E vabbe', dobbiamo aspettare! E quindi siamo tornati alla routine, alla serie di attivita' varie che completano le caselle giornaliere, alle visite delle amiche, alle visite del mio amore, alle chiacchere telefoniche, ai libri, alle chiacchere con il Manenti, alle ricerche astruse di case o mobili o oggetti per gli amici, e il tempo passa..
Mia zia era scioccata del fatto che oggi non avessi ancora avuto tempo di scrivere... Sembra assurdo ma e' cosi. Quando decido di riempire le caselline le riempio per bene..
A parte le battute la riflessione e' proprio questa:se riesci ad essere il capitano della tua anima la domini e la indirizzi.
E' vero, io quando cedo sembro piu che altro Spank in crisi di pianto ma poi, quando reagisco, la mia mente indomita esce in tutta la sua forza e riprende le redini della vita, almeno di quella piccola parte di essa che puoi veramente guidare. (Non preoccupatevi non mi sto trasformando nel Gladiatore ma e' che come una novella Mandela, leggo invictus dieci volte al giorno e ne sono un po' deviata mentalmente) .
E domani amici, amiche e giornata full... Povera la mia compagna di stanza...
Storia semiseria di una leucemia e qualche ricetta di vita e di cucina
mercoledì 31 ottobre 2012
martedì 30 ottobre 2012
Che fatica pazzesca!
Non riesco a definire diversamente queste giornate... Oggi ennesima non risposta e continua l'attesa...
L'esame di midollo di ieri non ha per fortuna conclamato presenza di malattia ma non ha nemmeno escluso nulla, non ha dato risposte sul perche' non si muova, non ha detto niente... BISOGNA SOLO ASPETTARE!
Ho capito che sul mio spirito questo e' lo stato mentale piu' devastante... Ogni giorno mi sembra di arrampicarmi un pochino sulla montagna, mi sanguinano le mani ma mi sembra di fare mezzo passo verso una meta e poi scivolo indietro e si ricomincia come se il passo di ieri non contasse e lasciasse solo un po' di stanchezza in piu'.
Mi sento sciocca perche' mi sembra di essere piu capace di gestire le notizie brutte che questa attesa che potrebbe portare notizie magari, anzi sicuramente, positive.
Una nuova settimana davanti per avere qualche informazione, una nuova settimana da riempire di tasselli per non impazzire... Ma mi rendo conto che e' un periodo fragile in cui cedo facilmente allo sconforto ed alle lacrime in cui il non contatto fisico mi pesa maggiormente,so. Giornate in cui vorrei solo stendermi tra le braccia di Max e farmi coccolare anche se le risposte non ci sono...
Poi pero' mi arrabbio con me stessa, con la malattia che non puo' pensare proprio di averla vinta facile, con la mia mente che cede a piccole debolezze e Ribadisco:
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono la padrona del mio destino
Io sono il capitano della mia anima
Non posso rinnegare il cammino fatto fin qui solo per la fatica di un po' di attesa! Per cui devo solo riempire le caselle, riprendere in mano i progetti, credere che sia solo un' attesa che tempra il carattere e procedere sul mio cammino...
Grazie a chi mi vuole bene e che mi aiuta a riempire i famosi tasselli...
L'esame di midollo di ieri non ha per fortuna conclamato presenza di malattia ma non ha nemmeno escluso nulla, non ha dato risposte sul perche' non si muova, non ha detto niente... BISOGNA SOLO ASPETTARE!
Ho capito che sul mio spirito questo e' lo stato mentale piu' devastante... Ogni giorno mi sembra di arrampicarmi un pochino sulla montagna, mi sanguinano le mani ma mi sembra di fare mezzo passo verso una meta e poi scivolo indietro e si ricomincia come se il passo di ieri non contasse e lasciasse solo un po' di stanchezza in piu'.
Mi sento sciocca perche' mi sembra di essere piu capace di gestire le notizie brutte che questa attesa che potrebbe portare notizie magari, anzi sicuramente, positive.
Una nuova settimana davanti per avere qualche informazione, una nuova settimana da riempire di tasselli per non impazzire... Ma mi rendo conto che e' un periodo fragile in cui cedo facilmente allo sconforto ed alle lacrime in cui il non contatto fisico mi pesa maggiormente,so. Giornate in cui vorrei solo stendermi tra le braccia di Max e farmi coccolare anche se le risposte non ci sono...
Poi pero' mi arrabbio con me stessa, con la malattia che non puo' pensare proprio di averla vinta facile, con la mia mente che cede a piccole debolezze e Ribadisco:
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono la padrona del mio destino
Io sono il capitano della mia anima
Non posso rinnegare il cammino fatto fin qui solo per la fatica di un po' di attesa! Per cui devo solo riempire le caselle, riprendere in mano i progetti, credere che sia solo un' attesa che tempra il carattere e procedere sul mio cammino...
Grazie a chi mi vuole bene e che mi aiuta a riempire i famosi tasselli...
lunedì 29 ottobre 2012
Giornata di cambiamenti... Speriamo che l'aria nuova porti stimoli nuovi...
Questa e' una mattina strana... Sembra banale ma anche in ospedale ti crei la tua routine e un repentino cambio di stanza un po ti destabilizza... Se poi ti trovi dopo tanto tempo anche in camera doppia ancora di piu...
Poi pensi che in fondo potrebbe essere di buon auspicio, un segnale che le cose si sbloccheranno e che presto tutto tornera' alla sua pseudonormalita'... Poi pare che questa signora parli solo di cibo! Mi sa' che ci siamo trovate... Per ora e' via per delle terapie ma questo pomeriggio la conoscero' e vedremo...
Ora me ne sto qui, tranquilla a letto con il ghiaccio perche questa mattina, per non farci mancare nulla, abbiamo fatto il prelievo di midollo... E quindi dita incrociatissime e preghierine in abbondanza..
Poi pensi che in fondo potrebbe essere di buon auspicio, un segnale che le cose si sbloccheranno e che presto tutto tornera' alla sua pseudonormalita'... Poi pare che questa signora parli solo di cibo! Mi sa' che ci siamo trovate... Per ora e' via per delle terapie ma questo pomeriggio la conoscero' e vedremo...
Ora me ne sto qui, tranquilla a letto con il ghiaccio perche questa mattina, per non farci mancare nulla, abbiamo fatto il prelievo di midollo... E quindi dita incrociatissime e preghierine in abbondanza..
sabato 27 ottobre 2012
Prosegue la calma piatta sul fronte occidentale
Purtroppo il mio midollo non da segni di alcuna vitalita' , sara' troppo provato, il contesto in cui si trova troppo degradato, sara' semplicemente pigro e addormentato fatto sta che a parte microscopici segni di "ci sono ma lasciatemi stare" non abbiamo..
Prosegue quindi la mia attesa e settimana prossima vedremo cosa fare.. Oggi la Tagliaferri parlava di mille idee ma non ha svelato alcun segreto... La cosa importaante e' che sto bene, che la febbre per ora non c'e' piu' e che la testa, a parte qualche defailllance, regge. Vabbe a questo punto andiamo avanti..
E pensiamo a cosa faro' di bello questo sabato:
Il mio amore raffreddato e' corso in campagna per un paio di commissioni, verso le undici arriva Raffa con la quale sicuramente chiaccherero' allo sfinimento di mille cose, breve pausa riposino e arrivera' Adri con la quale si proseguira' la maratona delle chiacchere.. Poi relax con merenda, libro, musica in attesa dell'arrivo di Max...
Certo, la Dottoressa Tagliaferri che ha vissuto il ricovero qui per alcuni giorni per un problema diverso credo oggi abbia compreso le difficolta' del vivere qui.. Del grande bisogno che si ha di andare a casa, rivedere le proprie cose, abbracciare il proprio marito, dormire nel proprio letto ma tante' questo e' il percorso e gestiamolo al meglio..
E quindi ecco una bella ricettina del sabato, schifosamente copiata da elle a table francese
Pollo al curry - la cucinerei in una di quelle belle pentole nuove che mi aspettano a casa e riempirebbe l'aria con i suoi aromi, aprirebbe le vie respiratorie e forse darebbe anche uno scossone a questo maledetto midollo...
1 kg di spezzatino di manzo tenero
1 pezzetto di di zenzero di circa 8 centimetri
1 cipolla
1 limone verde
2 cucchiai di pasta di curry o di curry in polvere
1 mazzo di coriandolo fresco
1/2 litro di latte di cocco
Olio di oliva
Pepe grattato al momento
Pulire e tritare la cipollla e lo zenzero e rosolarli a fuoco dolce in una pentola a fondo spesso (meglio se in ghisa o in coccio)
Sbollentare la carne a pezzetti in acqua salata per cinque minuti e scolarla e raffreddarla sotto l'acqua fredda.
Nella pentola di cottura aggiungere la carne, il curry, meta' del coriandolo tritato, meta' il latte di cocco, mezzo litro di acqua, sale e pepe, coprire e cuocere a fuoco dolcissimo per un paio d'ore.
A quindici minuti dalla fine della cottura aggiungere il restante coriandolo tritato, il latte di cocco rimasto e regolare eventualmente di sale e pepe. Servire con riso thai bollito.
Prosegue quindi la mia attesa e settimana prossima vedremo cosa fare.. Oggi la Tagliaferri parlava di mille idee ma non ha svelato alcun segreto... La cosa importaante e' che sto bene, che la febbre per ora non c'e' piu' e che la testa, a parte qualche defailllance, regge. Vabbe a questo punto andiamo avanti..
E pensiamo a cosa faro' di bello questo sabato:
Il mio amore raffreddato e' corso in campagna per un paio di commissioni, verso le undici arriva Raffa con la quale sicuramente chiaccherero' allo sfinimento di mille cose, breve pausa riposino e arrivera' Adri con la quale si proseguira' la maratona delle chiacchere.. Poi relax con merenda, libro, musica in attesa dell'arrivo di Max...
Certo, la Dottoressa Tagliaferri che ha vissuto il ricovero qui per alcuni giorni per un problema diverso credo oggi abbia compreso le difficolta' del vivere qui.. Del grande bisogno che si ha di andare a casa, rivedere le proprie cose, abbracciare il proprio marito, dormire nel proprio letto ma tante' questo e' il percorso e gestiamolo al meglio..
E quindi ecco una bella ricettina del sabato, schifosamente copiata da elle a table francese
Pollo al curry - la cucinerei in una di quelle belle pentole nuove che mi aspettano a casa e riempirebbe l'aria con i suoi aromi, aprirebbe le vie respiratorie e forse darebbe anche uno scossone a questo maledetto midollo...
1 kg di spezzatino di manzo tenero
1 pezzetto di di zenzero di circa 8 centimetri
1 cipolla
1 limone verde
2 cucchiai di pasta di curry o di curry in polvere
1 mazzo di coriandolo fresco
1/2 litro di latte di cocco
Olio di oliva
Pepe grattato al momento
Pulire e tritare la cipollla e lo zenzero e rosolarli a fuoco dolce in una pentola a fondo spesso (meglio se in ghisa o in coccio)
Sbollentare la carne a pezzetti in acqua salata per cinque minuti e scolarla e raffreddarla sotto l'acqua fredda.
Nella pentola di cottura aggiungere la carne, il curry, meta' del coriandolo tritato, meta' il latte di cocco, mezzo litro di acqua, sale e pepe, coprire e cuocere a fuoco dolcissimo per un paio d'ore.
A quindici minuti dalla fine della cottura aggiungere il restante coriandolo tritato, il latte di cocco rimasto e regolare eventualmente di sale e pepe. Servire con riso thai bollito.
venerdì 26 ottobre 2012
Ciao Gianmaria..
Sei lassu, oggi ricorre l'orrido anniversario di quel giorno in cui sei uscito di casa e non sei piu rientrato..
Non dimenticherò mai la telefonata di Rossana, ero in ufficio, lo sgomento, l'incredulità, l'incapacità assoluta di pensare che tutto ciò' fosse in qualche modo reale. Sei stato il primo vero scontro brutale con la morte...
Ho un ricordo confuso di quei giorni, sono corsa a casa vostra volevo fare qualcosa e non potevo fare nulla, cercavo di stare con le bambine sentendomi incapace di entrare nella dimensione di gioco di cui loro avevano bisogno, cercavo di stare con Rossana, ma lei era talmente sopraffatta da non poter essere aiutata da nessuno. Avrei voluto abbracciarla e dondolarla e dirle che non era sola ma non me lo permetteva...
C'era confusione, i genitori di ross, i tuoi, tua sorella.. Alla fine credo di aver solo cucinato per tre giorni e giocato il più possibile con le piccole, incapace di aiutare anche Allegra...
Ora so che sei lassù,' mi guardi e forse penso che fai un po' di tifo per me magari sgommando in giro per il paradiso...
Io non voglio un funerale, se non tra tanti tanti anni, ma se mai dovessi averne uno lo vorrei così, come il tuo con un milione di amici, i tuoi tutti vestiti Outburn, con il sole e un senso di affetto nei tuoi confronti che si palpava nell'aria...
Ho tanti ricordi legati a te, all'inizio, tu e Ross appena sposati e Athos cucciolo che correva per tutta casa mollando bisognini puzzolenti, a Tropea, a bere amaro del capo fino a notte fonda, a Briga, mentre ti ostinavi a grigliare perché' ti piaceva tanto, o quando volevi mangiare fuori la sera e c'erano quindici gradi, nello show room, quando ti brillavano gli occhi per un modello nuovo che ti convinceva particolarmente, la domenica mattina quando preparavi i pancakes, in costa azzurra quando io e ross e tutte le pozzies ci eravamo fatte il viaggio della speranza comprensivo di lettino da viaggio e materasso blob che non voleva stare arrotolato perché tu e Alberto dovevate fare non so più' quale valico e siete arrivati a mezzanotte e sinceramente vi avremmo strozzati.
Tanta vita e' passata e in tanti momenti c'eri anche tu... Ora io combatto e tu vegli sulle tue piccole da lassu.. Sono belle, serene e simpatiche, non potresti esserne più fiero. Domani guardero' fuori da questa micro finestrella e se vedrò una scia bianca nel cielo capiro' che e' un tuo burnout di saluto agli amici..
Non dimenticherò mai la telefonata di Rossana, ero in ufficio, lo sgomento, l'incredulità, l'incapacità assoluta di pensare che tutto ciò' fosse in qualche modo reale. Sei stato il primo vero scontro brutale con la morte...
Ho un ricordo confuso di quei giorni, sono corsa a casa vostra volevo fare qualcosa e non potevo fare nulla, cercavo di stare con le bambine sentendomi incapace di entrare nella dimensione di gioco di cui loro avevano bisogno, cercavo di stare con Rossana, ma lei era talmente sopraffatta da non poter essere aiutata da nessuno. Avrei voluto abbracciarla e dondolarla e dirle che non era sola ma non me lo permetteva...
C'era confusione, i genitori di ross, i tuoi, tua sorella.. Alla fine credo di aver solo cucinato per tre giorni e giocato il più possibile con le piccole, incapace di aiutare anche Allegra...
Ora so che sei lassù,' mi guardi e forse penso che fai un po' di tifo per me magari sgommando in giro per il paradiso...
Io non voglio un funerale, se non tra tanti tanti anni, ma se mai dovessi averne uno lo vorrei così, come il tuo con un milione di amici, i tuoi tutti vestiti Outburn, con il sole e un senso di affetto nei tuoi confronti che si palpava nell'aria...
Ho tanti ricordi legati a te, all'inizio, tu e Ross appena sposati e Athos cucciolo che correva per tutta casa mollando bisognini puzzolenti, a Tropea, a bere amaro del capo fino a notte fonda, a Briga, mentre ti ostinavi a grigliare perché' ti piaceva tanto, o quando volevi mangiare fuori la sera e c'erano quindici gradi, nello show room, quando ti brillavano gli occhi per un modello nuovo che ti convinceva particolarmente, la domenica mattina quando preparavi i pancakes, in costa azzurra quando io e ross e tutte le pozzies ci eravamo fatte il viaggio della speranza comprensivo di lettino da viaggio e materasso blob che non voleva stare arrotolato perché tu e Alberto dovevate fare non so più' quale valico e siete arrivati a mezzanotte e sinceramente vi avremmo strozzati.
Tanta vita e' passata e in tanti momenti c'eri anche tu... Ora io combatto e tu vegli sulle tue piccole da lassu.. Sono belle, serene e simpatiche, non potresti esserne più fiero. Domani guardero' fuori da questa micro finestrella e se vedrò una scia bianca nel cielo capiro' che e' un tuo burnout di saluto agli amici..
giovedì 25 ottobre 2012
Sono io padrone del mio destino... Piu o meno
Come avrete capito queste giornate di attesa mi logorano e devo chiamare a raccolta ogni mia energia per mantenere i miei ritmi, le mie routine, i miei rituali quotidiani e non fissare il vuoto con sguardo catatonico. Ho quindi deciso di armi un regalo e di farlo anche a voi che, nelle spero piu' piccole battaglie quotidiane a volte vi sentite deboli...
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buio come un pozzo senza uscita,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce stretta delle circostanze
Non ho sussultato né ho gridato forte
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo d'ira e di lacrime
Si profila il solo Orrore delle ombre
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto è il passaggio,
Quanti castighi dovrò ancora sopportare,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buio come un pozzo senza uscita,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce stretta delle circostanze
Non ho sussultato né ho gridato forte
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo d'ira e di lacrime
Si profila il solo Orrore delle ombre
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto stretto è il passaggio,
Quanti castighi dovrò ancora sopportare,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
mercoledì 24 ottobre 2012
Come dura resistere...
Oggi e' difficile! Sono spaventata, triste, un po' angosciata come travolta da un senso di impotenza. Mannaggia odio questi momenti in cui cedo di schianto senza preavviso per piccole sciocchezze. Reggo sempre. Sono sempre motivata, felice delle piccole cose, piena di progetti, voglia di fare, voglia di abbracciare il mio amore, di chiaccherare con le mie amiche, di leggere, di fare le mille sciocchezze che mi invento in questa stanzetta verde acqua. Poi una mattina ti svegli gia' un po' cosi, con questo malessere silenzioso e poi basta una piccola notizia non entusiasmante (ma nemmeno particolarmente preoccupante) e crolli di botto. Vorrei tirar giu' la veneziana, chiudere a chiave la porta e tenere fuori tutto il mondo e farmi una caragnata come si deve, bella liberatoria usando un milione di fazzoletti fino a farmi venire gli occhi da rana. (Per altro temo che questo scatenerebbe il panico gli infermieri e non sia permesso)
Poi potrei ripartire come sempre, carica e battagliera.
Vabbe' invece siamo donne forti, e non ci e' concessa una giornata in cui mandare serenamente a fanculo tutti e farci i fatti nostri fino in fondo. E poi prima e' passato il mio mitico amico Antonio, e tra poco arrivera' a conoscermi una ragazza amica di un amica e lettrice del mio blog.. E poi devo finire il libro di Agassi. L'ho promesso al mio psic! E ormai mancano poche pagine... E poi stasera mi faro' tenere abbracciata da Max per un bel po' e tutto sara' gia' passato perche' caro midollino qui ci dobbiamo proprio dar da fare e tu non puoi sempre dormire cosi... E' giunta l'ora che reagisci un pochino...
Poi potrei ripartire come sempre, carica e battagliera.
Vabbe' invece siamo donne forti, e non ci e' concessa una giornata in cui mandare serenamente a fanculo tutti e farci i fatti nostri fino in fondo. E poi prima e' passato il mio mitico amico Antonio, e tra poco arrivera' a conoscermi una ragazza amica di un amica e lettrice del mio blog.. E poi devo finire il libro di Agassi. L'ho promesso al mio psic! E ormai mancano poche pagine... E poi stasera mi faro' tenere abbracciata da Max per un bel po' e tutto sara' gia' passato perche' caro midollino qui ci dobbiamo proprio dar da fare e tu non puoi sempre dormire cosi... E' giunta l'ora che reagisci un pochino...
martedì 23 ottobre 2012
Dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri
Come ormai avrete capito sto leggendo con passione Open di Andre Agassi... Nella sua folle vita di tennista ha anche avuto la grande fortuna di incontrare uno dei piu grandi uomini della terra (almeno per me): Nelson Mandela.
Mandela, nel corso di una cena gli fa questo breve discorso
" dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri - e' questo il nostro compito nella vita. Ma dobbiamo anche avere cura di noi stessi, il che significa che dobbiamo prendere con cura le nostre decisioni, intrattenere con cura i nostri rapporti interpersonali, riflettere con cura su ciò che diciamo. Dobbiamo gestire la nostra vita con cura, per evitare di diventare delle vittime."
Ammetto di non aver commenti intelligenti da aggiungere a queste parole quindi ve le lascio li così come forse non si dovrebbe fare ma in fondo lui ha preso un Nobel no?
Per il reato tutto procede, gli amici vengono a trovarmi, i dottori vengono a trovarmi (secondo me alla fine si sono un po' affezionati) papa' oggi e' venuto su e abbiamo chiacchierato a lungo ed io vado avanti con pochi pensieri e lavorando sul tenere mente e corpo occupati..
Il senso di disgusto prosegue e quindi scusate ma sono veramente poco prolifica di ricettine sfiziose...
Mandela, nel corso di una cena gli fa questo breve discorso
" dobbiamo tutti avere cura gli uni degli altri - e' questo il nostro compito nella vita. Ma dobbiamo anche avere cura di noi stessi, il che significa che dobbiamo prendere con cura le nostre decisioni, intrattenere con cura i nostri rapporti interpersonali, riflettere con cura su ciò che diciamo. Dobbiamo gestire la nostra vita con cura, per evitare di diventare delle vittime."
