Ieri io e Clelia siamo andate alla scuola Leopardi a parlare con i ragazzi di alcune classi di terza e quarta liceo. In questa scuola c'e' un insegnante di religione che, forse sull'onda finalmente di una nuova visione della religione stimolata anche dal nostro fantastico Papa, invece che parlare di dogmi e dottrine ha un obbiettivo bellissimo: aprire ai ragazzi finestre sul mondo..
E' stata una mattinata molto piacevole, fatta di scambio e tante domande.. Da bravi anziani diciamo sempre " ...i giovani d'oggi sono disinteressati a tutto, assenti ed egoisti.." Ed invece abbiamo trovato ragazzi svegli, interessati, ovviamente anche spaventati da un argomento che fa paura a tanti adulti, ma aperti a sapere, emotivamente coinvolti e anche delicati seppur diretti nelle loro domande..
Abbiamo parlato tanto di donazione di midollo, di trapianto, della malattia e di cosa si vive e chissà.. Se anche solo uno di loro decidesse di iscriversi al registro dei donatori sarebbe un successo..
Abbiamo parlato dell'associazione, di ciò che Clelia ha fatto in questi anni, del fatto che il lavoro dell'associazione dia un minimo senso ad una perdita di per se insensata così come per me significhi dare un valore a questi due anni.. Di come aver voglia di fare qualcosa per gli altri sia qualcosa che in realtà' facciamo per noi stessi, per stare bene e dare valore alla nostra vita.. e questo e' il messaggio per i ragazzi! Decidere di fare qualcosa, che sia diventare donatori, fare volontariato, dedicare un po' di tempo agli altri li farà sentire bene..
Alla fine della mattinata era stanchissima, lo ammetto.. Parlare tre ore di fila ha messo un po' alla prova i miei polmoni.. Ma spero di rifarlo!
Grazie a Bianca per questa possibilita'
Storia semiseria di una leucemia e qualche ricetta di vita e di cucina
giovedì 28 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
Ricordo dei pomeriggi dalla nonna...
Credo sia la mia anima trasgressiva ma, la domenica sera, sapendo che il giorno dopo dovro' fare gli esami, mi viene voglia di mangiare cose fritte e mooolto confortable..
Ieri sera, passeggiando di rientro dal centro, ho iniziato a ripensare a quando ero bambina e nelle fredde giornate alessandrine andavo in giro con il nonno in bicicletta con il giornale infilato sotto il cappotto (secondo mio nonno riparava dall'aria e dall'umidita') e poi salivo a casa dalla nonna e mi facevo preparare i frittini di patate...
Entravi in casa e c'era quel profumo di burro e olio che sfrigolavano, la tovaglia con le margherite un po' sbiadita e i piatti con i disegni marroncini.. Il nonno che si versava un bicchiere di vino rosso (ma quello nel bottiglione..) e raccontava alla nonna i giri fatti nel pomeriggio a vedere i cigni ai giardini..
Erano buone da morire, magari non sanissime ma mia nonna e' morta a 95 dopo aver fatto scarpetta con il pane nel burro fritto per anni e quindi di cosa vogliamo parlare..
Insomma arrivata a casa ho deciso che avrei dovuto devastare la cucina appena pulita per bene replicando per cena i frittini..
3 belle patate
2 uova
Abbondante parmigiano
Un avanzo di besciamella (ho fatto i cannelloni nel we) ma non e' necessaria anche se da ancora piu morbidezza
Noce moscata
Sale
Olio e burro per firggere
Ho lessato le patate e le ho schiacciate ben calde con lo schiaccia patate, ho unito la besciamella, le uova, il parmigiano, una grattuggiata abbondante di noce moscata e ho lasciato riposare in frigo una mezzora.
In una padella a bordi alti ho scaldato abbondante olio e burro e, quando ben caldo, ho iniziato a versare il composto a cucchiaiate. I frittini van girati solo quando sono ben rosolati e marroncini e fanno le bollicine in superficie altrimenti, siccome sono molto morbidi, si disfano..
Asciugati al volo sulla carta per frittie. Mangiati caldi.. Che buoni, anche Max cosi' e' entrato nella cucina di mia nonna, come me bimba dit anti anni fa..
E ps gli esami oggi andavano bene a dimostrazione che non sara' un po' di fritto che mi ammazza..
Ieri sera, passeggiando di rientro dal centro, ho iniziato a ripensare a quando ero bambina e nelle fredde giornate alessandrine andavo in giro con il nonno in bicicletta con il giornale infilato sotto il cappotto (secondo mio nonno riparava dall'aria e dall'umidita') e poi salivo a casa dalla nonna e mi facevo preparare i frittini di patate...
Entravi in casa e c'era quel profumo di burro e olio che sfrigolavano, la tovaglia con le margherite un po' sbiadita e i piatti con i disegni marroncini.. Il nonno che si versava un bicchiere di vino rosso (ma quello nel bottiglione..) e raccontava alla nonna i giri fatti nel pomeriggio a vedere i cigni ai giardini..
Erano buone da morire, magari non sanissime ma mia nonna e' morta a 95 dopo aver fatto scarpetta con il pane nel burro fritto per anni e quindi di cosa vogliamo parlare..
Insomma arrivata a casa ho deciso che avrei dovuto devastare la cucina appena pulita per bene replicando per cena i frittini..
3 belle patate
2 uova
Abbondante parmigiano
Un avanzo di besciamella (ho fatto i cannelloni nel we) ma non e' necessaria anche se da ancora piu morbidezza
Noce moscata
Sale
Olio e burro per firggere
Ho lessato le patate e le ho schiacciate ben calde con lo schiaccia patate, ho unito la besciamella, le uova, il parmigiano, una grattuggiata abbondante di noce moscata e ho lasciato riposare in frigo una mezzora.
In una padella a bordi alti ho scaldato abbondante olio e burro e, quando ben caldo, ho iniziato a versare il composto a cucchiaiate. I frittini van girati solo quando sono ben rosolati e marroncini e fanno le bollicine in superficie altrimenti, siccome sono molto morbidi, si disfano..
Asciugati al volo sulla carta per frittie. Mangiati caldi.. Che buoni, anche Max cosi' e' entrato nella cucina di mia nonna, come me bimba dit anti anni fa..
E ps gli esami oggi andavano bene a dimostrazione che non sara' un po' di fritto che mi ammazza..
domenica 24 novembre 2013
Riflessioni sul matrimonio e piccole malinconie..
Tornati a Milano presto, in una bella domenica di sole, io e Max abbiamo diviso nel pomeriggio le nostre strade... Lui a vedere il nipotino che giocava a calcio (troppo freddo per me!) ed io a salutare due amici che esponevano le loro creazioni all'italian weedding style, evento sul matrimonio organizzato in un bel palazzo milanese..
Abiti da sogno, catering, wedding planner, fedi, inviti, insomma il tourbillon dell'organizzazione di un matrimonio in grande stile..
Ed eccomi li, circondata dai bellissimi abiti di Massimo e dalle mie amate lampade Sussi, a riflettere sul matrimonio, su quanto non pensavo fosse importante ed invece mi ha reso felice, completa, serena... E' passato un po' più di un anno, lo abbiamo fatto come volevamo noi, piccolo, intimo, con il mio vestito vecchio di cent'anni, i fiori di campagna e la cerimonia a casa.. Poi e' successo di tutto, la recidiva, il secondo trapianto e quasi non ci ho più riflettuto..
Oggi, guardando i gruppetti di mamme e ragazze che passavano curiose da uno stand all'altro ho realizzato che la mia mamma si sarebbe tanto divertita al nostro matrimonio, che oggi era come se fosse un po' li con me a guardare, commentare, assaggiare le mega torte nuziali offerte nei vari stand, tirar fuori quella sua parte femminile tante volte celata ma che in certi momenti usciva come nelle più romantiche bambine..
ed invece son passati due anni da quando se ne e' andata!
Abiti da sogno, catering, wedding planner, fedi, inviti, insomma il tourbillon dell'organizzazione di un matrimonio in grande stile..
Ed eccomi li, circondata dai bellissimi abiti di Massimo e dalle mie amate lampade Sussi, a riflettere sul matrimonio, su quanto non pensavo fosse importante ed invece mi ha reso felice, completa, serena... E' passato un po' più di un anno, lo abbiamo fatto come volevamo noi, piccolo, intimo, con il mio vestito vecchio di cent'anni, i fiori di campagna e la cerimonia a casa.. Poi e' successo di tutto, la recidiva, il secondo trapianto e quasi non ci ho più riflettuto..
Oggi, guardando i gruppetti di mamme e ragazze che passavano curiose da uno stand all'altro ho realizzato che la mia mamma si sarebbe tanto divertita al nostro matrimonio, che oggi era come se fosse un po' li con me a guardare, commentare, assaggiare le mega torte nuziali offerte nei vari stand, tirar fuori quella sua parte femminile tante volte celata ma che in certi momenti usciva come nelle più romantiche bambine..
ed invece son passati due anni da quando se ne e' andata!
mercoledì 20 novembre 2013
Wide, vola..
Un'amica del mondo virtuale dei blog oggi ha iniziato a volare libera, a guardare le sue bimbe dalle nuvole, ad accarezzare il suo Obi con lo spirito di donna indomita e passionale che ha sempre dimostrato.. Dopo sei anni di lotta ci ha salutato per l'ultima volta tramite suo marito..
Mi ha regalato tante riflessioni, risate e lacrime dalle pagine del suo bellissimo blog e con le mail che ci siamo scambiate..
Ciao Wide..
Ed e' sempre novembre...
Mi ha regalato tante riflessioni, risate e lacrime dalle pagine del suo bellissimo blog e con le mail che ci siamo scambiate..
Ciao Wide..
Ed e' sempre novembre...
martedì 19 novembre 2013
Immunoglobuline e vecchi ricordi..
Milano, pioggia, giornata di esami e visite e terapia..
Sono arrivata al lunedi stanca e un po' provata dopo un week end di sonno interrotto, piccoli malesseri e emozioni un po' tristi..
Stiamo tagliando il nostro amato olmo, il vecchio olmo del mio libro, uno dei motivi per cui abbiamo comprato la casa, il simbolo di tanti momenti.. Ma ora forse anche il simbolo di un sacrificio che deve compiersi.. La mia amica Paola ne e' convinta... Da un anno mi dice "tagliatelo, si e' ammalato insieme a te, quando tu stai meglio lui sta peggio e quando tu sei stata peggio lui dava segni di ripresa.. Ora deve sacrificarsi per te.. "
Non so, e' una visione troppo mistica per me, ma questa concomitanza di tempi e' vera e come non pensare che, oltre ad un maledetto insetto che sta sterminando gli olmi in piemonte, non ci sia un legame tra di noi diverso, piu' profondo..
Son convinta che anche le piante abbiano vita e anima e quindi, nel triste novembre che da sempre raccoglie i momenti difficili della mia vita, un altro angelo tra poco sara' in cielo a proteggerci..
Di lui ci resteranno delle belle tavole, forse domani un mobile che ce lo fara' sentire vicino..
Ora so che sto diventanto melensa, e' un albero in fondo, ma era così' grande, enorme e maestoso che e' difficile non soffrirne un po'...
Per altro tenace.. Una giornata non e' bastata a tagliarlo e sabato prossimo devono tornare... Un ragazzo attaccato alle sue radici, nel vero senso della parola!!
Con questo mood lunedi son partita alla volta del san raf, motivata a scrollarmi la malinconia con una gita all'ikea (meglio della psicoterapia, soprattutto sotto Natale..) tra la visita e la terapia..
La visita e' andata bene, la dottoressa e' abbastanza contenta, e devo tornare all'una per l'infusione di immunoglobuline (un boost di difese immunitarie che ancora il mio midollino produce a fatica.. Una specie di red bull anti influenza!)
Ikea di lunedi, una marea di gente, decorazioni natalizie, carte regalo, etichette, candele, e tutto cio che i geni svedesi riescono a produrre..
All'una sono in day hospital, armata di biscotti allo zenzero per tutti e pronta ad accogliere le ragazze..
Ora, so che per chi non ha mai fatto il fattore di crescita midollare e' difficile da capire ma le immunoglobuline danno (almeno a me) dei dolori simili a quelli della ricrescita midollare... Una sorta di mal di schiena fortissimo in cui ti sembra di avere tanti omini che, partendo dalle creste iliache, iniziano a salire su per la spina dorsale per posizionarsi nella loro nuova casa. E lo fanno a suon di colpi come tanti piccoli scalatori..
Mi si sono scatenati mille ricordi.. L'attesa di questi dolori dopo ogni chemio (simbolo inequivocabile che il midollo si era rimesso a lavorare) e ancor più dopo i trapianti.. L'attesa dopo la prima, lunghissima aplasia che sembrava non finire mai..
E' passato quasi un anno dall'ultima volta ma certi ricordi sono li, vivi e fortissimi...
Sono arrivata al lunedi stanca e un po' provata dopo un week end di sonno interrotto, piccoli malesseri e emozioni un po' tristi..
Stiamo tagliando il nostro amato olmo, il vecchio olmo del mio libro, uno dei motivi per cui abbiamo comprato la casa, il simbolo di tanti momenti.. Ma ora forse anche il simbolo di un sacrificio che deve compiersi.. La mia amica Paola ne e' convinta... Da un anno mi dice "tagliatelo, si e' ammalato insieme a te, quando tu stai meglio lui sta peggio e quando tu sei stata peggio lui dava segni di ripresa.. Ora deve sacrificarsi per te.. "
Non so, e' una visione troppo mistica per me, ma questa concomitanza di tempi e' vera e come non pensare che, oltre ad un maledetto insetto che sta sterminando gli olmi in piemonte, non ci sia un legame tra di noi diverso, piu' profondo..
Son convinta che anche le piante abbiano vita e anima e quindi, nel triste novembre che da sempre raccoglie i momenti difficili della mia vita, un altro angelo tra poco sara' in cielo a proteggerci..
Di lui ci resteranno delle belle tavole, forse domani un mobile che ce lo fara' sentire vicino..
Ora so che sto diventanto melensa, e' un albero in fondo, ma era così' grande, enorme e maestoso che e' difficile non soffrirne un po'...
Per altro tenace.. Una giornata non e' bastata a tagliarlo e sabato prossimo devono tornare... Un ragazzo attaccato alle sue radici, nel vero senso della parola!!
Con questo mood lunedi son partita alla volta del san raf, motivata a scrollarmi la malinconia con una gita all'ikea (meglio della psicoterapia, soprattutto sotto Natale..) tra la visita e la terapia..
La visita e' andata bene, la dottoressa e' abbastanza contenta, e devo tornare all'una per l'infusione di immunoglobuline (un boost di difese immunitarie che ancora il mio midollino produce a fatica.. Una specie di red bull anti influenza!)
Ikea di lunedi, una marea di gente, decorazioni natalizie, carte regalo, etichette, candele, e tutto cio che i geni svedesi riescono a produrre..
All'una sono in day hospital, armata di biscotti allo zenzero per tutti e pronta ad accogliere le ragazze..
Ora, so che per chi non ha mai fatto il fattore di crescita midollare e' difficile da capire ma le immunoglobuline danno (almeno a me) dei dolori simili a quelli della ricrescita midollare... Una sorta di mal di schiena fortissimo in cui ti sembra di avere tanti omini che, partendo dalle creste iliache, iniziano a salire su per la spina dorsale per posizionarsi nella loro nuova casa. E lo fanno a suon di colpi come tanti piccoli scalatori..
Mi si sono scatenati mille ricordi.. L'attesa di questi dolori dopo ogni chemio (simbolo inequivocabile che il midollo si era rimesso a lavorare) e ancor più dopo i trapianti.. L'attesa dopo la prima, lunghissima aplasia che sembrava non finire mai..
E' passato quasi un anno dall'ultima volta ma certi ricordi sono li, vivi e fortissimi...
giovedì 14 novembre 2013
Come da migliore tradizione dopo tre giorni l'estate di San Martino e' finita e, dopo giornate a zonzo sotto il sole e con un bel clima mite oggi sono rintanata in casa.. Dobbiamo proteggere i miei polmoncini belli e tossicchiosi da questa brutta umidita'!!
Quale migliore occasione per invitare a pranzo un amico e chiacchierare un po'...
E' uno di quegli sportivoni fissato con la dieta e quindi mi intima via sms "only proteine!" ! A me! La regina del carboidrato e del cereale..
Approfitto del mercato del giovedi e vado in uno dei bellissimi banchi del pesce..
Gamberoni, ricciola, seppioline..
Adoro il tripudio dei banchi del mercato, e, se non fosse che se congelo qualcosa Max mi picchia (domenica sera abbiamo avuto un problemino con il freezer che non si era chiuso bene e abbiamo buttato tutto e staccato iceberg di ghiaccio per un ora...), comprerei ogni genere di pesce, molluschi e crostacei..
Ecco il menu del pranzo che suggerisco a chi voglia fare un menu light e sfizioso di pesce in meno di un ora...
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Cartocci di filetti di ricciola con pomodorini capperi e olive
Insalata mista di crudite
Le dosi son per due:
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Una scatola di fagioli cannellini bio
Un po di salvia e rosmarino
Una cipolla piccola
Uno spicchio d'aglio
Un cucchiaino di concentrato di pomodoro
8 gamberoni giganti
In una casseruola rosolare in un filo d'olio la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio pulito. Appena e' imbiondita unire i fagioli lacati e scolati, la salvia e il rosmarino e il concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere una decina di minuti. Aggiungere un bicchiere di acqua, togliere l'aglio, il rosmarino e la salvia e frullare con il minipimer a immersione.
Pulire i gamberoni togliendo la testa, la coda e l'intestino e, al momento di servire, saltarli due minuti in padella con un filo d'olio. Servire la passatina con sopra quattro gamberi scottati a persona.
Cartocci di filetti di pesce
Altro piatto leggerissimo, veloce e comodo..
Io ho usato la ricciola perche' oggi erano bellissime, della sicilia, proprio fresche.. E me la son fatta sfilettare da loro..
Ovviamente van bene anche filetti di orata, branzino, cernia..
Un filetto da circa 200 gr a testa
Sei/sette olive a persona
Capperi dissalati
Cinque o sei pomodori ciliegini a persona
Maggiorana
Olio evo
Su un foglio di alluminio disporre il filetto di pesce, i pomodorini le olive e i capperi. Aggiungere un pizzico di sale e di maggiorana e un filo d'olio
Chiudere il cartoccio sigillando bene ed informare a 190 gradi in forno caldo per quindici minuti.
Servire direttamente i cartocci a ciascuno..
Con una bella insalayina di crudite di stagione e' un menu sano e leggero e minimamente scenografico...
Quale migliore occasione per invitare a pranzo un amico e chiacchierare un po'...
E' uno di quegli sportivoni fissato con la dieta e quindi mi intima via sms "only proteine!" ! A me! La regina del carboidrato e del cereale..
Approfitto del mercato del giovedi e vado in uno dei bellissimi banchi del pesce..
Gamberoni, ricciola, seppioline..
Adoro il tripudio dei banchi del mercato, e, se non fosse che se congelo qualcosa Max mi picchia (domenica sera abbiamo avuto un problemino con il freezer che non si era chiuso bene e abbiamo buttato tutto e staccato iceberg di ghiaccio per un ora...), comprerei ogni genere di pesce, molluschi e crostacei..
Ecco il menu del pranzo che suggerisco a chi voglia fare un menu light e sfizioso di pesce in meno di un ora...
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Cartocci di filetti di ricciola con pomodorini capperi e olive
Insalata mista di crudite
Le dosi son per due:
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Una scatola di fagioli cannellini bio
Un po di salvia e rosmarino
Una cipolla piccola
Uno spicchio d'aglio
Un cucchiaino di concentrato di pomodoro
8 gamberoni giganti
In una casseruola rosolare in un filo d'olio la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio pulito. Appena e' imbiondita unire i fagioli lacati e scolati, la salvia e il rosmarino e il concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere una decina di minuti. Aggiungere un bicchiere di acqua, togliere l'aglio, il rosmarino e la salvia e frullare con il minipimer a immersione.
Pulire i gamberoni togliendo la testa, la coda e l'intestino e, al momento di servire, saltarli due minuti in padella con un filo d'olio. Servire la passatina con sopra quattro gamberi scottati a persona.
Cartocci di filetti di pesce
Altro piatto leggerissimo, veloce e comodo..
Io ho usato la ricciola perche' oggi erano bellissime, della sicilia, proprio fresche.. E me la son fatta sfilettare da loro..
Ovviamente van bene anche filetti di orata, branzino, cernia..
Un filetto da circa 200 gr a testa
Sei/sette olive a persona
Capperi dissalati
Cinque o sei pomodori ciliegini a persona
Maggiorana
Olio evo
Su un foglio di alluminio disporre il filetto di pesce, i pomodorini le olive e i capperi. Aggiungere un pizzico di sale e di maggiorana e un filo d'olio
Chiudere il cartoccio sigillando bene ed informare a 190 gradi in forno caldo per quindici minuti.
Servire direttamente i cartocci a ciascuno..
Con una bella insalayina di crudite di stagione e' un menu sano e leggero e minimamente scenografico...
lunedì 11 novembre 2013
L'estate di san Martino..
Che giornata di sole!!
Questa mattina, dopo un bel week end con gli amici in campagna, alle sette io e Max siamo partiti alla volta del San Raf.. Cielo terso, aria frizzante, quasi profumata persino a Milano..
E' l'estate di San Martino! Ecco come mai.. Sembra folle ma questa ricorrenza si ripete e regala ancora un po' di sole all'inverno..
Mi torna in mente la scuola, la maestra che ogni anno ci raccontava la storia di Martino che nel freddo inverno regala meta' del suo mantello ad un povero e allora Dio fa smettere di nevicare e fa uscire il sole, e cosi anche il giorno dopo, quando Martino regala l'altra meta' del suo mantello ad un altro poverello infreddolito e poi il terzo giorno quando regala anche la sua veste.. Mi e' sempre piaciuta questa storia e ricordo che tornavo a casa con il pensiero che avrei dovuto regalare il mio cappotto a qualche bimbo.. E mamma a convincermi che pero' non era il caso e che avremmo dato ai bimbi altri vestiti.. Chissà se sara' bello fino a mercoledi come da tradizione.. Ho mille progetti per la settimana e sarebbe fantastico avere belle giornate come oggi..
