giovedì 31 gennaio 2013

Mi sento come un tacchino...

Se fino ad adesso trovavo che il look pelatino e smilzo tutto sommato mi donasse in questi giorni mi sento veramente uno schifo.
Mi e' venuta la graft e quindi la mia pelle e' deliziosamente a puntini purulenti su petto, gambe, schiena, braccia, mani e piedi.. In piu sono riuscita a farmi venire un bel raffreddore e tosse tipico della stagione. Peccato che, oltre al naso rosso mi siano gonfiate le tonsille quindi il mio collo da cigno sia piu simile a quello di un tacchino con il gozzo.. Veramente una gnocca! Un tacchino spiumato... Wow

Ovviamente questa sera torna Max e ho cercato di prepararlo allo choc.. Fortunatamente mi ama sempre ed ha minimizzato dicendomi " ma dai esageri!"
Provero' comunque a stordirlo con i gamberoni al latte di cocco. In realta' non credo li abbia mai mangiati ma sto cercando di introdurlo a sapori un po' diversi..

Ecco la ricetta
Per due, abbondante
500 gr di gamberoni freschi
1 bicchierino di sherry
3 cipollotti
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio scarso di garam masala
Il succo di mezzo limone
1 lattina da 500 ml di latte di cocco
150 gr di riso basmati
Olio sale

Pulire i gamberoni da testa e guscio e filetto nero. Rosolare in una padella a fondo spesso i cipollotti affettati finemente e l'aglio tritato con un filo d'olio. Quando la cipolla sara' ammorbidiya e lucida unire i gamberi, sfumare con lo sherry e unire le spezie. Unire il late di cocco e far consumare per una decina di minuti.
A parte cuocere il riso lessandolo oppure, se si vuole una cosa piu' carina e saporita, cuocendolo pilaf. (Ossia in una padella dove avremo rosolato un altro cipollotto tritato, saltato il riso e coperto a filo di brodo vegetale con una bustina di zafferano sciolta all'interno. Coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa. Spolverare di pistacchi e mandorle tostati e tritati grossolanamente)


lunedì 28 gennaio 2013

In taxi sotto la neve

Giornata in giro sotto la neve ma rigorosamente in taxi..
Dopo essere stata semi reclusa per giorni ho scelto la giornata migliore per fare un po' di giri..
Faceva un freddino! Un bella nevicata mattutina ed io avevo deciso di andare a salutare tutti al policlinico e definire come destinare i soldini raccolti. In piu' lefficientissimo San Raffaele mi ha chiamato per andare a fare la visita oculistica veramente con la massima urgenza..
E' stato bello rivedere i miei dottori, chiaccherare e spettegolare  un pochino e sentire il loro affetto.. E poi ci siamo anche goduti uno spuntino veloce.. Fagottini di peperoni, cumino e formaggio..
Il tassista, dopo due minuti con i finestrini chiusi, mi dice un po' seccato: ma lei ha del cibo?
Ed io, solo allora, mi sono resa conto che, essendo ancora bollenti, emanavano aromi di peperoni e cipolle appestando tutto il taxi.. Vabbe' alla fine si e' rassegnato e poi mi ha scroccato 16 euro..
Poi, siccome sono famosa per finire in situazioni un po' fantozziane, arrivata all'ambulatorio oculistico e vengo indirizzata alla stanza 7. Mi accomodo e inizio a leggere.. Dopo un po' inizio ad essere perplessa, sembra in penombra e mi domando che visita stia facendo.. Dopo mezz'ora il dottore dello studio a fianco si pone il problema di questa pelatona con mascherina appollaiata sulla panchetta e si prende a cuore il mio caso.. La dottoressa verso cui ero stata indirizzata non era venuta e avrei potuto aspettare ore.. Per fortuna mi ha preso in carico lui e mi ha detto che sostanzialmente non ho nulla.. Almeno agli occhi.. Meglio di niente..
Poi, recuperata mezza ccecata dalle goccine sono stata recuperata da mio cognato e riportata a casetta.. E stasera un bel Grey's anatomy tanto per rimanere in tema ospedaliero..


venerdì 25 gennaio 2013

Piastrine birichine..

Oggi ho fatto visita e controllo e, siccome non ci piace stare tranquilli, e' arrivata la sorpresina: piastrine sempre in calo e non sappiamo bene perche'. Le cause possono essere mille e loro pensano sia a causa di un cocktail di farmaci.. Speriamo..
Se pero' nei giorni scorsi, forse a causa della tristezza e del cattivo umore, mi son fatta mille film negativi, oggi sono serena! Ovvio sarebbe meglio che tutto fosse stabile e perfetto ma la perfezione non e' di questo mondo! Per cui inutile stressarsi..
E poi oggi c'era il sole, Max e' stato con me tutto il giorno, siamo andati fuori a pranzo, a passeggio in centro e a trovare Antonio, poi a fare merenda in pasticceria ed ora e qui, dietro di me a lavorare (poveretto deve recuperare!)
E' stato bellissimo passeggiare per via Vincenzo Monti, corso Magenta e le vie del centro guardando le vetrine a braccetto.. E pensare che in quelle zone normalmente correvo da un cliente all'altro senza godermi nulla..
Ed ecco la ricettina di oggi! In realta' si tratta di un piatto cucinato sabato sera per una cenetta con due amici ma poi gli eventi della settimana hanno fatto si che dimenticassi di pubblicarla..

Calamari imbuttunati (ricetta campana un po' rivisitata..)

1 calamaro di medie dimensioni a testa
3/4 pomodorini ciliegia o piccadilly a testa piu altri 3 a testa per il sugo..
Olive taggiasche denocciolate a piacere
Capperi dissalati a piacere
Pan grattato o, meglio ancora mollica di pane raffermo lievemente tostata
Olio evo, aglio, poco sale e aromi (prezzemolo, maggiorana, timo..)

Tritare nel mixer i tentacoli dei calamari ben puliti con le olive, i capperi, il pane e i pomodorini e le erbe aromatiche e un pezzettino di uno spicchio d'aglio privato dell'anima.
Farcire con le mani o un cucchiaino o la sac a poche i calamari (io l'ho fatto banalmente con le mani premendo bene per rimpirli fino in fondo) e chiudere con uno stecchino.
Rosolare i calamari in padella con olio e uno spicchio d'aglio vestito e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Salare ma non esagerare perche i capperi e le olive sono molto saporiti. Unire al ripieno avanzato gli altri pomodorini tagliati a pezzetti e cuocere altri dieci/quindici minuti.. Li ho serviti con del riso basmati bianco e direi che sono stati apprezzati anche da un quasi vegetariano..



mercoledì 23 gennaio 2013

Reazione al dolore..

Sono state giornate brutte.. Dopo lo schiaffo della perdita di Lucia sono rimasta prostrata e dolente. Dopo una domenica in cui mi sembrava di galleggiare in un limbo, lunedì e martedì ho dovuto affrontare l'idea che si deve andare avanti anche quando dietro di te restano tante amiche.
Max e' partito lunedì sera per andare al funerale di Lucia. Volevo esserci, me lo hanno impedito. Da un anno a questa parte non riesco a congedarmi dalle persone che perdo per colpa di questa malattia. Anche in questo e' un ostacolo! .
La mia mamma, la mia nonnina, Antonia, Anna ed ora Lucia..
Ma in qualche modo sono stata li. Grazie alle amiche di Lucia e alle cugine e a Roberto che hanno voluto che Massimo parlasse e leggesse il post scritto su Lucia nel blog. E' stato un grande regalo per me e un modo per far arrivare ancora piu' forte il mio saluto a Lucia. Massimo era molto emozionato e commosso. Tramite i suoi racconti delle grandi emozioni della cerimonia, dell'affetto sentito verso Lucia mi sono sentita piu' vicina.
Fino a martedi pomeriggio, dopo la cerimonia, sono rimasta chiusa in casa con poca voglia di parlare e una malinconia di fondo e ho cercato di non pensare a nulla con tecniche bieche (ho rispolverato un hobby di molti anni fa, il punto croce, ed ho ricamato per ore). Poi ho iniziato a reagire. Lo devo fare per me e per chi mi vuole bene. Le mie amiche che, come me, stanno vivendo questa brutta malattia si sono strette intorno a me, tutte quante spaventate e tristi perché, da che siamo entrate in questo mondo, ci siamo rese conto di quanta sofferenza esista e quanto tutto sia precario.
Ma poi oggi una bella notizia:  una di loro, la mia amica Milena, dopo oltre quattro mesi e mezzo di ricovero e mille complicazioni, e' tornata a casa e si sta riprendendo. Un'altra delle leukemian girls mi ha telefonato felicissima appena lo ha saputo perche' a fianco al dolore c'e' sempre la speranza.
Ed allora sono tornata a sorridere e ho fatto una bella passeggiata e mi sono rimessa a cucinare..
Devo coccolare il mio amore e coccolare me stessa e quindi questa sera ho inaugurato la tajine.
Ecco la ricetta:

Cosce di pollo (un paio a testa se sono piccole)
Due patate
Mezzo peperone
Tre carote
Mezzo finocchio
Mezza cipolla grande
Due coste di sedano
(Insomma la verdura che si ha in casa)
Uno yogurt o due cucchiai di panna acida
Cumino
Curcuma
Coriandolo
Un limone
Aglio
Paprica dolce

Far marinare il pollo per alcune ore con le spezie e lo yogurt
Nella tajine o in una pentola capiente a fondo spesso rosolare con un filo d'olio la cipolla affettata sottilmente e l'aglio stando attenti a non farlo bruciare. Aggiungere il pollo e rosolarlo da tutti i lati. Unire le verdure e versare un paio di bicchieri d'acqua recuperando anche gli eventuali residui della marinata. Coprire con il cappello a cono della tajine o con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco medio basso per almeno mezz'ora. Scoprire e far asciugare un po il sugo.
Quando il sugo si e' un po' ritirato aggiungere coriandolo tritato e servire magari con un bel couscous.

Pam, questa e' per te!





lunedì 21 gennaio 2013

Addio amica mia

Ieri Lucia e' diventata un angelo.
Ha perso la sua battaglia. Ha lottato fino allo stremo a fianco alla sua mamma e a suo marito.. Ma questa malattia infame ha vinto un'altra volta.
Ed io sono qui, a combattere ancora ed a pensare come ci siamo conosciute, al percorso fatto insieme, alle paure ed alle speranze che ci hanno accomunate..
La prima volta ci siamo incontrate facendo la spirometria. Questa bella ragazza alta, magra elegante.. Abbiamo iniziato a chiaccherare da subito, come due vecchie amiche ma pensando fosse un incontro fortuito.. Poi, due giorni dopo mi hanno trasferito e ci siamo trovate insieme.. I giorni sono passati tra un film, un programma politico, la lettura del corriere e chiacchere sulla casa, sui vestiti, sui bambini, su tutte quelle piccole cose di vita quotidiana che ci piacevano.. Abbiamo sognato insieme giornate al mare da lei, week end in campagna da noi, certe che il domani ci sarebbe stato. Era nata un amicizia con lei, con Diana la sua fantastica mamma, con Roberto..
Abbiamo parlato tanto di noi, delle nostre amiche pazzerelle, dei nostri mariti cosi adorabili ed innamorati, dei dolori provati nella vita (la mia mamma ed il suo papa'), abbiamo riso dei comportamenti dei medici, scherzato sul terribile cibo della mensa, ironizzato sulle nostre fissazioni. Poi sono andata a casa e tutto a iniziato sempre piu' a precipitare..
Ora e' in cielo ed io sono arrabbiata. Sono arrabbiata con la vita e con questa brutta malattia che ruba le persone belle. Non c'e' un perche', e' inutile prendersi in giro e cercarlo..
Egoisticamente ho paura... Roberto ieri mi ha detto che io devo farcela anche per lei ma e' dura crederci sempre perche' ti chiedi perche' tu e non un altro... Poi respiro a fondo e ricomincio a lottare e sperare..
Lucia, ora sei lassu' con tante persone che ho amato. Voglio pensare che oggi sia serena, che i dolori siano passati, che tu sia in costume, con i capelli lunghi, bella e radiosa come ti ho visto in molte foto a guardare con occhi pieni di amore la tua famiglia che ora affronta questo incubo ma che pian piano trovera' la forza di procedere per i tuoi cuccioli.. Tu continuerai a giocare ai numeri con Annalisa da lassu' e continuerai a proteggerli per sempre..
Ti voglio bene

venerdì 18 gennaio 2013

Ogni controllo che ansia...

