mercoledì 31 luglio 2013

...???...

Ecco la forma dei mie pensieri: ...???....

Oggi minuscoli segnali positivi tra cui pcr che scende, micro risalita dei neutrofili, niente febbre ma nessuna risposta concreta.
Si procede in questa ennesima attesa e teniamo le dita incrociate per gli esami di domani (i cui esiti purtroppo non vedremo fino al pomeriggio..)
Certo che, se oltre a questa deliziosa dottoressa delle infettive, mi chiamasse qualcuno di ematologia sarei più felice.. Ma forse sono io abituata male e troppo pretenziosa ed e' normale che funzioni cosi..
Il reparto intanto si e' attrezzato a gestirmi tra mascherine e precauzioni aggiuntive e mi  sento un po' più  tranquilla sul rischio infettivo..
Come dice una blogger che adoro (on the widepeak.wordpress) e che racconta la sua storia difficile con ironia e determinazione:
E ci sono. Sono qui. Sono presente.
Anche voi. E non fa poi così caldo.
Ecco, anche io sono qui ed anche voi (Max, le amiche, papa', Francesco, il solito indistruttibile team di supporto..)... E, alla fine di questa lotta di nervi crolleranno la malattia, le complicazioni, i pensieri brutti e noi saremo qui...

Oggi Max mi ha detto che se dobbiamo fare ferragosto qui si attrezza con il nostro nuovo barbecue portatile, salamelle birra e cocomero e facciamo il picnic a villa Turro.. Non male come progettino ferragostano!!

martedì 30 luglio 2013

Sindrome da paziente ematologico

In oltre un anno e mezzo, per la prima volta mi ricoverano in un reparto diverso da ematologia.
Ed ovviamente i miei globuli bianchi crollano: ho ben 300 neutrofili ossia nulla.. Completamente esposta alle infezioni.
Mi sento come un vasetto di miele in un nido di vespe.. Nuda in un mondo di batteri feroci..
Sono iperagitata, controllo ogni mossa di medici ed infermieri tanto che alla fine penseranno io sia una pazza psicotica..
Le cause possono essere molte.. Soprattutto infettive o farmacologiche anche se ovviamente la mia mente non riesce ad escludere motivi piu seri.
Domani si decidera' intanto cerco di stare buona buona e non farmi mangiare dalle vespe assassine

lunedì 29 luglio 2013

Dalla 214 alla 213: si cambia hotel!!

Dopo un inizio difficile la giornata si e' sviluppata meglio.. Alla fine l'ossigeno di questa mattina si e' rivelato un eccesso di zelo! Ok non saturo proprio splendidamente ma non così male da aver bisogno di ossigeno..
Nel pomeriggio poi il fatidico trasferimento al San Raffaele di Turro.
Per la prima volta dall'inizio della malattia e, in realta', in generale della mia vita sono in un cosiddetto reparto normale.. Senza particolari procedure e  restrizioni per le visite e, da non credere, posso addirittura scendere nel parco.. Mi sembra tutto cosi strano e anomalo.
Altra camera singola, sicuramente meno moderna della mia ultima suite bimbi, ma comoda a parte il televisore senza telecomando fisso su rai 1.. Meno male che stasera c'e' Montalbano..
Ora sono cotta tra sballottamenti, piagnino del mattino e emozione da nuovo contesto..

Laura, Viviana,Marina,Pasquale,Chiara,Damiana,Veronica ..Ragazzi.. Mi mancate

Ebbene si questa mattina avrei voluto essere altrove.. A casa ovviamente ma forse mi sarebbero bastate un paio d'ore al policlinico.. Qui mi sento stra curata, non posso assolutamente dire che mi manchi il supporto medico e l'attenzione infermieristica. Ma oggi sono crollata e piu che di cure avrei avuto bisogno di un abbraccio e qualche carezza e di piccole parole di rassicurazione..
con voi non mi sarei vergognata di piangere un po' per paure sciocche.. Solo perche' questa mattina un infermiere forse fin troppo zelante ma tanto freddo ha preferito farmi mettere l'ossigeno.
Dopo meno di un ora mi sono svegliata con tanta voglia di piangere dopo sogni angosciosi.
Mi son tolta l'ossigeno, ho iniziato a fare yoga, ginnastica, gli esercizi respiratori ma quel nodo e li e vorrebbe solo delle carezze..
Ecco ragazzi, fossi stata li avrei suonato il campanello, voi sareste corsi preoccupati, mi avreste visto in lacrime e mi avreste dato della sciocca ma poi avreste iniziato a farmi le carezzine, a calmarmi a dirmi che tutto andra' bene.. Mi avreste fatto qualche battuta e tutto sarebbe passato.. Io sarei tornata quella di sempre e sarei andata avanti..
Grazie!

Per fortuna pero mi basta anche solo scrivere per rasserenarmi.. Questo blog resta il mio mondo di espressione privato. L'unico a cui riesco a dire sempre la verità', a cui riesco a confessare le paure vere, i momenti in cui la misura e' colma e il mio sistema nervoso cede..
Ora sto meglio.. Come si dice molte volte me la canto e me la suono da sola! Ma sono pronta ad andare avanti convinta che dell'ossigeno non avrò' bisogno (chissà mai perché' poi questa cosa mi spaventa così tanto considerando ciò che ho affrontato fino ad ora), che riuscirò con la mia testardaggine e voglia di fare a tornare a passeggiare, cucinare, pasticciare con i miei hobby, baciare il mio amore senza tossire, lavorare, giocare con i nipoti..
Certo che faccio la dura ma bastono veramente delle stupidaggini a farmi vacillare! Mi chiedo come molti facciano a dire che sono forte.. Ma dove? Ma quando?
Vabbe' ora mi lavo la faccia e faccio colazione con la brioche che ieri mi ha portato il mio amore..


sabato 27 luglio 2013

Stanza 214

No no non e' la camera di un qualche bell'albergo in giro per l'italia ma l'ennesima camera del San Raffaele! Questa volta sono praticamente abusiva. Mi hanno infilato in una delle camere dedicate ai bambini che fanno le terapie geniche. Quindi lettino con le sponde tutto colorato che, anche allungato al massimo e' un po' cortino pure per me che non sono esattamente una stangona. Niente telecomando del letto ma solo alla fine del letto (intanto normalmente la comandano i genitori) e flusso d'aria da vera camera sterile all'avanguardia (che ovviamente per la tosse non aiuta tanto e filtrata e rarefatta)e poi la cosa piu figa in assoluto (si lo so ormai mi entusiasmo veramente per le cose piu stupide ma e' tutto questione di parametri nella vita e ci si diverte come si puo') : il letto bilancia!! in ogni istante sai quanto pesi come quelle piattaforme su cui pesano i TIR.... Alcune mie amiche inorridirebbero al solo pensiero ma io mi diverto un sacco a giocare con il letto bilancia (gambe giu, gambe su, libro sul letto, ... Che cretina!)
Infermieri e medici entrano tutti bardati perche' visto che chi mi segue normalmente segue anche i trapiantati posso essere infettiva per fisici debilitati.. Un appestata insomma!!
Comunque durera' poco.. A breve mi spostano a malattie infettive cosi si possono concentrare meglio su questo infame di pseudomonas che e' tornato a farsi vivo piu che mai.
Questa volta pero' lo dobbiamo veramente cacciare senza piu tentennamenti!
Intanto ovviamente settimana di vacanza rovinata per Max e un po' di sana incazzatura!! Che spero dia una mano a globuli bianchi e antibiotici a debellare questa incredibile rottura di batterio!!

martedì 23 luglio 2013

Altra giornatina impegnativa ma..

.. Oggi e' il compleanno del mio amore e quindi stasera si festeggia!
Anche se ora sono a casa, un po' distrutta dall'ennesima giornata in ospedale con sospensione delle aferesi, accertamenti cardiologici perché sono tachicardica, terapie varie e noia su in dh..
Alla fine nulla e' cambiato: il cuore funziona (almeno quello) i polmoni poco e quindi per questo il mio cuore pompa come un forsennato.. Qual'e' il problema? Che se parti da 115 battiti a riposo basta un piano di scale per avee il fiatone!! Per cui via alla ginnastica polmonare e quindi eccomi anche a soffiare dentro una macchinetta per potenziare le funzionalita' respiratorie.. (Peccato solo scateni la tosse..)
Cme gia detto quando cucino niente affanno e quindi anche ieri sera ho deciso che dovevamo coccolarci un pochino..
Brownies (e me ne ero portato anche uno oggi in ospedale.. Fondamentale per tenere un umore decente vista la giornata)

200 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro
140 gr di zucchero a velo vanigliato
70 gr di farina autolievitante (va bene anche quella normale)
Un cucchiaino di lievito per dolci (in caso si usi la farina normale aumentare lievemente la dose di lievito.. Io dovevo finire quella)
Un bel pizzico di sale fino
3 uova
Mandorle a filetti e goccie di cioccolato a piacere

In un pentolino sciogliere a fuoco bassissimo o, meglio ancora a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro.
In una ciotola versare il mix di cioccolato fuso, unire lo zucchero e amalgamare bene. Aggiungere uno alla volta facendoli incorporare bene le uova. Mescolare la farina, il sale e il lievito e setacciarle sul composto. Mescolare bene e versare in una teglia quadrata o rettangolare o di silicone o ben imbirrato e infarinato. Cospargere di goccie di cioccolato extra fondente e di lamelle di mandorle
Cuocere a 180 gradi per 20 minuti circa. Verificare la cottura con uno stecchino e sfornare. Tagliare a quadrotti

Noi, forse per sentirci un po' meno in colpa li abbiamo mangiati con dei frutti di bosco misti al naturale

lunedì 22 luglio 2013

Ritorno a casa..

Ho perso il conto! Quante volte ho detto così.. A casa!! Anche questa volta l'ospedale e la camera 291 sono diventati un ricordo.. L'ennesima memoria da accantonare e conservare.. Ognuno ha rappresentato un esperienza e ha una sua identita'.. Da giovedì sera comunque sono a casa.. All'inizio confusa, vagamente sfasata come qualcuno che esce dall'isolamento.. Poi cenetta al Nu, adorabile ristorante asiatico vicino a casa e poi nanna nel nostro letto.. So che sembra una cosa banale ma la sensazione di passare da un lettino singolo in cui dormi attaccata ad un tubo che a sua volta e' attaccato a un palo e quella di dormire nel tuo letto, con i rumori della tua casa, il respiro di sottofondo di tuo marito rappresenta ogni volta un' emozione.

Week end di recupero in campagna.. Solite piccole cose come la pizza con gli amici, un po' di pasticci in cucina (del resto di giorno fa caldo e si sta meglio in casa) e sano cazzeggio sul divano.. Che meraviglia! Ogni volta sembra un regalo..
Vi chiederete cosa avrà' mai potuto produrre una post polmonite appena uscita dall'ospedale? Modestia a parte a far le scale mi viene il fiatone subito ma in cucina sembra che il respiro vada mooolto meglio..
E quindi, dovendo anche smaltire in qualche modo la sovra produzione del nostro orticello ecco sfornati verdure ripiene, parmigiana di zucchine e pomodorini in conserva..
La parmigiana era particolarmente buona e quindi ecco la ricetta:

2/3 zucchine medio grandi
600 gr circa di pomodorini ciliegia
Mezza cipolla diTropea
1 mozzarella di bufala piccola
1 scamorza bianca piccola
Parmigiano grattugiato
Basilico fresco
Olio evo

Affettare le zucchine e stenderle sulla placca del forno ricoperta di carta da forno.
Stenderle leggermente sovrapposte e condire con un pizzico di sale e un filo d'olio. Cuocere in forno a 180 gr per 15 minuti circa. (Ovviamente si possono anche friggere ma così sono molto piu leggere)
Tritare grossolanamente la cipolla e soffriggerla dolcemente in padella con un filo d'olio. Se necessario aggiungere un goccio d'acqua onde evitare che bruci e diventi amara. Aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a meta con un cucchiaino scarso di zucchero e un pizzico di sale. Cuocere fino a che son morbidi e tendono a disfarsi.
Versarli nel bicchiere del minipimer e frullare.
Affettare la mozzarella e la scamorza bianca sottilmente e iniziare a comporre la parmigiana in una teglia che possa andare in forno.
Velare il fondo con la salsa, fare uno strato di zucchine, aggiungere il formaggio il basilico e ancora salsa e una spolverata di parmigiano. Procedere con gli strati fino ad esaurire le zucchine o avendo in ogni modo l'accortezza di terminare con fettine di formaggio, parmigiano abbondante e ancora qualche cucchiaio di salsa. ( attenzione pero a non esagerare con la salsa. La parmigiana deve venire morbida ma asciutta e croccante in superficie) terminare con un filo d'olio e infornare a 180 gradi per circa 40 minuti o fino a che appaia ben gratinata. Lasciar raffreddare in forno spento e servire a temperatura ambiente o leggermente tiepida..