Ammetto di non aver commenti intelligenti da aggiungere a queste parole quindi ve le lascio li così come forse non si dovrebbe fare ma in fondo lui ha preso un Nobel no?
Per il reato tutto procede, gli amici vengono a trovarmi, i dottori vengono a trovarmi (secondo me alla fine si sono un po' affezionati) papa' oggi e' venuto su e abbiamo chiacchierato a lungo ed io vado avanti con pochi pensieri e lavorando sul tenere mente e corpo occupati..
Il senso di disgusto prosegue e quindi scusate ma sono veramente poco prolifica di ricettine sfiziose...
domenica 21 ottobre 2012
Certo che non ci facciamo mai mancare nulla!
Uffa! Il regalo della domenica mattina e' stato l'antimicotico...
Da giorni trascino la febbricola che poi tanto febbricola non e', ora ho anche una tosse secca e fastidiosa, ma gia faccio ben tre antibiotici in vena tre volte al giorno e ora arriva anche l'antimicotico! E poi ti dicono stupiti: ma non hai appetito? Devi mangiare! Provate voi con questa quaterna di schifezze...
Ed io che tento con latte e miele, tisane di tiglio e caramelle balsamiche... Illusa...
Su tedeschino cerca di risalire perche' qui ci ammazzano le medicine anziche la leucemia!
Vabbe' buona domenica a tutti..
Da giorni trascino la febbricola che poi tanto febbricola non e', ora ho anche una tosse secca e fastidiosa, ma gia faccio ben tre antibiotici in vena tre volte al giorno e ora arriva anche l'antimicotico! E poi ti dicono stupiti: ma non hai appetito? Devi mangiare! Provate voi con questa quaterna di schifezze...
Ed io che tento con latte e miele, tisane di tiglio e caramelle balsamiche... Illusa...
Su tedeschino cerca di risalire perche' qui ci ammazzano le medicine anziche la leucemia!
Vabbe' buona domenica a tutti..
sabato 20 ottobre 2012
Tutto procede e l'attesa continua e io cedo a qualche bel ricordo
Veloce bollettino medico tranquillizzante per chi va in ansia se non scrivo per un po'..
Sto bene,ho sempre la febbriciattola, mi fa abbastanza schifo ogni cibo (ma questo e' il regalo degli antibiotici), i miei globuli sono attestati da ieri a 70 (del resto mettiamoci nei panni del tedeschino: a giugno gli hanno detto " vai, che fortunello, ti trasferisci in italia nel paese del sole e della pizza!". Si inizia ad ambientare, anche fin troppo, visto che le cellule bastarde se lo intortano come un tordo e iniziano a darsi da fare e pian piano lo invadono... Allora dei dottori gli rovesciano addosso qualche chiletto di diserbante pesante ed ora, dopo settimane di quiescenza, sta cercando di ritirarsi su. Ma era appena arrivato, ha pochi punti di riferimento, non aveva forse nemmeno disfatto tutti gli scatoloni e quindi ci mettera' un po' a capire bene come muoversi. Spero solo che prenda un bel coraggio, tiri fuori tutto l'orgoglio teutonico e con i suoi tempi e tutta la calma che gli serve ricominci a crescere alla grande anche un bel po' incaz...o contro le celluline bastarde) .
Vado avanti a fare trasfusioni perche' ovviamente il resto e' a ruota dei globuli e quindi fermi loro, fermissimi emoglobina e piastrine... Dimenticavo ho una tosse secca fastidiosissima che combatto a suon di latte e miele e tisane al tiglio e miele (mi verra' la glicemia alta?) ... Ok bollettino finito! Persin colui che negli ultimi giorni viene con affetto chiamato la luna nera per il suo inguaribile ottimismo ha detto che in fondo il quadro e' buono... Non male direi..
Ok il bollettino e' finito per davvero ora e io aspetto che arrivi Raffaelluccia a trovarmi...
Per cui, visto che e' weekend, e visto che son qua a pensare a cosa potrei mai aver voglia di mangiare se fossi a casa in questo momento in cui ho saltato il pranzo (non potevo proprio pensare a quel vassoio triste e tra poco mangero' un po' di frutta e yogurt ) ecco una ricettina da merenda del sabato
Pensate di aver fatto una bella passeggiata nelle vigne oppure per shopping milanese, di tornare a casa, son più o meno le cinque e siete a casa con il vostro amore e vi viene voglia di qualcosa di buono.. Ma non di dolce... Nella mia mente e per il mio stomachino un po' nauseato ci vorrebbe qualcosa di salato, croccante ma morbido, lievemente sapido e con un sapore di una volta da mangiare con una birretta leggera... Una sorta di merenda aperitivo..
È quindi le classiche, classicissime crocchette di patate che faceva la mia nonna con la noce moscata e rosolate in padella...
Sto bene,ho sempre la febbriciattola, mi fa abbastanza schifo ogni cibo (ma questo e' il regalo degli antibiotici), i miei globuli sono attestati da ieri a 70 (del resto mettiamoci nei panni del tedeschino: a giugno gli hanno detto " vai, che fortunello, ti trasferisci in italia nel paese del sole e della pizza!". Si inizia ad ambientare, anche fin troppo, visto che le cellule bastarde se lo intortano come un tordo e iniziano a darsi da fare e pian piano lo invadono... Allora dei dottori gli rovesciano addosso qualche chiletto di diserbante pesante ed ora, dopo settimane di quiescenza, sta cercando di ritirarsi su. Ma era appena arrivato, ha pochi punti di riferimento, non aveva forse nemmeno disfatto tutti gli scatoloni e quindi ci mettera' un po' a capire bene come muoversi. Spero solo che prenda un bel coraggio, tiri fuori tutto l'orgoglio teutonico e con i suoi tempi e tutta la calma che gli serve ricominci a crescere alla grande anche un bel po' incaz...o contro le celluline bastarde) .
Vado avanti a fare trasfusioni perche' ovviamente il resto e' a ruota dei globuli e quindi fermi loro, fermissimi emoglobina e piastrine... Dimenticavo ho una tosse secca fastidiosissima che combatto a suon di latte e miele e tisane al tiglio e miele (mi verra' la glicemia alta?) ... Ok bollettino finito! Persin colui che negli ultimi giorni viene con affetto chiamato la luna nera per il suo inguaribile ottimismo ha detto che in fondo il quadro e' buono... Non male direi..
Ok il bollettino e' finito per davvero ora e io aspetto che arrivi Raffaelluccia a trovarmi...
Per cui, visto che e' weekend, e visto che son qua a pensare a cosa potrei mai aver voglia di mangiare se fossi a casa in questo momento in cui ho saltato il pranzo (non potevo proprio pensare a quel vassoio triste e tra poco mangero' un po' di frutta e yogurt ) ecco una ricettina da merenda del sabato
Pensate di aver fatto una bella passeggiata nelle vigne oppure per shopping milanese, di tornare a casa, son più o meno le cinque e siete a casa con il vostro amore e vi viene voglia di qualcosa di buono.. Ma non di dolce... Nella mia mente e per il mio stomachino un po' nauseato ci vorrebbe qualcosa di salato, croccante ma morbido, lievemente sapido e con un sapore di una volta da mangiare con una birretta leggera... Una sorta di merenda aperitivo..
È quindi le classiche, classicissime crocchette di patate che faceva la mia nonna con la noce moscata e rosolate in padella...
• una scodella di patate lessate e schiacciate o di pure di patate avanzato
• un uovo
• un pugno di formaggio grattugiato
• sale, noce moscata grattugiata e un pizzico di pepe
• olio per friggere
Amalgamare alle patate schiacciate l'uovo, il formaggio ed il sale e le spezie.
Prendere il composto a cucchiaiate e deporle nell'olio bollente.
Lasciar cuocere le crocchette per qualche minuto e rigirarle
Servire calde ma son buone anche tiepide o fredde...
Sanno di casa, a me le faceva la nonna, da piccola, nella padella di ferro con le patate avanzate dagli gnocchi e io e il nonno le rubavamo bollenti dalla carta da pane su cui le metteva ad asciugare e lei si arrabbiava perché non faceva nemmeno in tempo a friggerle... E diceva " e cosi dopo non cenate più e vi rovinate l' appetito... " ma che buone erano, io ero piccola e rientravo dai giri in bici con il nonno con il giornale infilato sotto la maglietta ed erano i primi giorni di autunno... E' un bel ricordo...
Mamma e papa' lavoravano e io venivo scarrozzata dal nonno sul seggiolino e andavamo ai giardini a vedere i cigni nello stagno...
Nell'avvicinarsi dei giorni di commemorazione dei nostri cari che non ci sono più mi sembra bello ricordarli così, insieme, felici, con la loro nipotina e quel calore che un amore di cinquant'anni fatto di carezze e battibecchi sa realizzare...
Ciao nonni..
Sanno di casa, a me le faceva la nonna, da piccola, nella padella di ferro con le patate avanzate dagli gnocchi e io e il nonno le rubavamo bollenti dalla carta da pane su cui le metteva ad asciugare e lei si arrabbiava perché non faceva nemmeno in tempo a friggerle... E diceva " e cosi dopo non cenate più e vi rovinate l' appetito... " ma che buone erano, io ero piccola e rientravo dai giri in bici con il nonno con il giornale infilato sotto la maglietta ed erano i primi giorni di autunno... E' un bel ricordo...
Mamma e papa' lavoravano e io venivo scarrozzata dal nonno sul seggiolino e andavamo ai giardini a vedere i cigni nello stagno...
Nell'avvicinarsi dei giorni di commemorazione dei nostri cari che non ci sono più mi sembra bello ricordarli così, insieme, felici, con la loro nipotina e quel calore che un amore di cinquant'anni fatto di carezze e battibecchi sa realizzare...
Ciao nonni..
giovedì 18 ottobre 2012
Chissa perche' persone che in fondo conosci non bene si affezionano e ti vengono a trovare...
Oggi, dopo la solita nottata di febbrone, e' una giornata di belle sorprese..
Come ormai sapete, oltre ad un marito unico al mondo e una famiglia allargata mia e sua che mi vuole bene (e gia' non sarebbe poco) ho delle care, storiche, inossidabili e sempre presenti amiche e alcuni fantastici amici che fanno si che le giornate qua dentro scorrano piu veloci e divertenti... Ma cio che mi stupisce molto piacevolmente e' che a queste amiche pian piano, nel tempo, si sono aggiunte persone che conoscevo molto poco e che trovano il tempo per venire qui, in fondo sempre in un ospedale un po' tristanzuolo per farmi un po' di compagnia e portarmi un pensierino...
Oggi sono arrivate Marzia e Daria e se Daria ormai fa un parte della vita campagnola, Marzia, sua mamma, vive alle canarie e ci siamo viste poche volte.. Ma si leggeva negli occhi che aveva piacere di vedermi, che ci teneva ed pure arrivata con un bellissimo regalo di nozze canarico....
E poi ancora piu a sorpresa Miriam, la titolare del negozio ago e filo presso cui ci serviamo io e Max, una persona deliziosa, ma in fondo, pensavo, quelle conoscenze di vita quotidiana che nell'arida Milano non dovrebbero portare a piu che un buongiorno e un buonasera. Ed invece eccola qui, biondissima, vestita di rosa, con un grande sorriso e due occhi dolci e le riviste e i gelati...
E Antonio, conosciuto in dh e da allora sempre pieno di pensieri carini, un amicizia che sta nascendo dal vetro e spero ci portera' a fare anche cose buone per il reparto che ci lega, e Maria Grazia, amica di una mia cara amica, ma anche lei, per anni una di quelle conoscenze superficiali che ora trova la voglia di scarpinare fin qui per chiaccherare con me, farmi compagnia... E domani arrivera' Benedetta, e poi a momenti regolari partono da Alessandria Lorenzo e Simona, e Cecilia che, pur avendo pieno diritto di dimenticare questa malattia invece mi coccola e mi e' sempre vicina, e Alberto il marito "incinto anche lui psicologicamente" dei due gemelli che aspetta la mia amica ma che comunque, alle otto di sera, passa di qui a portarmi riviste fresche di stampa e a farmi un saluto, e la dottoressa Gianni, che in una delle poche domeniche libere ora che lavora a Bergamo ha deciso di venire a trovarmi, cosi, perche ci teneva, e tante altre persone che in modo assolutamente inaspettato in questo momento della mia vita mi dimostrano che in fondo hanno piacere di stare con me e non perche' sono malata ma solo perche sono io e stiamo bene insieme...
Non credo ci sia alcun pietismo in questi comportamenti, non lo percepisco.. E questo, oltre a farmi immenso piacere, mi fa pensare che se noi siamo aperti al mondo, alle persone, e lo siamo veramente il mondo viene a noi... Le persone si avvicinano perche' forse non sentono le barriere e questo fa nascere conoscenze belle e profondamente arricchenti...
Peccato che nel percorso qualcuno, piu spesso alcuni di quei cosidetti amici storici, si perde per strada ma conta poco.. Evidentemente non ne valeva la pena per entrambi...
Comunque grazie e' bello e divertente conoscere persone belle, stimolanti....
Come ormai sapete, oltre ad un marito unico al mondo e una famiglia allargata mia e sua che mi vuole bene (e gia' non sarebbe poco) ho delle care, storiche, inossidabili e sempre presenti amiche e alcuni fantastici amici che fanno si che le giornate qua dentro scorrano piu veloci e divertenti... Ma cio che mi stupisce molto piacevolmente e' che a queste amiche pian piano, nel tempo, si sono aggiunte persone che conoscevo molto poco e che trovano il tempo per venire qui, in fondo sempre in un ospedale un po' tristanzuolo per farmi un po' di compagnia e portarmi un pensierino...
Oggi sono arrivate Marzia e Daria e se Daria ormai fa un parte della vita campagnola, Marzia, sua mamma, vive alle canarie e ci siamo viste poche volte.. Ma si leggeva negli occhi che aveva piacere di vedermi, che ci teneva ed pure arrivata con un bellissimo regalo di nozze canarico....
E poi ancora piu a sorpresa Miriam, la titolare del negozio ago e filo presso cui ci serviamo io e Max, una persona deliziosa, ma in fondo, pensavo, quelle conoscenze di vita quotidiana che nell'arida Milano non dovrebbero portare a piu che un buongiorno e un buonasera. Ed invece eccola qui, biondissima, vestita di rosa, con un grande sorriso e due occhi dolci e le riviste e i gelati...
E Antonio, conosciuto in dh e da allora sempre pieno di pensieri carini, un amicizia che sta nascendo dal vetro e spero ci portera' a fare anche cose buone per il reparto che ci lega, e Maria Grazia, amica di una mia cara amica, ma anche lei, per anni una di quelle conoscenze superficiali che ora trova la voglia di scarpinare fin qui per chiaccherare con me, farmi compagnia... E domani arrivera' Benedetta, e poi a momenti regolari partono da Alessandria Lorenzo e Simona, e Cecilia che, pur avendo pieno diritto di dimenticare questa malattia invece mi coccola e mi e' sempre vicina, e Alberto il marito "incinto anche lui psicologicamente" dei due gemelli che aspetta la mia amica ma che comunque, alle otto di sera, passa di qui a portarmi riviste fresche di stampa e a farmi un saluto, e la dottoressa Gianni, che in una delle poche domeniche libere ora che lavora a Bergamo ha deciso di venire a trovarmi, cosi, perche ci teneva, e tante altre persone che in modo assolutamente inaspettato in questo momento della mia vita mi dimostrano che in fondo hanno piacere di stare con me e non perche' sono malata ma solo perche sono io e stiamo bene insieme...
Non credo ci sia alcun pietismo in questi comportamenti, non lo percepisco.. E questo, oltre a farmi immenso piacere, mi fa pensare che se noi siamo aperti al mondo, alle persone, e lo siamo veramente il mondo viene a noi... Le persone si avvicinano perche' forse non sentono le barriere e questo fa nascere conoscenze belle e profondamente arricchenti...
Peccato che nel percorso qualcuno, piu spesso alcuni di quei cosidetti amici storici, si perde per strada ma conta poco.. Evidentemente non ne valeva la pena per entrambi...
Comunque grazie e' bello e divertente conoscere persone belle, stimolanti....
martedì 16 ottobre 2012
Le giornate passano sotto i mezzi stordimenti della febbre
Ebbene si, alla fine e' arrivata l'amica febbre... Un bel 38 e mezzo fisso che ti fa solo venir voglia di stare sotto le copertine, con la boule del ghiaccio tra le gambe e leggiucchiare un po' e fare zapping un po' annoiato..
Per fortuna sto leggendo un bel libro, che consiglio: la biografia di Andre Agassi (e sia chiaro io di tennis non capisco nulla, ci ho provato da bambina ed ancora ricordo questo centro specializzato al Brallo con tanto di numerini cuciti su tutti i completi da tennis, in cui si giocava sei ore al giorno e che la sottoscritta ha vissuto come un lager nazista - mi venga perdonato il paragone forte e fuori luogo ma avevo sette anni e i miei percepiti erano un po falsati)
Comunque, la storia e' bella, lui scrive bene e vi riporto un passo che mi e' piaciuto molto..
E' cio che io avrei voluto dire a un figlio se lo avessi avuto, e' cio' che avrei voluto saper dire ad alcune delle persone che hanno lavorato con me nel corso della mia vita lavorativa fino ad oggi ed e' una delle cose che vorrei sentirmi dire dai miei medici oggi....
E' Gil che parla, preparatore atletico e amico di Andre Agassi:
"Andre, non proverò mai a cambiarti, perché non ho mai provato a cambiare nessuno. Se fossi stato capace di cambiare qualcuno avrei cambiato me stesso. Ma so che posso darti la struttura e il progetto per ottenere quello che vuoi. C'e' differenza tra un cavallo da tiro e un cavallo da corsa. Non li tratti allo stesso modo. Si parla tanto di uguaglianza, ma non sono sicuro che uguale voglia dire allo stesso modo. Per quel che mi riguarda, tu sei un cavallo da corsa e ti tratterò sempre di conseguenza.Sarò severo ma giusto. Ti guidero' senza mai spingerti. Non sono uno che esprime o articola bene i suoi sentimenti, ma d'ora in poi sappi questo: ci siamo, ragazzo, Ci siamo. Sai che ti dico? Tu stai combattendo e puoi contare su di me fino all'ultimo uomo. Da qualche parte, lassù, c'e' una stella con sopra il tuo nome. Forse non saro' capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e puoi salirci sopra mentre la cerchi. Hai capito? Per tutto il tempo che vuoi. Sali sulle mie spalle e allunga la mano, ragazzo. Allungala."
Un'amica un po' amareggiata con cui ho parlato oggi vorrei la leggesse bene.. E' un po' per lei..
Per fortuna sto leggendo un bel libro, che consiglio: la biografia di Andre Agassi (e sia chiaro io di tennis non capisco nulla, ci ho provato da bambina ed ancora ricordo questo centro specializzato al Brallo con tanto di numerini cuciti su tutti i completi da tennis, in cui si giocava sei ore al giorno e che la sottoscritta ha vissuto come un lager nazista - mi venga perdonato il paragone forte e fuori luogo ma avevo sette anni e i miei percepiti erano un po falsati)
Comunque, la storia e' bella, lui scrive bene e vi riporto un passo che mi e' piaciuto molto..
E' cio che io avrei voluto dire a un figlio se lo avessi avuto, e' cio' che avrei voluto saper dire ad alcune delle persone che hanno lavorato con me nel corso della mia vita lavorativa fino ad oggi ed e' una delle cose che vorrei sentirmi dire dai miei medici oggi....
E' Gil che parla, preparatore atletico e amico di Andre Agassi:
"Andre, non proverò mai a cambiarti, perché non ho mai provato a cambiare nessuno. Se fossi stato capace di cambiare qualcuno avrei cambiato me stesso. Ma so che posso darti la struttura e il progetto per ottenere quello che vuoi. C'e' differenza tra un cavallo da tiro e un cavallo da corsa. Non li tratti allo stesso modo. Si parla tanto di uguaglianza, ma non sono sicuro che uguale voglia dire allo stesso modo. Per quel che mi riguarda, tu sei un cavallo da corsa e ti tratterò sempre di conseguenza.Sarò severo ma giusto. Ti guidero' senza mai spingerti. Non sono uno che esprime o articola bene i suoi sentimenti, ma d'ora in poi sappi questo: ci siamo, ragazzo, Ci siamo. Sai che ti dico? Tu stai combattendo e puoi contare su di me fino all'ultimo uomo. Da qualche parte, lassù, c'e' una stella con sopra il tuo nome. Forse non saro' capace di aiutarti a trovarla, ma le mie spalle sono forti e puoi salirci sopra mentre la cerchi. Hai capito? Per tutto il tempo che vuoi. Sali sulle mie spalle e allunga la mano, ragazzo. Allungala."