Questa mattina esami e visita. E' inutile nascondersi, ogni notte antecedente ai controlli sono agitata e preoccupata. Ogni minimo segnale che mi sembra strano tormento la dottoressa che mi segue ora per capire cosa ne pensa. Oggi andava tutto bene ma sono un po' scese le piastrine e sono andata in paranoia.. In realta' lei mi ha detto che e' normale e che tutto va bene ma mi rendo conto che questo nodo allo stomaco e' li', latente ed un po' stressante. Chissa' quando tornero' a vivere in modo piu' sereno i momenti dei controlli. Nel periodo successivo al precedente trapianto ero piu' tranquilla, anche se sapevo che nulla era scontato la mia mente rifiutava il senso di pericolo imminente. Poi, dopo tre mesi, la scottatura bruciante della recidiva ed ora mi rendo conto che sono piu' fragile..
E quindi cosa ho fatto oggi? Ovviamente cucinato per tenermi impegnata, forse anche esagerando un po' ! Ed ora sono stanca stanca ma non diciamolo a Max altrimenti mi sgrida..
A pranzo per fortuna sono venuti a trovarmi tre colleghi e li ho rimpinzati per bene e mi sono distratta..
Menu del pranzo
Pancakes alle zucchine e robiola e pasta con carciofi e gamberi...
Poi biscotti burrosissimi intanto domani inizio le pastiglie per i trigliceridi (e poi mi han detto che non dipende dall'alimentazione...) e stasera puntarelle con la carne alla griglia..

Ecco la ricetta dei pancakes, una ricetta carina per un antipasto o un aperitivo..

100 gr di farina autolievitante
70 ml circa di latte ma io vado ad occhio
2 uova
Sale
Due zucchine
Aglio
Olio
Burro

Ho grattuggiato le zucchine e le ho rosolate in padella con olio, aglio e sale facendole asciugare bene.
In una ciotola ho miscelato la farina, il latte versato a filo miscelando con la frusta per evitare i grumi ed ho aggiunto le uova e il sale. Ho sbattuto bene fino ad avere un composto liscio ed ho unito le zucchine. Volendo si possono aggiungere formaggio grattugiato e sostituire le zucchine con pisellini frullati o cipolla stufata o asparagi, spinaci... In un padellino lievemente unto di burro ho versato un mestolino di composto e l'ho girato quando sulla superficie si sono formate le bollicine. Ho proseguito fino alla fine del composto senza piu ungere il padellino. Li ho tenuti in caldo e serviti con una cremina di robiola, senape e un goccio di latte. Ma sono buonissimi serviti con i salumi o del salmone affumicato (ma siccome io non li posso mangiare....)

Pasta gamberi e carciofi (per quattro)

3 carciofi
Aglio
12 gamberoni o mazzancolle
300 grammi di pasta corta
Prezzemolo
Olio
Fumetto di pesce

Ho rosolato 3 carciofi tagliati fini con l'aglio e l'olio fino a cottura. Ho lessato la pasta molto al dente, l'ho saltata nei carciofi aggiungendo i ganberi sgusciati e puliti (ricordatevi sempre di togliere l'intestino) e tagliati a tocchetti e ho risottato sfumando con il fumetto e un po' di acqua di cottura. Ho guarnito con il prezzemolo e via..

I biscotti han talmente tanto burro che vi fan male e quindi non vi do la ricetta.. Buoni pero'!!

giovedì 17 gennaio 2013

Scorrono le giornate e domani nuovo controllo..

Le giornate scorrono serene tra un'amica a pranzo e l'altra e i miei pasticci in cucina.. Ora, dopo aver preparato il fumetto di pesce per un pranzetto di domani sto cercando di eliminare un po' di odor di pesce dalla casa per evitare che Max svenga entrando..
Questa mattina e' arrivato papa' e, come ormai nuova tradizione di questo periodo, ci siamo avviati al mercato. C'era il sole, io ero bella imbacuccata e armata di mascherina 3M iperprotettiva, e il mercato risplendeva di colori.. Mi son sentita cosi bene, comprando agretti (i primi, ancora carissimi in realta') verza, borragine, pomodorini, porri, cavolo nero, fragranti cipollotti, arance e poi calamari, gamberi, branzino, salmone... Che spettacolo! Ho provviste per dieci giorni..
Poi a casa, a chiaccherare con papa' facendo la focaccia con lo stracchino.. Mi chiedono se non mi annoio dovendo stare sempre in casa. Come posso annoiarmi godendo della mia casa, pasticciando in cucina, guardando un bel film, due chiacchere e progettando iniziative nuove per il Policlinico soprattutto quando penso a Milena e Lucia che sono ancora in ospedale.. Mi sento gia' molto fortunata..
Ieri poi abbiamo definito la nuova ristampa del libro, questa volta in collaborazione con l'associazione Laura Coviello. La signora Coviello e' fantastica, sta dedicando la sua vita per migliorare la vita dei pazienti ematologici e aiutare i medici nella ricerca e potremo fare tante cose insieme.
Intanto chi aspetta il libro abbia pazienza. Tra un po' saranno pronti...

Ps la focaccia con lo stracchino non e' una ricetta visto che e' tutto pronto ma secondo me e' una salvezza per una cenetta veloce o un aperitivo improvvisato..
Due confezioni di pasta stesa per focaccia (io uso Buitoni)
Tre confezioni di stracchino di medie dimensioni
Olio evo
Sale grosso
Origano

Ho steso bene il primo rotolo allargandolo fino a riempire tutta la teglia del forno
Ho distribuito sopra lo stracchino a pezzetti e un po di origano
Ho coperto con il secondo rotolo di pasta per focaccia portandolo alla misura di quello sottostante e ho schiacciato ai bordi. Ho spolverato di sale grosso e olio abbondante (e' buona un po' untina...)
E via in forno a 200 gradi fino a quando non e' ben colorita e croccante.. Servita a spicchi con un pinzimonio e vino bianco e' buonissima e iper veloce

martedì 15 gennaio 2013

Ricettine alla faccia dei trigliceridi

Oggi soliti controlli, tutto bene a parte i trigliceridi alti. Quasi una beffa per una che non ha mangiato quasi nulla per tre mesi e ora cucina tutto con pochi grassi e molti aromi.. Ma mi han detto che non e' colpa dell'alimentazione ma dell'immunosoppressore.. E quindi proseguo a mangiare come sempre..
Oggi mi ha raggiunta a pranzo un'amica.. Pasta al volo perche' avevo poco tempo ma comunque buona e leggera..

Pennoni al radicchio tardivo, pinoli uvetta, pistacchi e speck

80 gr di pennoni a persona
1 cespo di radicchio tardivo a persona
Una manciatina di uvetta, una di pinoli e una di pistacchi non salati tritati
Un cipollotto a persona
30 gr di speck a dadini a persona
Marsala secco
Parmigiano
Olio sale e pepe

Tosto a padella pulita la frutta secca, la tolgo e nella stessa padella rosolo il cipollotto tagliato e lo speck facendo imbiondire il cipollotto, unisco l'uvetta e il radicchio a fettine e aggiungo la frutta secca. Lascio stufare sfumando con mezzo bicchierino di marsala,lascio evaporare l'alcool, aggiusto di sale e pepe. Cuocio i pennoni (ma va bene qualunque pasta corta un po' ruvida), salto in padella ancora al dente con un mestolino di acqua di cottura e manteco con olio a crudo. Spolvero di parmigiano e son pronte..
Buone, sane perche' ricche di verdura e frutta secca, saporite grazie all'amarognolo del radicchio, l'affumicato dello speck, il dolce dell'uvetta e il croccante della frutta secca..

Questa sera mi devo invece costringere a mangiare proteine! Uff mi hanno sgridato ma la carne mi disgusta.. Come risolvere? Pasticciando la carne..

Quindi questa sera pollo marinato al miele e aceto balsamico e riso basmati con frutta secca e curcuma

Pollo a fettine
Salsa di soia
Glassa di aceto balsamico
Miele
Mezzo limone
Riso basmati
Due scalogni
Mandorle spelate
Anacardi
Pistacchi
Un cucchiaino di curcuma
Brodo vegetale
Olio, sale

Ho marinato tutto il pomeriggio il pollo a striscioline in un intingolo di salsa di soia, glassa di aceto, miele e il succo di mezzo limone (per le dosi io vado ad occhio e assaggio...)
Salterò poi il pollo con la sua marinata fino a che sia ben glassato.
In un tegame con il bordo alto e il coperchio tosto la frutta secca leggermente tritata, la tolgo e rosolo con un filo d'olio lo scalogno tritato, tosto il riso e aggiungo la frutta secca. Copro con brodo vegetale in cui ho sciolto la curcuma, copro con il coperchio e lascio cuocere per assorbimento.
Servo il riso per accompagnamento..

Vi chiederete perche' tutta questa frutta secca.. E' ricca di sali minerali vitamine e potassio.. E sto cercando di convincere le dottoresse a liberarmi delle pastiglie di potassio che trovo indigeribili..








lunedì 14 gennaio 2013

Che bello essere a casa...

E' difficile descrivere la sensazione di relax mentale che si prova ad essere nella propria casa, incontrare qualche amico senza vestizioni particolari ed essendo vestita da civile.. Mi sto godendo ogni istante, anche una domenica trascorsa con un'amica a sistemare la cabina armadio. Grazie Raffaella senza di te sarei ancora sommersa da quei centocinquanta vestiti, maglioni, pantaloni, gonne che abbiamo diviso e sistemato ieri.. Alle sei ero KO ma molto soddisfatta ed ora il mio armadio e' stupendo, in ordine, con meno cose ma selezionate e che mi vanno bene.. Del resto son tornata alla taglia del liceo.. :-) una dieta che non consiglio a nessuno ma almeno un punto di soddisfazione dopo tutti questi patimenti!
Oggi poi sono diventata proprietaria della mia bellissima Cinderella, una lampada da sogno di Sussiebiribissi del mio amico Antonio tutta bianca e brillucicosa di pietre dure verdie fucsia... Wow non vedo l'ora di sistemarla in soggiorno in campagna, camino acceso, the e un bel libro..(ecco il loro sito www.sussiebiribissi.it).. La sognavo da tempo e spero mi porti fortuna..
Ora the con un amica e due chiacchere...

venerdì 11 gennaio 2013

Cenetta post primo controllo

Questa mattina ho fatto il primo controllo da donna libera (inutile nascondersi il fatto che alle tre e mezzo, questo notte, fossi sveglia! L'agitazione incombeva..). Per fortuna tutto procede per il meglio e quindi questa sera ci siamo regalati una bella cenetta di pesce.
Due ricettine come sempre un po' sperimentate (uno dei miei difetti e' che difficilmente, a parte pochi piatti fondamentali e qualche dolce, rifaccio una ricetta esattamente come altre volte. Vengo sempre tentata da modifiche..) ma molto buone e leggere..
Linguine o tagliolini (io in realta' avevo in casa solo tagliatelle) ai gamberi e pomodorini e orata marinata in crosta di patate.

Per la pasta:
60 grammi di pasta per persona
5/6 mazzancolle per persona
5/6 pomodorini per persona
Uno spicchio d'aglio un paio di mestoli di fumetto denso
Prezzemolo
Olio sale

Innanzitutto ho preparato il fumetto con gli scarti dell'orata, teste e gusci dei gamberi, una cipolla piccola, qualche pomodorino tagliato un filo d'olio e mezzo bicchiere di vino. Una volta ben rosolato il tutto, ho aggiunto un paio di bicchieri d'acqua e ho fatto consumare per mezz'ora. Io non li avevo ma sarebbe stato perfetto aggiungere anche una costa di sedano e qualche gambo di prezzemolo.
Poi l'ho filtrato schiacciando bene per far uscire tutti i sapori e lasciato riposare.
Ho portato a mezza cottura la pasta e in padella ho rosolato uno spicchio d'aglio con un filo d'olio. Ho aggiunto i pomodorini tagliati e scolati dei semini e cuocio pochi minuti. Butto la pasta, i gamberi a pezzetti (ps ricordatevi sempre di pulire i gamberi dal filetto nero) e aggiungo pian piano il fumetto per portare a cottura la pasta. Alla fine ho aggiunto il prezzemolo.
Buonissima!

Per l'orata:
Un orata di medie dimensioni da cui ho ricavato due filetti (in realta' l'ha pulita il pescivendolo)
Il succo di un arancia
Un pezzetto di zenzero fresco pelato ed affettato
Un quarto di porro a fettine sottili (io avevo quello ma va bene anche un cipollotto o mezza cipolla dolce)
Una patata affetta molto sottilmente

Ho fatto marinare tutto il pomeriggio i filetti di orata in succo di arancia spremuto, zenzero, porro olio e sale. Ho lasciato in ammollo in acqua fredda per lo stesso tempo le patate per fargli perdere l'amido
Poco prima di cena ho posizionato i filetti lasciando in alto la polpa su una teglia ricoperta di carta da forno con un po di porri. Ho passato le patate nella marinata e le ho disposte a copertura dei filetti di orata ed ho aggiunto un paio di cucchiai di marinata.
Ho cotto in forno per un quarto d'ora/ venti minuti a 180 gradi fino a che le patate non sono state dorate.