Pomodorini in conserva...
Ecco la ricetta più stupida ma efficace del mondo:
Per tre barattoli da mezzo chilo servono circa un chilo di pomodorini datterini o ciliegia. Ovviamente io godo della produzione più che abbondante del nostro orto.. Altrimenti conviene prenderli al mercato e lavorarli freschissimi.. E lo stesso discorso vale per abbondante basilico.
Serve anche un litro e mezzo d'acqua e tre cucchiai da tavola di sale grosso.

Lavare bene e far asciugare barattoli e tappi.
Lavare bene i pomodorini e il basilico e asciugare il tutto con un canovaccio pulito.
Portare a ebollizione l'acqua con il sale. Riempire i barattoli premendo un pochino e alternando pomodorini e foglie di basilico. Coprire con l'acqua salata calda, chiudere bene e sterilizzare in un pentolone d'acqua per venti minuti dall'ebollizione.
In inverno saranno fantastici per una pasta veloce e con tutto il profumo dell'estate..


giovedì 18 luglio 2013

Insonnia..

Domani si esce.. Dovrei essere serena, felice e farmi una sonora dormita..
Ed invece sono agitata e non dormo!
Dopo aver visto un film con Verdone, il programma di Signorini ed ora il tg5 notte rifletto su come siamo fragili..
Dopo tanti ricoveri mi trovo ad ammettere che l'ospedale lo odi ma allo stesso tempo ti da tranquillita'. Mi sento folle: non volevo essere ricoverata, ho patito ogni giorno di questo ricovero, ho contato le ore ed oggi pomeriggio programmavo una cena al Dry domani sera. Poi ho chiesto i valori di oggi e mi sono bloccata. I globuli bianchi sono un po' scesi, so che e' conseguenza inevitabile della terapia anti citomegalovirus, ma mi sono agitata.. Mi sembra che fuori ci siano eserciti di batteri pronti ad aggredirmi! Quindi domani niente cena, vita riparata in attesa di finire questa schifezza e debellare il citomegalo e far risalire i valori..
E mi sento come divisa dalla gioia di tornare a casa e dalla paura dei pericoli all'esterno..
Non sono mai stata cosi fifona ma in questo periodo sono un po' ipersensibile!
Domani pero' ci sara' il sole, Max verra' a prendermi e respirero' l'aria di casa e le paure passeranno. Venerdi sarò di nuovo qui per la terapia e cosi per un po' di giorni..
Ma so che riprendero' la mia routine, piano piano faro' tornare la respirazione normale e queste brutte ansie notturne spariranno..
Ora torno a guardare un po' di tv e cerco di farmi venire sonno.

mercoledì 17 luglio 2013

Ancora un pao di giorni e poi si va a casa..

Sembra abbastanza ufficiale, salvo soprese dell'ultimo minuto sembravo convinti a cacciarmi da qui.. Non che mi dispiaccia ovviamente! Come si dice, dobbiamo sbrigare ancora qualche pratica ma ci sentiamo pronti..
Oggi infatti, siccome non ci facciamo mai mancare nulla, dobbiamo sostituire per l'ennesima volta il catetere..
E' come il lavoro degli idraulici, a volte un tubo non va bene e nulla riesce a risolvere il problema: va sostituito..
A casa ci succede con la caldaia dell'acqua calda che ci fa disperare da anni e qui con il catetere.. Per cui oggi di nuovo giu nella saletta operatoria della rianimazione, di nuovo una bella anestesia locale, di nuovo i punti e avremo un bel catetere nuovo che speriamo sia amico della macchina delle aferesi questa volta..
Poi faro' ancora qualche dose di antibiotici vari e di terapia per il citomegalovirus e poi: fuoriii e domani sera si cena al ristorante!!
So che mi ritrovo a parlare sempre di cibo, e' una deformazione mentale.. Ma e' oggettivo che quando una persona e' in ospedale ed ha la fortuna di aver superato la fase critica in cui sta male male, il momento dei pasti diventa fondamentale a livello psicologico, oltre che nutrizionale. Troppe volte sono tornata a denunciare questo aspetto.. La società che gestisce il servizio qui insulta pazienti e direzione sanitaria propinando una sbobba immonda composta di prodotti scadentissimi (la mozzarella sembra uscita da uno di quei servizi televisivi sui prodotti italiani contraffatti che si trovano all'estero e riporta solo la scritta mozzarella produttore e origini ignote..) e un menu sempre assolutamente identico a se stesso per giorni e giorni..
Ma io ho i miei salvatori: messer Melone, Madama Bresaola, Capitan Salmone i giovani valletti pomodorini e poi l'armata indu, arrivata tramite le mani della mia amica Bea un po di nascosto al reparto.. E ieri ed oggi scorpacciata di riso pilaf allo zafferano, spinaci speziati con il paneer,  naan, lenticchie al curry e pollo tandoori...  Come un commando infiltrato han superato le barriere cercando di dissimulare quel buon profumino di curry.. Vai a spiegare ad un centro trapianti che la curcuma e' il piu potente antiossidante del mondo, le lenticchie gialle fanno benissimo, gli spinaci son pieni di ferro e le spezie danno una sferzata di energia..
Per ora intanto digiuno in attesa di sostituire il catetere...

In onore della cenetta di ieri sera e di quello che mi attende ancora oggi ecco la mia ricettina delle lenticchie al curry:


(Lavare e sciacquare le lenticchie gialle in una pentola a pressione finché la acqua vi sembra pulita.
Tenete circa 2 dita (orizzontali) di acqua sopra il livello delle lenticchie dentro la pentola, aggiungete 1 cucchiaio di curcuma e sale secondo i gusti, chiudete la pentola e mettetela sul fuoco medio. abbassare quando arriva a ebollizione e cucinare ben chiuso per altri 15/20 minuti (guardate le istruzioni sui tempi di cottura a seconda dei tipi di lenticchie). Controllare le lenticchie e valutare se necessitano ancora di qualche minuto di cottura.
Quando le lenticchie sono di vostro gradimento, in una padella a parte preparate un trito di pomodoro fresco, una cipolla piccola tagliata finemente e olio e unitelo alle lenticchie. Lasciate cuocere pochi minuti  e servitele come una zuppa o in una ciotola per accompagnare riso o pane.

E quella degli spinaci con il paneer (che da noi in Italia si puo sostituire con il primosale):

Pulire gli spinaci e trasferirli inuna casseruola in cui abbiamo sciolto un po di burro. Salare leggermente e farli appassire. Togliere dal fuoco e, una volta tiepidi, tritarli grossolanamente e tenerli in caldo.
In una padella antiaderente fate soffriggere nell’olio di soia una cipolla tritata e due spicchi di aglio, sbucciati e finemente tritati, insieme con la radice di zenzero grattugiata al momento e due cucchiai di curry. Dopo 2-3 minuti aggiungete una presa di sale e il succo filtrato di un limone; lasciar cuocere per 5 minuti, quindi unite gli spinaci tritati e fate stufare a fuoco moderato per altri 5 minuti.
Tagliate il Paneer a cubetti regolari e trasferitelo nella padella tolta dal fuoco; mescolate con 
delicatezza per insaporire gli ingredienti, facendo molta attenzione a non sbriciolare il formaggio. 
Unire gli spinaci, mescolare bene per amalgamare i sapori e servire con pane caldo indiano o riso pilaf..

sabato 13 luglio 2013

Quale vantaggio in un ricovero..

Leggere! E' vero, lo potrei fare anche a casa, ma ho sempre in testa mille cose da fare ed anche ora, se fossi fuori di qui, non legata ad un palo ed alle flebo, non in pigiama e libera di muovermi a piacere farei un milione di cose diverse anziche' leggere. Non che non mi piaccia ma se penso che Miriam mi aspetta con la macchina da cucire per insegnarmi a usarla, che le more son quasi pronte e vorrei fare la marmellata, che le rose devono essere curate, che vorrei fare i ravioli di zucchine, che avrei una voglia pazza di cucinare e mangiare le cotolettine in carpione, che vorrei fare una passeggiata nel bosco, vedere Clelia,  fare una cenetta con Carla e Filippo, andare dalla mamma, andare a Mergozzo con papa', vedere gli zii, spupazzarmi i nipoti prima delle vacanze e stare abbracciata a Max un paio d'ore senza tossire!!
Vabbe' devo avere pazienza, tenermi impegnata e far passare le giornate.. L'importante e' che lo pseudomonas dovremmo averlo debellato, il citomegalovirus che, silenzioso e insidioso, si era sviluppato nei miei polmoni senza dare segni in altro modo, lo stiamo trattando e che la tosse e l'affanno migliorano..

Intanto ieri la mia amica Pamela mi ha portato tre libri e quindi oggi, visto che ho finito l'ultimo Montalbano, ne inizio subito uno..
E oggi viene Fiorenza con qualche vettovaglia..
Ps io devo veramente scrivere all'urp del san raffaele.. Oggi ho tentato di ingurgitare questo pseudo hamburger di tacchino annegandolo nel ketchup.. E' un tremendo agglomerato simil nugget di Mac donald ma ovviamente non impanato e fritto e con strani aromi all'interno e annegato nell'acqua che ha rilasciato.. Non mi esprimo nemmeno sulla colla che osano chiamare pasta.. E pensare che mi lamentavo della cucina del Policlinico.. Non c'e' veramente limite al peggio..

I medici son fantastici, gli infermieri anche ma sui servizi diciamo che si puo' decisamente migliorare..

giovedì 11 luglio 2013

Le piccole grandi gioie..

La vita in ospedale e' fatta di routine, farmaci a orari fissi, pasti (si fa per dire), visita del medico.. Insomma abbastanza una noia.. Ma anche qui esistono i momenti di piccola gioia.. Si cercano nei momenti di visita, nel leggere un bel libro spaparanzati nella poltrona, nell'accorgersi che si riesce ad andare in bagno senza il fiatone, nel mangiare una brioche di pasticceria a merenda o nel godere di una notte di sonno..
Ieri quel genio del fai da te del mio amore ha costruito una tenda di traverse usa e getta per schermare la luce.. Dove non arriva l'ufficio manutenzione del San Raffaele arriva sempre il mio amore che qui ha modificato mensole, spostato mobili e, appunto, costruito tende parasole.. Grazie a questa e alle gocce per la tosse che, e' vero, se hai catarro non andrebbero prese ma anche loro penso on mi sopportassero piu'... Ho dormito fantasticamente senza nemmeno accorgermi del trambusto che pare ci sia stato questa notte in reparto..
Se ieri avevo avuto una crisi di pianto isterica da carenza di sonno e da timore che la tosse non passera' mai (che oggettivamente potrebbe anche essere ma confido almeno in un miglioramento) e volevo essere abbracciata e coccolata e pensavo ma che vita di m... Oggi, dopo sette ore di sonno, penso a quanto sia meravigliosa la vita e che tutto si puo gestire se hai la fortuna di esserci.. Come bata poco per ribaltare gli umori di una donna!

martedì 9 luglio 2013

Lunghe giornate di luglio..

Giornate lunghe, lunghissime..
Sara' che nella mia stanzetta del san raffaele la tapparella e' rotta e quindi ci sono diciotto ore di luce al giorno,
sarà che respiro male per cui i miei movimenti sono molto limitati visto che mi viene l'affanno ad andare in bagno,
sarà che sono in camera da sola,
sarà che non posso chiaccherare al telefono perche' attacco a tossire,
sarà che leggo un sacco ma poi, quando provo a vedere qualcosa in tv, ci sono solo film con Lino Banfi,
sarà che mi manca casa mia, Max, le nostre abitudini anche se son solo 5 giorni che sono ricoverata,
sarà che banalmente sono un po' lagnosa e quasi stufa di tutta questa gente che mi dice come mi vede bene mentre io mi sento sostanzialmente uno schifo,
sarà che avrei un sacco di cose da fare, di vestiti da indossare, di sandali da sfoggiare, di smalti da provare,
sarà che vorrei farmi sistemare questa peluria esplosa sulla testa, eliminare le guance da cortisone, ritrovare il mio sederino perduto, rivedere dei muscoli sul mio corpo..