Comunque questa mattina esami con il mio dottore prelevatore preferito (perché quando hai tre vene in croce e pure piccoline avere un dottore con la manina d'oro fa veramente la differenza!!) che mi ha anche disegnato la faccina sul cerotto e visita veloce.. Va tutto abbastanza bene.. Si vabbe', soliti crepitii e rumoretti nei polmoni, cuoricino un po' veloce, tiroide un po' sballata e immunoglobuline da rimpolpare ma in generale dei begli esami!! Quindi mi son meritata una passeggiata sotto il sole e la cioccolata calda fondente di Grom!
Questa mattina, dopo un bel week end con gli amici in campagna, alle sette io e Max siamo partiti alla volta del San Raf.. Cielo terso, aria frizzante, quasi profumata persino a Milano..
E' l'estate di San Martino! Ecco come mai.. Sembra folle ma questa ricorrenza si ripete e regala ancora un po' di sole all'inverno..
Mi torna in mente la scuola, la maestra che ogni anno ci raccontava la storia di Martino che nel freddo inverno regala meta' del suo mantello ad un povero e allora Dio fa smettere di nevicare e fa uscire il sole, e cosi anche il giorno dopo, quando Martino regala l'altra meta' del suo mantello ad un altro poverello infreddolito e poi il terzo giorno quando regala anche la sua veste.. Mi e' sempre piaciuta questa storia e ricordo che tornavo a casa con il pensiero che avrei dovuto regalare il mio cappotto a qualche bimbo.. E mamma a convincermi che pero' non era il caso e che avremmo dato ai bimbi altri vestiti.. Chissà se sara' bello fino a mercoledi come da tradizione.. Ho mille progetti per la settimana e sarebbe fantastico avere belle giornate come oggi..
Comunque questa mattina esami con il mio dottore prelevatore preferito (perché quando hai tre vene in croce e pure piccoline avere un dottore con la manina d'oro fa veramente la differenza!!) che mi ha anche disegnato la faccina sul cerotto e visita veloce.. Va tutto abbastanza bene.. Si vabbe', soliti crepitii e rumoretti nei polmoni, cuoricino un po' veloce, tiroide un po' sballata e immunoglobuline da rimpolpare ma in generale dei begli esami!! Quindi mi son meritata una passeggiata sotto il sole e la cioccolata calda fondente di Grom!
giovedì 7 novembre 2013
Sei di novembre... Tie!
Lo so, lo so... Non sara' elegante, non sara' un gesto da signorina anzi signora "milanese acquisita" bon ton.. Ma chi se ne frega..
Il 6 di novembre e' ufficialmente trascorso senza dichiarazioni di malattie mortali, recidive di malattie mortali o alluvioni catastrofiche sotto casa o cataclismi di vario genere che abbiano colpito me o i miei cari! Un record..
Per chi non ricordasse infatti il 6 e',per la mia famiglia, data nefasta da un po'.. 19 anni fa l'alluvione del 94 ad Alessandria e l'ebrezza di tre metri di acqua fangosa e gelida che invadevano il primo piano della nostra villetta per alcuni giorni.. Due anni fa la diagnosi della leucemia, l'anno scorso ricoverata con polmonite acuta e recidiva galoppante... E l'anno scorso, solo due giorni prima, l'ultimo bacino sul naso ad Athossone da parte di Albi e Max..
Bene oggi e' gia' a tutti gli effetti il 7 e il lavoro di accumulo di ricordi positivo terapeutici antisfiga " e cosi non ci penso piu a quello ma solo a questo" prosegue..
Ieri, mostra Brain al museo di storia naturale (dove ho imparato un sacco di cose sul mio cervellino bacato e le sue reazioni..), imbastitura di una gonna a pieghe tutta da sola ( bhe' quasi, Miriam come un gufo che mi sgridava e mi faceva rifare tutto perche' , si ammettiamolo, sono anche un po' imprecisa..) e serata a farci spiegare quanto fa schifo l'acqua del mio rubinetto e spesso quella in bottiglia che compriamo (molto istruttivo!) E il sei, dopo che Max e' uscito dicendomi mi raccomando cerca di fare la brava (come dipendesse da me e non dal fatto che come mister Magoo mi capitano involontariamente le cose), spedizione tappezziere con la mia compare di ex leucemia Cecilia.. Mattinata tra negozi di tessuti in una milano calda e soleggiata che sembrava dirmi: " tranquilla, oggi ti vogliamo bene e non succedera' nulla... Goditela e non fare troppi danni al portafoglio.."
Poi chiacchiere, la gioia per un'amica che, dopo un periodo complicato, inizia una nuova avventura lavorativa, gli ultimi ritocchi ai cuscini balenottera e un bello sformato di cavolfiore che ha appestato casa come un cadavere in putrefazione, qualche piacevole lettura e la nanna... E siamo al 7 (alle quattro del mattino ma sempre del 7!!)
Let'go on!!
Il 6 di novembre e' ufficialmente trascorso senza dichiarazioni di malattie mortali, recidive di malattie mortali o alluvioni catastrofiche sotto casa o cataclismi di vario genere che abbiano colpito me o i miei cari! Un record..
Per chi non ricordasse infatti il 6 e',per la mia famiglia, data nefasta da un po'.. 19 anni fa l'alluvione del 94 ad Alessandria e l'ebrezza di tre metri di acqua fangosa e gelida che invadevano il primo piano della nostra villetta per alcuni giorni.. Due anni fa la diagnosi della leucemia, l'anno scorso ricoverata con polmonite acuta e recidiva galoppante... E l'anno scorso, solo due giorni prima, l'ultimo bacino sul naso ad Athossone da parte di Albi e Max..
Bene oggi e' gia' a tutti gli effetti il 7 e il lavoro di accumulo di ricordi positivo terapeutici antisfiga " e cosi non ci penso piu a quello ma solo a questo" prosegue..
Ieri, mostra Brain al museo di storia naturale (dove ho imparato un sacco di cose sul mio cervellino bacato e le sue reazioni..), imbastitura di una gonna a pieghe tutta da sola ( bhe' quasi, Miriam come un gufo che mi sgridava e mi faceva rifare tutto perche' , si ammettiamolo, sono anche un po' imprecisa..) e serata a farci spiegare quanto fa schifo l'acqua del mio rubinetto e spesso quella in bottiglia che compriamo (molto istruttivo!) E il sei, dopo che Max e' uscito dicendomi mi raccomando cerca di fare la brava (come dipendesse da me e non dal fatto che come mister Magoo mi capitano involontariamente le cose), spedizione tappezziere con la mia compare di ex leucemia Cecilia.. Mattinata tra negozi di tessuti in una milano calda e soleggiata che sembrava dirmi: " tranquilla, oggi ti vogliamo bene e non succedera' nulla... Goditela e non fare troppi danni al portafoglio.."
Poi chiacchiere, la gioia per un'amica che, dopo un periodo complicato, inizia una nuova avventura lavorativa, gli ultimi ritocchi ai cuscini balenottera e un bello sformato di cavolfiore che ha appestato casa come un cadavere in putrefazione, qualche piacevole lettura e la nanna... E siamo al 7 (alle quattro del mattino ma sempre del 7!!)
Let'go on!!
domenica 3 novembre 2013
Progetto november delete and remember: partiti!
3 novembre.. Tre giorni sono andati ed anche molto bene! Ne mancano tanti, resta assolutamente un mese che vorrei cancellare dal calendario ma almeno abbiamo accumulato ricordi belli da conservare utili a cancellare un po' quelli brutti..
Abbiamo esordito il 31 ottobre con una giornata di grandi manovre campagnole: spostamento della casetta degli attrezzi..
Dovremo tagliare il nostro amato olmo centenario e la casetta doveva essere spostata. Un mammozzo di due metri per due, pesante come il duomo di Milano, che "abbiamo" (io in realta' filmavo con l'iphone e sparavo consigli a caso come fan sempre le donne ed ovviamente sempre nei momenti meno opportuni..) trasportato per circa cento metri di terreno impervio... Una cosuccia da niente con i mitici Gino, Angelo e Toni che con coloriti commenti in piemontese stretto hanno armeggiato insieme a Max per issarla sui carrelli, poi tirar giu dai loro alloggi tutti i santi tenendola sollevata a braccia e dire "no non pesa, si, si pesa..", poi cercare di muovere i carrelli sul terreno ovviamente bagnato e fangoso, poi passare a filo a fianco all'albero, e poi tra altro albero e legnaia, e infine caricarla sul furgone perché non passavano i carrelli e la casetta dalla staccionata, poi manovrare il furgone senza far volare la casetta e tirarla giu' senza che, ormai quasi alla meta, non si smembrasse in mille assicelle..
Ora e' al suo posto, riverniciata di fresco di bianco e azzurro... Bella!!
Ma era ancora ottobre...
Poi il primo, piacevole giornata con papa' e Max, film, camino e coccole... Lo scorso primo novembre eravamo in piena recidiva, e quello prima a letto con la febbre anche se ancora inconsapevole di essere in piena leucemia e con la mamma che stava male.. Direi che questo inizio di mese e' andato moooolto moooolto meglio!!
Il due ho fatto un giro di spese al mercato di Asti, commissioni varie e una bella cena libanese (e sono molto soddisfatta della prestazione a base di mezzeh sfiziosi e tajine e cous cous) a casa, con gli amici di Alessandria, forse a volte un po' preoccupati per qualche improvviso attacco di tosse (magari causato dalle spezie?!?) ma tutto penso contenti di vederci dopo tanto tempo..
Ed oggi passeggiata tra le vigne, con il sole caldo e una cagnina che ci ha accompagnato per tutta la strada correndo, saltando e giocando con Max (ovviamente non potevo toccarla ma pazienza)..
Domani esami, visita, citomegalovirus e vedremo.. Ma sono in forma e l'infame lo gestiamo..
Ps.. La cena prevedeva baba ganoush, hoummus, kofta, falafel e fattouche con pita araba (santa Esselunga!) e poi la tajine di pollo, limoni confit e olive con il cous cous con anacardi uvetta e pinoli.. Ho studiato!!
Ecco la ricetta delle kofta..
300 gr di carne trita di manzo non troppo magra
1 cipolla
1 uovo
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
La punta di un cucchiaino di cannella
Sale
Il succo di un limone
Stecchini di legno per spiedini
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e tritare fino a che la carne e gli altri ingredienti risultano ben amalgamati e si attaccano alla lama del mixer. Lasciar riposare in frigo per almeno un ora e formare delle polpettine allungate, infilzarle con gli stecchini e cuocere senza condimento in una teglia da forno nel ripaino medio alto a forno ventilato a massima temperatura. Servire caldi con una salsuna di yogurt bianco menta tritata e sale..
Abbiamo esordito il 31 ottobre con una giornata di grandi manovre campagnole: spostamento della casetta degli attrezzi..
Dovremo tagliare il nostro amato olmo centenario e la casetta doveva essere spostata. Un mammozzo di due metri per due, pesante come il duomo di Milano, che "abbiamo" (io in realta' filmavo con l'iphone e sparavo consigli a caso come fan sempre le donne ed ovviamente sempre nei momenti meno opportuni..) trasportato per circa cento metri di terreno impervio... Una cosuccia da niente con i mitici Gino, Angelo e Toni che con coloriti commenti in piemontese stretto hanno armeggiato insieme a Max per issarla sui carrelli, poi tirar giu dai loro alloggi tutti i santi tenendola sollevata a braccia e dire "no non pesa, si, si pesa..", poi cercare di muovere i carrelli sul terreno ovviamente bagnato e fangoso, poi passare a filo a fianco all'albero, e poi tra altro albero e legnaia, e infine caricarla sul furgone perché non passavano i carrelli e la casetta dalla staccionata, poi manovrare il furgone senza far volare la casetta e tirarla giu' senza che, ormai quasi alla meta, non si smembrasse in mille assicelle..
Ora e' al suo posto, riverniciata di fresco di bianco e azzurro... Bella!!
Ma era ancora ottobre...
Poi il primo, piacevole giornata con papa' e Max, film, camino e coccole... Lo scorso primo novembre eravamo in piena recidiva, e quello prima a letto con la febbre anche se ancora inconsapevole di essere in piena leucemia e con la mamma che stava male.. Direi che questo inizio di mese e' andato moooolto moooolto meglio!!
Il due ho fatto un giro di spese al mercato di Asti, commissioni varie e una bella cena libanese (e sono molto soddisfatta della prestazione a base di mezzeh sfiziosi e tajine e cous cous) a casa, con gli amici di Alessandria, forse a volte un po' preoccupati per qualche improvviso attacco di tosse (magari causato dalle spezie?!?) ma tutto penso contenti di vederci dopo tanto tempo..
Ed oggi passeggiata tra le vigne, con il sole caldo e una cagnina che ci ha accompagnato per tutta la strada correndo, saltando e giocando con Max (ovviamente non potevo toccarla ma pazienza)..
Domani esami, visita, citomegalovirus e vedremo.. Ma sono in forma e l'infame lo gestiamo..
Ps.. La cena prevedeva baba ganoush, hoummus, kofta, falafel e fattouche con pita araba (santa Esselunga!) e poi la tajine di pollo, limoni confit e olive con il cous cous con anacardi uvetta e pinoli.. Ho studiato!!
Ecco la ricetta delle kofta..
300 gr di carne trita di manzo non troppo magra
1 cipolla
1 uovo
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
La punta di un cucchiaino di cannella
Sale
Il succo di un limone
Stecchini di legno per spiedini
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e tritare fino a che la carne e gli altri ingredienti risultano ben amalgamati e si attaccano alla lama del mixer. Lasciar riposare in frigo per almeno un ora e formare delle polpettine allungate, infilzarle con gli stecchini e cuocere senza condimento in una teglia da forno nel ripaino medio alto a forno ventilato a massima temperatura. Servire caldi con una salsuna di yogurt bianco menta tritata e sale..
martedì 29 ottobre 2013
Il mio amico citomegalo e...
E' li.. Non sale e non scende e per ora lo teniamo controllato a vista.. Speriamo stanotte di dormire pero'..
Oggi commissioni, visita ad un bel palazzo in centro aperto per un evento, con progetti di passeggiata e pomeriggio da Miriam ed invece: acquazzone e di corsa a casa..
Che fare? Mi dovevo stancare un po' perche' l'ipotesi di un'altra notte con l'occhio vigile a leggere e guardare film non la voglio e quindi, arrivata a casa, ho iniziato a preparare le crostatine di zucca per una cenetta con una amica di Max questa sera.
La frolla e' quella light, con l'olio, quella dei biscotti fatti nel we.. Il mio fegato e' un po' agitato e non possiamo dargli troppo burro.. Ed il ripieno di morbida zucca arancione vivo, cioccolato, zenzero fresco e cannella..
Le dosi non le so, ho fatto tutto ad occhio calibrando a gusto quindi provo a ricostruirle a posteriori..
Per la frolla
125 gr di farina autolievitante (o normale con una punta di cucchiaio di lievito per dolci)
30 gr di olio di semi
1 uovo
60 gr di zucchero di canna
La scorza di un limone grattuggiata
Per il ripieno
Circa 250 gr di polpa di zucca cotta al forno circa un ora avvolta nella stagnola, pulita e strizzata (circa una bella fetta di zucca grande)
100 gr di cioccolato fondente
2 cm di radice di zenzero fresco
La punta di un cucchiaino di cannella
Un paio di cucchiai di zucchero
Uno o due cucchiai di latte
1 uovo
Ho preparato la frolla amalgamando bene gli ingredienti ed impastando fino ad avere un impasto elastico e l'ho stesa in tre tortierine monoporzione ma la dose e' sufficiente per una crostata piccola.
In una ciotola ho schiacciato bene la polpa di zucca, unito lo zucchero, lo zenzero grattuggiato, la cannella, l'uovo e il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte. Ho riempito le tortine e cotto in forno a 180 gr per circa mezz'ora. Ed a vederle son proprio carine..
Oggi commissioni, visita ad un bel palazzo in centro aperto per un evento, con progetti di passeggiata e pomeriggio da Miriam ed invece: acquazzone e di corsa a casa..
Che fare? Mi dovevo stancare un po' perche' l'ipotesi di un'altra notte con l'occhio vigile a leggere e guardare film non la voglio e quindi, arrivata a casa, ho iniziato a preparare le crostatine di zucca per una cenetta con una amica di Max questa sera.
La frolla e' quella light, con l'olio, quella dei biscotti fatti nel we.. Il mio fegato e' un po' agitato e non possiamo dargli troppo burro.. Ed il ripieno di morbida zucca arancione vivo, cioccolato, zenzero fresco e cannella..
Le dosi non le so, ho fatto tutto ad occhio calibrando a gusto quindi provo a ricostruirle a posteriori..
Per la frolla
125 gr di farina autolievitante (o normale con una punta di cucchiaio di lievito per dolci)
30 gr di olio di semi
1 uovo
60 gr di zucchero di canna
La scorza di un limone grattuggiata
Per il ripieno
Circa 250 gr di polpa di zucca cotta al forno circa un ora avvolta nella stagnola, pulita e strizzata (circa una bella fetta di zucca grande)
100 gr di cioccolato fondente
2 cm di radice di zenzero fresco
La punta di un cucchiaino di cannella
Un paio di cucchiai di zucchero
Uno o due cucchiai di latte
1 uovo
Ho preparato la frolla amalgamando bene gli ingredienti ed impastando fino ad avere un impasto elastico e l'ho stesa in tre tortierine monoporzione ma la dose e' sufficiente per una crostata piccola.
In una ciotola ho schiacciato bene la polpa di zucca, unito lo zucchero, lo zenzero grattuggiato, la cannella, l'uovo e il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte. Ho riempito le tortine e cotto in forno a 180 gr per circa mezz'ora. Ed a vederle son proprio carine..
Pensierini della notte
Ebbene si, ci risiamo, non si dorme!
Sembra una beffa.. La tosse oggi va meglio e io non ho sonno.. Ora che potrei starmene bella coricata e accoccolata tra le braccia di Max e di Morfeo senza rantolare troppo.. Uff..
Ma in fondo so cos'e'.. Il citomegalovirus si e' riattivato e, fino a che non sapro' gli esiti del controllo di oggi, l'agitazione silenziosa e strisciante sara' li a tenermi sveglia.
E poi novembre si avvicina.. Un mese pieno di brutti ricordi che vorrei non esistesse più sul calendario..
Sarebbe bello poter scegliere di cancellare un mese dell'anno e trovarci a dicembre, fuori dall'ospedale per la prima volta da due anni, con il friccicorio delle feste sotto pelle..
Cosi non puo essere, la vita va affrontata anche in quelle giornate che vorresti sparissero, e l'obiettivo e' trasformare il mese di novembre da un mese solo BRUTTO ad uno anche con qualche ricordo bello.. Cosi un domani, quando saremo vecchi, rimbambiti e noiosi, potremo dire "tiii ricordi novembre, e si, il mese in cui Athos e la mia mamma, e tuo papa' se ne sono andati via e mi son ricoverata e.. Ma anche il mese di questo e di quello e ti ti ricordi di quell'altro... E li' una sfilza di ricordi belli a riempire tutti i giorni del mese.."
Quindi Dio fai il bravo, cerca di non ascoltare! Non ridere troppo dei deliri notturni di una quarantaduenne in crisi di insonnia cortisonica e da cagarella da futuro prossimo.. Io mi impegnero' per regalare un bel momento a me e Max e a papa' in ogni giorno del mese per arginare il 4 il 6 il 21 il 24 e speriamo nessuna altra data a poche brutte date che intervallano con ricordi malinconici altre 26 giornate piene di gioie (anche piccoline piccoline!) .. E tu non ascoltare i miei ridicoli sogni e lascia che succeda un pochino.. Va bene, con qualche acciacco ma solo qualcuno e non troppo brutto..
Sembra una beffa.. La tosse oggi va meglio e io non ho sonno.. Ora che potrei starmene bella coricata e accoccolata tra le braccia di Max e di Morfeo senza rantolare troppo.. Uff..
Ma in fondo so cos'e'.. Il citomegalovirus si e' riattivato e, fino a che non sapro' gli esiti del controllo di oggi, l'agitazione silenziosa e strisciante sara' li a tenermi sveglia.
E poi novembre si avvicina.. Un mese pieno di brutti ricordi che vorrei non esistesse più sul calendario..
Sarebbe bello poter scegliere di cancellare un mese dell'anno e trovarci a dicembre, fuori dall'ospedale per la prima volta da due anni, con il friccicorio delle feste sotto pelle..
Cosi non puo essere, la vita va affrontata anche in quelle giornate che vorresti sparissero, e l'obiettivo e' trasformare il mese di novembre da un mese solo BRUTTO ad uno anche con qualche ricordo bello.. Cosi un domani, quando saremo vecchi, rimbambiti e noiosi, potremo dire "tiii ricordi novembre, e si, il mese in cui Athos e la mia mamma, e tuo papa' se ne sono andati via e mi son ricoverata e.. Ma anche il mese di questo e di quello e ti ti ricordi di quell'altro... E li' una sfilza di ricordi belli a riempire tutti i giorni del mese.."
Quindi Dio fai il bravo, cerca di non ascoltare! Non ridere troppo dei deliri notturni di una quarantaduenne in crisi di insonnia cortisonica e da cagarella da futuro prossimo.. Io mi impegnero' per regalare un bel momento a me e Max e a papa' in ogni giorno del mese per arginare il 4 il 6 il 21 il 24 e speriamo nessuna altra data a poche brutte date che intervallano con ricordi malinconici altre 26 giornate piene di gioie (anche piccoline piccoline!) .. E tu non ascoltare i miei ridicoli sogni e lascia che succeda un pochino.. Va bene, con qualche acciacco ma solo qualcuno e non troppo brutto..
sabato 26 ottobre 2013
Ravioli dolci alle mandorle
Tutto procede zitti zitti.. Da lunedi il farmaco nuovo lavora e vedremo.. La tosse e' sempre la stessa e il fiatone da vecchia fumatrice di Nazionali accanita pure ma vedremo.. Ho grandi aspettative.. Nel frattempo dolcetti light (o per lo meno con pochi grassi..) visto che il mio fegato aveva dato segnali di squilibrio dopo lo scorso we..