Ottima e leggerissima e molto profumata..

giovedì 10 gennaio 2013

A casa!

Da martedi sera sono a casa! E' indescrivibile la sensazione che provo ogni volta, dopo un lungo ricovero (questa volta, a parte una settimana di pausa ma vissuta con 190 globuli bianchi e l'angoscia della recidiva galoppante,  sono stati quasi tre mesi e mezzo) nel tornare a casa. Una sorta di senso di smarrimento, di confusione spossante e di euforia interiore. Martedi sera ero distrutta, ieri ho poltrito fino alle undici, poi breve passeggiata alla velocita' di una vecchia con il girello, fino al supermercatino biologico e di nuovo a casa al calduccio. Poi, presa da raptus culinario ho fatto lo strudel per il te (salutino di una compare di leucemia) e poi, per coccolare un po' il mio maritino, ho fatto gli gnocchi. Peccato che, pronta a schiacciare le patate belle calde scopro di non possedere a Milano uno schiacciapatate. Ma non mi ferma nulla e schiacciate con metodi alternativi sono riuscita a farli ed inaugurare il mio fondamentale rigagnocchi... Oggi mercato con papa' con funzioni sherpa porta borse e centralino telefonico delle amiche che, "ieri ti ho lasciata tranquilla ma oggi volevo sapere come andava..." Aiuto, tutte insieme!
Che bello, e' come essere fuori da una prigionia.. Ora le cose procedono bene e per tutto il resto non voglio fare previsioni. Domani controlli e poi weekend con Max a casa..

lunedì 7 gennaio 2013

Eccomi eccomi

Sono stata richiamata all'ordine dalla cara Maria! Son tre giorni che non scrivo ma ho avuto una fase scaramantica unita a qualche problemino di connessione...
Tutto procede molto bene, ovviamente e' sempre assolutamente prematuro gioire e pensare a lungo termine ma intanto non mi lamento proprio e si parla anche di andare a casa...
Ora capite la scaramanzia!
La febbre continua ma sembra sotto controllo e soprattutto sintomo della battaglia in corso nel mio corpo (ma per ora stanno vincendo i buoni!)
Per il resto le giornate scorrono intense. Oggi tac di controllo del malefico fungo e risultati positivi si sta riducendo e, come ha detto il mio medico, si e' composto nel modo corretto. Perche', piccolo dettaglio da me sottovalutato, non solo erano seriamente preoccupati che invece esplodesse e diventasse veramente pericoloso nella fase di aplasia ma, qualora si fosse composto in una massa piu solida, sarebbe stato necessario intervenire chirurgicamente! Hargh mancava giusto un bell'intervento al polmone per non farsi mancare nulla!
Ora dita incrociatissime per gli esiti del midollo ma sono molto fiduciosa..

venerdì 4 gennaio 2013

Buon viaggio cara Anna

Un'altra amica se ne e' andata. Sono senza parole e se guardo alle mie spalle mi sento comunque una sopravvissuta anche se son qui a combattere..
Anna era una donna forte, aveva cresciuto da sola quattro figli, aveva cercato di godersi la vita tra i mille sacrifici, aveva mani d'oro ed un ironia e una solarita' unica..
Mi ha insegnato a lavorare a maglia, con la calma e la pazienza di una buona maestra, mi ha fatto ridere guardando insieme uomini e donne dei vecchietti, mi ha aiutato quando stavo male grazie alla sua esperienza di infermiera, mamma, donna tosta..
Siamo state compagne di stanza l'anno scorso, poi tutto bene per un anno, ci vedevamo in dh, mi regalava stupendi sottobicchieri all'uncinetto in colori fluo, ci sentivamo, mi veniva a trovare nei miei ricoveri... Era di nuovo bella, tutta ricciolona.. E poi la recidiva ed oggi e' volata in cielo..
Ci siamo volute bene come succede solo in queste situazioni, due anime che si incontrano in una camera in isolamento e che pur se con amicizie, eta', abitudini diverse trovano un affetto e un legame che e' immediato..
Addio, rimarrai nel mio cuore per sempre

giovedì 3 gennaio 2013

Emergenza piastrine

In questi giorni al San Raf si sta vivendo una vera emergenza. Sono finite le piastrine! Fino ad oggi, pur sapendo quanto sono importanti le donazioni di sangue e piastrine non avevo avuto la percezione che nel nostro mondo civilizzato potessimo rimanere senza. Quando avevo avuto bisogno di una trasfusione magicamente una sacchetta si era materializzata in reparto.
Ed invece, un ospedale grande e attrezzato come questo, nelle vacanze di Natale, si e' trovato senza. I donatori in vacanza e le richieste dei malati senpre costanti.
E' sconvolgente come la nostra sopravvivenza sia legata non solo alle terapie ma anche e, soprattutto in certe fasi, alla generosita' di chi dona. Per non parlare poi del pronto soccorso..
Hanno dovuto fare delle scelte drastiche, non trasfondere se non in massima emergenza e comprarle da altri ospedali a prezzi pazzeschi (mi sembra di aver capito 500 euro a sacchetta). Quindi vi prego pensateci quando per pigrizia, per paura, per indifferenza rifiutate l'idea di donare il sangue e le piastrine. Potremmo averne bisogno tutti e non ce n'e' mai abbastanza..

E' notte e penso alle mie regole

E' notte, Lucia non sta tanto bene e io penso a quanto schifosa sia questa malattia.. A quanti disturbi ti da nelle varie fasi, a quanto ti tiene lontana dai tuoi affetti, a quanto stravolge la tua vita. Poi penso che non dobbiamo mai smettere di combattere e che, quando siamo in buone mani, buona parte della lotta dipende anche da noi e un pezzo fondamentale da qualche entita' superiore. Oggi leggevo un articolo su le regole per affrontare il cancro e ho pensato alle mie, a quelle che, dopo il primo momento di profonda, sconvolgente defaillance, mi sono data.
1) mai smettere di lottare fino a che c'e' anche solo un minimo spiraglio di successo
2) sorridere sempre (quasi)  ai miei cari - voglio che pur con il dolore che hanno comunque nel cuore siano felici di stare con me
3) sapere tutto perche' voglio essere consapevole delle mie scelte
4) creare un network di supporto - e' meglio la risata con un'amica che un volto dolente che ti fissa e cerca solo di accudirti
5) capire le proprie risorse interiori e coltivarle - ognuno di noi ne ha, spesso assolutamente insospettate, e bisogna conoscerle per farvi appello e ragionare con lucidita'
6) riempire le caselle temporali - in una camera sterile il tempo e' un grande nemico va riempito di cose belle perche', come diceva Rita Levi Montalcini, bisogna sempre aggiungere vita ai giorni e non giorni alla vita. Quindi via libera a chiacchere, hobbies, blog, lettura, film, ginnastica dolce o qualsiasi cosa ci piaccia fare che sia fattibile in un letto di ospedale
7) godere l'attimo - ogni giorno buono e' un regalo e anche in quelli cattivi qualche momento buono va cercato e quando si e' fuori assaporare tutto con la gioia nel cuore vivendo ogni giorno come l'ultimo
8) non sentirsi malata (ho fatto forse piu cose in questo anno che in molti altri della mia vita passata)
9) accettare che devi convivere con la malattia e che il suo pensiero non ti abbandonera' piu - sono finiti i tempi in cui ti credevi immortale
10) non smettere di fare progetti ma non darsi scadenze temporali (lei e' stronza, ti ascolta e poi ti frega! Va battuta sul tempo)
11) piangere se hai voglia di farlo ma poi scrollare le spalle, lavarsi la faccia e chiamare qualcuno e dirgli " fammi ridere "
12) coltivare le nuove amicizie - sembra assurdo ma anche in isolamento e' possibile conoscere i tuoi compagni di sventura e queste amicizie sono un regalo ed un arricchimento

Non so se possano valere per altri ma per me sono state fondamentali sino ad oggi e continuero' ad applicarle sempre.. Il percorso e' lungo e so che devo gioire con moderazione dei traguardi quotidiani e guardare ad un giorno dopo l'altro.. M del resto non e' per tutti cosi? Solo che nella vita quotidiana non ce ne rendiamo conto

mercoledì 2 gennaio 2013

Cellule mandrogne

Il Sacchi sta lavorando bene e i valori crescono alla grande. Certo questo comporta la costante sensazione di qualcuno che ti martella dentro la schiena e una febbre che spero sia solo da risalita di valori ma son fastidi piu che graditi. Nei prossimi giorni capiremo come sta il mio amico funghetto e vedremo..
Per il resto tutto procede anche se, in effetti, inizio a risentire dei tre mesi abbondanti di ospedale. Ho appena fatto la doccia ma mi sembra di aver fatto la stramilano... E pensare che faccio anche gli esercizi! Ma quel che conta un giorno dopo l'altro le cose importanti stiano andando bene. Sara' ancora lunga e nulla e' ancora simbolo di successo ma per ora sono soddisfatta.

lunedì 31 dicembre 2012

Eccomi qui dopo tre giorni di latitanza..

Avrete pensato: e' partita per le maldive e non ci ha detto nulla ed invece no... Semplicemente tra connessione internet che fa schifo e uno stato di generale malessere fisico non ho mai trovato la voglia di scrivere..
Ed invece ne avrei di cose da scrivere: i globulini bianchi si sono mossi e quindi vuol dire che un primo attecchimento c'e' stato, l'annus orribilis sta per finire e vedo solo rosee prospettive per il futuro, il mio amore potra' (in via del tutto eccezionale) stare con me questa sera e cosi anche il marito di Lucia (poveretti si faranno cenone con un panino ma almeno insieme)..
Tutto procede bene se non fosse che i tre antibiotici bomba in vena, l'antifungino, il farmaco per prevenire il citomegalovirus che e' un macigno, l'immunosoppressore e varie ed eventuali mi devastano lo stomaco e la percezione dei sapori e quindi son lagna perche' mi fa schifo tutto ma qualcosa devo mangiare e uff..
Per fortuna Max non mi forza mai mentre in camera si scatenano scenette fantastiche tra Lucia e suo marito..
E' vero che lei e' magrissima e io no ma lui e' di quelli convinti che devi mangiare a tutti i costi..
Pero' non sottovalutiamo il fatto che son marchigiani e quindi capetoste entrambi.
Lucia:" mangio solo un po' di minestra" Roberto " ti preparo una fettina di pane con la mortadella che e' buonissima" Lucia " non la voglio" e lui procede silenzioso nel preparare la fetta di pane con sopra una torretta di mortadella.. Lucia" ti ho detto che non la voglio!" Roberto " almeno assaggiala!!" Lucia " c'e' troppa mortadella TOGLILA" Roberto torna al tavolo, ne toglie una fettina microscopica e ci riprova... E cosi poi sul budino, sul boccone di grana infilato in bocca a tradimento... Sembrano proprio Sandra e Raimondo..

venerdì 28 dicembre 2012

Febbre febbre febbre..

Che noia, continua la febbre e non si sa' ancora perche'.. Pazienza la reggo bene anche se mi stupisco sempre della capacita' del mio fisico di non debilitarsi troppo. Speriamo che scovino il colpevole!
E poi sto diventando un figurino!
Mangio praticamente nulla, faccio ginnastica con la fisioterapista: ma non e' che son da Messegue e non me ne sono accorta? E pensare alle mie amiche che spendono centinaia di euro per cercare di perdere qualche chilo...
Il numero abnorme di pastiglie per bocca da ingerire aiuta nell' approccio mentale e fisico del "mi fa tutto schifo e non mangio" ma pazienza, fuori da qui, magra come una fotomodella (no, quello temo sia un traguardo irraggiungibile) mi rifaro'!
Nel frattempo ho le visioni culinarie perche', a dire il vero, non e' che quando c'e' qualcosa di buono non mi venga un po' di appetito!
E quindi, se potessi scegliere la colazione di questa mattina, vorrei tanto fare una di quelle belle colazioni salate all'inglese con crostino di pane, uovo in camicia, pomodoro grigliato, una fettina di salmone affumicato e una bella spremuta mista arancio, limone e pompelmo (ovviamente questo vietatissimo perche' fa a pugni con gli immunosoppressori). Poi uscirei con Max per una passeggiata nel bosco per smaltire l'abbondante colazione..
Lo so, direte voi, tu ti torturi! Ma e' luogo comune che in ospedale il cibo diventi uno dei pensieri primari in attesa della guarigione...
Ed infatti io e Lucia, in una forma subdola di masochismo, saltiamo dalla prova del cuoco, ai menu di benedetta a cuochi e fiamme...
Ps nel frattempo, mentre scrivo, son riuscita ad avere il vomitino..
Buona colazione lussuriosa a chi puo'!