Un'amica un po' amareggiata con cui ho parlato oggi vorrei la leggesse bene.. E' un po' per lei..
domenica 14 ottobre 2012
Il week end in ospedale e riflessioni a caso sulla spending rewiew
Il week end e' un momento particolare in ospedale.. Tutto scorre piu lento, come se anche le malattie rallentassero.. Per molti e' il momento piu pesante, quella della noia piu' forte, della solitudine piu' difficile da sopportare, soprattutto se non hai nessuno. Io in realta' lo affronto sempre come un momento difficile, da un lato ci sono piu' visite, piu amici che ti possono venire a trovare, dall'altro pero' il momento in cui e' piu pesante quel senso di isolamento, di mancanza delle tue belle routine del weekend tra mercato di asti, passeggiate nei boschi, film accoccolati davanti al camino, mangiarini buoni e coccole silenziose che solo in queste due giornate puoi dedicarti a pieno e nulla puo cacciare questa malinconia...
Penso a quanti di noi, nella bella vita che facciamo fuori di qui, per fortuna non dedichiamo mai un pensiero a questo e guarda caso, le volontarie che girano per l'ospedale a raccontarti tendenzialmente i fatti loro e quindi in realta' non particolarmente utili in ogni caso il loro giro lo fanno solo dal lunedi al venerdi... Quando invece forse sarebbe bello inventarsi qualcosa per riempire un po' queste due giornate... La domenica c'e' Don Piero, sempre una certezza per una battuta e un sorriso, ma per il resto del tempo sono gli infermieri a farsi in quattro, tra una terapia e l'altra per cercare di scambiare due parole con i pazienti...
Questo ovviamente vale qui, nei reparti privilegiati in cui, nella sfiga della malattia, mi sono trovata a d essere ricoverata. Su in medicina dove ci sono 36 posti letto e due infermieri credo che quei poveretti non riescano nemmeno a fare la "pausa pipi'"
E poi pensavo che l'unica vera tecnica di spending rewiew che potrebbe funzionare dovrebbe essere quella di far passare a ciascun dirigente amministrativo tre giorni da paziente in un reparto, vivere da paziente, conoscere il lavoro del personale, soffrire ovviamente non le pene di salute ma quelle del percorso ospedaliero. Da li forse capirebbero meglio su quali spese si puo' tagliare con ragion veduta e su quali invece e' insensato...
Un dirigente amministrativo dovrebbe risparmiare semplificando il lavoro di medici e infermieri, liberando tempo con procedure chiare e automatizzate, controllare bene le spese dei singoli per beccare subito i pochi furbetti (che ci son sempre) e mai fare di tutto un erba un fascio, concentrare risorse sulla ricerca e sul fund raising (mi ha colpito la tecnica attivata da alcune universita di portare in tour in scuole, istituti o per le citta' corsi formativi per raccogliere fondi per la ricerca..) Che sti "aridi amministrativi" dimostrino di avere animo creativo e di inventarsi modi nuovi per raccogliere risorse...
Da parte nostra penso che chi e' stato toccato da una malattia non dovrebbe piu dimenticare e cercare in ogni modo di operare nel suo piccolo per raccogliere fondi da dare in modo mirato... Tante volte pensiamo che servano solo i milioni di euro.. Ma anche piccoli contributi (non solo in denaro ma anche di tempo) possono aiutare a pagare corsi di aggiornamento, migliorare la qualita' della vita nei reparti, comprare attrezzature, etc etc...
Da ragazzina ero molto presa da questo spirito,facevo tanto volontariato, poi mi sono assopita... Ora so che se non ci fosse chi non si e' mai assopito, io avrei vissuto questi lunghi mesi in reparti molto meno confortevoli, con personale magari un pochino meno preparato (i corsi di approfondimento in fondo servono a questo)...
E quindi veniamo a noi:
In occasione del 17° anniversario della fondazione dell'Associazione Laura Coviello contro la leucemia è stato organizzato un concerto di musica sinfonica, con il patrocinio del Comune di Milano.
Martedi 6 novembre alle ore 21,00 presso la Basilica di S. Marco in Milano, l'Orchestra Carisch eseguirà la sinfonia D944 "La Grande" di Schubert, direttore il M° Stefano Montanari.
Offerta libera
Ecco gli iban
IBAN IT95A0558401607 000000048294 - bBPM
IBAN IT56X0200801610 000041034448 - UNICREDIT
Ecco i contatti per prenotare:
I biglietti possono anche essere ritirati e pagati direttamente presso l'associazione per chi fosse comodo Associazione Laura Coviello Via V. Foppa 7 – 20144 Milano Tel. 02-48022878 – Fax 02-48000187 —- C.F. 97175790159 I fondi raccolti saranno utilizzati per il progetto di "umanizzazione delle camere sterili" che l'Associazione Laura Coviello porta avanti da anni e che rende più sopportabile la degenza ai pazienti delle camere sterili presso il Centro Trapianti Midollo dell'Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano.
A questo punto, dopo i miei vaneggiamenti da week end, il bieco invito ad andare a vedere un bel concerto, e le minacce ai dirigenti amministrativi sanitari credo vi meritiate tutti una ricettina della domenica:
Il timballo
Il timballo si fa rigorosamente a occhio. Servono una bella pirofila (io appena esco devo inaugurarne una pugliese doc regalo di nozze di dimensioni importanti!!!) con i bordi un po' alti (o anche la teglia di alluminio in assenza di altro)
Pasta corta (calcolando 60 gr a persona) un buon sugo di pomodoro, scamorza dolce circa 50 gr a persona, basilico e, visto che sono proprio le ultime qualche bella melanzana. Lavare e affettare le melanzane e togliere la buccia. Farle spurgare con un po' di sale per una mezz'ora. Rilavarle,asciugarle bene e rosolarle in padella fino a che sono morbide. Lessare la pasta (tipo rigatoni o penne rigate) Lessare la pasta molto al dente e condirla nel sugo di pomodoro. A questo punto ungere il fondo della pirofila con un filo d' olio e una spolverata di pan grattato ed iniziare a mettere a strati pasta, melanzane, foglie di basilico, scamorza a fettine sottili, parmigiano grattugiato.
Penso a quanti di noi, nella bella vita che facciamo fuori di qui, per fortuna non dedichiamo mai un pensiero a questo e guarda caso, le volontarie che girano per l'ospedale a raccontarti tendenzialmente i fatti loro e quindi in realta' non particolarmente utili in ogni caso il loro giro lo fanno solo dal lunedi al venerdi... Quando invece forse sarebbe bello inventarsi qualcosa per riempire un po' queste due giornate... La domenica c'e' Don Piero, sempre una certezza per una battuta e un sorriso, ma per il resto del tempo sono gli infermieri a farsi in quattro, tra una terapia e l'altra per cercare di scambiare due parole con i pazienti...
Questo ovviamente vale qui, nei reparti privilegiati in cui, nella sfiga della malattia, mi sono trovata a d essere ricoverata. Su in medicina dove ci sono 36 posti letto e due infermieri credo che quei poveretti non riescano nemmeno a fare la "pausa pipi'"
E poi pensavo che l'unica vera tecnica di spending rewiew che potrebbe funzionare dovrebbe essere quella di far passare a ciascun dirigente amministrativo tre giorni da paziente in un reparto, vivere da paziente, conoscere il lavoro del personale, soffrire ovviamente non le pene di salute ma quelle del percorso ospedaliero. Da li forse capirebbero meglio su quali spese si puo' tagliare con ragion veduta e su quali invece e' insensato...
Un dirigente amministrativo dovrebbe risparmiare semplificando il lavoro di medici e infermieri, liberando tempo con procedure chiare e automatizzate, controllare bene le spese dei singoli per beccare subito i pochi furbetti (che ci son sempre) e mai fare di tutto un erba un fascio, concentrare risorse sulla ricerca e sul fund raising (mi ha colpito la tecnica attivata da alcune universita di portare in tour in scuole, istituti o per le citta' corsi formativi per raccogliere fondi per la ricerca..) Che sti "aridi amministrativi" dimostrino di avere animo creativo e di inventarsi modi nuovi per raccogliere risorse...
Da parte nostra penso che chi e' stato toccato da una malattia non dovrebbe piu dimenticare e cercare in ogni modo di operare nel suo piccolo per raccogliere fondi da dare in modo mirato... Tante volte pensiamo che servano solo i milioni di euro.. Ma anche piccoli contributi (non solo in denaro ma anche di tempo) possono aiutare a pagare corsi di aggiornamento, migliorare la qualita' della vita nei reparti, comprare attrezzature, etc etc...
Da ragazzina ero molto presa da questo spirito,facevo tanto volontariato, poi mi sono assopita... Ora so che se non ci fosse chi non si e' mai assopito, io avrei vissuto questi lunghi mesi in reparti molto meno confortevoli, con personale magari un pochino meno preparato (i corsi di approfondimento in fondo servono a questo)...
E quindi veniamo a noi:
In occasione del 17° anniversario della fondazione dell'Associazione Laura Coviello contro la leucemia è stato organizzato un concerto di musica sinfonica, con il patrocinio del Comune di Milano.
Martedi 6 novembre alle ore 21,00 presso la Basilica di S. Marco in Milano, l'Orchestra Carisch eseguirà la sinfonia D944 "La Grande" di Schubert, direttore il M° Stefano Montanari.
Offerta libera
Ecco gli iban
IBAN IT95A0558401607 000000048294 - bBPM
IBAN IT56X0200801610 000041034448 - UNICREDIT
Ecco i contatti per prenotare:
I biglietti possono anche essere ritirati e pagati direttamente presso l'associazione per chi fosse comodo Associazione Laura Coviello Via V. Foppa 7 – 20144 Milano Tel. 02-48022878 – Fax 02-48000187 —- C.F. 97175790159 I fondi raccolti saranno utilizzati per il progetto di "umanizzazione delle camere sterili" che l'Associazione Laura Coviello porta avanti da anni e che rende più sopportabile la degenza ai pazienti delle camere sterili presso il Centro Trapianti Midollo dell'Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano.
A questo punto, dopo i miei vaneggiamenti da week end, il bieco invito ad andare a vedere un bel concerto, e le minacce ai dirigenti amministrativi sanitari credo vi meritiate tutti una ricettina della domenica:
Il timballo
Il timballo si fa rigorosamente a occhio. Servono una bella pirofila (io appena esco devo inaugurarne una pugliese doc regalo di nozze di dimensioni importanti!!!) con i bordi un po' alti (o anche la teglia di alluminio in assenza di altro)
Pasta corta (calcolando 60 gr a persona) un buon sugo di pomodoro, scamorza dolce circa 50 gr a persona, basilico e, visto che sono proprio le ultime qualche bella melanzana. Lavare e affettare le melanzane e togliere la buccia. Farle spurgare con un po' di sale per una mezz'ora. Rilavarle,asciugarle bene e rosolarle in padella fino a che sono morbide. Lessare la pasta (tipo rigatoni o penne rigate) Lessare la pasta molto al dente e condirla nel sugo di pomodoro. A questo punto ungere il fondo della pirofila con un filo d' olio e una spolverata di pan grattato ed iniziare a mettere a strati pasta, melanzane, foglie di basilico, scamorza a fettine sottili, parmigiano grattugiato.
giovedì 11 ottobre 2012
Deliri febbricitanti...
Ebbene si, dopo giorni di atteggiamento strisciante della febbre in cui Gunther, Adalrich, Bertold, Burkhard, Burt, Camill,Carl, Whilem e i loro altri venti amici hanno tenuto botta oggi, forse complice l'avvicinarsi del weekend e delle meritate bevute di birra, stanno cedendo... E la febbre e' un po' salita...
Vedremo come si comportera' e se mi tocchera' il solito giro di sbucazzamento del braccio per riempire quelle belle bottigliette di emocolture e poi i soliti quindici giorni di antibiotico in vena... Io continuo a incitare i ragazzi!
In tutto cio' la gnagnera me la son fatta passare, ho messo rock a palla la mattina, poi un bel Grignani d'antan che fa sempre molto adolescente, per concludere con Tozzi (cantante preferito della signora delle pulizie che si e' quasi commossa a ricordare il primo incontro con il marito...) e non sapete come sia divertente cantare a squarciagola "ti amo" di tozzi io sul letto e lei mentre lava il pavimento...
Poi un tocco di classe con la colonna sonora di poulet aux prunes e un bel film "the help"... Nel mezzo le solite cento sciocchezze che posso combinare con un tablet tra le mani e quindi siamo arrivati a sera...
Del resto le giornate scorrono così, in attesa del mio amore che mi viene a trovare e mi dice tutte le cose belle, le amiche che mi fanno ridere o con cui parlo di cose serissime, e delle chiacchere con la mia amica Milena che si trova cinque camere avanti e con la quale parliamo di tutta una serie di abbrutimenti che assolutamente non potreste capire...
Provo ad elencarne alcuni così, per rendere un po' l'idea:
La ciclosporina (che per altro ho smesso ma pare che gli effetti vadano via dopo tempo) fa crescere, anche ad una fanciulla delicata come me e tendenzialmente glabra da tutta la vita, dei ciuffi di peli degni di Fiona di Shreck sugli alluci.. (Estirpati l'altro giorno di nascosto ma con ogni precauzione igienica (questo lo scrivo per gli eventuali medici ed infermieri che possano leggere)
Le sopracciglia ti si uniscono come a Peo Pericoli ( e rammento il mio essere poco poco pelosa prima prima)
Alla mia amica (spero non mi denunci e non si arrabbi per la violazione della privacy) la deliziosa graft ha regalato due bellissimi piedi color bordeaux (perfetti per la stagione autunnale) ma ammantati di spilli invisibili per cui ogni volta che deve camminare dichiara di sentirsi una delle elefantesse ballerine di fantasia;
Quando i capelli iniziano a predisporsi alla caduta post chemio la cute della testa fa male come se ti avessero fatto quel vecchio giochino scemo delle elementari in cui te la sfregavano fortissimo con le nocche e poi mica cadono tutti insieme.. No a ciocche;
Le unghie poi crescono a scalini (se ti va bene e non cadono!) e hai voglia a mascherarle con lo smalto (che per altro ho tenuto sui piedi per valorizzare i ciuffi di peli e tentano di farmelo togliere...)
E vogliamo discutere dello sguardo minaccioso delle infermiere quando guardano quanta pipi hai fatto nel pitale? Ti senti come all'esame di maturità' perché' se la valutano poca scatta: analisi della pvc (ossia pressione venosa centrale), fialetta di diuretico e, quindi, plurime corse disperate in bagno con la tenuta di un bimbo di un anno...
Vedremo come si comportera' e se mi tocchera' il solito giro di sbucazzamento del braccio per riempire quelle belle bottigliette di emocolture e poi i soliti quindici giorni di antibiotico in vena... Io continuo a incitare i ragazzi!
In tutto cio' la gnagnera me la son fatta passare, ho messo rock a palla la mattina, poi un bel Grignani d'antan che fa sempre molto adolescente, per concludere con Tozzi (cantante preferito della signora delle pulizie che si e' quasi commossa a ricordare il primo incontro con il marito...) e non sapete come sia divertente cantare a squarciagola "ti amo" di tozzi io sul letto e lei mentre lava il pavimento...
Poi un tocco di classe con la colonna sonora di poulet aux prunes e un bel film "the help"... Nel mezzo le solite cento sciocchezze che posso combinare con un tablet tra le mani e quindi siamo arrivati a sera...
Del resto le giornate scorrono così, in attesa del mio amore che mi viene a trovare e mi dice tutte le cose belle, le amiche che mi fanno ridere o con cui parlo di cose serissime, e delle chiacchere con la mia amica Milena che si trova cinque camere avanti e con la quale parliamo di tutta una serie di abbrutimenti che assolutamente non potreste capire...
Provo ad elencarne alcuni così, per rendere un po' l'idea:
La ciclosporina (che per altro ho smesso ma pare che gli effetti vadano via dopo tempo) fa crescere, anche ad una fanciulla delicata come me e tendenzialmente glabra da tutta la vita, dei ciuffi di peli degni di Fiona di Shreck sugli alluci.. (Estirpati l'altro giorno di nascosto ma con ogni precauzione igienica (questo lo scrivo per gli eventuali medici ed infermieri che possano leggere)
Le sopracciglia ti si uniscono come a Peo Pericoli ( e rammento il mio essere poco poco pelosa prima prima)
Alla mia amica (spero non mi denunci e non si arrabbi per la violazione della privacy) la deliziosa graft ha regalato due bellissimi piedi color bordeaux (perfetti per la stagione autunnale) ma ammantati di spilli invisibili per cui ogni volta che deve camminare dichiara di sentirsi una delle elefantesse ballerine di fantasia;
Quando i capelli iniziano a predisporsi alla caduta post chemio la cute della testa fa male come se ti avessero fatto quel vecchio giochino scemo delle elementari in cui te la sfregavano fortissimo con le nocche e poi mica cadono tutti insieme.. No a ciocche;
Le unghie poi crescono a scalini (se ti va bene e non cadono!) e hai voglia a mascherarle con lo smalto (che per altro ho tenuto sui piedi per valorizzare i ciuffi di peli e tentano di farmelo togliere...)
E vogliamo discutere dello sguardo minaccioso delle infermiere quando guardano quanta pipi hai fatto nel pitale? Ti senti come all'esame di maturità' perché' se la valutano poca scatta: analisi della pvc (ossia pressione venosa centrale), fialetta di diuretico e, quindi, plurime corse disperate in bagno con la tenuta di un bimbo di un anno...
Tra le altre cose poi il cortisone ti da quella forma di faccia a palloncino gonfio che non dona proprio a nessuna...
Meno male, ci dicevamo, che abbiamo due mariti fantastici che ci vedono belle grazie agli occhi dell'amore... E questo non ha prezzo! mercoledì 10 ottobre 2012
Sara' l'emoglobina bassa ma son gnagnera e frignona...
E' inutile, anche a me, la regina del pensiero positivo e della convinzione che alla fine tutto si risolverà, capitano giornate di gnagnera...
Sara' che l'emoglobina bassa mi fa sentire debole,
sarà che l'attesa e ' sempre una cosa snervante,
sarà che, per quanto rispetto al mio solito stia facendo poche ricerche, so bene che la statistica gioca a sfavore,
sarà che mi sembra che, visto che sto abbastanza bene, dovrei essere altrove a baciare mio marito, sarà che fuori e' grigino ed io son metereopatica,
sarà che mi annoio un po' e che mi sembra di sprecare il tempo,
sarà che ho paura e, per quanto il buon dottor Manenti dica che io sono una maestra della elaborazione e della consapevolezza (non e' che qui mi blandiscono tutti solo perche' se non son troppo petulante!), la fifa ogni tanto ti prende come un nodo allo stomaco e non c'e' modo di scioglierlo..
Sara' questo o solo che siam donne e pur se non mi e' chiaro se ho ancora qualche ormone che gira le crisi di gnagnera fan parte del personaggio femminile per eccellenza...
Come diceva un mio adorato capo del passato "oddio, ccia' le sue cose!"... Ora io quelle nemmeno le ricordo (uno dei pochi benefit del pacchetto) ma la sensazione di malinconia patturniosa che si, va bene, e' pur ben giustificata ma perche' diversa da ieri o da il think positive di mille altri giorni mi ha preso oggi ed in effetti ricorda quelle giornate in cui entravo in ufficio con quell'espressione un po' così ed era meglio non parlarmi....
E pensare che nei deliri mattutini ho anche elaborato un idea di business futuro facendo mentalmente conto economico, predisposizione della campagna di comunicazione, struttura del servizio e servizi accessori disponibili, pricing fino a spingermi a definire le bozze di proposte ristorative stagionali.... E l'ho organizzato anche pensando a come garantire il servizio quando devo andare a fare i controlli...
E' questo che intendo sull'essere donne, saltiamo da progettazione di business, risistemazione virtuale dell'armadio e creazione di nuovi abbinamenti (e' si mi son pure venute due ideuzze per rinnovare un paio di capi un po' datati - Miriam preparati! (E la mia mitica sarta di fiducia) a il baratro della gnagnera sterile e lacrimosa per poi scrollarci le spalle e dire: vabbe' vediamo cosa scrivono sull'ultima rivista arrivata qui nella mia stanzetta...
Sara' che l'emoglobina bassa mi fa sentire debole,
sarà che l'attesa e ' sempre una cosa snervante,
sarà che, per quanto rispetto al mio solito stia facendo poche ricerche, so bene che la statistica gioca a sfavore,
sarà che mi sembra che, visto che sto abbastanza bene, dovrei essere altrove a baciare mio marito, sarà che fuori e' grigino ed io son metereopatica,
sarà che mi annoio un po' e che mi sembra di sprecare il tempo,
sarà che ho paura e, per quanto il buon dottor Manenti dica che io sono una maestra della elaborazione e della consapevolezza (non e' che qui mi blandiscono tutti solo perche' se non son troppo petulante!), la fifa ogni tanto ti prende come un nodo allo stomaco e non c'e' modo di scioglierlo..
Sara' questo o solo che siam donne e pur se non mi e' chiaro se ho ancora qualche ormone che gira le crisi di gnagnera fan parte del personaggio femminile per eccellenza...
Come diceva un mio adorato capo del passato "oddio, ccia' le sue cose!"... Ora io quelle nemmeno le ricordo (uno dei pochi benefit del pacchetto) ma la sensazione di malinconia patturniosa che si, va bene, e' pur ben giustificata ma perche' diversa da ieri o da il think positive di mille altri giorni mi ha preso oggi ed in effetti ricorda quelle giornate in cui entravo in ufficio con quell'espressione un po' così ed era meglio non parlarmi....
E pensare che nei deliri mattutini ho anche elaborato un idea di business futuro facendo mentalmente conto economico, predisposizione della campagna di comunicazione, struttura del servizio e servizi accessori disponibili, pricing fino a spingermi a definire le bozze di proposte ristorative stagionali.... E l'ho organizzato anche pensando a come garantire il servizio quando devo andare a fare i controlli...
