martedì 28 gennaio 2014

Max odia i finocchi cotti!

Dopo una settimana al mare e una in giro per reparti di ospedale ieri ho trascorso una giornata tranquilla..
E quindi decido di capire cosa si cela nel nostro frigorifero..
Spuntano due finocchi asfittici, con una faccia veramente poco brillante... O li uso in qualche modo o li abbandono al loro destino..
Non piu adatti per un insalatina cruda (l'unica versione in cui Max mangia i finocchi) decido di fare come con i bambini e mascherarli cosi tanto da ingannarlo..
Ne e' uscita una ricettina simil indiana super salutare e che gli e' anche piaciuta...
Abbinati a degli arrosticini di maiale al forno (perche' va bene essere salutisti ma accidenti gli arrosticini non faranno tanto bene ma son buonissimi cosi croccantini e saporiti) hanno risolto brillantemente e in modo completo la nostra cena..
Ma sarebbero stati buoni anche semplicemente con un accompagnamento di riso basmati per una versione veg..
Due finocchi
Una scatola di ceci bio precotti
Una lattina di latte di cocco
Due cucchiai di curcuma
Un cucchiaino di curry
Due spicchi d'aglio
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
Olio e sale

In una padella ho scaldato un filo d'olio con due spicchi d'aglio schiacciati con lo spremi aglio (per chi non lo avesse ne basta uno privato dell'anima e ben tritato).
Ho aggiunto i finocchi tagliati a fettine sottili e lasciato rosolare qualche minuto. Ho aggiunto il latte di cocco, la curcuma (il piu' potente antiossidante esistente) il curry e il concentrato di pomodoro (che contiene licopene) e lasciayo cuocere fino a che il finocchio non e' diventato tenero ma non troppo cotto. Ho aggiunto i ceci (fonte preziosa di calcio facilmente assimilabile)  lavati e ben scolati e fatto insaporire ancora un paio di minuti fino a che il latte di cocco si e' ben rappreso.

lunedì 27 gennaio 2014

Dura vita da golfista...

Devo iniziare ringraziando Iaia, una collega e amica che ha organizzato una bellissima iniziativa a favore dell'associazione..
Tutto ha giocato a nostro favore ed il week end e' stato molto piacevole anche se un po impegnativo..
Dopo la settimana di check up al san raffaele, dopo aver concluso venerdi con l'oculista (un bel trentenne aitante che mi ha confermato la vecchiaia da cortisone che avanza diagnosticando anche un principio di cataratta oltre a un po di graft agli occhi) ho iniziato un fine settimana da single a Milano.
Venerdi sera latte biscotti e The Apprentice (finiti i tempi delle notti in discoteca a bere e ballare..) e sabato mattina alle otto apre la pasticceria chez Cristine.. Ho sfornato come una pazza due torte all'arancia, due al cioccolato, venticinque muffins e un plumcake.. Il che, nella cucina piccolina di milano, senza impastatrice e attrezzature varie richiede una certa organizzazione...
Poi the' con MG che ha portato un'altra torta e cena con Taty e suo marito che e' arrivata con l'ultima torta per domenica e anche la pizza da infornare  (sapeva che non avevo voglia di cucinare...)
Sveglia alle sette meno un quarto e via verso casa di Clelia e poi verso verbania direzione circolo del golf per la gara benefica..
Mi son proprio divertita.. Sole, lago, un sacco di golfisti devo dire anche simpatici e il contesto sempre bellissimo di Pallanza, Mergozzo e le montagne innevate alle spalle...
Abbiamo raccolto una bella cifra, premiato i vincitori (ragazzi giovani e con queste faccette tenere) con le torte e i libri, offerto torte e cioccolata ai partecipanti e quindi grazie a tutti.
Le attivita' dell'associazione son sempre tante, quest'anno le uscite son state ben piu delle entrate e queste iniziative sono preziose... Dobbiamo trovare sempre nuove idee e occasioni di divulgazione e raccolta..
Pero' diciamocelo, non ho piu il fisico di una volta! Sono tornata a casa alle sette e alle nove ero a letto assolutamente stravolta... Ed oggi relax..

martedì 21 gennaio 2014

Mamma mia che settimana....

Tornata dal mare giusto prima che frane, smottamenti ed allagamenti mi bloccassero affronto una settimanina impegnativa.. Quando fai un percorso come il mio ti dici: Speriamo sempre che il midollo funzioni! Poi scopri la parola "secondarismi"! A un anno dal trapianto ti ribaltano come un calzino perche' tutto quello che hai fatto e preso potrebbe aver scatenato dell'altro. Meglio controllare! E pensare che son figlia di due genitori iper fatalisti e convinti che i controlli preventivi non servano a nulla... Ed oggi invece son la donna piu controllata al mondo...
E quindi eco del collo, eco addome completo, elettrocardiogramma, ecocardio color doppler, visita per l'osteoporosi (ma la moc e' meno peggio di quanto temessi! Sentiamo cosa dira' domani il medico ma dal referto non sembra che io rischi di sbriciolarmi nel breve) e oculista... In settimana ho incastrato tutto tranne l'oculista oltre al solito giro di esami, visita con la mia ematologa e pure una bella pera di immunoglobuline.
Confidando in nessun secondarismo pianifico la mia settimana e incastro nel mezzo qualcosina di piu' piacevole tipo il parrucchiere (chi l'avrebbe mai detto che avrebbe iniziato a piacermi, una volta lo soffrivo come il dentista...), un giro in ufficio in attesa del rientro, un paio di sedute alla grotta di sale e chissa' che altro..
Con tutta questa attivita' o, forse per semplice pigrizia, ammetto di essere nella fase "zero voglia di cucinare" e quindi questa sera take away cinese con Max e Igor e torta delle dolci tradizioni...
Si, vero che cucina sana, preparazioni da zero con prodotti chilometro zero, ricette e buona cucina sono un mio mantra ma son più nella fase sofficini e cibo pronto... Slurp!!
Speriamo mi torni la voglia: sabato devo preparare sei o sette torte per un torneo benefico di golf in cui le quote raccolte verranno destinate all'associazione Coviello.. Si accettano volontari che vogliano prepararne una...

mercoledì 15 gennaio 2014

La stroscia di Pietrabruna

E, mentre gestisco questo prurito fisso in mezzo al petto, ripenso a qualcosa di buono... Di cui per altro mangerei un pezzetto in questo momento con un bel tazzone di latte caldo...
Ieri, a conclusione del mio pranzetto a Taggia, dietro l'insistenza del parroco ho provato un dolce tipico della zona: la stroscia... Sembra un biscottone super friabile, profumato di limone e liquore, veramente buono... Non potevo non farmi dare la ricetta dalla cuoca.

1 kg di farina
1 bustina di lievito
1/2 litro di olio di oliva
250 gr di zucchero
1 bicchiere di marsala o vermouth
La scorza grattuggiata di un limone
2 cucchiai di zucchero semolato

Setacciare la farina con il lievito e unire lo zucchero.
Formare una fontana sulla spianatoia e fare un buco al centro. Mettere l'olio poco per volta e iniziare a impastare. Aggiungere il liquore e la scorza di limone e continuare ad impastare fino ad avere un impasto elastico simile ad una frolla. Stendere su una teglia unta d'olio allo spessore di un centimetro. Cuocere a 180 gradi per quaranta minuti circa (attenzione a non farla colorire pero') 

Uff...

Mai abbassare la guardia! Sono bastati due giorni con poca tosse e mi sono un po' illusa.. Il mare fa miracoli mi son detta.. Ma i miei linfociti mi ricordano che loro son sempre li', piccoli dispettosi, pronti a far la solita confusione.. Mare o non mare...
Ed eccomi all'una e mezzo, assonnata ma scossa da questa tosse senza tregua, a maledire gli inspiegabili up and down dei miei polmoncini...
Ieri dormivo stesa, una goduria a dire il vero,  ed ora siamo di nuovo a gestire la tosse solo da seduti appollaiati...
Vabbe mia cara tosse.. Fa come ti pare! Io sono in vacanza.. Guardiamoci un film e tentiamo di distrarti e stordirti cosi magari da fare anche un po' di nanna tra un po'.. Domani ci sara' il sole e la spiaggia mi aspetta..

lunedì 13 gennaio 2014

Piccole storie di borghi di mare...

Mi sono svegliata con un cielo grigio, il mare calmo e la temperatura mite..
Dopo i dieci chilometri sotto il sole di ieri non avevo tanta voglia di camminare e quindi, che fare? Gitaaaa..
Parto alla volta di Dolcedo, motivata a vagare per frantoi e paesini..
Trovo bellissimo partire senza meta, sola, con la radio accesa e vagare dove ne ho voglia sceglie do tempi luoghi e modi..
Mi sono inerpicata in stradine minuscole perse negli ulivi, non c'era caos ma anche tanta attivita', tutti presi dalla raccolta delle olive.. I ritmi sono diversi, signore con la spesa che tornavano a casa a piedi, vecchietti sull'apecar straripante di olive che viaggiavano ai due all'ora in mezzo alla strada, e poi il frantoio, quasi il polo di attrazione della vita locale, con tutta la sua attivita' di produzione dell'olio nuovo e quel profumo di olio buono...
Poi Taggia, un borgo bello, vecchio vecchio, tutto fatto di stradine arrampicate su per la montagna (che fatica, mannaggia a Taggia!) ed e' arrivata ora di pranzo...
D'estate probabilmente tutto e' diverso, pieno di gente, locali aperti e movimento.. Ma a gennaio questi paesini si riappropriano dei loro ritmi naturali e tornano ai loro abitanti.. Mi sono fermata nell' unica trattoria aperta ed eravamo io, due vecchietti e il loro cagnolino ed il parroco... Ci siamo salutati, fatti i convenevoli di rito, chiesti reciprocamente cose banali che fan parte di quella cortesia di paese  che ritrovo anche in campagna e che esiste solo in questi posti...
I vecchietti si raccontavano cose di tanti anni fa, di quello che non c'e' piu', di quello che dipingeva i gusci delle lumache, di quello che aveva fatto la campagna di russia (miii un ultracentenario...).. Il parroco interveniva aggiornando su questo e quello, sull'operazione all'anca di uno e sul raccolto delle olive dell'altro.. E poi mi dicevano in coro: signora mia che brutta tosse.. Ma lei non sa' che bronchite che ho anche io.. (Avra' avuto novant'anni!!) ...
Alla faccia della brutta tosse comunque oggi me ne sono anche andata al cinema!! Dopo oltre un anno e mezzo (l'ultima volta era stata a Courmayeur in agosto 2012) a Sanremo, all'Ariston...
Con una bottiglia d'acqua e un pacchetto di caramelle ho resistito e non mi hanno nemmeno cacciato!! Fantastico..
Domani piovera' ed io poltriro' tra centro estetico e letture in relax..
Ma oggi ho proprio fatto la turista..

sabato 11 gennaio 2014

Leggerezza vacanziera..

15 gradi
Rumore di risacca
Un bicchiere di tocai
Fritto misto di paranza..
Siamo al mare come si intuisce!
Del resto cosa han sempre consigliato i dottori a chi soffriva di bronchiti e problemi polmonari? Il mare d'inverno ovviamente.. Secondo il mio pneumologo in realta mi farebbe meglio l'egitto con il suo clima secco ma 5 ore di aereo con la tosse sarebbero impegnative (soprattutto per gli altri), il sole eccessivo mi fa male, il cibo e' sempre uguale e vuoi mettere il gusto della frittura di calamari ad Alassio..
Quindi mi regalo una settimana da anziana pensionata che sverna in riviera (come diceva mia nonna) armata di scarpe da ginnastica, libri e kit di medicinali e aerosl al seguito (del resto Max domani torna a produrre per la societa' e io ho ben bisogno di compagnia!)
So che in generale il pensiero di una settimana in hotel (mezza pensione ovviamente!!) al mare a gennaio non scatena gli immaginari collettivi dei vacanzieri estremi ma a me va bene.. Son contenta dell' odore del mare, dei negozietti, di essere qui con la mia macchinina e potermi fare qualche giro, di avere tempo solo per me e fare una cosa che in fondo non ho mai fatto, lontana dal San Raffaele, serena per gli esami buoni e pronta a coccolarmi un bel po'..


mercoledì 8 gennaio 2014

Dinamiche di coppia..