giovedì 27 dicembre 2012

Poche news ma tutto procede

In questi giorni sono poco ispirata, e, quando lo sono, internet non funziona e io perdo l'attimo...
Approfitto di questo momento di luce di vodafone per un aggiornamento..
Si va avanti tra febbre (ma sembra in miglioramento), pruriti cutanei vari (sembro un po' una scimmietta), bruciori feroci dove non si dice grazie a un farmaco che dovrebbe prevenire un famigerato virus ma, insomma, in generale bene.
Teniamo duro e aspettiamo..
Nel frattempo e' ufficialmente subentrato il blocco psicologico da mensa! Se all'inizio qualcosa sembrava anche commestibile ormai siamo alla fase bleah che schifo e meno male che passano la banana! Per cui sanissima alimentanzione con banana e marron glace a pranzo e ora penso mangero' un gelato... Alla faccia del siamo quello che mangiamo!
Da qui un idea che lancio al sig. Rotelli, nuovo proprietario del San Raf: per favore introduca un servizio di ristorazione a pagamento. E' un idea di business e secondo me un sacco di gente sarebbe interessata!

martedì 25 dicembre 2012

Il secondo Natale in ospedale

Questa notte, con un bel febbrone a 39, riflettevo sulle capacita' della mente umana. L'anno scorso, in questa giornata che adoro, mi sentivo in un incubo in cui ai problemi fisici si univa soprattutto quel senso di perdita di uno dei momenti preferiti dell'anno. Oggi, non so se sia per questa determinazione mai cosi forte orientata alla guarigione definitiva, o perche' la malattia, se lunga, ti crea una sorta di distacco dal quotidiano, sono molto serena. In sostanza non e' Natale, perche' Natale sara' quando potro' festeggiare i primi piccoli traguardi... E' come essersi sposizionati su un piano diverso. Nella mia mente domina solo un unico pensiero e non lascia spazio ad altro.
Ho riguardato al percorso fatto da un punto di vista psicologico e mi chiedo se sia normale questo cammino di evoluzione mentale in cui giorno dopo giorno prendi in carico la tua malattia e ti allontani dagli altri pensieri ed emozioni, diventi oggettivamente piu egoista ed egocentrato e riesci a tenere la nostalgia del mondo al di fuori.. All'inizio la fame di quotidiano, l'attaccamento anche solo ai miei clienti o alle abitudini familiari era straziante. Oggi e' come se non importasse alla luce di un fine ultimo piu' importante.

lunedì 24 dicembre 2012

Buon natale

Buon natale a mio papa' che mi ha fatto il piu grande regalo del mondo dopo avermi cresciuto e coccolato per una vita,
Buon natale a mio marito che ogni giorno, senza cedere mai, e' qui a coccolarmi e ad amarmi e farmi sentire bella anche ora che sono rossa come un peperone,
Buon Natale ai miei zii che mi amano da lontano,
Buon natale alle mie amiche e amici che ci sono sempre, per farmi ridere, passare il tempo, sostituire Max nelle poche occasioni in cui non puo' venire a trovarmi (o che a volte lottano con lui per rubargli il posto)  e che si meritano la felicita' che puo' raggiungere chi e' puro di cuore,
Buon natale a tutti i colleghi che silenti o meno mi sono stati vicini con il pensiero e il cuore
Buon natale ai miei cognatini che, son li con il pensiero, la presenza, e il loro affetto costante
Buon natale alla mia suocerina che mi pensa 24 ore su 24 anche se poi non chiam per non disturbare
Buon natale ai miei fantastici nipotini che non vedo l'ora di spupazzare un po'
Buon natale alla mia piccola Alice, rimasta senza il suo Athos
Buon natale a tutti i lettori del blog che mi danno ogni giorno energia positiva e forza nel procedere
Buon natale ai medici, infermieri, ausiliarie del Policlinico che ogni giorno lottano per combattere queste brutte malattie
Buon natale ai medici, infermieri e ausiliarie del San Raffaele , la casa in un cui oggi sto combattendo questa ultima parte della battaglia
Buon natale alle mie compagne di sventura, che insieme a me procedono duramente e tenaciemente nel loro cammino di guarigione perche' troppi sono i motivi per non mollare,
Buon natale a tutti coloro che se lo meritano perche' onestamente non vale per tutti...


A Gesù Bambino
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
Umberto Saba




sabato 22 dicembre 2012

E una nuova era inizia...

Bene, i Maya sono andati (per altro dopo tutta la fatica di questo anno mi sarei veramente imbufalita se ieri fosse finito tutto..) ed io proseguo nel cammino.. Anzi direi che inizio anche io l'era dell'oro e della rinascita...
Oggi come gufato dai medici ieri e' arrivata la febbre ma e' tutto parte del pacco dono e quindi no problem..
Parliamo di cose serie:
Ieri mi arriva una mail con scritto "urgentissimo oggetto panettone farcito" ... Le mie amiche sono veramente senza ritegno...
Vabbe quasi preoccupata di averla vista qualche ora dopo suggerisco un paio di idee e lei mi dice che le devo condividere con tutti voi...
Niente di geniale ma eccole qui..

Panettone farcito dolce con lo zabaione

versi 4 tuorli in un pentolino, unisci 4 cucchiai di zucchero e 6 cucchiai di marsala.
Metti il pentolino a bagnomaria su un altro contenitore e lavori con la frusta continualmente finche' e' bello soffice e leggero. Fai raffreddare lo zabaione.
Svuoti il panettone tagliando il fondo e lasciando almeno un cm e mezzo di bordo e cerchi di tirare fuori il torsolo intero il piu possibile lasciando ovviamente il bordo anche sulla testa del panettone. Tagli il torsolo a dischi e li spalmi di zabaione (se vuoi puoi anche alternare con strati di crema al cioccolato ma a me piace semplice) ricomponi il tutto e metti in frigo. Prima di servire lo tiri fuori dal frigo mezzora prima almeno e copri la superficie di scaglie di cioccolato meglio fondente

Poi le do anche una versione salata e mi dice (non sapevo nemmeno esistesse... Ora so perche' le mie ricette hanno successo..) eccolo qui:


Panettone gastronomico

Innanzitutto bisogna comprare il panettone salato pronto (quello non sono proprio in grado di farlo e mi sembra anche uno sbattimento inutile ma e' sufficiente prenotarlo in una qualsiasi pasticceria) stessa tecnica di svuotamento e la farcitura la puoi fare come vuoi.

La mia preferita e' di mousse di pesce e strati di pesce affumicato. Ossia uno strato di spada affumicato e spalmato con un velo di burro, uno strato di mousse fatta frullando philadelfia e salmone affumicato, limone e aneto, uno strato di burro e uova di pesce o caviale, uno di mousse di gamberi fatta come sopra... Anche questo in frigo a riposare e poi tirato fuori un po' prima di servire..

venerdì 21 dicembre 2012

Cronache dal San Raf: Nel giorno della fine del mondo per i Maya...

...fini l'era del catetere della mia compagna di stanza!
Dopo una serata agitata da febbricola  e sensazione "capacaldanelforno" e strani tremori e dolori gengivali (avevo fatto un aerosol che teoricamente dovrebbe prevenire qualcosa ma che e' cosi tossico che te lo preparano con le mascherine con i filtri e che mi ha dato questi deliziosi effetti collaterali), notte apparentemente tranquilla e mattinata partita alle sei, dopo i prelievi e i vari parametri. Dico apparentemente perché, pur se non me ne sono accorta, sono certa che una mandria di renne sia passata questa notte sul mio letto..
Od almeno e' quello che dicevano questa mattina i miei muscoli..
Per cui lento stretching per riprendere qualche funzionalità' e ipad per leggere al buio...
Colazione, solito giro di letture dei quotidiani on line e Lucia tranquilla anche se fiacca fiacca..
Fisioterapia (mai fatta così tanta ginnastica) e Lucia che sfugge dicendosi troppo stanca (pigraaaaa)
Finalmente doccia e mentre sono in bagno, nuda come la Venere di Milo, ad incremarmi tutta perché' la pelle sembra più quella della mummia diTutankhamen, sento Lucia che mi dice "Cristi' , chiama che mi si e' sfilato il catetere e ho suonato ma non sono ancora venuti..."
Panico! Visione apocalittica di lei dissanguata che zampillava come una fontanella (avendo ben mille piastrine) e esco sulla porta nuda, con l'asciugamanino piccolo (ho trovato solo quello nell'agitazione) a urlare veniteeee...
Mannaggia a lei, in realta' non stava sanguinando ma era solo incazzata come una iena perche' ora le tocca catetere nuovo...
Corrono tutti, anche loro preoccupati e tamponano la situazione...
Quindi oggi, finisce l'era del catetere venoso speciale da Civitanova  di cui si diceva quanto fosse bello ma di cui evidentemente si sapeva poco e si scatena l'era del "come cavolo ne usciamo adesso che e' il 21 di dicembre, bisogna trovare subito l'anestesista per mettere quello nuovo, ci sono le urgenze etc..." Sono ancora li che discutono e cosi, la pigrona, ha una scusa buona per non fare la fisio terapia nemmeno oggi pomeriggio..


mercoledì 19 dicembre 2012

Una finestra verso il sole e voglie culinarie

Son qui spaparanzata su questa comodissima poltrona presente in camera, davanti alla finestra e guardo una bella giornata di sole e gli alberi.. La routine quotidiana si compie con la solita lettura del corriere sull'ipad, le mail, la radio sintonizzata su Radio Deejay, il libro di Malvaldi. Oggi, sul corriere, leggevo del nuovo progetto di Renzo Piano per la citta' della salute che unirà' a Sesto il Besta e l'istituto dei tumori... Ogni stanza avra' il tavolo inserito in un bovindo affacciato sugli alberi... Il potere terapeutico di una vista piacevole!
Condivido pienamente sull'importanza di questa nuova cultura del paziente che si cura anche attraverso un ambiente gradevole e stimolante..
Non vedo l'ora di essere fuori per concentrarmi sui mille progetti di sostegno di cui stiamo parlando e nel frattempo grazieeee a tutti! I libri sono esauriti, a gennaio faro' una ristampa ma intanto abbiamo raccolto una bella cifra per iniziare a parlare di iniziative concrete con il Poli, fatemi solo uscire da qui...
Nel frattempo divago e, per non smentirmi mai in fase iniziale di mucosite e bocca con gusto schifoso  costante penso a cosa vorrei mangiare...
Non potete capire come i sapori cambino e l' acqua abbia un gusto terribile e ti venga voglia delle cose piu' strane..
Ieri parlavo con un'amica del pad thai, i tipici tagliolini thai con gamberi e verdure e tofu e pollo e mille cose... Me li sento in bocca queste fantastiche tagliatelline di riso, speziati ma non troppo, pieni di profumi... O anche alla cinese, semplici semplici solo con verdure e gamberi soia e zenzero...
Chissa se la serist me li prepara... Provo a fare un appello!

Per cui ecco due ricettine

Spaghettini di riso alla cinese

 200 gr di spaghettini di riso (li trovate nei super forniti ma anche nei negozi di prodotti orientali che ormai si trovano ovunque)
Verze a filetti sottili, germogli di soia, peperoni a filetti, zucchine e carote a julienne cipolle affettate sottili, pisellini (in sostanza verdure croccanti e che siano tagliate tutte della stessa dimensione)
2 cm di radice di zenzero fresco sbucciato e affetto a filetti sottili
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di salsa di pesce (anche questa si trova nei negozi orientali, si quelli cinesi dove ti vendono dall'abito da sposa a il latte di cocco a gli instant noodle) o anche nei super grandi e attrezzati
Olio, Sale, Pepe
200 gr di gamberi sgusciati

In un wok (o padella larga) soffriggere a fuoco vivace4-5 cucchiai d'olio la verdura, lo zenzero e aggiungere sale e pepe, lessare i tagliolini secondo le istruzioni (di solito sono solo da immergere velocemente in acqua senza farli cuocere) scolarli e saltarli in padella con le verdure aggiungendo la salsa di soia, quella di pesce e i gamberetti.

E poi il pad thai, cruccio della mia amica Rossana, ma che io proverei a fare cosi.. (Spero di non sbagliare le dosi ma ho cercato di andare a memoria visiva)

250 grammi di noodles di riso (quelli che sembrano pero tagliatelle, non quelli sottili)
Il succo di due limoni o lime
3 cucchiai di salsa di pesce
2 cucchiai di salsa di soia (a essere pignoli ci vorrebbe la salsa di tamarindo ma quella e' piu' impegnativa da trovare)
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di olio (io a volte qui uso quello di sesamo ma va bene quello di semi o di oliva leggero)
Una tazza di petto di pollo a striscioline
1 tazza di gamberetti sgusciati
2 peperoni tagliati a striscioline
1 cipolla tagliata fine
1 peperoncino fresco
3 cucchiai di arachidi non salate e leggermente spezzettate
1 manciata di coriandolo tritato
1 manciata di germogli di soia

Ammollare i noodles seguendo le istruzioni. Scolarli e raffreddarli
Mescolare il succo di lime,, la salsa di pesce, quella di soia e lo zucchero in una ciotola.
Scaldare il wok o la padella, versare l'olio e saltare il pollo, appena dorato, unire i peperoni, i germogli, il peperoncino tagliato e i gamberi, saltare per qualche minuto e aggiungere i noodles e la salsa. Saltare due/ tre minuti guarnire con il coriandolo e le noccioline e mangiare subito...

lunedì 17 dicembre 2012

I neuroni si stanno riattivando...