E' questo che intendo sull'essere donne, saltiamo da progettazione di business, risistemazione virtuale dell'armadio e creazione di nuovi abbinamenti (e' si mi son pure venute due ideuzze per rinnovare un paio di capi un po' datati - Miriam preparati! (E la mia mitica sarta di fiducia) a il baratro della gnagnera sterile e lacrimosa per poi scrollarci le spalle e dire: vabbe' vediamo cosa scrivono sull'ultima rivista arrivata qui nella mia stanzetta...
lunedì 8 ottobre 2012
Sogni notturni di vita professionale..
Questa notte ho fatto uno di quei sogni vivi, reali, che guardi da spettatrice come se fossi al cinema, immersa nella sala buia.
Ero rientrata al lavoro, con i miei bei capelli corti e sbarazzini, gli occhiali bianchi e tailleurino di ordinananza. " Cristi', va con questo nuovo commerciale a sto attacco concorrenza... Non possiamo perderlo accidenti!
Io e la povera commerciale di turno partiamo, come ai bei vecchi tempi, alla volta della solita multinazionale che ha incaricato un giovane buyer di belle speranze di stritolare il conto economico del fornitore per meri obiettivi di statistica e di budget...
Sono anni che faccio questo lavoro e l'ho sempre trovato divertente anche se mi rendo conto dell'enorme valore di tensione psicologica che davo a questi momenti.. Ed invece mi muovo nel sogno come una guru zen, rilassata, competente come sempre, serena e divertita..
Ufficio asettico, un metro e mezzo per due, tutto bianco, scrivania, due sedie scomode da un lato e due dall'altra telefono...
Morettone in grisaglia con cravattona e sguardo trasversale (vorra' pure fare il piacione? No, e' la solita tecnica blandisco e attacco), saluti e presentazione di rito, e parte all'attacco!
I colleghi che mi leggono probabilmente vedono un copione gia' visto: "situazione economica difficile, dobbiamo Assolutamente ridurre i costi, Il vostro servizio e' assolutamente paragonabile a quello di altri, Siamo forti nei confronti del sindacato che ormai non conta piu' niente, Dobbiamo ridurre del 20 per cento i costi altrimenti dobbiamo licenziare (cosi cercano di far sentire in colpa te della loro mala gestione), possiamo partire con il nuovo servizio mese prossimo.. E poi l'affondo "e poi lo so che non vi potete permettere di perderci, e' questione di vita o di morte..."
Ed io, con la calma del Dalai Lama gli rispondo, " da quasi un anno negozio una trattativa di vita o di morte, non credo ve ne possano essere altre! Per cui, se ha interesse concreto a trovare una soluzione comune che rispetti il lavoro serio ed onesto mio, suo e dei colleghi proseguiamo... Altrimenti penso che io e la collega andremo a prendere un te con due buoni pasticcini..."
A quel punto sono entrati gli infermieri per prendere i parametri vitali della mattina, pressione, ecg, e mi hanno svegliato ed io non sapro' mai se il cliente e' rimasto... Ma qualcosa nella mia esperienza mi mi fa pensare di si e mi viene da ridere...
Dopo questo scritto il mio capo stramazzera' al suolo e dira' oddio, quando torna la chiudo in uno stanzino e butto la chiave, ma pazienza.. Mi sono svegliata allegra, con un sorrisino scemo sulla faccia e penso che il lavoro e' bello, ci riempie la vita, ci arricchisce ma che va preso con il sorriso, sempre, perche' le negoziazioni piu' dure della nostra vita spesso sono con noi stessi e li si che non sai mai per certo se vincerai!
Ero rientrata al lavoro, con i miei bei capelli corti e sbarazzini, gli occhiali bianchi e tailleurino di ordinananza. " Cristi', va con questo nuovo commerciale a sto attacco concorrenza... Non possiamo perderlo accidenti!
Io e la povera commerciale di turno partiamo, come ai bei vecchi tempi, alla volta della solita multinazionale che ha incaricato un giovane buyer di belle speranze di stritolare il conto economico del fornitore per meri obiettivi di statistica e di budget...
Sono anni che faccio questo lavoro e l'ho sempre trovato divertente anche se mi rendo conto dell'enorme valore di tensione psicologica che davo a questi momenti.. Ed invece mi muovo nel sogno come una guru zen, rilassata, competente come sempre, serena e divertita..
Ufficio asettico, un metro e mezzo per due, tutto bianco, scrivania, due sedie scomode da un lato e due dall'altra telefono...
Morettone in grisaglia con cravattona e sguardo trasversale (vorra' pure fare il piacione? No, e' la solita tecnica blandisco e attacco), saluti e presentazione di rito, e parte all'attacco!
I colleghi che mi leggono probabilmente vedono un copione gia' visto: "situazione economica difficile, dobbiamo Assolutamente ridurre i costi, Il vostro servizio e' assolutamente paragonabile a quello di altri, Siamo forti nei confronti del sindacato che ormai non conta piu' niente, Dobbiamo ridurre del 20 per cento i costi altrimenti dobbiamo licenziare (cosi cercano di far sentire in colpa te della loro mala gestione), possiamo partire con il nuovo servizio mese prossimo.. E poi l'affondo "e poi lo so che non vi potete permettere di perderci, e' questione di vita o di morte..."
Ed io, con la calma del Dalai Lama gli rispondo, " da quasi un anno negozio una trattativa di vita o di morte, non credo ve ne possano essere altre! Per cui, se ha interesse concreto a trovare una soluzione comune che rispetti il lavoro serio ed onesto mio, suo e dei colleghi proseguiamo... Altrimenti penso che io e la collega andremo a prendere un te con due buoni pasticcini..."
A quel punto sono entrati gli infermieri per prendere i parametri vitali della mattina, pressione, ecg, e mi hanno svegliato ed io non sapro' mai se il cliente e' rimasto... Ma qualcosa nella mia esperienza mi mi fa pensare di si e mi viene da ridere...
Dopo questo scritto il mio capo stramazzera' al suolo e dira' oddio, quando torna la chiudo in uno stanzino e butto la chiave, ma pazienza.. Mi sono svegliata allegra, con un sorrisino scemo sulla faccia e penso che il lavoro e' bello, ci riempie la vita, ci arricchisce ma che va preso con il sorriso, sempre, perche' le negoziazioni piu' dure della nostra vita spesso sono con noi stessi e li si che non sai mai per certo se vincerai!
sabato 6 ottobre 2012
Il potere terapeutico del buon cibo e delle buone amicizie
Lo so, mi sento la bimbetta che fa i capricci in una situazione in cui certe cose dovrebbero passare in secondo piano.. Ma sono un Toro, notoriamente segno zodiacale fisico e godurioso e non posso snaturarmi..
E quindi l'emozione di un pacchettino di Peck, lussuosa gastronomia milanese, confezionato con i fiocchetti e la carta dorata, pieno di prelibatezze e portato dalle mani piene di amore di Raffaella e Graziano in un sabato pomeriggio al centro trapianti, non ha veramente prezzo ed entra diritto nella sfera delle emozioni e dei ricordi più dolci..
Purtroppo non credo che sia sufficiente a sconfiggere la malattia l'amore di chi ti circonda e la cura del proprio corpo con cose buone e salutari ma aiuta la mente e i sentimenti e credo sia un elemento terapeutico che non va mai sottovalutato..
Lo sguardo silenzioso al di la del vetro, la voglia di ridere e prendere in giro un amica venuta da Roma e sempre vestita nel modo sbagliato per questa strana Milano, le risate sullo shopping compulsivo e sull'ennesima dieta delirante e la pace che questo senso di affetto ti fa percepire in attesa che l'amore della tua vita sia qui ad abbracciarti rendono tutto un po meno duro e mi danno la certezza solida, inoppugnabile, che ce la faremo.. Che presto saremo di nuovo fuori da qui a goderci la vita..
E quindi l'emozione di un pacchettino di Peck, lussuosa gastronomia milanese, confezionato con i fiocchetti e la carta dorata, pieno di prelibatezze e portato dalle mani piene di amore di Raffaella e Graziano in un sabato pomeriggio al centro trapianti, non ha veramente prezzo ed entra diritto nella sfera delle emozioni e dei ricordi più dolci..
Purtroppo non credo che sia sufficiente a sconfiggere la malattia l'amore di chi ti circonda e la cura del proprio corpo con cose buone e salutari ma aiuta la mente e i sentimenti e credo sia un elemento terapeutico che non va mai sottovalutato..
Lo sguardo silenzioso al di la del vetro, la voglia di ridere e prendere in giro un amica venuta da Roma e sempre vestita nel modo sbagliato per questa strana Milano, le risate sullo shopping compulsivo e sull'ennesima dieta delirante e la pace che questo senso di affetto ti fa percepire in attesa che l'amore della tua vita sia qui ad abbracciarti rendono tutto un po meno duro e mi danno la certezza solida, inoppugnabile, che ce la faremo.. Che presto saremo di nuovo fuori da qui a goderci la vita..
venerdì 5 ottobre 2012
Procediamo...
Giornate di attesa che scorrono silenziose (per quanto possibile con me, considerato il via vai di amiche e compagnia)..
Qualche buona lettura, riviste, romanzetti carini e pensieri profondi nel tentativo di procrastinare le risposte e sapere se questa chemio ha fatto per bene il suo lavoro e permettera' al mio midollino di ripartire con buone chance..
Questo e' l'obiettivo del periodo: far passare il tempo e come sempre approfittare di ogni risata e passatempo..
Nel frattempo tengo a bada le insoddisfazioni culinarie pensando a mille manicaretti da sfornare appena fuori da qui.. E sono veramente scatenata! Mannaggia alla leucemia con tutti i piatti che avrei da cucinare..
Oggi una collega si e' riaggangiata al mio post dello shopping compulsivo di pentole e mi ha suggerito una ricettina mangiata in Marocco anni fa (anche se lei e' molto piu giovane di me): la tajine vegetariana.
Mi ha riportato ai profumi di vacanza di tanti anni fa, quando studentesse di belle speranze io e Pamela siamo partite per il Marocco con quell'attesa verso la vita che un pochino oggi abbiamo perso.
Era il 1993, credo, e noi eravamo cosi belle giovani e entusiaste di tutto da goderci l'aria marocchina con l'emozione della nascita.. Una vacanza che ricordo con quella nostalgia alla Salvatores e che ancora oggi lega un'amicizia di vent'anni e che rende indossolubili i rapporti costruiti sulle belle emozioni..
L'ho cercata e provo a riproporvela cosi..
Ingredienti : 1 cipolla bianca, 4 carote, 4 pomodori, 4 zucchine, 1 patata dolce, 4 spicchi d'aglio, 100 gr di olive, 1 mazzo di coriandolo fresco, 1 cucchiaino di cumino in polvere, 20 cl di brodo di verdure, olio d'oliva, sale e pepe.
Ricetta : accendete il forno a 180 gradi. Mettete sul fondo della tajine un po' di olio di oliva e disponete le varie verdure: la cipolla tagliata sottile, la patata dolce a cubetti grossolani, i pomodori in quarti, le carote e le zucchine a grosse rondelle, gli spicchi d'aglio tagliati in due, le olive ed il coriandolo. Versate nella tajine il brodo vegetale caldo, salate e pepate ed aromatizzate con il cumino. Coprite ed informate per circa 45 minuti.
Servire la tajine calda, decorandola con sottili fette di limone e foglie di coriandolo fresco e abbinata a del buon cous cous.
E pensare che di quella vacanza la mia mamma ed il mio papà ricordano solo l'ansia di di non ricevere notizie in un epoca in cui non c'erano i cellulari. Tanto agitati da aver pensato di assoldare un ragazzo marocchino che viveva ad alessandria per sapere dove fossimo finite..
Che voglia di fuga dal mondo ogni tanto...
mercoledì 3 ottobre 2012
La vanita' come cura contro il cancro..
Uno dei piccoli piaceri della malattia e' avere il tempo di leggere con calma il corriere sull'ipad dalla mia stanzetta sterile, spaparanzata sulla poltroncina. Non potevo non farmi colpire da un'articolo/intervista di una donna che non ho mai considerato molto come icona di saggezza e profondita' ma che dice una grande verità... Dobbiamo continuare sempre ad amarci, a sentirci belle, a non farci dire come eri bella ma solo e sempre più come "Sei bella!".. Esce un suo libro, non so come sia ma nell'intervista mi fa sorridere questa sua scelta di non cedere al cancro che l'ha martoriata tra operazioni e chemio per dieci anni solo per il pensiero che non avrebbe accettato di farsi vedere sfigurata magari da un suicidio per annegamento...
Un approccio meno profondo all'apparenza ma quanto vero! Io non cederò mai all'idea che chi mi ama mi veda orrenda, completamente abbattuta e senza amor proprio.. Di questo ringraziamo il sorriso, le scarpe, i bei vestiti, qualche chilo in meno e una luce interiore che mi vedo sempre più forte.. (E giudicate voi anche dalla fotina che, dopo un anno, ho avuto il coraggio di pubblicare.)
Il cancro e' una malattia strana, ogni percorso di malattia e' brutto, doloroso, ma se un incidente stradale ti fa pensare a dei tempi di soluzione, se un intervento chirurgico fa paura per la sua immediatezza, se malattie degenerative ti obbligano a fare i conti con un percorso, il cancro e' il "simbolo" dell'incerto, quanto durerà, ne uscirò mai, imparerò a conviverci.. Questo penso sia il più grande passo: imparare a conviverci stando al meglio, facendo come Marina, bella, con cappellini frou frou (magari non proprio il mio genere ma adatterò il mio stile allo spirito) e combattendo con chi amiamo per le cose che riteniamo importanti..
martedì 2 ottobre 2012
Dopo mesi di villaggi dei puffi mi sto trasformando anche io
Sembra incredibile.. Da quando e' iniziato questo "viaggio" ho cercato ogni possibile passatempo piu o meno futile e ludico.. Uno di questi e' il villaggio dei Puffi, uno sciocco giochino che rappresenta pero' un legame con i miei nipotini (molto invidiosi delle performarce raggiunte dalla zia puffosa) ed un semplice modo per non pensare a nulla in quegli istanti in cui vuoi che la vita resti fuori..
Ed ora i puffi mi stanno invadendo! Da ieri uno dei farmaci che spero aiutino il mio midollo a reagire ha esattamente quel colore ed ogni mia secrezione ne assume la tonalita'... Mi sento assolutamente come la piccola puffetta che ha a che fare con le pozioni di grande puffo!
Sara' per questo che, senza saperlo a priori, prima di entrare mi ero messa un bello smalto azzurro ai piedi.
Ti domandi come schifezze di un simile colore possano fare bene ma tant'e', non ci sono alternative valide e scientificamente sensate e quindi proseguo riponendo la massima fiducia...
Leggi sempre terapie strambe, ti fai affascinare da santoni e pseudoluminari delle medicine alternative ma credo onestamente che solo il profondo, complesso attento lavoro degli oncologi possa darci qualche speranza concreta. Cio non toglie che una alimentazione ricca di antiossidanti, integratori finalizzati a rafforzare le difese immunitarie possano molto aiutare. Cosi come credo che serva sempre piu la testa nel portare avanti battaglie che sembrano a volte difficili da vincere.
Diffido di quei medici che rifuggono visioni allargate ma al contempo trovo pericoloso cedere a falsi miti di qualsiasi genere.
E quindi viva la pozione puffosa che spero metta ko il cattivo Gargamella!!
lunedì 1 ottobre 2012
Shopping dal CTMO
Ieri era domenica, e come purtroppo per tante domeniche di questo ultimo anno trascorso, il mio papa' e' dovuto venire fin qui a trovarmi.
Ci siamo messi a chiaccherare come sempre e lui e' tornato all' attacco con l'idea di farmi un regalo promesso e desiderato da un po. E cosi', pur se sembra inverosimile comprare tre pentole pesantissime, in ghisa, on line, da una stanzetta del centro trapianti, abbiamo colpito ed affondato. Questo e' il potere della tecnologia e dei siti di vendita online. Amazon ha una delle piu' ampie scelte di pentole Le Creuset mai viste...
E quindi a giorni saro' la felice possidente di una bellissima casseruola azzurra, di un wok gigante rosso ciliegia che sara' utile anche per rafforzare la muscolatura (dato il peso) e di una fantastica tajine verde...
Sono emozionata ed ancora se possibile piu' motivata a cacciare a pedate questa malattia vigliacca che mi trattiene chiusa qui e lontana da chi amo e che potrei coccolare ancora di piu' con queste belle pentoline..
In attesa di cimentarmi io ecco allora una deliziosa ricetta per la tajine:
Per chi non l'avesse (anche se e' un oggetto bellissimo e di design e lo consiglio proprio) puo' andar bene anche una casseruola pesante con un coperchio che chiuda bene bene.
Tajine di pollo ai limoni canditi e olive
Ingredienti (6 Porzioni):
2 kg di cosce di pollo
4 cipolle
6 spicchi d'aglio
4 bei pomodori
1 pezzetto di zenzero fresco
1 succo di limone
4 manciate di olive nere
3 limoni canditi al sale
1 mazzetto di corinadolo tritato
1 tajine (o una pentola di terracotta)di 30 cm di diametro
Per la marinata
1 bicchiere d'olio d'oliva
1 cucchiai di curcuma
1 cucchiaio di paprika
1/2 cucchiaino da caffé di peperoncino
4 pistilli di zafferano
Il giorno prima, preparare la marinata con l'olio d'oliva, la paprika, la curcuma, il peperoncino, sale e pepe. Far marinare le cosce di pollo tutta la notte.
Il giorno dopo, far imbiondire le cosce di pollo nell'olio della marinata finché sono ben dorate, togliere dalla pentola e tenere da parte.
Nella stessa padella, far dorare le cipolle e aggiungere l'aglio schiacciato e i pomodori senza semi. Aggiungere lo zenzero e lo zafferano e lasciar cuocere a fuoco lento per 10 minuti.
aggiungere nella tajine le cosce di pollo e bagnare con il succo di limone.
Lasciar cuocere per altri 20 minuti a fuoco lento senza togliere il coperchio poi aggiungere il coriandolo, le olive e i limoni canditi tagliati in quattro parti. Lasciare sul fuoco per alcuni minuti poi servire caldo accompagnato con del cous cous o del riso bollito.
Ed ovviamente ecco anche la ricettina per i limoni confit alla marocchina:
LIMONI CONFIT:
per un barattolo da 2 L.
2 kg. di limoni biologici, non trattati ecc. ecc.. (o quelli del giardino come noi)
sale grosso q.b. (1 Kg. circa)
olio EVO
Lavare e asciugare i limoni, togliere la parte superiore ed inferiore e dividerli in quattro lasciando le estremità attaccate le une alle altre. Aprire i limoni e riempire ciascuna apertura di sale grosso. Quindi metterli nel barattolo. Terminata l'operazione, riempire il barattolo con il restante sale grosso. Lasciare una settimana a macerare. Quindi togliere il sale in eccesso da dentro il barattolo e riempirlo fino all'orlo di buon olio EVO. I limoni si possono consumare dopo tre settimane.
Se qualcuno, in attesa della mia uscita, avra' voglia di cimentarsi, buona cenetta e godetevi questo pollo fantastico..
sabato 29 settembre 2012
Cenetta del sabato sera...
Giornata di pioggia, e' iniziato l'autunno, e se fossi stata in campagna con il mio maritino avremmo acceso il camino e preparato una bella cenetta autunnale. Ed allora avrei pulito una bella zucca che lui non ama molto ma che fa tanto bene e poi l'arancione e' cosi bello, scaldato l'acqua per lessare una pasta integrale, di quelle un po' rugose e saporite, affettato a striscioline dello speck e una bella cipolla...
INGREDIENTI PER 2
170 gr di pennette rigate integrali o di farro
200 gr di zucca
1 cipolla rossa
80 gr di speck (in una sola fetta)
una noce di burro
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Togliete la scorza dura alla zucca e tagliatela a piccoli pezzetti. Dovete tagliarli proprio piccolini così cuoceranno nel tempo di cottura della pasta. (Per comodita' si puo' anche pensare di grattugiar la con la grattugia a fori grossi) Tagliate a striscioline lo speck. Affettate la cipolla sottilmente ma senza tritarla, dovete ridurla a filetti.
Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo preparate il condimento. fate sciogliere in una padella una noce di burro, aggiungete lo speck e la zucca e fate rosolare per un minuto. Unite quindi la cipolla e lasciate cuocere a fiamma medio / bassa per 5 minuti. Se il sugo dovesse asciugare troppo unite qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Io consiglio di non salare il condimento perché lo speck è già saporito e la pasta è stata cotta in acqua salata.
Quando le pennette sono cotte, scolatele e unitele nella padella del condimento. Macinate un po' di pepe nero e fate saltare la pasta per mantecarla. La zucca ormai ammorbidita incomincerà a disfarsi e creerà una deliziosa cremina.
Alla fine aggiungere timo fresco
Come secondo una bella insalata croccantina con mele a fettine bagnate con il limone, noci, dadini di emmental e una vinagrette fatta con senape, limone e qualche goccio di salsa di soia e un cucchiaino di miele.
E poi castagne sulla brace.. Mmm che voglia di castagne.. Sara' che oggi ho iniziato la chemio, che mi sembra di sentire il profumo di bosco bagnato.. Ma come al solito la mente vaga verso il cibo e le ricettine..