Ed ecco i ravioli alle mandorle.. Nati da una frolla leggera con l'olio e un pacchetto di marzapane dell'ikea (uno di quegli acquisti che fai e poi bho.. Che me ne faccio..)
Per la frolla:
250 gr di farina
130 gr di zucchero di canna
2 uova
1 limone non trattato
60 ml di olio di mais
Per il ripieno
Il famoso pacchetto di marzapane (200 gr) - sostituibile con altri 100 gr di mandorle bianche e 100 gr di zucchero
100 gr di mandorle con la pelle
1 uovo
Nel mixer ho frullato le mandorle e, quando sminuzzate, ho aggiunto il marzapane, la scorza del limone grattuggiato e l'uovo e frullato ancora.
In una ciotola ho impastato la farina con le due uova lo zucchero e l'olio fino a che non sia elastico come il pongo (citazione per i quarantenni nostalgici..). Su un tagliere leggermente infarinato gli ho dato la forma di un rotolo di circa tre cm e ho tagliato a tronchetti di circa 5 cm. Li ho appiattiti con il mattarello, farciti con una pallina grossa come una noce di ripieno di mandorle e chiusi a raviolo, sigillati bene e rifiniti con la rotella decorando alla fine i bordi con i rebbi della forchetta. (Ps ovviamente i ritagli di impasto si recuperano..)
Son da cuocere a 180 gr per venti minuti (ma dipende sempre dal forno) e poi spolverati con zucchero a velo..
Ed ecco i ravioli alle mandorle.. Nati da una frolla leggera con l'olio e un pacchetto di marzapane dell'ikea (uno di quegli acquisti che fai e poi bho.. Che me ne faccio..)
Per la frolla:
250 gr di farina
130 gr di zucchero di canna
2 uova
1 limone non trattato
60 ml di olio di mais
Per il ripieno
Il famoso pacchetto di marzapane (200 gr) - sostituibile con altri 100 gr di mandorle bianche e 100 gr di zucchero
100 gr di mandorle con la pelle
1 uovo
Nel mixer ho frullato le mandorle e, quando sminuzzate, ho aggiunto il marzapane, la scorza del limone grattuggiato e l'uovo e frullato ancora.
In una ciotola ho impastato la farina con le due uova lo zucchero e l'olio fino a che non sia elastico come il pongo (citazione per i quarantenni nostalgici..). Su un tagliere leggermente infarinato gli ho dato la forma di un rotolo di circa tre cm e ho tagliato a tronchetti di circa 5 cm. Li ho appiattiti con il mattarello, farciti con una pallina grossa come una noce di ripieno di mandorle e chiusi a raviolo, sigillati bene e rifiniti con la rotella decorando alla fine i bordi con i rebbi della forchetta. (Ps ovviamente i ritagli di impasto si recuperano..)
Son da cuocere a 180 gr per venti minuti (ma dipende sempre dal forno) e poi spolverati con zucchero a velo..
mercoledì 23 ottobre 2013
Piove, piove, piove...
Acqua a catinelle come diceva la mia nonna!!
E quindi, dopo due giornate sempre in giro oggi mi sono sigillata in casa..
Conclusioni della giornata:
1) Non so assolutamente cucire a mano... Il trapuntino che ho fatto causa velluto scivoloso, passamaneria insidiosa, imbottitura spessa e cucitura laterale che mi sono ostinata a fare a mano e partenza sbagliata piu che un rettangolo e' un trapezio.. Da trapuntino e' diventato ufficialmente il tappetino della ginnastica visto che l'ho iperimbottito!!
2) Con la macchina invece faccio passi da gigante, vabbe' gigantino.. I'm very proud..
3) Son sempre più tarantolata e se non mi scalano il cortisone e il tempo non migliora a breve mi metto ad imbiancare per ingannare il tempo..
4) domani pioggia o no me ne vado al mercato, a trovare il mio amico Antonio e a fare un corso di cucina paleo con Pamela (.?.?.?. Capiro' bene cos'e' domani) e cosi mi vesto! Non sono donna da tuta tutto il giorno (soprattutto dopo quasi un anno di pigiami..)
Stasera cenetta gustosa e light per noi due..
Pennoni con carciofi e totani e poi erbette saltate..
Per la pasta giusto due dritte.. E' banale ma gustosa e sana..
Per due persone
180 gr di pasta corta
3 carciofi
300 gr di totani puliti
La scorza di mezzo limone
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere scarso di vino
Olio e sale
Ho pulito i carciofi e i gambi e li ho affettati sottilmente, in un tegame ho rosolato piano l'aglio tritato con un filo d'olio. Ho saltato i carciofi e li ho stufati per qualche minuto. Ho poi aggiunto i totani tagliati a pezzetti lavati ed asciugati e li ho saltati velocemente. Ho sfumato con un po' di vino e aggiunto la scorzetta grattuggiata. Importante e' cuocerli pochissimo.
Ho scolato la pasta al dente e tenuto una tazza di acqua di cottura ed ho saltato la pasta risottandola un po con l'acqua di cottura fino ad avere un sughino ben tirato e saporito..
In versione light va bene cosi ma ovviamente un filo di olio crudo alla fine sta benissimo..
E quindi, dopo due giornate sempre in giro oggi mi sono sigillata in casa..
Conclusioni della giornata:
1) Non so assolutamente cucire a mano... Il trapuntino che ho fatto causa velluto scivoloso, passamaneria insidiosa, imbottitura spessa e cucitura laterale che mi sono ostinata a fare a mano e partenza sbagliata piu che un rettangolo e' un trapezio.. Da trapuntino e' diventato ufficialmente il tappetino della ginnastica visto che l'ho iperimbottito!!
2) Con la macchina invece faccio passi da gigante, vabbe' gigantino.. I'm very proud..
3) Son sempre più tarantolata e se non mi scalano il cortisone e il tempo non migliora a breve mi metto ad imbiancare per ingannare il tempo..
4) domani pioggia o no me ne vado al mercato, a trovare il mio amico Antonio e a fare un corso di cucina paleo con Pamela (.?.?.?. Capiro' bene cos'e' domani) e cosi mi vesto! Non sono donna da tuta tutto il giorno (soprattutto dopo quasi un anno di pigiami..)
Stasera cenetta gustosa e light per noi due..
Pennoni con carciofi e totani e poi erbette saltate..
Per la pasta giusto due dritte.. E' banale ma gustosa e sana..
Per due persone
180 gr di pasta corta
3 carciofi
300 gr di totani puliti
La scorza di mezzo limone
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere scarso di vino
Olio e sale
Ho pulito i carciofi e i gambi e li ho affettati sottilmente, in un tegame ho rosolato piano l'aglio tritato con un filo d'olio. Ho saltato i carciofi e li ho stufati per qualche minuto. Ho poi aggiunto i totani tagliati a pezzetti lavati ed asciugati e li ho saltati velocemente. Ho sfumato con un po' di vino e aggiunto la scorzetta grattuggiata. Importante e' cuocerli pochissimo.
Ho scolato la pasta al dente e tenuto una tazza di acqua di cottura ed ho saltato la pasta risottandola un po con l'acqua di cottura fino ad avere un sughino ben tirato e saporito..
In versione light va bene cosi ma ovviamente un filo di olio crudo alla fine sta benissimo..
Ciao Wide, buen camino!
Da qualche giorno una blogger che seguo da tanto tempo ci ha scritto che quello del sedici ottobre sarebbe stato il suo ultimo post..
Le sue parole sono essenziali ma esaustive del perche' un blog nasce ma soprattutto a volte finisce...
"Wide oggi smette di scrivere sul blog. Non perché stia x stirare le zampette, (o non ancora, per quello che ne so), ma perché adesso ho bisogno di occuparmi d’altro.
Le sue parole sono essenziali ma esaustive del perche' un blog nasce ma soprattutto a volte finisce...
"Wide oggi smette di scrivere sul blog. Non perché stia x stirare le zampette, (o non ancora, per quello che ne so), ma perché adesso ho bisogno di occuparmi d’altro.
A voi grazie di cuore di avermi ascoltato, incoraggiato, di aver condiviso, con me e con noi, le vostre riflessioni, esperienze, commenti. Il blog è stato molto importante per me, per tanti motivi, e sicuramente il clima di solidarietà amorevole che avete creato (fatti salvi i troppi complimenti, tz tz) mi ha spesso salvato dal senso di solitudine in cui la malattia ti fa vivere.
Il blog resta qui, on line, a disposizione di tutti, come è sempre stato, del resto lo abbiamo fatto un po’ insieme.
A voi, di cuore, grazie."
Il blog resta qui, on line, a disposizione di tutti, come è sempre stato, del resto lo abbiamo fatto un po’ insieme.
A voi, di cuore, grazie."
Il mio grazie di cuore va a lei, una delle ispiratrici della mia voglia di scrivere di me, una persona con l'ironia giusta per ridere e piangere sempre di ogni cosa con leggerezza..
Cara Wide, ti auguro "buen camino" tra te e te e Obi e e le bimbe...
Il bello di un blog e' che gli affetti che sono nati tra queste pagine virtuali restano reali, questo senso di comunanza tra sconosciuti e' un legame talvolta più forte di quello parentale e, qualunque sia la scelta di contatto o non contatto il legame resta...
Il blog e' un grande amico costruito dai pensieri di tutti, alimentato dall'affetto senza pretese, quel compagno in cui rifugiarti con un caffè' quando hai dieci minuti e vuoi staccare dal mondo delle cose che si toccano ma che spesso non sono reali..
lunedì 21 ottobre 2013
La crostata: metafora di una vita im...perfetta!
La vita e' fantastica così com'e' con i suoi pasticci, le sorprese, le delusioni, le risate e tutto quanto..
E' come una crostata casalinga, un bordo croccante che profuma di burro, la marmellata fatta in casa con i pezzetti, le strisce della griglia che non sono mai perfettamente uguali l'una all'altra, e che quando le metti sulla torta qualcuna sul più bello ti si rompe, ma che proprio per questo e' bella così..
Ed e' buona per un po' di giorni, anche se la frolla si ammorbidisce un po', ed e' buona la mattina con il caffelatte, in quelle mattine in cui ti svegli e fuori e' grigio e fa freddino e allora si fa colazione a letto, con la tv accesa e la crostata imperfetta..
Queste giornate sono state cosi.. Belle, serene, con buone notizie e le loro piccole imperfezioni..
Week end lungo in campagna, tempo grigino ma camino acceso, la solita tosse, pranzo con gli amici della campagna nella trattoria del paese (quelle fantastiche dove spendi ben 13 euro a testa per antipasti, agnolotti e spezzatino e una barbera casalinga che sembrava inchiostro) e la solita tosse, lavoretti in giardino, e sempre la solita tosse, serata lasagne e ping pong con gli amici domenica, e... la solita tosse..
E oggi giro al San Raf.. Esami bene! Visita ginecologica bene (era da fare dopo due anni dedicati ad altro!!) e si inizia un farmaco biologico nuovo contro, ovviamente, la tosse (o meglio contro la graft polmonare che la causa..) e si riduce un po' il cortisone..
Ora ho la tosse.. Ma va? Ho iniziato con il pastiglione nuovo, bevuto un sacco di acqua perche' la dottoressa dice che se no fa male allo stomaco e incrociato le dita.. Sarebbe bello risolvere un po' il problema ai polmoni ma se non fosse pazienza, io e Max siamo contenti comunque.. Un po' di tosse si gestisce e noi facciamo le nostre cose e ci mangiamo la crostata..
Ps a questo punto ecco la mia infallibile e rapida ricetta della frolla..
100 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
200 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
La scorza di mezzo limone o un cucchiaio di estratto di vaniglia
1 uovo
Io metto burro freddo a pezzetti e zucchero nel mixer e frullo fino a che si crea un composto sbriciolato, aggiungo il limone o la vaniglia, l'uovo, rifrullo e poi aggiungo la farina setacciata con il lievito.. E rifrullo fino a che si forma la palla..
Poi la lavoro un minuto sul tagliere e la metto a riposare in frigo per mezz'ora o di piu..
E poi faccio la crostata...
E' come una crostata casalinga, un bordo croccante che profuma di burro, la marmellata fatta in casa con i pezzetti, le strisce della griglia che non sono mai perfettamente uguali l'una all'altra, e che quando le metti sulla torta qualcuna sul più bello ti si rompe, ma che proprio per questo e' bella così..
Ed e' buona per un po' di giorni, anche se la frolla si ammorbidisce un po', ed e' buona la mattina con il caffelatte, in quelle mattine in cui ti svegli e fuori e' grigio e fa freddino e allora si fa colazione a letto, con la tv accesa e la crostata imperfetta..
Queste giornate sono state cosi.. Belle, serene, con buone notizie e le loro piccole imperfezioni..
Week end lungo in campagna, tempo grigino ma camino acceso, la solita tosse, pranzo con gli amici della campagna nella trattoria del paese (quelle fantastiche dove spendi ben 13 euro a testa per antipasti, agnolotti e spezzatino e una barbera casalinga che sembrava inchiostro) e la solita tosse, lavoretti in giardino, e sempre la solita tosse, serata lasagne e ping pong con gli amici domenica, e... la solita tosse..
E oggi giro al San Raf.. Esami bene! Visita ginecologica bene (era da fare dopo due anni dedicati ad altro!!) e si inizia un farmaco biologico nuovo contro, ovviamente, la tosse (o meglio contro la graft polmonare che la causa..) e si riduce un po' il cortisone..
Ora ho la tosse.. Ma va? Ho iniziato con il pastiglione nuovo, bevuto un sacco di acqua perche' la dottoressa dice che se no fa male allo stomaco e incrociato le dita.. Sarebbe bello risolvere un po' il problema ai polmoni ma se non fosse pazienza, io e Max siamo contenti comunque.. Un po' di tosse si gestisce e noi facciamo le nostre cose e ci mangiamo la crostata..
Ps a questo punto ecco la mia infallibile e rapida ricetta della frolla..
100 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
200 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
La scorza di mezzo limone o un cucchiaio di estratto di vaniglia
1 uovo
Io metto burro freddo a pezzetti e zucchero nel mixer e frullo fino a che si crea un composto sbriciolato, aggiungo il limone o la vaniglia, l'uovo, rifrullo e poi aggiungo la farina setacciata con il lievito.. E rifrullo fino a che si forma la palla..
Poi la lavoro un minuto sul tagliere e la metto a riposare in frigo per mezz'ora o di piu..
E poi faccio la crostata...
mercoledì 16 ottobre 2013
Giornata dell'alimentazione..
Premessa: la mia passione per il cibo parte da lontano.. Da una famiglia che ha sempre amato cucinare, da una nonna che si alzava alle cinque a fare gli agnolotti e da un papa' che ha sempre amato inventare piatti nuovi.. Dove potevo finire a lavorare se non nell'azienda che ha inventato i Ticket Restaurant?
Bhe', in attesa di rientrare al lavoro (ebbene si, saro' anche piena di hobbies, ma ne ho proprio voglia e speriamo possa essere presto!) i colleghi fanno sempre in modo di ricordarsi di me e darsi da fare per portare avanti belle iniziative..
In occasione della giornata mondiale dell'alimentazione l'azienda per cui lavoro ha lanciato in tutto il mondo Ideal meal day, volto a promuovere una sana alimentazione e, cosa ha regalato a tutti i dipendenti in Italia per stimolarli a cucinare cose buone sane e salutari? Il mio libretto di cucina... Wow!!
Sono proprio contenta perche' ovviamente l'acquisto del libro ha portato una bella donazione all'associazione Coviello, perche' ancora più ovviamente ne sono un po' orgogliosa, perche' i colleghi dovranno anche votare il primo piatto ideale tratto dal libro..
Sempre di più credo che mangiare bene ci aiuti a stare bene ed in questo caso anche a fare del bene.. Quindi GRAZIE!
Bhe', in attesa di rientrare al lavoro (ebbene si, saro' anche piena di hobbies, ma ne ho proprio voglia e speriamo possa essere presto!) i colleghi fanno sempre in modo di ricordarsi di me e darsi da fare per portare avanti belle iniziative..
In occasione della giornata mondiale dell'alimentazione l'azienda per cui lavoro ha lanciato in tutto il mondo Ideal meal day, volto a promuovere una sana alimentazione e, cosa ha regalato a tutti i dipendenti in Italia per stimolarli a cucinare cose buone sane e salutari? Il mio libretto di cucina... Wow!!
Sono proprio contenta perche' ovviamente l'acquisto del libro ha portato una bella donazione all'associazione Coviello, perche' ancora più ovviamente ne sono un po' orgogliosa, perche' i colleghi dovranno anche votare il primo piatto ideale tratto dal libro..
Sempre di più credo che mangiare bene ci aiuti a stare bene ed in questo caso anche a fare del bene.. Quindi GRAZIE!
lunedì 14 ottobre 2013
Dopo una festa con 15 bambini urlanti e tossicchiosi, oggi controlli!!
Cosa consiglia sempre un ematologo a un post trapiantato? Stai lontano dalle fonti di infezioni.. I bambini poi evitaaaali proprio!! Ma ieri era il compleanno della mia cognatina e avevamo organizzato una bella festicciola a sorpresa.. A differenza pero' delle mie molte amiche quarantenni single e senza figli che organizzano aperitivi glamour in tacco dodici, con i miei cognati la meta' dei partecipanti a qualunque evento e' sempre abbondantemente sotto i dieci anni!! Ed e' stato divertente cercare di lasciar libera Cristiana di chiacchierare senza nani attaccati alla gamba e non perderne nessuno pero'.. Mi prende in giro perche' sono pure riuscita a far fare la pipi' a Luca.. Qui han tutti poca fiducia in questi zii no babies uff!!
Oggi controlli al san raf e, tra bambini, doppia dose di sangria e schifezzine sfiziose varie, temevo gli esiti.. Ed invece tutto ok! Pfiuff.. Ora scenderemo anche con l'immunosoppressore e poi, tra una decina di giorni, nuovo farmaco contro la graft polmonare... Un altra bomba ma che speriamo mi faccia recuperare un po' di fiato.
Oggi giornata di cucito forsennato... Son creativa ma poi la pratica e' proprio difficile accidenti! Ho costruito un rotolo porta orologi con tessuti di recupero di cui son veramente fiera e sto lavorando ad un trapuntino... Peccato che abbia incriccato la macchina almeno venti volte, tirato giu' tutti i santi possibili per disincrastare il filo, riempito la casa di pelucchi che poi ho dovuto pulire, tagliato il trapuntino in ginocchio (che male alle mie ginocchine ossute) sul pavimento perche' sul tavolo c'era la macchina e non volevo spostarla ed ora, stremata, stia facendo la meritata merenda!! Che vita dura quella della casalinga..
Oggi controlli al san raf e, tra bambini, doppia dose di sangria e schifezzine sfiziose varie, temevo gli esiti.. Ed invece tutto ok! Pfiuff.. Ora scenderemo anche con l'immunosoppressore e poi, tra una decina di giorni, nuovo farmaco contro la graft polmonare... Un altra bomba ma che speriamo mi faccia recuperare un po' di fiato.
Oggi giornata di cucito forsennato... Son creativa ma poi la pratica e' proprio difficile accidenti! Ho costruito un rotolo porta orologi con tessuti di recupero di cui son veramente fiera e sto lavorando ad un trapuntino... Peccato che abbia incriccato la macchina almeno venti volte, tirato giu' tutti i santi possibili per disincrastare il filo, riempito la casa di pelucchi che poi ho dovuto pulire, tagliato il trapuntino in ginocchio (che male alle mie ginocchine ossute) sul pavimento perche' sul tavolo c'era la macchina e non volevo spostarla ed ora, stremata, stia facendo la meritata merenda!! Che vita dura quella della casalinga..
domenica 13 ottobre 2013
La settimana e' volata...
Domenica dopo pranzetto abbondante.. Camino acceso, cielo grigino, fuori e finalmente mi siedo e apro il blog... Accidenti mi accorgo solo ora che e' volata la settimana..
Ho fatto un sacco di cose, pratiche, burocratiche, noiose, e poi tante divertenti, alcune faticose ed insomma ho recuperato questi due mesi di ricoveri in cui di nuovo la vita si era un po' bloccata.. E il tempo e' volato in un soffio! Venerdi poi vacanza e io e Max siamo scappati in campagna la mattina presto!
Due giorni di sole, 20 gradi (di giorno... Ieri mattina un bel 4,5!!) e tante attivita' in giardino..
Abbiamo fatto shopping come matti di.... Alberi: 6 nuovi amici hanno raggiunto il nostro bosco e poi il piccolo potatore si e' lanciato nella sistemazione del resto.. Toglietegli i forbicioni, e' scatenato!!
Ed io ovviamente ho cucinato un bel po'.. Qualcuno ne dubitava?
Ravioli, zuppa, caldarroste, crostata, e biscotti..
Ecco la ricetta di questi biscotti buonissimi, sani (abbastanza insomma), energetici e che sono nati dall'esigenza anche di utilizzare alcune cose tipo i fiocchi d'avena residuo del periodo dieta Dukan di max, le albicocche secche biologiche che Rossana mi aveva portato insieme a mille cose super sane e super energetiche ma, insomma, non tanto buone da sole, il miele aperto da un po' etc..
180 gr di fiocchi d'avena (ma se non li avete secondo me va bene anche del muesli o dei corn flakes ridotti in briciole)
120 gr di farina
120 gr di nocciole
80 gr di albicocche secche
150 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
80 gr di miele
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
La scorza di mezzo limone
In una ciotola miscelare la farina setacciata con il lievito, lo zucchero di canna meno un cucchiaio, il sale, le nocciole tritate nel mixer con il restante zucchero, le albicocche a dadini e i fiocchi d' avena e la scorza del limone. Mescolare bene.