Comunque giornate lunghe che come sempre mi impegno a far passare creando piccole routine e dividendo le attivita'..
Questa sera arriva la mia amica Bea.. Speriamo sia pronta a parlare sempre lei..

domenica 7 luglio 2013

Mi sento come il brucaliffo..

La testa un po vuota, come se all'interno il fumo ondeggiasse e una pallina potesse rimbalzare tranquilla, lo sguardo fisso, assente.. Il cocktail di antibiotici che sto facendo mi fa questo effetto.. Non posso dire di stare male, sarebbe un affermazione eccessiva ma quel senso di estraniazione da droghe (mai provate sia chiaro), quella lentezza nei movimenti, quel lieve disgusto..
Oddio il disgusto e' dato anche dall'offerta della mensa che ormai neanche guardo.. Ordino e poi lascio il vassoio intatto. Oggi ho mangiato ben due albicocche, mezza banana e quasi un pacchetto di crackers  e due albicocche secche.. Almeno e' sano.. Non proprio sfizioso ma sano..
Sono un po arrabbiata con questa polmonite che mi ruba un pezzo di estate ma pazienza, come sempre andiamo avanti e confidiamo di scovare in fretta la cura giusta.. Come sempre non ci sono alternative ed almeno non soffro il caldo, ho tempo per leggere e scrivere.. Peccato solo che il palinsesto televisivo estivo sia raccapricciante.. Ieri ho visto un capolavoro con Lino Banfi, Edvige Fenech e una Lory del Santo alle prime armi.. Un vero cult movie trash.. Solo chi vive esperienze come la mia può godere di certi momenti.. Vabbe sarcasmo a parte l'altra grande beffa di questa polmonite e' che se parlo la tosse peggiora e quindi sto anche zitta.. Non rispondo al telefono, comunico solo via sms e whatsapp, non riesco a esprimere tutta me stessa insomma.. Questa e' una lezione di vita ulteriore! Non ero mai stata privata della possibilità di parlare ore al telefono... La bolletta ringrazia e il mio amore dice che non e' poi così male e di non pensare assolutamente a recuperare il tempo perso quando tutto sarà' passato.. Vedremo vedremo..
Intanto questa sera zucchine grigliate del mio orto fatte dal mio maritino con tanto amore.. Alla faccia della Serist che cerca di uccidere i pazienti con il cibo!

venerdì 5 luglio 2013

Stanza 291

A novembre dello scorso anno sono entrata in questa stanza del san raffaele.. In recidiva, con la polmonite e un milione di incertezze..
Ieri ci son tornata, di nuovo per una polmonite unita questa volta ad una bella graft polmonare ma almeno con un midollino che sta funzionando come deve..
Inutile negare che non ne avevo voglia, che dopo cio che e' appena successo guardo ai polmoni come a degli infidi compari, che avevo un sacco di cose da fare e soprattutto volevo esserci al funerale di Milena.. Avrei tanto voluto salutarla per bene.. Domani la pensero' ancora più intensamente e Max, come troppe volte sta accadendo, fara' anche la mia parte..
Ma la febbre, la tosse, una saturazione non esattamente ottimale, la tachicardia han fatto si che la mia dottoressa preferisse trattenermi e lo confesso, per quanto odi l'ospedale mi sento piu protetta e sotto controllo..
Mille esami tra cui tac e broncolavaggio (esame che non auguro al mio peggior nemico..) e ora le attese di un esito che ci chiarisca la strada..


mercoledì 3 luglio 2013

Te ne sei appena andata..

Sul divano, in penombra, in ansia per il batterio appena trovato nei miei polmoni, piango pensando ai mille momenti difficili affrontati insieme con un sorriso e una risata..
Sono stanca di salutare delle amiche.. E' tutto cosi ingiusto e sbagliato!
Ci siamo conosciute nel novembre 2011  nella sala comune del reparto ematologia del Policlinico.
Io ero li, casi del destino, con una mia amica di Roma tua omonima, e tu sulla poltrona, una bella ragazza mora con i capelli lunghi (entrambe in realta' avevamo ancora i capelli) a parlare con tuo marito.. Eravate cosi giovani..
Ci siamo riviste prima di Natale, io in un momento duro (non avevo risposto alle terapie) e tu pronta ad andare a casa.. Magra magra ma cosi felice di uscire..
Da allora mille chiacchiere al telefono, serate a mangiar panini in reparto ed a ridere del pitale e della pulizia della bocca e di quelle follie che solo chi e' passato in questo inferno puo' capire e riderne pure.. E le chiacchiere con Damiana e Valentina e i pettegolezzi ospedalieri..
E poi tua mamma che mi portava le lasagne verdi ed io pensavo quanto fosse bello per te averla li..
E poi l'estate scorsa, i week end in campagna da noi.. Non avevo mai visto uno scricciolo di cinquanta chili mangiare tre piatti di pasta! O quantita' industriali di fiori di zucca ripieni.. Mannaggia  a te! Te li avevo promessi e non mi hai dato la chance di rifarteli..
Lo shopping insieme ad Asti, le passeggiate nel bosco, il vostro sguardo perso nel bosco e l'amore che trasmettevate tu e Igor..
Il trapianto e' stato duro, hai avuto mille complicazioni ma non riesco ad accettare che alla fine, tu che dicevi sempre mi piego ma non mi spezzo, sei riuscita a farti spezzare..
Ciao Milena.. Ti voglio bene




Cuoricino a posto.. Ora dobbiamo solo sistemare i polmoni e poi si riparte con i mille progetti

La tristezza che ci attanaglia per la situazione sospesa di Milena al contempo mi fa avere sempre piu voglia di combattere..
Oggi ho fatto l'ecocardio e, siccome mi sento il cuore in gola, ero un po' preoccupata.. Ed invece no: cuoricino perfetto e la tachicardia continua a dipendere dal problema respiratorio.. Ora dobbiamo solo sistemarlo e poi possiamo ripartire con i nostri progetti..
Oggi riposo assoluto e speriamo che domani gli esami ci diano qualche info decente..
Un bacio dolce amica mia..

lunedì 1 luglio 2013

Non pensare...

Il cuore e' fisso nel reparto di rianimazione del Policlinico ma la mente si impegna a concentrarsi anche sulla vita.. Del resto il mio corpo si sta impegnando per distrarmi.. Tosse tosse tosse, febbrone che fa temere una bella infezione (da capire dove ovviamente.. Polmoni? Catetere?... Chissà.. Oggi mille esami e vedremo!!), gambe "molli" come gelatina tanto che oggi, come ai vecchi tempi, mi hanno scarrozzato le ausiliarie a fare i vari esami.. Spirometria, lastra del torace e poi emocolture, esame dell'espettorato (che significa sputare amabilmente in un barattolino da donare a qualcuno che lo analizzerà per vedere che bei batteri vi albergano..)
La prima non da info brillanti ma sono certa che miglioreremo,  la lastra mostra un bell'addensamento, per il resto aspettiamo...
E a casa, alle quattro dopo la solita giornata campale, ho finito un libro bellissimo della Nemirowsky, guardato la puntata registrata Grey's anatomy e fatto il cous cous di verdure..
E siccome la vita va avanti comunque, anche nei momenti tristi della vita, ecco la ricetta..

100 gr di cous cous integrale
250 ml di acqua
Olio
Burro
Una zucchina grande
Due cipollotti di tropea
Una insalata belga (soffriva tristanzuola in frigo..)
Una decina di pomodorini pachino
Una scatola di ceci bio
Due limoni
Menta fresca
Sale e pepe

Tagliare a dadini piccoli i cipollotti, le zucchine e la belga, saltare in padella con un filo d'olio fono a che siano cotti ma croccanti. Tagliare i pomodorini a dadini e scolare e lavare i ceci.
Portare a ebollizione l'acqua con un po di sale e un cucchiaio di olio. Spegnere, versare il cous cous e coprire. Lasciar gonfiare per dieci minuti e sgranare bene con una forchetta aggiungendo una nove di burro.
In una ciotola unire tutte le verdure, condire con succo di limone, sale e pepe e la menta spezzettata. Unire il cous cous e mescolare bene.



domenica 30 giugno 2013

Continuare a lottare..

E' stata una settimana bella perche' finalmente siamo andati via qualche giorno, in un posto splendido e ci siamo coccolati tra pesce, riposini e gite..
E' stata una settimana malinconica perche' abbiamo visto Roberto, Diana, i bimbi di Lucia, Rita, Daniele, Serenella, la zia Giancarla e tanti membri di quella bellissima famiglia allargata che aveva la mia cara Lucia.. I bimbi sono fantastici, dolci, affettuosi, smarriti..
ed il dolore della mancanza di Lucia e' cosi tangibile, fisico..
E' stata una settimana felice perche' abbiamo riso, mangiato sulla spiaggia, bevuto il vino, goduto delle amicizie vere, scoperto dei posti fantastici ed un piccolo hotel bellissimo accoccolato tra campi di grano, ulivi e il mare..
E' stata una settimana stressante per la tosse incessante e la voglia di normalita' che ancora non arriva..
E' stata una settimana triste perche' un amica, una mia compagna di sventura ma anche di momenti belli e di ricordi solo nostri, sta tanto tanto tanto male e io sono cosi arrabbiata contro questa malattia fetente che, anche quando il trapianto va bene puo' ucciderti con mille insidie..
E' stata una settimana controversa... E' bello andar via ma non c'e' e forse non ci sara' mai piu' serenita' completa, vivi sempre con il retro pensiero che sei lontana dall'ospedale, che se succede qualcosa, che chissà se hai fatto bene ad allontanarti per ben una settimana, che sei dipendente psicologicamente da quei controlli che ti dicono che tutto va bene e questa e' una sindrome di tutte noi.. Di chi sta bene e di chi ha qualche acciacco..
Comunque son qui, sul mio divanetto di Milano, qualche linea di febbre e una tosse schifosa e Max al Policlinico, con Igor.. Vorrei essere li a salutare la mia amica, ma devo pensare a stare bene e, con la febbre, a stare a riposo, per me, per chi mi ama, per lei, per Lucia e per chi continua a combattere e per chi ha smesso..

domenica 23 giugno 2013

Ma lei vuole che parta dalla notizia buona buona o da quella cosi cosi...

Ore diciotto, sto chiacchierando al telefono con un amica tra un colpetto di tosse e l'altro, penso a cosa mettere in valigia, penso a che, dopo l'esame di midollo il lunedì, aferesi martedì e mercoledì, sono libera dall'ospedale e.. vedo comparire il numero della dottoressa Lupo Stanghellini.. ma non ci eravamo dette ci vediamo il 1 luglio, baci abbracci e buone vacanze??? Sangue gelato, sensazione di "non può essere, non voglio!" e poi un respiro e con calma apparente le dico: buongiorno dottoressa, veda lei, parta dalla notizia che preferisce..
La "buona buona" era sul midollo. Fantastico!! Faccio la brillante ma questa cosa del vada via tranquilla e vediamo gli esiti  quando torna non mi convinceva fino in fondo... I primi risultati confermano la remissione completa della malattia... Si scioglie un nodo al cuore e mi preparo a quella "così così"!
Indovina indovinello? Quel rompiscatole del citomegalo virus si e' riattivato di nuovo!! Ovviamente sempre quando abbiamo qualche programma in corso..
E quindi giovedì mattina corro a rifare il prelievo di controllo (tre buchi perche' ovviamente le mie vene erano gia partite per le vacanze) e tengo le dita incrociate.. Venerdì la buona notizia: il numero di copie di virus e' sceso da 184 a 70.. certo fosse stato negativo sarebbe stato meglio ma quello e' un esserino infido e dispettoso..Dovremo rientrare?  Ora e' domenica, sono appollaiata sotto la veranda in questo delizioso piccolo hotel a Sirolo, guardo il mare e il mio amore che si abbronza, c'e' un bel venticello e un silenzio assoluto, una vista a 360 gradi sulle colline marchigiane e ieri abbiamo mangiato a bordo spiaggia..
OK, niente sole, niente bagno, niente vongole e molluschi, aerosol due volte al giorno e una borsa solo per le medicine della settimana ma tutto questo e' senza prezzo..
Con un abbraccio dolce dolce alla mia amica Milena che e' in ospedale e vorrei tanto fosse qui, con un pensiero costante  a Lucia che amava e viveva in queste zone e che so che mi guarda da lassù e che abbracceremo attraverso Diana, Rita, Roberto e i cuccioli..


lunedì 17 giugno 2013

Esame del midollo..