INGREDIENTI PER 2
170 gr di pennette rigate integrali o di farro
200 gr di zucca
1 cipolla rossa
80 gr di speck (in una sola fetta)
una noce di burro
sale e pepe
PREPARAZIONE:
Togliete la scorza dura alla zucca e tagliatela a piccoli pezzetti. Dovete tagliarli proprio piccolini così cuoceranno nel tempo di cottura della pasta. (Per comodita' si puo' anche pensare di grattugiar la con la grattugia a fori grossi) Tagliate a striscioline lo speck. Affettate la cipolla sottilmente ma senza tritarla, dovete ridurla a filetti.
Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata e nel frattempo preparate il condimento. fate sciogliere in una padella una noce di burro, aggiungete lo speck e la zucca e fate rosolare per un minuto. Unite quindi la cipolla e lasciate cuocere a fiamma medio / bassa per 5 minuti. Se il sugo dovesse asciugare troppo unite qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Io consiglio di non salare il condimento perché lo speck è già saporito e la pasta è stata cotta in acqua salata.
Quando le pennette sono cotte, scolatele e unitele nella padella del condimento. Macinate un po' di pepe nero e fate saltare la pasta per mantecarla. La zucca ormai ammorbidita incomincerà a disfarsi e creerà una deliziosa cremina.
Alla fine aggiungere timo fresco
Come secondo una bella insalata croccantina con mele a fettine bagnate con il limone, noci, dadini di emmental e una vinagrette fatta con senape, limone e qualche goccio di salsa di soia e un cucchiaino di miele.
E poi castagne sulla brace.. Mmm che voglia di castagne.. Sara' che oggi ho iniziato la chemio, che mi sembra di sentire il profumo di bosco bagnato.. Ma come al solito la mente vaga verso il cibo e le ricettine..
venerdì 28 settembre 2012
Se non ci fosse questo staff sarebbe tutto piu' difficile..
Secondo giorno in CTMO. Mattinata di esami preliminari in attesa di iniziare la chemio.. Non sto a ricordare ogni momento che siamo qui per non tornarci più' e combattere definitivamente la leucemia ma devo sempre ringraziare chi, qui, cerca in ogni momento di farti sentire a casa...
Sara' la confidenza che nel tempo si crea, il fatto che ormai conosci tutti, sarà' che chiacchierare del proprio matrimonio con tutte le infermiere di ematologia prima di mettere un catetere allenta la tensione, sarà che poi Rosario ti tiene la mano e ti racconta mille cose così non pensi che ti stanno infilando un tubo nel petto per la quinta volta in meno di un anno, sarà che vai a fare gli esami negli altri reparti e, per quanto bravi e competenti, capisci che qui e' diverso...
E poi che dire del solito tourbillon di amiche che non mi lasciano sola e il mio adorato maritino (Mannaggia come e' strano chiamarlo così!!) che passa di qui in ogni momento libero...
E poi. Questa volta sono veramente attrezzata: tra tecnologia varia (ipad, kindle, cellulare) e libri e quadernini per scrivere i miei pensieri e il mio amato blog che ho un po' abbandonato nell'ultimo periodo non ho veramente tempo di annoiarmi..
Questo e' l'approccio di questo ricovero: leggerezza mentale, positivita'' e fiducia... Ormai so tante cose sulla malattia e continuare a leggere statistiche non aiuta più'. Sono nelle migliori mani in cui potrei sperare, sono circondata dai pensieri positivi di tante persone, sono forte e devo ancora fare mille cose nella vita quindi non serve rimuginare. Bisogna solo andare avanti e godersi i piccoli piaceri.
A questo riguardo AIUTOOO! Se possibile la mensa e' ancora peggio del solito. Ma quelli della Gemeaz devono farmi scontare gli anni lavorati insieme...
Oggi ho saltato la colazione per i vari esami che dove o fare e sono arrivata in camera all'una passata con una fame da lupi: ed eccola li, nella sua tristissima scatolina di plastica la past al tonno piu scotta del secolo.. Sembrava praticamente pure'... Le zucchine? Mamma che incubo tristi rondelle grigiastre e insapori con vago retrogusto amarognolo... Se penso a quelle del mio orto, dolci e tenere e profumate...
La crescenza era decente ma non posso morire per eccesso di grassi... E per fortuna ho recuperato un pesca buona da Valentina in reparto e una delizia di Mezzaro (biscottini fantastici di una pasticceria di Alessandria spacciati sottobanco dal mio papa').
Quindi per tornare a sognare il dopo ricovero e per dare stimoli positivi al mio midollino tedesco che deve trovare la forza, insieme a me e ai dottori, per stroncare quelle vigliacche cellule malate che non vogliono stare al loro posto penso a ricettine da proporre e da archiviare per i momenti di liberta'...
Sara' la confidenza che nel tempo si crea, il fatto che ormai conosci tutti, sarà' che chiacchierare del proprio matrimonio con tutte le infermiere di ematologia prima di mettere un catetere allenta la tensione, sarà che poi Rosario ti tiene la mano e ti racconta mille cose così non pensi che ti stanno infilando un tubo nel petto per la quinta volta in meno di un anno, sarà che vai a fare gli esami negli altri reparti e, per quanto bravi e competenti, capisci che qui e' diverso...
E poi che dire del solito tourbillon di amiche che non mi lasciano sola e il mio adorato maritino (Mannaggia come e' strano chiamarlo così!!) che passa di qui in ogni momento libero...
E poi. Questa volta sono veramente attrezzata: tra tecnologia varia (ipad, kindle, cellulare) e libri e quadernini per scrivere i miei pensieri e il mio amato blog che ho un po' abbandonato nell'ultimo periodo non ho veramente tempo di annoiarmi..
Questo e' l'approccio di questo ricovero: leggerezza mentale, positivita'' e fiducia... Ormai so tante cose sulla malattia e continuare a leggere statistiche non aiuta più'. Sono nelle migliori mani in cui potrei sperare, sono circondata dai pensieri positivi di tante persone, sono forte e devo ancora fare mille cose nella vita quindi non serve rimuginare. Bisogna solo andare avanti e godersi i piccoli piaceri.
A questo riguardo AIUTOOO! Se possibile la mensa e' ancora peggio del solito. Ma quelli della Gemeaz devono farmi scontare gli anni lavorati insieme...
Oggi ho saltato la colazione per i vari esami che dove o fare e sono arrivata in camera all'una passata con una fame da lupi: ed eccola li, nella sua tristissima scatolina di plastica la past al tonno piu scotta del secolo.. Sembrava praticamente pure'... Le zucchine? Mamma che incubo tristi rondelle grigiastre e insapori con vago retrogusto amarognolo... Se penso a quelle del mio orto, dolci e tenere e profumate...
La crescenza era decente ma non posso morire per eccesso di grassi... E per fortuna ho recuperato un pesca buona da Valentina in reparto e una delizia di Mezzaro (biscottini fantastici di una pasticceria di Alessandria spacciati sottobanco dal mio papa').
Quindi per tornare a sognare il dopo ricovero e per dare stimoli positivi al mio midollino tedesco che deve trovare la forza, insieme a me e ai dottori, per stroncare quelle vigliacche cellule malate che non vogliono stare al loro posto penso a ricettine da proporre e da archiviare per i momenti di liberta'...
giovedì 27 settembre 2012
Eccoci di nuovo qui..
Ebbene si, dopo il matrimonio, le vacanze, la fine dei 100 giorni,la breve illusione di un ritorno alla normalita', tutto ricomincia.
La malattia si e' riaffacciata infame come sempre e il mio tedeschino e' stato definito "tollerante" e quindi lascia che queste impunite si sviluppino liberamente. Ora dovremo aiutarlo e sperare che da bravo teutonico tiri fuori quell'orgoglio germanico e le prenda letteralmente a schiaffoni.
Questa mattina sono rientrata al centro trapianti, ho ritrovato i soliti sorrisi, le parole dolci, la competenza, la grinta e la determinazione delle ragazze che lavorano qui. Poverine, trovare una vena decente e' stata un impresa ma, anche se le mie braccia ora sono tutte un cerotto, ce l'abbiamo fatta a trovare un piccolo accesso e domani si potra' fare una bomba di piastrine, mettere il catetere venoso in giugulare e iniziare con la chemio. Dopodiche' l'obiettivo sara' ripulire il piu' possibile il midollo e dargli un sostegno extra con i linfociti del mio tedeschino..
Mi sembra tutto surreale, fisicamente mi sento bene, e se non fosse che l'emocromo denuncia 20000 piastrine e la presenza di celluline malate, nulla farebbe pensare al ritorno della maledetta!
Devo concentrarmi e pensare che sia solo un altro intoppo sul percorso e che presto saremo fuori a goderci i colori dell'autunno e la campagna e la nostra vita....
La malattia si e' riaffacciata infame come sempre e il mio tedeschino e' stato definito "tollerante" e quindi lascia che queste impunite si sviluppino liberamente. Ora dovremo aiutarlo e sperare che da bravo teutonico tiri fuori quell'orgoglio germanico e le prenda letteralmente a schiaffoni.
Questa mattina sono rientrata al centro trapianti, ho ritrovato i soliti sorrisi, le parole dolci, la competenza, la grinta e la determinazione delle ragazze che lavorano qui. Poverine, trovare una vena decente e' stata un impresa ma, anche se le mie braccia ora sono tutte un cerotto, ce l'abbiamo fatta a trovare un piccolo accesso e domani si potra' fare una bomba di piastrine, mettere il catetere venoso in giugulare e iniziare con la chemio. Dopodiche' l'obiettivo sara' ripulire il piu' possibile il midollo e dargli un sostegno extra con i linfociti del mio tedeschino..
Mi sembra tutto surreale, fisicamente mi sento bene, e se non fosse che l'emocromo denuncia 20000 piastrine e la presenza di celluline malate, nulla farebbe pensare al ritorno della maledetta!
Devo concentrarmi e pensare che sia solo un altro intoppo sul percorso e che presto saremo fuori a goderci i colori dell'autunno e la campagna e la nostra vita....
mercoledì 19 settembre 2012
lunedì 10 settembre 2012
Alcune parole e tante emozioni
Un sacerdote, un amico di profondi pensieri e sentimenti ci ha benedetto e regalato alcuni pensieri della Bibbia. Simboleggiano cio che significa per noi essere una coppia.
"La creatura che hai al fianco e' mia. Io l'ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e piu di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l'ho incontrata l'ho trovata amabile e bella, sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,
E' il mio cuore che ha messo in lei tenerezza e amore, e' la mia sapienza che ha formato la sua sensibilita', l'intelligenza e tutte le qualita' che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del fascino.
Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenita' e gioia, d'affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro, e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono io e non tu il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella parola, nel perdono, nella speranza.
Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme, io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
Da quando vi siete innamorati.
Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.
Era il modo piu bello per dirti: "ecco, te la affido. Gioisci della sua bellezza e delle sue qualita'"
Con le parole che puoi esprimere nel cuore:
"prometto di essere fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita" e' come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da questo momento siamo in due ad amarla.
Anzi io ti rendo capace di amarla "da Dio" regalandoti un supplemento di amore che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.
E' il mio dono di nozze: io saro' sempre con voi e faro' di voi strumenti del mio amore e della mia tenerezza,
Continuero' ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore"
Sara' stato che eravamo nel nostro giardino, in un atmosfera intima e affettuosa, sarà stato che il nostro nipotino, tutto emozionato, ha voluto leggere un passo del vangelo, sara stato che c'era il sole e che sembrava che questo anno fosse finito, sara stato che mi sembrava ci fosse anche la mia mamma li con noi, ma queste parole mi sono rimaste nel cuore e mi hanno emozionato..
"La creatura che hai al fianco e' mia. Io l'ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e piu di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l'ho incontrata l'ho trovata amabile e bella, sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,
E' il mio cuore che ha messo in lei tenerezza e amore, e' la mia sapienza che ha formato la sua sensibilita', l'intelligenza e tutte le qualita' che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del fascino.
Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenita' e gioia, d'affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo, di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro, e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono io e non tu il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella parola, nel perdono, nella speranza.
Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme, io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
Da quando vi siete innamorati.
Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.
Era il modo piu bello per dirti: "ecco, te la affido. Gioisci della sua bellezza e delle sue qualita'"
Con le parole che puoi esprimere nel cuore:
"prometto di essere fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita" e' come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da questo momento siamo in due ad amarla.
Anzi io ti rendo capace di amarla "da Dio" regalandoti un supplemento di amore che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.
E' il mio dono di nozze: io saro' sempre con voi e faro' di voi strumenti del mio amore e della mia tenerezza,
Continuero' ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore"
Sara' stato che eravamo nel nostro giardino, in un atmosfera intima e affettuosa, sarà stato che il nostro nipotino, tutto emozionato, ha voluto leggere un passo del vangelo, sara stato che c'era il sole e che sembrava che questo anno fosse finito, sara stato che mi sembrava ci fosse anche la mia mamma li con noi, ma queste parole mi sono rimaste nel cuore e mi hanno emozionato..
martedì 4 settembre 2012
E' notte... E non dormo
Che strano, e' stata una bella giornata con questa pioggia e i colori autunnali ma non sono appagata e rilassata.
Ho visto papa', acceso il camino, preparato un classico the all'inglese con tanto di scones e marmellate e me la sono presa comoda sul divano. Forse mi sono anche un po' annoiata ma in modo dolce e soft, con le candele accese e quell'atmosfera da domenica di pioggia.
Peccato che oggi fosse lunedi.
Da un lato non e' male stare a casa e non avere nulla da fare ma dall'altro, so che mi prendero' degli insulti a questo punto, inizio a scalpitare ed ad avere bisogno di obiettivi. Questa inattivita' mi crea momenti di malinconia e mi porta a pensare. Non sempre i pensieri sono belli.
Non riesco a razionalizzare bene il mio stato d'animo ma e' una sorta di apatia controllata, un momento di stasi nella mia iperattivita' costante. Che dire, mi domando se sia un passeggero momento di calo di tensione ora che le cose vanno un po'meglio o ansia inespressa per i prossimi eventi o semplice fifa blu da matrimonio e esame del midollo e, e, e..... Vabbe', sono sciocchi pensieri di chi ha tempo da perdere e meritano poca attenzione..
Per cui parliamo di cose serie: ecco la ricetta degli scones
200 gr di farina autolievitante
Un pizzico di sale
50 gr di zucchero di canna
200 ml di panna fresca
Mescolare prima gli ingredienti asciutti in una ciotola e unire poi la panna. Mescolare bene con una forchetta e trasferire l'impasto su un piano di lavoro infarinato. Impastare per un minuto e stendere con il mattarello fino ad uno spessore di circa un cm. Tagliare con un taglia biscotti o un bicchiere rovesciato e disporre i tondini su una teglia. Cuocere a 220 gr per 8/10 minuti. Servire con marmellate a piacere e un buon the..
Ho visto papa', acceso il camino, preparato un classico the all'inglese con tanto di scones e marmellate e me la sono presa comoda sul divano. Forse mi sono anche un po' annoiata ma in modo dolce e soft, con le candele accese e quell'atmosfera da domenica di pioggia.
Peccato che oggi fosse lunedi.
Da un lato non e' male stare a casa e non avere nulla da fare ma dall'altro, so che mi prendero' degli insulti a questo punto, inizio a scalpitare ed ad avere bisogno di obiettivi. Questa inattivita' mi crea momenti di malinconia e mi porta a pensare. Non sempre i pensieri sono belli.
Non riesco a razionalizzare bene il mio stato d'animo ma e' una sorta di apatia controllata, un momento di stasi nella mia iperattivita' costante. Che dire, mi domando se sia un passeggero momento di calo di tensione ora che le cose vanno un po'meglio o ansia inespressa per i prossimi eventi o semplice fifa blu da matrimonio e esame del midollo e, e, e..... Vabbe', sono sciocchi pensieri di chi ha tempo da perdere e meritano poca attenzione..
Per cui parliamo di cose serie: ecco la ricetta degli scones
200 gr di farina autolievitante
Un pizzico di sale
50 gr di zucchero di canna
200 ml di panna fresca
Mescolare prima gli ingredienti asciutti in una ciotola e unire poi la panna. Mescolare bene con una forchetta e trasferire l'impasto su un piano di lavoro infarinato. Impastare per un minuto e stendere con il mattarello fino ad uno spessore di circa un cm. Tagliare con un taglia biscotti o un bicchiere rovesciato e disporre i tondini su una teglia. Cuocere a 220 gr per 8/10 minuti. Servire con marmellate a piacere e un buon the..
lunedì 27 agosto 2012
Sola...
Non vorrei essere fraintesa ma: che bello! Dopo tanti giorni in cui non sono mai stata sola avevo bisogno di raccogliere i pensieri, godermi la casa, i miei ritmi, il rumore dei miei passi e la sensazione di assoluta liberta' che provo. Sono qui, nella mia casetta in campagna, Massimo a Milano, a lavorare, ed io qui a giocare con tutte le mie sciocchezze (marmellata di limoni, biscotti, decorazioni creative delle cassette di frutta... E come ne sono fiera dopo aver pasticciato con colori, fiori di stoffa e colla a caldo..)
Mi sembra di aver galleggiato per tutto questo tempo, incapace di ricominciare veramente a pensare al futuro. Oggi riflettevo su questo. Si apre davanti a me un periodo fantastico in cui ho la sensazione di affacciarmi ad una vita nuova e lo faccio con un po' di paura e un pizzico di incoscienza e con tante resistenze. Il lavoro, i progetti di vita,...
Oggi, nascosta dietro una finestra, ascoltavo la signora che abita nella casetta a fianco a noi che parlava di me con un'altra persona. Mi ha fatto effetto, come se io fossi quella malata, che combatte con il sorriso ma comunque per la quale bisogna pregare... O accidenti sara' anche vero ma non e' cosi per tutti? Io non mi sento malata! E non voglio vivere con lo sguardo degli altri che dice "come e' forte".. Un angelo tedesco per ora sta lottando insieme a me e noi due ci sentiamo piu forti insieme. Mi sento unica con il mio doppio DNA e anche un po' speciale ma non malata.. Oddio si, ingurgito pastiglie a pacchi, faccio controlli ogni settimana, ma non mi sento malata. Piuttosto mi sento come una che si e' presa un periodo sabbatico..
Mi sembra di aver galleggiato per tutto questo tempo, incapace di ricominciare veramente a pensare al futuro. Oggi riflettevo su questo. Si apre davanti a me un periodo fantastico in cui ho la sensazione di affacciarmi ad una vita nuova e lo faccio con un po' di paura e un pizzico di incoscienza e con tante resistenze. Il lavoro, i progetti di vita,...
Oggi, nascosta dietro una finestra, ascoltavo la signora che abita nella casetta a fianco a noi che parlava di me con un'altra persona. Mi ha fatto effetto, come se io fossi quella malata, che combatte con il sorriso ma comunque per la quale bisogna pregare... O accidenti sara' anche vero ma non e' cosi per tutti? Io non mi sento malata! E non voglio vivere con lo sguardo degli altri che dice "come e' forte".. Un angelo tedesco per ora sta lottando insieme a me e noi due ci sentiamo piu forti insieme. Mi sento unica con il mio doppio DNA e anche un po' speciale ma non malata.. Oddio si, ingurgito pastiglie a pacchi, faccio controlli ogni settimana, ma non mi sento malata. Piuttosto mi sento come una che si e' presa un periodo sabbatico..
giovedì 23 agosto 2012
81
Sono volati.. E' vero, in fondo sono una convenzione ma questi benedetti 100 giorni post trapianto vengono attesi con ansia e paura e sembrano infiniti.. Ed invece oggi, dopo tante giornate in cui la vita e' stata tutto sommato normale (che poi ci si chiede esattamente cosa significhi normale), mi sono resa conto di essere a buon punto..
Da tempo non scrivo sul mio blog..
Avevo bisogno di allontanarmene un po', come per mettere in un cassetto questo periodo..
Ma mi sono resa conto che e' una sciocchezza. Non si può cancellare nulla e si puo' solo procedere in avanti.
Ed infatti in questo periodo mi sono riappropriata della mia vita e assaporato momenti belli, di gioia e di noia, e anche qualcuno di tristezza come in ogni vita che si rispetti..
Giornate con gli amici, marmellate e conserve, esperimenti culinari, il piacere di andarmene sola in una Milano rovente ed uscire a cena, bere un po' di vino, tornare tardi e vagare per casa, un po' di shopping per un occasione importante e poi il divertimento della programmazione di mille cose con quel sottofondo di paura del fare progetti oltre le dodici ore.. Pero',sapendo che la vita intanto e' così per tutti, abbiamo organizzato una vacanza speciale a settembre in costiera e a Capri, un paio di giorni da sola a Bruxelles (mai fatto una vacanza da sola, e poi infrasettimanale, e penso priprio di meritarmela ora!) mille sogni sulla casa e tutto quel dire potremmo fare questo e quest'altro che alimenta i sogni.
L'altro giorno, in dh per i controlli, ho conosciuto due ragazzi. Mi raccontano sereni e positivi che un giorno prima di sposarsi al ragazzo hanno confermato di avere un linfoma e che sarebbe stato ricoverato il giorno dopo il matrimonio.. Addio viaggio di nozze e che trauma.. Come dice Milena ognuno ha la sua storia e quando le senti ti dici "beh, e pensare che mi sentivo "sfigata"..". E comunque anche loro erano li a pianificare, ridere e scherzare senza stressarsi troppo per la malattia e andando avanti insieme..