In un pentolino sciogliere il burro con il miele a fuoco basso e aggiungere un cucchiaio di acqua calda e mescolare bene.
Versare la salsina nel composto asciutto e lavorare fino ad avere un impasto amalgamato bene. Formare dei biscottoni di circa 6-8 cm di diametro e disporli sulla teglia coperta di carta da forno.
Cuocere a 160 gr per 15 minuti o fino a che ben dorati.
Ps il composto e' un po' appiccicoso ma poi i biscotti risulteranno belli croccanti e friabili..
Ho fatto un sacco di cose, pratiche, burocratiche, noiose, e poi tante divertenti, alcune faticose ed insomma ho recuperato questi due mesi di ricoveri in cui di nuovo la vita si era un po' bloccata.. E il tempo e' volato in un soffio! Venerdi poi vacanza e io e Max siamo scappati in campagna la mattina presto!
Due giorni di sole, 20 gradi (di giorno... Ieri mattina un bel 4,5!!) e tante attivita' in giardino..
Abbiamo fatto shopping come matti di.... Alberi: 6 nuovi amici hanno raggiunto il nostro bosco e poi il piccolo potatore si e' lanciato nella sistemazione del resto.. Toglietegli i forbicioni, e' scatenato!!
Ed io ovviamente ho cucinato un bel po'.. Qualcuno ne dubitava?
Ravioli, zuppa, caldarroste, crostata, e biscotti..
Ecco la ricetta di questi biscotti buonissimi, sani (abbastanza insomma), energetici e che sono nati dall'esigenza anche di utilizzare alcune cose tipo i fiocchi d'avena residuo del periodo dieta Dukan di max, le albicocche secche biologiche che Rossana mi aveva portato insieme a mille cose super sane e super energetiche ma, insomma, non tanto buone da sole, il miele aperto da un po' etc..
180 gr di fiocchi d'avena (ma se non li avete secondo me va bene anche del muesli o dei corn flakes ridotti in briciole)
120 gr di farina
120 gr di nocciole
80 gr di albicocche secche
150 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
80 gr di miele
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
La scorza di mezzo limone
In una ciotola miscelare la farina setacciata con il lievito, lo zucchero di canna meno un cucchiaio, il sale, le nocciole tritate nel mixer con il restante zucchero, le albicocche a dadini e i fiocchi d' avena e la scorza del limone. Mescolare bene.
In un pentolino sciogliere il burro con il miele a fuoco basso e aggiungere un cucchiaio di acqua calda e mescolare bene.
Versare la salsina nel composto asciutto e lavorare fino ad avere un impasto amalgamato bene. Formare dei biscottoni di circa 6-8 cm di diametro e disporli sulla teglia coperta di carta da forno.
Cuocere a 160 gr per 15 minuti o fino a che ben dorati.
Ps il composto e' un po' appiccicoso ma poi i biscotti risulteranno belli croccanti e friabili..
martedì 8 ottobre 2013
E bravo il mio papa'... E le sue celluline tossicchiose..
H. 03,44... Lunedi mattina.. Occhio a palla e attacco di tosse.
Uff sono sveglia e, anche se non lo voglio ammettere, agitatella causa attesa degli esiti dell'esame del midollo di settimana scorsa.
Dopo aver tormentato Max al mio fianco per tre belle orette di tosse, giravolte nel letto, sbuffi, accendi la tv, spegni la tv, guarda la fiction su Meucci, leggi un po' sull'ipad, e risbuffa, e rivoltati e riaccendi la tv, arriviamo belli cotti al San Raffaele.
Solito giro accettazione, solita paziente brontolona che e' malata solo lei, stanca solo lei, disgraziata solo lei, e ci posizioniamo buoni buoni sulle panchette ad aspettare con quello sguardo che vuol sembrare da donna serena, assolutamente rilassata perche' intanto se fosse successo qualcosa mi avrebbero chiamato...
Ma poi la conferma delle cose che ti senti dentro ma che vuoi che qualcuno ti dica per far si che quel piccolo nodo in fondo allo stomaco si sciolga arriva e Mariateresa guarda insieme a me gli esiti dell' analisi morfologica. Tutto bene, la percentuale di celluline matte e' ancora scesa e sta li buona buona all'1%, il midollino del mio papa' funziona alla grande e si impegna.. Certo, sessant'anni di marlboro si sentono (scherzo, ovviamente non c'e' alcuna connessione scientificata sensata, ma sembra una coincidenza impossibile da non sottolineare ogni volta questa mia tosse da fumatrice accanita (e non mi sono nemmeno mai fatta una canna di origano!) e il midollo super bello fantastico del mio papa' che invece si e' proprio goduto le gioie del tabagismo..
Anche il resto va bene, i polmoni sono stabili e una nuova settimana di mille attivita' mi aspetta..
Tornata dall'ospedale: cambio armadi.. Sempre bello da fare se sei dimagrita.. Ti provi le cose, ti dici, guarda come sono super magra (a parte le rinnovate guance da tricheco al cortisone), fai ordine, e scopri cose che non sapevi di avere (come fare shopping senza spendere...) e poi pomeriggio con una persona cara un po' giu' di morale dopo un intervento pesante.
Mi ha fatto tanta tenerezza, mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla malattia, mi ha posto ancora la solita domanda: " ti sei chiesta perche' a te..?!?" Io sinceramente gli ho risposto che no, forse non me lo sono mai chiesto veramente e non mi interessa.. Non c'e' risposta e non voglio sprecare risorse a cercare qualcosa che non esiste.. Spero che anche lui accantoni questa domanda e goda dell'amore della sua bellissima famiglia perche' il resto non conta nulla..
E poi ho ingozzato a cena Igor, il marito della mia dolce Milena e mi sono immaginata la cucciola indispettita e golosa che ci guardava come un angioletto e il suo sorriso..
E quindi ecco la ricettina dei muffin salati che abbiamo mangiato con le zucchine e i cetriolini sott'aceto agrodolci (il resto del menu era composto da cocottine di polenta gratinata al formaggio, polpette al sugo con crostoni di polenta e panna cotta.. Cosi' giusto per star leggeri di lunedi sostenendosi con un bel Nebbiolo d'Alba)
125 gr di farina autolievitante (oppure farina normale con mezza bustina di lievito per torte salate)
1 uovo
1 yogurt
Un po di latte
1 cucchiaio di olio
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di curcuma
Un avanzo di parmigiano o pecorino o formaggio saporito (circa 60 gr)
Ho miscelato velocemente l'uovo, lo yogurt, l'olio, il sale e la curcuma e il parmigiano a pezzettini piccoli. Ho aggiunto la farina e mescolato velocemente aggiungendo un po di latte giusto per ammorbidire l'impasto che dovra' essere morbido ma consistente. Versato nei pirottini di silicone e infornato a 180 gr per circa quindici/venti minuti..
Mangiati con le verdure acidine erano proprio buoni e il contrasto sfizioso..
Uff sono sveglia e, anche se non lo voglio ammettere, agitatella causa attesa degli esiti dell'esame del midollo di settimana scorsa.
Dopo aver tormentato Max al mio fianco per tre belle orette di tosse, giravolte nel letto, sbuffi, accendi la tv, spegni la tv, guarda la fiction su Meucci, leggi un po' sull'ipad, e risbuffa, e rivoltati e riaccendi la tv, arriviamo belli cotti al San Raffaele.
Solito giro accettazione, solita paziente brontolona che e' malata solo lei, stanca solo lei, disgraziata solo lei, e ci posizioniamo buoni buoni sulle panchette ad aspettare con quello sguardo che vuol sembrare da donna serena, assolutamente rilassata perche' intanto se fosse successo qualcosa mi avrebbero chiamato...
Ma poi la conferma delle cose che ti senti dentro ma che vuoi che qualcuno ti dica per far si che quel piccolo nodo in fondo allo stomaco si sciolga arriva e Mariateresa guarda insieme a me gli esiti dell' analisi morfologica. Tutto bene, la percentuale di celluline matte e' ancora scesa e sta li buona buona all'1%, il midollino del mio papa' funziona alla grande e si impegna.. Certo, sessant'anni di marlboro si sentono (scherzo, ovviamente non c'e' alcuna connessione scientificata sensata, ma sembra una coincidenza impossibile da non sottolineare ogni volta questa mia tosse da fumatrice accanita (e non mi sono nemmeno mai fatta una canna di origano!) e il midollo super bello fantastico del mio papa' che invece si e' proprio goduto le gioie del tabagismo..
Anche il resto va bene, i polmoni sono stabili e una nuova settimana di mille attivita' mi aspetta..
Tornata dall'ospedale: cambio armadi.. Sempre bello da fare se sei dimagrita.. Ti provi le cose, ti dici, guarda come sono super magra (a parte le rinnovate guance da tricheco al cortisone), fai ordine, e scopri cose che non sapevi di avere (come fare shopping senza spendere...) e poi pomeriggio con una persona cara un po' giu' di morale dopo un intervento pesante.
Mi ha fatto tanta tenerezza, mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla malattia, mi ha posto ancora la solita domanda: " ti sei chiesta perche' a te..?!?" Io sinceramente gli ho risposto che no, forse non me lo sono mai chiesto veramente e non mi interessa.. Non c'e' risposta e non voglio sprecare risorse a cercare qualcosa che non esiste.. Spero che anche lui accantoni questa domanda e goda dell'amore della sua bellissima famiglia perche' il resto non conta nulla..
E poi ho ingozzato a cena Igor, il marito della mia dolce Milena e mi sono immaginata la cucciola indispettita e golosa che ci guardava come un angioletto e il suo sorriso..
E quindi ecco la ricettina dei muffin salati che abbiamo mangiato con le zucchine e i cetriolini sott'aceto agrodolci (il resto del menu era composto da cocottine di polenta gratinata al formaggio, polpette al sugo con crostoni di polenta e panna cotta.. Cosi' giusto per star leggeri di lunedi sostenendosi con un bel Nebbiolo d'Alba)
125 gr di farina autolievitante (oppure farina normale con mezza bustina di lievito per torte salate)
1 uovo
1 yogurt
Un po di latte
1 cucchiaio di olio
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di curcuma
Un avanzo di parmigiano o pecorino o formaggio saporito (circa 60 gr)
Ho miscelato velocemente l'uovo, lo yogurt, l'olio, il sale e la curcuma e il parmigiano a pezzettini piccoli. Ho aggiunto la farina e mescolato velocemente aggiungendo un po di latte giusto per ammorbidire l'impasto che dovra' essere morbido ma consistente. Versato nei pirottini di silicone e infornato a 180 gr per circa quindici/venti minuti..
Mangiati con le verdure acidine erano proprio buoni e il contrasto sfizioso..
venerdì 4 ottobre 2013
Cibotondo, in tondo intorno al cibo e digressioni culinarie..
Zitta zitta, facendo finta di non programmare quasi nulla, sto trascorrendo una settimana intensa e divertente..
Il mio essere desperate housewife sotto cortisone spazia dal cucito al fai da te alla cucina ovviamente..
Mercoledi sera ho partecipato ad una bellissima serata/corso di cucina (perche' e' l'uno e l'altro.. Impari, bevi, chiacchieri, cucini, mangi, ridi, cucini, bevi, impari.. ) alla nuova bellissima scuola di cucina aperta a Milano da Francesca Romana Mezzadri in uno splendido loft: www.cibotondo.it
Ero afona e un po tossicchiosa e non ho dato il meglio di me nella conversazione ma mi son proprio divertita, ho preso begli spunti e aspetto i nuovi appuntamenti del gruppo!! E poi giro al mercato giovedi mattina, pranzo all'indiano con la Bea, lunga camminata, commissioni, e focaccia dolce all'uva..
In merito al dolce per la serata dovete sapere che Max questa settimana, preso dalla smania dell'economia domestica e motivato a svuotare angoli di dispensa che l'estate travagliata ha lasciato un po abbandonati, mi ha sfidato dicendomi che avrei dovuto cucinare esclusivamente con cio che c'era in casa e basta.. Il talebano mi ha concesso il latte fresco e basta...
Per la cena a casa di amici avrei voluto portare un dolce ma non avevo uova, ne burro e nemmeno cioccolato... Mmmm
Ma una bella ciotola di uva nera della nostra vite di campagna, assolutamente naturale e selvatica, farina (che per fortuna non manca mai) zucchero (poco), olio e, unica concessione allo shopping, un panetto di lievito fresco mi hanno ispirato la focaccia toscana all'uva (o per lo meno una versione alla cri..)
1 kg di uva nera piccola (da vino)
350 gr di farina manitoba (meglio ma va bene anche quella normale ovviamente)
8 cucchiai di zucchero
20 gr di lievito di birra fresco
Olio extra vergine
Un pizzico di sale
Un bicchierino di grappa (nella ricetta base che ho trovato su un libro toscano non se ne parla ma secondo me ci sta proprio..)
Un bicchiere di acqua calda
In una ciotola versare la farina, unire 4 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, e 4 cucchiai di olio e la grappa.
Sciogliere il lievito nell'acqua calda e unire alla farina. Mescolare e impastare fino ad avere un panetto morbido. Coprire e lasciar lievitare almeno un ora. (A me, per esigenze di organizzazione, e' rimasta circa tre ore)
Lavare l'uva divisa anice per anice e asciugarla bene.
Dividere l'impasto in un terzo e due terzi e, tra due fogli di carta forno, stendere la parte piu grande. Disporre in una teglia tonda foderata di carta da forno e leggermente unta lasciando debordare un po di impasto. Versare i due terzi dell'uva, due cucchiai di zucchero e due cucchiai di olio.
Coprire con la restante pasta sempre stesa, sigillare bene e coprire con l'uva rimasta. Terminare con l'uva rimanente, ancora un paio di cucchiai di zucchero e un filo d'olio. E cuocere a 180 gradi per circa un ora.
Da mangiare fredda magari con un bel vin santo..
Ed oggi per pranzo il riciclo prevede due zucchine e una carota, un avanzo di porro e ancora quattro sfoglie di riso.. Credo che mi preparero gli involtini primavera in versione vegetariana!! Dopodiche confido domani di poter fare la spesa!
Il mio essere desperate housewife sotto cortisone spazia dal cucito al fai da te alla cucina ovviamente..
Mercoledi sera ho partecipato ad una bellissima serata/corso di cucina (perche' e' l'uno e l'altro.. Impari, bevi, chiacchieri, cucini, mangi, ridi, cucini, bevi, impari.. ) alla nuova bellissima scuola di cucina aperta a Milano da Francesca Romana Mezzadri in uno splendido loft: www.cibotondo.it
Ero afona e un po tossicchiosa e non ho dato il meglio di me nella conversazione ma mi son proprio divertita, ho preso begli spunti e aspetto i nuovi appuntamenti del gruppo!! E poi giro al mercato giovedi mattina, pranzo all'indiano con la Bea, lunga camminata, commissioni, e focaccia dolce all'uva..
In merito al dolce per la serata dovete sapere che Max questa settimana, preso dalla smania dell'economia domestica e motivato a svuotare angoli di dispensa che l'estate travagliata ha lasciato un po abbandonati, mi ha sfidato dicendomi che avrei dovuto cucinare esclusivamente con cio che c'era in casa e basta.. Il talebano mi ha concesso il latte fresco e basta...
Per la cena a casa di amici avrei voluto portare un dolce ma non avevo uova, ne burro e nemmeno cioccolato... Mmmm
Ma una bella ciotola di uva nera della nostra vite di campagna, assolutamente naturale e selvatica, farina (che per fortuna non manca mai) zucchero (poco), olio e, unica concessione allo shopping, un panetto di lievito fresco mi hanno ispirato la focaccia toscana all'uva (o per lo meno una versione alla cri..)
1 kg di uva nera piccola (da vino)
350 gr di farina manitoba (meglio ma va bene anche quella normale ovviamente)
8 cucchiai di zucchero
20 gr di lievito di birra fresco
Olio extra vergine
Un pizzico di sale
Un bicchierino di grappa (nella ricetta base che ho trovato su un libro toscano non se ne parla ma secondo me ci sta proprio..)
Un bicchiere di acqua calda
In una ciotola versare la farina, unire 4 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, e 4 cucchiai di olio e la grappa.
Sciogliere il lievito nell'acqua calda e unire alla farina. Mescolare e impastare fino ad avere un panetto morbido. Coprire e lasciar lievitare almeno un ora. (A me, per esigenze di organizzazione, e' rimasta circa tre ore)
Lavare l'uva divisa anice per anice e asciugarla bene.
Dividere l'impasto in un terzo e due terzi e, tra due fogli di carta forno, stendere la parte piu grande. Disporre in una teglia tonda foderata di carta da forno e leggermente unta lasciando debordare un po di impasto. Versare i due terzi dell'uva, due cucchiai di zucchero e due cucchiai di olio.
Coprire con la restante pasta sempre stesa, sigillare bene e coprire con l'uva rimasta. Terminare con l'uva rimanente, ancora un paio di cucchiai di zucchero e un filo d'olio. E cuocere a 180 gradi per circa un ora.
Da mangiare fredda magari con un bel vin santo..
Ed oggi per pranzo il riciclo prevede due zucchine e una carota, un avanzo di porro e ancora quattro sfoglie di riso.. Credo che mi preparero gli involtini primavera in versione vegetariana!! Dopodiche confido domani di poter fare la spesa!
martedì 1 ottobre 2013
Un futuro da sartina...
Oggi devo proprio ringraziare Miriam.. Donna e sarta fantastica conosciuta da cliente ( per le mille riparazioni e modfiche ai miei abiti) e cresciuta come amica..
Mi ha fatto un bellissimo regalo: la mia prima macchina da cucire!! Ed oggi anche la prima lezione..
Accidenti non e' affatto facile, almeno per me che a fatica attacco un bottone, ma mi sono eccitata come una bambina, li, nel suo negozio a montare e smontare e a fare cuciture di prova!! E che pazienza ha avuto davanti alle mie domande assurde tipo: ma il filo e' normale? Ma cos'e' la spoletta? A cosa serve? ..Domani provero' subito a cimentarmi con i cuscini per la campagna.. E speriamo di ricordarci tutto..
Ora son stanca come avessi lavorato in miniera dopo cuciture, cuciture, monta il filo, smonta la spoletta, monta la spoletta, fai la spoletta, cerca di cucire diritto, fai l'aerosol, etc ma proprio contenta!!
E pensare che la giornata era tristemente iniziata all'Asl per il rinnovo della pratica di invalidita'.. Mi sentivo cosi sfigata questa mattina ed ora mi sento quasi Stefano Gabbana!
Mi ha fatto un bellissimo regalo: la mia prima macchina da cucire!! Ed oggi anche la prima lezione..
Accidenti non e' affatto facile, almeno per me che a fatica attacco un bottone, ma mi sono eccitata come una bambina, li, nel suo negozio a montare e smontare e a fare cuciture di prova!! E che pazienza ha avuto davanti alle mie domande assurde tipo: ma il filo e' normale? Ma cos'e' la spoletta? A cosa serve? ..Domani provero' subito a cimentarmi con i cuscini per la campagna.. E speriamo di ricordarci tutto..
Ora son stanca come avessi lavorato in miniera dopo cuciture, cuciture, monta il filo, smonta la spoletta, monta la spoletta, fai la spoletta, cerca di cucire diritto, fai l'aerosol, etc ma proprio contenta!!
E pensare che la giornata era tristemente iniziata all'Asl per il rinnovo della pratica di invalidita'.. Mi sentivo cosi sfigata questa mattina ed ora mi sento quasi Stefano Gabbana!
lunedì 30 settembre 2013
Piccole azzardate pianificazioni..
Casa, candele accese, luce soffusa, tazza di tisana balsamica con il miele, un bel libro e una giornata buona..
Quell'indolenza che mi viene dall'esserci alzati alle sei e mezzo, essere andati al San Raf, aver fatto prelievi, visita, anestesia e prelievo di midollo, dalla piccola felicita' che deriva da una visita andata bene..
Seguita da un pranzetto a casa, con una amica, e da tante chiacchiere..
E l'automatica, incontrollabile attitudine a pianificare un minimo la vita..
So che e' per tutti normale programmare banalmente commissioni, uscite con le amiche, un corso, ma no, non per me che ho vissuto l'estate cosi, dentro e fuori a sorpresa dagli ospedali.. E quindi, coraggiosamente, ho pianificato le mie giornate fino a mercoledi sera!!! Che azzardo!!
E vabbe', parliamo di pranzo..
In casa c'era poco e niente. Domani, tra le varie cose forse conviene fare un po di spesa..
Ho improvvisato un piatto di ravioli con sugo di porri stufati e caprino e una specie di focaccia allo stracchino e prosciutto con il pane azzimo..
Sara' che cio che e' filante e cremoso mi piace sempre ma non era male.. O che sia stato il tocco del mio sale aromatizzato?
Sale aromatizzato alle erbe del mio orto..
1 kg di sale grosso integrale di Cervia
Abbondante salvia, rosmarino, menta, timo (almeno 150/200 gr) ben lavate e asciugate, due spicchi di aglio, pepe bianco in grani e grani di cumino.
Tritare tutto insieme nel mixer per un minuto fino a che il composto non sia di un bel colore brillante e ben sminuzzato.
Stendere su un vassoio e far asciugare per almeno sei ore. Preparare dei vasetti carini e regalarlo alle amiche.. E' ottimo sulla carne, il pesce per insaporire una focaccia...
Quell'indolenza che mi viene dall'esserci alzati alle sei e mezzo, essere andati al San Raf, aver fatto prelievi, visita, anestesia e prelievo di midollo, dalla piccola felicita' che deriva da una visita andata bene..
Seguita da un pranzetto a casa, con una amica, e da tante chiacchiere..
E l'automatica, incontrollabile attitudine a pianificare un minimo la vita..