Lunedi di "tutto riposo" dopo un week end con nipotini cognati e suocera..
Sabato sono arrivati due dei tre nipotini, i cognati a cui abbiamo lasciato una sera di liberta' (per noi adulti senza figli non sembra nulla di che ma credo che per loro sia stato un momento unico..) e la suocerina.. E' stato divertente anche se ammetto: posso preparare una cena per venti persone senza battere ciglio ma stare dietro ai cuccioli mi devasta.. Provo una sincera ammirazione per Alessandro e Cristiana!
Luca (due anni) e' fantastico ma qualcuno mi spiega come si fa a capire ciò che dice? Le mie conversazioni con lui rasentano il paradosso.. Meno male che Stefano, quattro anni e mezzo, faceva da traduttore!!
Vabbe, comunque dopo questo bellissimo we, stamattina abbiamo affrontato esame del midollo, visita e lastra.. Dottoressa brava con una buona mano ma insomma, e' sempre una tortura! Questa volta pero' ho deciso di non stressarmi.. Primi risultati al ritorno dalle vacanze di settimana prossima! Anche la lastra va bene (ci si domanda perche' io continui a tossire come una forsennata ma pazienza!) e ci hanno autorizzato a partire...

lunedì 10 giugno 2013

Solito lunedi lavorativo...

Sembra pazzesco ma in fondo ci si abitua a tutto..
Anche oggi, come ogni settimana, sono qui attaccata alla mia macchinina delle aferesi.. Ormai e' diventata una routine.. Il lunedi e martedi sveglia presto, preparazione delle medicine e della borsetta svaghi per la giornata, macchina, tappa pasticceria per prendere la brioche, e arrivo al San Raffaele.. E poi la coda all'accettazione, il prelievo, la colazione e la procedura di aferesi.. Le mie sette/otto ore "lavorative"..
Mi aggiorno sui figli delle ragazze del trasfusionale, sulla mamma del dottore, chiacchero del più e del meno, vendo qualche libro di ricette e aspetto che la terapia migliori la mia tosse e continui a guarire la pelle..
Nel week end mi sono rilassata, ho pasticciato in cucina e trafficato in casa, fatto qualche passeggiata ed ecco una delle ricettine di ieri..
Conchiglioni gratinati agli asparagi
Una classica pasta al forno cremosa e croccantina adatta ad una domenica di giugno con clima autunnale..
Per quattro/sei persone
250 gr di conchiglioni giganti
Un mazzo di asparagina
100 gr di ricotta
100 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
Una cipolla piccola
Mezzo litro di latte
50 gr di farina
50 gr di burro
Noce moscata
Un po di burro extra e olio
Lessare al dente i conchiglioni in abbondante acqua salata.
Pulire l'asparagina tenendo da parte le punte.
In un tegame rosolare con un filo d'olio la cipolla affettata e gli asparagi a tocchetti, salare e sfumare subito con mezzo bicchiere d'acqua. Cuocere coperto fino a che gli asparagi non risultino morbidi.
Nel mixer tritare la verdura ed unire la ricotta, l'uovo, e meta' del parmigiano. Aggiustare di sale e pepe e lasciar riposare.
Preparare la besciamella sciogliendo il burro in un pentolino dal fondo spesso. Aggiungere la farina setacciata e mescolare fino a che non schiumi. Unire il latte caldo e il sale e mescolare bene e velocemente (cosi si dovrebbero evitare i grumi). Aromatizzare a piacere con la noce moscata.
Sporcare il fondo della teglia con un po di besciamella ed iniziare a disporre i conchiglioni riempiti di farcia. Una volta riempita tutta la teglia decorare ogni conchiglione con una puna di asparago e versare la besciamella (senza esagerare, dovrebbe avanzarne circa una tazza) e cospargere di abbondante parmigiano e fiocchetti di burro. Cuocere in forno caldo circa mezzora/quaranta minuti o comunque fino a che sia ben gratinato e dorato..


domenica 9 giugno 2013

Aguzza l'ingegno...

Campagna! Come ogni week end in cui la vita sembra normale..
Pizza al metro di gruppo con gli amici il venerdi, mercato il sabato mattina, qualche lavoro di Max nel bosco e una coppia di amici a cena..
La routine che adoro..
Questa volta pero' la sfida culinaria era piu impegnativa..
La mia amica, fortemente intollerante a quasi tutti i cereali e alle verdure crude, ci presenta il nuovo compagno di religione ebraica e quindi con alcuni dettami religiosi legati all'alimentazione da rispettare..
Trovo molto stimolante ragionare su un menu carino ma che possa essere adatto a chi viene a trovarci. Immagino che mille volte si siano trovati a casa di qualcuno con forse una sola cosa che potevano mangiare in un intero menu.. Lo trovo poco ospitale e frustrante per entrambi, chi invita e chi e' invitato..
Lo vivo io ora, ogni volta che vado al ristorante, dove alla fine la scelta di cio che posso mangiare si riduce a due piatti e so quanto mi fa piacere quando a casa di amici vedo le attenzioni su preparare le cose in base ai miei problemi (verdura lavata con amuchina, niente molluschi, niente funghi etc..)

Il menu alla fine si e' composto di:
Tatin di pomodorini con pasta di farro e kamut
Insalata russa
Tomini con crema di verdure
Ravioli di kamut con patate seirass e menta conditi con zucchine (le nostre prime dell'orto, wow) e fiori di zucca
Vitello tonnato
E i fantastici macarones di Laduree per completare..

Ecco la ricetta dei ravioli, ottima per chi abbia voglia di cimentarsi con farine diverse..
250 gr di farina di kamut bianca
50 gr di fioretto rimacinato di mais
3 uova e 1 tuorlo
Un pizzico di sale
4 belle patate
Abbontante menta fresca
60 gr di parmigiano grattuggiato
125 gr di seirass (o ricotta buona)
1 uovo
4 zucchine piccole
Una decina di fiori di zucca
1 porro
Olio evo

Mescolare le farine in una ciotola, aggiungere il sale, fare la fontana e aggiungere le uova . Iniziare ad impastare e appena pronta la palla di impasto far riposare in frigo almeno un ora.
Tirare la sfoglia per comporre i ravioli.

Lessare le patate e schiacciarle, calde con lo schiacciapatate, mescolarle con l'uovo, la ricotta, il parmigiano, la ricotta, sale, pepe e la meta tritata.
Formare delle palline della dimensione di una noce e fare i ravioli.
In un tegame rosolare le zucchine tagliate a dadini e il porro sfumando con poca acqua. Unire i fiori di zucca a fettine. Cuocere i ravioli, scolarli al dente e mantecarli nel sugo con un filo d'olio e parmigiano..

venerdì 7 giugno 2013

Frigo vuoto e piatto fantastico..

E' venerdi, si parte per la campagna e quindi frigo svuotato..
Oddio, in realta' in caso di guerra da noi si puo sopravvivere comunque un mese ma..
Stamattina ho oziato, fatto i biscottini glassati e letto un po'.. A mezzogiorno la fame chimica da cortisone si e' scatenatain tutto il suo vigore.. Che mangiare? No pasta visto che questa sera si mangia la pizza e ieri pure, carne e pesce in freezer dura come il marmo, niente uova (finite nei biscotti) ed un unica verdura abbondante in frigo: cipolle di tropea (max non le ha volute in macchina per il timore effluvi!!) .. Pane raffermo e un avanzo di formaggio... E quindi: zuppa di cipolle con crostone gratinato.. Spettacolo..

Forse non il piattomideale a giugno ma salutare e purificante, sostanziosa e veramente goduriosa..

Zuppa di cipolle

7/8 cipolle di tropea grandi
Una noce di burro
Timo
Brodo vegetale
Pane raffermo
Formaggio tipo toma o fontina

In una casseruolina di ghisa ho sciolto una noce di burro e rosolato a fuoco dolce la cipolla affettata sottile. Appena lucida ho aggiunto brodo vegetale, timo e un pizzico di sale e pepe. Deve sembrare brodosa ma non annegata nel liquido. Ho lasciato cuocere per una decina di minuti fino a che le cipolle non sono state belle morbide.
Nelle casseruoline monoporzione ho versato la zuppa, ho disposto sopra una fetta di pane con una bella fetta di formaggio e infornato dieci minuti a forno alto con i grill acceso... Le cocottine avanzate le ho congelate gia pronte da infornare..(non potevo mangiarle tutte!!!)

Biscottini

100 gr di nocciole
200 gr di farina
150 gr di burro
150 gr di zucchero di canna
Estratto di vaniglia
Un paio di cucchiai di Alchermes
Zucchero vanigliato
Succo di limone
Coloranti per dolci
Zuccherini

Tritare le nocciole, unire la farina, il burro a pezzetti, lo zucchero la vaniglia e l'alchermes. Mescolare velocemente, formare una palla aggiungendo poca farina se necessario e far riposare in frigo almeno un ora.
Stendere la pasta, ritagliare i biscottini e cuocere a 180 gr fino a che dorati.
Preparare la glassa con una busta di zucchero a velo e il succo di un limone. Colorare a piacere e conservare coperta.

Far raffreddare i biscotti prima di decorare e poi spennellare con la glassa e decorare con gli zuccherini..
Ps ovviamente sono buoni anche senza glassa e zuccherini..


Poltrendo a letto dopo una settimana bella ed intensa..

Tutti mi chiedono: ma ti riposi? Ma ti annoi? Ma come ti senti? Ma non ti stancare troppo.. Ma, ma, ma...
Ed io dribblo, corro, mi diverto, mi arrabbio e vivo alla massima velocita' tutto il mio mondo..
Lunedi aferesi e dopo un regolare turno di lavoro al san raf (le mie quasi otto ore!!) cenetta a casa con Igor, il maritino di Milena, martedi secondo turno di aferesi e poi via per una merenda con Fio in centro, mercoledi Regione Lombardia per pratiche, ufficio a salutare i miei cari colleghi, commissioni al pomeriggio fino in centro, ieri poi mi e' venuta a trovare un amica carissima da Roma (povera, avanti e indietro in giornata solo per stare un po' insieme) e abbiamo camminato, camminato, chiaccherato, girato per negozi, provato cose improbabili nelle boutique, mangiato in una bella Milano (piedi a pezzi alla fine..) e poi cena da Tatiana con la sua mitica pizza e poi a casa
! Ed alle quatto come sempre occhio a palla!!
Quindi forse no, non mi riposo molto, ma di sicuro non mi annoio un attimo, mi sento bene a parte la tosse che non vuole lasciarmi sola, e mi godo ogni momento..
Oggi invece si, un po di sano ozio e poi due cosine in casa in attesa di andare in campagna..
Faro' i biscottini glassati e magari proseguo nella pittura dei runner che sto facendo..
E poi devo andare avanti a scrivere il libro di cucina per natale..
Ieri un amica che da oltre vent'anni ascolta le mie chiacchere, in una mail, mi diceva che non parliamo mai del mio stato d'animo.. Mi sono fermata a riflettere e a chiedermi come sto perche' non ci penso molto in questi giorni..
Lo dico con paura ma sono felice, mi sento bene vigorosa ed energica, sono positiva piena di progetti segreti, innamorata e continuo a non essere arrabbiata per cio che e' accaduto e sta accadendo..
Non so, forse non sono una persona molto riflessiva ma questo e' quanto..
Una vicina di casa di un altra amica mi ha scritto qualche giorno fa perche' ha ricevuto il mio libro in regalo e ha vissuto l'esperienza di un linfoma anni fa e mi dice che la stupisce un po' la mia assenza di "cazzimma" (arrabbiatura in napoletano).. Bho.. Non saprei ma continuo a non farmi prendere dalla rabbia del perche' a me la leucemia, perche' a me la recidiva, perche' a me la graft.. (Non che le incertezze spariscano ma inutile arrabbiarmi..)  Mi guardo fuori e vedo tanti che hanno in questo momento piu salute, piu serenita, ma altri problemi, e ne vedo altri che vivono il mio percorso con storie piu semplici, piu complicate, piu affaticati, piu depressi, o ancora piu affamati di vita, con stati d'animo diverso per ognuno e penso che semplicemente io son cosi.. Tutto fa parte di un viaggio da godere e affrontare comunque..
E poi finalmente stanno crescendomi capelli! Che voglio di piu!

lunedì 3 giugno 2013

Forza amica mia..