Ed ora torniamo alle sane e vecchie abitudini ed ecco una bella ricettina per dei biscotti
250 gr di farina di mais finissima
2 uova
1 tuorlo
1 limone non trattato
70 gr di burro
1 dl scarso di olio evo
100 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale
Sciogliere a fuoco basso il burro. Versarlo in una ciotola ed aggiungere la farina, la scorza di un limone grattugiata, il sale, lo zucchero, l'olio e le uova. Mescolare bene e modellare i biscotti con una tasca da pasticcere od anche semplicemente con un cucchiaio. Cuocere a 200 gradi per circa 20 minuti
Da tempo non scrivo sul mio blog..
Avevo bisogno di allontanarmene un po', come per mettere in un cassetto questo periodo..
Ma mi sono resa conto che e' una sciocchezza. Non si può cancellare nulla e si puo' solo procedere in avanti.
Ed infatti in questo periodo mi sono riappropriata della mia vita e assaporato momenti belli, di gioia e di noia, e anche qualcuno di tristezza come in ogni vita che si rispetti..
Giornate con gli amici, marmellate e conserve, esperimenti culinari, il piacere di andarmene sola in una Milano rovente ed uscire a cena, bere un po' di vino, tornare tardi e vagare per casa, un po' di shopping per un occasione importante e poi il divertimento della programmazione di mille cose con quel sottofondo di paura del fare progetti oltre le dodici ore.. Pero',sapendo che la vita intanto e' così per tutti, abbiamo organizzato una vacanza speciale a settembre in costiera e a Capri, un paio di giorni da sola a Bruxelles (mai fatto una vacanza da sola, e poi infrasettimanale, e penso priprio di meritarmela ora!) mille sogni sulla casa e tutto quel dire potremmo fare questo e quest'altro che alimenta i sogni.
L'altro giorno, in dh per i controlli, ho conosciuto due ragazzi. Mi raccontano sereni e positivi che un giorno prima di sposarsi al ragazzo hanno confermato di avere un linfoma e che sarebbe stato ricoverato il giorno dopo il matrimonio.. Addio viaggio di nozze e che trauma.. Come dice Milena ognuno ha la sua storia e quando le senti ti dici "beh, e pensare che mi sentivo "sfigata"..". E comunque anche loro erano li a pianificare, ridere e scherzare senza stressarsi troppo per la malattia e andando avanti insieme..
Ed ora torniamo alle sane e vecchie abitudini ed ecco una bella ricettina per dei biscotti
250 gr di farina di mais finissima
2 uova
1 tuorlo
1 limone non trattato
70 gr di burro
1 dl scarso di olio evo
100 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale
Sciogliere a fuoco basso il burro. Versarlo in una ciotola ed aggiungere la farina, la scorza di un limone grattugiata, il sale, lo zucchero, l'olio e le uova. Mescolare bene e modellare i biscotti con una tasca da pasticcere od anche semplicemente con un cucchiaio. Cuocere a 200 gradi per circa 20 minuti
giovedì 9 agosto 2012
Vacanzaaaaa
E'vero, da un certo punto di vista sono mesi che sono in "vacanza", per lo meno dal lavoro... Ma credo che la miglior definizione di questo anno la abbia data la mia amica Cecilia parlando di un anno vissuto pericolosamente..
E quindi tre giorni a Courmayeur, in un bell'albergo, mangiando bene, camminando un po' in un panorama mozzafiato, facendomi coccolare da un massaggio (bello e poi mi ha detto che i muscoli sono sciolti! E' ovvio del resto, non ci sono più!) , e soprattutto da Massimo, rappresenta una vacanza da questo anno "vissuto pericolosamente"
E che bello godermi la luce, camminare (poco, a dire il vero, solo 4 km e pure in piano sempre per ne i muscoli si che sono in vacanza da mesi), leggere sull'erba, andare a passeggio e mangiare la polenta valdostana alla faccia del fatto che non posso mangiare la fontina se non cotta..
Ora sono in camera, a riposare un po' mentre Max si gode la piscina e la zona benessere e penso a quanto siamo fortunati.. C'e'il sole, abbiamo tanti progetti, sfruttiamo i momenti, vediamo gli amici, e tra un controllo e l'altro, passano gli attimi ed ognuno rappresenta un ricordo goduto.
E penso a chi in questi giorni continua ad affrontare le difficoltà del percorso di cura e lotta con un po' di rabbia e tanta speranza e ottimismo inseguendo la meta che ci accomuna.. Poi arrivano i momenti di gioia.. Le piccole occasioni per dire che ne e' valsa la pena di sopportare tutto e andare sempre avanti.. L'anno non e' finito ma nel mezzo quante esperienze e amicizie belle ed emozioni..
E quindi tre giorni a Courmayeur, in un bell'albergo, mangiando bene, camminando un po' in un panorama mozzafiato, facendomi coccolare da un massaggio (bello e poi mi ha detto che i muscoli sono sciolti! E' ovvio del resto, non ci sono più!) , e soprattutto da Massimo, rappresenta una vacanza da questo anno "vissuto pericolosamente"
E che bello godermi la luce, camminare (poco, a dire il vero, solo 4 km e pure in piano sempre per ne i muscoli si che sono in vacanza da mesi), leggere sull'erba, andare a passeggio e mangiare la polenta valdostana alla faccia del fatto che non posso mangiare la fontina se non cotta..
Ora sono in camera, a riposare un po' mentre Max si gode la piscina e la zona benessere e penso a quanto siamo fortunati.. C'e'il sole, abbiamo tanti progetti, sfruttiamo i momenti, vediamo gli amici, e tra un controllo e l'altro, passano gli attimi ed ognuno rappresenta un ricordo goduto.
E penso a chi in questi giorni continua ad affrontare le difficoltà del percorso di cura e lotta con un po' di rabbia e tanta speranza e ottimismo inseguendo la meta che ci accomuna.. Poi arrivano i momenti di gioia.. Le piccole occasioni per dire che ne e' valsa la pena di sopportare tutto e andare sempre avanti.. L'anno non e' finito ma nel mezzo quante esperienze e amicizie belle ed emozioni..
lunedì 30 luglio 2012
E mi godo le mie amiche...
Proseguono le visite delle amiche... In questi giorni di assenza dal mio amato blog mi sono dedicata alle amiche . Dopo le belle giornate con Adriana settimana scorsa e un ennesimo giro di terapia venerdì nel week end ci siamo goduti la compagnia di Milena e suo marito.. Due belle giornate, la scoperta di due persone divertenti piacevoli e rilassanti dopo le prime conoscenze fatte in ospedale.. E poi, oggi, dopo un vero e proprio viaggio della speranza paragonabile forse solo alla fuga degli esuli dalla Libia sul barcone ( del resto il confort dei treni regionali italiani e' veramente scarso), e' arrivata in quel di Asti, vestita come Toto' quando va a Milano, la mia amica e collega romana, Milena. Caspita non e' esattamente consueto avere due Milene che si alternano!
Prima giornata a chiacchierare, cucinare una bella cenetta e riposarci all'ombra..
In questo periodo ho come un rifiuto mentale della malattia, e di tutto ciò che ne fa parte.. Credo che inconsciamente sia anche per questo motivo che sono poco assidua nello scrivere sul blog.. Mi sembra di non avere nulla da dire, di non volerci pensare, di voler semplicemente far passare le giornate in vista dell'obiettivo dei 100 giorni.. Oggi siamo al cinquattotesimo giorno e la meta' e' superata.. Per cui chiedo perdono a tutti per la latitanza ma certi giorni, dimentico tutto ciò che e' accaduto, e fino a che non mi tocco la testa, mi sento semplicemente in vacanza in campagna più che in convalescenza.. Sono come assente da ogni impegno, mi godo le piccole cose, i fiori, il giardino, le chiacchere, le passeggiate e le olimpiadi senza pensare a nulla e senza fare nulla di particolare..
E buone vacanze a tutti!
Prima giornata a chiacchierare, cucinare una bella cenetta e riposarci all'ombra..
In questo periodo ho come un rifiuto mentale della malattia, e di tutto ciò che ne fa parte.. Credo che inconsciamente sia anche per questo motivo che sono poco assidua nello scrivere sul blog.. Mi sembra di non avere nulla da dire, di non volerci pensare, di voler semplicemente far passare le giornate in vista dell'obiettivo dei 100 giorni.. Oggi siamo al cinquattotesimo giorno e la meta' e' superata.. Per cui chiedo perdono a tutti per la latitanza ma certi giorni, dimentico tutto ciò che e' accaduto, e fino a che non mi tocco la testa, mi sento semplicemente in vacanza in campagna più che in convalescenza.. Sono come assente da ogni impegno, mi godo le piccole cose, i fiori, il giardino, le chiacchere, le passeggiate e le olimpiadi senza pensare a nulla e senza fare nulla di particolare..
E buone vacanze a tutti!
mercoledì 25 luglio 2012
Pian piano si migliora e mi e' anche tornata un po' di voglia di cucinare..
Piccoli segnali di miglioramento.. I disturbi sono un po' più lievi forse grazie alle coccole di Adriana e alla bellezza della campagna. Domani sera si torna e venerdì terapia! Speriamo di non ripiombare nel mix di effetti collaterali (febbre, narcolessia, inappetenza, gnagnera diffusa).
Dopo giorni in cui non ho mosso un dito, non ho cucinato, non ho sparecchiato, non ho innaffiato, non ho caricato nemmeno la lavastoviglie oggi ho iniziato a fare un po' di cose.. E questa sera ho anche fatto il pollo alla diavola versione Parodi rielaborata. Ossia le cosce marinate per un po' (almeno quattro o cinque ore) in marinate a piacere tipo salsa di soia, miele, olio e senape, oppure yogurt e curry, oppure semplicemente olio, aglio e rosmarino.. Poi vanno messe in una padella antiaderente, coperte da un foglio di carta da forno e poi schiacciate da una pentola piena d'acqua che funga da peso. Si cuoce a fuoco medio per circa venti minuti da un lato e venti minuti dall'altro.. Semplice, comoda e saporita..
Ed ora anche un cucchiaio di gelato gratificante..
Dopo giorni in cui non ho mosso un dito, non ho cucinato, non ho sparecchiato, non ho innaffiato, non ho caricato nemmeno la lavastoviglie oggi ho iniziato a fare un po' di cose.. E questa sera ho anche fatto il pollo alla diavola versione Parodi rielaborata. Ossia le cosce marinate per un po' (almeno quattro o cinque ore) in marinate a piacere tipo salsa di soia, miele, olio e senape, oppure yogurt e curry, oppure semplicemente olio, aglio e rosmarino.. Poi vanno messe in una padella antiaderente, coperte da un foglio di carta da forno e poi schiacciate da una pentola piena d'acqua che funga da peso. Si cuoce a fuoco medio per circa venti minuti da un lato e venti minuti dall'altro.. Semplice, comoda e saporita..
Ed ora anche un cucchiaio di gelato gratificante..
lunedì 23 luglio 2012
Giornate difficili
Quanto tempo lontana dal mio blog... Sono state e temo saranno giornate un po' complicate.. Dopo il trapianto ho trascorso bellissime giornate in campagna e, come sempre quando sto bene, tutto sembrava scorrere bene e la mia testa era presa da mille bei progetti..
Poi, settimana scorsa, come per ricordarmi che non e' finita e che il cammino e' ancora lungo e complesso, si e' riattivato un virus fatto preso da ragazzina, di cui non ricordavo nulla. Ma nel nostro corpo restano le tracce di ogni virus fatto e ci ricorda anche ciò che non sappiamo o non ricordiamo. Il famigerato virus di Estein barr, più noto come mononucleosi.. Un virus in se bruttarello, che si prende da ragazzini, e che, dopo un trapianto può riattivarsi a causa dell'immunosopressione.. Peccato che sui trapiantati possa rappresentare un grave rischio di sviluppare linfomi secondari se non si riesce a curare nel modo giusto.. (ci mancherebbe giusto questo)
Sono andata in paranoia, una serata d'ansia pazzesca come succede sempre quando devo affrontare un problema nuovo ed aggressivo. Il giorno seguente sono stata sottoposta subito a questa terapia di anticorpi monoclonali (una cosa un po' complicata da spiegare) e da li un sacco di sintomi fastidiosi.. Narcolessia per quasi tre giorni, battiti accellerati, mal di gola pazzesco, raffreddore, eritema cutaneo, febbre.. Insomma da felice campagnola iperattiva a vegetale un po' appassito.. Week end a farmi stra coccolare da Massimo e oggi di nuovo controlli. Mi sento un pochino meglio ma la baldanza e' ancora lontana..
Ora ovviamente, pur continuando a fare un po' la lagna, sono più che mai determinata a rispedirlo al suo posto e confido che il mio tedeschino stia combattendo alla grande per sconfiggerlo.. Anche per questo motivo non ho ancora ringraziato piccola vale, una blogger compagna di sventure ma che ora sta bene da tempo e che ha scelto di nominare il mio blog come uno dei suoi preferiti! Che bel regalo! Quindi GRAZIEEEEE!!
Domani avrò con me una nuova coccolatrice professionista: la mia amica Adriana che verra' con me in campagna per alcuni giorni... Cucinera', chiacchiererà e mi farà tanta compagnia mente io poltrirò per tre giorni in attesa del prossimo ciclo di anticorpi..
Ed io che avevo comprato tutto per fare e decorare i cupcakes con lei.. Coloranti per la glassa, decori di zucchero, cestini di carta fioriti.. Vabbe vediamo se si riesce almeno a fare insieme quelli..
Poi, settimana scorsa, come per ricordarmi che non e' finita e che il cammino e' ancora lungo e complesso, si e' riattivato un virus fatto preso da ragazzina, di cui non ricordavo nulla. Ma nel nostro corpo restano le tracce di ogni virus fatto e ci ricorda anche ciò che non sappiamo o non ricordiamo. Il famigerato virus di Estein barr, più noto come mononucleosi.. Un virus in se bruttarello, che si prende da ragazzini, e che, dopo un trapianto può riattivarsi a causa dell'immunosopressione.. Peccato che sui trapiantati possa rappresentare un grave rischio di sviluppare linfomi secondari se non si riesce a curare nel modo giusto.. (ci mancherebbe giusto questo)
Sono andata in paranoia, una serata d'ansia pazzesca come succede sempre quando devo affrontare un problema nuovo ed aggressivo. Il giorno seguente sono stata sottoposta subito a questa terapia di anticorpi monoclonali (una cosa un po' complicata da spiegare) e da li un sacco di sintomi fastidiosi.. Narcolessia per quasi tre giorni, battiti accellerati, mal di gola pazzesco, raffreddore, eritema cutaneo, febbre.. Insomma da felice campagnola iperattiva a vegetale un po' appassito.. Week end a farmi stra coccolare da Massimo e oggi di nuovo controlli. Mi sento un pochino meglio ma la baldanza e' ancora lontana..
Ora ovviamente, pur continuando a fare un po' la lagna, sono più che mai determinata a rispedirlo al suo posto e confido che il mio tedeschino stia combattendo alla grande per sconfiggerlo.. Anche per questo motivo non ho ancora ringraziato piccola vale, una blogger compagna di sventure ma che ora sta bene da tempo e che ha scelto di nominare il mio blog come uno dei suoi preferiti! Che bel regalo! Quindi GRAZIEEEEE!!
Domani avrò con me una nuova coccolatrice professionista: la mia amica Adriana che verra' con me in campagna per alcuni giorni... Cucinera', chiacchiererà e mi farà tanta compagnia mente io poltrirò per tre giorni in attesa del prossimo ciclo di anticorpi..
Ed io che avevo comprato tutto per fare e decorare i cupcakes con lei.. Coloranti per la glassa, decori di zucchero, cestini di carta fioriti.. Vabbe vediamo se si riesce almeno a fare insieme quelli..
giovedì 12 luglio 2012
Aiutooo che qualcuno migliori la connessione internet a Sant'anna!
La gestione dei miei post nel mio eremo di campagna e' quantomeno difficoltosa... Cade continuamente la connessione e più volte non si e' salvato ciò che avevo scritto..
Pero' oggi sono contenta e quindi ho chiesto al signor internet di reggere un pochino per poter scrivere. I controlli di oggi sono andati bene e, anche se la mia dottoressa fa di tutto per farmi preoccupare con facce storte e esclamazioni terrificanti, posso dire che tutto quel che conta per ora procede!
Ben 5300 globulini bianchi, piastrine sempre in salita e un'emoglobina da leoni! Bravo il mio tedeschino.. Di mio gli complico la vita con l'herpes sulla schiena e funghi vari in più zone e qui arriva la terribile dottoressa che ha deciso che stiamo trascinando da troppo tempo questa situazione e mi ha quadruplicato il dosaggio dell'antivirale e rifilato un bel anti fungino per bocca... Ed alzato il dosaggio della ciclosporina! (falle capire che il rossore sul petto potrebbe non essere graft ma semplicemente il sole feroce preso durante la mia passeggiata alle tre del pomeriggio per andare a trovare Daniela..)
Del resto, come dice una mia amica trapiantata, come e' mai possibile che tu digerisca tutto e non abbia fastidi di stomaco! Ed eccomi servita con questi bombardoni ogni 4 ore!!
Ma vabbe', non mi faro' di certo abbattere da queste sciocchezze!
Toccata e fuga a Milano e son di nuovo qui dopo pizza con la suocerina a Alessandria e un saluto alla mamma.. Era tanto che non andavo e mi da tante emozioni essere li... Le ho raccontato che suo marito e' riuscito a farsi l'infortunio da ravioli fatti in casa ed ora non può andare a trovarla perché ha il ginocchio gonfio e secondo me lei se la ride un sacco!..
E poi che traguardi: mia suocera, la donna più negata per la campagna che abbia mai conosciuto dopo una settimana qui si e' offerta di innaffiare l'orto e ha confessato che le piace stare qui... Pensavo la odiasse e si annoiasse a morte.. Ed invece!
Ricettine della trapiantata:
Pesche con crumble di amaretti.. Una versione alleggerita di una tipica ricetta piemontese.. In una pirofila piccola disporre in un unico strato due o tre pesche a pezzetti. Sbriciolare sopra quattro o cinque amaretti morbidi e un cucchiaio scarso di zucchero di canna e due o te piccoli ciuffetti di burro.
Pappone orientale.. Un cespo di canasta (insalata croccante da cuocere), salsa di soya, zenzero fresco, semi vari, miele, aceto di riso, un filo d'olio di sesamo, cous cous precotto. Saltare in una padella antiaderente la canasta tagliata a pezzi, aggiungere salsa di soya, una spruzzata di aceto di riso, un cucchiaio di miele, sale e una bella manciata di semi misti (semi di sesamo, zucca, lino etc.. - nei negozi bio si trovano i sacchetti misti gia' pronti)? Cuocere a fuoco alto mescolando spesso e, quando sarà ammorbidìta e saporita aggiungere a fuoco spento l'olio di sesamo. A parte preparare il couscous precotto e unire il tutto saltando velocemente..
Tortino di alici.. Mezza baguette rafferma, trecento grammi di alici pulite, pane grattuggiato, prezzemolo, aglio, pomodori datterini. In una pirofila disporre fette alte non più di un centimetro di pane raffermo. Condire con un filo d'olio e disporre le alici pulite a raggiera coprendo tutto il pane. In una ciotola miscelare il pan grattato con aglio a pezzetti, prezzemolo tritato, olio e sale. Affettare i pomodorini e coprire lo strato di alici, cospargere un terzo del pane grattugiato sui pomodorini e procedere con un altro strato di alici. Coprire con il restante pane. Completare con un filo d'olio sale e pepe. Infornare a 150 gradi per circa trenta/quaranta minuti tenendo coperto con carta stagnola per i primi trenta minuti, successivamente alzare il forno a 180 gradi e accendere il grill per gratinare bene la superficie.
Pero' oggi sono contenta e quindi ho chiesto al signor internet di reggere un pochino per poter scrivere. I controlli di oggi sono andati bene e, anche se la mia dottoressa fa di tutto per farmi preoccupare con facce storte e esclamazioni terrificanti, posso dire che tutto quel che conta per ora procede!
Ben 5300 globulini bianchi, piastrine sempre in salita e un'emoglobina da leoni! Bravo il mio tedeschino.. Di mio gli complico la vita con l'herpes sulla schiena e funghi vari in più zone e qui arriva la terribile dottoressa che ha deciso che stiamo trascinando da troppo tempo questa situazione e mi ha quadruplicato il dosaggio dell'antivirale e rifilato un bel anti fungino per bocca... Ed alzato il dosaggio della ciclosporina! (falle capire che il rossore sul petto potrebbe non essere graft ma semplicemente il sole feroce preso durante la mia passeggiata alle tre del pomeriggio per andare a trovare Daniela..)
Del resto, come dice una mia amica trapiantata, come e' mai possibile che tu digerisca tutto e non abbia fastidi di stomaco! Ed eccomi servita con questi bombardoni ogni 4 ore!!
Ma vabbe', non mi faro' di certo abbattere da queste sciocchezze!
Toccata e fuga a Milano e son di nuovo qui dopo pizza con la suocerina a Alessandria e un saluto alla mamma.. Era tanto che non andavo e mi da tante emozioni essere li... Le ho raccontato che suo marito e' riuscito a farsi l'infortunio da ravioli fatti in casa ed ora non può andare a trovarla perché ha il ginocchio gonfio e secondo me lei se la ride un sacco!..