So che e' per tutti normale programmare banalmente commissioni, uscite con le amiche, un corso, ma no, non per me che ho vissuto l'estate cosi, dentro e fuori a sorpresa dagli ospedali.. E quindi, coraggiosamente, ho pianificato le mie giornate fino a mercoledi sera!!! Che azzardo!!
E vabbe', parliamo di pranzo..
In casa c'era poco e niente. Domani, tra le varie cose forse conviene fare un po di spesa..
Ho improvvisato un piatto di ravioli con sugo di porri stufati e caprino e una specie di focaccia allo stracchino e prosciutto con il pane azzimo..
Sara' che cio che e' filante e cremoso mi piace sempre ma non era male.. O che sia stato il tocco del mio sale aromatizzato?
Sale aromatizzato alle erbe del mio orto..
1 kg di sale grosso integrale di Cervia
Abbondante salvia, rosmarino, menta, timo (almeno 150/200 gr) ben lavate e asciugate, due spicchi di aglio, pepe bianco in grani e grani di cumino.
Tritare tutto insieme nel mixer per un minuto fino a che il composto non sia di un bel colore brillante e ben sminuzzato.
Stendere su un vassoio e far asciugare per almeno sei ore. Preparare dei vasetti carini e regalarlo alle amiche.. E' ottimo sulla carne, il pesce per insaporire una focaccia...
venerdì 27 settembre 2013
Al mare...
E' stata una settimana di silenzio stampa.. Sono uscita venerdi scorso e il timore che l'infame si riaffacci e' ancora vivo.. Ma nel frattempo chi se ne frega.. Mercoledi Max ha finito una delle solite call con gli americani, siamo saliti in macchina e partiti per Alassio..
Che bello! Una pausa in settimana dopo questa estate impegnativa..
Oddio in realta' ci ha seguito la nuvoletta di Fantozzi ma le nuvole fan si che la mia pelle non si stressi, l'aria di mare fa bene ai miei polmoncini affaticati (o almeno male non fa..) la spiaggia e' deserta e si possono fare delle belle passeggiate, il pesce e' buono, il prosecco pure e noi ci coccoliamo un po'..
So che fa ridere andare in albergo armati di aerosol e valigia delle medicine ma.. In questa stagione al mare e' pieno di vecchietti e non credo che le cameriere si scompongano molto.
Ieri sera, ristorante la Prua, tavolo bordo acqua e un fritto misto enorme, veramente fantastico pieno di calamari, triglie, gamberoni, salvia fritta.. Dopo tanto cibo ospedaliero me lo meritavo anche se forse i dottori non saranno entusiasti del fritto..
Ed oggi giro per negozi alla ricerca del regalo per il nostro nipotino.. Io niente shopping! Il nuovo antibiotico in aerosol non e' mutuabile, costa un botto e Max mi prende in giro dicendomi che quello e' il mio shopping!! Speriamo che almeno funzioni visto che mi tocca rinunciare a sfizi diversi..
Che bello! Una pausa in settimana dopo questa estate impegnativa..
Oddio in realta' ci ha seguito la nuvoletta di Fantozzi ma le nuvole fan si che la mia pelle non si stressi, l'aria di mare fa bene ai miei polmoncini affaticati (o almeno male non fa..) la spiaggia e' deserta e si possono fare delle belle passeggiate, il pesce e' buono, il prosecco pure e noi ci coccoliamo un po'..
So che fa ridere andare in albergo armati di aerosol e valigia delle medicine ma.. In questa stagione al mare e' pieno di vecchietti e non credo che le cameriere si scompongano molto.
Ieri sera, ristorante la Prua, tavolo bordo acqua e un fritto misto enorme, veramente fantastico pieno di calamari, triglie, gamberoni, salvia fritta.. Dopo tanto cibo ospedaliero me lo meritavo anche se forse i dottori non saranno entusiasti del fritto..
Ed oggi giro per negozi alla ricerca del regalo per il nostro nipotino.. Io niente shopping! Il nuovo antibiotico in aerosol non e' mutuabile, costa un botto e Max mi prende in giro dicendomi che quello e' il mio shopping!! Speriamo che almeno funzioni visto che mi tocca rinunciare a sfizi diversi..
sabato 21 settembre 2013
Finalmente un pranzetto in campagna..
Sono state giornate un po' dure. Giovedì ho fatto le prove di funzionalità' respiratoria e il risultato, come dire, una vera schifezza..
Spirometria, emogas, test del cammino, visita con il pneumologo... Ed ecco il verdetto: i miei polmoncini stanno peggio, decisamente peggio e dobbiamo assolutamente invertire la tendenza. Ed allora di nuovo cortisone a manetta e una nuova terapia antibiotica per aerosol da fare sostanzialmente per sempre.. O almeno fino a che non elimineremo l'immunosoppressore..
Sono andata un po in crisi, lo ammetto.. Giovedì piccola crisi d'ansia e respiratoria e poi quel solito senso di spossatezza che mi prende dopo i momenti di down..
Poi ieri la Dottoressa del San Paolo mi ha tranquillizzato, abbracciato e mandato a casa.. E poi anche Francesco lo ha fatto e insomma.. Ci scrolliamo le spalle e andiamo avanti con un po' di affanno e l'obiettivo di riuscire a domare l'infezione, gli addensamenti, le bronchiectasie e tutto quanto..
Lunedi si torna al San Raffaele e iniziamo la nuova terapia per aerosol e vedremo..
Oggi pero siamo qui, siamo a Sant'anna e c'e' il sole.. Max spost legna, tanta legna e io pasticcio in cucina e siamo felici..
Ho raccolto il mio basilico miracolosamente ancora bello e fresco e fatto il pesto, ho preparato il mix di cereali con gamberoni pomodorini e pesto, la guacamole e le charlotte di mele..
E abbiamo pranzato di nuovo a casa, con il sole e un clima fantastico..
E quindi, dopo tanto tempo, ecco qualche ricettina estemporanea..
Cereali con gamberi (per due persone affamate)
200 gr di mix di cereali (il mio era farro, orzo, riso, avena e grano)
300 gr di gamberoni già puliti
Una decina di pomodorini
Un cucchiaio da tavola di pesto
Il succo di mezzo limone
Zenzero fresco grattugiato
Olio evo
Ho sbollentato le code di gamberi in acqua bollente, le ho scolate e messe nella ciotola insieme a succo di limone, zenzero grattugiato e un filo d'olio. Nel frattempo ho lessato i cereali per una decina di minuti e pulito e tagliato a pezzetti i pomodorini.
Ho condito tutto insieme, aggiunto il pesto e servito tiepido.. Veloce e buono..
Guacamole light
Avevo una voglia di avocado pazzesca e ieri, all'esselunga , erano belli e morbidi..
1 avocado maturo
Mezza cipollina di tropea
1 pomodoro cuore di bue grande
Un pizzico di sale
Mezzo limone
Scavare l'avocado e schiacciare la polpa e condirla subito con il succo di limone per non farla annerire.
Affettare molto sottile la cipolla e farla riposare immersa in una ciotola d'acqua per un quarto d'ora. Pulire il pomodoro e pelarlo, tagliarlo a pezzetti piccoli e metterlo a scolare con un pizzico di sale in uno scolapasta.
Scolare la cipolla e tamponarla ed unire il tutto mescolando l'avocado, i pomodori e la cipolla
Charlotte di mele
2 mele
Un pugno di uvetta ammollata nel marsala
Un cucchiaio di pinoli
Un cucchiaino di burro
Un cucchiaio di miele
Le scorzette affettate dimezzo limone
Ho leggermente imburrato due cocottine. Ho affettato le mele sottilmente. In un padellino ho sciolto il miele, il burro, le scorze di limone e un po di marsala. Ho fatto cuocere ed addensare.
Ho riempito a strati le cocottine con le fettine di mela, l'uvetta strizzata, i pinoli, ho versato sopra la salsina con le scorzette, coperto con un po di stagnola ed infornato a 180 gr per circa mezz'ora.
Noi le abbiamo mangiate tiepide, cosi, da sole ma con una pallina di gelato alla crema sarebbero state fantastiche..
Tutte cosine veloci, tanto per riappropriarmi dei fornelli senza affaticarmi
Spirometria, emogas, test del cammino, visita con il pneumologo... Ed ecco il verdetto: i miei polmoncini stanno peggio, decisamente peggio e dobbiamo assolutamente invertire la tendenza. Ed allora di nuovo cortisone a manetta e una nuova terapia antibiotica per aerosol da fare sostanzialmente per sempre.. O almeno fino a che non elimineremo l'immunosoppressore..
Sono andata un po in crisi, lo ammetto.. Giovedì piccola crisi d'ansia e respiratoria e poi quel solito senso di spossatezza che mi prende dopo i momenti di down..
Poi ieri la Dottoressa del San Paolo mi ha tranquillizzato, abbracciato e mandato a casa.. E poi anche Francesco lo ha fatto e insomma.. Ci scrolliamo le spalle e andiamo avanti con un po' di affanno e l'obiettivo di riuscire a domare l'infezione, gli addensamenti, le bronchiectasie e tutto quanto..
Lunedi si torna al San Raffaele e iniziamo la nuova terapia per aerosol e vedremo..
Oggi pero siamo qui, siamo a Sant'anna e c'e' il sole.. Max spost legna, tanta legna e io pasticcio in cucina e siamo felici..
Ho raccolto il mio basilico miracolosamente ancora bello e fresco e fatto il pesto, ho preparato il mix di cereali con gamberoni pomodorini e pesto, la guacamole e le charlotte di mele..
E abbiamo pranzato di nuovo a casa, con il sole e un clima fantastico..
E quindi, dopo tanto tempo, ecco qualche ricettina estemporanea..
Cereali con gamberi (per due persone affamate)
200 gr di mix di cereali (il mio era farro, orzo, riso, avena e grano)
300 gr di gamberoni già puliti
Una decina di pomodorini
Un cucchiaio da tavola di pesto
Il succo di mezzo limone
Zenzero fresco grattugiato
Olio evo
Ho sbollentato le code di gamberi in acqua bollente, le ho scolate e messe nella ciotola insieme a succo di limone, zenzero grattugiato e un filo d'olio. Nel frattempo ho lessato i cereali per una decina di minuti e pulito e tagliato a pezzetti i pomodorini.
Ho condito tutto insieme, aggiunto il pesto e servito tiepido.. Veloce e buono..
Guacamole light
Avevo una voglia di avocado pazzesca e ieri, all'esselunga , erano belli e morbidi..
1 avocado maturo
Mezza cipollina di tropea
1 pomodoro cuore di bue grande
Un pizzico di sale
Mezzo limone
Scavare l'avocado e schiacciare la polpa e condirla subito con il succo di limone per non farla annerire.
Affettare molto sottile la cipolla e farla riposare immersa in una ciotola d'acqua per un quarto d'ora. Pulire il pomodoro e pelarlo, tagliarlo a pezzetti piccoli e metterlo a scolare con un pizzico di sale in uno scolapasta.
Scolare la cipolla e tamponarla ed unire il tutto mescolando l'avocado, i pomodori e la cipolla
Charlotte di mele
2 mele
Un pugno di uvetta ammollata nel marsala
Un cucchiaio di pinoli
Un cucchiaino di burro
Un cucchiaio di miele
Le scorzette affettate dimezzo limone
Ho leggermente imburrato due cocottine. Ho affettato le mele sottilmente. In un padellino ho sciolto il miele, il burro, le scorze di limone e un po di marsala. Ho fatto cuocere ed addensare.
Ho riempito a strati le cocottine con le fettine di mela, l'uvetta strizzata, i pinoli, ho versato sopra la salsina con le scorzette, coperto con un po di stagnola ed infornato a 180 gr per circa mezz'ora.
Noi le abbiamo mangiate tiepide, cosi, da sole ma con una pallina di gelato alla crema sarebbero state fantastiche..
Tutte cosine veloci, tanto per riappropriarmi dei fornelli senza affaticarmi
martedì 17 settembre 2013
I consigli di un marito che ama una donna malata di cancro...
Questa mattina sono scesa al bar, ho bevuto un cappuccino seduta, in pigiama, in mezzo al via vai di piccole e grandi sofferenze di un bar di un ospedale e ho comprato il nuovo numero di Elle. Tornata in camera, annoiata piu che mai, ho incominciato a leggere... Solita pubblicita, qualche servizio di moda carino e poi, a pagina 344, un articolo bellissimo...
E' lo scritto di un avvocato che racconta la storia di malattia vissuta con sua moglie a causa di un tumore al seno.. Una storia dura ma a lieto fine e piena di amore e speranza. Ho visto Il mio amato Max in quelle parole, in quell'amore, in quelle carezze..
Alla fine dell'articolo da' alcuni consigli a quei mariti, fidanzati, compagni di donne che si trovino ad affrontare il cancro.. Eccoli:
"... Primo: non farle pesare mai nulla, non farle venire sensi di colpa per quello che le sta succedendo. La malattia non e' una colpa, accade e basta, non e' una punizione. Avviene spesso che chi si ammala di questo male si convinca di aver fatto chissa' cosa, di essere stato cattivo... E che finisca per vivere la malattia con senso di colpa. Quindi, prima regola, aiutarla a liberarsi di queste fantasie negative.
Secondo: imparare a non arrabbiarsi per le contrarieta' e le sciocchezze, inutile sprecare energie: di fronte alla malattia non c'e' davvero nulla che valga la pena di farci perdere il controllo.
Terzo: mai cedere alle lacrime davanti a lei, sforzarsi di essere sempre positivi, inventarsi delle strategie per tenere alto il tono energetico e il proprio morale in modo tale da darle coraggio e trasmetterle la nostra forza. Insomma, mai indulgere nell'autocommiserazione e non permettere a lei di farlo.
Quarto: farle e farsi dei regali. Passata la fase piu' cupa e dura, inventarsi delle fughe per stare insieme e ristabilire una normalita' di coppia, un tempo vitale e sereno, non piu' scandito dal ritmo delle cure.
Quinto: darle la possibilita' di ricaricarsi le batterie come meglio crede, spronarla a fare, sapendo che comunque la sua forza ed energia non saranno piu' quelle di un tempo e che deve imparare a dosarsi.
E poi amarla, amarla, amarla..."
Io ho un marito cosi, fantastico, forte ed unico.. Qualche amica conosciuta in questo viaggio anche ! Grazie a loro per l'amore e la forza e la tenacia e i sorrisi e...
Capisco bene anche chi non ce la fa e non riesce a sostenere la propria compagna nella malattia ma io sono fortunata e invece ho un grande albero pieno di foglie e di vita e profonde radici e grandi rami verso il cielo al mio fianco...
E' lo scritto di un avvocato che racconta la storia di malattia vissuta con sua moglie a causa di un tumore al seno.. Una storia dura ma a lieto fine e piena di amore e speranza. Ho visto Il mio amato Max in quelle parole, in quell'amore, in quelle carezze..
Alla fine dell'articolo da' alcuni consigli a quei mariti, fidanzati, compagni di donne che si trovino ad affrontare il cancro.. Eccoli:
"... Primo: non farle pesare mai nulla, non farle venire sensi di colpa per quello che le sta succedendo. La malattia non e' una colpa, accade e basta, non e' una punizione. Avviene spesso che chi si ammala di questo male si convinca di aver fatto chissa' cosa, di essere stato cattivo... E che finisca per vivere la malattia con senso di colpa. Quindi, prima regola, aiutarla a liberarsi di queste fantasie negative.
Secondo: imparare a non arrabbiarsi per le contrarieta' e le sciocchezze, inutile sprecare energie: di fronte alla malattia non c'e' davvero nulla che valga la pena di farci perdere il controllo.
Terzo: mai cedere alle lacrime davanti a lei, sforzarsi di essere sempre positivi, inventarsi delle strategie per tenere alto il tono energetico e il proprio morale in modo tale da darle coraggio e trasmetterle la nostra forza. Insomma, mai indulgere nell'autocommiserazione e non permettere a lei di farlo.
Quarto: farle e farsi dei regali. Passata la fase piu' cupa e dura, inventarsi delle fughe per stare insieme e ristabilire una normalita' di coppia, un tempo vitale e sereno, non piu' scandito dal ritmo delle cure.
Quinto: darle la possibilita' di ricaricarsi le batterie come meglio crede, spronarla a fare, sapendo che comunque la sua forza ed energia non saranno piu' quelle di un tempo e che deve imparare a dosarsi.
E poi amarla, amarla, amarla..."
Io ho un marito cosi, fantastico, forte ed unico.. Qualche amica conosciuta in questo viaggio anche ! Grazie a loro per l'amore e la forza e la tenacia e i sorrisi e...
Capisco bene anche chi non ce la fa e non riesce a sostenere la propria compagna nella malattia ma io sono fortunata e invece ho un grande albero pieno di foglie e di vita e profonde radici e grandi rami verso il cielo al mio fianco...
lunedì 16 settembre 2013
Noia cretiva..
In questi giorni, in attesa di vedere il pneumologo e fare la spirometria e decidere come proseguire una volta a casa, sono alla spasmodica ricerca di passatempi.. Siccome, per fortuna, sto bene a parte saltuari attacchi di tosse feroce mi annoio tantissimo ovviamente..
Leggo, gioco ai puffi che ho riesumato dai meandri del mio ipad, rompo le scatole a tutti gli amici alla ricerca di premi sfiziosi per la lotteria della cena dell'associazione Coviello, whatsappo con chiunque mi dia retta, scrivo pensieri in libertà, medito sul libro di cucina anche se, finche non riesco a provare alcune ricette, non riesco ad andare avanti, vago su internet sui siti di mezzo mondo e su mille blog, mi crogiolo nel piacere di aver pure scritto due righe che sono uscite su Ok salute (in realta' sempre grazie a Clelia..) e penso a nuove iniziative da organizzare per parlare di leucemia e di trapianti e di donazione di midollo osseo e raccogliere fondi.. Penso ad alcuni progetti segreti belli belli e poi mi viene pure un po' di frustrazione perche' programmo programmo, penso penso, sogno sogno e poi non so quanto riuscirò a stare fuori da qui senza il bastoncino malefico..
E' vero che devo essere zen, che devo essere contenta comunque di come sta andando perche' potrebbe anche andare peggio (non c'e' limite al peggio in effetti), ma ogni tanto mi viene un po' da dire " uff che palle.."
A chi avesse tempo da perdere segnalo qualche sito carino:
Www.psicologi-psicoterapeuti.it per test carini e veritieri direi
Www.milanoamodomio.it per qualche indirizzo segreto
Www.cibotondo.it una nuova scuola di cucina con corsi fantastici e prezzi giusti
Www.etsy.com il paradiso dello shopping artigianale in tutto il mondo
Leggo, gioco ai puffi che ho riesumato dai meandri del mio ipad, rompo le scatole a tutti gli amici alla ricerca di premi sfiziosi per la lotteria della cena dell'associazione Coviello, whatsappo con chiunque mi dia retta, scrivo pensieri in libertà, medito sul libro di cucina anche se, finche non riesco a provare alcune ricette, non riesco ad andare avanti, vago su internet sui siti di mezzo mondo e su mille blog, mi crogiolo nel piacere di aver pure scritto due righe che sono uscite su Ok salute (in realta' sempre grazie a Clelia..) e penso a nuove iniziative da organizzare per parlare di leucemia e di trapianti e di donazione di midollo osseo e raccogliere fondi.. Penso ad alcuni progetti segreti belli belli e poi mi viene pure un po' di frustrazione perche' programmo programmo, penso penso, sogno sogno e poi non so quanto riuscirò a stare fuori da qui senza il bastoncino malefico..
E' vero che devo essere zen, che devo essere contenta comunque di come sta andando perche' potrebbe anche andare peggio (non c'e' limite al peggio in effetti), ma ogni tanto mi viene un po' da dire " uff che palle.."
A chi avesse tempo da perdere segnalo qualche sito carino:
Www.psicologi-psicoterapeuti.it per test carini e veritieri direi
Www.milanoamodomio.it per qualche indirizzo segreto
Www.cibotondo.it una nuova scuola di cucina con corsi fantastici e prezzi giusti
Www.etsy.com il paradiso dello shopping artigianale in tutto il mondo
sabato 14 settembre 2013
My wish list..
E' un periodo di compleanni e mi trovo a pensare a regali vari da fare e da recuperare vista la mia latitanza dell'ultimo periodo..
Arriva l'autunno e da donnina previdente inizio a pensare anche al Natale..
E cosi tra tempo da perdere, navigazione su internet, riviste a gogo ho elaborato anche la mia wish list..
Perche' sara' anche vero che la malattia dovrebbe insegnarti a dare il vero valore alle cose e distaccarti dagli oggetti materiali ma "sti cavoli" fare shopping e' cosi' gratificante...
E quindi la wish list si aggiunge ai progetti ed anche questa e' composta di cose irraggiungibili, altre forse un po di piu' con un po' di oculato risparmio, molte inutili anzi quasi tutte ma vabbe.. E' comunque bello sognare perche' per fortuna per me e' quasi un po' come comprare e poi non si sa' mai..
Allora, anche questa in assoluto ordine sparso...
Un anello Rubinia gioielli.. (Ho visto oggi degli orecchini su un giornale.. Che belle cose!)
La Vivienne bag di Speetway color zafferano che mi si abbinerebbe benissimo ad alcune cosucce
La planetaria Kitchenaid viola o fucsia perche la kenwood funziona ancora dopo tanti anni ma vuoi mettere che bella tutta colorata
Il rolex che vende Alberto acciaio quadrante blu bracciale jubilee perche' lo voglio da sempre
Un cucciolo di cavalier king e tutti i cuccioli del canile e la possibilita' di tenerli e spupazzarmeli insieme alla mia Aliciotta
Una cucina sei fuochi Ilve e questo non richiede altri commenti!