Qualche mese fa la Clelia Coviello ha chiesto a Max di scrivere un articolo per il giornalino dell'associazione. Voleva il punto di vista di chi e' a fianco ad un malato di leucemia dopo tanti articoli scritti dai pazienti..
Max lo ha scritto, mandato e non me lo ha fatto leggere.. Lunedi, tornando dalla campagna, ecco la sorpresa del giornalino arrivato per posta.. Ovviamente mi sono commossa un po, ho ritrovato Max in quelle parole pacate,  ma anche tutte quelle belle persone che ho incontrato in ospedale, vicine a chi amano e con gli occhi dolci, spaventati, speranzosi e determinati che solo l'amore sa' dare.
In un passaggio dice " il malato non si aspetta dal proprio caro che lo assiste la guarigione. No, si aspetta solo di trovare l'energia che puo' mancargli, la speranza di sopravvivere negli occhi di chi si presenta in visita, la certezza di un "ce la faremo". E' questo che si aspettano da noi, sorrisi e non lacrime, uno spiraglio di normalita' nella loro quotidianita' di paure.."
Max e' stato questo per me e continua ancora piu ad esserlo ogni giorno..Io temo di non esserlo stata abbastanza per la mia mamma (sopraffatta come ero da quel senso di impotenza e di veloce declino) ma da malata ho imparato quanto serva sostenersi a vicenda..
Queste riflessioni valgono in qualunque relazione di reciproco sostegno che sia tra un genitore e un figlio o tra due amici o fratelli.. Ma la coppia e' ancora un equilibrio diverso..
Innanzitutto la coppia e' fatta di due individui che si amano, ma che sono anche reciprocamente fisicamente attratti, che sono gelosi, che cercano di conservare quel pizzico di mistero che stimola... La malattia stravolge tutto questo! Rafforza l'amore (almeno nel nostro caso), lo purifica dalle sciocchezze superficiali, ma toglie anche il mistero, porta l'intimita' a piani a cui non si vorrebbe mai arrivare, crea delle barriere legate alle terapie, al catetere, alla tosse, alla paura delle infezioni...
Ne abbiamo parlato tanto con le mie compari di leucemia.. Non e' facile ritrovare quell'intimita' , quella leggerezza di "prima"... Come se poi ci fosse veramente un prima e un dopo.. Questo e' il percorso da fare in due, la grande sfida dei nostri compagni di vita e nostra... E' stupendo il percorso di riavvicinamento alle coccole, alle carezze, ai baci.. Tutti i nostri mariti all'inizio erano terrorizzati di passarci batteri, avevano paura di farci del male.. Ma un bel bacio vale assolutamente il rischio di un raffreddore!!

martedì 7 gennaio 2014

Ma sara' il trauma del rientro?!?

Eccoci a Milano dopo più di due settimane belle belle a goderci la campagna, gli amici, le coccole e cibo a volonta'...
Gia in autostrada abbiamo iniziato ad accusare il colpo.. Max, dopo giorni a lavorare nel bosco, spostare legni, tagliare, segare, avvitare, verniciare, nei due giorni di ozio forzato causa pioggia e' stato colpito da un attacco di mal di schiena feroce, fa fatica a camminare, muoversi girarsi..
Io tossendo tossendo mi sono strappata un muscolo sotto l'ascella e faccio scene patetiche ad ogni colpo di tosse.. Unico beneficio dal termoforo e così scrivo con quello sotto l'ascella come se tenessi il giornale... E per non farsi mancare nulla caldaia che fa le bizze e ieri niente bagno caldo terapeutico..
Si si, siamo proprio rientrati a Milano... Ma stasera con una bella zuppa corroborante ci rimettiamo in forma..
Ps la zuppa e' di legumi misti e porri..
In un coccio ho soffritto piano piano un porro affettato sottilmente con un bel cucchiaio di olio xtravergine. Ho unito uno spicchio d'aglio tritato e 100 gr di orzo, 100 gr di piselli secchi e 100 gr di azuki. Ho insaporito per un paio di minuti e aggiunto acqua, due cucchiai di concentrato di pomodoro, una foglia di alloro. Ho aggiustato di sale e pepe e lasciato cuocere per un ora circa...

sabato 4 gennaio 2014

Bon vie! Sempre e comunque..

In queste giornate uggiose, grigine e umide che smuovono le corde malinconiche anche del migliore degli ottimisti superficiali, mi trovo a riflettere su cose successe e parole dette..
Due donne in particolare in questi giorni stimolano la mia voglia di vivere e confermano la determinazione con cui credo nel libero arbitrio che ci permette di muoverci all'interno degli eventi che ci accadono.. La vita accade ma noi possiamo governare noi stessi e divertirci in ogni momento.. Basta saperne ridere e godere..
La prima donna e' una amica di un amica, conoscenza ritrovata dopo quasi vent'anni, in occasione di un suo problema di salute.. Lei sta combattendo contro qualcosa di diverso dal mio, a mio giudizio ancora più difficile da gestire.. Un tumore preso in tempo che non da sintomi, un problema alle ossa che non da sintomi... Insomma la rabbia di una persona che si sente perfettamente sana ma che, da "una che sta bene" si trova catapultata nell'inferno delle analisi, dei medici, degli sguardi comprensivi (ma che non comprendono) e che reclama il suo diritto di scelta, il suo diritto di voler essere bella e quindi decidere se fare alcune terapie che la cambierebbero... E tutto ciò stando bene e domandandosi quindi perche' farlo...
Per me, per assurdo, e' stato tutto più facile. Avevo un sacco di sintomi brutti quando mi hanno ricoverato, li avevo al trapianto e mi trascino dei piccoli fastidi ora.. E' psicologicamente più facile accettare le terapie come curative e concentrarsi poi sul resto...
A questa amica auguro di capire cosa vuole e accettare questi cambiamenti invisibili ricordandosi che bella lo sarà' sempre... E anzi, pensare che scoprire che non siamo immortali, ma sentirsi fisicamente esattamente come se lo fossimo ci fa apprezzare tutto moooolt di piu..
L'altra grande donna che mi ha tanto fatto pensare in questi giorni e' la mamma di una mia cara amica...
Si e' ammalata tempo fa, si e' fatta operare, ha fatto tante terapie, si e' dedicata a se stessa cercando di essere sempre bella e curata come aveva sempre fatto in tutta la sua vita.. Ha affrontato questa fase finale come ha vissuto.. Serena, cercando di godersela e festeggiare con chi amava.. Ha festeggiato alla grande a Natale con tante persone, il catering, i suoi affetti e, penso, con la profonda consapevolezza che era giunto il momento di salutare.. Pochi giorni dopo se ne e' andata...
Ho molto ammirato la lucidità, la razionalità e il sorriso determinato con cui ha affrontato tutto decidendo di godere ogni istante a modo suo.. Ha ben vissuto e scelto cosa fare fino alla fine..
Come diceva Wide: c'e' tanta vita qui!
Bon vie a tutti quindi...

martedì 31 dicembre 2013

Soliti bilanci di fine anno..

Oggi e' il 31 dicembre. Sole, aria frizzante, spesa e cucina per la serata con un'amica, tavola da decorare e altri amici da aspettare per una serata serena a giocare e ridere un po' spiluccando cose sfiziose..
Ora.. Davanti al camino, in un momento di relax ripenso al tempo trascorso..

Concludevo il 2011 cosi':

Leucemia una
Globuli bianchi zero
Mamma volata in cielo una
Mancata risposta al primo ciclo di terapie una
Amiche/mamme conosciute amate e perse due (un bacio Antonia e Anna)
Brindisi surreale nella sala comune di ematologia con pazienti pelati e attaccati al palo della flebo, parenti vestiti con camice sovrascarpe e cuffiette e mascherine, infermieri che hanno cucinato il cenone tra una terapia e l'altra,
Speranze un milione cosi come la voglia di fare, vivere, guarire
Pensieri positivi e che tutto sarebbe stato veloce mille
Concludevo il 2012  cosi:
Globuli bianchi poco piu' di zero
Piastrine sotto le diecimila
Emoglobina a otto
Trapianti due
Amiche di leucemia acquisite nell'anno  quattro
Amico biondo peloso volato in cielo uno
Brindisi surreale in ospedale con Lucia che dormiva dalle nove, Max e Roberto uno
Panettone piu buono del mondo mangiato in quantita' arrivato diretto dalla pasticceria lombardi di Osimo uno (ma se ne avessimo avuti due li avremmo mangiati..)
Speranze tante tantissime anche se ancora non si sapeva nemmeno se avrebbe attecchito..
Oggi concludo il 2013 con:
Emocromo  da urlo (9000 globuli bianchi, 200.000 piastrine e 13,5 di emoglobina) uno
Trapianti sempre due ma uno sta dimostrando di essere stato fatto con il midollo di un leone
Graft cutanea una
Graft polmonare una e bella presente
Amiche di leucemie due in grande forma (per fortuna) e due, purtroppo, in cielo a proteggere noi tre e a ridere delle nostre stupidaggini (io e Ceci che discutiamo di tappezzieri, io e Taty di cucina e ricette, tutte e tre che parliamo degli ormoni che abbiamo o non abbiamo e delle nostre amiche tante volte..)
Panettone di Osimo zero (accidenti non vedo l'ora di tornare a trovare Roberto, i bimbi, Rita, Diana, Serenella e la mitica sorella di Diana super pasticcera)
Speranze sempre tante ma anche qualche piccola prima conferma e tanti progetti in corso

domenica 29 dicembre 2013

Inverno pazzerello...

Natale sotto acqua a secchiate, un 27 con sole pazzesco, cosi bello da farci mangiare in giardino con il maglione, 28 nebbia e umido e oggi di nuovo primavera!! Bene, checche ne dica il pneuomologo, e' ufficiale, i miei polmoni odiano l'umido e la nebbia!
Se con il sole respiro, riesco anche a camminare decentemente e la tosse quasi sparisce, basta un po' di nebbia e umido per dire "oddio moro! Come direbbe Bastianich!!)" e ricorrere preoccupata a belle spruzzatone di Ventolin per recuperare.. Se c'e' umidita' non riesco nemmeno a parlare e per me e' tutto dire!
Certo, vivere tra piemonte e lombardia non aiuta proprio... Dovrei scegliere di fuggire al caldo..
Ma la campagna appena c'e' il sole e' meravigliosa, ci sono dieci gradi e il bosco profuma di buono e poi penso che non potrei vivere in un posto dove non ci sono le stagioni, dove non si passa dal freddo polare, alla nebbia, al sole, al caldo, dalla neve alla pioggia e poi a lunghe giornate terse.. Ma, si, forse rinuncerei facilmente allo smog di Milano (altro elemento devastante per i miei polmoni... Nei giorni di picco dei pm10 non riuscivo a camminare in citta' senza sentirmi soffocare..) senza alcuna difficolta' e mi chiedo come facciano quei bimbi nei passeggini, proprio ad altezzo scarico delle auto a sopravvivere.. I loro polmoni saranno come quelli di un accanito fumatore di Marlboro a 3 anni..
Oggi fuga veloce in una milano abbastanza vuota per fare gli esami domani e poi si torna nel bosco..

giovedì 26 dicembre 2013

Buone feste amici cari...

E' stato bello..
Vigilia e natale con tutta la famiglia, tutti insieme a spignattare, loro a rassettare, i miei nipotini per casa a giocare, scherzare, picchiarsi, ridere...
Io e Max ci siamo goduti questi due giorni di confusione con gli occhi felici ed oggi riposo in attesa della tombolata tra amici stasera..
Si dorme sempre poco perche' Gesu bambino ancora sulla tosse e' un po' distratto.. Pazienza!  Ora ci riprovo con la Befana che magari da vecchietta mi capisce di piu' ma, insomma, a parte il sonno costante, questa mattina ci siamo riposati con un bel film a letto facendo colazione e poi mi son messa al lavoro: ravioli di pesce (con l'avanzo del 24.. Si sa', in tempi di crisi non si butta l'orata..)
E quindi amici grazie.. Il mio natale e' stato bello, voi tutti vicini con messaggi, telefonate e pensieri silenziosi.. Godetevi le feste, godetevi gli amici, fatevi le coccole e siate il piu felici possibile..
E per chi sta lavorando in ospedale: Grazie per le attenzione che anche e forse ancor piu' nelle feste date a chi e' li..
Ps i ravioli di pesce li ho fatti cosi:
Per la pasta 200 gr di farina e due uova
Il ripieno invece:
Un filetto e mezzo di orata cotta al forno (ma ovviamente va benissimo anche un avanzo di pesce lessato
Una ciotolina di patate lessate (avanzo di quelle cotte per l'insalata di polipo)
Prezzemolo

Ho eliminato ogni piccola spina residua dal pesce, frullato il tutto nel mixer e formato dei ravioloni abbastanza grandi
Li serviro' con del burro sciolto aromatizzato con timo e scorza di limone..






giovedì 19 dicembre 2013

Malesseri di quando ero sana...