I polmoni ci fanno disperare.. La mia graft  e' un po' migliorata ma la tosse continua e tormenta.. Ma come lamentarmi? Sinceramente non me la sento proprio quando penso alla mia amica che dopo tante vicissitudini tra leucemia, trapianto, citomegalovirus, danni polmonari, esami sballati, debolezza ora si ritrova di nuovo in reparto con una bella polmonite e l'ossigeno..
Siamo entrate quasi contemporaneamente in quell'indimenticabile novembre del 2011.. Uno scricciolo nemmeno trentenne con la forza di una leonessa.. E' passato un anno e mezzo e siamo qui.. Questo e' sicuramente un traguardo ma, al contempo, il tempo inizia ad essere tanto e posso capire il senso di stanchezza, di spossatezza forse, che può provare in questi giorni.. Ci si sente in un loop..
Non posso nemmeno andare a trovarla a causa delle regole rigide del reparto e tra la mia e la sua tosse parlare al telefono e' un impresa titanica..
Questa sera il suo dolce e tenace maritino verra' qui per una pasta e due chiacchere in attesa di nuovi weekend in campagna a ridere e scherzare insieme  come la scorsa estate prima del suo trapianto, del mio secondo trapianto e di mille cose.. Eravamo piu serene allora, io dopo il trapianto mi sentivo forte, lei in attesa di farlo ma piena di fiducia.. Ora forse siamo piu stanche ma ricordati amica mia, siamo qui, sempre, comunque e e' solo un altro, faticoso, impegnativo, step di avvicinamento al traguardo!
Ci siamo viste poco in tutti questi mesi.. Prese entrambe dalla nostra battaglia.. Ma sono rapporti che si creano in modo particolare e l'affetto, pur se a distanza, e' fortissimo anche se difficile da manifestare..
Un abbraccio forte alle tue quattro ossicine!
Ps ecco il menu della serata cosi, visto che ti toccano le schifezze del Policlinico, rosichi un po' (son proprio carogna!!)
Pasta con melanzane pomodorini ricotta e pane croccante
Sformato di fagiolini, piattoni e feta
Torta di crema e albicocche (assolutamente un esperimento per cui spero di non avvelenarlo..)
Se commestibile domani aggiungo la ricetta..


domenica 2 giugno 2013

Un anno fa..

Oggi, un anno fa, dalla cameretta sterile del centro trapianti del Policlinico, mi guardavano Max e papa' attraverso il vetro.. Federica Grifoni stava per fare il primo trapianto.. Ero agitatissima, piena di aspettativa e di paure.. Chissà se una vocina dentro di me gia sapeva che il grande dono di quell'anonimo ragazzo tedesco non sarebbe bastato..
Oggi, un anno dopo, un altro trapianto dopo, e tante vicissitudini dopo, sono in campagna, a far colazione in giardino, con le mie marmellate e gli uccellini che cantano.. E' una sensazione che ti riempie il cuore!
Grazie ragazzone tedesco.. Grazie per esserci stato perche hai comunque fatto parte del cammino, hai allungato i tempi e permesso scelte difficili, grazie per avermi regalato un pezzo di te.. Oggi un attempato mandrogno ti ha sostituito ma sei stato il benvenuto per qualche mese..
Ti ho sempre immaginato in un certo modo, moro, magro, berlinese, in giro in bici, un po' artista e trasandato ed ora ti immagino in una caffetteria a far colazione, a goderti una domenica mattina con iltuo cane  (a si perche ovviamente hai anche un cane!) e magari a pensare che anche per te, quto giorno di un anno fa , e' stato particolare ed unico!

lunedì 27 maggio 2013

Una nuova settimana tra tosse e pruritini..

Eccomi di nuovo qui, attaccata alla mia amica Cobe Spectra, per le aferesi..
La pelle e' sempre bella rossa e purulenta, la tosse mi fa compagnia e non ci fa dormire.. Per lo meno pero' sembra che si stia chiarendo la causa.. Dovrebbe essere graft polmonare! Al pneumologo, domani, la sentenza definitiva..
Venerdi ho fatto vari esami, tra cui la spirometria, un delizioso esamino da fare quando hai la tosse. Mezz'ora a soffiare in modi diversi dentro una macchina per farti poi dire che respiri da schifo! E meno male che non fumo ma i linfociti del Sacchi, fumatore accanito, fanno la loro parte!
In compenso un nuovo extra dosaggio di cortisone mi ha dato la carica e quindi sono di nuovo iperattiva.. Nel week end ho prodotto marmellata di fragole, pasta fresca, meringhe al cioccolato e con le nocciole, melanzane impanate, cena tedesca con wurstel e crauti, pomodori confit, finito il linro dell'Allende, iniziato un altro libro, fatto passeggiate in una domenica stupenda di sole e luce tersa dopo un sabato con camino acceso e freddo novembrino..
Ecco la ricetta delle meringhe.. Facile ed utilissima per non sprecare i bianchi d'uovo quando per altre ricette si usano solo il rosso..
Ieri infatti avevo deciso di fare la pasta fresca e mi sono ritrovata ad avanzare tre bei bianchi delle ovette del contadino..

Meringhe al cioccolato e meringhe con le nocciole

3 bianchi d'uovo
200 gr di zucchero
Un goccio d'acqua
Nocciole (una manciata)
Goccie di cioccolato (una manciata)
Un pizzico di sale

Iniziare a montare nella planetaria o con le fruste elettriche i bianchi con un pizzico di sale, in un pentolino mettere lo zucchero e un goccio d'acqua e portare a circa 120 gr di temperatura (deve essere completamente sciolto ma non brunito e caramellato). Continuando a montare le chiare iniziare a versare lo zucchero caldo a filo e montare fino a che il composto non si sara' intiepidito. Una volta pronto dividere il composto e a meta dello stesso, mescolando con delicatezza dall'alto verso il basso, aggiungere le goccie di cioccolato. All'altra meta di composto unire invece le nocciole tostate e tritate grossolanamente. Mettere un foglio di carta da forno sulla placca del forno e, con una sac a poche, creare le meringhette posizionandole un po distanziate tra di loro. Cuocere almeno due ore a 100/120 gr. Una volta pronte far raffreddare in forno semi aperto e conservare in un contenitore ben chiuso in quanto temono l'umidita.

martedì 21 maggio 2013

Compleanno..

Ieri ho compiuto 42 anni..
E' stato bello.. Bello esserci innanzitutto, bello essere via con Max, bello pur se nella fiacchezza di questo periodo..
L'anno scorso il giorno dopo il mio compleanno entrai in centro trapianti per il primo trapianto.. Quanta tensione, attesa ed ansia..
Ieri sarei dovuta andare in ospedale per le solite aferesi ma no! Non ho voluto..
Era importante creare un ricordo diverso ed il prossimo sarà ancora piu "normale" nell'eccezionalità di ogni giorno..
Oggi mille sviluppi.. Ancora nessuna news sull'esito del midollo ma gli esami vanno bene e questo mi rasserena un po'.. La graft pero e' bella aggressiva e anche la tosse sembra essere causata da una graft polmonare.. Il verdetto lo dara una bella tac e una spirometria.. Uff  E il cuore batte forte forte (sara l'ammoreee!!!???) e quindi anche un bell'ecocardio non me lo leva nessuno..
E ieri sera, dopo tante cenette a Firenze abbiamo festeggiato con gamberoni giganti con latte di cocco e curcuma e riso pilaf..
Ecco la ricettina veramente speedy (dopo il we ero cotta e con poca energia per esprimermi in cucina in piatti elaborati..)

Per due/tre persone..
400 gr di code di gamberoni giganti (io avevo in casa quelli surgelati, l'importante e' che siano di ottima qualita) scongelate
Una lattina di latte di cocco
Mezza cipolla
Un pezzetto di zenzero fresco
Lemon grass (facoltativa)
Un cucchiaino di burro chiarificato
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro
Mezzo cucchiaino di curry
Un cucchiaio di curcuma
Una bustina di zafferano
Una tazza di riso basmati

In un tegame mettere il riso pilaf e due tazze d'acqua bollente leggermente salata in cui avremo sciolto la bustina di zafferano. Coprire e cuocere per dieci/quindici minuti. Una volta che avra assorbito tutto il liquido sara cotto e andra sgranato velocemente con una forchetta

In un tegame rosolare nel burro chiarificato la cipolla tritata, lo zenzero tritato, la curcuma e il curry e il lemongrass tritato. Allungare con mezzo mestolino di brodo e procedere fino a che la cipolla sara morbida. Unire il concentrato di pomodoro e il latte di cocco e far addensare la salsa. Dopo qualche minuto unire i gamberoni sgusciati e puliti del filetto nero e farli cuocere tre/quattro minuti (attenzine a non cuocerli troppo per non farli diventare gommosi..). Impiattare con il riso basmati allo zafferano e i gamberoni e, se necessario, far ancora addensare a fuoco vivo la salsa un paio di minuti fino alla giusta cremosita'...
Buoni buoni e anche Max, che solitamente non ama molto i miei esperimenti etnici, li ha spazzolati..



domenica 19 maggio 2013

Firenze tra nuvole e sole..

Eccoci a Firenze per un week end.. Clima strano con nuvole e squarci di sole, aria frizzante e qualche goccia di pioggia.
E' sempre una città bellissima anche se invasa di turisti stranieri trascinati in giro da improbabili guide con l'ombrellino.. Girelliamo per le stradine, mangiamo nelle trattorie di San Frediano e ci infiliamo al mercatino dell'antiquariato di Fortezza da Basso.. E siamo capaci di comprare un dondolo  per la campagna.. Il recupero sarà impegnativo ma non abbiamo saputo resistere..
In fondo si vive una volta sola e lo sappiamo bene!
Ieri sera crostini toscani e tagliata (se non posso combattere la tosse che mi devasta almeno cerco di recuperare sul ferro visto che era basso negli ultimi esami..)

Crostini di fegato

Prezzemolo
Cipolla
Sedano
Carota
Fegato di vitello e fegatini di pollo
sale e pepe
1 cucchiaio di capperi
acciuga
pane abbrustolito
vino bianco
conserva di pomodoro

Preparazione

Tritare finemente prezzemolo, sedano, carota e cipolla. Porre in padella con olio, sale e pepe. Unire fegato di vitello e  fegatini di pollo in egual quantità. Quando ha fritto un poco bagnare con ½ bicchiere di vino bianco e un cucchiaio di conserva di pomodoro sciolta in acqua. Lasciar cuocere a fuoco lento per mezz'ora, quindi togliere il tutto dal fuoco e tritarlo insieme ad un filetto di acciuga e ai cappero. Con questo composto spalmare dei crostini di pane.


giovedì 16 maggio 2013

Che noia la pioggia..

Continua la mia tosse incessante e quindi, in questa giornata di pioggia, meglio stare in casa..
Ieri sera siamo scappati in campagna per una toccata e fuga e questa mattina di rientro sotto la pioggia..
Pranzetto con uova e spinaci e poi mille attivita' per ingannare il tempo in un pomeriggio di pioggia.
Un runner dipinto con un pensiero di Gandhi, una tovaglia colorata con le farfalle e due tovagliette americane (non sapendo disegnare la mia pittura su stoffa si limita a scritte o disegni infantili..)
Poi due mele mi guardavano tristanzuole dal porta frutta e quindi ho preparato le tortine di mele.

Per dieci tortine

2 mele
100 gr di zucchero di canna
50 ml di olio di semi
150 gr di farina
1/2 bustina di lievito
1 yogurt
1 uovo
1 cucchiaio di calvados o liquore dolce
Cristalli di zucchero o granella di zucchero

Con la frusta sbattere l'uovo con lo zucchero fino a che sia chiaro e spumoso, unire lo yogurt, l'olio e la farina setacciata con il lievito. Aggiungere il liquore e mescolare bene. Unire all'impasto una mela tagliata a pezzettini piccoli e versare il composto nei pirottini di carta inseriti nelle formine da muffin.
Affettare a fette sottili l'altra mela e farcire le tortine con due fettine ciascuna. Cospargere di cristalli di zucchero e cuocere a 180 gr per venticinque minuti.


martedì 14 maggio 2013

Waiting for Max..