Per fortuna anche i miei neuroni si sono risvegliati e mi sento di nuovo abbastanza tonica e proiettata ai mille progetti..
Oggi poi giornata intensa tra terapia, fisioterapista, psicologa corse in bagno e telefonate e poco tempo fino ad ora per pensare...
Poi vado su facebook e leggo un post di un caro amico e mi emoziono...
Racconta di aver regalato un piumino che non usava più ad un ragazzo del ghana che passa nel suo negozio con libri e braccialetti e lui, dopo un po, e' tornato con il cellulare e la mamma in linea dal ghana che voleva ringraziarlo..
E' una storia bella, semplice, spontanea, senza manierismo ma che ti fa pensare a come siamo sempre piu una societa' che si deve integrare.. Non si tratta solo del dare una mano a una persona che fa una vita meno bella di te ma proprio anche di accogliere con massima serenita' chi ci circonda anche se spesso siamo spaventati da tante brutture che sentiamo...
La sensazione e' che tanti di noi vivano con la paura del cosiddetto uomo nero, sfiducia nel prossimo e vita chiusi in un proprio mondo.. Soprattutto noi donne spesso guardiamo con sospetto chiunque ci guarda in modo strano, quante di noi non sobbalzano se avvicinate da una faccia che ci sembra poco per bene... Non dimentichero' mai quando io e mia suocera abbiamo rischiato di prendere a botte un agente della finanza che voleva controllare uno scontrino perche onestamente aveva una faccia losca..
Non dico che ci si possa fidare di tutti, anzi ma questa storia mi ha colpito perche mentre questi ragazzi che vendono libri spesso vengono cacciati dai negozi in modo antipatico e un'amico con un approccio sereno ed accogliente alla vita ha regalato un momento di emozione a me e un bel piumino a lui (che con questo freddo non guasta proprio)

domenica 16 dicembre 2012

Mi sento un po' come un neonato

Dentro ognuno di noi resta il bambino piccolo che siamo stati.. In queste giornate di fiacchezza, febbre e malesserini  mi sento come i piccoli gemelli appena avuti dalla mia amica Eli. I bisogni sono primari (pappa, cacca, sonno) e il corpo e' come se non rispondesse agli input.. Te ne staresti li sulla tua sdraietta a guardare il mondo e ad espletare funzioni basiche.. Come se il cervello non avesse la capacita' di concentrarsi e reagire...
Ieri mi sono addormentata alle otto e mezzo parlando al telefono con Max... Meno male che e' comprensivo e mi ama, non e' esattamente quanto consigliato da tutti i manuali sulle coppie mettersi a russare al telefono mentre vostro marito vi sta parlando!
Poi ovviamente questa notte, scesa la febbre mi sono fatta due ore di lettura (uno sprazzo di vita adulta) e poi di nuovo nanna... La percezione della realta' e' modificata e devi reagire per non vegetare come i due ragazzetti...
Sara' il percorso di rinascita del trapianto, ma e' sconcertante questa incapacita' di sviluppare pensieri complessi di questi primi giorni..
Pazienza, lasciamo fluire il tempo concentrandoci solo sul momento.. I neuroni si riattiveranno pian piano..


sabato 15 dicembre 2012

Comincia il percorso post trapianto

Dopo l'infusione ora incomincia il percorso di attecchimento e tutto il periodo di vero lavoro delle celluline..
Sara' lunga, difficile forse,  ma l'obiettivo e' unico e imprescindibile e quindi ora bisogna solo mettersi tranquilli, continuare a coltivare i propri interessi e gli affetti e pensare ai progetti futuri.
Oggi febbricola, ma tutto fa parte del pacchetto, poi lunedi e martedi un farmaco che dovrebbe tenere a bada i linfociti piu pericolosi per i miei organi e poi cosi via verso l'uscita e le mille cose belle.


venerdì 14 dicembre 2012

Grande raccolta del Sacchi..

E' inutile nasconderlo i Sacchi sono dei diesel!
Ma, dopo una discreta raccolta di ieri e un farmaco bombardone fatto a mezzanotte, sotto la neve della via Olettina, oggi, impavido contro gli agenti atmosferici, e' arrivato con un carico bomba di celluline..
Quindi seconda raccolta ottima, trapianto fatto e ora, come gia' detto, lasciamole lavorare..
Io sono in forma, grazie anche a due belle vampiresche sacche di sangue, e approccio ottimista e fiducioso!
Stasera lasciamo festeggiare papa' e Max e riposiamoci...

giovedì 13 dicembre 2012

Trapianto-prima tranche!

Il papa' e' dentro di me.. Ora piu' che mai..
Domani altro giro di completamento e poi lasciamo lavorare le celluline piemontesi..
Un grazie a tutti per il sostegno.. Ora sono un po' stanchina e io e Lucia ci dedichiamo alla nanna e a a una visione televisiva light come Don Matteo..

Un po' di emozione e di eccitazione..

E' inutile nasconderlo, sono un po' emozionata! Ho dormito, sono strapositiva e serena ma mi sono svegliata eccitata come una bambina quando deve arrivare Babbo Natale..
Per me sara' un giorno di festa, Santa Lucia e insieme al mio papa' e all'amore che mi dimostrate tutti ogni giorno si riempira di emozioni..
Anche grazie al grande successo di richieste del libro! Sono commossa! E continuate cosi... Sono prontissima a rifare una ristampa servisse...
Non potete non averlo, lui, piccolo e timoroso alla fine,senza saperlo,  sara' un best seller e solo per la forza dell'amore oltre che per la buona e semplice cucina..
Sono eccitata perche' credo in questa guarigione, sono eccitata perche' ho la mente piena di progetti (amici di di sventura e non tremate, ho mille idee e vi tampinero' per realizzarle insieme per far del bene a qualcun'altro), sono eccitata perche' la vita e' bella e piena di luce e mai come quando vivi periodi simili te ne rendi conto, sono eccitata perche' quando liberi il tuo cuore le energie fluiscono libere e senti l'amore.. Sono eccitata perche' devo vedere ancora un "sacco" di mondo, vivere mille esperienze e e farlo insieme a chi mi ama, e ridare tanto dell'amore che ho ricevuto..
Oggi i piu temerari cavalieri di Madama Cristina da Rocca D'arazzo e sua signoria Lucia da Civitanova sono chiamati alla grande impresa! Sono armati del piu grande amore e di tanta tenacia, gente di campagna che non molla mai...
Il mio pensiero e' tutto con loro e li aspettiamo nella torre del castello pronte a gettare le nostre trecce (si fa per dire data la pelata!) ed accoglierli e farci liberare dal brutto drago..


mercoledì 12 dicembre 2012

12-12-12

Se le date hanno un significato questa mi sembra bellissima.. E' l'ultima volta che esiste una data cosi.. Per lo meno per un altro millennio e, per quanto punti ad una discreta longevita', non vorrei diventare come Yoda per poter rivedere una data simile..
Poi domani sara' Santa Lucia che porta i doni e io attendo il piu grande dono del mondo..
Oggi ho finito la chemio e anche il giochino dell'abbinata chemio ghiacciolo. Infatti l'ultimo farmaco fatto ha un elevato rischio di mucosite e quindi, insieme alla chemio, ho vinto sempre il ghiacciolo... Ieri sera alle 18 ghiacciolo alla coca cola e 18 e 20 quadrucci in brodo.. Stamattina ore 7,40 caffelatte ore 8 ghiacciolo al limone... Alimentazione originale direi!
Ora sono a valori azzerati (i soliti zero globuli bianchi) e cazzeggio tra ipad, letture in attesa di papa'...
Il mio amore lavora come un pazzo e  smercia libri insieme al network di amiche che hanno organizzato banchetti, vendite speciali e lo hanno scelto come regalo di natale e io penso a quante cose potro' fare l'anno prossimo con lui, con il mio papa', con le mie bellissime amiche con l'ospedale e in azienda... Dopo il 12 12 12 ci sara' un vero nuovo inizio..

martedì 11 dicembre 2012

Dalla cucina del casale del vecchio olmo: un libretto con un grande sogno

Finalmente sono arrivati! Sono emozionata...
L'anno scorso, in tempi non sospetti, avevo inziato a raccogliere le mie ricettine con l'obiettivo di farne un libro per le amiche che mi dicevano, venendo a cena, che buono questo o mi dai la ricetta di quest'altro.
 Poi e' arrivata la malattia, il contatto con il mondo ospedaliero, con lo splendido lavoro fatto ogni giorno dai medici e dagli infermieri con passione e dedizione massima anche lottando con le difficolta' del settore pubblico, i tagli e la burocrazia ma al contempo il rendersi conto di quanto si puo' fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici e dare sempre piu' formazione e supporto agli staff.
Da li un piccolo sogno, dare anche il mio piccolo contributo per raccogliere fondi e definire poi direttamente con i medici di reparto cosa fare per migliorare la vita dei pazienti ematologici del reparto ematologia del Policlinico di Milano, l'ospedale che mi ha accolto e curato in questo anno (piccole ma enormi cose come sky, o il wifi, il sostegno psicologico, o corsi di aggiornamento per avere personale sempre piu' preparato oltre che appassionato).
Da questo sogno nasce il libro, arrivato oggi fresco fresco, che ho fatto stampare e che e' in vendita con un offerta libera a partire da 10 euro, per concretizzare qualche piccolo traguardo..
Per chi fosse interessato potete contattare me o mio marito alle seguenti mail:

Athosealice@gmail.com
triolomassimo@gmail.com

Perche' siam donne anche in un reparto ospedaliero..

Lo so che sembrano futilita' ma questa mattina ho provato il piacere di vestirmi..
Non ridete, so che son sempre in pigiama ma mi hanno regalato un giacchino da camera lilla chiaro, morbido morbido e con i nastrini, ci ho abbinato un pantalone pigiama taglio maschile lilla a righe e la tshirt bianca e mi sono sentita carina..
Da questo sciocco rituale mattutino scaturisce una riflessione piu ampia. Il volersi bene a tutto tondo, anche nel curare questi piccoli vezzi, puo' aiutare a lottare. In fondo siamo donne e il piacere di sentirsi belle non sparisce solo perche sei malata! O per lo meno non dovrebbe.. Gia hai gli eritemi cutanei, i lividi ovunque che sembra ti abbiano preso a botte, i capelli corti o a chiazze o sei pelata come una biglia, gia' il colorito non sempre e' dei migliori e fare la doccia e' un'impresa stancante come scalare il Monte Bianco.. Ma almeno fateci sentire belle..
Un marito che te lo dice tutti i giorni sicuramente aiuta ma il ragionamento vale per tutti...
Una delle cose peggiori dei lunghi ricoveri, oltre al dolore e le terapie, e' proprio la perdita di dignita. Ti fanno tamponi ovunque, ti spogliano impunemente di fronte a stuoli si studenti di medicina, se il tuo senso della privacy e' forte questo diventa una vera violenza..
Un piccolo modo per combattere e' secondo me rivendicare il proprio essere in modo forte anche tenendosi in ordine e cercando di sentirsi bene nei propri panni...
Ovvio Max mi guarda strano quando gli dico " uff, son sempre vestita uguale!".

domenica 9 dicembre 2012

C'erano una volta

C'erano una volta due guerriere altere e piene di forza ma anche amabili e sempre sorridenti.
Si chiamavano Madama Cristina duchessa di Rocca D'arazzo  e Sua Signoria Lucia di Civitanova. Dopo una vita nei loro castelli, amate dai loro sudditi e circondate da famiglie premurose,  si sono ritrovate in tempi bui e tempestosi ad affrontare un drago cattivo, con tante teste sputafuoco e un coda sferzante e subdola.
La battaglia dura da tempo, per ciascuna contro una delle teste ed ora si avvicina la battaglia finale!
Le due guerriere si sono unite e si sostengono a vicenda. Vengo attaccate da batteri, funghi, virus, il drago tenta di usare tutte le sue armi per stroncare lo spirito ed il vigore delle due guerriere ma nulla le può' abbattere. Sono affiancate da validi scudieri e da armi innovative. Hanno la visione del successo, sanno che devono tornare vincitrici dai loro cari e combattono senza cedere...

Dopo questo delirio medievale (sarà' la chemio che mi annebbia i neuroni) il solito breve aggiornamento sulla giornata. Si procede bene, con pcr in discesa e febbre assente. Domani quarto giorno e la chemio inizia a fare il suo effetto, con valori in discesa così come deve essere.
Stasera serata tranquilla perché Lucia oggi ha fatto le bizze con la febbre ed e' un po' provata..