Sono ko per la cervicale.. Tutto come una volta! E si, perche' io che da sempre soffro di attacchi di cervicale feroci con spalle dolenti giramenti di testa e nausea, avevo quasi dimenticato cosa significasse..
Unico beneficio (oltre alla linea, i capelli corti che non avrei mai avuto il coraggio di farmi da sola e che invece mi piacciono molto e la liberazione dalla ceretta) della leucemia e di tutto quello che ne e' seguito era proprio non aver praticamente piu avuto attacchi di cervicale.. Ieri sera invece ho dato il meglio di me ma va bene cosi.. In fondo anche questa e' normalita'!
Questa mattina sono ancora tutta dolente e quindi pasticcio a letto sul mio ipad.. Ho scritto il menu di natale, preparato immagini natalizie da colorare per i bimbi, smaltito mail, stressato Max con le sciocchezze mentre poveretto cerca di lavorare (come ogni moglie casalinga del resto!!) e tra un po' si esce per un po di commissioni, pranzo con la Taty, e poi giro amiche prenatalizio..
Mi sento anche un po' in colpa.. Con tecniche vergognosamente coercitive ho obbligato mia suocera a uscire all'alba per procacciarsi gli ingredienti necessari per l'insalata di rinforzo (sua specialita' da buona napoletana). Aveva osato dirmi "quest'anno non riesco perche giovedi non posso andare al mercato a recuperare i papacielli" (pare ingrediente imprescindibile) ma io non ho ceduto e poverina alle otto era al mercato per recuperare tutto e poi fare le visite che aveva programmato.. La ricetta sembra segretissima ma se riesco ad estorcerla la pubblico..

lunedì 16 dicembre 2013

Siamo quasi a Natale...

Ebbene si, ho quasi il coraggio di dirlo (ma sempre piano pero')!
Natale si avvicina, venerdi ce ne andremo in campagna e niente controlli fino al 30... Sono cosi contenta di queste vacanze io e Max, di fare passeggiate, respirare l'aria pulita (non si puo capire la differenza che i miei polmoni percepiscono tra milano e la campagna..), dei nipoti cognati suocera e papa' e genitori della Cri a Natale, degli amici che si avvicenderanno a trovarci... Il menu del 24 e del 25 e' pronto, gamberoni e pesce prenotati, cappone e faraona rigorosamente di cortile anche, tovaglia rossa pronta..
Forse alla fine saro' un po' stanca ma mi manca cosi tanto la baraonda natalizia (anche se l'assenza di mamma, Athos e Alice fara' una differenza enorme non solo nel mio cuore ma anche a livello di decibel prodotti..)
L'albero si sta riempiendo di pacchettini e il posto d'onore ce l'ha sicuramente l'esito del midollo che e' proprio buono (ora lo stampo e gli metto un mega fiocco rosso) e magari la tosse che, a parte stanotte che ha fatto si che vedessi ben tre film (santo sky) fino alle cinque e mezzo, va un po meglio ed in campagna ho anche dormito.. E anche Max finalmente!
Sabato sera una coppia di amici a cena e ho fatto una versione personalizzata per lei (intollerante al grano) dei rabaton..
Ecco la ricetta di questi gnocchi lunghi, screziati, profumati, da "rabattare" sul tagliere infarinato, lessare e ripassare in forno..
Ps gli alessandrini non inorridiscano, ognuno ha assolutamente la sua ricetta e la sua misura...

Per 4/5 persone

500 gr di spinaci freschi puliti
500 gr di ricotta fresca buona
60 gr di parmigiano
Una manciata di maggiorana tritata
Circa 60 gr di farina di riso (ma io vado ad occhio perche' l'impasto deve risultare sodo ma morbido)
1 uovo
Un pizzico di sale
Pepe
Noce moscata abbondante
Burro
Salvia
Parmigiano per condire
Farina di riso per rabattare

Far appassire gli spinaci senza aggiungere acqua ed una volta cotti scolarli e strizzarli bene. In un colino lasciar scolare almeno mezz'ora la ricotta in modo che perda piu acqua possibile
Tritare a coltello gli spinaci, in una ciotola mescolare bene la ricotta, unire l'uovo, gli spinaci, il parmigiano, la farina di riso, sale pepe e noce moscata. Far riposare un pochino al fresco.
Versare in un piatto grande qualche manciata di farina, formare delle polpettine grandi poco piu di una noce, dargli una forma allungata (come un dito) e rotolarle nella farina, scrollare bene e buttare in acqua bollente salata senza aspettare troppo. Scolare con la schiumarola appena vengono a galla e disporre in fila in una pirofila imburrata. Condire con qualche fiocchetto di burro, foglie di salvia e parmigiano. Gratinare in forno a 180 gr per quindici/venti minuti eventualmente terminando con il grill gli ultimi due o tre minuti.

mercoledì 11 dicembre 2013

Caro Gesu bambino...

Caro Gesu bambino, scrivo a te perche' sono della vecchia generazione e per noi i doni li portavi tu e non quel vecchietto che viveva al freddo.. Al massimo un'anticipazione la faceva Santa lucia e un richiamino finale la Befana..
E' tardi e se fossi ancora bambina la mamma mi sgriderebbe perche' non dormo..
Non dormo perche' ho sempre la tosse, perche' per l'ansia di tenere sveglio max mi sembra di averne di piu, non dormo perche' penso che sono felice ma anche un po' stanca e che mi piacerebbe tanto fare una bella notte di sonno senza l'ansia di tossire, potendomi coricare tra le braccia di Max senza quel pruritino in mezzo al petto che fa si che non possa rimanere in quella posizione piu di un minuto..
E si caro Gesu bambino, quest'anno alle richieste enormi dei due anni passati si aggiunge questa.. Per questo natale vorrei che la leucemia fosse sotto controllo, che la tosse sparisse per un po, almeno per un pochino e che magari avessi anche un filino di fiato in piu..
Vorrei che Max stesse sempre bene e fosse felice, che riuscisse a dormire un po' e a non sentire la tosse, che potesse abbracciarmi e baciarmi senza che io mi scosti per il prurito in mezzo al petto..
Vorrei che papa' fosse sereno, ora che la mamma e' in cielo vorrei raccontargli solo cose belle ed invece mi sento una lagna che fa il bollettino medico di una cosa stupida come la tosse..
Vorrei che chi non la mai avuta non l'avesse ma potesse capire perche' mi manda fuori di testa, quasi a volte mi sembra piu della leucemia e lo so che e' assurdo..
Quindi caro Gesu bambino vorrei essere una persona migliore, meno egoista e che fa star bene gli altri e mi sembra di aver un po' perso questa dote ultimamente.. Per cui se pensi che cosi debba essere ti chiedo di insegnarmi a gestirla, a vivere con questi polmoncini affaticati senza impazzire, a farmi bastare il sonno che viene e quando viene e cosi tornare a vivere a pieno tutto il resto senza il costante retropensiero.
Caro Gesu bambino, quando eri piccolo non lo potevi sapere ma da grande hai dovuto vivere esperienze durissime e sei anche morto in modo assudo. Dicono che lo hai fatto per noi, per salvarci ma io non so, non riesco a credere che questo abbia un vero senso. Son d'accordo che affrontare prove dure nella vita possa renderci migliori ma poi dobbiamo poter mettere a frutto questo essere migliori altrimenti e' fatica sprecata... E' vero, le onde di riflesso restano a lungo come in un lago e portano avanti le persone che hanno vissuto con te. Scusami caro Gesu bambino, la mia nonna direbbe che sono blasfema ma penso che se non posso dire ad un bambino che poi e' diventato Dio quello che penso veramente a chi lo posso dire?
Per cui, caro Gesu bambino, io mi impegnero' di nuovo ad essere migliore.. Come diceva mio nipote questa sera "zia quest'anno a scuola e' iniziata male perche sono meno concentrato, non so cosa mi succeda ma adesso mi devo concentrare di piu.." Ecco, anche io mi devo concentrare di piu e con il mio solito approccio pragmatico affrontare e risolvere o per lo meno gestire e risparmiare le mie risorse per le cose belle..
Forse chiedero' ad un altro pneumologo cosa ne pensa, forse iniziero' a fare yoga nelle vacanze di natale, forse mi terro' impegnata tornando al lavoro, forse cosi riusciro' a riavere voglia di fare tutte le cose che amo e anche quelle che si devono semplicemente fare, forse saro' piu concentrata e non mi dimentichero tutto come dice max guardandomi preoccupato (a dire il vero io ero smemorata anche prima ed ora son sicuramente peggio mentre lui sembra caduto nel pentolone dell'adrenalina e della ricordina e fa mille cose e non dimentica nulla)
Caro Gesu bambino, decidi tu cosa portarmi in dono ma se una sera mi accocolero' tra le braccia di max e ci addormenteremo cosi e la mattina dopo ci sveglieremo con la luce che entra dalla finestra e gli occhi riposati sapro che avrai esaudito un mio desiderio.. Ricordati pero' che questo e' importante ma altri sono ancora piu fondamentali per cui se potrai fare un regalo solo scegli bene e lo sapro' comunque.
Grazie Gesu bambino e  sii felice e proteggi tutta la mia famiglia, i miei amici, i miei dottori e gli infermieri, la mia bimba ad haiti, Alice e Grisu e Lillo e tutti i cagnolini e gattini del mondo.


lunedì 9 dicembre 2013

... E siamo quasi ad un anno..

Dopo una settimana da lagna tra aerosol che mi peggiora la tosse e fa vomitare come l'esorciccio, pancia in subbuglio e poca voglia di fare e' arrivato il week end.
Tre giorni di sole in campagna, zero gradi la mattina e dodici a mezzogiorno, il camino, l'albero di Natale bellissimo (modestia a parte) che abbiamo creato io e Max, cena con gli amici di sempre e son tornata in forma.
Oggi si affrontava un traguardo importante: il prelievo di midollo e osso a un anno dal secondo trapianto..
Ed eccoci al san raf, un po' agitati, alle sette del mattino, sperando che in sequenza non ci fosse troppa coda in accettazione, l'infermiera assassina ai prelievi (c'e' una signora sudamericana, tanto simpatica, ma con la quale non ho feeling e che ad ogni prelievo mi causa almeno un paio di ematomi di cinque centimetri..), che riuscissimo a prendere il numero uno (come dal salumiere insomma) per fare il prelievo del midollo così da non dover aspettare troppo, che la dottoressa fosse brava, che trovasse il midollo al primo colpo, che...

Insomma una lista di desiderata operativi che nascondono l'unico vero: che tutto sia a posto e che si possa superare con un grande sorriso l'anno dal trapianto e iniziare concretamente a organizzare i festeggiamenti natalizi..

Come e' andata? Come sempre c'era una coda tremenda ma almeno a fare i prelievi di sangue ho trovato la bella Paola, bionda toscanaccia con il tocco fatato, Max con scatto felino da casalinga il primo giorno di saldi si e' accaparrato il mitico numero 1, la dottoressa era una delle mie preferite con una manina d'oro per cui, a parte qualche smorfietta di rito in realta' non ho sentito quasi nulla. Gli esami del sangue vanno bene e per il resto dita incrociate ed aspettiamo..
Da domani provero' ad entrare in spirito natalizio e a fare una sintesi dei regali.. Ma non so, son poco interessata ad andare per negozi, mi sento sospesa in una sorta di incredulita' e vago disinteresse verso le cose terrene..
Natale 2011, natale 2012... Due date che saranno scolpite fotogramma per fotogramma nella mia mente per sempre.. Mio papa' e Max che mangiano un tramezzino mentre io sto male, io e Lucia che ridiamo come due sceme del menu natalizio del san raf, i film di natale in tv... E sempre la speranza, la fiducia.. Non ricordo lo sconforto in quei momenti..
Oggi e' il 9, siamo a casa, stiamo pensando al giorno di Natale con attesa e mille timori ma non pensiamo per nulla alle cose materiali.. Non so come mai, mi e' sempre piaciuto fare i regali (son di quelle che a novembre han già organizzato il novanta per cento dei regali) e anche riceverli ma quest'anno e' come se nulla di tangibile contasse e solo l'idea di stare con chi amo, con Max, i nipoti, papa', cognatini e suocera, zii e amici avesse un senso..
Vabbe domani comunque inizierò a far pacchetti, infilero' la mascherina (contro i pm 10 alle stelle piu che per un problema di difese immunitarie) e usciro' a cercare gli ultimi regali che mancano..

lunedì 2 dicembre 2013

E' iniziato dicembre..