Fa ridere che una tosta quarantenne sia qui, eccitata come un'adolescente, in attesa del suo maritino che torna da un viaggio..
Mi ritrova sempre un po' a chiazze, pelosina da cortisone, e con la mia bella tosse e smorfie varie a causa di uno strappo muscolare causato dalla tosse.. Insomma non proprio una miss..
Ma almeno ho la mia bella t-shirt con miss piggy tutta vestita di lustrini e il mio miglior sorriso..
Le ansie sono accantonate intanto e, come si dice, con il sole tutto sembra meno impellente. Prima o poi i gentili signori del centro analisi del San Raffaele si decideranno a refertare il mio midollo..


lunedì 13 maggio 2013

L'altra notte.. Pensieri da insonne..


E' lunedì, sono qui nel solito lettino al trasfusionale per fare la fotoaferesi, e riprendo in mano i pensieri dopo queste belle giornate a Cannes.. fare shopping con Adriana, entusiasmarsi davanti a fiori, scarpe, generi alimentari dei più diversi, Laduree e i suoi macarons, il mare e l'aperitivo sulla spiaggia.. la notte e' un po diverso.. questo e' quello che ho scritto sabato notte.. va preso così, come quei pensieri notturni in cui tutto si ingigantisce..

" E' notte e non riesco a dormire. La tosse mi impedisce ogni pace e mi rende allucinata. La notte e' brutta, le paure montano, mi sento sola, in gabbia,  con Adriana nell'altra camera e io chiusa qui, cercando di non disturbarla con la mia tosse incessante.
In questo momento, se fossi sola, mi vestirei ed uscirei, andrei verso il mare, sulla spiaggia a guardare il mare e respirare. Mi manca l'aria e mi viene da piangere.  So perché'! Ho paura di cosa uscirà lunedì, degli esiti del midollo che ancora mancano, dell'ansia di una vita sospesa. Perché non si può vivere o morire e basta?. Così e' dura anche se devo solo ringraziare di esserci ancora e che le cose vanno avanti tra un problemino e l'altro.. Lo so.. E' sbagliato lamentarsi.. La mia mamma non c' e' più, Lucia non c'e' più, Anna non c'e' più, Gaia non c'e più, Antonia non c'e' più..  E così  tanti altri..
Tanti stanno male, male da tanto tempo e non mollano.. Ma io, ogni tanto, ho paura paura paura.. Vorrei che Massimo fosse qui, che mi stringesse e mi dicesse che andrà tutto bene.. Ho questa paura costante e ogni disturbo mi fa spaventare..
In realtà non ho paura di morire! Ho paura di avere sempre più disturbi, di dare fastidio agli altri, di essere un peso, di stare male, di dipendere, di essere brutta (più di così), di diventare cattiva per il dolore o i fastidi..
Forse e' normale ma e' dura, e' dura anche se sei in vacanza in un bel posto dove tutti sembrano felici, dove c'e' il mare, dove la tua amica ti coccola, dove i negozi ti solleticano ma i piaceri sono effimeri e poi, la notte, tutto torna più forte che mai.
Mi racconto tante sciocchezze, faccio tanti progetti affinché tutto sembri normale, ma mi sento un aliena in terra straniera, pronta a partire per un mondo solitario e lontano..
Poi respiro e la gola prude, mi guardo il corpo a ponfi rossastri e mi dico che molti stanno molto peggio.. Che io sono al mare a fare passeggiate, shopping e mangiare tutto ciò che voglio e il post trapianto permette.. Ma e' notte e il mare e' vicino ma anche tanto lontano ed io vorrei essere sulla spiaggia a guardare le onde e respirare senza tossire, senza grattare, senza paura ed invece sono qui presa da questo sciocco malessere quando dovrei solo essere serena e tranquilla perché come ho affrontato il "ieri" posso affrontare il "domani".
I deliri della notte sono esagerati (il mio pragmatismo piemontese me lo ricorda) ma sono anche così reali...
Mi sento come se, per certi versi, non mi importasse più di nulla. Ora capisco l'egoismo dei vecchi e degli ammalati.. La mente si concentra più o meno consciamente sulle paure e esclude il resto del mondo..
Cerco di godermi le cose ma lo faccio spesso più per Max e gli altri che per me.. Vivo e mi sembra già tanto.. O forse no..
Che Fatica!
Ora ho spento la luce e la tosse che sembrava un po' placata torna come una nemica che attacca con il buio e vuole prenderti per stanchezza.. Sono disturbi sciocchi, ne sono consapevole.. Migliaia di persone non dormono per disturbi diversi e non fanno tanta scena ma io sono una figlia unica viziata e questo e' il Mio Personale Sfogo..
Poi domani ci sarà il sole, io mi vestirò in modo carino, con i pantaloni a fiorellini e la camicia bianca, metterò il mio cappello e andremo ad Alassio a prendere la mamma di Max e sorriderò.. E tutto andrà bene perché mangeremo il pesce e saremo serene.
Ma questa notte e' proprio uno schifo..  



giovedì 9 maggio 2013

Vacanza...

Vacanza... Sembra quasi irreale!
Sono a cannes con un'amica, a casa di un altra amica, coccolata da tutti insomma...
Tempo bello, casa centralissima, mille negozi, il mare, il mercato della frutta e verdura con le cose esposte come solo i francesi sanno fare.. 
Tanti posti carini da visitare e la voglia di godersi l'aria di Provenza..
Ed almeno qui il mio cappello a tesa larga non è completamente fuori luogo...
Se penso all'anno e mezzo trascorso, se penso a tutte le incertezze vissute e che viviamo in ogni istante, se penso a chi vorrei fosse con me oltre a Adri, se penso alla paura di essere lontana anche solo poche ore di strada dall'ospedale, se penso ai risultati dell'ultimo esame di midollo che aspettiamo,  mi dico che questi sono momenti bellissimi da godere a pieno...
Anche questo istante in cui sono stesa a letto, con le caviglie un po' gonfie e la pelle che prudicchia, dopo una giornata a zonzo tra Cannes e Saint Paul de Vance, con Adele che canta in sottofondo e scrivo .. 

mercoledì 8 maggio 2013

Un grazie ai miei lettori..

Ieri mi e' capitata una cosa bella! Ero al bar della Rinascente con la mia amica, chiaccheravo e, ad un certo punto una ragazza si e' avvicinata a noi.. Mi chiede se mi chiamo Cristina e mi racconta che legge il mio blog e che ha anche ricevuto in regalo il libro di cucina.. Mi ha riconosciuto dalla foto del blog..
Ieri sera ho anche risposto ad una mail bellissima di un ragazzo che mi ha scritto qualche giorno fa.. Non conosco nemmeno lui ma pensare che le mie sciocchezze possano fargli passare qualche minuto diverso dopo un grande dolore mi rende felice..
E poi che dire di alcune mie lettrici affezionate che mi sgridano appena latito per qualche giorno..
Il blog era nato per me soprattutto, poi per i miei amici (per tenerli aggiornati senza dover sempre telefonare..) e mai avrei pensato che potesse diventare  un canale di conoscenza di persone nuove..
Mi rendo conto di gestirlo in modo egoista.. Non rispondo mai ai commenti, lo vivo come un diario personale o come un ricettario di casa.. E' un pezzo di me, un modo per tradurre stati d'animo senza imbarazzi.. Protetta dalla barriera delle parole scritte..
Grazie a chi lo legge e lo rende vivo insieme a me..

martedì 7 maggio 2013

Anche chi ama la cucina a volte cede...

Sola a casa!
..ieri giornatina campale al san raf con esami, fotoaferesi, visita e rischio trasfusione per un emoglobina non proprio brillante.. E, sembra strano a dirsi, poca voglia di cucinare..
Ieri la mia amica Pamela mi ha abbondantemente nutrito ma non posso andare sempre a scrocco..
Questa mattina dovevo tornare al san raffaele.. La spada di Damocle della trasfusione continuava ad aleggiare e il battito accellerato e la fatica nel fare le scale mi facevano temere..
Per fortuna dopo esami e medicazioni varie siamo giunti al verdetto.. Un bel 9 di emoglobina.. (Non proprio abbondante ma almeno sopra la soglia di pericolo..)..
E quindi mi hanno liberata e me ne sono andata a zonzo con la mia amica e sua mamma e i piccolini..
Ora sono a casa, nel tunnel della valigia per i quattro giorni di vacanzina, cose leggere, cose pesantine, cappello per il sole, cose accollate altrimenti si vede il catetere e gia ieri e' stato complicato spiegare a Riccardo cosa fosse questo cerottone e quei tubicini strani..
Cosa mangio? Uff dov'e' chef Max quando ne ho bisogno?!?  (ebbene si anche io a volte vorrei la cena pronta senza dover fare nulla..)
La soluzione e' stata una fantastica piadipizza ossia una creativa versione della pizza fatta Con la piadina, mozzarella, pomodoro a fette, origano e un filo d'olio..
Dieci minuti in forno e via.. Per sentirmi meno in colpa anche una bella dose di asparagi al vapore..(quasi sano)
Sono molto felice di partire..
E per tanti motivi:
Vado via con la mia amica adriana
Forse per la prima volta riesco a rispettare un programma (di solito capita sempre qualcosa ed oggi ho vissuto con ansia fino alla telefonata della dottoressa che mi confermava che il citomegalovirus era negativo.. Altrimenti sarebbe saltata anche questa vacanza)
Spero che il mare migliori un po' la mia allergia ai pollini
E poi:
La casa e' cosi vuota..



sabato 4 maggio 2013

Maggio...

Maggio e' iniziato e anche la primavera sembra finalmente arrivata! siamo tornati ora a Milano in una giornata di sole pazzesco..
Partire dalla campagna oggi e' stato un vero trauma..
Sole terso, colori vividi, le piante che iniziano ad essere piene di foglie tenere e verde chiaro, i fiori, il glicine in piena fioritura.. I nostri pomodorini che iniziano a crescere, il ribes e le fragoline...Un vero spettacolo!   E io che mi sono goduta questi colori con un fantastico cappello alla Wanda Osiris a tesa larga, maniche lunghe, pantaloni e protezione cinquanta! Del resto venerdì abbiamo ricominciato le fotoaferesi e non posso certo vanificarne i benefici con un raggio di sole traditore!!!  Ma la vita sa' essere spietata e siamo dovuti rientrare anticipatamente..
Domani Max parte per lavoro e resto sola soletta a Milano..
 Sono un po' triste.
Periodi come quello che abbiamo vissuto ed in realtà' stiamo ancora vivendo trasformano i rapporti e li fortificano (quando non li spezzano) e oggi ci sembra difficile separarci per dieci giorni.. Forse e' il senso di precarietà e di tempo fuggevole che ci fa vivere come eterni questi periodi..
Lo vedo in tante persone che incontro in ospedale.. Mariti, mogli o genitori amorevoli che vivono come un bisogno fisico lo stare a fianco dei loro cari malati.
Tante volte le osservo guardare con amore i miei compari di sventura quando vanno a fare i prelievi o la visita, lo stesso sguardo che vedo in Max quando pensa che io non lo veda.. Tutti abbiamo bisogno gli uni  degli altri in un continuo scambio di sostegno e amore.
Compenserò i momenti di solitudine con amiche, cenette,  massaggi, un po' di san raf che non guasta mai, e una mini vacanzina.. In fondo non posso stare a casa a disperarmi perché il mio amore e' in florida!!



martedì 30 aprile 2013

Coq au vin e sfizi vacanzieri

Una bella settimana trascorsa in campagna tra libri, ozio, orto, passeggiate, qualche pioggerellina e camino acceso..
Domenica sono venuti a trovarci alcuni amici e, dopo una settimana di riposo e cene fuori, mi sono dedicata un po più seriamente alla cucina..
Il menu era semplice, assolutamente campagnolo ma gustoso..

Focaccia con le cipolle
Salame della zona
Frittatine del riciclo
Pasta con i carciofi
Coq au vin di julia child
Fragole panna e meringhe (fatte in casa ovviamente... )

La ricetta clou era il pollo copiato e poi ovviamente un po modificato dalla mitica Julia Child..
Prima pero alcune dritte sul resto..
La focaccia con le cipolle la faccio utilizzando la macchina del pane con il programma impasto per la pizza ma, in passato, il risultato non ci soddisfaceva completamente.. (Max e' diventato esigente!!!)
Il trucco che mi ha permesso di far felice il mio goloso maritino e stato il riposo al caldo.. Una volta pronto l'impasto secondomi tempi della macchina del pane la tiro fuori, la stendo sulla teglia bella unta di olio e la lascio lievitare un altra oretta in forno a 60 gr. A quel punto la farcisco con tanta cipolla affettata sottilmente e un filo di olio e sale e cuocio a 220 gr fino a che non e' bella dorata e con le cipolle un po' scurite.. Resta soffice e leggera anche se sicuramente un po calorica..