In onore dei deliri medievali ecco anche una ricettina dell'epoca (almeno secondo vecchi ricettari astigiani) che le nostre eroine si gusteranno al ritorno nelle loro belle magioni:

Gnocchi di zucca al raschera


Ingredienti (per 4 persone)
800 gr. di zucca
100 gr. di farina
50 gr. di grana grattugiato
1 uovo
1 noce di burro
sale e pepe
150 gr. di Raschera
Preparazione
Pulire la zucca, tagliarla a fette di circa 1 cm e adagiarla in una teglia rivestita con carta da forno, salare e infornare a 160° per circa 20/30 minuti. Lasciar raffreddare per una decina di minuti e poi tritare bene fino a creare una purea. Mettere la purea di zucca in una pirofila, unire la farina , l’uovo, il parmigiano e sale e pepe ed amalgamare bene fino ad ottenere una pasta morbida.
Portate a ebollizione abbondante  acqua in una pentola; salare, unite il composto di zucca a cucchiaini e cuocete a fuoco moderato.
Quando vengono a galla scolarli con un mestolo forato e disporli  in una pirofila. Condire ogni strato di gnocchi con  qualche ricciolo di burro e il raschera a dadini. Mettete la pirofila in forno a 180° finchè il formaggio non sarà fuso.


sabato 8 dicembre 2012

Seratina cinema al san raf

La seconda giornata di chemio e' andata liscia ed io sto bene. Anche Lucia, la mia compagna di stanza con la quale sto vivendo un percorso parallelo (faremo il trapianto nello stesso giorno) oggi sta meglio dopo due giornatine no e questa sera abbiamo allestito la sala cinema.
Spostato il comodino in mezzo alla stanza, allestito il computer e inserito il dvd di Io e te di Bergolucci...
Luci spente e via...
Mancano giusto coca e pop corn...
Un sabato sera quasi normale se al posto diLucia poi ci fosse Max...
Ma anche lui e' al cinema e questo mi sembra creare una vicinanza di pensiero e luogo..

venerdì 7 dicembre 2012

Primo giorno di chemio e ricettina veloce

Ed il primo e' andato... Mancano altri quattro giorni di chemio.. Ogni volta chi mi e' vicino vive questi momenti con ansia, preoccupato ovviamente che io non stia bene.. In realta' il mio fisico mediamente regge le chemio bene, i problemi al piu vengono dopo con le possibili infezioni e la mucosite.. Per cui oggi tranquilla, giusto un po' di sonnolenza e stanchezza, ma mi sono ritemprata con i marron glace e le chiacchere con la mia amica Bea che vive a Varsavia e vedo poco...
Sono molto serena in questi giorni, piu del solito e questo stato d'animo per ora si riconferma ogni giorno...
Per me e' un bene, mi permette di vivere le giornate serenamente, tra le mie letture di libri, riviste, tra qualche scritto sul blog e le chiacchere telefoniche e con chi affronta le mille difficolta' per venirmi a trovare (oggi Max, come avee capito, ha ceduto il suo posto ad un'amica)
Ieri sera ridevo con un'amica che ho pian piano convertito al km zero e al biologico e che quindi si fa mandare da una cascina vicina la cassetta settimanale di verdure di stagione. Ad un certo punto pero' disperata mi dice ma il topinambur che verdura di stagione e', non so che farmene.
Dalle mie parti invece si mangia molto, soprattutto con la bagna cauda. E' ottimo crudo in insalata magari condito con uno spicchietto d'aglio ma, se non si ha voglia di fare la vera cena bagna cauda, ieri le ho proposto una ricettina che da noi di solito si fa con l'avanzo della bagna ma che puo' anche essere realizzata da zero per realizzare un ottimo contorno a un arrosto od a una bella bistecca.

Tobinabur alla bagna cauda

Pelare, lavare e affettare i topinambur.
In una padella, a fuoco molto dolce, versare un po' d'olio e una noce di burro, quattro o cinque acciughe, e tre/ quattro spicchi d'aglio tagliati a fettine (se si vuole un gusto meno forte possono essere sbollentati prima nel latte per cinque minuti) una volta che si e' creata una cremina aggiungere qualche cucchiaio di latte e i topinambur e far cuocere a fuoco basso mescolando piu volte nell'intingolo e coperti fino a che non sono morbidi...

giovedì 6 dicembre 2012

L'ammirevole tenacia del donatore

Riflettevo con papa' su quanto siano da ammirare coloro che scelgono di diventare donatori di midollo.
Oggi le modalita' di prelievo sono sicuramente molto meno invasive. Nella maggioranza dei casi non e' necessario l'espianto con conseguente anestesia generale ma il prelievo viene effettuato in aferesi ossi con un prelievo di sangue in continuo e il passaggio in una macchina che recupera le cellule staminali e reimmette il sangue. Una procedura che dura circa quattro ore e che non e' particolarmente invasiva.
Ma per arrivare al momento fatidico il donatore deve sottoporsi a diversi esami di verifica del suo stato di salute  (ovviamente completamente gratuiti) ma che se non ben organizzati dall'ospedale di riferimento rappresentano una discreta perdita di tempo anche se sono una tutela importante per lui.
Come e' piu facile fare una donazione, regalare soldi, comprare stelle di natale..
Complimenti a chi decide ogni giorno di iscriversi come donatore. Scegliere di donare parte di se ma soprattutto di dedicare tempo per salvare una vita e' un gesto bellissimo.
Mio padre giustamente dice di ammirarli oggi ancora di piu perche si rende conto che per un genitore per la propria figlia la motivazione e' ovvia e imprescindibile ma che si sia disposti a dedicare tempo per esami e punturine sottocute e poi per l'aferesi o peggio ancora tre giorni di ricovero per l'espianto e' veramente un gesto di cuore grandissimo.
Non smettero' mai di ringraziare il mio tedesco. La sua disponibilita', la totale generosita' con cui ma ha donato il suo midollo. Mi ha comunque permesso di arrivare qui, ed anche se purtroppo non e' andata bene con lui, mi ha regalato mesi preziosi che forse non ci sarebbero stati.
Domani si comincia con la chemio pretrapianto. Alla fine mi sentiro' veramente un mix di persone con tracce del mio vecchio midollo speriamo il meno possibile, tracce del tedeschino e il prepotente e invadente e risolutore midollo del mio papa'...
Che malattia strana ed incomprensibile...

mercoledì 5 dicembre 2012

Si inizia...

Finalmente, dopo le difficolta' causate dal funghetto malefico, si e' deciso di procedere.
Certo il funghetto ora e' sotto controllo ma ancora li e i rischi infettivi resta vari ma io sono ottimista che terremo tutto sotto stretto monitoraggio....
Venerdi si inizia la chemio e il 13 papa' fara' l'aferesi ed io il trapianto con eventuale richiamino il venerdi se servisse..
Sono contenta, ottimista e positiva e, come dice una lettrice del mio blog, convinta che le cellule di papa' sapranno amare i miei organi e prendere a schiaffoni infezioni e malattia...
Pronti con il pensiero collettivo?
Dall'affetto che ricevo sempre penso di si ma mi raccomando non fatevi distrarre troppo dalle frenesie natalizie..

Non finisci mai di apprezzare i moti di attenzione delle persone piu insospettabili

Resto sempre stupita dalla rete di solidarietà' che si e' creata intorno a me. Persone che conosco poco, colleghi che ho frequentato per lavoro in questi anni in modo saltuario si manifestano con gesti di affetto e di condivisione che non ti aspetteresti mai..
Non e' vero che il mondo si e' inaridito. Io credo che spesso siamo noi che non siamo piu capaci di ascoltare e dare spazio alle emozioni.
Io non credo di essere una persona speciale, sono solo una persona che sta affrontando una brutta malattia, che nella vita si e' comportata decentemente e con educazione, e che, invece che chiudersi in se stessa e nel mondo cupo della malattia,  ha scelto di approffittare di questa "assolutamente non cercata" occasione per per aprirsi al mondo.
E il mondo cosiddetto mi ha stupito.
Tante persone si sentono sole, dicono che citta' come Milano impediscono i rapporti umani, che questi sono solo superficiali e aridi e non posso contraddirle. In tante occasioni ho vissuto l'inutilita' di quelle serate in mezzo a mille persone in cui in realta' sei solo, solissimo..
Poi fatti eccezionali della vita, perche queste alchimie si sviluppano nelle emergenze e non nel quotidiano o per lo meno credo sia molto piu difficile, fanno si che le relazioni umane si posizionino su un piano diverso, meno parlato, meno visibile ma molto piu forte.


martedì 4 dicembre 2012

Giornata grigia...ma pensieri colorati

I colori di questa stanza sono fatti apposta per contrastare il grigio esterno. Se nulla viene fatto al San Raffaele nel cosiddetto concetto umanizzazione stanze (ma io e Lucia tra radio, ipad, chiacchere telefoniche con le reciproche amiche e lei via skype con i suoi bimbi riusciamo a mantenere alto il tenore di casino positivo) almeno i colori giocano a favore, sono caldi e solari.
Del resto il blu e arancio mi seguono nei vari reparti di ematologia (ci saranno degli studi sul potere positivo e rilassante di questi colori).
Il tran tran della mattina scorre tranquillo tra colazione, doccia, terapie varie e attesa dei medici.
Sembra strano, per chi non vive questa esperienza, quasi impossibile, ma ci si abitua a tutto e anche questa e' diventata routine...
Non so come mai ma sono molto positiva in questi giorni, vi direte, lo se sei piu' o meno sempre, ma ho come la sensazione che questa possa essere veramente la volta buona ed anche gli intoppi come l'aspergillus che hanno stravolto completamente il piano terapeutico prefissato siano superabili e che le cose andranno, magari con un po' di altre complicazioni, alla fine nel verso giusto..
Poi ora stiamo ascoltando la chitarra incantata, cd zen di musica meditativa, e tutto e' molto ovattato e soft..
Ieri dicevo ad un'amica di come quest'anno anche il Natale sia un qualcosa di intimo, chiuso nel mio cuore, con l'aspettativa di un regalo enorme ma assolutamente immateriale...
Quando saro' guarita mi potro' sbizzarrire in regali, occasioni di festeggiamento e cene... Fino ad allora lascio spazio ai sogni...
Nel frattempo, da che ho iniziato questo post, la giornata e' trascorsa tra un semisvenimento in bagno (tutto un trucco per mettere alla prova l'efficienza del san raf, poverini son corsi tutti, infermieri e medici, per vedere come stavo anche se e' stato un banale calo di pressione), una tac di controllo del funghetto malefico (domani sapremo) e i miei tentativi poco tecnologici di completare l'iscrizione come autrice a un meta Blog a cui sono stata invitata a partecipare.. Si chiama Oltreilcancro.it. Raccoglie i post piu interessanti di molte cancer blogger nella filosofia della blogterapia come strumento ulteriore da sfruttare nella battaglia contro questa malattia.

Solo che sara' l'ipad che mi limita, o io che son negata ma domani dovro' chiedere aiuto a qualcuna delle autrici per superare alcuni scogli..
E poi coccole di Max, chiacchere e solito panino con la mortadella.. Mai ingurgitata tanta mortadella come qui... Ed ora son cotta! Cosi come se fossi andata al lavoro...

lunedì 3 dicembre 2012

Concentrazione e attesa..

Continua la mia concentrazione massima sul debellare il malefico Aspergillus che, annidatosi nei mie polmoni crea problemi e rallentamenti.
Per ora rispondo bene alla terapia e focalizzo le mie energie nell'arrivare piu in forma possibile al fatidico momento del trapianto... Li dovremo far lavorare le celluline di papa'! Poverette si dovranno concentrare su piu fronti i linfociti contro la malattia, i neutrofili contro il fungo e ricordarsi che mi amano tanto e che sono la loro bambina e quindi non troppo contro di me..
In modo completamente anomalo rispetto al passato potrei fare il trapianto in camera doppia, con questa ragazza marchigiana con cui mi trovo bene. Tutto sommato, io, fan della singola a oltranza, sono stata fortunata e potrebbe anche essere piacevole questo cambio di prospettiva.
Per ora attendiamo. Nel frattempo oggi ho conosciuto il responsabile del reparto e mi ha colpita positivamente. Schietto, diretto, positivo..

domenica 2 dicembre 2012

Cosa mangerei oggi?

E' domenica, tra poco arrivera' il solito vassoietto, fuori e' grigino e freddino (credo) e se fossi a casa sarebbe stata una giornata fantastica per dedicarsi al confort food..
E quindi cosa mangerei io oggi?
Un bel piatto di gnocchi alla romana (anche se poi non so perche' li chiamino cosi visto che la mia amica romana non li conosceva e non li aveva nemmeno mai mangiati) e poi un bell'arrosto morbido e profumato con tante verdurine tipo pisellini, zucchine e carotine..
Un pranzo classico, proprio di quelli della domenica come ti facevano le nonne una volta....
Per arrosto e verdurine rimando ma ecco la ricetta dei gnocchi alla romana..