Novembre e' finito e gli esami vanno bene, le infezioni sono sotto controllo, la spirometria fa sempre schifo ma non peggio di quella di settembre (sapendosi accontentare e' gia' un successo), fisicamente mi sento bene a parte il fatto che mi manca il fiato per dei movimenti stupidi, di notte si dorme senza tossire (e di questo ne e' grato anche Max!) e Natale si avvicina.. Non ho il coraggio ancora di parlarne ma un piccolo sogno prende pian piano forma..
Settimana prossima addobberemo la casa e faremo l'albero.. E il regalo che vorrei fare a Max e' svegliarci la mattina di Natale in campagna, con i nipoti che corrono per casa, papa' che viene su a pranzo, la mamma un po'  li con noi con il suo amore incondizionato per il Natale... E' presto, ho ancora paura a pensarci, in mezzo ci sara' l'esame del midollo, la visita del pneumologo, altri 15 giorni di malefico aerosol, ma anche un mercatino di Natale a vendere i libri per l'associazione, la voglia di vedere un sacco di amici, la famigerata gonna a pieghe da finire, una visita un po' speciale domani pomeriggio, e mille altre cose..
Quando faccio un esame spero sempre in grandi miglioramenti.. Oggi con la spirometria confidavo in qualcosa di meglio.. Purtroppo non e' cosi, i percorsi semplici e veloci non ci piacciono e non ci soddisfano.. Poi penso a Lucia, a Milena e sono grata per ciò che abbiamo, per quanto riusciamo a fare ogni giorno di bello, a quanto siamo fortunati per mille cose.. E' vero, son sincera, oggi ho in incontrato un ragazzo che ha fatto più o meno il mio percorso e che per fortuna sta benissimo, in piena forma, rientrato al lavoro a settembre e ho provato in fondo al cuore un pizzico di invidia.. Mi son sentita un po' meschina ma forse ci sta, e' anche umano o almeno così mi giustifico.. Non sempre e' facile raccontarsi che ognuno ha la sua storia.. Ogni tanto vorrei che tutto funzionasse, ma proprio tutto tutto.. Poi ci ripenso e mi concentro su quello che e' più importante e penso che il resto e' un contorno, magari un po' complesso da gestire ma solo un elemento accessorio alla vita..
E magari con il tempo anche i polmoni miglioreranno..
Intanto faccio merenda con una bella cioccolata calda e inizio a fare la lista dei regali di Natale..

giovedì 28 novembre 2013

Parlando di leucemia, associazione e belle sensazioni..

Ieri io e Clelia siamo andate alla scuola Leopardi a parlare con i ragazzi di alcune classi di terza e quarta liceo. In questa scuola c'e' un insegnante di religione che, forse sull'onda finalmente di una nuova visione della religione stimolata anche dal nostro fantastico Papa, invece che parlare di dogmi e dottrine ha un obbiettivo bellissimo: aprire ai ragazzi finestre sul mondo..
E' stata una mattinata molto piacevole, fatta di scambio e tante domande.. Da bravi anziani diciamo sempre " ...i giovani d'oggi sono disinteressati a tutto, assenti ed egoisti.." Ed invece abbiamo trovato ragazzi svegli, interessati, ovviamente anche spaventati da un argomento che fa paura a tanti adulti, ma aperti a sapere, emotivamente coinvolti e anche delicati seppur diretti nelle loro domande..
Abbiamo parlato tanto di donazione di midollo, di trapianto, della malattia e di cosa si vive e chissà.. Se anche solo uno di loro decidesse di iscriversi al registro dei donatori sarebbe un successo..
Abbiamo parlato dell'associazione, di ciò che Clelia ha fatto in questi anni, del fatto che il lavoro dell'associazione dia un minimo senso ad una perdita di per se insensata così come per me significhi dare un valore a questi due anni.. Di come aver voglia di fare qualcosa per gli altri sia qualcosa che in realtà'  facciamo per noi stessi, per stare bene e dare valore alla nostra vita.. e questo e' il messaggio per i ragazzi! Decidere di fare qualcosa, che sia diventare donatori, fare volontariato, dedicare un po' di tempo agli altri li farà sentire bene..
Alla fine della mattinata era stanchissima, lo ammetto.. Parlare tre ore di fila ha messo un po' alla prova i miei polmoni.. Ma spero di rifarlo!
Grazie a Bianca per questa possibilita'

lunedì 25 novembre 2013

Ricordo dei pomeriggi dalla nonna...

Credo sia la mia anima trasgressiva ma, la domenica sera, sapendo che il giorno dopo dovro' fare gli esami, mi viene voglia di mangiare cose fritte e mooolto confortable..
Ieri sera, passeggiando di rientro dal centro, ho iniziato a ripensare a quando ero bambina e nelle fredde giornate alessandrine andavo in giro con il nonno in bicicletta con il giornale infilato sotto il cappotto (secondo mio nonno riparava dall'aria e dall'umidita') e poi salivo a casa dalla nonna e mi facevo preparare i frittini di patate...
Entravi in casa e c'era quel profumo di burro e olio che sfrigolavano, la tovaglia con le margherite un po' sbiadita e i piatti con i disegni marroncini.. Il nonno che si versava un bicchiere di vino rosso (ma quello nel bottiglione..) e raccontava alla nonna i giri fatti nel pomeriggio a vedere i cigni ai giardini..
Erano buone da morire, magari non sanissime ma mia nonna e' morta a 95 dopo aver fatto scarpetta con il pane nel burro fritto per anni e quindi di cosa vogliamo parlare..
Insomma arrivata a casa ho deciso che avrei dovuto devastare la cucina appena pulita per bene replicando per cena i frittini..
3 belle patate
2 uova
Abbondante parmigiano
Un avanzo di besciamella (ho fatto i cannelloni nel we) ma non e' necessaria anche se da ancora piu morbidezza
Noce moscata
Sale
Olio e burro per firggere

Ho lessato le patate e le ho schiacciate ben calde con lo schiaccia patate, ho unito la besciamella, le uova, il parmigiano, una grattuggiata abbondante di noce moscata e ho lasciato riposare in frigo una mezzora.
In una padella a bordi alti ho scaldato abbondante olio e burro e, quando ben caldo, ho iniziato a versare il composto a cucchiaiate. I frittini van girati solo quando sono ben rosolati e marroncini e fanno le bollicine in superficie altrimenti, siccome sono molto morbidi, si disfano..
Asciugati al volo sulla carta per frittie. Mangiati caldi.. Che buoni, anche Max cosi' e' entrato nella cucina di mia nonna, come me bimba dit anti anni fa..
E ps gli esami oggi andavano bene a dimostrazione che non sara' un po' di fritto che mi ammazza..



domenica 24 novembre 2013

Riflessioni sul matrimonio e piccole malinconie..

Tornati a Milano presto, in una bella domenica di sole, io e Max abbiamo diviso nel pomeriggio le nostre strade... Lui a vedere il nipotino che giocava a calcio (troppo freddo per me!) ed io a salutare due amici che esponevano le loro creazioni all'italian weedding style, evento sul matrimonio organizzato in un bel palazzo milanese..
Abiti da sogno, catering, wedding planner, fedi, inviti, insomma il tourbillon dell'organizzazione di un matrimonio in grande stile..
Ed eccomi li, circondata dai bellissimi abiti di Massimo e dalle mie amate lampade Sussi, a riflettere sul matrimonio, su quanto non pensavo fosse importante ed invece mi ha reso felice, completa, serena... E' passato un po' più di un anno, lo abbiamo fatto come volevamo noi, piccolo, intimo, con il mio vestito vecchio di cent'anni, i fiori di campagna e la cerimonia a casa.. Poi e' successo di tutto, la recidiva, il secondo trapianto e quasi non ci ho più riflettuto..
Oggi, guardando i gruppetti di mamme e ragazze che passavano curiose da uno stand all'altro ho realizzato che la mia mamma si sarebbe tanto divertita al nostro matrimonio, che oggi era come se fosse un po' li con me a guardare, commentare, assaggiare le mega torte nuziali offerte nei vari stand, tirar fuori quella sua parte femminile tante volte celata ma che in certi momenti usciva come nelle più romantiche bambine..
ed invece son passati due anni da quando se ne e' andata!

mercoledì 20 novembre 2013

Wide, vola..

Un'amica del mondo virtuale dei blog oggi ha iniziato a volare libera, a guardare le sue bimbe dalle nuvole, ad accarezzare il suo Obi con lo spirito di donna indomita e passionale che ha sempre dimostrato.. Dopo sei anni di lotta ci ha salutato per l'ultima volta tramite suo marito..
Mi ha regalato tante riflessioni, risate e lacrime dalle pagine del suo bellissimo blog e con le mail che ci siamo scambiate..
Ciao Wide..
Ed e' sempre novembre...


martedì 19 novembre 2013

Immunoglobuline e vecchi ricordi..

Milano, pioggia, giornata di esami e visite e terapia..
Sono arrivata al lunedi stanca e un po' provata dopo un week end di sonno interrotto, piccoli malesseri e emozioni un po' tristi..
Stiamo tagliando il nostro amato olmo, il vecchio olmo del mio libro, uno dei motivi per cui abbiamo comprato la casa, il simbolo di tanti momenti.. Ma ora forse anche il simbolo di un sacrificio che deve compiersi.. La mia amica Paola ne e' convinta... Da un anno mi dice "tagliatelo, si e' ammalato insieme a te, quando tu stai meglio lui sta peggio e quando tu sei stata peggio lui dava segni di ripresa.. Ora deve sacrificarsi per te.. "
Non so, e' una visione troppo mistica per me, ma questa concomitanza di tempi e' vera e come non pensare che, oltre ad un maledetto insetto che sta sterminando gli olmi in piemonte, non ci sia un legame tra di noi diverso, piu' profondo..
Son convinta che anche le piante abbiano vita e anima e quindi, nel triste novembre che da sempre raccoglie i momenti difficili della mia vita, un altro angelo tra poco sara' in cielo a proteggerci..
Di lui ci resteranno delle belle tavole, forse domani un mobile che ce lo fara' sentire vicino..
Ora so che sto diventanto melensa, e' un albero in fondo, ma era così' grande, enorme e maestoso che e' difficile non soffrirne un po'...
Per altro tenace.. Una giornata non e' bastata a tagliarlo e sabato prossimo devono tornare... Un ragazzo attaccato alle sue radici, nel vero senso della parola!!
Con questo mood lunedi son partita alla volta del san raf, motivata a scrollarmi la malinconia con una gita all'ikea (meglio della psicoterapia, soprattutto sotto Natale..) tra la visita e la terapia..
La visita e' andata bene, la dottoressa e' abbastanza contenta, e devo tornare all'una per l'infusione di immunoglobuline (un boost di difese immunitarie che ancora il mio midollino produce a fatica.. Una specie di red bull anti influenza!)
Ikea di lunedi, una marea di gente, decorazioni natalizie, carte regalo, etichette, candele, e tutto cio che i geni svedesi riescono a produrre..
All'una sono in day hospital, armata di biscotti allo zenzero per tutti e pronta ad accogliere le ragazze..
Ora, so che per chi non ha mai fatto il fattore di crescita midollare e' difficile da capire ma le immunoglobuline danno (almeno a me) dei dolori simili a quelli della ricrescita midollare... Una sorta di mal di schiena fortissimo in cui ti sembra di avere tanti omini che, partendo dalle creste iliache, iniziano a salire su per la spina dorsale per posizionarsi nella loro nuova casa. E lo fanno a suon di colpi come tanti piccoli scalatori..
Mi si sono scatenati mille ricordi.. L'attesa di questi dolori dopo ogni chemio (simbolo inequivocabile che il midollo si era rimesso a lavorare)  e ancor più dopo i trapianti.. L'attesa dopo la prima, lunghissima aplasia che sembrava non finire mai..
E' passato quasi un anno dall'ultima volta ma certi ricordi sono li, vivi e fortissimi...

giovedì 14 novembre 2013

Come da migliore tradizione dopo tre giorni l'estate di San Martino e' finita e, dopo giornate a zonzo sotto il sole e con un bel clima mite oggi sono rintanata in casa.. Dobbiamo proteggere i miei polmoncini belli e tossicchiosi da questa brutta umidita'!!
Quale migliore occasione per invitare a pranzo un amico e chiacchierare un po'...
E' uno di quegli sportivoni fissato con la dieta e quindi mi intima via sms "only proteine!" ! A me! La regina del carboidrato e del cereale..
Approfitto del mercato del giovedi e vado in uno dei bellissimi banchi del pesce..
Gamberoni, ricciola, seppioline..
Adoro il tripudio dei banchi del mercato, e, se non fosse che se congelo qualcosa Max mi picchia (domenica sera abbiamo avuto un problemino con il freezer che non si era chiuso bene e abbiamo buttato tutto e staccato iceberg di ghiaccio per un ora...), comprerei ogni genere di pesce, molluschi e crostacei..
Ecco il menu del pranzo che suggerisco a chi voglia fare un menu light e sfizioso di pesce in meno di un ora...
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Cartocci di filetti di ricciola con pomodorini capperi e olive
Insalata mista di crudite

Le dosi son per due:
Passatina di fagioli cannellini con gamberoni
Una scatola di fagioli cannellini bio
Un po di salvia e rosmarino
Una cipolla piccola
Uno spicchio d'aglio
Un cucchiaino di concentrato di pomodoro
8 gamberoni giganti

In una casseruola rosolare in un filo d'olio la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio pulito. Appena e' imbiondita unire i fagioli lacati e scolati, la salvia e il rosmarino e il concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere una decina di minuti. Aggiungere un bicchiere di acqua, togliere l'aglio, il rosmarino e la salvia e frullare con il minipimer a immersione.
Pulire i gamberoni togliendo la testa, la coda e l'intestino e, al momento di servire, saltarli due minuti in padella con un filo d'olio. Servire la passatina con sopra quattro gamberi scottati a persona.

Cartocci di filetti di pesce
Altro piatto leggerissimo, veloce e comodo..
Io ho usato la ricciola perche' oggi erano bellissime, della sicilia, proprio fresche.. E me la son fatta sfilettare da loro..
Ovviamente van bene anche filetti di orata, branzino, cernia..