E poi che traguardi: mia suocera, la donna più negata per la campagna che abbia mai conosciuto dopo una settimana qui si e' offerta di innaffiare l'orto e ha confessato che le piace stare qui... Pensavo la odiasse e si annoiasse a morte.. Ed invece!
Ricettine della trapiantata:
Pesche con crumble di amaretti.. Una versione alleggerita di una tipica ricetta piemontese.. In una pirofila piccola disporre in un unico strato due o tre pesche a pezzetti. Sbriciolare sopra quattro o cinque amaretti morbidi e un cucchiaio scarso di zucchero di canna e due o te piccoli ciuffetti di burro.
Pappone orientale.. Un cespo di canasta (insalata croccante da cuocere), salsa di soya, zenzero fresco, semi vari, miele, aceto di riso, un filo d'olio di sesamo, cous cous precotto. Saltare in una padella antiaderente la canasta tagliata a pezzi, aggiungere salsa di soya, una spruzzata di aceto di riso, un cucchiaio di miele, sale e una bella manciata di semi misti (semi di sesamo, zucca, lino etc.. - nei negozi bio si trovano i sacchetti misti gia' pronti)? Cuocere a fuoco alto mescolando spesso e, quando sarà ammorbidìta e saporita aggiungere a fuoco spento l'olio di sesamo. A parte preparare il couscous precotto e unire il tutto saltando velocemente..
Tortino di alici.. Mezza baguette rafferma, trecento grammi di alici pulite, pane grattuggiato, prezzemolo, aglio, pomodori datterini. In una pirofila disporre fette alte non più di un centimetro di pane raffermo. Condire con un filo d'olio e disporre le alici pulite a raggiera coprendo tutto il pane. In una ciotola miscelare il pan grattato con aglio a pezzetti, prezzemolo tritato, olio e sale. Affettare i pomodorini e coprire lo strato di alici, cospargere un terzo del pane grattugiato sui pomodorini e procedere con un altro strato di alici. Coprire con il restante pane. Completare con un filo d'olio sale e pepe. Infornare a 150 gradi per circa trenta/quaranta minuti tenendo coperto con carta stagnola per i primi trenta minuti, successivamente alzare il forno a 180 gradi e accendere il grill per gratinare bene la superficie.
domenica 8 luglio 2012
E' iniziata la convalescenza a Sant'anna..
Dopo i controlli di giovedì e' ufficialmente iniziata la trasferta in campagna.. Arrivata con vestiti per sei mesi, pronta a vita campagnola e occasioni mondane (non saprei dove visto che in realtà non posso andare troppo in giro!) ho traslocato per l'estate in campagna.. A parte le gite a Milano per i controlli fino a settembre la nostra bella casetta mi vedrà protagonista...
In assistenza la mia suocerina, iper attenta e super servizievole, a volte un po' troppo, che vorrebbe vedermi stare stesa sulla sdraio all'ombra o sul divano per buona parte della giornata.. Invece io sono la solita iperattiva e quindi nel we: pizzata all'aperto con gli amici, gita al mercatino con mascherina e trentacinque gradi, spedizione a vedere un rustico, passeggiata lunga, preparazione delle zucchiche sott'olio e dei cetrioli in agrodolce, grigliata, produzione di una torta di frutta (del resto devo mangiare la frutta cotta!), visita di un amico, etc... Insomma riposo poco ma un sacco di aria buona e movimento soft..
Domani mattina arriva presto papà per tagliare l'erba, concimare, disinfestare le rose, trapiantare i fiorellini,... Poveretto gli ho preparato una lista di lavori infinita.. Speriamo non faccia tropo caldo.. In fondo il divieto di fare giardinaggio e' un ottima scusa per far sgobbare gli altri..
Domani sera cenetta tra donne e poi martedì gita con Irma e papà a Castell'arquato..
Ed ora la torta di frutta iper light fatta oggi
200 gr di farina
2 uova
130 gr di zucchero di canna
80 ml di olio di semi
2 vasetti di yogurt intero
250 gr di frutta di stagione (albicocche, prugne, mirtilli, lamponi, more, pesche..)
Mezza bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
Scaldare il forno a 180 gradi
Tagliare 200 gra di frutta a pezzi
Imburrare e infarinare uno stampo
In una ciotola sbattere le uova, con lo zucchero, lo yogurt e l'olio.
Aggiungere a poco a poco la farina e il lievito e la frutta. Versare nella teglia e decorare con fettine di frutta (i rimanenti 50 gr) e infornare subito.
Cuocere per 50 minuti.
In assistenza la mia suocerina, iper attenta e super servizievole, a volte un po' troppo, che vorrebbe vedermi stare stesa sulla sdraio all'ombra o sul divano per buona parte della giornata.. Invece io sono la solita iperattiva e quindi nel we: pizzata all'aperto con gli amici, gita al mercatino con mascherina e trentacinque gradi, spedizione a vedere un rustico, passeggiata lunga, preparazione delle zucchiche sott'olio e dei cetrioli in agrodolce, grigliata, produzione di una torta di frutta (del resto devo mangiare la frutta cotta!), visita di un amico, etc... Insomma riposo poco ma un sacco di aria buona e movimento soft..
Domani mattina arriva presto papà per tagliare l'erba, concimare, disinfestare le rose, trapiantare i fiorellini,... Poveretto gli ho preparato una lista di lavori infinita.. Speriamo non faccia tropo caldo.. In fondo il divieto di fare giardinaggio e' un ottima scusa per far sgobbare gli altri..
Domani sera cenetta tra donne e poi martedì gita con Irma e papà a Castell'arquato..
Ed ora la torta di frutta iper light fatta oggi
200 gr di farina
2 uova
130 gr di zucchero di canna
80 ml di olio di semi
2 vasetti di yogurt intero
250 gr di frutta di stagione (albicocche, prugne, mirtilli, lamponi, more, pesche..)
Mezza bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
Scaldare il forno a 180 gradi
Tagliare 200 gra di frutta a pezzi
Imburrare e infarinare uno stampo
In una ciotola sbattere le uova, con lo zucchero, lo yogurt e l'olio.
Aggiungere a poco a poco la farina e il lievito e la frutta. Versare nella teglia e decorare con fettine di frutta (i rimanenti 50 gr) e infornare subito.
Cuocere per 50 minuti.
giovedì 5 luglio 2012
Come e' difficile per chi ci sta vicino...
Oggi chiacchieravo con un ragazzo conosciuto in dh e abbiamo riflettuto su come siamo fortunati con i nostri compagni ma quanto e' difficile per loro vivere insieme a noi questa brutta esperienza..
Quando seguivo mia mamma in ospedale vivevo combattuta tra il senso di inadeguatezza, quello di impotenza, la voglia di stare sempre con lei e la voglia di fuggire lontano dalla malattia e dalla paura di perderla, di vederla soffrire, di vederla morire. Ammiravo papà che teneva duro ed era sempre li ma sentivo che anche lui viveva i miei stessi stati d'animo con ancora più paura. Il mio compagno ha fatto di più di quanto sia riuscita a fare io. C'e stato sempre, sempre con il sorriso, sempre con gli occhi dolci, ha nascosto la rabbia, ha portato avanti tutto, la casa, le lavàtrici, le mille piccole coccole di cui avevo bisogno, la gestione dell'agenda visite, senza mai cedere, rispondendo a chiunque gli chiedesse di me e che spesso dimenticava di chiedere come stesse lui..
E penso a quante persone malate ho conosciuto in questo periodo e a quante di noi hanno la fortuna di avere a fianco qualcuno di fantastico, che sia una mamma sempre presente che non le lascia mai sole, prepara cose buone o ti tiene la mano, che sia un marito o un compagno dolce e affettuoso e premuroso, o una o tante amiche che corrono da te per una risata, o per portarti i gelati o i ghiaccioli o comprare le salviette o, o, o..
E poi ogni giorno in dh conosci storie diverse, la coppia dello Sri Lanka in cui il marito ha lottato come un leone per riportare la moglie malata in Italia per farla curare perché in Sri Lanka queste malattie non le curano, o la signora sola, malata e con difficoltà a camminare, che ha perso il marito e che si emoziona perché le infermiere si offrono di aiutarla in piccole cose, e lotta per andare avanti ma mille volte ti dice che si sente sola e che soli e' tutto più difficile.. E pensi a quanto e' vero! A quanto e' più difficile affrontare le cose senza nessuno.. Anche se sei autonoma e tante volte fai da sola, sapere che, se appena ne hai bisogno qualcuno e' vicino a te, ti da tanta sicurezza.. Come fare pero' a sostenere loro, chi ci ama e ci e' vicino? Tante volte siamo così egoisti, presi dai nostri problemi da dimenticarci della loro fatica, della loro stanchezza, dei loro bisogni...
Quando seguivo mia mamma in ospedale vivevo combattuta tra il senso di inadeguatezza, quello di impotenza, la voglia di stare sempre con lei e la voglia di fuggire lontano dalla malattia e dalla paura di perderla, di vederla soffrire, di vederla morire. Ammiravo papà che teneva duro ed era sempre li ma sentivo che anche lui viveva i miei stessi stati d'animo con ancora più paura. Il mio compagno ha fatto di più di quanto sia riuscita a fare io. C'e stato sempre, sempre con il sorriso, sempre con gli occhi dolci, ha nascosto la rabbia, ha portato avanti tutto, la casa, le lavàtrici, le mille piccole coccole di cui avevo bisogno, la gestione dell'agenda visite, senza mai cedere, rispondendo a chiunque gli chiedesse di me e che spesso dimenticava di chiedere come stesse lui..
E penso a quante persone malate ho conosciuto in questo periodo e a quante di noi hanno la fortuna di avere a fianco qualcuno di fantastico, che sia una mamma sempre presente che non le lascia mai sole, prepara cose buone o ti tiene la mano, che sia un marito o un compagno dolce e affettuoso e premuroso, o una o tante amiche che corrono da te per una risata, o per portarti i gelati o i ghiaccioli o comprare le salviette o, o, o..
E poi ogni giorno in dh conosci storie diverse, la coppia dello Sri Lanka in cui il marito ha lottato come un leone per riportare la moglie malata in Italia per farla curare perché in Sri Lanka queste malattie non le curano, o la signora sola, malata e con difficoltà a camminare, che ha perso il marito e che si emoziona perché le infermiere si offrono di aiutarla in piccole cose, e lotta per andare avanti ma mille volte ti dice che si sente sola e che soli e' tutto più difficile.. E pensi a quanto e' vero! A quanto e' più difficile affrontare le cose senza nessuno.. Anche se sei autonoma e tante volte fai da sola, sapere che, se appena ne hai bisogno qualcuno e' vicino a te, ti da tanta sicurezza.. Come fare pero' a sostenere loro, chi ci ama e ci e' vicino? Tante volte siamo così egoisti, presi dai nostri problemi da dimenticarci della loro fatica, della loro stanchezza, dei loro bisogni...
mercoledì 4 luglio 2012
Casa casa casa.. Che fare? Cookies...
Sono a casa da venerdì.. Dopo un week end di ozio e amici e coccole siamo tornati a Milano.. A parte la gioia di rivedere la mia casetta milanese ammetto che in campagna e' tutto più facile.. Qui fa caldo, a casa litigo tutto il giorno con l'aria condizionata (accendi, spegni, accendi, alza la temperatura, metti il de umidificatore...), guardo la tv, dormo, leggo e ovviamente cucino..
Devo stare attenta pero'! Ho fame, mangio di gusto ma digerisco solo le cose leggere e quindi guai a farmi traviare da qualcosa di più condito o pasticciato.. Oggi a pranzo ho sperimentato gli spaghetti di riso (quelli sottilissimi che cuociono solo messi a mollo nell'acqua calda con finocchi, carote, scalogno, tagliati sottilissimi e saltati velocemente con la soia, zenzero, limone e un po' di salsa di pesce e un cucchiaino di curry.. Ho saltato tutto insieme con un po' d'acqua ed erano proprio buoni e saporiti.. E anche dieribili e leggeri.. Questa sera focaccia al formaggio e credo che uscirò a fare la maratona per digerire! Uff ma piove anche!! Mannaggia a me che sottovaluto il subdolo potere della ciclosporina!!!
Per passare il tempo invece alle sei ho deciso di fare qualcosa di buono per i miei angioletti del Ctmo.. Cookies cioccolato e zenzero. (speriamo siano buoni, essendoci il cioccolato non li ho nemmeno potuti assaggiare ma ovviamente Max ha fatto da cavia..)
So che mi avevano chiesto altre cose ma mi mancavano gli ingredienti e questo era il massimo che potevo fare con ciò che avevo in casa.. Speriamo siano comunque contenti!!
Ecco la ricetta:
230 gr di farina
200 gr di cioccolato fondente (io in realtà avevo in casa una stecca di quello al latte con le nocciole e quindi ho usato questo)
110 gr di burro
130 gr di zucchero di canna
Due cucchiai di miele
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di peperoncino
2 cucchiai di rum
Lavorare bene nel mixer o con la frusta il burro morbido, lo zucchero e il miele. Aggiungere poi la farina, il cacao, il bicarbonato e il peperoncino. Lavorare bene e aggiungere il cioccolato grattugiato e il rum. Far riposare al fresco per mezz'ora e poi formare delle palline grosse come una noce, appiattirle e disporre distanziati su una teglia da forno.
Cuocere per circa venti minuti a 160 gradi in forno. Verranno circa 35/40 biscotti..
Domani prelievo di midollo... Aargh!!
Devo stare attenta pero'! Ho fame, mangio di gusto ma digerisco solo le cose leggere e quindi guai a farmi traviare da qualcosa di più condito o pasticciato.. Oggi a pranzo ho sperimentato gli spaghetti di riso (quelli sottilissimi che cuociono solo messi a mollo nell'acqua calda con finocchi, carote, scalogno, tagliati sottilissimi e saltati velocemente con la soia, zenzero, limone e un po' di salsa di pesce e un cucchiaino di curry.. Ho saltato tutto insieme con un po' d'acqua ed erano proprio buoni e saporiti.. E anche dieribili e leggeri.. Questa sera focaccia al formaggio e credo che uscirò a fare la maratona per digerire! Uff ma piove anche!! Mannaggia a me che sottovaluto il subdolo potere della ciclosporina!!!
Per passare il tempo invece alle sei ho deciso di fare qualcosa di buono per i miei angioletti del Ctmo.. Cookies cioccolato e zenzero. (speriamo siano buoni, essendoci il cioccolato non li ho nemmeno potuti assaggiare ma ovviamente Max ha fatto da cavia..)
So che mi avevano chiesto altre cose ma mi mancavano gli ingredienti e questo era il massimo che potevo fare con ciò che avevo in casa.. Speriamo siano comunque contenti!!
Ecco la ricetta:
230 gr di farina
200 gr di cioccolato fondente (io in realtà avevo in casa una stecca di quello al latte con le nocciole e quindi ho usato questo)
110 gr di burro
130 gr di zucchero di canna
Due cucchiai di miele
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di peperoncino
2 cucchiai di rum
Lavorare bene nel mixer o con la frusta il burro morbido, lo zucchero e il miele. Aggiungere poi la farina, il cacao, il bicarbonato e il peperoncino. Lavorare bene e aggiungere il cioccolato grattugiato e il rum. Far riposare al fresco per mezz'ora e poi formare delle palline grosse come una noce, appiattirle e disporre distanziati su una teglia da forno.
Cuocere per circa venti minuti a 160 gradi in forno. Verranno circa 35/40 biscotti..
Domani prelievo di midollo... Aargh!!
lunedì 2 luglio 2012
Il mio complimese
Un'amica conosciuta in day hospital oggi mi ha fatto gli auguri per il mio primo complimese. Non ci pensavo ma effettivamente oggi e un mese dal fatidico giorno del trapianto e mi fa un po' effetto. Mi sento come una bimba piccola e questa sera festeggerò con il mio amore questa data importante... Mi sento bene, solo che, come il mio cane, faccio un po' di chiasso e poi mi addormento di schianto... Spero di recuperare energia a poco a poco..
Nel frattempo sto combattendo con le mie voglie alimentari e i vincoli indicati dall'ospedale e quindi cerco di creare ricette per cuocere qualsiasi cosa..
Il bello della campagna poi e' questo: in estate ogni orto produce ogni ben di dio e l'approccio dei miei fantastici vicini e' di sostenermi regalandomi i frutti delle loro piante e le uova fresce delle loro galline. Per cui in questo momento sono invasa di frutta buonissima che non posso mangiare se non cotta.. Ieri quindi ho prodotto tortini con albicocche, torta alla frutta mista teglia di esche cotte...
Ecco la ricetta dei tortini di albicocche. Buoni anche se un po' burrosi..
140g di farina
50g di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di latte
85g di burro fuso
vaniglia
albicocche fresche
2 cucchiaini di lievito in polvere
copertura
40g di farina bianca
35g di zucchero
35g di burro freddo
Unire i una ciotola farina, zucchero, vaniglia e lievito. Unire l’uovo leggermente sbattuto, il burro fuso e il latte. Mescolare fino ad avere un composto uniforme. Trasferire negli stampini monoporzione con inserito il pirottino di carta. Tagliare a metà le albicocche, privarle del nocciolo e disporne mezza in ogni tortino sull’impasto con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Premerle leggermente. Per fare la copertura sbriciolare con le dita gli ingredienti fino ad ottenere un impasto che somigli a grosse briciole e spargerlo in modo uniforme sulle tortine. Infornare a 180° per 30/40 minuti, fino a quando risulteranno dorati.
Nel frattempo sto combattendo con le mie voglie alimentari e i vincoli indicati dall'ospedale e quindi cerco di creare ricette per cuocere qualsiasi cosa..
Il bello della campagna poi e' questo: in estate ogni orto produce ogni ben di dio e l'approccio dei miei fantastici vicini e' di sostenermi regalandomi i frutti delle loro piante e le uova fresce delle loro galline. Per cui in questo momento sono invasa di frutta buonissima che non posso mangiare se non cotta.. Ieri quindi ho prodotto tortini con albicocche, torta alla frutta mista teglia di esche cotte...
Ecco la ricetta dei tortini di albicocche. Buoni anche se un po' burrosi..
140g di farina
50g di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di latte
85g di burro fuso
vaniglia
albicocche fresche
2 cucchiaini di lievito in polvere
copertura
40g di farina bianca
35g di zucchero
35g di burro freddo
Unire i una ciotola farina, zucchero, vaniglia e lievito. Unire l’uovo leggermente sbattuto, il burro fuso e il latte. Mescolare fino ad avere un composto uniforme. Trasferire negli stampini monoporzione con inserito il pirottino di carta. Tagliare a metà le albicocche, privarle del nocciolo e disporne mezza in ogni tortino sull’impasto con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Premerle leggermente. Per fare la copertura sbriciolare con le dita gli ingredienti fino ad ottenere un impasto che somigli a grosse briciole e spargerlo in modo uniforme sulle tortine. Infornare a 180° per 30/40 minuti, fino a quando risulteranno dorati.
venerdì 29 giugno 2012
Dopo 38 giorni inizia ufficialmente la nuova vita...e ogni giorno sara' un passo in più
Grazie a tutti gli angeli del centro trapianti, dottori, infermieri, ausiliarie e alla signora che tutte le mattine puliva la mia stanzetta, grazie a suor Candida e a Don Piero, grazie alle infermiere e ai dottori di tutta l'ematologia per prima e per aver sempre trovato un istante per un saluto veloce, grazie alle mie amiche a tutti i miei amici, grazie ai miei cognatini, grazie alla mia suocerina, grazie al mio papà e grazie anche ai miei zii, grazie ai colleghi e grazie al mio grande amore e alla mia mamma, ad Antonia e a chi, da lassù , mi ha protetto fino ad oggi, grazie per la pazienza che tutti hanno avuto fino ad ora, che molti ancora dovranno avere. Oggi, dopo tanti giorni, paure, risate e qualche pianterello si torna a casa... Sono felice ed anche se la strada e' ancora lunga oggi e' proprio una bella giornata.
Coronata, per festeggiare, con l'ultimo toast del Ctmo la vera specialità due stelle Michelin!
So che sembra uno sproloquio stile Milly Carlucci a fine spettacolo ma e' vero, sono in pieno moto di gratitudine collettivo. Grazie anche a Cecilia e Milena le mie compagne di sventura con cui condivido sintomi, voglie spasmodiche, paure, cazziate reciproche un sacco di risate e un amicizia nata nel posto più strano del mondo che spero posso consolidarsi nel tempo.
E un pensiero pieno di affetto e dolcezza a chi in questo percorso ho perso per strada..
Ora bando alla malinconia si va diretti a Sant'anna a rivedere la mia casetta, l'orto fatto dal mio papa', i fiori, le rose, il bosco e a farmi tenere abbracciata per un bel po'.
Ps grazie anche a Laura Coviello e Michele Cevenini con le loro associazioni per tutto ciò che fanno e per l'aiuto più che concreto che danno ogni giorno.
Coronata, per festeggiare, con l'ultimo toast del Ctmo la vera specialità due stelle Michelin!
So che sembra uno sproloquio stile Milly Carlucci a fine spettacolo ma e' vero, sono in pieno moto di gratitudine collettivo. Grazie anche a Cecilia e Milena le mie compagne di sventura con cui condivido sintomi, voglie spasmodiche, paure, cazziate reciproche un sacco di risate e un amicizia nata nel posto più strano del mondo che spero posso consolidarsi nel tempo.
E un pensiero pieno di affetto e dolcezza a chi in questo percorso ho perso per strada..