250 gr. di semolino, 100 gr. di grana grattugiato, 80 gr. di burro, 1 litro di latte, sale. 
Scaldare il latte con un pizzico di sale e 20 gr. di burro. Quando sta per bollire aggiungere il semolino  un po’ alla volta mescolando con una frusta cercando di evitare i grumi. Cuocere per 20 minuti, sempre mescolando, quindi incorporare 50 gr. di grana e una bella grattuggiata di noce moscata e un pizzico di pepe e spegnere il fuoco. Mettere il semolino su un piano di lavoro e lavorarlo con una spatola fino a formare uno strato di circa 1 cm. Far raffreddare poi con un tagliapasta tondo (o un bicchiere tondo non troppo grande)  formare dei dischetti di semolino. Metterli in una pirofila imburrata lievemente accavallati poi versarvi sopra il burro fuso e l’altra metà di grana. Infornare a 200 gradi per circa 20 minuti, fino a che si sarà formata in superficie una crosticina dorata. Servire subito.
Sono semplici, buoni, caldi e piacciono a tutti e son cosi facili da fare che comprarli fatti non ha tanto senso...
Ad averla in casa si puo' colorare e rendere più particolare un po' aggiungendo all'impasto qualche cucchiaio di purea di zucca ben asciutta e condendoli anche con una toma grattuggiata di montagna e foglioline di salvia...

Umanzzazione delle terapie - lavori in corso

Oggi ho letto un bell'articolo su vanity fair. Un nuovo progetto del reparto cardiologia di  un ospedale a Roma  in cui si chiede ai pazienti di scrivere la loro storia e qualcosa che nella vita gli ha dato gioia... E' un progetto di un ex paziente che ha proposto di introdurre in cartella clinica qualcosa sulla sua storia, sulla famiglia, sulle paure e i sogni...
Da tempo rifletto e parlo in questo blog di umanizzazione dell'approccio ospedaliero. Vengo da un esperienza bellissima in questo senso, in cui alla competenza medica piu' volte ho dettto quanto si affiancasse il senso dell'umano, del far sentire sempre il paziente al centro e non solo un numero o un malata. Non e' cosi ovunque. Ad esempio dove mi trovo ora l'approccio e' piu' scientifico, molto tecnico, infermieri carini ma piu' distaccati (almeno per ora ma qualcuno crollera' sotto la mia parlantina e si sciogliera') medici piu frettolosi per quanto assolutamente competenti..
Persino gli psicologi, che si sono presentati in coppia l'altro giorno, hanno un approccio meno "umano", domande da manuale (ma quello lo comprendo dal momento che sono i primi colloqui) e questionari... Ma come diavolo fai a ridurre i sentimenti contorti che provi nei confronti della malattia, dei tuoi cari, di te stessa e delle tue paure su un questionario a crocette...
Io che non faccio nemmeno quelli su Vanity Fair..
E' un impostazione, un approccio e non so dire quale sia giusto o sbagliato o, se nel sogno dell'ospedale ideale ancor meglio debbano convivere ed integrarsi insieme.
Stimolo qui i "malati" che mi seguono a pensare a cosa li avrebbe fatti stare meglio nei lunghi ricoveri ospedalieri. Io credo che le componenti della guarigione siano tante (competenza medica, farmaci all'avanguardia, amore di chi ti sta vicino, determinazione e positivita' e tanta tanta fortuna) ma l'ambiente in cui vivi, l'approccio che ha il personale ospedaliero nei tuoi confronti sono componenti fondamentali.
Questo vale ovviamente per chi fa lunghi ricoveri ma, come dimostra l'esperienza citata del reparto di cardiologia, anche nelle brevi esperienze ospedaliere non sentirsi un semplice numero un corpo in cui infilare tubi e da tagliuzzare puo' contribuire al percorso di ripresa fisica e psichica.

Ps bollettino dei naviganti terzo giorno senza febbre e indici infiammatori in discesa... Speriamo che l'aspergillus abbia iniziato a pensare di andare a farsi un giro altrove...


venerdì 30 novembre 2012

Addio bella suite..

Mai abituarsi troppo bene ad una singola con frigobar, poltrona comoda e ampi spazi....
Siccome siamo ancora a novembre ci si doveva aspettare qualche scherzetto..
Ed eccoci di nuovo traslocati.
Da un punto di vista puramente terapeutico sembra di buon auspicio: sono stata spostata in area trapianti.. Camera nuova, abbastanza spaziosa in effetti e come compagna di stanza una mia coetanea delle Marche simpatica...
Pero' che trauma l'ennesimo trasloco.. Sono del segno del Toro, una personcina stanziale e che si lega all'ambiente ed ogni trasloco e' vissuto come uno strappo... Avevo appena iniziato a conoscere i dottori di la e gia' nuovo cambio..
E poi son passata dalla Norvegia (la suite singola aveva solo il piccolo difetto di essere decisamente freddina) al solito clima subtropicale dei reparti di ematologia...
Vabbe' un momento per riadattarsi al nuovo ambiente e ripartiamo di nuovo...

Chi e' giovane e chi vecchio....

Mia cognata oggi mi ha raccontato che il piccolo Stefano, cinque anni, in macchina si era addentrato sul concetto di giovane, vecchio... Mi fa sorridere pensare come tutto sia relativo, eta' anagrafica, stato mentale, stato fisico... Cristiana ha ovviamente cercato di ricondurre l'argomento su un profilo molto politically correct per cui giovani sono i ragazzi, anziani i nonni e lei sia non piu giovane ma nemmeno vecchia... (Anche per evitare a Stefanino domande imbarazzanti... Gia' si era spinto a chiedere " ma la zia Cri e' giovane vero?" )
Se fossi un bambino di cinque anni credo pero' che considerei vecchio gia' uno di trentanni... E praticamente senza eta quelli con i capelli bianchi... Almeno per me bambina era cosi.
Io in realta mi sento giovane, e sembrera' assurdo dirlo ma mi sento piu giovane adesso che lotto contro la leucemia di quanto mi sentissi anche solo due anni fa...
Credo questo dipenda dal fatto che verso i trentacinque/quarantanni puo' capitare di perdere un po' di entusiasmo, di pensare di aver gia' fatto molto, di sentire che quell'entusiasmo ingenuo che avevi a vent'anni e' scomparso e ti siedi sulla situazione, lavorativa, sentimentale, amicale...
Oggi invece sono piu che mai consapevole di quanto ancora vorrei fare, del fatto che (malattia a parte) non ci sono veri limiti a cio che voglio e posso realizzare (mentre prima tendevo a crearli mentalmente), di come io guardi alle cose con occhi freschi e puliti, senza quel velo di cinismo e distacco che da professionista milanese quasi sembra obbligatorio avere..
Se analizzo anche solo il linguaggio mi rendo conto di come mi capitasse di dirmi " bhe' non ho piu' l'eta' per questa cosa..." Ed ora non lo dico mai, nemmeno mi viene in mente...
Ci sono persone vecchie da sempre ed altre giovani fino alla morte..
La perdita di entusiasmo, la cancellazione dei sogni, l'incapacita di fare progetti anche folli e irrealizzabili, ti rende vecchio anche a vent'anni e viceversa giovane a novanta..
Sono pensieri banali, di cui leggiamo spesso sulle riviste ma non e' facile sentirseli veramente addosso e saper analizzare se siamo giovani o vecchi a prescindere dalle'eta' anagrafica...
In tanti cancer blog leggi la parola "sopravvissuta" o "lungovivente". Le trovo durissime ma purtroppo vere, chi ha la fortuna di uscire vivo da un esperienza come questa acquisisce uno status sociale e mentale diverso... E forse inizia veramente una nuova vita e di questa dovrebbe saperne sfruttare a pieno ogni potenzialita'...




giovedì 29 novembre 2012

Un condominio molto popoloso e non tanto ben frequentato....

Non avevo mai preso coscienza fino in fondo che il nostro corpo fosse una specie di condominio occupato da abusivi in cui una squadra di polizia cerca di tenere l'ordine... La maggior parte son delinquenti ma i poliziotti normalmente numerosi e ben addestrati...
La  situazione nel mio corpo e di chi vive la mia situazione e' pero' diversa... 
Nel mio caso i poliziotti sono pochi, un po' male in arnese, e fanno quindi molta fatica a controllare tutti i piani. E succede che uno dei delinquenti piu infidi e malvagi, dopo aver magari stazionato in un angolo buio per anni,  subdolamente riesca ad occupare un appartamento a livello dei bronchi e prolifichi...
Si chiama Aspergillus ed all'inizio lo sottovaluti, in fondo nel mio immaginario i funghetti sono cose carine tipo le case dei puffi, lui si accasa e si stabilisce al meglio. I poliziotti sono occupati su mille fronti, in fondo sono pochi e il territorio e' vasto..
Ora un farmaco deve riuscire a combatterlo e ricacciarlo nell'angoletto, altrimenti quando inizieranno i lavori di ristrutturazione e tutti i poliziotti saranno a casa, lui potra' spopolare e imbrattare tutti i muri..
Per cui adesso concentriamoci tutti per debellare questo infame abusivo occupatore di case altrui! 


mercoledì 28 novembre 2012

Giornate di attesa

Chi l'avrebbe mai detto che la mia lotta verso la guarigione sarebbe stata rallentata da dei funghi...
La febbre e' migliorata ma non se ne vuole andare, e questo fa cambiare i piani..
Per ora si aspetta e si vede cosa succede cercando di debellarla in ogni modo.  Diciamo che quasi sicuramente non faro' il doppio ciclo di chemio che, secondo loro, con questa chiamiamola "polmonite" ,avrebbe troppi rischi e quindi, cacciati a pedate i funghetti maledetti probabilmente procederemo direttamente al trapianto.
Vabbe', mi sono detta, e' vero che sarebbe stato meglio arrivare al trapianto "puliti", ma in fondo chi ci assicura che questo farmaco avrebbe funzionato? Insomma andiamo avanti tranquilli concentrati sui funghi e soprattutto a cacciarli... E pensare che mi mangerei un intero piatto di cappelle di porcini fritte e grigliate con una bella spolverata di prezzemolo....

Per il resto giornate tranquille, blog, chiacchere telefoniche e poi tra poco sara pronto il libretto di cucina che ho scritto e tramite la vendita del quale spero di raccogliere un po' di soldi per fare qualche bella iniziativa che migliori la qualita' della vita dei pazienti ematologici del policlinico, le mie amiche sono tutte mobilitate!
Cerco di pensare poco, sono ottimista e positiva e vado avanti con i miei progetti. E la cosa piu divertente e' che, con la scusa che son chiusa qui dentro, dirigo gli altri e li faccio lavorare...
Per cui quel povero angelo del mio maritino corre a destra e manca dietro ai miei capricci...


martedì 27 novembre 2012

Elucubrazioni sulla mortadella

Al San Raffaele ho riscoperto dopo anni la mortadella, e' l'unica alternativa al prosciutto cotto che, confesso, dopo un anno, inizio veramente a odiare.
Ovviamente qui l'abbinamento possibile e' semplicemente con il pane ma in realta' mi sono messa a riflettere (e vi direte non hai veramente nulla da fare) quante cosine buone e veloci si possono fare con una banale busta di mortadella affettata.

Crostini con mousse di mortadella e mostarda piccante

Frullare le fette di mortadella, mezzo philadelphia o poco più, un goccio di aceto balsamico. A piacere sale e pepe ma secondo me e' gia saporita. Affettare sottili dei pezzetti di mostarda di cremona (ad esempio la pera). Tostare una baguette tagliata a fette e spalmare la mousse.

Crocchette patate e mortadella

Lessare due patate e schiacciarle con lo schiacciapatate, unire due uova, una bella spolverata di parmigiano, noce moscata, un pizzico di pepe, e di sale unire la mortadella tritata e un po' di pan grattato. Mescolare bene.
Scaldare in un una padella olio abbondante, formare delle palline passarle velocemente nell'uovo sbattuto e nel pan grattato e friggerle velocemente.
Sono buonissime da intingere in una senape dolce...