Un filetto da circa 200 gr a testa
Sei/sette olive a persona
Capperi dissalati
Cinque o sei pomodori ciliegini a persona
Maggiorana
Olio evo

Su un foglio di alluminio disporre il filetto di pesce, i pomodorini le olive e i capperi. Aggiungere un pizzico di sale e di maggiorana e un filo d'olio
Chiudere il cartoccio sigillando bene ed informare a 190 gradi in forno caldo per quindici minuti.
Servire direttamente i cartocci a ciascuno..
Con una bella insalayina di crudite di stagione e' un menu sano e leggero e minimamente scenografico...

lunedì 11 novembre 2013

L'estate di san Martino..

Che giornata di sole!!
Questa mattina, dopo un bel week end con gli amici in campagna, alle sette io e Max siamo partiti alla volta del San Raf.. Cielo terso, aria frizzante, quasi profumata persino a Milano..
E' l'estate di San Martino! Ecco come mai.. Sembra folle ma questa ricorrenza si ripete e regala ancora un po' di sole all'inverno..
Mi torna in mente la scuola, la maestra che ogni anno ci raccontava la storia di Martino che nel freddo inverno regala meta' del suo mantello ad un povero e allora Dio fa smettere di nevicare e fa uscire il sole, e cosi anche il giorno dopo, quando Martino regala l'altra meta' del suo mantello ad un altro poverello infreddolito e poi il terzo giorno quando regala anche la sua veste.. Mi e' sempre piaciuta questa storia e ricordo che tornavo a casa con il pensiero che avrei dovuto regalare il mio cappotto a qualche bimbo.. E mamma a convincermi che pero' non era il caso e che avremmo dato ai bimbi altri vestiti.. Chissà se sara' bello fino a mercoledi come da tradizione.. Ho mille progetti per la settimana e sarebbe fantastico avere belle giornate come oggi..
Comunque questa mattina esami con il mio dottore prelevatore preferito (perché quando hai tre vene in croce e pure piccoline avere un dottore con la manina d'oro fa veramente la differenza!!) che mi ha anche disegnato la faccina sul cerotto e visita veloce.. Va tutto abbastanza bene.. Si vabbe', soliti crepitii e rumoretti nei polmoni, cuoricino un po' veloce, tiroide un po' sballata e immunoglobuline da rimpolpare ma in generale dei begli esami!! Quindi mi son meritata una passeggiata sotto il sole e la cioccolata calda fondente di Grom!


giovedì 7 novembre 2013

Sei di novembre... Tie!

Lo so, lo so... Non sara' elegante, non sara' un gesto da signorina anzi signora  "milanese acquisita" bon ton.. Ma chi se ne frega..
Il 6 di novembre e' ufficialmente trascorso senza dichiarazioni di malattie mortali, recidive di malattie mortali o alluvioni catastrofiche sotto casa o cataclismi di vario genere che abbiano colpito me o i miei cari! Un record..
Per chi non ricordasse infatti il 6 e',per la mia famiglia,  data nefasta da un po'.. 19 anni fa l'alluvione del 94 ad Alessandria e l'ebrezza di tre metri di acqua fangosa e gelida che invadevano il primo piano della nostra villetta per alcuni giorni.. Due anni fa la diagnosi della leucemia, l'anno scorso ricoverata con polmonite acuta e recidiva galoppante... E l'anno scorso, solo due giorni prima, l'ultimo bacino sul naso ad Athossone da parte di Albi e Max..
Bene oggi e' gia' a tutti gli effetti il 7 e il lavoro di accumulo di ricordi positivo terapeutici antisfiga " e cosi  non ci penso piu a quello ma solo a questo" prosegue..
Ieri, mostra Brain al museo di storia naturale (dove ho imparato un sacco di cose sul mio cervellino bacato e le sue reazioni..), imbastitura di una gonna a pieghe tutta da sola ( bhe' quasi, Miriam come un gufo che mi sgridava e mi faceva rifare tutto perche' , si ammettiamolo, sono anche un po' imprecisa..) e serata a farci spiegare quanto fa schifo l'acqua del mio rubinetto e spesso quella in bottiglia che compriamo (molto istruttivo!) E il sei, dopo che Max e' uscito dicendomi mi raccomando cerca di fare la brava (come dipendesse da me e non dal fatto che come mister Magoo mi capitano involontariamente le cose), spedizione tappezziere con la mia compare di ex leucemia Cecilia.. Mattinata tra negozi di tessuti in una milano calda e soleggiata che sembrava dirmi: " tranquilla, oggi ti vogliamo bene e non succedera' nulla... Goditela e non fare troppi danni al portafoglio.."
Poi chiacchiere, la gioia per un'amica che, dopo un periodo complicato, inizia una nuova avventura lavorativa,  gli ultimi ritocchi ai cuscini balenottera e un bello sformato di cavolfiore che ha appestato casa come un cadavere in putrefazione, qualche piacevole lettura e la nanna... E siamo al 7 (alle quattro del mattino ma sempre del 7!!)
Let'go on!!


domenica 3 novembre 2013

Progetto november delete and remember: partiti!

3 novembre.. Tre giorni sono andati ed anche molto bene! Ne mancano tanti, resta assolutamente un mese che vorrei cancellare dal calendario ma almeno abbiamo accumulato ricordi belli da conservare utili a cancellare un po' quelli brutti..
Abbiamo esordito il 31 ottobre con una giornata di grandi manovre campagnole: spostamento della casetta degli attrezzi..
Dovremo tagliare il nostro amato olmo centenario e la casetta doveva essere spostata. Un mammozzo di due metri per due, pesante come il duomo di Milano, che "abbiamo" (io in realta' filmavo con l'iphone e sparavo consigli a caso come fan sempre le donne ed ovviamente sempre nei momenti meno opportuni..) trasportato per circa cento metri di terreno impervio... Una cosuccia da niente con i mitici Gino, Angelo e Toni che con coloriti commenti in piemontese stretto hanno armeggiato insieme a Max per issarla sui carrelli, poi tirar giu dai loro alloggi tutti i santi tenendola sollevata a braccia e dire "no non pesa, si, si pesa..", poi cercare di muovere i carrelli sul terreno ovviamente bagnato e fangoso, poi passare a filo a fianco all'albero, e poi tra altro albero e legnaia, e infine caricarla sul furgone perché non passavano i carrelli e la casetta dalla staccionata, poi manovrare il furgone senza far volare la casetta e tirarla giu' senza che, ormai quasi alla meta, non si smembrasse in mille assicelle..
Ora e' al suo posto, riverniciata di fresco di bianco e azzurro... Bella!!
Ma era ancora ottobre...
Poi il primo, piacevole giornata con papa' e Max, film, camino e coccole... Lo scorso primo novembre eravamo in piena recidiva, e quello prima a letto con la febbre anche se ancora inconsapevole di essere in piena leucemia e con la mamma che stava male.. Direi che questo inizio di mese e' andato moooolto moooolto meglio!!
Il due ho fatto un giro di spese al mercato di Asti, commissioni varie e una bella cena libanese (e sono molto soddisfatta della prestazione a base di mezzeh sfiziosi e tajine e cous cous) a casa, con gli amici di Alessandria, forse a volte un po' preoccupati per qualche improvviso attacco di tosse (magari causato dalle spezie?!?) ma tutto penso contenti di vederci dopo tanto tempo..
Ed oggi passeggiata tra le vigne, con il sole caldo e una cagnina che ci ha accompagnato per tutta la strada correndo, saltando e giocando con Max (ovviamente non potevo toccarla ma pazienza)..
Domani esami, visita, citomegalovirus e vedremo.. Ma sono in forma e l'infame lo gestiamo..
Ps.. La cena prevedeva baba ganoush, hoummus, kofta, falafel e fattouche con pita araba (santa Esselunga!) e poi la tajine di pollo, limoni confit e olive con il cous cous con anacardi uvetta e pinoli.. Ho studiato!!

Ecco la ricetta delle kofta..
300 gr di carne trita di manzo non troppo magra
1 cipolla
1 uovo
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
La punta di un cucchiaino di cannella
Sale
Il succo di un limone
Stecchini di legno per spiedini

Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e tritare fino a che la carne e gli altri ingredienti risultano ben amalgamati e si attaccano alla lama del mixer. Lasciar riposare in frigo per almeno un ora e formare delle polpettine allungate, infilzarle con gli stecchini e cuocere senza condimento in una teglia da forno nel ripaino medio alto a forno ventilato a massima temperatura. Servire caldi con una salsuna di yogurt bianco menta tritata e sale..

martedì 29 ottobre 2013

Il mio amico citomegalo e...

E' li.. Non sale e non scende e per ora lo teniamo controllato a vista.. Speriamo stanotte di dormire pero'..
Oggi commissioni, visita ad un bel palazzo in centro aperto per un evento, con progetti di passeggiata e pomeriggio da Miriam ed invece: acquazzone e di corsa a casa..
Che fare? Mi dovevo stancare un po' perche' l'ipotesi di un'altra notte con l'occhio vigile a leggere e guardare film non la voglio e quindi, arrivata a casa, ho iniziato a preparare le crostatine di zucca per una cenetta con una amica di Max questa sera.
La frolla e' quella light, con l'olio, quella dei biscotti fatti nel we.. Il mio fegato e' un po' agitato e non possiamo dargli troppo burro.. Ed il ripieno di morbida zucca arancione vivo, cioccolato, zenzero fresco e cannella..
Le dosi non le so, ho fatto tutto ad occhio calibrando a gusto quindi provo a ricostruirle a posteriori..
Per la frolla
125 gr di farina autolievitante (o normale con una punta di cucchiaio di lievito per dolci)
30 gr di olio di semi
1 uovo
60 gr di zucchero di canna
La scorza di un limone grattuggiata
Per il ripieno
Circa 250 gr di polpa di zucca cotta al forno circa un ora avvolta nella stagnola, pulita e strizzata (circa una bella fetta di zucca grande)
100 gr di cioccolato fondente
2 cm di radice di zenzero fresco
La punta di un cucchiaino di cannella
Un paio di cucchiai di zucchero
Uno o due cucchiai di latte
1 uovo
Ho preparato la frolla amalgamando bene gli ingredienti ed impastando fino ad avere un impasto elastico e l'ho stesa in tre tortierine monoporzione ma la dose e' sufficiente per una crostata piccola.
In una ciotola ho schiacciato bene la polpa di zucca, unito lo zucchero, lo zenzero grattuggiato, la cannella, l'uovo e il cioccolato sciolto a bagnomaria con il latte. Ho riempito le tortine e cotto in forno a 180 gr per circa mezz'ora. Ed a vederle son proprio carine..


Pensierini della notte

Ebbene si, ci risiamo, non si dorme!
Sembra una beffa.. La tosse oggi va meglio e io non ho sonno.. Ora che potrei starmene bella coricata e accoccolata tra le braccia di Max e di Morfeo senza rantolare troppo.. Uff..
Ma in fondo so cos'e'.. Il citomegalovirus si e' riattivato e, fino a che non sapro' gli esiti del controllo di oggi, l'agitazione silenziosa e strisciante sara' li a tenermi sveglia.
E poi novembre si avvicina.. Un mese pieno di brutti ricordi che vorrei non esistesse più sul calendario..
Sarebbe bello poter scegliere di cancellare un mese dell'anno e trovarci a dicembre, fuori dall'ospedale per la prima volta da due anni, con il friccicorio delle feste sotto pelle..
Cosi non puo essere, la vita va affrontata anche in quelle giornate che vorresti sparissero, e l'obiettivo e' trasformare il mese di novembre da un mese solo BRUTTO ad uno anche con qualche ricordo bello.. Cosi un domani, quando saremo vecchi, rimbambiti e noiosi, potremo dire "tiii ricordi novembre, e si, il mese in cui Athos e la mia mamma, e tuo papa' se ne sono andati via e mi son ricoverata e.. Ma anche il mese di questo e di quello e ti ti ricordi di quell'altro... E li' una sfilza di ricordi belli a riempire tutti i giorni del mese.."
Quindi Dio fai il bravo, cerca di non ascoltare! Non ridere troppo dei deliri notturni di una quarantaduenne in crisi di insonnia cortisonica e da cagarella da futuro prossimo.. Io mi impegnero' per regalare un bel momento a me e Max e a papa' in ogni giorno del mese per arginare il 4 il 6 il 21 il 24 e speriamo nessuna altra data a poche brutte date che intervallano con ricordi malinconici altre 26 giornate piene di gioie (anche piccoline piccoline!) .. E tu non ascoltare i miei ridicoli sogni e lascia che succeda un pochino.. Va bene, con qualche acciacco ma solo qualcuno e non troppo brutto..




sabato 26 ottobre 2013

Ravioli dolci alle mandorle

Tutto procede zitti zitti.. Da lunedi il farmaco nuovo lavora e vedremo.. La tosse e' sempre la stessa e il fiatone da vecchia fumatrice di Nazionali accanita pure ma vedremo.. Ho grandi aspettative.. Nel frattempo dolcetti light (o per lo meno con pochi grassi..) visto che il mio fegato aveva dato segnali di squilibrio dopo lo scorso we..
Ed ecco i ravioli alle mandorle.. Nati da una frolla leggera con l'olio e un pacchetto di marzapane dell'ikea (uno di quegli acquisti che fai e poi bho.. Che me ne faccio..)
Per la frolla:
250 gr di farina
130 gr di zucchero di canna
2 uova
1 limone non trattato
60 ml di olio di mais

Per il ripieno
Il famoso pacchetto di marzapane (200 gr) - sostituibile con altri 100 gr di mandorle bianche e 100 gr di zucchero
100 gr di mandorle con la pelle
1 uovo

Nel mixer ho frullato le mandorle e, quando sminuzzate, ho aggiunto il marzapane, la scorza del limone grattuggiato e l'uovo e frullato ancora.