Il frigo grande (quello largo 90) anni 50 della Smeg se no dove metto tutto quello che cucino con la cucina Ilve
Il colbacco di zibellino che lo so, sono una bestia ed ho sempre odiato le pellicce, ma quello mi piace da matti
Un servizio di piatti di ceramica di Vietri che lo so che son piena di piatti ma cosa ci posso fare se mi piacciono
La sedia a dondolo di legno come quelle delle fattorie americane
Un golfino girocollo di cachemire blu tipo quelli da uomo ma strettino strettino
Delle calze a rigoni bianchi e blu
Un paio di occhiali moscot di un altro colore cosi li alterno a questi verdi
Il corso di cucina professionale della cucina italiana
Il cordon bleu a Parigi e annessi sei mesi da parisienne
Una mini countryman marrone o anche verde bottiglia
Un monolocale praticamente sulla spiaggia a Cassis o a Cap Ferret dove bere vino con Max guardando il mare
Una carta da parati con gli aironi da mettere non so ancora dove
Un interno di casa di Ossola che e' il mio pittore preferito
Un barbecue in muratura giu nel bosco con anche il tavolone e le panche e qualche giorno buono per fare una grigliata di gruppo
Un amaca e due alberi a cui attaccarla
Dieci lezioni di yoga a domicilio cosi magari imparo anche a respirare meglio
Un paio di stivali bassi neri e uno color cacao
Uno stone massage
Un massaggio ayurvedico
Un trolley Serapian e la possibilita' di usarlo tanto
Una chapelier da viaggio (se non posso avere il trolley) nera e petrolio
Un ....
Direi che con questa lista sono a posto per un bel po', forse tutta la vita anche se domani mi sognero' gia' qualche altra stupidaggine..
so che gli uomini inorridiranno davanti a tutto cio' ma almeno sul blog potro ben scrivere tutto quello che mi passa per la testa! ... e poi forse e' vero.. Le cose che desidero veramente non le dico, le sapete bene e non sono cose.. Sono molto piu solide e durature se possibile e importanti ma queste sciocchezze sono un contorno che rende divertente la vita per minuscoli istanti..
Vabbe' se proprio insistete per regalarmi il monolocale lo accetto non faccio complimenti!!
Arriva l'autunno e da donnina previdente inizio a pensare anche al Natale..
E cosi tra tempo da perdere, navigazione su internet, riviste a gogo ho elaborato anche la mia wish list..
Perche' sara' anche vero che la malattia dovrebbe insegnarti a dare il vero valore alle cose e distaccarti dagli oggetti materiali ma "sti cavoli" fare shopping e' cosi' gratificante...
E quindi la wish list si aggiunge ai progetti ed anche questa e' composta di cose irraggiungibili, altre forse un po di piu' con un po' di oculato risparmio, molte inutili anzi quasi tutte ma vabbe.. E' comunque bello sognare perche' per fortuna per me e' quasi un po' come comprare e poi non si sa' mai..
Allora, anche questa in assoluto ordine sparso...
Un anello Rubinia gioielli.. (Ho visto oggi degli orecchini su un giornale.. Che belle cose!)
La Vivienne bag di Speetway color zafferano che mi si abbinerebbe benissimo ad alcune cosucce
La planetaria Kitchenaid viola o fucsia perche la kenwood funziona ancora dopo tanti anni ma vuoi mettere che bella tutta colorata
Il rolex che vende Alberto acciaio quadrante blu bracciale jubilee perche' lo voglio da sempre
Un cucciolo di cavalier king e tutti i cuccioli del canile e la possibilita' di tenerli e spupazzarmeli insieme alla mia Aliciotta
Una cucina sei fuochi Ilve e questo non richiede altri commenti!
Il frigo grande (quello largo 90) anni 50 della Smeg se no dove metto tutto quello che cucino con la cucina Ilve
Il colbacco di zibellino che lo so, sono una bestia ed ho sempre odiato le pellicce, ma quello mi piace da matti
Un servizio di piatti di ceramica di Vietri che lo so che son piena di piatti ma cosa ci posso fare se mi piacciono
La sedia a dondolo di legno come quelle delle fattorie americane
Un golfino girocollo di cachemire blu tipo quelli da uomo ma strettino strettino
Delle calze a rigoni bianchi e blu
Un paio di occhiali moscot di un altro colore cosi li alterno a questi verdi
Il corso di cucina professionale della cucina italiana
Il cordon bleu a Parigi e annessi sei mesi da parisienne
Una mini countryman marrone o anche verde bottiglia
Un monolocale praticamente sulla spiaggia a Cassis o a Cap Ferret dove bere vino con Max guardando il mare
Una carta da parati con gli aironi da mettere non so ancora dove
Un interno di casa di Ossola che e' il mio pittore preferito
Un barbecue in muratura giu nel bosco con anche il tavolone e le panche e qualche giorno buono per fare una grigliata di gruppo
Un amaca e due alberi a cui attaccarla
Dieci lezioni di yoga a domicilio cosi magari imparo anche a respirare meglio
Un paio di stivali bassi neri e uno color cacao
Uno stone massage
Un massaggio ayurvedico
Un trolley Serapian e la possibilita' di usarlo tanto
Una chapelier da viaggio (se non posso avere il trolley) nera e petrolio
Un ....
Direi che con questa lista sono a posto per un bel po', forse tutta la vita anche se domani mi sognero' gia' qualche altra stupidaggine..
so che gli uomini inorridiranno davanti a tutto cio' ma almeno sul blog potro ben scrivere tutto quello che mi passa per la testa! ... e poi forse e' vero.. Le cose che desidero veramente non le dico, le sapete bene e non sono cose.. Sono molto piu solide e durature se possibile e importanti ma queste sciocchezze sono un contorno che rende divertente la vita per minuscoli istanti..
Vabbe' se proprio insistete per regalarmi il monolocale lo accetto non faccio complimenti!!
venerdì 13 settembre 2013
Progetti...
E' vero tutti mi dicono che non dovrei piu farne visto che poi saltano tutti.. Ma la vita e' progettualita', sogno e fantasia.. E io e Max ne abbiamo da vendere..
Ed allora dalla stanzetta del San Paolo coltivo progetti. Qualcuno slitta temporalmente, qualcuno e' utopistico, qualcuno forse, con un po' di fortuna, e' realizzabile. Ci ho pensato tanto.. Dicono "se vuoi far ridere Dio raccontagli i tuoi progetti.." Ma chi se ne frega.. Che rida, sorrida e poi benevolmente ne approvi qualcuno se non tutti..
In ordine assolutamente sparso...Vorrei.. Vorrei..
Camminare in montagna in mezzo alla neve
Abbracciare Alice e rotolarmi con lei sul prato
Mangiare un sashimi enorme
Usare finalmente la macchina da cucire nuova e fare i cuscini per le poltrone del granaio e il trapuntino di velluto anni sessanta
Comprare il regalo di compleanno a mio nipote prima che arrivi natale
Fare mille e una cena con tutti gli amici a cui ho detto "adesso organizziamo"
Sistemare i vasi in campagna
Comprare la vespa ed andarcene in giro per le colline
Sistemare i vasi a Milano
Verniciare la panchetta azzurra e farla viola
Fare il famoso viaggio in Polinesia
Fare una mega vacanza in barca e fare le bombe dal ponte senza preoccuparmi del sole, del catetere, dell'areosol, del cortisone e di tutto
Vestirmi da gnocca e andare a ballare
Mangiare il gorgonzola sul pane e il formaggio puzzoso e la coppa e il salame
Mettermi un vestito scollato senza che si veda che ho un tubo nel collo
Andare a new york
Andare a Lampedusa
Andare al cinema senza tossire
Bere vino rosso ma non solo un dito
Fare...
Andare...
Mangiare...
Bere...
Pensare..
E poi tenere segreti quelli veri veri ed importanti importanti perche' caro Dio, non te li dico, meglio non farti ridere troppo..
Ed allora dalla stanzetta del San Paolo coltivo progetti. Qualcuno slitta temporalmente, qualcuno e' utopistico, qualcuno forse, con un po' di fortuna, e' realizzabile. Ci ho pensato tanto.. Dicono "se vuoi far ridere Dio raccontagli i tuoi progetti.." Ma chi se ne frega.. Che rida, sorrida e poi benevolmente ne approvi qualcuno se non tutti..
In ordine assolutamente sparso...Vorrei.. Vorrei..
Camminare in montagna in mezzo alla neve
Abbracciare Alice e rotolarmi con lei sul prato
Mangiare un sashimi enorme
Usare finalmente la macchina da cucire nuova e fare i cuscini per le poltrone del granaio e il trapuntino di velluto anni sessanta
Comprare il regalo di compleanno a mio nipote prima che arrivi natale
Fare mille e una cena con tutti gli amici a cui ho detto "adesso organizziamo"
Sistemare i vasi in campagna
Comprare la vespa ed andarcene in giro per le colline
Sistemare i vasi a Milano
Verniciare la panchetta azzurra e farla viola
Fare il famoso viaggio in Polinesia
Fare una mega vacanza in barca e fare le bombe dal ponte senza preoccuparmi del sole, del catetere, dell'areosol, del cortisone e di tutto
Vestirmi da gnocca e andare a ballare
Mangiare il gorgonzola sul pane e il formaggio puzzoso e la coppa e il salame
Mettermi un vestito scollato senza che si veda che ho un tubo nel collo
Andare a new york
Andare a Lampedusa
Andare al cinema senza tossire
Bere vino rosso ma non solo un dito
Fare...
Andare...
Mangiare...
Bere...
Pensare..
E poi tenere segreti quelli veri veri ed importanti importanti perche' caro Dio, non te li dico, meglio non farti ridere troppo..
giovedì 12 settembre 2013
Non parliamone piu'...
Basta, sono stufa di parlare..
Sono stufa di spiegare cos'ho, di rispondere a domande a cui non sanno rispondere nemmeno i medici figurarsi io, di dare rassicurazioni che non esistono solo perché cosi gli altri son piu tranquilli, di leggere segnali senza senso solo per dire che le cose vanno bene..
Mi spiace essere brutale ma sono stufa quindi,quando mi chiamate, non chiedetelo nemmeno come va, cosa dicono i medici, cosa e' uscito dalla tac.. Ma che ne so.. Va, sto bene a parte un po di tosse, ma devo fare l'antibiotico ancora per una settimana, poi uscire e vedere se,con la nuova soluzione ipotizzàta oggi, i miei polmoni resisteranno.. E poi vedere se si riesce a scalare l'immunosoppressore senza che torni grattarola e graft polmonare peggiori di oggi.. E fare l'esame del midollo anche se non so quando..
Sto bene, sto zitta e penso ad altro..
E scusate, lo so che mi volete bene e chiedete perche' siete preoccupati ma non ho voglia di spiegare e quindi abbiate pazienza e raccontatemi le cavolate, le cose divertenti, le incazzature, basta che non parliamo di polmoniti, leucemia, esami di midollo etc..
Sono serena, non mi pesa nemmeno tanto il ricovero, mi trovo bene in questo reparto, sono bravi e gentili, so che e' un ricovero a tempo ma non so se sarà a tempo anche lo stare fuori quindi vivo alla giornata.. Sto leggendo un bel romanzo di Carofiglio, un sacco di riviste stupide e fumetti, guardo la prova del cuoco e detto fatto e non penso a molto.. Non e' che posso sempre essere profonda e intelligente e illuminante.. Oggi sono pigra, nazionalpopolare e contenta di sentirmi bene tutto sommato.
Ps tutto questo vale anche per Max che ne sa' esattamente quanto me..
E ps del ps.. Max mi ha sgridato.. Mi ha detto che ero dura ma so che capirete.. Ognuno di voi e' unico e adorabile ma io non so più cosa dire se non che siamo qui e andiamo avanti e che ci riusciamo anche grazie alla leggerezza delle amiche e non solo analizzando in ogni suo frammento una malattia di cui si capisce poco
Sono stufa di spiegare cos'ho, di rispondere a domande a cui non sanno rispondere nemmeno i medici figurarsi io, di dare rassicurazioni che non esistono solo perché cosi gli altri son piu tranquilli, di leggere segnali senza senso solo per dire che le cose vanno bene..
Mi spiace essere brutale ma sono stufa quindi,quando mi chiamate, non chiedetelo nemmeno come va, cosa dicono i medici, cosa e' uscito dalla tac.. Ma che ne so.. Va, sto bene a parte un po di tosse, ma devo fare l'antibiotico ancora per una settimana, poi uscire e vedere se,con la nuova soluzione ipotizzàta oggi, i miei polmoni resisteranno.. E poi vedere se si riesce a scalare l'immunosoppressore senza che torni grattarola e graft polmonare peggiori di oggi.. E fare l'esame del midollo anche se non so quando..
Sto bene, sto zitta e penso ad altro..
E scusate, lo so che mi volete bene e chiedete perche' siete preoccupati ma non ho voglia di spiegare e quindi abbiate pazienza e raccontatemi le cavolate, le cose divertenti, le incazzature, basta che non parliamo di polmoniti, leucemia, esami di midollo etc..
Sono serena, non mi pesa nemmeno tanto il ricovero, mi trovo bene in questo reparto, sono bravi e gentili, so che e' un ricovero a tempo ma non so se sarà a tempo anche lo stare fuori quindi vivo alla giornata.. Sto leggendo un bel romanzo di Carofiglio, un sacco di riviste stupide e fumetti, guardo la prova del cuoco e detto fatto e non penso a molto.. Non e' che posso sempre essere profonda e intelligente e illuminante.. Oggi sono pigra, nazionalpopolare e contenta di sentirmi bene tutto sommato.
Ps tutto questo vale anche per Max che ne sa' esattamente quanto me..
E ps del ps.. Max mi ha sgridato.. Mi ha detto che ero dura ma so che capirete.. Ognuno di voi e' unico e adorabile ma io non so più cosa dire se non che siamo qui e andiamo avanti e che ci riusciamo anche grazie alla leggerezza delle amiche e non solo analizzando in ogni suo frammento una malattia di cui si capisce poco
Come e' dura cacciare gli inquilini abusivi!
E' confermato che il problema e' sempre lo stesso! Niente tbc, niente funghi strani, niente virus ma solo il solito amichetto a bastoncino.
La tac ha confermato quello che si pensava. Qualche bella cicatrice sui polmoni (le chiamano bronchiectasie) in cui il bastoncello fa casetta e come qualunque abusivo che si rispetti non si fa cacciare facilmente.. Fino a che faro' l'immunosoppressore sara' dura dargli lo sfratto ma speriamo, con un approccio antibiotico diverso, di evitare che si riproduca troppo facilmente..
Visto che non sono infettiva per gli altri mi hanno tolto l'isolamento e quindi gita con il pigiamino e la sciarpa e la mascherina al bar per panino (oggi la mensa offriva il polpettone!!! Argh) e Vanity Fair.. Ammetto che mi sento sempre un po' cretina a girare in pigiama ma pazienza, ormai il pudore non so più dove sia ed in fondo cerco sempre di essere elegante anche cosi!!
La tac ha confermato quello che si pensava. Qualche bella cicatrice sui polmoni (le chiamano bronchiectasie) in cui il bastoncello fa casetta e come qualunque abusivo che si rispetti non si fa cacciare facilmente.. Fino a che faro' l'immunosoppressore sara' dura dargli lo sfratto ma speriamo, con un approccio antibiotico diverso, di evitare che si riproduca troppo facilmente..
Visto che non sono infettiva per gli altri mi hanno tolto l'isolamento e quindi gita con il pigiamino e la sciarpa e la mascherina al bar per panino (oggi la mensa offriva il polpettone!!! Argh) e Vanity Fair.. Ammetto che mi sento sempre un po' cretina a girare in pigiama ma pazienza, ormai il pudore non so più dove sia ed in fondo cerco sempre di essere elegante anche cosi!!
martedì 10 settembre 2013
Riepilogo di una "normale" giornata...
Bene! Serata grandiosa..
Ho appena finito di impersonare Linda Blair e quel poveretto che fa il turno di notte ha dovuto rifarmi tutto il letto.. La tosse quando viene tira fuori il peggio di me accidenti!! E meno male che si mangia poco e niente..
Dove io trovi questa energia in certi momenti avendo poco piu di 80 di massima di pressione me lo chiedo proprio!
Oggi comunque una prima, pur se da confermare, buona notizia: sembra che io non abbia la tubercolosi!! Meno male, mancava solo questa!!
Poi ennesima tac.. Domani esiti e speriamo ci aiuti a capire come gestire questo ragazzetto pestifero che mi continua a far venire febbroni, tosse e tachicardia..
E poi finalmente battito a 90 (che lo so, non e' proprio da atleta, ma rispetto al 140 a riposo di venerdi e' un traguardone!!) e temperatura fissa da giorni a 36,2.. Siam contenti di poco in fondo
Ho appena finito di impersonare Linda Blair e quel poveretto che fa il turno di notte ha dovuto rifarmi tutto il letto.. La tosse quando viene tira fuori il peggio di me accidenti!! E meno male che si mangia poco e niente..
Dove io trovi questa energia in certi momenti avendo poco piu di 80 di massima di pressione me lo chiedo proprio!
Oggi comunque una prima, pur se da confermare, buona notizia: sembra che io non abbia la tubercolosi!! Meno male, mancava solo questa!!
Poi ennesima tac.. Domani esiti e speriamo ci aiuti a capire come gestire questo ragazzetto pestifero che mi continua a far venire febbroni, tosse e tachicardia..
E poi finalmente battito a 90 (che lo so, non e' proprio da atleta, ma rispetto al 140 a riposo di venerdi e' un traguardone!!) e temperatura fissa da giorni a 36,2.. Siam contenti di poco in fondo
lunedì 9 settembre 2013
Ho ricevuto un dono..
L'altra sera mi sono ritrovata a parlare di fede con un infermiera del San Paolo..
La conversazione e' iniziata così, per caso, parlando della mia capacita' di stare in isolamento e del fatto che sembro serena. Lei mi chiede:" sei credente?" Ed io le rispondo "penso di si ma non sono capace di trovare conforto nella preghiera.." Abbiamo parlato io di imperscrutabile e lei di Gesù', ognuna sulle sue posizioni: io di confuso percepito di un qualcosa di superiore e lei con la lucidità che solo la fede profonda può donarti.
Questa sera mi ha regalato una bibbia, e mi ha scritto :" perché' l'imperscrutabile a mio avviso ha un nome e quel nome e' Gesù e in questo libro si trovano risposte a 10000 e 1 e + domande"
Grazie Maria grazia, lo leggero' con una passione e sicuramente una maturità diversa dai tempi del catechismo..
La conversazione e' iniziata così, per caso, parlando della mia capacita' di stare in isolamento e del fatto che sembro serena. Lei mi chiede:" sei credente?" Ed io le rispondo "penso di si ma non sono capace di trovare conforto nella preghiera.." Abbiamo parlato io di imperscrutabile e lei di Gesù', ognuna sulle sue posizioni: io di confuso percepito di un qualcosa di superiore e lei con la lucidità che solo la fede profonda può donarti.
Questa sera mi ha regalato una bibbia, e mi ha scritto :" perché' l'imperscrutabile a mio avviso ha un nome e quel nome e' Gesù e in questo libro si trovano risposte a 10000 e 1 e + domande"
Grazie Maria grazia, lo leggero' con una passione e sicuramente una maturità diversa dai tempi del catechismo..
domenica 8 settembre 2013
Una storia....
In una citta' di provincia, una di quelle citta' un po' chiuse e dove ognuno si fa un po' i fatti suoi, c'e' un signore magro, distinto, con la faccia buona. Ha avuto una vita bella, fino ad un certo punto.. Poi l'amore della sua vita si e' ammalata ed in pochi mesi se ne e' andata. Sua figlia si e' ammalata e ancora combatte contro una malattia vigliacca.. Il dolore e' tanto, forse troppo.. Le ragioni per vivere sono poche, appese alla figlia, al suo cane e poco altro. Va spesso al cimitero a trovare la moglie e inizia a pensare alle persone a cui ha voluto bene.. Mette delle belle composizioni di fiori ai suoi nonni, ritrova le tombe della signora che lo curava da piccolino e del marito e mette fiori nuovi anche a loro, pulisce bene le tombe e rivolge un saluto a queste persone..
Poi inizia a mettere un mazzolino a un signore sconosciuto morto da tanti tanti anni, con una tomba abbandonata da chissa quanto.. Poi ad un altra signora e cosi via con il sogno che ogni tomba del cimitero abbia un fiore perche una citta civile secondo lui dovrebbe non dimenticare i suoi morti e fare un piccolo gesto d'amore verso chi non c'e' piu...
Non ho mai avuto il culto dei morti, sento la mia mamma vicina anche se riesco ad andare poco al cimitero, sono sempre andata poco dai nonni, ho sempre vissuto il cimitero come un luogo ostile.. Ma in fondo non e' vero.. E' un enorme contenitore di storie e mettere un fiore e' come farle rivivere...
Poi inizia a mettere un mazzolino a un signore sconosciuto morto da tanti tanti anni, con una tomba abbandonata da chissa quanto.. Poi ad un altra signora e cosi via con il sogno che ogni tomba del cimitero abbia un fiore perche una citta civile secondo lui dovrebbe non dimenticare i suoi morti e fare un piccolo gesto d'amore verso chi non c'e' piu...
Non ho mai avuto il culto dei morti, sento la mia mamma vicina anche se riesco ad andare poco al cimitero, sono sempre andata poco dai nonni, ho sempre vissuto il cimitero come un luogo ostile.. Ma in fondo non e' vero.. E' un enorme contenitore di storie e mettere un fiore e' come farle rivivere...
sabato 7 settembre 2013
Oggi son cosi'...
Oggi mi dovete accettate cosi. Un po triste, un po arrabbiata, un po stufa e sconfortata..
Cosa e' successo ieri? ..niente di speciale, solo un bel 39 di febbre e battiti alle stelle e via di nuovo ricoverata.. Peccato che non ci fosse posto da nessuna parte al San Raffaele e e quindi sono stata spedita al San Paolo.. E quindi nuovo ambiente, nuovi medici, nuova avventura..
Sono in isolamento, in una stanzetta con la finestrella per chi mi viene a trovare, qualche infermiera scontrosa e maleducata, qualcuna deliziosa..
Max ha dovuto annullare il viaggio di lavoro per Tampa e mi dispiace tantissimo per lui.