Ora bando alla malinconia si va diretti a Sant'anna a rivedere la mia casetta, l'orto fatto dal mio papa', i fiori, le rose, il bosco e a farmi tenere abbracciata per un bel po'.
Ps grazie anche a Laura Coviello e Michele Cevenini con le loro associazioni per tutto ciò che fanno e per l'aiuto più che concreto che danno ogni giorno.
martedì 26 giugno 2012
Voglia di evasione...
Oggi e' tutto il giorno che sogno..
Questa mattina, raccontando ad una mia amica che io spesso tendo a visualizzare le cose nella mia mente lei mi ha detto che ad un corso le hanno insegnato che la forza della visualizzazione e' uno dei poteri della mente. Non so se sia vero ma sicuramente fin da piccola sogno e visualizzo cose nei minimi dettagli...
ossia, ad esempio, vedo le mie staminali che costruiscono casa nelle anse della mia colonna vertebrale e che le arredano a modo loro, ognuno con la sua personalità, o vedo e sogno come possa essere il mio donatore e gli costruisco una personalità ed una vita completa (non potrò mai sapere la verità e quindi perché non costruirlo nella mia mente?!) e quindi lo sogno non tanto bello, berlinese, un po' artista d'avanguardia, forse fotografo, che vive in un loft con tre Labrador neri, che gira in bici, ogni tanto si diverte con gli amici e si spacca un po' di birra ed ogni tanto passa le serate a casa, su un comodo divano a leggere, che ha una compagna che viaggia tanto, che crede nel bio ma gli piace anche mangiare le schifezze etc, oppure ancora sogno in ogni momento scenari di vita diversi..
Mi e' sufficiente vedere la foto di un rustico in campagna per sognare di trasformarlo in un agriturismo, come arredarlo, se farne camere o appartamenti, con una grande cucina dove tenere corsi, lo spazio per la piscina e per organizzare serate.. Oppure vedere uno scoglio grande, proiettato sul mare e vederci un piccolo cubo di legno e acciaio con un patio davanti in cui scappare per respirare il mare ( e lo arredo pure tutto nella mia testa)
Io e Max, in ogni posto in cui andiamo e che ci piace vorremo comprare casa, aprire un attività, trasferirci sei mesi l'anno e ne costruiamo ogni dettaglio da dove far colazione a cosa comprare a come vestirci..
Oggi sto vagando con la mente verso l'idea di un viaggio, piccolo, compatibile alla situazione, non a breve, per altro, ma ho creato almeno cinque ipotesi di itinerario diversi. (quando una ha del tempo da perdere)... E questo mi fa pensare che le fasi belle sono tante: il sogno ti da l'emozione pura, non incrinata da nessuna stonatura, la progettazione di regala il piacere della tattilità, di vedersi costruire nelle tue mani il sogno mediandolo con tempi, budget, occasioni, offerta ed e' come essere già in viaggio stando in una camera sterile, la realizzazione ti dona un senso di appagamento, hai costruito ma ancora devi goderne, la partenza e' eccitazione e il viaggio vero e proprio e' scoperta di tutto ciò che non sei riuscito a sognare e di come il tuo sogno si modifica..
E' la stessa cosa realizzare un piatto nuovo.. Inizio a pensare a un sapore, alle sensazioni che mi ha dato un certo aroma e profumo, da li penso a cosa voglio realizzare di nuovo, agli ingredienti, alla cottura e poi ci provi, adatti ciò che manca, aggiungi, assaggi, e poi il piatto e' pronto e tutta l'aspettativa e' li, nel guardarlo, nell'assaggiare il primo boccone, nel guardare gli occhi di chi lo mangia con te...
Marcel proust aveva detto: Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Sognare viaggi, sognare cose, sognare piatti, sognare momenti e' un po' la stessa cosa, come vedere una nuova "terra" anche da qui..
E poi domani partire...
Si vede che inizio ad annusare l'aria.. Forse saranno le gite in corridoi con il palo che mi danno questo senso di libertà!
Questa mattina, raccontando ad una mia amica che io spesso tendo a visualizzare le cose nella mia mente lei mi ha detto che ad un corso le hanno insegnato che la forza della visualizzazione e' uno dei poteri della mente. Non so se sia vero ma sicuramente fin da piccola sogno e visualizzo cose nei minimi dettagli...
ossia, ad esempio, vedo le mie staminali che costruiscono casa nelle anse della mia colonna vertebrale e che le arredano a modo loro, ognuno con la sua personalità, o vedo e sogno come possa essere il mio donatore e gli costruisco una personalità ed una vita completa (non potrò mai sapere la verità e quindi perché non costruirlo nella mia mente?!) e quindi lo sogno non tanto bello, berlinese, un po' artista d'avanguardia, forse fotografo, che vive in un loft con tre Labrador neri, che gira in bici, ogni tanto si diverte con gli amici e si spacca un po' di birra ed ogni tanto passa le serate a casa, su un comodo divano a leggere, che ha una compagna che viaggia tanto, che crede nel bio ma gli piace anche mangiare le schifezze etc, oppure ancora sogno in ogni momento scenari di vita diversi..
Mi e' sufficiente vedere la foto di un rustico in campagna per sognare di trasformarlo in un agriturismo, come arredarlo, se farne camere o appartamenti, con una grande cucina dove tenere corsi, lo spazio per la piscina e per organizzare serate.. Oppure vedere uno scoglio grande, proiettato sul mare e vederci un piccolo cubo di legno e acciaio con un patio davanti in cui scappare per respirare il mare ( e lo arredo pure tutto nella mia testa)
Io e Max, in ogni posto in cui andiamo e che ci piace vorremo comprare casa, aprire un attività, trasferirci sei mesi l'anno e ne costruiamo ogni dettaglio da dove far colazione a cosa comprare a come vestirci..
Oggi sto vagando con la mente verso l'idea di un viaggio, piccolo, compatibile alla situazione, non a breve, per altro, ma ho creato almeno cinque ipotesi di itinerario diversi. (quando una ha del tempo da perdere)... E questo mi fa pensare che le fasi belle sono tante: il sogno ti da l'emozione pura, non incrinata da nessuna stonatura, la progettazione di regala il piacere della tattilità, di vedersi costruire nelle tue mani il sogno mediandolo con tempi, budget, occasioni, offerta ed e' come essere già in viaggio stando in una camera sterile, la realizzazione ti dona un senso di appagamento, hai costruito ma ancora devi goderne, la partenza e' eccitazione e il viaggio vero e proprio e' scoperta di tutto ciò che non sei riuscito a sognare e di come il tuo sogno si modifica..
E' la stessa cosa realizzare un piatto nuovo.. Inizio a pensare a un sapore, alle sensazioni che mi ha dato un certo aroma e profumo, da li penso a cosa voglio realizzare di nuovo, agli ingredienti, alla cottura e poi ci provi, adatti ciò che manca, aggiungi, assaggi, e poi il piatto e' pronto e tutta l'aspettativa e' li, nel guardarlo, nell'assaggiare il primo boccone, nel guardare gli occhi di chi lo mangia con te...
Marcel proust aveva detto: Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Sognare viaggi, sognare cose, sognare piatti, sognare momenti e' un po' la stessa cosa, come vedere una nuova "terra" anche da qui..
E poi domani partire...
Si vede che inizio ad annusare l'aria.. Forse saranno le gite in corridoi con il palo che mi danno questo senso di libertà!
domenica 24 giugno 2012
Un elenchino alla Fazio e Saviano.. In una versione molto personale e ristretta
Resto perché son piena di tubi attaccati e in giro così passerei per pazza
Vado via perché e' estate e in campagna da me si stanno godendo una bella grigliata tutti insieme
Resto perché i miei globulini fanno i bravi e qui per ora si sentono protetti
Vado via perché belle passeggiate e la mia cucina mi sistemeranno i mille disturbini che ho
Resto perché mi curano bene
Vado via perché il mio amore mi cura anche meglio
Resto perché si mangia così male che magari perdo un chilo
Vado via perché i farmaci mi danno talmente tanta ritenzione idrica che invece di chili ne prendo tre
Resto perché mi godo tanto le visite delle mie amiche e le lunghe chiacchierate
Vado via perché voglio uscire con le mie amiche e chiacchierare passeggiando
Resto perché qui ci son sempre 26 gradi fissi
Vado via perché voglio respirare l'aria vera
Resto perché in fondo vivere in pigiama e' comodo
Vado via perché ho un armadio strapieno di cose belle e vorrei sfoggiarle
Resto perché fuori fa caldo
Vado via perché e' estate e la campagna sarà bellissima e pazienza se fa caldo
Resto perché la vita può essere bella ovunque
Vado via perché la vita e' talmente bella che non posso perderne nemmeno un istante
Resto perché qui ho tanto tempo per leggere
Vado via perché leggere all'ombra del mio olmo bicentenario e' moooolto più bello
Resto perché fanno i toast buoni
Vado via perché ho una voglia matta di cucinare
Resto perché misurare quanta pipi si fa in un giorno e' sempre un attività interessante
Vado via perché non me ne frega niente di sapere quanta pipi faccio in un giorno
Resto perché... Accidenti non c'è un perché
Vado via, spero presto, per non tornare mai più e godermi ogni singolo istante di tutto il resto della mia vita
Ps mi dite un vostro resto e vado via..
Vado via perché e' estate e in campagna da me si stanno godendo una bella grigliata tutti insieme
Resto perché i miei globulini fanno i bravi e qui per ora si sentono protetti
Vado via perché belle passeggiate e la mia cucina mi sistemeranno i mille disturbini che ho
Resto perché mi curano bene
Vado via perché il mio amore mi cura anche meglio
Resto perché si mangia così male che magari perdo un chilo
Vado via perché i farmaci mi danno talmente tanta ritenzione idrica che invece di chili ne prendo tre
Resto perché mi godo tanto le visite delle mie amiche e le lunghe chiacchierate
Vado via perché voglio uscire con le mie amiche e chiacchierare passeggiando
Resto perché qui ci son sempre 26 gradi fissi
Vado via perché voglio respirare l'aria vera
Resto perché in fondo vivere in pigiama e' comodo
Vado via perché ho un armadio strapieno di cose belle e vorrei sfoggiarle
Resto perché fuori fa caldo
Vado via perché e' estate e la campagna sarà bellissima e pazienza se fa caldo
Resto perché la vita può essere bella ovunque
Vado via perché la vita e' talmente bella che non posso perderne nemmeno un istante
Resto perché qui ho tanto tempo per leggere
Vado via perché leggere all'ombra del mio olmo bicentenario e' moooolto più bello
Resto perché fanno i toast buoni
Vado via perché ho una voglia matta di cucinare
Resto perché misurare quanta pipi si fa in un giorno e' sempre un attività interessante
Vado via perché non me ne frega niente di sapere quanta pipi faccio in un giorno
Resto perché... Accidenti non c'è un perché
Vado via, spero presto, per non tornare mai più e godermi ogni singolo istante di tutto il resto della mia vita
Ps mi dite un vostro resto e vado via..
sabato 23 giugno 2012
E il toast arrivo'!
Grazieeee .. Dopo il mio appello pronta la mia amica Raffaella oggi e' arrivata con il kit toast.. Ed io questa sera ho goduto della cena dei sogni! Si vabbe' direte voi ti accontenti di poco ma purtroppo in questi giorni nausea e vomitino mi accompagnano per tutta la giornata e ho voglia solo di cose molto semplici e spesso banali. Persone fantastiche mi propongo di cucinarmi cose fantastiche ma non sono pronta! Ma mi rifaro' per oggi felicita' si chiama toast..
Poi esco a passeggiare in corridoio per digerire (ebbene si sono stata liberata dal palo del cane e sono tornata alla mitica piantana fidanzato deambulante) e incrocio gli occhi della mamma di una ragazza che sta molto male e mi ricordo quanto sia crudele questa malattia... Ammiro chi fa questo lavoro e riesce a gestire la sofferenza e il dolore e poi entrare da me senza far trapelare i loro sentimenti. Mi sono sentita stupida e insensibile.. Io tutta felice perché la febbre di ieri oggi non c'è, perché ho mangiato il mio toast, perché in fondo tutto per ora procede e loro così.. Avrei voluto abbracciarla forte anche se non sarebbe servito a nulla.. Ho iniziato a ridurre il percorso per non disturbare, cercando di fare piano, e preghero' anche io per lei anche se mannaggia, non voglio essere blasfema, ma quante preghiere dice chi ci vuole bene e non funzionano.. Non e' giusto! Purtroppo lo sappiamo, ognuno ha la sua storia, questo ormai l'ho imparato bene... L'unica cosa e' continuare a crederci fino in fondo e combattere e sperare di avere un pizzico di fortuna..
Good luck a tutti!
Ed in onore del crederci oggi mi sono comprata on line un fantastico sticker da parete "Bidibibodibibu" by Fata madrina per la mia bella cucina di campagna perché la vita e' magia comunque vada..
Poi esco a passeggiare in corridoio per digerire (ebbene si sono stata liberata dal palo del cane e sono tornata alla mitica piantana fidanzato deambulante) e incrocio gli occhi della mamma di una ragazza che sta molto male e mi ricordo quanto sia crudele questa malattia... Ammiro chi fa questo lavoro e riesce a gestire la sofferenza e il dolore e poi entrare da me senza far trapelare i loro sentimenti. Mi sono sentita stupida e insensibile.. Io tutta felice perché la febbre di ieri oggi non c'è, perché ho mangiato il mio toast, perché in fondo tutto per ora procede e loro così.. Avrei voluto abbracciarla forte anche se non sarebbe servito a nulla.. Ho iniziato a ridurre il percorso per non disturbare, cercando di fare piano, e preghero' anche io per lei anche se mannaggia, non voglio essere blasfema, ma quante preghiere dice chi ci vuole bene e non funzionano.. Non e' giusto! Purtroppo lo sappiamo, ognuno ha la sua storia, questo ormai l'ho imparato bene... L'unica cosa e' continuare a crederci fino in fondo e combattere e sperare di avere un pizzico di fortuna..
Good luck a tutti!
Ed in onore del crederci oggi mi sono comprata on line un fantastico sticker da parete "Bidibibodibibu" by Fata madrina per la mia bella cucina di campagna perché la vita e' magia comunque vada..
venerdì 22 giugno 2012
Pianin pianino andiamo avanti
I miei globulini saran tedeschi ma hanno già preso anche un po' della mia pigrizia e se la prendono comoda.. Continuano a crescere ma senza balzi particolari, con calma, un pochino per volta.. Mi dicono che una crescita graduale e' anche meglio perché tendenzialmente più stabile.. Solo più lunga..
In questi giorni faccio la lagna con gli infermieri. Ho sempre mal di testa perché sono completamente bloccata con il collo.. Maledetta solita cervicale! Come vorrei un Oki!! E qui, al massimo, presi da pietà, mi danno una tachipirina ogni tanto.. Ieri sera scena pietosa con anche pezzuola bagnata sulla fronte.. Che tristezza!
Ora mi sono anche bardata con un bel foulard sciccoso intorno ai miei muscoletti indolenziti..
E poi la ciclosporina, che tra i mille effetti collaterali che può portare, comprende anche il mal di testa.. Normalmente, quando leggi i bugiardini dei farmaci, sono elencate mille cose che poi non si verificano mai o quasi.. Con la ciclosporina invece sono più i "ce l'ho" dei "manca"...
Mal di testa Yes
Pressione alta Yes
Tremori Yes
Mal di stomaco Yes
Nausea Yes
Per fortuna ce ne sono anche di ben più seri che per ora non ho e spero di non avere mai.... E speriamo di abituarmi un po' visto che la dovrò fare per una vita..
Vabbe' a parte questo lamentio sterile va tutto bene e nel complesso non ho disturbi seri..
Solo una gran voglia di toast! Quando l'ho descritto, con il prosciutto e il formaggio filante e fuori croccantino qui, prese sempre da compassione, mi hanno detto che se mi portano pane in cassetta e sottilette me lo fanno! Sarebbe fantastico e quindi ora lancio subito un appello alla prima amica che verra' a trovarmi.. Che viziata! Pero' ricordate che avevo detto che la mensa sembrava migliorata.. Ecco temo che il cuoco sia in vacanza... Oggi dopo forchettate di pasta scotta a un sugo indefinibile mi sono salvata con i cracker..
In questi giorni faccio la lagna con gli infermieri. Ho sempre mal di testa perché sono completamente bloccata con il collo.. Maledetta solita cervicale! Come vorrei un Oki!! E qui, al massimo, presi da pietà, mi danno una tachipirina ogni tanto.. Ieri sera scena pietosa con anche pezzuola bagnata sulla fronte.. Che tristezza!
Ora mi sono anche bardata con un bel foulard sciccoso intorno ai miei muscoletti indolenziti..
E poi la ciclosporina, che tra i mille effetti collaterali che può portare, comprende anche il mal di testa.. Normalmente, quando leggi i bugiardini dei farmaci, sono elencate mille cose che poi non si verificano mai o quasi.. Con la ciclosporina invece sono più i "ce l'ho" dei "manca"...
Mal di testa Yes
Pressione alta Yes
Tremori Yes
Mal di stomaco Yes
Nausea Yes
Per fortuna ce ne sono anche di ben più seri che per ora non ho e spero di non avere mai.... E speriamo di abituarmi un po' visto che la dovrò fare per una vita..
Vabbe' a parte questo lamentio sterile va tutto bene e nel complesso non ho disturbi seri..
Solo una gran voglia di toast! Quando l'ho descritto, con il prosciutto e il formaggio filante e fuori croccantino qui, prese sempre da compassione, mi hanno detto che se mi portano pane in cassetta e sottilette me lo fanno! Sarebbe fantastico e quindi ora lancio subito un appello alla prima amica che verra' a trovarmi.. Che viziata! Pero' ricordate che avevo detto che la mensa sembrava migliorata.. Ecco temo che il cuoco sia in vacanza... Oggi dopo forchettate di pasta scotta a un sugo indefinibile mi sono salvata con i cracker..
mercoledì 20 giugno 2012
Tutto procede bene!!! E la squadra raggiunge un nuovo piccolo ma sostanziale traguardo..
Sono contenta, tutto procede come dovrebbe e per ora (il mantra di questa malattia e' il "per ora") il mio midollino nuovo sta facendo proprio un bel lavoro! Oggi 1360 globulini bianchi con tutti gli altri valori in crescita e da quasi quindici giorni non sto facendo trasfusioni..
E soprattutto inizio a sentire l'aria di casa un po' più vicina... Non faccio conti, non faccio previsioni ma nel Qui ed Ora di oggi sono proprio soddisfatta. Ripenso alla felicita' di quando, dopo tanta fatica, al lavoro, magari conquistavi un cliente o una gara d'appalto importante.. Pero' questo e' un livello di gioia superiore, interiore, più intimo... La fatica e' tanta e sai che ancora la strada e' lunga ma ci sono giorni, istanti in cui te la godi e dici: sono grande fin qui ci sono arrivata! Anzi, siamo grandi perché questo e' il frutto del vero lavoro di squadra, quello che non e' minato, come spesso succede in ufficio, da sfiducia, competizione, gelosie e incompetenze.. Questo e' il risultato di una squadra che si stima profondamente, si fida e conosce molto bene il proprio mestiere: i dottori, ipercompetenti e sempre pronti ad aggiustare il tiro con la calma e il sorriso, gli infermieri, precisi, attenti preparati a tutto, il paziente (in questo caso la sottoscritta) che affronta la malattia in modo consapevole, determinato, con il sorriso e la fiducia di essere in mani fantastiche, il midollino tedesco che, con il suo approccio metodico e quadrato si insedia e cerca i suoi spazi con calma, per bene lavorando senza sosta..
Lo so, il paragone forse e' stiracchiato ma in tanti anni di sproloqui sul lavoro in team (quanti di noi lo scrivono sempre nel cv "molto portato al lavoro in team") questa e' una delle prime volte in cui ne percepisco a pieno la potenza...
E soprattutto inizio a sentire l'aria di casa un po' più vicina... Non faccio conti, non faccio previsioni ma nel Qui ed Ora di oggi sono proprio soddisfatta. Ripenso alla felicita' di quando, dopo tanta fatica, al lavoro, magari conquistavi un cliente o una gara d'appalto importante.. Pero' questo e' un livello di gioia superiore, interiore, più intimo... La fatica e' tanta e sai che ancora la strada e' lunga ma ci sono giorni, istanti in cui te la godi e dici: sono grande fin qui ci sono arrivata! Anzi, siamo grandi perché questo e' il frutto del vero lavoro di squadra, quello che non e' minato, come spesso succede in ufficio, da sfiducia, competizione, gelosie e incompetenze.. Questo e' il risultato di una squadra che si stima profondamente, si fida e conosce molto bene il proprio mestiere: i dottori, ipercompetenti e sempre pronti ad aggiustare il tiro con la calma e il sorriso, gli infermieri, precisi, attenti preparati a tutto, il paziente (in questo caso la sottoscritta) che affronta la malattia in modo consapevole, determinato, con il sorriso e la fiducia di essere in mani fantastiche, il midollino tedesco che, con il suo approccio metodico e quadrato si insedia e cerca i suoi spazi con calma, per bene lavorando senza sosta..
Lo so, il paragone forse e' stiracchiato ma in tanti anni di sproloqui sul lavoro in team (quanti di noi lo scrivono sempre nel cv "molto portato al lavoro in team") questa e' una delle prime volte in cui ne percepisco a pieno la potenza...
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