In una ciotola ho impastato la farina con le due uova lo zucchero e l'olio fino a che non sia elastico come il pongo (citazione per i quarantenni nostalgici..). Su un tagliere leggermente infarinato gli ho dato la forma di un rotolo di circa tre cm e ho tagliato a tronchetti di circa 5 cm. Li ho appiattiti con il mattarello, farciti con una pallina grossa come una noce di ripieno di mandorle e chiusi a raviolo, sigillati bene e rifiniti con la rotella decorando alla fine i bordi con i rebbi della forchetta. (Ps ovviamente i ritagli di impasto si recuperano..)
Son da cuocere a 180 gr per venti minuti (ma dipende sempre dal forno) e poi spolverati con zucchero a velo..

mercoledì 23 ottobre 2013

Piove, piove, piove...

Acqua a catinelle come diceva la mia nonna!!
E quindi, dopo due giornate sempre in giro oggi mi sono sigillata in casa..
Conclusioni della giornata:
1) Non so assolutamente cucire a mano... Il trapuntino che ho fatto causa velluto scivoloso, passamaneria insidiosa, imbottitura spessa e cucitura laterale che mi sono ostinata a fare a mano e partenza sbagliata piu che un rettangolo e' un trapezio.. Da trapuntino e' diventato ufficialmente il tappetino della ginnastica visto che l'ho iperimbottito!!
2) Con la macchina invece faccio passi da gigante, vabbe' gigantino.. I'm very proud..
3) Son sempre più tarantolata e se non mi scalano il cortisone e il tempo non migliora a breve mi metto ad imbiancare per ingannare il tempo..
4) domani pioggia o no me ne vado al mercato, a trovare il mio amico Antonio e a fare un corso di cucina paleo con Pamela (.?.?.?. Capiro' bene cos'e' domani) e cosi mi vesto! Non sono donna da tuta tutto il giorno (soprattutto dopo quasi un anno di pigiami..)
Stasera cenetta gustosa e light per noi due..
Pennoni con carciofi e totani e poi erbette saltate..
Per la pasta giusto due dritte.. E' banale ma gustosa e sana..
Per due persone
180 gr di pasta corta
3 carciofi
300 gr di totani puliti
La scorza di mezzo limone
1 spicchio d'aglio
1 bicchiere scarso di vino
Olio e sale

Ho pulito i carciofi e i gambi e li ho affettati sottilmente, in un tegame ho rosolato piano l'aglio tritato con un filo d'olio. Ho saltato i carciofi e li ho stufati per qualche minuto. Ho poi aggiunto i totani tagliati a pezzetti lavati ed asciugati e li ho saltati velocemente. Ho sfumato con un po' di vino e aggiunto la scorzetta grattuggiata. Importante e' cuocerli pochissimo.
Ho scolato la pasta al dente e tenuto una tazza di acqua di cottura ed ho saltato la pasta risottandola un po con l'acqua di cottura fino ad avere un sughino ben tirato e saporito..
In versione light va bene cosi ma ovviamente un filo di olio crudo alla fine sta benissimo..



Ciao Wide, buen camino!

Da qualche giorno una blogger che seguo da tanto tempo ci ha scritto che quello del sedici ottobre sarebbe stato il suo ultimo post..
Le sue parole sono essenziali ma esaustive del perche' un blog nasce ma soprattutto a volte finisce...

"Wide oggi smette di scrivere sul blog. Non perché stia x stirare le zampette, (o non ancora, per quello che ne so), ma perché adesso ho bisogno di occuparmi d’altro.
A voi grazie di cuore di avermi ascoltato, incoraggiato, di aver condiviso, con me e con noi, le vostre riflessioni, esperienze, commenti. Il blog è stato molto importante per me, per tanti motivi, e sicuramente il clima di solidarietà amorevole che avete creato (fatti salvi i troppi complimenti, tz tz) mi ha spesso salvato dal senso di solitudine in cui la malattia ti fa vivere.
Il blog resta qui, on line, a disposizione di tutti, come è sempre stato, del resto lo abbiamo fatto un po’ insieme.
A voi, di cuore, grazie."
Il mio grazie di cuore va a lei, una delle ispiratrici della mia voglia di scrivere di me, una persona con l'ironia giusta per ridere e piangere sempre di ogni cosa con leggerezza.. 
Cara Wide, ti auguro "buen camino" tra te e te e Obi e e le bimbe... 
Il bello di un blog e' che gli affetti che sono nati tra queste pagine virtuali restano reali, questo senso di comunanza tra sconosciuti e' un legame talvolta più forte di quello parentale e, qualunque sia la scelta di contatto o non contatto il legame resta... 
Il blog e' un grande amico costruito dai pensieri di tutti, alimentato dall'affetto senza pretese, quel compagno in cui rifugiarti con un caffè' quando hai dieci minuti e vuoi staccare dal mondo delle cose che si toccano ma che spesso non sono reali..

lunedì 21 ottobre 2013

La crostata: metafora di una vita im...perfetta!

La vita e' fantastica così com'e' con i suoi pasticci, le sorprese, le delusioni, le risate e tutto quanto..
E' come una crostata casalinga, un bordo croccante che profuma di burro, la marmellata fatta in casa con i pezzetti, le strisce della griglia che non sono mai perfettamente uguali l'una all'altra, e che quando le metti sulla torta qualcuna sul più bello ti si rompe, ma che proprio per questo e' bella così..
Ed e' buona per un po' di giorni, anche se la frolla si ammorbidisce un po', ed e' buona la mattina con il caffelatte, in quelle mattine in cui ti svegli e fuori e' grigio e fa freddino e allora si fa colazione a letto, con la tv accesa e la crostata imperfetta..
Queste giornate sono state cosi.. Belle, serene, con buone notizie e le loro piccole imperfezioni..
Week end lungo in campagna, tempo grigino ma camino acceso, la solita tosse, pranzo con gli amici della campagna nella trattoria del paese (quelle fantastiche dove spendi ben 13 euro a testa per antipasti, agnolotti e spezzatino e una barbera casalinga che sembrava inchiostro) e la solita tosse, lavoretti in giardino, e sempre la solita tosse, serata lasagne e ping pong con gli amici domenica, e... la solita tosse..
E oggi giro al San Raf.. Esami bene! Visita ginecologica bene (era da fare dopo due anni dedicati ad altro!!) e si inizia un farmaco biologico nuovo contro, ovviamente, la tosse (o meglio contro la graft polmonare che la causa..) e si riduce un po' il cortisone..
Ora ho la tosse.. Ma va? Ho iniziato con il pastiglione nuovo, bevuto un sacco di acqua perche' la dottoressa dice che se no fa male allo stomaco e incrociato le dita.. Sarebbe bello risolvere un po' il problema ai polmoni ma se non fosse pazienza, io e Max siamo contenti comunque.. Un po' di tosse si gestisce e noi facciamo le nostre cose e ci mangiamo la crostata..

Ps a questo punto ecco la mia infallibile e rapida ricetta della frolla..
100 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
200 gr di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
La scorza di mezzo limone o un cucchiaio di estratto di vaniglia
1 uovo

Io metto burro freddo a pezzetti e zucchero nel mixer e frullo fino a che si crea un composto sbriciolato, aggiungo il limone o la vaniglia, l'uovo, rifrullo e poi aggiungo la farina setacciata con il lievito.. E rifrullo fino a che si forma la palla..
Poi la lavoro un minuto sul tagliere e la metto a riposare in frigo per mezz'ora o di piu..
E poi faccio la crostata...

mercoledì 16 ottobre 2013

Giornata dell'alimentazione..

Premessa: la mia passione per il cibo parte da lontano.. Da una famiglia che ha sempre amato cucinare, da una nonna che si alzava alle cinque a fare gli agnolotti e da un papa' che ha sempre amato inventare piatti nuovi.. Dove potevo finire a lavorare se non nell'azienda che ha inventato i Ticket Restaurant?
Bhe', in attesa di rientrare al lavoro (ebbene si, saro' anche piena di hobbies, ma ne ho proprio voglia e speriamo possa essere presto!) i colleghi fanno sempre in modo di ricordarsi di me e darsi da fare per portare avanti belle iniziative..
In occasione della giornata mondiale dell'alimentazione l'azienda per cui lavoro ha lanciato in tutto il mondo Ideal meal day, volto a promuovere una sana alimentazione e, cosa ha regalato a tutti i dipendenti in Italia per stimolarli a cucinare cose buone sane e salutari? Il mio libretto di cucina... Wow!!
Sono proprio contenta perche' ovviamente l'acquisto del libro ha portato una bella donazione all'associazione Coviello, perche' ancora più ovviamente ne sono un po' orgogliosa, perche' i colleghi dovranno anche votare il primo piatto ideale tratto dal libro..
Sempre di più credo che mangiare bene ci aiuti a stare bene ed in questo caso anche a fare del bene.. Quindi GRAZIE!





lunedì 14 ottobre 2013

Dopo una festa con 15 bambini urlanti e tossicchiosi, oggi controlli!!

Cosa consiglia sempre un ematologo a un post trapiantato? Stai lontano dalle fonti di infezioni.. I bambini poi evitaaaali proprio!! Ma ieri era il compleanno della mia cognatina e avevamo organizzato una bella festicciola a sorpresa.. A differenza pero' delle mie molte amiche quarantenni single e senza figli che organizzano aperitivi glamour in tacco dodici, con i miei cognati la meta' dei partecipanti a qualunque evento e' sempre abbondantemente sotto i dieci anni!! Ed e' stato divertente cercare di lasciar libera Cristiana di chiacchierare senza nani attaccati alla gamba e non perderne nessuno pero'.. Mi prende in giro perche' sono pure riuscita a far fare la pipi' a Luca.. Qui han tutti poca fiducia in questi zii no babies uff!!
Oggi controlli al san raf e, tra bambini, doppia dose di sangria e schifezzine sfiziose varie, temevo gli esiti.. Ed invece tutto ok! Pfiuff.. Ora scenderemo anche con l'immunosoppressore e poi, tra una decina di giorni, nuovo farmaco contro la graft polmonare... Un altra bomba ma che speriamo mi faccia recuperare un po' di fiato.
Oggi giornata di cucito forsennato... Son creativa ma poi la pratica e' proprio difficile accidenti! Ho costruito un rotolo porta orologi con tessuti di recupero di cui son veramente fiera e sto lavorando ad un trapuntino... Peccato che abbia incriccato la macchina almeno venti volte, tirato giu' tutti i santi possibili per disincrastare il filo, riempito la casa di pelucchi che poi ho dovuto pulire, tagliato il trapuntino in ginocchio (che male alle mie ginocchine ossute) sul pavimento perche' sul tavolo c'era la macchina e non volevo spostarla ed ora, stremata, stia facendo la meritata merenda!! Che vita dura quella della casalinga..

domenica 13 ottobre 2013

La settimana e' volata...