Poi i soliti problemi di un ambiente in cui ci si deve conoscere. Non avevano quasi nulla della mia terapia e quindi corri a casa a prenderla, i punti di aggancio del catetere erano diversi e mi sono svegliata come in un film di Tarantino in un lago di sangue e un pigiama temo da buttaree la resistenza di alcuni a gestire un catetere che non conoscono e quindi mi stanno sbucazzando come forsennate e son tutta un ematoma..
Che vita faticosa!!
Non pensate che mi abbatta, no questo mai.. Pero' si può condividere che sarebbe carino avere una piccola tregua!!
Cosa e' successo ieri? ..niente di speciale, solo un bel 39 di febbre e battiti alle stelle e via di nuovo ricoverata.. Peccato che non ci fosse posto da nessuna parte al San Raffaele e e quindi sono stata spedita al San Paolo.. E quindi nuovo ambiente, nuovi medici, nuova avventura..
Sono in isolamento, in una stanzetta con la finestrella per chi mi viene a trovare, qualche infermiera scontrosa e maleducata, qualcuna deliziosa..
Max ha dovuto annullare il viaggio di lavoro per Tampa e mi dispiace tantissimo per lui.
Poi i soliti problemi di un ambiente in cui ci si deve conoscere. Non avevano quasi nulla della mia terapia e quindi corri a casa a prenderla, i punti di aggancio del catetere erano diversi e mi sono svegliata come in un film di Tarantino in un lago di sangue e un pigiama temo da buttaree la resistenza di alcuni a gestire un catetere che non conoscono e quindi mi stanno sbucazzando come forsennate e son tutta un ematoma..
Che vita faticosa!!
Non pensate che mi abbatta, no questo mai.. Pero' si può condividere che sarebbe carino avere una piccola tregua!!
lunedì 2 settembre 2013
Ssst.. Sono in campagna ma lo pseudomonas non lo sa'..
Lunedi mattina,
Max e' partito da poco per tornare a Milano,
La magia del bosco che si vede dalla finestra della camera da letto,
Colazione da alpino con toast e caffe americano,
Rumore di uccellini,
Pochi e confusi progetti per la giornata...
Lo sanno in pochi, soprattutto non l'ho detto allo pseudomonas, ma siamo scappati dall'ospedale venerdi e ci siamo goduti un bel week end.. Fino a venerdi niente controlli ed io spero che lui proprio non se ne accorga (quindi mi tocchera' fargli vedere i telefilm che si guardavano in ospedale per confonderlo...)
Massimo relax, poca cucina, qualche cenetta con amici, un paio di bei film (il cammino per Santiago e una famiglia perfetta.. bellissimi entrambi) e un po di lentissimo tapis roulant per ricordare alle mie gambe di ricotta che in passato esistevano dei muscoli..
Cosa ho fatto di buono? ..cotolette di pollo impanate (alla faccia delle raccomandazioni sul fegato) e una banale pasta con prodotti dell'orto e un po di sana salsiccia piemontese..
150 gr di Pennette di farro (dosi per due)
7/8 fiori di zucca
1 zucchina chiara medio grande
100 gr di salsiccia fresca
Una cipolla dimtropea piccola
Rosmarino
Olio evo
Una spolverata di parmigiano grattuggiato
Rosolare a fuoco dolce la cipolla tritata con un filo d'olio (al piu sfumando con acqua per non farla bruciare), unire la zucchina tagliata a pezzetti piccoli (ps la mia, che era autoctona e selvatica aveva molti semi che ho tolto..) saltare a fuoco vivace facendo si che resti croccante. Aggiungere i fiori di zucca puliti del pistillo, lavati e asciugati e saltare un minuto. Mettere da parte in una ciotola e, nello stesso tegame, rosolare, senza condimento aggiuntivo, la salsiccia sgranata.
Lessare molto al dente la pasta, conservare una tazza di acqua di cottura e mantecare in padella con tutto il condimento aggiungendo poco a poco l'acqua. Portare a cottura e completare con una spolverata di parmigiano, rosmarino fresco tritato fine e un filo d'olio a crudo..
Ssst, nessuno dica nulla al bastoncino malefico..
Max e' partito da poco per tornare a Milano,
La magia del bosco che si vede dalla finestra della camera da letto,
Colazione da alpino con toast e caffe americano,
Rumore di uccellini,
Pochi e confusi progetti per la giornata...
Lo sanno in pochi, soprattutto non l'ho detto allo pseudomonas, ma siamo scappati dall'ospedale venerdi e ci siamo goduti un bel week end.. Fino a venerdi niente controlli ed io spero che lui proprio non se ne accorga (quindi mi tocchera' fargli vedere i telefilm che si guardavano in ospedale per confonderlo...)
Massimo relax, poca cucina, qualche cenetta con amici, un paio di bei film (il cammino per Santiago e una famiglia perfetta.. bellissimi entrambi) e un po di lentissimo tapis roulant per ricordare alle mie gambe di ricotta che in passato esistevano dei muscoli..
Cosa ho fatto di buono? ..cotolette di pollo impanate (alla faccia delle raccomandazioni sul fegato) e una banale pasta con prodotti dell'orto e un po di sana salsiccia piemontese..
150 gr di Pennette di farro (dosi per due)
7/8 fiori di zucca
1 zucchina chiara medio grande
100 gr di salsiccia fresca
Una cipolla dimtropea piccola
Rosmarino
Olio evo
Una spolverata di parmigiano grattuggiato
Rosolare a fuoco dolce la cipolla tritata con un filo d'olio (al piu sfumando con acqua per non farla bruciare), unire la zucchina tagliata a pezzetti piccoli (ps la mia, che era autoctona e selvatica aveva molti semi che ho tolto..) saltare a fuoco vivace facendo si che resti croccante. Aggiungere i fiori di zucca puliti del pistillo, lavati e asciugati e saltare un minuto. Mettere da parte in una ciotola e, nello stesso tegame, rosolare, senza condimento aggiuntivo, la salsiccia sgranata.
Lessare molto al dente la pasta, conservare una tazza di acqua di cottura e mantecare in padella con tutto il condimento aggiungendo poco a poco l'acqua. Portare a cottura e completare con una spolverata di parmigiano, rosmarino fresco tritato fine e un filo d'olio a crudo..
Ssst, nessuno dica nulla al bastoncino malefico..
giovedì 29 agosto 2013
Elenchino delle cose buone del giovedi..
Nono giorno del terzo ricovero.. Siam sempre in quel di via Olgettina..
Cose buone di oggi:
Pcr a 15
Lastra torace ok
Aferesi andata bene con solo un buchetto nel braccio e senza particolari intoppi
Shantaram quasi finito.. Finalmente sono a pagina 1093 di 1174!!
Cena con fantastico riso alla marinara della gastronomia
Scorpacciata di melone bianco
Pranzo con mandorle, castagne noberasco e banana e cosi ho scampato mega dose di potassio per bocca
Pastiglie gia' ingurgitate ad ora 15 e ne mancano solo 2
Quotidiana dose di spetteguless con le infermiere
Soddisfacente istigazione alla delinquenza alimentare di due pazienti che erano con me a fare le aferesi
Chiacchere via whatsapp abbondanti
Cruciverba bartezzaghi finito con successo
... Miiii che giornata piena!
Dimenticavo, se non mi invento qualche sciocchezza tra stanotte e domani, nel pomeriggio di domani si torna a casa..e questa e' la vera cosa buona!!
Cose buone di oggi:
Pcr a 15
Lastra torace ok
Aferesi andata bene con solo un buchetto nel braccio e senza particolari intoppi
Shantaram quasi finito.. Finalmente sono a pagina 1093 di 1174!!
Cena con fantastico riso alla marinara della gastronomia
Scorpacciata di melone bianco
Pranzo con mandorle, castagne noberasco e banana e cosi ho scampato mega dose di potassio per bocca
Pastiglie gia' ingurgitate ad ora 15 e ne mancano solo 2
Quotidiana dose di spetteguless con le infermiere
Soddisfacente istigazione alla delinquenza alimentare di due pazienti che erano con me a fare le aferesi
Chiacchere via whatsapp abbondanti
Cruciverba bartezzaghi finito con successo
... Miiii che giornata piena!
Dimenticavo, se non mi invento qualche sciocchezza tra stanotte e domani, nel pomeriggio di domani si torna a casa..e questa e' la vera cosa buona!!
martedì 27 agosto 2013
Live like you are dying..
Premetto per chi poi si preoccupa per me: Sto bene, la cura sta funzionando e il mio umore e' assolutamente sereno e positivo..
Queste sono riflessioni in liberta', generate da quell'alone di dolore che ci circonda e ci sfianca..
In ascensore, uscendo da qui, Max ha incontrato una signora straniera, qui da un anno per la sua piccola di 22 anni, ormai purtroppo in pessime condizioni.. Si e' messa a piangere con lui, cosi, senza conoscerlo, perche' a volte il dolore e' troppo e uno sguardo amico rompe le fragili difese..
Un altra persona di cui mi parlavano sempre se ne e' andata e per una complicazione che poco c'entra con la malattia se non nel concetto di un corpo che si logora e si spezza, ad un certo punto..
Poi ripenso a tutti gli altri, a quelli che ho conosciuto e a quelli che non ho incontrato ma di cui ho sentito parlare..
E l'egoismo mi porta subito a pensare a me, a noi, se tutto degenerasse.. E lo rovescio su Max che mi dice giustamente basta, non ne voglio parlare.. Provato profondamente da noi, dalla nostra storia e da quelle altrui..
Noi siamo qui, per ora si procede e io sono serena sulle possibilita' di guarigione o comunque di decente convivenza con i vari acciacchini ma ritorno a riflettere su questo aspetto della malattia.. Le sofferenze degli altri ti aggrediscono, ti fanno male, ti sbattono in una realta' che non vorresti conoscere... D'altro canto non le puoi evitare. Penso sia impossibile non generare questa vicinanza, questa sorta di pietas collettiva che un pochino lenisce anche se fa male..
La strada e' per tutti una sola: resistere al dolore, andare avanti, godere della vita e "vivere come se stessi morendo", apprezzando ogni singolo attimo!
Te lo insegnano in tanti, mamme coraggio che combattono per i loro bambini (seguite su facebook eli & ella's prayer warriors, la lotta di una mamma e due bimbi con una di quelle rare malattie geniche che forse qui al San Raffaele stanno curando), mariti e mogli amorevoli, giovani e maturi pazienti capaci di ridere di cio che accade, di sorridere a chi li ama e di guardare al futuro e ai loro sogni..
E te lo insegna chi molla, chi non sopporta piu, chi rinuncia, chi rifiuta di sapere e tu vorresti abbracciare e dire solo che andrà tutto bene.
Te lo insegnano gli infermieri, che cercano di farti stare bene, di capire quando sei giu, e allo stesso tempo, di non soccombere a loro volta per ognuno che perdono nel cammino..
Queste sono riflessioni in liberta', generate da quell'alone di dolore che ci circonda e ci sfianca..
In ascensore, uscendo da qui, Max ha incontrato una signora straniera, qui da un anno per la sua piccola di 22 anni, ormai purtroppo in pessime condizioni.. Si e' messa a piangere con lui, cosi, senza conoscerlo, perche' a volte il dolore e' troppo e uno sguardo amico rompe le fragili difese..
Un altra persona di cui mi parlavano sempre se ne e' andata e per una complicazione che poco c'entra con la malattia se non nel concetto di un corpo che si logora e si spezza, ad un certo punto..
Poi ripenso a tutti gli altri, a quelli che ho conosciuto e a quelli che non ho incontrato ma di cui ho sentito parlare..
E l'egoismo mi porta subito a pensare a me, a noi, se tutto degenerasse.. E lo rovescio su Max che mi dice giustamente basta, non ne voglio parlare.. Provato profondamente da noi, dalla nostra storia e da quelle altrui..
Noi siamo qui, per ora si procede e io sono serena sulle possibilita' di guarigione o comunque di decente convivenza con i vari acciacchini ma ritorno a riflettere su questo aspetto della malattia.. Le sofferenze degli altri ti aggrediscono, ti fanno male, ti sbattono in una realta' che non vorresti conoscere... D'altro canto non le puoi evitare. Penso sia impossibile non generare questa vicinanza, questa sorta di pietas collettiva che un pochino lenisce anche se fa male..
La strada e' per tutti una sola: resistere al dolore, andare avanti, godere della vita e "vivere come se stessi morendo", apprezzando ogni singolo attimo!
Te lo insegnano in tanti, mamme coraggio che combattono per i loro bambini (seguite su facebook eli & ella's prayer warriors, la lotta di una mamma e due bimbi con una di quelle rare malattie geniche che forse qui al San Raffaele stanno curando), mariti e mogli amorevoli, giovani e maturi pazienti capaci di ridere di cio che accade, di sorridere a chi li ama e di guardare al futuro e ai loro sogni..
E te lo insegna chi molla, chi non sopporta piu, chi rinuncia, chi rifiuta di sapere e tu vorresti abbracciare e dire solo che andrà tutto bene.
Te lo insegnano gli infermieri, che cercano di farti stare bene, di capire quando sei giu, e allo stesso tempo, di non soccombere a loro volta per ognuno che perdono nel cammino..
lunedì 26 agosto 2013
Ed ora facciamo sport!!
Sono sempre nella stanzetta del centro trapianti ma ora, ad arricchire il pacchetto di servizi aggiuntivi offerti dal grand hotel San Raffaele si e' aggiunta una fantastica cyclette Carnielli anni settanta..
Mi lamentavo di essere dimagrita, rammollita, rinsecchita, indebolita ed eccomi servita!
Questa mattina parto tutta baldanzosa per la prima pedalata. Sposto il palo, sistemo i cavi che dal catetere mi legano all'amata piantana di ferro cosi da non rischiare di sradicare il catetere al primo giro di pedali, mi siedo sul "comodissimo se hai le chiappe ossute" sellino e, con perfetta tenuta sportiva costituita da pigiama intimissimi e ciabatte hawayanas rosa, attacco a pedalare.. Dimenticavo: imposto anche il contaminuti sul iphone per misurare lo sforzo fatto...
Accendo la tv su un classico Don Matteo e, convinta di fare almeno mezz'ora, parto... Dopo cinque minuti mi bruciavano tutti i muscoli, mi sembrava di fare il gran premio della montagna e la cyclette iniziava a fare rumori inquietanti.. Ho resistito fino ai dieci minuti e poi ho abbandonato.. Che sfisicata!! Ma son tenace e la stessa scenetta l'ho ripetuta ben tre volte nella giornata.. Chissa se domani avro' male alle gambe?
Per il resto si migliora. Come ogni volta rispondo bene all'antibiotico e la pcr sta scendendo per bene.. Speriamo solo poi di riuscire a consolidare il risultato una volta finita la terapia..
La tosse ancora si fa viva ma in modo meno frequente.. Anzi, se sto zitta (cosa per me impegnativa ma ormai sto diventando la regina del silenzio), va abbastanza bene.
Poi, come se fossi posseduta da qualcuno che dopo un po che sono al telefono si stanca, mentre sto parlando si risveglia a e attacco a tossire come se dovessi espellere i polmoni.. Uff..
Spero che le amiche abbiano pazienza.. A quel punto di solito dicono: " Criii ci sentiamo domani!!"
Mi lamentavo di essere dimagrita, rammollita, rinsecchita, indebolita ed eccomi servita!
Questa mattina parto tutta baldanzosa per la prima pedalata. Sposto il palo, sistemo i cavi che dal catetere mi legano all'amata piantana di ferro cosi da non rischiare di sradicare il catetere al primo giro di pedali, mi siedo sul "comodissimo se hai le chiappe ossute" sellino e, con perfetta tenuta sportiva costituita da pigiama intimissimi e ciabatte hawayanas rosa, attacco a pedalare.. Dimenticavo: imposto anche il contaminuti sul iphone per misurare lo sforzo fatto...
Accendo la tv su un classico Don Matteo e, convinta di fare almeno mezz'ora, parto... Dopo cinque minuti mi bruciavano tutti i muscoli, mi sembrava di fare il gran premio della montagna e la cyclette iniziava a fare rumori inquietanti.. Ho resistito fino ai dieci minuti e poi ho abbandonato.. Che sfisicata!! Ma son tenace e la stessa scenetta l'ho ripetuta ben tre volte nella giornata.. Chissa se domani avro' male alle gambe?
Per il resto si migliora. Come ogni volta rispondo bene all'antibiotico e la pcr sta scendendo per bene.. Speriamo solo poi di riuscire a consolidare il risultato una volta finita la terapia..
La tosse ancora si fa viva ma in modo meno frequente.. Anzi, se sto zitta (cosa per me impegnativa ma ormai sto diventando la regina del silenzio), va abbastanza bene.
Poi, come se fossi posseduta da qualcuno che dopo un po che sono al telefono si stanca, mentre sto parlando si risveglia a e attacco a tossire come se dovessi espellere i polmoni.. Uff..
Spero che le amiche abbiano pazienza.. A quel punto di solito dicono: " Criii ci sentiamo domani!!"
venerdì 23 agosto 2013
Messaggio ai miei lettori..
Oggi, dal mio lettino nella suite, pensavo a quanto mi faccia stare bene scrivere sul blog e sapere che tanti mi leggono... Nel mondo dei miei lettori c'e' di tutto: amici, amici di amici, parenti, persone conosciute tramite il blog, persone che non conosco e forse non conoscero' mai..
e quindi volevo dirvi che vi voglio bene!
Voglio bene a chi mi scrive con affetto tutti i giorni (e mi sgrida se io non scrivo), a chi non scrive mai e legge silenziosamente da tanti posti nel mondo, a chi mi manda i suoi pensieri positivi, a chi mi fa un colpo di telefono perche ne ha voglia e poi non sa' cosa dire, a chi legge e poi mi scrive una mail, a chi capita per caso e fa un sorriso leggendo i miei deliri, a chi mi dice cose belle, a chi non mi dice niente, a chi dice cose "sbagliate" ma con affetto e tanta dolcezza..
E poi ovviamente voglio bene a chi mi e' molto vicino e mi controlla dal blog e poi c'e' anche fisicamente tra battute, racconti cretini, pianti e cibarie varie va avanti insieme a me in questa lunga guerra di posizione..
Poi ci son quelli che ignoro, a cui non voglio bene (ma che tendenzialmente non rientrano nella categoria lettori di blog). Sono quelli delle frasi di circostanza dette con sguardo distratto o messaggiando al cellulare, quelli che ti mandano un messaggino perché' qualcuno gli ha detto che di farlo, quelli che parlano di te vantandosi di quanto sanno starti vicino e non si fanno in realta' sentire da mesi (vi giuro che esistono anche se mi chiedo perché,' visto che non sono nemmeno una vip), quelli che si dichiarano amici veri e poi non chiedono mai a tuo marito come sta lui o, ancora peggio quelli che ti chiamano, ti chiedono come stai, non aspettano la risposta e attaccano a raccontarti tutti i loro problemi (mi chiedono perché non aprano un blog..)
Per il resto sono cosi cambiata in questo periodo da non voler piu considerare nulla di diverso dal "sincero".. Qualunque comportamento, qualunque frase, quando non e' vittima delle convenzioni, dal " si deve fare", quando profondamente vera e' giusta, accettabile e comprensibile..
Questo e' il bello del blog.. Nessuno si sente obbligato a leggere, a scrivere o a farsi riconoscere..
e quindi volevo dirvi che vi voglio bene!
Voglio bene a chi mi scrive con affetto tutti i giorni (e mi sgrida se io non scrivo), a chi non scrive mai e legge silenziosamente da tanti posti nel mondo, a chi mi manda i suoi pensieri positivi, a chi mi fa un colpo di telefono perche ne ha voglia e poi non sa' cosa dire, a chi legge e poi mi scrive una mail, a chi capita per caso e fa un sorriso leggendo i miei deliri, a chi mi dice cose belle, a chi non mi dice niente, a chi dice cose "sbagliate" ma con affetto e tanta dolcezza..
E poi ovviamente voglio bene a chi mi e' molto vicino e mi controlla dal blog e poi c'e' anche fisicamente tra battute, racconti cretini, pianti e cibarie varie va avanti insieme a me in questa lunga guerra di posizione..
Poi ci son quelli che ignoro, a cui non voglio bene (ma che tendenzialmente non rientrano nella categoria lettori di blog). Sono quelli delle frasi di circostanza dette con sguardo distratto o messaggiando al cellulare, quelli che ti mandano un messaggino perché' qualcuno gli ha detto che di farlo, quelli che parlano di te vantandosi di quanto sanno starti vicino e non si fanno in realta' sentire da mesi (vi giuro che esistono anche se mi chiedo perché,' visto che non sono nemmeno una vip), quelli che si dichiarano amici veri e poi non chiedono mai a tuo marito come sta lui o, ancora peggio quelli che ti chiamano, ti chiedono come stai, non aspettano la risposta e attaccano a raccontarti tutti i loro problemi (mi chiedono perché non aprano un blog..)
Per il resto sono cosi cambiata in questo periodo da non voler piu considerare nulla di diverso dal "sincero".. Qualunque comportamento, qualunque frase, quando non e' vittima delle convenzioni, dal " si deve fare", quando profondamente vera e' giusta, accettabile e comprensibile..
Questo e' il bello del blog.. Nessuno si sente obbligato a leggere, a scrivere o a farsi riconoscere..
giovedì 22 agosto 2013
Cosa non dire.. By un'altra blogger
Esiste un bellissimo metablog che raccoglie tante cancer blogger.. Stasera leggevo alcuni post di varie blogger e mi sono imbattuta in questo divertente (a modo suo) e vero elenco di cosa non dire ad un malato o ex malato di cancro ( e alcune eviterei di dirle anche a chi gli e' molto vicino e vive la stessa, durissima, esperienza).. Mi ha fatto ridere e ripensare alla difficolta con cui tante persone si rapportano a queste situazioni, a come, nell'imbarazzo escano frasi fatte e tu, che in fondo vorresti dirgli quanto ridicolo sia cio che stanno dicendo, abbozzi perche' in fondo la maggioranza di loro ti vuole bene e semplicemente, non sa' che dire..