La pasta con i carciofi e' banale, carciofi tagliati a julienne e rosolati in padella con aglio e prezzemolo. Pasta cotta molto al dente e mantecata a lungo con un filo d'olio e acqua di cottura fino a completa cottura.. Ed alla fine tanta ricotta salata e menta e timo tritati..

Ed ecco la ricetta del coq au vin..

Un pollo ruspante a pezzi (deve essere un pollo allevato a cortile altrimenti la carne si sfalda troppo) di un paio di kg
400 gr di Cipolline pelate
2 spicchi d'aglio
Carota sedano e cipolla per soffritto
50 ml di brandy
1 bottiglia di vino rosso buono
Farina qb
Olio
300 gr di Pancetta a dadini
Rosmarino, timo e salvia e prezzemolo
Sale e pepe

Marinare il pollo con il vino, carota sedano e cipolla tagliati a dadini, gli aromi tritati sale e pepe per circa 12 ore. Scolare il pollo e filtrare la marinata. In una pentola capiente a fondo spesso (io ho usato una delle mie amate le creuset in ghisa ma van bene anche pentole in coccio o a fondo spesso) scaldare un filo d'olio a cui si sara' aggiunto uno spicchio d'aglio schiacciato. Rosolare i pezzi di pollo e, appena dorato, toglierlo dal tegame e tenere in caldo. nel tegame mettere le verdure della marinatura scolate, le cipolline e la pancetta e rosolare per 3-4 minuti. aggiungere la farina e far addensare il fondo di cottura. Aggiungere il pollo e sfumare con il brandy, far evaporare l'alcool e iniziare a sfumare con il vino della marinata iniziando con un paio di mestoli. Far cuocere a fuoco bassissimo per circa due ore e mezzo coperto. Servire ben caldo.. La ricetta originale prevede anche funghi champignon cotti a parte e aggiunti dopo averli ben rosolati in una padella con aglio e
prezzemolo. Era talmente tanto che lo abbiamo finito stasera con delle patatine lesse. Domani festa e poi giovedi il nuovo catetere e venerdi aferesi.. Si ricomincia ma del resto non posso continuare a lungo a grattare come una scimmietta (gia ci assomiglio grazie agli abbondanti peli regalatimdal cortisone..)
Chissa che con queste riusciremo ad eliminarlo a breve? Inizio a soffrirlo un po anche perche ultimamente, dopo " soli " tre mesi di somministrazione, gonfio come un pallone e, dopo la fase caviglie a pagnotta siamo passati alla fase coscie alla Vieri..

Settimana prossima mi regalo un po' di massaggi linfodrenanti che, come dice l'estetista fanno bene al fisico ma soprattutto allo spirito..
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martedì 23 aprile 2013

Un lunedì un po complicato...

Ieri avevo in programma il solito giro mensile di esami, visita e prelievo di midollo e osso...
Sono arrivata con il mio solito buon livello di tensione da risultati.. Ma piu tranquilla forse grazie anche alla oresenza di max ed alla prospettiva di una settimana in campagna..
L'esordio e' stato buono, prelievo con il mio dottore preerito e poi colazione e visita.. E vabbe, la graft e' ripartita e si decide di rimettere il catetere e ricominciare  con le aferesi ma non sono un grosso problema. A me basta che si arrivi a togliere il cortisone che inizio a sopportare poco ormai dopo quasi tre mesi..
Poi mi avvio al midollo.. Dppio buco perche il mio midollo ormai non ne vuole piu sapere di farsi risucchiarre e quindi doppia anestesia per cui ero stonata come una campana..
Ovviamente si decide di integrare alcuni esami del sangue e quindi l'infermiera deliziosa e bravissima del dh prova a trovare la vena.. Dopo due buchi rinuncia e mi manda a riprendermi un po.. Alteo giro e altri tre buchi con un altra infermiera (e per fortuna che sono brave ed abituate a gente senza vene) ed alla fine ce la facciamo.. Sembravo un vero colabrodo..
Per fortuna arrivati in campagna ci siamo concessi cenetta fuori per gratificarci un po ed una bella pintata di montalbano in tv..
Oggi son gnagnera tra schiena indolenzita, gonfiore da cortisone e raffreddore e tosse e tormento il mio povero maritino.. Ma e' bellissimo, c'e' il sole (sotto il quale ovviamente non posso stare ma pazienza), gli uccellini cantano ed abbiamomcomprato gerani, tageti e begonie e Max fa il giardiniere..
Chissa che stasera non si riesca a mangiare all'aperto..

domenica 21 aprile 2013

Che bella giornata!

Ora, spaparanzata sul divano, lo posso dire:
E' stata proprio una bella giornata.. Oggi il mio nipotino più grande ha fatto la comunione! Era emozionato, eccitato, un ometto ed un bimbo insieme.. Con le mani giunte e la faccia tutta rossa, la sua ostia per ciliaci e lo sguardo serio... Siamo proprio orgogliosi di lui..
 E poi mi sono finalmente potuta godere i miei tre nipotini tutti insieme, dare un volto reale della zia a Luca che, avendo due anni, praticamente mi conosceva solo via facetime e quindi pensava che la zia fosse un ologramma dell'ipad!
Certo, spero che nessuno dei miei dottori legga questo post.. Un'intera giornata tra chiesa e ristorante traboccante di gente non e' esattamente quanto consigliato ad una neo trapiantata ma ... Si sa'... Il pericolo e' il mio mestiere!!

Ora un po di riposo a casa con i piedi in alto perche le caviglie sembrano due zamponi (grazie mister cortisone! Ma dovevi iniziare a farmi gonfiare proprio ora che arriva la bella stagione e ci si scopre un po di più!)  Uff tra peluria sul viso e piedi di Shreck non mi sento esattamente una bellezza! Speriamo che Max tenga duro in attesa di tempi migliori... Per ora cerco di compensare la poca avvenenza prendendolo per la gola..
A questo proposito ieri risotto agli asparagi insieme ad una coppia di amici..

Ed ecco le regole auree del risotto:

Il brodo deve essere buono! per cui il mio consiglio e' prendere un pezzetto di carne per bollito una cipolla, una carota e una costa di sedano e un dado e una bella pentola di acqua fredda e far cuocere per un paio d'ore almeno.. Se si ha tempo farlo raffreddare e togliere gli occhietti di grasso che si formeranno per un brodo piu leggero..
E poi, in generale per i risotti con le verdure o il risotto giallo o bianco, tritare una cipolla bianca, rosolarla pian piano senza farla scurire in una casseruola con una noce di burro e, quando lucida e trasparente, unire le verdure scelte (nel mio caso gli asparagi tagliati a pezzetti piccoli) e eventuali altri ingredienti come salsiccia, speck o pancetta o prosciutto a dadini, rosolare un po' e tostare il riso continuando a mescolare. Sfumare con il vino bianco o rosso a piacere (basta che sia buono...) e far evaporare l'alcool..
A questo punto iniziare a versare un mestolo di brodo e lasciar assorbire a fuoco basso mescolando lentamente. Regolare di sale ricordando che a fine cottura aggiungeremo il parmigiano che da' sapidita'.  Continuare cosi un mestolo dopo l'altro facendo sempre assorbire bene il liquido prima di versare il mestolo successivo fino a cottura del riso (ancora al dente).
Spegnere il fuoco e unire una noce di burro ed una bella spolverata di parmigiano. Mescolare bene e coprire con il coperchio, lasciar riposare cinque minuti. A questo punto sara morbido, ben amalgamato e cremoso al punto giusto..
Ps anche il riso deve essere buono: carnaroli o arborio o roma..






venerdì 19 aprile 2013

Come babbo natale.. In aprile

Questa e' stata la settimana dei doni.. Mercoledì insieme a Clelia e a quel santo del mio amico Graziano (che si smazza sempre i lavori pesanti) abbiamo consegnato i dieci televisori al reparto di ematologia... Gruppetto improbabile di Babbe Natale e folletti che invece della slitta ha usato un bel carrello per la biancheria dell'ospedale... Belle le facce di Giancarlo il caposala e Veronica, bella la sensazione di dare una piccola comodità' in più ai pazienti, bella la consapevolezza che dobbiamo ancora fare mille cose ma il percorso e' iniziato bene..
Ieri poi e' stato ordinato l'ecografo portatile per il reparto e presto arriverà e sarà operativo.. 
Dovremo vendere ancora tanti libri per arrivare a coprire tutta la cifra ma tra chi li ha acquistati e li acquisterà, le donazioni di tanti amici arrivate direttamente in associazione e gli eventi organizzati e che faremo a breve e la forza dell'associazione Coviello che tutti i giorni lavora per soddisfare i bisogni del dipartimento di ematologia si può fare questo e molto altro.. Ed e' proprio emozionante..
E poi oggi una mia compare di leucemia, domani a un anno dal trapianto, ha regalato anche al centro trasfusionale del Policlinico un televisore per la sala aferesi.. Chi donerà il midollo potrà trascorrere le ore dell'aferesi in modo meno noioso..le dottoresse erano così contente.. A volte basta poco per rendere un servizio utile..
Quindi una bella settimana, piena di emozioni positive.. 
Peccato solo che la graft cutanea sia un pochino più arrabbiata e i primi caldi abbiano trasformato le mie caviglie in due zamponi.. 
Ma insomma anche babba natale soffre di ritenzione idrica da cortisone! 
Lunedì esame del midollo, esami e visita e vediamo cosa dicono le mie dottoresse... (Intanto oggi mi sono imbucata dai miei dottori del Policlinico per una rassicurazione sulle mie cavigline cicciotte...)

martedì 16 aprile 2013

La primavera finalmente e i suoi effetti collaterali

E' arrivata! Sole, caldino, giornate lunghe e luminose..
E insieme pollini e quella sonnolenza tipica dei cambi dinstagione..
Ebbene si, saranno gli antistaminici, lo scalo del cortisone, o proprio la primavera ma sembro affetta da narcolessia..
Nel weekend me la sono presa comoda.. Contrariamente a quanto si possa pensare io abbia fatto nei primi giorni di sole  ho letto, oziato e passeggiato pigramente mentre Max spostava legna e si dedicava per ore e ore ai la ori n giardino..
Ieri poi giornata campale al San raffaele. Purtroppo la situazione sta peggiorando e ieri c'era una manifestazione contro i licenziamenti. I poveri dottori dell'Utmo sono letteralmente impazziti per recuperare i dati degli esami, cercare di visitare tutti nel clima di guerriglia che si respirava.
E quindi dalle sette alle tre in sala d'attesa, sulle panchette di ferro.. Per fortuna almeno va tutto bene..
Sono arrivata a casa distrutta e ho iniziato a dormicchiare praticamente senza sosta, fino a questa mattina..
Una donna di compagnia!
Speriamo ritorni un po' della mia iperattivita'.. Non mi ritrovo proprio in questo nuovo personaggio pigro e sonnecchiante..

mercoledì 10 aprile 2013

Quasi quattro mesi dal trapianto

Sono trascorsi quasi quattro mesi dal trapianto e dovrei dire "son passati i famosi cento giorni" ma mi rendo conto che psicologicamente non e' cosi. Forse sono un po' scottata, forse mi sono resa conto che, a fianco a tanti che hanno avuto decorsi tutto sommato lineari del post trapianto, molti, forse la maggioranza (per lo meno di quelli che incontro al San Raffaele), hanno invece percorsi complicati per diversi mesi dopo il trapianto..
Per ora la piu bella conquista e' essere passata ad un controllo la settimana e poter essere padrona del mio tempo in tutti i giorni in cui non devo andare in ospedale. Lo vivo anche con un po di ansia, ammetto, tutti questi giorni senza controllare il mio emocromo, schiava mentalmente ormai di quelle stampate di valori incomprensibili ma che ormai studio e confronto con la perizia di uno studente di medicina.
Ieri parlavo con una compagna di sventura e commentavamo come "questa cosa" viva costantemente nel retro pensiero, abbia il suo angolo radicato e non ti abbandoni mai.
Forse ti fa godere di piu di ogni istante, ti fa ricordare la bellezza di ogni giornata ma, al contempo, ti toglie l'incoscienza e la serenita'... Ma e' cosi e non si puo modificare..

E quindi ecco una ricettina di buon augurio, chiamata la torta ebraica (anche se non so perche') fatta l'altra sera per una cenetta tra amici... Leggera, senza grassi, morbida e  profumata.