Domenica dopo pranzetto abbondante.. Camino acceso, cielo grigino, fuori e finalmente mi siedo e apro il blog... Accidenti mi accorgo solo ora che e' volata la settimana..
Ho fatto un sacco di cose, pratiche, burocratiche, noiose, e poi tante divertenti, alcune faticose ed insomma ho recuperato questi due mesi di ricoveri in cui di nuovo la vita si era un po' bloccata.. E il tempo e' volato in un soffio! Venerdi poi vacanza e io e Max siamo scappati in campagna la mattina presto!
Due giorni di sole, 20 gradi (di giorno... Ieri mattina un bel 4,5!!) e tante attivita' in giardino..
Abbiamo fatto shopping come matti di.... Alberi: 6 nuovi amici hanno raggiunto il nostro bosco e poi il piccolo potatore si e' lanciato nella sistemazione del resto.. Toglietegli i forbicioni, e' scatenato!!
Ed io ovviamente ho cucinato un bel po'.. Qualcuno ne dubitava?
Ravioli, zuppa, caldarroste, crostata, e biscotti..
Ecco la ricetta di questi biscotti buonissimi, sani (abbastanza insomma), energetici e che sono nati dall'esigenza anche di utilizzare alcune cose tipo i fiocchi d'avena residuo del periodo dieta Dukan di max, le albicocche secche biologiche che Rossana mi aveva portato insieme a mille cose super sane e super energetiche ma, insomma, non tanto buone da sole, il miele aperto da un po' etc..
180 gr di fiocchi d'avena (ma se non li avete secondo me va bene anche del muesli o dei corn flakes ridotti in briciole)
120 gr di farina
120 gr di nocciole
80 gr di albicocche secche
150 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
80 gr di miele
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
La scorza di mezzo limone

In una ciotola miscelare la farina setacciata con il lievito, lo zucchero di canna meno un cucchiaio, il sale, le nocciole tritate nel mixer con il restante zucchero, le albicocche a dadini e i fiocchi d' avena e la scorza del limone. Mescolare bene.
In un pentolino sciogliere il burro con il miele a fuoco basso e aggiungere un cucchiaio di acqua calda e mescolare bene.
Versare la salsina nel composto asciutto e lavorare fino ad avere un impasto amalgamato bene. Formare dei biscottoni di circa 6-8 cm di diametro e disporli sulla teglia coperta di carta da forno.
Cuocere a 160 gr per 15 minuti o fino a che ben dorati.
Ps il composto e' un po' appiccicoso ma poi i biscotti risulteranno belli croccanti e friabili..

martedì 8 ottobre 2013

E bravo il mio papa'... E le sue celluline tossicchiose..

H. 03,44... Lunedi mattina.. Occhio a palla e attacco di tosse.
Uff sono sveglia e, anche se non lo voglio ammettere, agitatella causa attesa degli esiti dell'esame del midollo di settimana scorsa.
Dopo aver tormentato Max al mio fianco per tre belle orette di tosse, giravolte nel letto, sbuffi, accendi la tv, spegni la tv, guarda la fiction su Meucci, leggi un po' sull'ipad, e risbuffa, e rivoltati e riaccendi la tv, arriviamo belli cotti al San Raffaele.
Solito giro accettazione, solita paziente brontolona che e' malata solo lei, stanca solo lei, disgraziata solo lei, e ci posizioniamo buoni buoni sulle panchette ad aspettare con quello sguardo che vuol sembrare da donna serena, assolutamente rilassata perche' intanto se fosse successo qualcosa mi avrebbero chiamato...
Ma poi la conferma delle cose che ti senti dentro ma che vuoi che qualcuno ti dica per far si che quel piccolo nodo in fondo allo stomaco si sciolga arriva e Mariateresa guarda insieme a me gli esiti dell' analisi morfologica. Tutto bene, la percentuale di celluline matte e' ancora scesa e sta li buona buona all'1%, il midollino del mio papa' funziona alla grande e si impegna.. Certo, sessant'anni di marlboro si sentono (scherzo, ovviamente non c'e' alcuna connessione scientificata sensata, ma sembra una coincidenza impossibile da non sottolineare ogni volta questa mia tosse da fumatrice accanita (e non mi sono nemmeno mai fatta una canna di origano!) e il midollo super bello fantastico del mio papa' che invece si e' proprio goduto le gioie del tabagismo..
Anche il resto va bene, i polmoni sono stabili e una nuova settimana di mille attivita' mi aspetta..

Tornata dall'ospedale: cambio armadi.. Sempre bello da fare se sei dimagrita.. Ti provi le cose, ti dici, guarda come sono super magra (a parte le rinnovate guance da tricheco al cortisone), fai ordine, e scopri cose che non sapevi di avere (come fare shopping senza spendere...) e poi pomeriggio con una persona cara un po' giu' di morale dopo un intervento pesante.
Mi ha fatto tanta tenerezza, mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla malattia, mi ha posto ancora la solita domanda: " ti sei chiesta perche' a te..?!?" Io sinceramente gli ho risposto che no, forse non me lo sono mai chiesto veramente e non mi interessa.. Non c'e' risposta e non voglio sprecare risorse a cercare qualcosa che non esiste.. Spero che anche lui accantoni questa domanda e goda dell'amore della sua bellissima famiglia perche' il resto non conta nulla..

E poi ho ingozzato a cena Igor, il marito della mia dolce Milena e mi sono immaginata la cucciola indispettita e golosa che ci guardava come un angioletto e il suo sorriso..

E quindi ecco la ricettina dei muffin salati che abbiamo mangiato con le zucchine e i cetriolini sott'aceto agrodolci (il resto del menu era composto da cocottine di polenta gratinata al formaggio, polpette al sugo con crostoni di polenta e panna cotta.. Cosi' giusto per star leggeri di lunedi sostenendosi con un bel Nebbiolo d'Alba)

125 gr di farina autolievitante (oppure farina normale con mezza bustina di lievito per torte salate)
1 uovo
1 yogurt
Un po di latte
1 cucchiaio di olio
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di curcuma
Un avanzo di parmigiano o pecorino o formaggio saporito (circa 60 gr)

Ho miscelato velocemente l'uovo, lo yogurt, l'olio, il sale e la curcuma e il parmigiano a pezzettini piccoli. Ho aggiunto la farina e mescolato velocemente aggiungendo un po di latte giusto per ammorbidire l'impasto che dovra' essere morbido ma consistente. Versato nei pirottini di silicone e infornato a 180 gr per circa quindici/venti minuti..
Mangiati con le verdure acidine erano proprio buoni e il contrasto sfizioso..

venerdì 4 ottobre 2013

Cibotondo, in tondo intorno al cibo e digressioni culinarie..

Zitta zitta, facendo finta di non programmare quasi nulla, sto trascorrendo una settimana intensa e divertente..
Il mio essere desperate housewife sotto cortisone spazia dal cucito al fai da te alla cucina ovviamente..
Mercoledi sera ho partecipato ad una bellissima serata/corso di cucina (perche' e' l'uno e l'altro.. Impari, bevi, chiacchieri, cucini, mangi, ridi, cucini, bevi, impari.. ) alla nuova bellissima scuola di cucina aperta a Milano da Francesca Romana Mezzadri in uno splendido loft: www.cibotondo.it
Ero afona e un po tossicchiosa e non ho dato il meglio di me nella conversazione ma mi son proprio divertita, ho preso begli spunti e aspetto i nuovi appuntamenti del gruppo!! E poi giro al mercato giovedi mattina, pranzo all'indiano con la Bea, lunga camminata, commissioni, e focaccia dolce all'uva..

In merito al dolce per la serata dovete sapere che Max questa settimana, preso dalla smania dell'economia domestica e motivato a svuotare angoli di dispensa che l'estate travagliata ha lasciato un po abbandonati, mi ha sfidato dicendomi che avrei dovuto cucinare esclusivamente con cio che c'era in casa e basta.. Il talebano mi ha concesso il latte fresco e basta...
Per la cena a casa di amici avrei voluto portare un dolce ma non avevo uova, ne burro e nemmeno cioccolato... Mmmm
Ma una bella ciotola di uva nera della nostra vite di campagna, assolutamente naturale e selvatica, farina (che per fortuna non manca mai) zucchero (poco), olio e, unica concessione allo shopping, un panetto di lievito fresco mi hanno ispirato la focaccia toscana all'uva (o per lo meno una versione alla cri..)
1 kg di uva nera piccola (da vino)
350 gr di farina manitoba (meglio ma va bene anche quella normale ovviamente)
8 cucchiai di zucchero
20 gr di lievito di birra fresco
Olio extra vergine
Un pizzico di sale
Un bicchierino di grappa (nella ricetta base che ho trovato su un libro toscano non se ne parla ma secondo me ci sta proprio..)
Un bicchiere di acqua calda

In una ciotola versare la farina, unire 4 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, e 4 cucchiai di olio e la grappa.
Sciogliere il lievito nell'acqua calda e unire alla farina. Mescolare e impastare fino ad avere un panetto morbido. Coprire e lasciar lievitare almeno un ora. (A me, per esigenze di organizzazione, e' rimasta circa tre ore)

Lavare l'uva divisa anice per anice e asciugarla bene.
Dividere l'impasto in un terzo e due terzi e, tra due fogli di carta forno, stendere la parte piu grande. Disporre in una teglia tonda foderata di carta da forno e leggermente unta lasciando debordare un po di impasto. Versare i due terzi dell'uva, due cucchiai di zucchero e due cucchiai di olio.
Coprire con la restante pasta sempre stesa, sigillare bene e coprire con l'uva rimasta. Terminare con l'uva rimanente, ancora un paio di cucchiai di zucchero e un filo d'olio. E cuocere a 180 gradi per circa un ora.
Da mangiare fredda magari con un bel vin santo..

Ed oggi per pranzo il riciclo prevede due zucchine e una carota, un avanzo di porro e ancora quattro sfoglie di riso.. Credo che mi preparero gli involtini primavera in versione vegetariana!! Dopodiche confido domani di poter fare la spesa!


martedì 1 ottobre 2013

Un futuro da sartina...

Oggi devo proprio ringraziare Miriam.. Donna e sarta fantastica conosciuta da cliente ( per le mille riparazioni e modfiche ai miei abiti)  e cresciuta come amica..
Mi ha fatto un bellissimo regalo: la mia prima macchina da cucire!! Ed oggi anche la prima lezione..
Accidenti non e' affatto facile, almeno per me che a fatica attacco un bottone, ma mi sono eccitata come una bambina, li, nel suo negozio a montare e smontare e a fare cuciture di prova!! E che pazienza ha avuto davanti alle mie domande assurde tipo: ma il filo e' normale? Ma cos'e' la spoletta? A cosa serve? ..Domani provero' subito a cimentarmi con i cuscini per la campagna.. E speriamo di ricordarci tutto..
Ora son stanca come avessi lavorato in miniera dopo cuciture, cuciture, monta il filo, smonta la spoletta, monta la spoletta, fai la spoletta, cerca di cucire diritto, fai l'aerosol, etc ma proprio contenta!!

E pensare che la giornata era tristemente iniziata all'Asl per il rinnovo della pratica di invalidita'.. Mi sentivo cosi sfigata questa mattina ed ora mi sento quasi Stefano Gabbana!



lunedì 30 settembre 2013

Piccole azzardate pianificazioni..

Casa, candele accese, luce soffusa, tazza di tisana balsamica con il miele, un bel libro e una giornata buona..
Quell'indolenza che mi viene dall'esserci alzati alle sei e mezzo, essere andati al San Raf, aver fatto prelievi, visita, anestesia e prelievo di midollo, dalla piccola felicita' che deriva da una visita andata bene..
Seguita da un pranzetto a casa, con una amica, e da tante chiacchiere..
E l'automatica, incontrollabile attitudine a pianificare un minimo la vita..

So che e' per tutti normale programmare banalmente commissioni, uscite con le amiche, un corso, ma no, non per me che ho vissuto l'estate cosi, dentro e fuori a sorpresa dagli ospedali.. E quindi, coraggiosamente, ho pianificato le mie giornate fino a mercoledi sera!!! Che azzardo!!
E vabbe', parliamo di pranzo..
In casa c'era poco e niente. Domani, tra le varie cose forse conviene fare un po di spesa..
Ho improvvisato un piatto di ravioli con sugo di porri stufati e caprino e una specie di focaccia allo stracchino e prosciutto con il pane azzimo..
Sara' che cio che e' filante e cremoso mi piace sempre ma non era male.. O che sia stato il tocco del mio sale aromatizzato?

Sale aromatizzato alle erbe del mio orto..
1 kg di sale grosso integrale di Cervia
Abbondante salvia, rosmarino, menta, timo (almeno 150/200 gr) ben lavate e asciugate, due spicchi di aglio, pepe bianco in grani e grani di cumino.
Tritare tutto insieme nel mixer per un minuto fino a che il composto non sia di un bel colore brillante e ben sminuzzato.
Stendere su un vassoio e far asciugare per almeno sei ore. Preparare dei vasetti carini e regalarlo alle amiche.. E' ottimo sulla carne, il pesce per insaporire una focaccia...

venerdì 27 settembre 2013

Al mare...

E' stata una settimana di silenzio stampa.. Sono uscita venerdi scorso e il timore che l'infame si riaffacci e' ancora vivo.. Ma nel frattempo chi se ne frega.. Mercoledi Max ha finito una delle solite call con gli americani, siamo saliti in macchina e partiti per Alassio..
Che bello! Una pausa in settimana dopo questa estate impegnativa..
Oddio in realta' ci ha seguito la nuvoletta di Fantozzi ma le nuvole fan si che la mia pelle non si stressi, l'aria di mare fa bene ai miei polmoncini affaticati (o almeno male non fa..) la spiaggia e' deserta e si possono fare delle belle passeggiate, il pesce e' buono, il prosecco pure e noi ci coccoliamo un po'..
So che fa ridere andare in albergo armati di aerosol e valigia delle medicine ma.. In questa stagione al mare e' pieno di vecchietti e non credo che le cameriere si scompongano molto.
Ieri sera, ristorante la Prua, tavolo bordo acqua e un fritto misto enorme, veramente fantastico pieno di calamari, triglie, gamberoni, salvia fritta.. Dopo tanto cibo ospedaliero me lo meritavo anche se forse i dottori non saranno entusiasti del fritto..
Ed oggi giro per negozi alla ricerca del regalo per il nostro nipotino.. Io niente shopping! Il nuovo antibiotico in aerosol  non e' mutuabile, costa un botto e Max mi prende in giro dicendomi che quello e' il mio shopping!! Speriamo che almeno funzioni visto che mi tocca rinunciare a sfizi diversi..

sabato 21 settembre 2013

Finalmente un pranzetto in campagna..

