli ho dato la forma di un rotolo di circa tre cm e ho tagliato a tronchetti di circa 5 cm. Li ho appiattiti con il mattarello, farciti con una pallina grossa come una noce di ripieno di mandorle e chiusi a raviolo, sigillati bene e rifiniti con la rotella decorando alla fine i bordi con i rebbi della forchetta. (Ps ovviamente i ritagli di impasto si recuperano..)
Son da cuocere a 180 gr per venti minuti (ma dipende sempre dal forno) e poi spolverati con zucchero a velo..