2 grosse arancie non trattate
200 gr di zucchero
200 gr di mandorle sgusciate
100 gr di farina
4 uova
1/2 bustina di lievito
Marmellata di albicocche
Tre cucchiai di marsala

Lavare bene le arance e farle bollire in acqua abbondante per almeno 40 minuti.
Nel mixer tritare le mandorle e 100 gr di zucchero. Unire farina e lievito. A parte montare i tuorli con il restante zucchero. Tagliare le arance raffreddate a pezzetti e frullarle nel mixer insieme alle mandorle. Unire i tuorli montati e montare i bianchi a neve ben ferma con un pizzico di sale mescolando dal basso verso l'alto cercando di non smontare i bianchi. Versare in una teglia rivestita di carta da forno o in uno stampo di silicone e cuocere per 45 minuti a 180 gr. Lasciar riposare dieci minuti a forno spento. Sciogliere la marmellata con il marsala e versarla sulla superficie della torta.

lunedì 8 aprile 2013

Emozioni giornaliere

Un bel weekend tra cenette e incontri con amici cari e gita a Torino a vedere la bellissima mostra di Robert Capa a Palazzo Reale.. Oggi solito giro di controlli e tutto va bene.. Ssss e procediamo..
L'emozione di passeggiare abbracciati in una grigia e fredda Torino, guardare le foto, commentarle, sfogliare i libri nel book shop, ridere di quelli che si atteggiano a grandi esperti di fotografia con commenti tipo "guarda che strabiliante taglio lungo... o la luce di questa foto e' sublime..", vedere gli amici e' stato un nuovo pezzetto di vita e di rientro nella normalita'. Queste sono le piccole emozioni giornaliere di cui non dobbiamo mai dimenticare di godere.
Ovviamente nelle emozioni quotidiane rientra sempre anche la cucina perche' mi rilassa, mi svuota la mente, mi da gioia e mi lascia libera di pensare...
In particolare ecco la ricetta delle frittelline di ortica che ho servito come aperitivo e che sono piaciute molto..

250 gr di farina
1/2 bustina di lievito per torte salate
Acqua qb
Sale
Un mazzo di cime di ortica
Olio di semi di arachide
Fleur de sel

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere un pizzico di sale e acqua fredda fino ad ottenere una pastella densa. Lasciar riposare due ore. Lavare ed asciugare l'ortica e tagliarla a fettine. Aggiungerla alla pastella. Scaldare abbondante olio (uno spessore di almeno 3-4 cm) in un pentolino a bordi alti e testarne la temperatura con un goccio di pastella (deve subito sfrigolare e venire a galla  e gonfiarsi)
A questo punto versare cucchiaiate di pastella e lasciar cuocere girandola nell'olio. Verranno a galla quasi subito. Sgocciolare le frittelline e farle asciugare su carta assorbente. Spolverare di fleur de sel appena prima di servire.. Ovviamente sono piu buone se servite appena fritte ma, se dovete farne un po e non volete usare una pentola troppo grande, consiglio di scaldare il forno a 100 gradi e man mano conservarle al caldo..

giovedì 4 aprile 2013

Pranzetto con un amico e giro al mercato.. Wow

Dopo un mercoledi di tregua e mille giri e commissioni tra cui una bella rimpatriata al Policlinico a cui sono sempre molto affezionata, questa mattina sono partita come sempre alla volta del San Raf ma e' stto tutto veloce e indolore.. Esami e poi di nuovo a casa (e per fortuna van tutti bene e quindi fino a lunedi siamo tranquilli).
E poi la riconquista delle mie abitudini quindi giro al mercato dove ormai sono dipendente da un banco fantastico, pieno di verdure bellissime che arrivano dall'entroterra ligure con erbe varie come ortiche, broccolo selvatico, tarassaco, borragine e carciofi di albenga etc etc e che, per completare l'effetto "non ti abbandonero' mai più'" mi porta anche a casa la cassettina dei miei acquisti all'ora che voglio.. Fantastico!!
A casa mi son messa a cucinare per un pranzetto con un amico che non vedevo da un po'.. Dal giorno del ricovero al san raffaele a novembre.. Una vita e un midollo fa..
Strudel di puntarelle e primosale, bucatini con totani, agretti e zest di limone e pacchettini di fillo con le mele..
Oddio, a momenti incendio tutto fiammeggiando le mele con il calvados ma a parte questi dettagli mi sembrava tutto buono.. (Le mele erano un po' troppo caramellate ma mi son persa via al telefono e quindi...)

Strudel di puntarelle e primosale
Una vera sciocchezza da fare,  nata dall'esigenza di utilizzare delle puntarelle non piu croccantissime e quindi non adatte per essere fatte in insalata..
Un rotolo di pasta sfoglia
Un cespo di puntarelle
Un etto e mezzo di primo sale
Un filetto d'acciuga sott'olio e uno spicchio d'aglio
Olio evo

In padella ho rosolato l'aglio schiacciato e l'acciuga fino a che l'olio si e' ben insaporito e l'acciuga si e' disfatta. Ho aggiunto le puntarelle fatte a fettine sottili e le ho saltate per qualche minuto nell'intingolo. Devono insaporirsi ma non cuocere troppo. Ho lasciato raffreddare un po e poi ho farcito la sfoglia stesa con le puntarelle e il primosale a dadini. Attenzione al sale perche' l'acciuga e' molto saporita.
Ho arrotolato e chiuso bene sui bordi lo strudel e spennellato con olio e una spolverata di sale.
E via in forno per una ventina di minuti fino a che la pasta non e' stata ben colorita..

Bucatini con agretti e totani (per 4)

250 gr di bucatini
Un mazzo di agretti
4 totani di medie dimensioni
Mezzo bicchiere di vino
Uno spicchio d'aglio
Pane grattuggiato tostato

Portare a ebollizione una pentola d'acqua leggermente salata e sbollentare gli agretti ben lavati e spuntati della parte radicale.
In una padella rosolare in un filo d'olio uno spicchio d'aglio. Scolare con una pinza gli agretti e saltarli a fuoco vivo. Metterli da parte una volta croccanti e nella stessa padella saltare i totani a listarelle e sfumarli con il vino. Cuocere poco per non farli indurire. Nel frattempo, nella pentola in cui si sono cotti gli agretti, cuocere i bucatini. Scolarli conservando un po' di acqua di cottura e saltarli nella padella con i totani e gli agretti sfumando con un mestolino d'acqua. Completare con zest di limone e pangrattato.

Buoni e sani!

I pacchettini di mele non erano altro che una padellata di mele con uvetta, pinoli e miele cotti in padella, sfumati con il calvados (il flambe" di cui accennavo..) e impacchettati in fogli di pasta fillo spennellata con il burro e passati in forno..


martedì 2 aprile 2013

Normalita'...

Fa quasi paura dirlo ma dopo un anno e mezzo di festività trascorse in ospedale o in situazioni surreali finalmente una Pasqua normale... Pasqua con papa' e la mamma di Max, lunedì con amici, spesa al mercato, pizza, pranzetto fuori, passeggiate, camino, libro, coccole.. Brr mi spaventa il solo pensarci..
Oggi solito giro di esami e per fortuna va tutto bene..
Domani vado a consegnare libri e fare un salutino agli amici del Policlinico.. E al pomeriggio al parco con Tatiana a smaltire le mangiate pasquali...
Oggi in dh, come sempre ho incontrato tante persone.. E' sconcertante come molti, che una settimana prima stavano bene, siano crollati e debolissimi.. Oggi una signora che ha fatto il trapianto nove mesi fa e che stava benissimo fino a poco tempo fa era a pezzi, bianca, sudata, debolissima dopo un ricovero di venti giorni per un infezione.. Altri li vedi rifiorire settimana dopo settimana e ti rendi conto di come sia impossibile fare previsioni non solo sull'andamento della malattia ma sul vasto ed imprevedibile mondo delle complicazioni.. Sono piccoli spaccati di vita ed emozioni, paure e speranze.. Tutti si raccontano, soprattutto le persone di una certa eta' o i miei coetanei mentre spesso i giovani non hanno voglia di parlare, chiusi in una ritrosia e spesso con una rabbia che li isola, parlano molto i loro genitori, con un bisogno spasmodico di condividere anche se sotto gli sguardi spesso infastiditi dei loro ragazzi.. Chi parla vuole confrontarsi in una sorta di ricerca di speranze, di ottimismo, di storie positive o paradossalmente di storie peggiori delle proprie.. La privacy viene dimenticata, lasciata forse in quel reparto da cui tutti siamo passati e che ti abitua a condividere con altri le cose più intime.. (Gi argomenti spesso sono come quelli delle mamme "pappa, cacca, vomitino, nanna, etc" - come se fosse normale parlare con un emerito estraneo delle proprie deiezioni..)
Sara' poi che io parlo anche con le colonne di marmo ma mi e' impossibile leggere un libro nelle fasi di attesa.. Chi mi siede a fianco vuole sempre raccontare qualcosa o chiedere rassicurazioni (come se io fossi esperta e potessi darne), sapere cosa ne penso di una certa terapia, se l'ho fatta o meno senza considerare che ogni caso e' a se, o solo spettegolare su qualche medico.. E tutti poi a dirmi "ma lei e' giovane.." Come se per questo tutto fosse facile..


giovedì 28 marzo 2013

Si torna a casa..

Come sempre per scaramanzia avevo taciuto fino all'ultimo... Finalmente pero' e' ufficiale e oggi pomeriggio si esce.
Sono stati pochi giorni lo so ma il trauma del rientro in reparto, le flebo in continuo (e questa volta anche senza catetere centrale quindi con una media di "buco alla ricerca disperata di una vena decente" al giorno), la famigerata sbobba dell'ospedale, le abitudini ormai riconquistate della vita casa e subito riperse, me l'hanno fatto vivere come un ricovero serio. Psicologicamente piu leggero ma sempre ospedale..
Ma oggi pomeriggio di nuovo fuori a respirare l'aria vera e a cercare di trascorrere una bella Pasqua..
Esco al meglio, valori risaliti, graft sotto controllo, parti basse placate.. Pronta per spignattare un po' per il mio amore..

E quindi ecco la ricettina di un classico dei classici ma che non puo' mancare a pasqua..
Ne propongo una versione con la pasta fillo (l'ho comprata in uno di quei bei negozi di surgelati) ma ovviamente, siccome non e' facilissima da trovare va bene anche della normale pasta sfoglia pronta e le erbe di campo (se le trovo ovviamente)

Un rotolo di pasta fillo o due rotoli di sfoglia
500 gr di erbette o spinaci e erbe di campo come ortiche, tarassaco, germogli di papavero. (Ovviamente, in assenza di altre erbe amare van bene solo spinaci)
250 gr di ricotta (va bene sia di pecora che vaccina a seconda del vostro gusto)
50 gr di parmigiano
6 uova
Noce moscata
Maggiorana
Sale
Pepe
Olio
Aglio

Lavare bene le erbette e farle appassire in un tegame con poco olio e uno spicchio d'aglio e regolare di sale. Una volta morbide ma ben asciutte (piuttosto farle raffreddare e strizzarle a mano) tagliarle finemente e porle in una ciotola.
Cuocere in acqua bollente 4 uova per otto minuti dal bollore e far raffreddare.
Nella ciotola amalgamare alle erbette , due uova, la ricotta ben scolata, il parmigiano, la maggiorana, una grattata di noce moscata, sale e pepe.
Disporre il primo foglio di pasta fillo in una teglia ricoperta di carta da forno. Spennellarlo con l'olio e sovrapporne un altro, spennellare e sovrapporre un terzo foglio. Versare il composto e creare 4 incavi con il dorso del cucchiaio in cui disporre le uova sode sgusciate. Coprire con un foglio di pasta fillo, spennellare di olio e sovrapporne un altro, chiudere i bordi e spennellare con olio e salare. Cuocere 40 minuti a 180 gr.
Nel caso si usi la pasta sfoglia ovviamente non vale il discorso delle sovrapposizioni ma consiglio di spennellare la superficie di olio e sale.
In alternativa inoltre al mix di erbette uova e ricotta e' possibile fare la torta pasqualina a stati disponendo sotto le erbette a cui avremo amalgamato un uovo, maggiorana sale e pepe e sopra la ricotta lavorata con l'altro uovo, il parmigiano, la noce moscata e sale. Le uova in questo caso possono essere sgusciate ancora crude in quattro incavi creati nella ricotta e cotte poi direttamente in forno.
A scelta per gusti e comodità..