Il rapporto paziente / cari (in senso molto allargato)

Il mio psichiatra preferito nonche' ritengo ormai quasi nuovo amico (Ma lo conquistero' definitivamente una volta invitato a cena in campagna) mi direbbe che questa e' materia loro, che e' complessa e piena di sfaccettature.
La riflessione mattuttina (ma non soffro di insonnia e' solo che ieri son crollata alle nove) mi viene proprio da una visita improvvisa di ieri. Un ragazzo conosciuto credo piu di quindici anni fa, che non vedevo da almeno dieci e che lavora al SanRaf mi e' passato a salutare in reparto (loro ovviamente non rispettano le regole parenti).
Mi sono chiesta come lo avesse saputo e scopro che lo ha saputo da un'amica che avevo visto credo l'ultima volta a marzo e poi sparita ma che evidentemente ha continuato a tenersi informata su di me tramite blog.
Ho quindi inziato a pensare al mondo di affetti che mi ruota intorno e come ognuno di loro gestisca in modo personale la relazione con me e le evoluzioni della mia storia.
C'e' Massimo su cui ogni parola sarebbe priva di sufficienza di valore: C'E' SEMPRE e MI PROTEGGE sempre
C'e' mio papa' che sta per fare l'atto piu importante, e che comunque e' il mio papa' e io la sua bambina per quanto cresciuta
C'e' il gruppo indissolubile, quelle amiche e amici che non mollano mai che, se anche sono terrorizzate di trovarti in un momento no, fanno un bel respiro e o vengono o telefonano (a seconda degli ospedali e delle disponibilita' di visita)
C'e' la famiglia di Max, che ha un ruolo importante, sono oggi un pezzo di famiglia che sento  a  tutti gli effetti mia ma in cui ognuno ha i suoi comportamenti, con Cri ed Ale si parla, con i bimbi si scherza ma poi so che dicono le preghierine per me, con la suocerina cerchi di tenerla tranquilla.
Ci sono i miei zii, sono lontani, hanno paura di sbagliare quando mi parlano e mi vogliono bene e basta, incondizionatamente.
C'e' il gruppo delle sostenitrici ad oltranza, amiche vecchie e nuove che, con il canale del blog, della mail e dell'sms fanno in modo di esserci e dare conforto.
Ci sono gli amici nuovi, quelli conosciuti in ospedale, con cui si e' creato un rapporto profondo in breve tempo forse perche', come dice il Manenti, la malattia mette a nudo i sentimenti, con cui parli anche delle cose di cui non hai sempre coraggio di parlare con altri, molti sono pazienti ma alcuni sono anche medici e infermieri... E' un empatia che si crea cosi', naturalmente in quel mondo fuori dal mondo che e' un reparto di ematologia.
Poi ci sono i follower silenziosi che si informano da qualcuno o seguono il blog ma non si palesano mai. In questa categoria ricadono le persone piu' disparate, ci puo' essere quello che pensavi amico caro ma che non riesce a sbloccare un qualsiasi canale di comunicazione diretto per i suoi filtri mentali o le sue paure o perche' ormai e' passato troppo tempo e non sa piu' come approcciarsi o perché  ogni discorso gli sembra stupido (su questo li rassicuro, a me son propr gli aneddoti più stupidi che allettano di piu) ma vuole sapere perche' in fondo a modo suo mi vuole bene, c'e' il collega con cui hai sempre fatto due chiacchere al caffe' ma che invece si e' un po' affezionato e vuol sapere come stai, o l'amico dell'amico, coosciuto superficialmente che, colpito da una storia un po' complessa di un suo coetaneo, pian pian si affeziona e contribuisce al mio gruppo adorato di supporto.
Poi ci sono i desaparecidos... Quelli che si proclamavano grandi, grandissimi amici e pfiu, come in una nuvola sono scomparsi... E probabilmente non sono nemmeno finiti nel gruppo dei follower silenziosi perche' ti dicevano "ma la nostra amicizia e' troppo esclusiva, io ho bisogno di notizie in diretta"
Per questi non provo rabbia (Max un po' si ma siam diversi, io son piu' zen) ma non riesco a comprendere fino in fondo le dinamiche mentali sottese a questo comportamento. Ci sono quando vogliono loro, ti raccontano essenzialmente i fatti loro e poi nemmeno piu quello e spariscono per mesi e mesi capaci poi di ricomparire come nulla fosse...
Bha' su questa categoria lancio la palla al Manenti ormai membro integrante della mia storia (e visto che mi legge sorridera')

Comunque, in sintesi, GRAZIE al mio gruppo di sostegno, ognuno con il suo contributo, la sua preghiera, il suo pensiero perche' siete unici e in una malattia come questa, dove l'isolamento diventa parte della tua vita, avere consapevolezza che c'e' un mondo di persone e non solo di sensazioni e esperienze che ti aspetta a me da la forza di affrontare qualsiasi cura.




lunedì 26 novembre 2012

Broncolavaggio.. FATTO

Come sempre le cose sono peggiori ad immaginarsele che a farle.. Certo le descrizioni che trovi su internet, i forum in cui ti raccontano della sensazione totale di soffocamento, di angoscia, e sopratutto sul post manovra  non rassicurano affatto ma, sara' stato il lexotan preventivo che mi son fatta dare, sara' stato il medico bravo, sono arrivata abbastanza tranquilla.
Certo il fatto di essere tormentata da una tosse stizzosa da giorni non ha aiutato nella ricerca del benessere ma dura poco (dieci/quindici minuti in cui, se fossi stata piu rilassata, sarebbe anche stato carino guardare come diavolo sono fatti i miei polmoni all'interno),  dopo parli come Baudo quando si era fatto operare alle corde vocali ma dopo mezzora gia tutto e' passato. E Max che sperava in almeno due ore di silenzio forzato!

Certo non lo consiglierei come pratica piacevole per una mattinata di ozio ma anche a questo abbiamo messo una tacca! Speriamo proprio che la lista di esami poco carini finisca qui!

domenica 25 novembre 2012

Il mio Athossone

Chi non ha mai avuto animali forse non potra' capire questo post ma i miei cani per me sono parte integrante della famiglia e il mio cuore e' pieno di ricordi ed Athos era un cane speciale.

Era bello, cosi' bello che le giapponesi sui navigli ci fermavano per far le foto
Era buono, cosi buono che quando e' arrivata Alice lei lo ha dominato da subito. Lo mordeva nel collo e lo trascinava per la casa, sul parquet, come fosse un tappetino facendogli venire delle croste tremende..
Era scemo, cosi scemo che quando vedeva un cane in televisione e poi questo usciva dall'inquadratura andava dietro al televisore a cercarlo
Era furbo, cosi furbo che quando non voleva salire in macchina dal rientro dalla campagna faceva finta di non sentire e si guardava intorno indifferente
Era ottimista, cosi ottimista che quando di notte gli scappava la cacca cercava di svegliarci fissandoci al buio (con risultati alla fine immaginabili)
Era aggressivo, cosi aggressivo che quando e' stato aggredito da un beagle si e' buttato a pancia all'aria
Era retriever, cosi retriever che, quando nel nostro bosco Max cercava di ripulire una zona dove c'erano macerie e le raccoglieva in una buca lui correva felice a prenderle e le riportava indietro ed allora dovevi distrarlo con un legno da una parte e la maceria dall'altra
Era generoso, cosi generoso da lasciar sempre la ciotola con qualche avanzo da pulire ad Alice
Era ostinato, cosi ostinato da poter rimanere a fissare un pezzo di pane appoggiato sul bancone della cucina per ore intere emettendo solo uno strano suono gutturale
Era dolce, cosi dolce da inondarmi di baci ogni mattina appena facevo spuntare un piede dalle coperte
Era tonto, cosi tonto da odiare i panettoni di cemento e i cassonetti e abbaiare contro inferocito fino a che non lo trascinavi via
Era affettuoso, cosi affettuoso da passare ore a leccare le orecchie e la testa di alice fino a lasciarla come un pulcino bagnato
Era sensibile, cosi sensibile che la prima volta che e' rimasto solo dai miei alla sera si fatto venire la crisi d'ansia vomitando a destra e a manca e i miei sono corsi dal veterinario spaventati pensando avesse mangiato qualcosa ed invece il veterinario alla fine gli ha fatto un bel calmante
Era caparbio, cosi caparbio da cercare sempre il tronco piu grosso e cercare di trasportarlo a destinazione anche se impossibile (e come era fiero quando arrivava davanti a te con questo baobab e sperava che gli venisse lanciato e tu non riuscivi nemmeno a sollevarlo)
Era goloso, cosi goloso che quando facevo la torta di mele stava li con alice a prendersi tutte le bucce e riduceva il pavimento come dopo un alluvione
Era cucciolo, così cucciolo anche da vecchio da saper sempre apprezzare una bella treccia da rosicchiare nuova anche se non aveva più denti, o ancora meglio un bell'osso di gomma con il sonaglio ( a volte era li tranquillo, dormiva, e poi si alzava, andava alla cesta dei giochi e te lo portava per giocare, così, senza un motivo..
Era così dispettoso a volte, ma così dispettoso che, al mare faceva il bagno, usciva, si scrollava il piu  possibile vicino a te, si impanava bene nella sabbia e poi veniva strofinarsi sul tuo asciugamano...

Era il mio bambino, uno di quei ragazzini un po tonti a cui vuoi bene sempre, a prescindere, anche quando si infangava in ogni pozzanghera che trovava, anche quando rubava il salame dal tavolo dell'aperitivo, anche quando sbavava vicino a tavola e tu lo sgridavi ferocemente, anche quando, mandato in castigo, vedevi il suo naso fisso, immobile dietro il vetro della porta, e anche quando dopo mangiato tentava di venirsi a pulire il muso sul divano bianco..
E lo amavi perché i suoi occhi esprimevano solo amore incondizionato per la vita... Felice di una carezza, di un saluto, di un qualunque piccolo gesto di attenzione...
Tutti i cani sono così, hanno solo bisogno di tanto amore... Lui ne ha avuto tantissimo, da tutti. Tanti cagnolini non vivono neanche un frammento di ciò che lui ha avuto...



Domenica tranquilla

Poca febbre, il mio amore qua per tutto il tempo permesso, due coccole, un po di lettura... Giornata tranquilla quindi... In attesa di domani!
Per ora non penso al broncolavaggio e mi rilasso..

Riflessioni mattutine sul lavoro degli infermieri

Qui al San Raffaele, se ti muovi per i corridoi, non si respira una bella aria. C'e' tensione palese si duecento licenziamenti prospettati, c'e' come un'aria di " ma in che mani eravamo fino a ieri e non ci siamo accorti di nulla". Poi torni nel reparto di ematologia e capisci che in generale chi scieglie di lavorare in questo reparto, a prescindere dall'ospedale e' fatto di una pasta diversa. Entrano in camera sempre con il sorriso, gentili e disponibili, questo vale qui quanto valeva al policlinico. Si certo di la' ormai c'era anche un po di affezione, di amicizia, ma anche qui sono sempre capaci di tenere fuori i loro malumori per farti star bene (credo che si rendano anche conto che qui l'isolamento dai propri cari e' tale che il loro sorriso diventa fondamentale).
Non ho mai percepito lo stesso negli altri reparti dove sono andata a fare esami (dove invece l'argomento scioperi e contestazioni e invettive contro il nuovo proprietario e qualcuna contro quello vecchio sono costanti) qui non si sente mai parlare della crisi (o il caposala che non conosco ancora e' un vero leader che ha sedato fin dall'inizio i borbottii oppure han deciso che il paziente in questo momento e' la loro priorita' e magari delle preoccupazioni sul posto di lavoro se ne parla in mensa o fuori..)
Comunque e' bello vedere ragazzi che trasferiscono questo entusiasmo sincero (ed ormai inizio ad avere una panoramica ospedaliera di minimo rispetto) , che vivono il loro lavoro non solo come l'unico mezzo con cui portare a casa poco piu di mille euro. I turni sono pesanti, ti trovi a fare anche cose schifose, e se ti affezioni e qualcosa va male soffri pure per qualcuno che non era della tua famiglia.
Se penso a quel costante borbottio di sottofondo che ricordo in azienda e che che sentivo in quasi tutte le aziende ti chiedi quale sia la molla che li rende cosi speciali. Perche' per mia fortuna non conosco molti reparti ma posso dire che non ovunque e' cosi. dove era la mia mamma avevi paura delle infermiere e la prima cosa che ti sbraitavano in faccia era che schifo fosse, di come fossero sotto staff, tanto da inibirti suonare il campanello se non per situazioni veramente critiche. in Ematologia forse il sapere che il prendersi cura di una persona nel concetto piu' esteso puo fare una piccola differenza in un momento difficile della vita di una persona, spesso giovane e che si trova in isolamento da la molla per non portare al lavoro le preoccupazione del mutuo, dei figli, di un ospedale che prima veniva osannato come un polo di eccellenza mondiale ma che ora, perdonatemi il termine " e' stato sputtanato" da un visionario che ha creato buchi finanziari enormi, pur rimanendo lo stesso concentrato di competenze di poco tempo fa.
C'e' profonda delusione nelle persone che lavorano qui da anni, molta amarezza. Qui in reparto sono invece tutti giovani e forse vivono solo la passione del loro lavoro un po' piu disillusi verso i cosiddetti leader carismatici. Al Policlinico, come qui, molti ragazzi vivono di contratti a termine ma quando sono in camera con te sono li solo e  sempre per te!