Sono state giornate un po' dure. Giovedì ho fatto le  prove di funzionalità' respiratoria e il risultato, come dire, una vera schifezza..

Spirometria, emogas, test del cammino, visita con il pneumologo... Ed ecco il verdetto: i miei polmoncini stanno peggio, decisamente peggio e dobbiamo assolutamente invertire la tendenza. Ed allora di nuovo cortisone a manetta e una nuova terapia antibiotica per aerosol da fare sostanzialmente per sempre.. O almeno fino a che non elimineremo l'immunosoppressore..
Sono andata un po in crisi, lo ammetto.. Giovedì piccola crisi d'ansia e respiratoria e poi quel solito senso di spossatezza che mi prende dopo i momenti di down..
Poi ieri la Dottoressa del San Paolo mi ha tranquillizzato, abbracciato e mandato a casa.. E poi anche Francesco lo ha fatto e insomma.. Ci scrolliamo le spalle e andiamo avanti con un po' di affanno e l'obiettivo di riuscire a domare l'infezione, gli addensamenti, le bronchiectasie e tutto quanto..
Lunedi si torna al San Raffaele e iniziamo la nuova terapia per aerosol e vedremo..
Oggi pero siamo qui, siamo a Sant'anna e c'e' il sole.. Max spost legna, tanta legna e io pasticcio in cucina e siamo felici..
Ho raccolto il mio basilico miracolosamente ancora bello e fresco e fatto il pesto, ho preparato il mix di cereali con gamberoni pomodorini e pesto, la guacamole e le charlotte di mele..
E abbiamo pranzato di nuovo a casa, con il sole e un clima fantastico..

E quindi, dopo tanto tempo, ecco qualche ricettina estemporanea..

Cereali con gamberi (per due persone affamate)

200 gr di mix di cereali (il mio era farro, orzo, riso, avena e grano)
300 gr di gamberoni già puliti
Una decina di pomodorini
Un cucchiaio da tavola di pesto
Il succo di mezzo limone
Zenzero fresco grattugiato
Olio evo

Ho sbollentato le code di gamberi in acqua bollente, le ho scolate e messe nella ciotola insieme a succo di limone, zenzero grattugiato e un filo d'olio. Nel frattempo ho lessato i cereali per una decina di minuti e pulito e tagliato a pezzetti i pomodorini.
Ho condito tutto insieme, aggiunto il pesto e servito tiepido.. Veloce e buono..

Guacamole light

Avevo una voglia di avocado pazzesca e ieri, all'esselunga , erano belli e morbidi..
1 avocado maturo
Mezza cipollina di tropea
1 pomodoro cuore di bue grande
Un pizzico di sale
Mezzo limone

Scavare l'avocado e schiacciare la polpa e condirla subito con il succo di limone per non farla annerire.
Affettare molto sottile la cipolla e farla riposare immersa in una ciotola d'acqua per un quarto d'ora. Pulire il pomodoro e pelarlo, tagliarlo a pezzetti piccoli e metterlo a scolare con un pizzico di sale in uno scolapasta.
Scolare la cipolla e tamponarla ed unire il tutto mescolando l'avocado, i pomodori e la cipolla

Charlotte di mele

2 mele
Un pugno di uvetta ammollata nel marsala
Un cucchiaio di pinoli
Un cucchiaino di burro
Un cucchiaio di miele
Le scorzette affettate dimezzo limone

Ho leggermente imburrato due cocottine. Ho affettato le mele sottilmente. In un padellino ho sciolto il miele, il burro, le scorze di limone e un po di marsala. Ho fatto cuocere ed addensare.
Ho riempito a strati le cocottine con le fettine di mela, l'uvetta strizzata, i pinoli, ho versato sopra la salsina con le scorzette, coperto con un po di stagnola ed infornato a 180 gr per circa mezz'ora.
Noi le abbiamo mangiate tiepide, cosi, da sole ma con una pallina di gelato alla crema sarebbero state fantastiche..
Tutte cosine veloci, tanto per riappropriarmi dei fornelli senza affaticarmi







martedì 17 settembre 2013

I consigli di un marito che ama una donna malata di cancro...

Questa mattina sono scesa al bar, ho bevuto un cappuccino seduta, in pigiama, in mezzo al via vai di piccole e grandi sofferenze di un bar di un ospedale e ho comprato il nuovo numero di Elle. Tornata in camera, annoiata piu che mai, ho incominciato a leggere... Solita pubblicita, qualche servizio di moda carino e poi, a pagina 344, un articolo bellissimo...
E' lo scritto di un avvocato che racconta la storia di malattia vissuta con sua moglie a causa di un tumore al seno.. Una storia dura ma a lieto fine e piena di amore e speranza. Ho visto Il mio amato Max in quelle parole, in quell'amore, in quelle carezze..
Alla fine dell'articolo da' alcuni consigli a quei mariti, fidanzati, compagni di donne che si trovino ad affrontare il cancro.. Eccoli:

"... Primo: non farle pesare mai nulla, non farle venire sensi di colpa per quello che le sta succedendo. La malattia non e' una colpa, accade e basta, non e' una punizione. Avviene spesso che chi si ammala di questo male si convinca di aver fatto chissa' cosa, di essere stato cattivo... E che finisca per vivere la malattia con senso di colpa. Quindi, prima regola, aiutarla a liberarsi di queste fantasie negative.
Secondo: imparare a non arrabbiarsi per le contrarieta' e le sciocchezze, inutile sprecare energie: di fronte alla malattia non c'e' davvero nulla che valga la pena di farci perdere il controllo.
Terzo: mai cedere alle lacrime davanti a lei, sforzarsi di essere sempre positivi, inventarsi delle strategie per tenere alto il tono energetico e il proprio morale in modo tale da darle coraggio e trasmetterle la nostra forza. Insomma, mai indulgere nell'autocommiserazione e non permettere a lei di farlo.
Quarto: farle e farsi dei regali. Passata la fase piu' cupa e dura, inventarsi delle fughe per stare insieme e ristabilire una normalita' di coppia, un tempo vitale e sereno, non piu' scandito dal ritmo delle cure.
Quinto: darle la possibilita' di ricaricarsi le batterie come meglio crede, spronarla a fare, sapendo che comunque la sua forza ed energia non saranno piu' quelle di un tempo e che deve imparare a dosarsi.
 E poi amarla, amarla, amarla..."

Io ho un marito cosi, fantastico, forte ed unico.. Qualche amica conosciuta in questo viaggio anche ! Grazie a loro per l'amore e la forza e la tenacia e i sorrisi e...
Capisco bene anche chi non ce la fa e non riesce a sostenere la propria compagna nella malattia ma io sono fortunata e invece ho un grande albero pieno di foglie e di vita e profonde radici e grandi rami verso il cielo al mio fianco...


lunedì 16 settembre 2013

Noia cretiva..

In questi giorni, in attesa di vedere il pneumologo e fare la spirometria e decidere come proseguire una volta a casa, sono alla spasmodica ricerca di passatempi.. Siccome, per fortuna, sto bene a parte saltuari attacchi di tosse feroce mi annoio tantissimo ovviamente..
Leggo, gioco ai puffi che ho riesumato dai meandri del mio ipad, rompo le scatole a tutti gli amici alla ricerca di premi sfiziosi per la lotteria della cena dell'associazione Coviello, whatsappo con chiunque mi dia retta, scrivo pensieri in libertà, medito sul libro di cucina anche se, finche non riesco a provare alcune ricette, non riesco ad andare avanti, vago su internet sui siti di mezzo mondo e su mille blog, mi crogiolo nel piacere di aver pure scritto due righe che sono uscite su Ok salute (in realta' sempre grazie a Clelia..) e penso a nuove iniziative da organizzare per parlare di leucemia e di trapianti e di donazione di midollo osseo e raccogliere fondi.. Penso ad alcuni progetti segreti belli belli e poi mi viene pure un po' di frustrazione perche' programmo programmo, penso penso, sogno sogno e poi non so quanto riuscirò a stare fuori da qui senza il bastoncino malefico..
E' vero che devo essere zen, che devo essere contenta comunque di come sta andando perche' potrebbe anche andare peggio (non c'e' limite al peggio in effetti), ma ogni tanto mi viene un po' da dire " uff che palle.."
A chi avesse tempo da perdere segnalo qualche sito carino:

Www.psicologi-psicoterapeuti.it per test carini e veritieri direi
Www.milanoamodomio.it per qualche indirizzo segreto
Www.cibotondo.it una nuova scuola di cucina con corsi fantastici e prezzi giusti
Www.etsy.com il paradiso dello shopping artigianale in tutto il mondo


sabato 14 settembre 2013

My wish list..

E' un periodo di compleanni e mi trovo a pensare a regali vari da fare e da recuperare vista la mia latitanza dell'ultimo periodo..
Arriva l'autunno e da donnina previdente inizio a pensare anche al Natale..
E cosi tra tempo da perdere, navigazione su internet, riviste a gogo ho elaborato anche la mia wish list..
Perche' sara' anche vero che la malattia dovrebbe insegnarti a dare il vero valore alle cose e distaccarti dagli oggetti materiali ma "sti cavoli" fare shopping e' cosi' gratificante...
E quindi la wish list si aggiunge ai progetti ed anche questa e' composta di cose irraggiungibili, altre forse un po di piu' con un po' di oculato risparmio, molte inutili anzi quasi tutte ma vabbe.. E' comunque bello sognare perche' per fortuna per me e' quasi un po' come comprare e poi non si sa' mai..

Allora, anche questa in assoluto ordine sparso...

Un anello Rubinia gioielli.. (Ho visto oggi degli orecchini su un giornale.. Che belle cose!)
La Vivienne bag di Speetway color zafferano che mi si abbinerebbe benissimo ad alcune cosucce
La planetaria Kitchenaid viola o fucsia perche la kenwood funziona ancora dopo tanti anni ma vuoi mettere che bella tutta colorata
Il rolex che vende Alberto acciaio quadrante blu bracciale jubilee perche' lo voglio da sempre
Un cucciolo di cavalier king e tutti i cuccioli del canile e la possibilita' di tenerli e spupazzarmeli insieme alla mia Aliciotta
Una cucina sei fuochi Ilve e questo non richiede altri commenti!
Il frigo grande (quello largo 90) anni 50 della Smeg se no dove metto tutto quello che cucino con la cucina Ilve
Il colbacco di zibellino che lo so, sono una bestia ed ho sempre odiato le pellicce, ma quello mi piace da matti
Un servizio di piatti di ceramica di Vietri che lo so che son piena di piatti ma cosa ci posso fare se mi piacciono
La sedia a dondolo di legno come quelle delle fattorie americane
Un golfino girocollo di cachemire blu tipo quelli da uomo ma strettino strettino
Delle calze  a rigoni bianchi e blu
Un paio di occhiali moscot di un altro colore cosi li alterno a questi verdi
Il corso di cucina professionale della cucina italiana
Il cordon bleu a Parigi e annessi sei mesi da parisienne
Una mini countryman marrone o anche verde bottiglia
Un monolocale praticamente sulla spiaggia a Cassis o a Cap Ferret dove bere vino con Max guardando il mare
Una carta da parati con gli aironi da mettere non so ancora dove
Un interno di casa di Ossola che e' il mio pittore preferito
Un barbecue in muratura giu nel bosco con anche il tavolone e le panche e qualche giorno buono per fare una grigliata di gruppo
Un amaca e due alberi a cui attaccarla
Dieci lezioni di yoga a domicilio cosi magari imparo anche a respirare meglio
Un paio di stivali bassi neri e uno color cacao
Uno stone massage
Un massaggio ayurvedico
Un trolley Serapian e la possibilita' di usarlo tanto
Una chapelier da viaggio (se non posso avere il trolley) nera e petrolio
Un ....
Direi che con questa lista  sono a posto per un bel po', forse tutta la vita anche se domani mi sognero' gia' qualche altra stupidaggine..
so che gli uomini inorridiranno davanti a tutto cio' ma almeno sul blog potro ben scrivere tutto quello che mi passa per la testa! ... e poi forse e' vero.. Le cose che desidero veramente non le dico, le sapete bene e non sono cose.. Sono molto piu solide e durature se possibile e importanti ma queste sciocchezze sono un contorno che rende divertente la vita per minuscoli istanti..
Vabbe' se proprio insistete per regalarmi il monolocale lo accetto non faccio complimenti!!