Messaggio: un abbraccio, un "vedrai che alla fine andra tutto bene", un "ti voglio bene", funzionano piu di mille commenti..
Ecco il decalogo del cosa non dire di Romina:
1) “Fatti coraggio”: una volta me lo disse persino uno zio del mio ex che non avevo mai visto e conosciuto prima. Ero stata invitata alla comunione di suo figlio. Lui venne da me, mi poggiò la mano sulla spalla, e invece di presentarsi, come prima cosa mi lanciò questo “fatti coraggio”. Fattene tu, coraggio, che ne hai più bisogno di me. Dio, che urto! La prima cosa che mi veniva da ribattere ogni volta era “ma che diavolo ne sai tu del coraggio?! Che ne sai tu cosa vuol dire venire sbattuti in trincea a vent’anni mentre intorno a te la gente muore? Non è coraggio. Io non ho scelto di fare quello che faccio. Io sono costretta a farlo, che è molto diverso. Io non sono coraggiosa. Io me la prendo in quel posto, che è ancora più diverso. E cerco di farlo con buona grazia.
2) “E dai che i capelli sono l’ultimo dei problemi”: sicuramente la perdita dei capelli non è letale. Ciò non di meno, perdere i capelli – oltre al discorso estetico che comunque c’è – è quel che mi identifica al mondo come malata di cancro. E come se io potessi vedere la mia malattia.
3) “Ma lo sai che proprio non si direbbe che sei malata? Sei un fiore!”: si, un fiore di plastica con i petali tutti stropicciati. Ne riparleremo quando sarò piegata in due sul water a vomitare pure gli occhi. Il chemioterapizzato non è necessariamente uno zombie per il 100% del suo tempo. Esistono terapia diverse, con effetti collaterali diversi, praticate su persone diverse. Per il 90% del tempo forse sì, si è oggettivamente degli stracci, ma c’è un margine che tendiamo a sfruttare al meglio.
4) “Se continui a dare esami all’università, è segno che la chemio non è così brutta e puoi studiare”: un corno! Significa solo che non posso mettere il naso fuori di casa perché sono immunodepressa e quindi ho molto, molto, molto tempo per studiare. E mentre prima potevo permettermi di iniziare a preparare l’esame una settimana prima della data prevista, ora devo farlo con molte settimane di anticipo, perché non so quante e quali saranno le giornate no.
5) “Se la racconti non era così grave/evidentemente era benigno”: No, se la racconto è perché sono stata fortunata, esattamente come tutti quelli che ce la fanno. Ho visto prognosi tutto sommato facili che sono state, purtroppo, completamente smentite. Inoltre, basta con questa confusione tra tumore benigno e maligno. Non è che chi sopravvive aveva un tumore benigno e chi non ce la fa lo aveva maligno. La differenza è molto meno grossolana.
6) “Ora è tutto finito: dimentica”: si, certo, che ci vuole. In fondo le persone non sono il frutto delle loro esperienze e, comunque, questo è un episodio talmente marginale nella mia esperienza umana che posso tranquillamente metterlo da parte. Poi, via, chi l’ha mai più visto un medico dopo quel fatto?! Ogni volta che me lo dicono rimango basita. Ma si rendono conto di quello che dicono?! Riflettono prima di parlare?!
7)”Si, ma dai, il linfoma è tra i migliori tumori che ti possono capitare”: per carità, tecnicamente è vero. Peccato che, ciò non di meno, la prima cosa che mi viene da ribattere è “Eh, infatti, pensa che fortuna che ho avuto!”. Ricordiamoci che se Atene piange, Sparta non ride. Sparta vomita come un pozzo di petrolio, ha dei giorni in cui non si regge in piedi, ha le ossa che fanno male e i suoi globuli bianchi sono solo un lontano ricordo, con tutti gli annessi e connessi.
8) ”Ok, allora adesso ci vuole proprio un bambino!”: allora, questo è il genere di esternazione che non dovrebbe mai essere fatto a prescindere. Questo come regola generale. Una persona potrebbe non aver mai avuto problemi di salute in vita sua e comunque non volere assolutamente dei figli. Sono affari suoi. Oppure potrebbe avere serie difficoltà di concepimento per vari motivi e sentire una pugnalata ogni volta che arrivano queste battute. Oppure potrebbe avere problemi economici/lavorativi/logistici per cui non può avere figli in un certo momento. E poi, santa pazienza, ma se per caso dopo sei mesi di chemio io proprio non potessi più averne? Questo non vi è passato per la mente? Io rientro tra le fortunate che, test di fertilità alla mano, sembra non aver subìto danni in tal senso. Ma io, per l’appunto, faccio parte della schiera delle fortunate. Non sono cose da chiedere. Mi fa piacere, però, quando a chiedermelo è la mia ematologa: lei ha la parete dello studio coperta di foto dei figli di pazienti. Immagino che per un medico, quando un paziente ha un figlio dopo la chemio, il traguardo raggiunto valga doppio.
9) “Ma Tanto tu sei forte. Cosa vuoi che sia per te questo problema familiare/lavorativo/vattelappesca dopo quello che hai passato. ” : Questa mi manda in bestia. “Tanto tu sei forte” è la tipica frase che mi fa diventare idrofoba. Io, a volte, vorrei non essere forte, perché tanto poi la mia forza viene usata contro di me. Altre volte, invece, mi capita di non sentirmi forte abbastanza, pensate un po’. Capiamoci una volta per tutte: tutti i raggi che il malato di cancro si becca, non ne fanno un supereroe insensibile alle difficoltà della vita. La prospettiva rispetto ai problemi sicuramente cambia, ma non siamo dei robot. Vi sto per lasciare una grande verità: l’ex malato di cancro, si incazza come tutti. Forse meno, ma come tutti.
10) ”La prevenzione e la vita sana non servono a niente. E’solo questione di fortuna: tu non hai mai fumato, non ti sei mai drogata e non sei alcolista: eppure ti sei ammalata”: non cerchiamo giustificazioni per i nostri vizi. Sono vizi, punto. Nessuno giudica. E’vero, io ho uno stile di vita abbastanza sano eppure mi sono ammalata. Come si sono ammalate mia nonna e mia mamma. Non perdiamo di vista la genetica. E la sfiga. Non sono una di quelle che non si è mai bevuta più di un cocktail nell’arco di una sera o che va al MacDonald’s una volta ogni tre anni perché fa male. Non mi tratto come una bambola di porcellana. Non ho intenzione di campare da malata per morire sana, ma evito i comportamenti che sicuramente sono potenzialmente nocivi. E non mi venite a dire tanto pure l’aria che uno respira fa male. Si, è vero. Lo smog potrebbe fare veramente male alla salute. Ma smettere di respirare sicuramente uccide. Ci sono comportamenti che non possiamo evitare, altri di cui possiamo fare a meno. Io sono sempre del parere che andarsi a cercar rogna non valga la pena.
Ricordiamoci sempre che un malato di cancro non deve essere trattato come un cancro. Deve essere trattato come una persona. LA MALATTIA NON VA MAI ANTEPOSTA ALLA PERSONA. Se si è in confidenza, vanno bene battute di spirito, umorismo nero, sincerità e domande. Se non si sa cosa dire e si è fortemente in imbarazzo, anche il silenzio può essere una buona soluzione. Tanto il malato capisce che interfacciarsi con lui può essere difficile.
Ed eccoci di nuovo ricoverati..
Passare un intera settimana tranquilli?? Impossibile.. L'infame pseudomonas e' ancora tornato con tutto il suo corredo di febbre, tosse e tachicardia e quindi eccoci di nuovo qui.. Come dice Max rischiamo che ci facciano pagare l'imu sulla stanza del san Raffaele.
Questa volta pero' ho conquistato la suite.. Singola, in centro trapianti (la parte più nuova dell'ospedale), con divanetto, tv e frigorifero, vista hotel San Raphael (certo che Don Verze non lasciava niente al caso)..
I clienti affezionati vengono trattati con un occhio di riguardo.. Per il resto tutto nella norma: chili di antibiotici in vena, aerosol schifoso e normale dosaggio di pasticche.. Cibo no comment ma per fortuna a quello pensa Max..
Per lo meno finirò Shantaram, questo mattone di 1200 pagine consigliato dalle mie amiche e che gira per casa da anni.. A casa non lo avrei mai letto!
Vabbe', vista la testardaggine del malefico batterio vi chiedo uno sforzo di pensiero collettivo.. Vorrei proprio che questa fosse la volta buona..
Questa volta pero' ho conquistato la suite.. Singola, in centro trapianti (la parte più nuova dell'ospedale), con divanetto, tv e frigorifero, vista hotel San Raphael (certo che Don Verze non lasciava niente al caso)..
I clienti affezionati vengono trattati con un occhio di riguardo.. Per il resto tutto nella norma: chili di antibiotici in vena, aerosol schifoso e normale dosaggio di pasticche.. Cibo no comment ma per fortuna a quello pensa Max..
Per lo meno finirò Shantaram, questo mattone di 1200 pagine consigliato dalle mie amiche e che gira per casa da anni.. A casa non lo avrei mai letto!
Vabbe', vista la testardaggine del malefico batterio vi chiedo uno sforzo di pensiero collettivo.. Vorrei proprio che questa fosse la volta buona..
lunedì 19 agosto 2013
La pcr va giu la pcr va su..
Giornata a Milano. Max deve lavorare e io fare gli esami.. Dopo l'entusiasmo di settimana scorsa eccoci di nuovo in allerta.. Da due giorni e' tornata la tosse con lo schifoso sputacchino verdognolo e oggi gli esami mostravano un indice infiammatorio in salita (la famigerata pcr..). Il resto va bene e io son qui a pensare come aiutare il mio corpo a cacciare o imparare a convivere serenamente almeno con questo benedetto batterio..
I dottori mi hanno fatto ricominciare l'antibiotico per bocca..
Avranno sicuramente ragione ma ogni tanto mi chiedo cosa succederebbe se smettessi ogni medicinale, mangiassi solo cibi antiossidanti e mi godessi la vita con il mio amore..
Lo so, e' un momento sovversivo inutile!
..dopo le riflessioni, lo zenzero candito (che alza le difese immunitarie), i granuli omeopatici di piantaggine per la tosse, gli spaghetti di soia che mi piacciono tanto e fanno anche bene, continuero' ad ingollare le "duecento pastiglie varie" e tutti gli immunosoppressori e a fidarmi di tutti quei signori con il camice e il pigiamino azzurro perche' mi hanno condotto fino a qui e sono certa che non mi vogliono gratuitamente riempire di farmaci..
Se cerchi su internet trovi di tutto, folli che predicano il digiuno terapeutico per curare i tumori, cure non certificate di ogni tipo e predicatori che denunciano un mero interesse economico dietro le terapie allogeniche tradizionali.
Io credo che l'approccio piu corretto dovrebbe essere aperto e mixare medicina naturale e tradizionale..
In sintesi, caro pseudomonas, sappi che non avrai tregua! Lo squadrone di ematologi, infettivologi, verdure bio, miele, attivita' fisica e pensieri belli si daranno da fare in ogni modo per tenerti a bada!!
I dottori mi hanno fatto ricominciare l'antibiotico per bocca..
Avranno sicuramente ragione ma ogni tanto mi chiedo cosa succederebbe se smettessi ogni medicinale, mangiassi solo cibi antiossidanti e mi godessi la vita con il mio amore..
Lo so, e' un momento sovversivo inutile!
..dopo le riflessioni, lo zenzero candito (che alza le difese immunitarie), i granuli omeopatici di piantaggine per la tosse, gli spaghetti di soia che mi piacciono tanto e fanno anche bene, continuero' ad ingollare le "duecento pastiglie varie" e tutti gli immunosoppressori e a fidarmi di tutti quei signori con il camice e il pigiamino azzurro perche' mi hanno condotto fino a qui e sono certa che non mi vogliono gratuitamente riempire di farmaci..
Se cerchi su internet trovi di tutto, folli che predicano il digiuno terapeutico per curare i tumori, cure non certificate di ogni tipo e predicatori che denunciano un mero interesse economico dietro le terapie allogeniche tradizionali.
Io credo che l'approccio piu corretto dovrebbe essere aperto e mixare medicina naturale e tradizionale..
In sintesi, caro pseudomonas, sappi che non avrai tregua! Lo squadrone di ematologi, infettivologi, verdure bio, miele, attivita' fisica e pensieri belli si daranno da fare in ogni modo per tenerti a bada!!
giovedì 15 agosto 2013
Ferragosto con i tuoi..
Che bella giornata! Miracolosamente, dopo i temuti programmi di grigliate a Villa Turro, il Ferragosto si e' trasformato in un bel momento da ricordare.. Nipoti, cognati, suocerina, tavolata all'ombra del pino e mega mangiata.. Una giornata tersa, con l'aria fresca e una luce da montagna..
I nostri nipoti sono fantastici, ognuno con il suo carattere: Lorenzo, dolce e affettuoso, sempre in movimento e ormai cosi grande e piccolo insieme con gesti da grande e piccoli capricci..
Stefano, silenzioso e capoccione di nome e di fatto, con quegli occhi furbetti e la pacatezza "pericolosa" delle acque chete.. E poi il mio figlioccio, che come tutti i terzi rappresenta l'opera omnia! Ride sempre, picchia come un tamburo, parla a macchinetta una lingua incomprensibile e corre urlando " zia chi, zia chi..."
Mio cognato come sempre ha fatto un notevole onore alla tavola affrontando, oltre al resto, ben tre fette giganti di focaccia alle cipolle home made.. Spero la digerisca prima di imbarcarsi domani sul traghetto..
Questa sera poi passeggiata nel bosco alla luce del tramonto..
Buon ferragosto a tutti!
I nostri nipoti sono fantastici, ognuno con il suo carattere: Lorenzo, dolce e affettuoso, sempre in movimento e ormai cosi grande e piccolo insieme con gesti da grande e piccoli capricci..
Stefano, silenzioso e capoccione di nome e di fatto, con quegli occhi furbetti e la pacatezza "pericolosa" delle acque chete.. E poi il mio figlioccio, che come tutti i terzi rappresenta l'opera omnia! Ride sempre, picchia come un tamburo, parla a macchinetta una lingua incomprensibile e corre urlando " zia chi, zia chi..."
Mio cognato come sempre ha fatto un notevole onore alla tavola affrontando, oltre al resto, ben tre fette giganti di focaccia alle cipolle home made.. Spero la digerisca prima di imbarcarsi domani sul traghetto..
Questa sera poi passeggiata nel bosco alla luce del tramonto..
Buon ferragosto a tutti!
domenica 11 agosto 2013
Relax e verdurine..
I nostri piccoli tran tran campagnoli sono un toccasana per mente e corpo (per la mente ne sono certa e per il corpo vedremo martedi cosa diranno gli esami..)
Nulla di che ma a noi riempie il cuore passeggiare in collina, bere un aperitivo al baretto dei vecchietti in paese, mangiare all'aperto in giardino, guardare un film accoccolati sul divano e cercare stelle cadenti sul dondolo (in realta', timorosa dell'umidita', ieri mi son ritirata in casa prima che potessero iniziare a cadere.. Che rottame fifone..)
Ieri poi pensare alle stelle cadenti mi ha messo una certa dolce malinconia.. L'anno scorso, la notte di San Lorenzo, eravamo qui con Igor, Milena e Paola, sulle sdraio nel buio totale, a gareggiare a chi vedeva più stelle (e Paola veramente contava anche i satelliti..) e ad esprimere desideri.. Quelli della piccola Milena e di suo marito purtroppo non si sono avverati ma quella sera sembrava tutto possibile!
E poi ho lentamente ripreso a pasticciare in cucina e ieri ho fatto i ravioli con le zucchine del nostro orto e oggi qualcosa che fara accaponare la pelle ai medici: melanzane impanate e fritte con pomodorini crudi e peperoni e patate saltati... Che buone le melanzane fritte!!!
Solo verdure, tanta frutta e niente carne.. A parte i fritti, il crodino, le patatine e la birretta Veronesi sarebbe fiero di me!
Ps ecco la ricetta per i ravioli per chi avesse voglia di cimentarsi con la pasta fresca..
200 gr di farina
2 uova
200 gr di ricotta
3 zucchine
2 cipolle di tropea piccole
50 gr di parmigiano
Basilico e menta
Pomodori datterini
Olio evo
Semola
Fare la pasta con la farina e le uova e un pizzico di sale, farla riposare un ora circa e tirare la sfoglia con la macchinetta.
Grattuggiare a julienne le zucchine e le cipolle e saltare in padella con un filo d'olio. Salare e pepare leggermente.
Mescolare alle zucchine la ricotta e il parmigiano e menta e basilico tritati
Realizzare i ravioli con lo stampo, o gli stampini singoli o la rotella a seconda dimcio che avete avendo cura di sigillarli bene sui bordi.
Tagliare i pomodorini a pezzetti molto piccoli, condire con olio crudo e basilico. Lessare i ravioli e condire con la salsa a crudo. A piacere aggiungere parmigiano..
Secondo me sono buonissimi anche con ricotta salata grattuggiata al posto del parmigiano sua nel ripieno che a guarnizione (ma non la avevo.. )
Nulla di che ma a noi riempie il cuore passeggiare in collina, bere un aperitivo al baretto dei vecchietti in paese, mangiare all'aperto in giardino, guardare un film accoccolati sul divano e cercare stelle cadenti sul dondolo (in realta', timorosa dell'umidita', ieri mi son ritirata in casa prima che potessero iniziare a cadere.. Che rottame fifone..)
Ieri poi pensare alle stelle cadenti mi ha messo una certa dolce malinconia.. L'anno scorso, la notte di San Lorenzo, eravamo qui con Igor, Milena e Paola, sulle sdraio nel buio totale, a gareggiare a chi vedeva più stelle (e Paola veramente contava anche i satelliti..) e ad esprimere desideri.. Quelli della piccola Milena e di suo marito purtroppo non si sono avverati ma quella sera sembrava tutto possibile!
E poi ho lentamente ripreso a pasticciare in cucina e ieri ho fatto i ravioli con le zucchine del nostro orto e oggi qualcosa che fara accaponare la pelle ai medici: melanzane impanate e fritte con pomodorini crudi e peperoni e patate saltati... Che buone le melanzane fritte!!!
Solo verdure, tanta frutta e niente carne.. A parte i fritti, il crodino, le patatine e la birretta Veronesi sarebbe fiero di me!
Ps ecco la ricetta per i ravioli per chi avesse voglia di cimentarsi con la pasta fresca..
200 gr di farina
2 uova
200 gr di ricotta
3 zucchine
2 cipolle di tropea piccole
50 gr di parmigiano
Basilico e menta
Pomodori datterini
Olio evo
Semola
Fare la pasta con la farina e le uova e un pizzico di sale, farla riposare un ora circa e tirare la sfoglia con la macchinetta.
Grattuggiare a julienne le zucchine e le cipolle e saltare in padella con un filo d'olio. Salare e pepare leggermente.
Mescolare alle zucchine la ricotta e il parmigiano e menta e basilico tritati
Realizzare i ravioli con lo stampo, o gli stampini singoli o la rotella a seconda dimcio che avete avendo cura di sigillarli bene sui bordi.
Tagliare i pomodorini a pezzetti molto piccoli, condire con olio crudo e basilico. Lessare i ravioli e condire con la salsa a crudo. A piacere aggiungere parmigiano..
Secondo me sono buonissimi anche con ricotta salata grattuggiata al posto del parmigiano sua nel ripieno che a guarnizione (ma non la avevo.. )
venerdì 9 agosto 2013
E si va a casa..
Niente bilanci.. Non pensiamo che e' l'ottava volta che lo dico, non pensiamo che, sommati, i mesi trascorsi ricoverata da quando abbiamo iniziato sono oltre dieci.. Pensiamo solo che si esce, che la temperatura e' piu fresca, che per qualche giorno esisteremo solo io e Max, che fino a martedi niente esami, che stasera si mangia la pizza e si dorme in campagna.. Domani passeggiata, spesa, pasticci in casa ed in cucina e magari inauguro anche la mia fantastica nuova macchina da cucire che mi ha regalato Miriam (questa solo se Max si ricorda le istruzioni per montare ago e rocchetto..) o forse solo ozio perche' faccio sempre la brillante ma quando esco dall'ospedale son completamente stonata!!
I valori non sono splendidi ma sono convinta che il mio corpo debba rilassarsi, riprendersi dal quintale di antibiotici ricevuto, disintossicarsi dall'ambiente ospedaliero e poi tutto ripartira' come deve..
Questo ricovero e' stato strano, sradicata dagli ambienti noti, in un reparto con logiche e procedure molto diverse (forse anche piu normali ma per me, abituata ai rigidi protocolli ematologici, assolutamente destabilizzanti..)
Punti a favore pero' il parco, il cibo più decente, la camera carina e, devo dire, un paio di dottori affatto male (anche a dire delle mie amiche)..
Oggi chiudono questo piano e accorpano i pazienti sull'altro e c'e' una specie di aria di smobilitazione, di precario.. Siamo in Italia, settimana prossima e' ferragosto e questo si sente ovunque..
Ed ora preparo il valigino..
I valori non sono splendidi ma sono convinta che il mio corpo debba rilassarsi, riprendersi dal quintale di antibiotici ricevuto, disintossicarsi dall'ambiente ospedaliero e poi tutto ripartira' come deve..
Questo ricovero e' stato strano, sradicata dagli ambienti noti, in un reparto con logiche e procedure molto diverse (forse anche piu normali ma per me, abituata ai rigidi protocolli ematologici, assolutamente destabilizzanti..)
Punti a favore pero' il parco, il cibo più decente, la camera carina e, devo dire, un paio di dottori affatto male (anche a dire delle mie amiche)..
Oggi chiudono questo piano e accorpano i pazienti sull'altro e c'e' una specie di aria di smobilitazione, di precario.. Siamo in Italia, settimana prossima e' ferragosto e questo si sente ovunque..
Ed ora preparo il valigino..
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